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La benefattrice Maria Boorman vedova Ceccarini per gli abitanti delle parrocchie di Riccione

La cura attraverso l'arte
Il Dono e la gratitudine: i grandi Benefattori dell’Ausl della Romagna

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Maria Boorman vedova Ceccarini Maria Boorman vedova Ceccarini

Eccomi qua, siamo giunti alla quarta puntata della rubrica dedicata alla storia dei grandi benefattori dell’Ausl della Romagna. Oggi ci spostiamo nella città di Riccione e vi scriverò dello “spirito fondante” dell’Ospedale Ceccarini.

Nel Sette-ottocento alcuni tipi di malattie necessitavano dei benefici dell’ acqua marina e dell’ aria salubre, per cui molti medici consigliavano soggiorni al mare. Purtroppo le cure risultavano costose in quanto richiedevano spostamenti e permanenze nelle località marittime.

Per questo motivo, a partire dal 1856, alcune associazioni benefiche si organizzarono per inviare presso località di mare gruppi di bambini di famiglie non benestanti.

La presenza di ricchi villeggianti, che a Riccione trascorrono una vita spensierata, ha per contorno la vita quotidiana delle famiglie povere che vivono sulla maggior parte del territorio.

In questo contesto si inserisce Maria Boorman Ceccarini, figura ponte tra i due mondi, il suo privilegiato e ricchissimo e l’ altro privo di quasi tutto. Maria Boorman era rimasta vedova di Giovanni Ceccarini e decise di portare avanti alcune azioni nei confronti degli abitanti domiciliati nelle parrocchie di Riccione, come a suo tempo aveva concordato col marito.

Il contributo più importante di Maria Boorman Ceccarini sarà la costruzione dell’ ospedale, che prenderà il nome del defunto marito. L’ ospedale Giovanni Ceccarini fu inaugurato nel 1893 e fu destinato ad accogliere gli ammalati più bisognosi delle parrocchie dei dintorni di Riccione.

Curiosità: il 23 ottobre del 1893 fu inaugurato l’Ospedale e l’ orologio pubblico collocato nella sua facciata.

 

Bibliografia:  Sonia Muzzarelli, la cura attraverso l’arte: piccole guide di storia e opere del patrimonio artistico della Romagna, Ausl della Romagna, centro stampa di Cesena, dicembre 2020 - patrimoniostoricoeartistico@auslromagna.it

Le pagine di questa rubrica daranno vita ad un nuovo “quaderno”, disponibile dalla primavera del 2022 che andrà ad arricchire la collana “la cura attraverso l’arte”.

Ultima modifica il Giovedì, 18 Novembre 2021 16:37
a cura della

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