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E' on line, in allegato scaricabile a questa notizia, il manuale "La stimolazione cognitiva per il benessere della persona con demenza". Si tratta della seconda ed aggiornata edizione, consegnata peraltro nel corso del convegno “Modelli di intervento integrati alla luce del nuovo progetto regionale demenze”, svoltosi il 23 settembre scorso nell'ambito della XXIV Giornata dell'Alzheimer. L'opera è stata realizzata dal programma Aziendale di Psicologia dell'Ausl Romagna coordinato dalla dottoressa Rachele Nanni.

Con l'occasione si ricordano i principali aspetti della malattia. L’Alzheimer rappresenta la principale causa di demenza nella popolazione anziana. Nella Provincia di Ravenna risiedono circa 98.000 persone con età superiore ai 65 anni (di cui 54.000 con più di 75 anni e oltre 17.000 con più di 85 anni). Questo dato epidemiologico comporta un totale di circa 4500 pazienti affetti da demenza, con un incremento annuo atteso di circa 100 nuovi casi. Nella nostra Provincia operano 4 Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) gestiti dalla Unità Operativa di Geriatria dell’AUSL con sede a Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia. I Geriatri coinvolti nei CDCD hanno una formazione specifica per la diagnosi differenziale delle varie cause di deterioramento cognitivo ed il trattamento delle possibili complicanze. Nel corso del 2016 i 4 CDCD hanno valutato per la prima volta oltre 2600 pazienti che lamentavano problemi di memoria e hanno effettuato quasi 4.000 visite di controllo. E’ sempre disponibile, per i pazienti seguiti dai CDCD, un accesso telefonico rivolto ai familiari ed ai medici di Medicina Generale per ottenere informazioni e suggerimenti nella gestione quotidiana di un paziente affetto da demenza. Attualmente non sono ancora a disposizione farmaci in grado di guarire dalla malattia di Alzheimer, ma solo di rallentarne il decorso e curare le complicanze.

Una presa in carico a tutto tondo del paziente, ma anche della sua famiglia, ha luogo a livello territoriale, come spiegato dalla dottoressa Mazzoni, con le strutture di riferimento ma grazie anche a vari progetti come ad esempio lo Sportello Badanti e la Palestra della Mente.

All’attuale strategia farmacologica, da molti anni si affianca un’attività di supporto psicologico per pazienti e familiari, incontri informativi rivolti alla popolazione generale ed un articolato programma di stimolazione cognitiva che rappresenta in Italia un fiore all’occhiello nella cura a 360° del paziente affetto da demenza. La Regione Emilia-Romagna sin dall'avvio del primo progetto regionale demenze (DGR 2581/99) ha sostenuto e valorizzato l'importanza di un orientamento integrato e non esclusivamente farmacologico nella presa in carico dei pazienti con disturbi cognitivi e demenza. L'aggiornamento del progetto regionale (DGR 990/16) ha ancor più fortemente ribadito un approccio globale, non esclusivamente sanitario, così come condiviso nell'ambito del Piano Nazionale Demenze. Il convegno organizzato per il prossimo 23 settembre 2017 a Ravenna, in occasione della XXIV Giornata mondiale dedicata all’Alzheimer, consentirà ai partecipanti un confronto su metodologie e percorsi di presa in carico integrata, sociale e sanitaria, adottati nell'AUSL della Romagna in collaborazione con i Comuni ed il volontariato sociale del nostro territorio.

 

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Anche quest’anno, l’Unità Operativa Chirurgia Generale Gastroenterologica e Mininvasiva dell’ospedale di Forlì, diretta dal prof.Giorgio Ercolani, ha partecipato al Convegno Mondiale della Clinical Robotic Surgery Association di Chicago, USA

 

Come da diverse edizioni, infatti, la dottoressa Francesca Bazzocchi, medico presso la suddetta Unità Operativa e docente alla Scuola Speciale di Chirurgia Robotica ACOI, ha presentato al Convegno mondiale un paper dal titolo “Robotic gastrectomies for gastric cancer: what is the advantage?”

Dal 2007 al 2016 l’équipe forlivese ha effettuato 387 interventi robotici di chirurgia Generale, Gastroenterologica e Mininvasiva e 57 di chirurgia toracica per un totale di 444 operazioni.

Un lavoro di squadra che ottiene, da anni, successi nazionali ed internazionali e che nel, 2016, ha portato anche alla realizzazione di un corso di chirurgia robotica rivolto ai chirurghi dell’Ausl Romagna esperti in laparoscopia.

 

“Al congresso- spiega la dottoressa Bazzocchi -ho presentato una relazione sulle gastrectomie robotiche per il trattamento delle neoplasie dello stomaco (Robotic gastrectomies for gastric cancer). Le linee guida delle società scientifiche internazionali ormai considerano la gastrectomia mininvasiva con il robot un gold standard, cioè la procedura più adeguata, per quanto riguarda il trattamento dell'Early Gastric Cancer, il cancro gastrico precoce. 

“Mentre nei paesi asiatici, grazie agli screening, le neoplasie dello stomaco sono diagnosticate più frequentemente ad uno stadio iniziale – prosegue la chirurga - nei paesi occidentali si assiste ad un incremento delle neoplasie in stadio avanzato. Per un'accurata stadiazione della malattia quindi, le linee guida raccomandano una linfoadenectomia standard D2. Il sistema robotico, grazie agli strumenti detti “endowrist”,  migliora la performance del chirurgo sia nel tempo della linfoadenectomia che nelle suture, perché permette di confezionare con maggiore precisione le anastomosi esofago digiunali nelle gastrectomie totali. “

 

 

 

 

 

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“Il futuro aperto dell’infermiere. Idee per continuare il lavoro di Antonietta Santullo”. Questo il titolo dell'evento formativo promosso dall'Azienda USL della Romagna martedì 24 ottobre, dalle ore 14.30 alle 18.30, al Palacongressi di Rimini (Sala del Castello, Via della Fiera).

Seguiranno ulteriori comunicazioni in merito alle Modalità di iscrizione e ai Crediti ECM.

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