Ultime notizie

Continua l’impegno dell’Associazione Valori e Libertà in favore dell’ospedale Bufalini di Cesena. L’Associazione cesenate dà infatti il via ad una raccolta fondi attraverso una serie di iniziative benefiche, finalizzate a sostenere l’acquisto di una apparecchiatura da destinare al reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Bufalini di Cesena.

 Il primo evento è in programma sabato 18 marzo con la tradizionale Focarina si San Giuseppe che si terrà, a partire dalle ore 19.30 a Calisese, in via Vicinale Staggi 545.  Con un contributo di 15 euro, si potrà trascorrere una piacevole serata all’aria aperta, attorno al fuoco, con piadina, porchetta, salame ciambella e vino.

Per informazioni e prenotazioni: Associazione Valori e Libertà  cell. 3406274757 associazione@valorieliberta.it

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Si svolgerà giovedì 16 marzo, presso la sala del Buonarrivo (sede Provincia di Rimini), con inizio alle ore 20:30, una serata informativa organizzata dall'Associazione Amici (pazienti affetti da morbo di Chron e altre malattie dell'apparato digerente) sui percorsi e i servizi situati  nel Riminese su questa specifica branca. L'incontro è aperto al pubblico. Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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Buona affluenza, in piazza a Rimini, allo stand organizzato da Ausl e Aned, nei giorni scorsi, in occasione della Giornata Mondiale del Rene. E sabato primo aprile si replica all'Ospedale di Novafeltria. L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale "Infermi", diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (Aned), della Croce Verde di Novafeltria, della Società Italiana di Nefrologia (Sin) replica infatti l’iniziativa pubblica di sensibilizzazione. Il primo aprile dalle 9 alle 13, presso l'Ospedale "Sacra Famiglia" di Novafeltria, sarà attivata una postazione informativa/operativa in cui operatori sanitari, medici e infermieri del reparto e volontari saranno a disposizione degli cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (colloquio con gli specialisti, misurazione del peso corporeo, della pressione arteriosa, BMI, esame delle urine) per escludere eventuali patologie renali.

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La neocostituita  "Associazione Salute e Solidarietà" annuncia che è indetta la prima  assemblea per il giorno 24 marzo , alle ore 14.30 presso la Sala Pieratelli dell'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì.

Oltre al Consiglio direttivo, che illustrerà gli scopi e gli obiettivi dell'associazione , è previsto l'intervento del dott. PierLuigi Rosetti ( Comune di Forlì) che riferirà circa le situazioni di "Vulnerabilità" presenti nel territorio forlivese, purtroppo  spesso inaspettate, non note e soprattutto in aumento.
L'ordine del giorno sarà dedicato in particolare alle proposte operative di intervento nel
nostro territorio.

L'attività, "volontaria", svolta dal 2009 sia  presso l'ambulatorio del Centro di Ascolto Buon Pastore (Caritas), che in ospedale dai medici (MMG e ospedalieri) e infermieri, continuerà e, ci auguriamo, si rinnoverà, con l'attività di questa associazione autonoma, che  usufruirà della collaborazione dell'Azienda della Romagna, in rete con gli organismi istituzionali e le molteplici realtà associative presenti sul territorio e che sarà rivolta e dedicata a tutti coloro, italiani e stranieri, che si trovino , temporaneamente o permanentemente, non in grado di essere assistiti  dal SSN .

Per informazioni: cunivanni@libero.it;daniela.valpiani@auslromagna.it" data-mce-href="mailto:sandra.spazzoli@auslromagna.it;cunivanni@libero.it;daniela.valpiani@auslromagna.it">sandra.spazzoli@auslromagna.it;cunivanni@libero.it;daniela.valpiani@auslromagna.it
 
Siete tutti invitati a partecipare e a diffondere l'iniziativa. Sono stati richiesti i crediti ECM

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Nove marzo 2017: Giornata mondiale del Rene.

La testimonianza del “trapiantato” forlivese Claudio Vaglio e quella di un giovane che,  dopo il trapianto, parteciperà alla Nove Colli.

“Malattia renale e obesità”era il tema della giornata mondiale del rene di quest’anno, appositamente realizzato dalla FIR in collaborazione con la Società Italiana di Nefrologia e la Croce Rossa Italiana.  

 E allo stand , allestito  per l’occasione  dalla UO di Nefrologia e Dialisi di Forlì- Cesena all’ospedale di Forlì, abbiamo incontrato un diretto interessato alla tematica in oggetto,  cioè  un paziente che ha vissuto sulla propria pelle tutti i percorsi della patologia renale.  

 Una storia, grazie all’aiuto dei sanitari  e alal generosità di un donatore,  a lieto fine.

