All'ospedale di Ravenna inaugurata l'Unità Operativa Terapia Antalgica

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piaIl dolore è una patologia che colpisce milioni di persone, ma viene spesso affrontato dai sistemi sanitari con un approccio poco strutturato e a volte disgregato. La popolazione italiana presenta una prevalenza di dolore cronico del 21,7%, che corrisponde a circa 13 milioni di abitanti, con un costo annuale indiretto di 4.556 euro per paziente imputabili ad assenze da lavoro e 1.400 euro come costi diretti a carico del SSN. Ciò si traduce in un costo reale pari a 36,4 miliardi di euro/anno, corrispondenti al 2,3% del PIL.

L'obiettivo della terapia del dolore è di garantire interventi diagnostici e terapeutici alle persone affette da dolore, indipendentemente dalla causa di insorgenza della malattia, riducendo il grado di disabilità della persona e favorendone il reinserimento nel contesto sociale e lavorativo. La Regione ha definito in Emilia-Romagna 2 Centri Ospedalieri Hub (uno a Parma e uno in AUSL Romagna, uno x ogni 2,5 milioni di abitanti) e 15 Spoke (ogni 300,00 abitanti); i due centri Hub di terapia del dolore operano a supporto dell'attività degli Spoke, in coerenza con il principio di appropriatezza e di clinical competence, che prevede l’accentramento delle prestazioni invasive a maggior complessità (neurolesione e neuromodulazione). Dal 01.01.2019 il Decreto del Ministro della Salute n. 0036979 ha modificato la tabella che identifica le specialità cliniche e le discipline ospedaliere, inserendo il “nuovo codice” di disciplina di Terapia del Dolore (codice 96). Nella premessa costitutiva si inserisce l’Unità Operativa Complessa di Terapia Antalgica di Ravenna diretta dal Dott. Massimo Innamorato. L’attività complessiva è erogata sui tre Presidi Ospedalieri di Ravenna, Lugo e Faenza, per quanto concerne le attività di I livello; sui Presidi ravennate e lughese per le attività di II livello ed esclusivamente sul Presidio di Ravenna per le attività di III livello.

L’equipe è formata da 1 Direttore di UO, Dott. Massimo Innamorato, 5 Medici Algologi (Specialisti in Anestesia e Rianimazione), 1 Coordinatore Infermieristico, Dr.ssa Monia Ricci, e 8 unità infermieristiche. Sono complessivamente erogate annualmente circa 11.000 prestazioni.

a) Prestazioni ambulatoriali di I livello: Ambulatorio “Prime Visite” CUP, Ambulatorio visite di controllo, Ambulatorio per Agopuntura/Omeotossicologia, Ambulatorio procedurale senza fluoroscopia, Ambulatorio per la selezione di pazienti candidati alla Neurostimolazione Midollare, controlli e programmazione degli stimolatori, Ambulatorio per il controllo e l’erogazione dei cannabinoidi. Di cui 1450 prime visite CUP, 1516 tra visite di controllo e consulenze ospedaliere, 1250 prestazioni per agopuntura, 1050 applicazioni iontoforetiche, 3396 iniezioni di sostanze terapeutiche nell’articolazione o nel legamento.

b) Prestazioni di II livello in Sala Operatoria con assistenza radioscopica 925 prestazioni infiltrative Rx guidate: peridurali/faccette articolari/foraminali/discolisi

c) Procedure di III Livello: 70 impianti di neurostimolazione midollare

Questa tipologia di prestazione è un’importante specificità del Centro di Ravenna, che rappresenta un’eccellenza del panorama nazionale per l’impiantistica ad alta complessità e per l’uso di piattaforme tecnologiche multidimensionali: al Centro sono assegnati 4 posti letto dedicati, 2 in regime ordinario (DO) e 2 in regime di Day Hospital (DH), equamente suddivisi tra le sedi di Ravenna e di Lugo.

