Donata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì una sonda laparoscopica all’Ospedale di Forlì - Investiti dal 1992 ad oggi 20 milioni di euro nella sanità pubblica

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Presentata oggi alla stampa la donazione della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì di una sonda laparoscopica all'ospedale di Forlì. Si tratta di una strumentazione di ultimissima generazione, la prima installata in Italia.

Alla conferenza stampa virtuale hanno partecipato Roberto Pinza, Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Gianluca Zattini, Sindaco di Forlì Tiziano Carradori, Direttore Generale Ausl Romagna Giorgio Ercolani, Direttore Chirurgia Generale ed Oncologica Ausl Romagna, Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa - Collo dell'Ausl Romagna e Franco Stella, Direttore della Chirurgia Toracica di Forlì e coordinatore del corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia di Forlì .

"Ringrazio la Fondazione con cui ho avuto modo di condividere molti obiettivi - ha dichiarato Tiziano Carradori - ed una collaborazione a trecentosessanta gradi, recentemente anche in merito all'avvio del corso di laurea di Medicina.Questa donazione è la conferma di un orientamento consolidato a sostegno della sanità del territorio, sia per l'importanza degli investimenti che per l'attenzione al settore della sanità. Altro elemento è la destinazione del finanziamento, che mette in evidenza il valore riconosciuto dei professionisti che la utilizzeranno."

"Stante la centralità della salute per la qualità della vita, la Fondazione ha sempre ritenuto cruciale l’area della sanità pubblica, individuando nell’Azienda USL (prima di Forlì e ora della Romagna) il proprio interlocutore privilegiato. L’obiettivo è stato quello di promuovere interventi strategici e durevoli, favorire l’innovazione, la ricerca e la sperimentazione, così da assicurare le migliori prestazioni nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e una più efficace risposta terapeutica nel nostro territorio.

In questo contesto va letta anche la donazione di un nuovo sistema video per chirurgica Endoscopica ed Esoscopica Full HD 3D che verrà utilizzata nel comparto operatorio dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, frutto degli incontri di approfondimento condotti con l’Azienda sanitaria ed in particolare con il direttore dell’Ospedale dott. Paolo Masperi e con il suo staff.

Anche questa donazione mira a valorizzare e consolidare la vocazione chirurgica dell’Ospedale di Forlì ad ampio spettro, potenziandone ulteriormente le dotazioni d’avanguardia. Il nuovo sistema ha infatti valenza polispecialistica, essendo stato sviluppato appositamente per l’impiego in ambiti come ORL, Neurochirurgia, Chirurgia della colonna vertebrale, Chirurgia open. Naturalmente può̀ essere utilizzato anche in tutte le discipline specialistiche in cui si richiedano una visualizzazione e una documentazione di alta qualità̀.

Si tratta di un’attrezzatura all’avanguardia assolutamente innovativa: l’ospedale forlivese sarà infatti il solo dell’Azienda USL della Romagna - e tra i pochi a livello nazionale - ad essere dotato anche di una funzionalità che consente di effettuare interventi chirurgici laparoscopici e open in seguito alla somministrazione del farmaco denominato ICG che consente di ricavare informazioni visive supplementari, trovando impiego in diverse procedure chirurgiche.

Le risorse rese disponibili dalla Fondazione per questa attrezzatura ammontano a 200.000 euro, ma si tratta solo dell’ultimo esempio – in ordine di tempo – dell’impegno costante rivolto dalla Fondazione a mantenere lo standard d’eccellenza della struttura ospedaliera forlivese.

Le risorse più consistenti del settore di intervento dedicato alla “Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa” sono state infatti destinate al potenziamento della strumentazione dell’Ospedale G.B. Morgagni-Pierantoni, con un investimento, dal 1992 ad oggi, pari a 11,5 milioni di euro, sui 20 milioni complessivamente impegnati.

Meritano una citazione, a titolo esemplificativo, l’acquisto e la donazione all’ASL di:

Sistema chirurgico robotico Intuitive Surgical (da Vinci S IS2000)

Sistema robotico da Vinci SI IS3000 Intuitive Surgical

Sistema PET-CT

2 RMN, di cui una di tipo aperto

Nuova sala angiografica

2 mammografi digitali per l'U.O. di Prevenzione Oncologica

Sistema video per chirurgia Endoscopica ed Esoscopica FULL HD 3D

Acquisto di sistema di sala operatoria integrata STORZ OR1

Sistema integrato ECO di Ecografia Diagnostica ed interventistica

Bisturi laser specifico per la patologia polmonare

Ecografo endobronchiale lineare con funzione ecodoppler

Fluorangiografo finalizzato allo studio delle maculopatie con membrana neo-vascolare

Sistema di navigazione 'Brain Lab' - piattaforma FUSION

Sempre considerando l’importo complessivo di 20 milioni di euro stanziato dalla Fondazione in questo settore, non si può tacere l’impegno per l’IRST-IRCCS di Meldola, altra eccellenza del territorio. Anche nei confronti di questa struttura l’impegno è stato costante, sviluppando anche una fattiva collaborazione con le altre Fondazioni romagnole per l’acquisto di un “Tomotherapy” e, successivamente, della risonanza magnetica 3T, per un investimento ulteriore - da parte della Fondazione forlivese - pari a 2,5 milioni di euro, cui vanno a sommarsi

i 2 milioni di euro che hanno consentito la realizzazione della “Casa di accoglienza San Giuseppe - Antonio Branca”, grazie anche alla collaborazione con il Fondo Emilia Romagna Social Housing.

Ma il supporto prestato dalla Fondazione nel settore non si esaurisce nelle dotazioni tecniche e tecnologiche di avanguardia: si pensi al sostegno alle numerose e preziose realtà del Terzo Settore, a favore delle quali ogni anno viene stanziato un importo complessivo di circa 180.000 euro; al tempestivo aiuto prestato alla struttura ospedaliera forlivese e alla fondamentale rete dei medici di base in occasione della prima emergenza sanitaria dello scorso mese di marzo, con un investimento supplementare di oltre 600.000 euro; infine alla recente attivazione del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia presso il Campus forlivese, per cui la Fondazione – da qui al 2040 – ha impegnato risorse per 14 milioni di euro.

Si tratta dunque di un impegno ad ampio spettro e assolutamente trasversale, caratteristiche che rimarranno distintive dell’intervento della Fondazione anche nel prossimo futuro, tenuto conto delle nuove sfide che l’epidemia – tuttora in corso – ha fatto emergere con forza.

Tra queste la digitalizzazione: la telemedicina ha avuto un forte impulso, ma è destinata a divenire una componente cruciale dei servizi sanitari anche negli scenari post Covid-19. E poi il potenziamento della medicina e della sanità del territorio: la capillarità dei servizi è un bene prezioso della comunità forlivese e va rafforzato affinché le criticità legate all’emergenza non ne mettano in difficoltà l’operato quotidiano.

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Dicembre 2020 21:21
a cura della

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