Claudio Vaglio, 52 anni, leccese di origine ma da più di trent’ anni residente a Forlì, incarna davvero, con la sua storia, il percorso di tanti pazienti che si  imbattono improvvisamente con questa patologia, spesso senza segnali importanti che ne facciano presumere la gravità

“Claudio è arrivato in Pronto Soccorso a Forlì nel 2013 con un ' insufficienza renale cronica, non anticipata da sintomi gravi – spiega il dottor Giovanni Mosconi, direttore della Uo di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena –  Nel paziente erano  però  presenti  alcune patologie, che avrebbero dovuto indurre ad una certa attenzione: forte ipertensione, dismetabolismo, cioè alterazioni glucidiche e lipidiche.  Vista la gravità del quadro ,   è stato sottoposto subito a dialisi, saltando il percorso pre-dialisi, ma ,  purtroppo, poco tempo dopo, è stato colpito anche da infarto” . 

“Mi ero recato al Pronto Soccorso perché mi girava la testa e avevo una pressione altissima – racconta Claudio – ma non pensavo neanche lontanamente che i miei reni fossero atrofizzati, come ho scoperto dopo  con  l’ecografia, e sono venuto a sapere solo dopo di avere dei precedenti  famigliari per questa patologia. Potete quindi immaginarvi la mia prostrazione quando mi sono reso conto della situazione e di come ho vissuto anche l’esperienza dell’infarto e, poi, di tre anni di dialisi”

“Dopo aver intrapreso tutte le strade per il trapianto, compresa la possibilità di ricevere da mia sorella un rene – prosegue Claudio – è arrivata la bellissima notizia che era disponibile un rene da donatore con morte cerebrale e, il 22 maggio 2015,sono stato sottoposto a trapianto presso l’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Mi è sembrato di passare dall’inferno al paradiso . A nche se il trapianto non  rappresenta una soluzione,  è  certamente la migliore alternativa possibile alla dialisi per l’insufficienza renale cronica. Dopo aver vissuto questa esperienza voglio  quindi  lanciare un messaggio a tutti,   sperando davvero di essere ascoltato : fate prevenzione, sottoponetevi a controlli sanitari, non sottovalutate nessun sintomo. E a tutti dico: date il consenso alla donazione degli organi. Per molte persone malate il trapianto è l’unica cura in grado di salvare la vita ,  o di migliorarne completamente la qualità.”

“Il trapianto di rene – precisa il dottor Mosconi – permette di recuperare una piena capacità lavorativa e di svolgere attività fisica e sportiva, ma rende anche la persona più consapevole nell’attenzione ai propri stili di vita. Per informazioni sulle donazioni e sui trapianti ci si può rivolgere al numero verde regionale gratuito 800.033.033, o alla sede Aido e ADMO della propria città.”

E, per concludere, un’altra bella notizia.

Grazie al progetto Attività fisica e trapianto della UO di Nefrologia e Dialisi di Forlì – Cesena, approvato dalla Regione Emilia Romagna -  anticipa  il dottor Mosconi – un giovane forlivese trapiantato ,  il 21 maggio prossimo, parteciperà alla famosa gara ciclistica della Nove Colli, con la squadra del Centro Nazionale Trapianti.”

Una testimonianza, per tutti, che dopo il trapianto si può tornare a fare attività fisica e sportiva, ma soprattutto che riappropriarsi della funzionalità del proprio corpo dopo un trapianto d’organo rappresenta una tappa fondamentale per un percorso di recupero e benessere.

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Mercoledì, 08 Marzo 2017 12:00

9 marzo, Giornata Mondiale del Rene

Anche quest’anno l’Azienda USL della Romagna aderisce giovedì 9 marzo alla Giornata Mondiale del Rene con una serie di iniziative promosse sul territorio romagnolo dai Servizi di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con le Associazioni di volontariato locali. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sulle malattie renali, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.Le malattie che colpiscono i reni interessano circa il 6-8% della popolazione. Sono asintomatiche, quando compaiono i sintomi è spesso troppo tardi e la funzione renale risulta ormai compromessa. Una azione di prevenzione capillare ed una corretta gestione del problema, consentono di gestire meglio le malattie renali, di curarle efficacemente e, laddove questo non sia possibile, di rallentare la progressione della malattia ed allontanare il più possibile i trattamenti sostitutivi come la dialisi e il trapianto.

A livello nazionale, la campagna è promossa dalla Fondazione Italiana del Rene, dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Croce Rossa Italiana. Quest’anno, in particolare, il tema della giornata è dedicato all’associazione tra malattia renale e obesità che, di fatto, rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo della malattia renale cronica.

Ecco le iniziative organizzate dai Servizi di Nefrologia e Dialisi dell’Ausl Romagna:

La mattina del 9 marzo, dalle ore 9 alle 13, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Giovanni Mosconi, organizzerà nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena e nell'atrio del Padiglione Morgagni di Forlì una postazione informativa, gestita da operatori sanitari dell'Unità Operativa e volontari di Associazioni di volontariato locali. Sarà distribuito materiale informativo sulle patologie renali e verranno date informazioni e indicazioni agli interessati.