Come indicato dalla conferenza Stato-Regioni (Rep. Atti n. 119/CSR) del 27 luglio 2020, che verrà recepita dalla Regione entro l’estate, l’AUSL Romagna sta provvedendo all’organizzazione e formalizzazione della Rete Aziendale di Terapia del Dolore, all’interno della quale vi sarà un Hub (individuato in base alla casistica e alla complessità delle procedure che vengono eseguite, nell’UOC di Terapia Antalgica, presso l’Ospedale di Ravenna) e degli Spoke per gli ambiti di Forlì e Cesena e Rimini. Parte integrante della Rete sono anche i Medici di Medicina Generale e gli altri Specialisti Ospedalieri (ortopedici, neurologi, ecc.) che molto spesso, per primi, intercettano il problema di salute del paziente affetto da dolore non controllato. Il lavoro in sinergia tra i professionisti della Rete di Terapia del Dolore è fondamentale per assicurare al paziente la migliore assistenza nel setting più adeguato e la continuità delle cure.

Il nuovo reparto collocato al secondo piano del Santa Maria delle Croci, avrà al suo interno 3 ambulatori per l’attività medico-infermieristica, 1 sala d’aspetto che potrà contenere fino a 20 pazienti, 1 sala per l’erogazione delle terapie infiltrative minori capace di attivare contemporaneamente fino a 5 postazioni multifunzionali e monitorizzate, in cui verranno erogate, oltre alle normali terapie già di norma effettuate (iontoforesi, ozono, infiltrazioni eco guidate, ecc.), anche due nuove modalità terapeutiche totalmente innovative, quali la Transcranica Elettrica (TCS), e un Laser di potenza Ultra-Bassa da applicare su sequenze di punti derivati dalle esperienze agopunturali (LIBRALUX).

La TCS è stata donata dalla città di Ravenna grazie ad una campagna di crowdfunding “Un sorriso contro il dolore” patrocinata dal Comune di Ravenna, sostenuta anche con il contributo della BCC Ravennate Forlivese ed Imolese e dell’Asd Edera Ravenna. Si tratta di una attrezzatura che consente con una tecnica di facile applicazione di stimolare diverse parti del cervello in modo non invasivo, efficace, indolore e senza effetti collaterali significativi. Molti studi la indicherebbero come un possibile prezioso strumento per il trattamento di condizioni neuropsichiatriche quali depressione, morbo di Parkinson, demenza di Alzheimer, dolore cronico, dipendenze, riabilitazione post ictus o traumi. Il LIBRALUX, donato dal Rotary Club Ravenna Galla Placidia, è uno strumento che consentirà di dare immediato sollievo alle algie muscolo-scheletriche e alle disfunzioni associate, come spesso accade nella patologia fibromialgica, utilizzabile anche contro i disturbi dell’equilibrio, spesso conseguenze di dolori di origine muscolo-scheletrica. Un’importante novità del nuovo reparto sarà la presenza di 1 stanza dedicata al ricovero in regime di Day Hospital all’interno del reparto stesso.

Il Centro di Terapia del Dolore di Ravenna diventerà una delle poche realtà nazionali ad offrire tale opportunità, che rappresenta una sostanziale evoluzione da una fase ambulatoriale a una maggiormente articolata, che consentirà interventi diagnostici e terapeutici ad alta complessità (farmacologici, chirurgici, strumentali, psicologici variamente integrati), erogabili esclusivamente in regime di ricovero, Day Hospital e Day Surgery, consentendo la realizzazione di un percorso completo per i pazienti inviati dallo stesso Centro o da altri Spoke/Hub regionali e extraregionali, con indicazione a uno o più interventi quali tecniche di modulazione o lesione in radiofrequenza, Neuromodulazione elettrica o farmacologica, che richiedano ricovero, per l’elevata complessità diagnostica e/o terapeutica. Inoltre, in accordo con la Direzione Medica di Presidio e la Direzione Generale, si è già stabilita, entro il 2021, la creazione di una Sala Operatoria-Ambulatorio Chirurgico, dedicata alla Terapia Antalgica, contigua al nuovo reparto, che sarà destinata non solo ad assorbire tutta l’attività di II livello, ma includerà al suo interno il “nuovo servizio” TAV (Team Accessi Vascolari creato in collaborazione sinergica con la Direzione Infermieristica), che garantirà l’erogazione di accessi vascolari a medio e lungo termine, CVC Port e PICC, per i pazienti oncologici e non oncologici. Tra gli obiettivi stabiliti con la Direzione Generale per il 2021-22, vi è la strutturazione di un modello (grazie all’aumento della pianta organica prevista) che permetterà una maggiore integrazione tra Ospedale e Territorio, tramite:

• servizio territoriale domiciliare per i pazienti non deambulanti con dolore cronico

• ambulatorio presso le case della salute

• fast trak in Pronto Soccorso per la gestione della lombalgia e attivazione del Day Service per il trattamento del mal di schiena.

