Centri d’incontro e Cafè Alzheimer a distanza nel riminese per le persone con problemi di memoria

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La diffusione del Coronavirus ha spinto il governo a prendere misure urgenti per contenere e gestire l’emergenza epidemiologica; misure che hanno determinato, anche nella provincia di Rimini, la temporanea chiusura dei Servizi a bassa soglia rivolti alle persone con problemi di memoria e ai loro familiari: i Centri d’Incontro, i Cafè Alzheimer e gli Sportelli informativi dell’Associazione Alzheimer Rimini.
La sospensione delle attività ha determinato in questo periodo importanti conseguenze per i partecipanti, quali l’accentuazione dell’isolamento sociale e della solitudine, l’assenza di un confronto con personale specializzato, la mancanza di stimoli e di coinvolgimento in attività dedicate.

Per far fronte a ciò il costante e proficuo lavoro di rete e integrazione tra ASP Valloni Marecchia, Associazione Alzheimer Rimini, Comuni e AUSL della Romagna/Centro per i disturbi cognitivi e demenze (CDCD) di Rimini – in collaborazione con il Gruppo Ricerca Interventi Psicosociali Invecchiamento e DEMenze (GRIPIDEM), Dipartimento di Psicologia, Università di Bologna – ha messo a punto e realizzato una duplice tipologia d’interventi che permettono agli operatori dei Servizi a bassa soglia di rimanere vicini alle persone, nel proprio domicilio, attraverso l’uso di strumenti tecnologici e sistemi di comunicazione a distanza.
In particolare sono state attivate:
1) Consulenze psicologiche a distanza con un approccio pro-attivo, ossia la realizzazione di una consulenza telefonica rivolta a tutti i familiari, a cura delle psicologhe dei Centri d’Incontro, dei Cafè Alzheimer e degli Sportelli, per mantenere un contatto, raccogliere i bisogni e le risorse dei familiari e delle persone in questo difficile momento. Le consulenze e il supporto psicologico a distanza vengono svolti in stretta collaborazione con il CDCD di Rimini, presente nella discussione, nel confronto e nella gestione dei casi complessi segnalati, per attivare colloqui telefonici di supporto psicologico.
2) Attività per le persone con problemi di memoria a domicilio, ossia la proposta alle persone, da parte degli operatori, di realizzare attività simili a quelle che si facevano ai Centri, per mantenere un contatto, la socialità e il collegamento con l’esterno. Attraverso brevi video, tutorial e videochiamate a cura degli operatori dei Centri, vengono proposte attività cognitive, occupazionali e di movimento da svolgere a domicilio quali, ad esempio, semplici esercizi di movimento (metodo Hobart®), canzoni o brani musicali, invio di materiale da stampare con esercizi cognitivi, letture, ecc.

L’iniziativa sta ottenendo riscontri molto positivi: le persone con difficoltà di memoria hanno mostrato un adattamento sorprendente agli strumenti a distanza – in particolare alle videochiamate – non immaginabile inizialmente, mostrando una buona facilità di comunicazione ed espressione e un riconoscimento degli operatori e degli amici che frequentano il Centro. I familiari, preziosi collaboratori nell’iniziativa, trovano un sostegno nell’impegno che stanno affrontando nell’aiuto dei propri cari, rafforzando la possibilità di continuare a farlo e riconoscendo le loro capacità, nonostante l’emergenza in atto metta tutti a dura prova.

Il motto dei Servizi a bassa soglia: adattarsi ai cambiamenti e affrontare le sfide

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