Biscotti e dolci agli operatori anti-covid dell'ospedale di Ravenna, da parte degli scout di Faenza

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I gesti più semplici sono i più belli. Un dono solidale, buono da mangiare, in segno di riconoscenza e stima, che servirà ad addolcire un Natale che in questo anno già molto difficile, sarà più gravoso del solito per chi deve lavorare in ospedale.
Con questo spirito il Gruppo Scout Clan Ruscello Faenza 4, ha deciso di consegnare un cadeau di biscotti natalizi ai medici, infermieri e a tutto il personale dei reparti che più sono stati, nel corso dei mesi, sotto pressione a seguito dell'emergenza da Covid 19 e saranno impegnati anche nei giorni di festa ad aiutare chi sta male. Lo spirito di servizio è tra l'altro una componente molto sentita del percorso umano di chi decide di essere scout, e in questo momento la donazione all'ospedale riveste anche un significato di vicinanza alla categoria del personale sanitario.
A ricevere i biscotti saranno presenti i primari e le coordinatrici infermieristiche dei reparti di Medicina Interna (Marco Domenicali), Malattie Infettive (Paolo Bassi), Pneumologia (Carlo Gurioli), Pronto soccorso e Medicina d'urgenza (Andrea Morelli), Anestesia e rianimazione (Maurizio Fusari) e la coordinatrice infermieristica della Chirurgia polispcialistica, Agnese Agosto. A sottolineare l'importanza del gesto, anche la direzione medico di presidio (dottor Paolo Tarlazzi) e la presenza del direttore sanitario aziendale Mattia Altini e della dottoressa Elisabetta Montesi, responsabile aziendale del fundraising.
Molto commovente il momento della consegna, avvenuto in "Sala Pavoni", nel pieno rispetto delle linee guida covid, momento durante il quale i giovani scout hanno voluto rivolgere anche alcune domande al personale sanitario presente.
"La solidarietà dei giovani in un momento di così grande sofferenza per tutta la comunità, - afferma il direttore sanitario dott. Altini - emoziona sempre e apre il cuore alla speranza di un mondo in cui valori come l'amicizia, l'unione e l'altruismo, che caratterizzano già il sistema di cura del Sistema Sanitario Nazionale, possano sempre prevalere in ogni ambitodella società civile".

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