In occasione della presentazione della sede dell’Unita’ Operativa Terapia Antalgica è stata anche inaugurata un’opera realizzata dal prof Felice Nittolo e collocata nell’area della sala d’aspetto del reparto che il dott. Innamorato, ha voluto donare al reparto in memoria della madre.

 

Dichiarazione Presidente Regione Stefano Bonaccini

“La terapia del dolore rappresenta un traguardo di civiltà e umanità, perché è finalizzata a restituire alle persone sofferenti una vita il più possibile dignitosa, fino alla fine, nel caso di malattie incurabili e non solo- dichiara il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenuto oggi all’inaugurazione dell’Unità Operativa Terapia Antalgica Ospedale di Ravenna-. Questo Centro, che rappresenta un’eccellenza del panorama nazionale per l’impiantistica ad alta complessità e per l’uso di tecnologie all’avanguardia, consentirà di affrontare con un approccio nuovo un problema che tocca purtroppo molte persone, alle quali deve essere garantito il diritto a non soffrire più inutilmente; strada che peraltro la medicina ha già da tempo, fortunatamente, imboccato. Un segno tangibile di professionalità e innovazione e della capacità della nostra Regione di guardare sempre avanti, di costruire e di ricostruire, anche dopo periodi di grandissima difficoltà come quello che stiamo vivendo”.

Dichiarazione sindaco Michele de Pascale

Oggi inauguriamo uno dei due centri hub della regione Emilia-Romagna per la terapia del dolore. Non solo un servizio importantissimo egregiamente diretto dal dottor Massimo Innamorato insieme ai suoi collaboratori e collaboratrici, che quotidianamente si occupano del dolore dei pazienti e delle pazienti del nostro territorio nei diversi ambiti che purtroppo lo rendono necessario; ma oggi inauguriamo anche una vocazione identitaria dell’ospedale di Ravenna come centro di interesse regionale al servizio anche agli altri territori della Romagna. Troppo spesso sottovalutiamo l’impatto che il dolore ha nella vita delle persone e di quanto può influire nel cambiarle. Per problemi personali per diversi anni ho sofferto di fortissimi dolori articolari che sono riuscito a risolvere grazie alla professionalità degli ortopedici dell’ospedale di Ravenna, quindi ho ben compreso cosa significhi vivere quotidianamente con la sofferenza. Dunque sono particolarmente soddisfatto che Ravenna possa vantare ora con tutte le strutture e gli spazi necessari, questo servizio di altissima qualità. Inoltre sono certo che questa vocazione specifica contribuirà anche ad aumentare la sensibilità da parte di tutti i servizi sanitari dell’ospedale verso le persone che soffrono, che provano dolore cronico o acuto.

Dichiarazione Tiziano Carradori, Direttore Generale Ausl Romagna

L’inaugurazione di oggi, rappresenta una importante tappa del percorso per contrastare il dolore cronico, patologia invalidante che colpisce milioni di persone che produce importanti disabilità da chi ne è afflitto, oltre che a rappresentare costi sociali diretti e indiretti rilevanti. Il dolore severo costituisce un fenomeno patologico, una malattia nella malattia che influisce pesantemente sulla vita delle persone con effetti negativi anche sulla sfera psicologica, emotiva, relazionale. La cura del dolore non è soltanto un dovere etico, ma l'esempio di una buona pratica clinica, obiettivo che i professionisti della terapia del dolore, perseguono attraverso interventi diagnostici e terapeutici. La nostra Regione è stata lungimirante e rapida nell’individuare linee guida sull’organizzazione dei servizi in tal senso, disponendo il riassetto della Rete regionale di terapia del dolore e articolandola in due centri Hub di II livello, uno a Parma e il secondo in Ausl Romagna, che inauguriamo oggi a Ravenna .La rete é basata sul modello organizzativo delle reti cliniche integrate e prevede il raggruppamento della casistica più complessa in un numero ristretto di centri ospedalieri (Hub), preposti ad erogare interventi diagnostici e terapeutici ad alta complessità, supportati da una rete di centri (Spoke) diffusi sul territorio e integrati con le cure primarie, gli Hospice e l’ADI.

Ultima modifica il Sabato, 15 Maggio 2021 07:45
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