Vicino alla pensione, regala le proprie ferie ai colleghi che ne hanno bisogno: il bel gesto di un dirigente di Rimini

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Nel corso della sua lunga carriera aveva accumulato tanti giorni di ferie, ora che sta per andare in pensione concluderà la sua permanenza all’Ausl Romagna con un gesto di grande generosità. Il dottor Roberto Angelini, direttore del Servizio Veterinario, unità opertiva "Sanità animale ed igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche" di Rimini, ha messo a disposizione le proprie ferie per i dipendenti aziendalii che, in condizioni di disagio, potessero averne bisogno. E in due hanno accettato. Una sorta di “banca del tempo” aziendale che è prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dirigenti Medici, e che contempla vada attuato un apposito percorso regolamentato, affinchè a fruire sia chi ne ha realmente bisogno.

Dottore come mai questa decisione?

“Nel corso di questi ultimi 10 anni l'unità operativa da me diretta è pressochè stata chiamata ad affrontare in ogni annata situazioni di emergenza, vuoi per il passaggio dalle Marche in Emilia Romagna, vuoi per le epidemie di influenza aviaria, per la mucca pazza, Il virus della lingua blu, vuoi la West Nile Disease  ed altre minori. Come direttore mi sono dedicato al cento per cento per dare tutto l'aiuto necessario ai colleghi, purtroppo questo ha comportato un accumulato di moltissimi giorni di ferie. Ora sono vicino alla pensione, e so già che mi mancherà il non poter più essere di aiuto alla mia equipe favolosa. E così ho voluto fare un ultimo gesto che possa coniugare due cose: la possibilità per me di trattenermi qualche mese in più al lavoro, e la possibilità per qualche  altro lavoratore dipendente Aziendale che ne ha bisogno, di usufruire di un beneficio previsto dal contratto che sia finalizzato al bene dei  meno fortunati’”.

Quindi cosa ha fatto?

“Beh per prima cosa ho contattato il personale dell ufficio Presenze assenze, dal quale ho avuto conferma che questa operazione era possibile, in quanto prevista da contratto. Poi ho reso nota questa mia disponibilità”.

E ha avuto delle richieste?

“Sì, per ora  due dipendenti, non li conosco, per di più non lavorano a Rimini ma in un altro ambito territoriale. Non mi  interessa il nome, ma mi sono raccomandato presso gli uffici aziendali che verificassero il possesso di un reale forte stato di disagio familiare. Ne sono stato contento. E questo rende ancora di più l’idea che l’Ausl Romagna è un’azienda unica, che più delle parole vale l'esempio, dei direttori in primis".

Lo rifarebbe?

"Rifarei sia il percorso professionale, seppur difficile e pesante,  ma che è sfociato in una eccellente valutazione della unità operativa da parte  della Commissione di accreditamento regionale avvenuta nel 2017, sia questo gesto finale, perchè è davvero bello e appagante aiutare gli altri. E invito altri, se possono, ad imitarmi".

Quanti giorni di  ferie ha per ora ceduto?

"Ne ho cedute 20 ad un dipendente e 30 ad un secondo".

 Pensa di cederne ancora?

"Se la salute mi aiuta e se avrò la fortuna di  lavorare fino alla fine,  posso cedere ancora 250 giorni, se qualcuno è nelle condizioni di necessita può rivolgersi all ufficio Presenze assenze di Rimini che mi contatterà , io sono disponibile".

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