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Andrea Buscaroli, organizzerà giovedì 9 marzo l’iniziativa “open doors”: dalle ore 9 alle 13, nello spazio ambulatoriale dedicato presso l’area ambulatoriale del reparto (III° piano, scala verde) personale medico e infermieristico sarà a disposizione dei cittadini interessati per informazioni, consigli o anche semplicemente curiosità; sarà possibile l'esecuzione di un esame urine in estemporanea e la misurazione della pressione arteriosa.

A Rimini, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (Aned), della Croce Verde di Novafeltria, della Società Italiana di Nefrologia (Sin) e del Comune di Rimini, organizza giovedì 9 marzo dalle ore 10 alle 16, in piazza Cavour un’iniziativa pubblica di sensibilizzazione con l’allestimento di una postazione informativa/operativa. Operatori sanitari, medici e infermieri del reparto e volontari dell’Aned e della Croce Verde saranno a disposizione degli cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (colloquio con gli specialisti, misurazione del peso corporeo, della pressione arteriosa, dell’indice di massa corporea, esame delle urine) per escludere eventuali patologie renali. Analoga iniziativa verrà attivata sabato 1 aprile 2017 dalle ore 9 alle 13 presso l’Ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria.

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Le Mummie di Roccapelago 3.0: la rinascita degli antichi abitanti attraverso cinque anni di studi. Una scoperta scientifica straordinaria

Venerdì 24 marzo

Sala delle Conferenze, via Ariani 1, Ravenna

Il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, presenta il Convegno “Le Mummie di Roccapelago 3.0: la rinascita degli antichi abitanti attraverso cinque anni di studi” a cura di Stefano Benazzi, Giorgio Gruppioni, Mirko Traversari, con il patrocinio dell’Ausl Romagna e la collaborazione del gruppo Ausl Romagna Cultura, che si terrà a Ravenna venerdì 24 marzo, presso la Sala delle Conferenze in via Ariani 1.

Si tratta di una scoperta che ha fatto il giro del mondo e che il 24 marzo vedrà la presentazione di cinque anni di studi, che porteranno sicuramente a risultati scientifici davvero importanti per archeologi, antropologi e studiosi di svariate discipline che, insieme, potranno ricostruire vita, attività e condizioni di salute di un’intera comunità tra XVII e XVIII secolo.

La cripta sotto la Chiesa della Conversione di S. Paolo di Roccapelago ha restituito circa 300 inumati fra infanti, subadulti e adulti. Un numero rilevante di corpi, conservati in connessione anatomica parzialmente scheletrizzati, che erano stati deposti vestiti con camicie e calze pesanti, entro un sacco o un sudario, diverse decine di corpi conservano parti cospicue di tessuti molli mummificati.

Il rinvenimento si è dimostrato subito eccezionale , sia per il numero di individui riferibili ad una piccola comunità montana, sia per il loro stato di conservazione, e soprattutto per lo stato di parziale mummificazione, dovuto non ad interventi artificiali (spesso riservati a personaggi importanti del ceto religioso o a membri di famiglie illustri) ma alle particolari condizioni microclimatiche dell’ambiente di inumazione.

In particolare, ciò che attira maggiormente i ricercatori a indagare su questi territori è lo studio delle malattie multifattoriali (malattie ostearticolari e malattie metaboliche), quelle malattie cioè che hanno una dipendenza parziale da molti geni diversi, da fattori ambientali e dalle interazioni tra i due: è proprio negli isolati genetici, con le loro popolazioni così omogenee e con caratteristiche ambientali e sociali rimaste inalterate nel corso del tempo, che risulta più facile identificare i frammenti di Dna responsabili di alcune patologie. Roccapelago si distingue in quanto la comunità è un unicum storico e attuale. Il ritrovamento delle mummie ha reso possibile l’individuazione durante lo scavo di un numero considerevole di caratteri epigenetici che hanno confermato l’appartenenza degli individui a stessi gruppi famigliari. Inoltre l’identificazione (già effettuata) di patologie degenerative e/o con eziologia infettiva spinge il caso in oggetto ad essere considerato una fonte importantissima.

