Presentato ieri il rendiconto di fine mandato della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. On line l'intervista del direttore sanitario Mattia Altini

In ventotto anni 21 milioni erogati alla sanità forlivese.

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Presentato ieri on line dall'avvocato Roberto Pinza,il rendiconto di fine mandato della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

La Fondazione Cassa dei Risparmi in 28 anni di attività ha erogato 210 milioni di euro, con una media annuale degli ultimi dieci anni di 10 milioni l'anno, vale a dire 50 euro/anno per residente. I progetti finanziati sono stati 10mila, in media 380 progetti l'anno. Finanziati oltre mille enti del terzo settore. Al welfare è andata una fetta di 60 milioni (tra questi ci sono ben 139 veicoli tra ambulanze e altri automezzi), 7 milioni sono andati allo sport, 56 milioni alla cultura (in 15 mostre d'arte e 5 mostre fotografiche di rilievo internazionale che hanno totalizzato 1,5 milioni di visite). Ci sono poi 43 milioni destinati allo sviluppo economico locale (tra questi le 'Terre del Buon Vivere' e 'Casa Artusi') e altri 30 milioni all'università e all'istruzione (11 milioni alle infrastrutture universitarie e 10 milioni alle scuole). Si aggiungono poi i 21 milioni alla sanità (di cui 11 milioni all'Irst di Meldola).

“Siamo la Fondazione in Italia - spiega l'avvocato Pinza - che fa più erogazioni e investimenti per abitante, e abbiamo fatto in modo che intorno al nostro patrimonio si creasse un patrimonio aggiuntivo, così che, anche in caso di emergenze, potremmo mantenere l'erogazioni sul territorio su questo livello per 4 anni, perché non si può essere altalenanti: su sostegni come l'assistenza alle parti deboli della popolazione ci vuole continuità”.

 

Qui sotto l'intervista del dottor Mattia Altini, direttore sanitario dell'Ausl Romagna

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Maggio 2021 15:22
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