A convegno svolto, verrà inviato un comunicato stampa sui risultati scientifici effettuati sulle mummie e presentati dagli studiosi.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa :

http://www.beniculturali.unibo.it/it/eventi/le-mummie-di-roccapelago-3.0-la-rinascita-degli-antichi-abitanti-attraverso-cinque-anni-di-studi#--

Info Ufficio Stampa Ausl Cultura: tiziana.rambelli@auslromagna.it

Programma del Convegno

24 marzo 2017

10.30-10.40 Luigi Tomassini (Università di Bologna) Saluti

10.40-10.50 Giorgio Gruppioni (Università di Bologna) Apertura del convegno

10.50-11.10 Donato Labate (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara) Introduzione

PRIMA SESSIONE Moderatore: Stefano Benazzi

11.10-11.30 Carla Figus (Università di Bologna) Mortalità infantile a Roccapelago: tra analisi antropologiche ed archivi storici

11.30-11.50 Mirko Traversari (Università di Bologna) Nozze a Roccapelago, tra endogamia, esogamia ed isonimia

11.50-12.00 Pausa

12.00-12.20 Elisabetta Cilli (Università di Bologna) Paleogenetica e paleodemografia degli antichi abitanti di Roccapelago

12.20-12.40 Federico Lugli (Università di Modena e Reggio Emilia) Dieta e pratiche di foraggiamento a Roccapelago: primi risultati dalle analisi degli isotopi stabili ed elementi in traccia

12.40-13.00 Donata Luiselli (Università di Bologna) Variabilità del microbiota e dieta nelle mummie di Roccapelago

13.00-14.30 Pranzo

SECONDA SESSIONE Moderatore: Stefano Benazzi

14.30-14.50 Maria Grazia Bridelli (Università di Parma) Resistere al tempo: analisi fisiochimiche sui tessuti biologici delle mummie di Roccapelago

14.50-15.10 Stefano Vanin (University of Huddersfield) Indagine morfologica e molecolare sui reperti entomologici di Roccapelago

15.10-15.30 Thessy Schoenholzer Nichols (Storica del tessuto e del costume antico) “Uso e abuso di indumenti”, camicie e calze delle mummie

15.30-15.50 Sara Piciucchi, Enrico Petrella (Azienda USL della Romagna sede operativa di Forlì) L’impiego dell’imaging radiologico mediante Tomografia Computerizzata per indagare le condizioni di vita ed i segni di malattia su 13 mummie naturali di Roccapelago

16.10-16.30 Discussione e considerazioni finali Intervengono: Luigi Tommassini, Donato Labate, Giorgio Gruppioni, Stefano Benazzi, Carla Figus, Mirko Traversari, Elisabetta Cilli, Federico Lugli, Donata Luiselli, Maria Grazia Bridelli, Stefano Vanin, Thessy Schoenolzer Nichols, Sara Piciucchi, Enrico Petrella, Antonino Vazzana, Laura Buti, Rita Sorrentino, Gregorio Oxilia, Patrizia Serventi, Marta Ciucani.

16.30 Chiusura dei lavori

Segreteria del Convegno: Mirko Traversari, Antonino Vazzana

Il Convegno è patrocinato da Azienda USL della Romagna e Gruppo AUSL Romagna Cultura

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Campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore”

Giovedì 8 marzo, in occasione della Festa della donna, dalle 9 alle 11, la Questura organizzerà un banchetto  nell'ospedale di Forlì per informare e sensibilizzare la popolazione
 
 
 
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Se ti ricatta … non è amore. Se minaccia te o i tuoi figli … non è amore. Se ti isola, umilia, offende …non è amore. Se ti perseguita con mail e sms ossessivi ….non è amore. Se ti prende con violenza quando non vuoi … non è amore. Se ti chiede “l’ultimo appuntamento” …non è amore”. Se ti uccide …non è amore.

Sono questi messaggi che verranno  veicolati  dai poliziotti in servizio alla Questura di Forlì -Cesena, in occasione della Giornata dedicata alle donne, con un banchetto allestito, dalle ore 9 alle ore 11, nell'atrio del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì.

Domani, come già avvenuto in occasione della Festa di san Valentino, anche la Questura di Forlì-Cesena sceglie di stare vicina alle donne con la campagna “…questo non è amore” che prevede in tutte le province italiane camper, pullman, gazebo e altri momenti d’incontro volti a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, in prevalenza composta di donne e formata da personale di Polizia specializzato, da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri antiviolenza.

Un’équipe di  poliziotti , specializzati in materia di “violenza di genere sarà presente anche nel nosocomio forlivese con uno stand, a disposizione della cittadinanza, al fine di illustrare tutti gli strumenti normativi che l’ordinamento giuridico mette a disposizione delle vittime di violenza.

La flessione negli ultimi due anni dei delitti tipici (dai femminicidi, alle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori) non ferma l’impegno di prevenzione: non solo perché il numero assoluto delle vittime continua ad essere inaccettabile, ma perché l’esperienza di polizia e delle associazioni da tanti anni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia. Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che è spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento. Ogni tre giorni e mezzo, sul territorio nazionale, avviene in media l’omicidio di una donna in ambito familiare o comunque affettivo, mentre ogni giorno, sempre ai danni di donne, si registrano 23 atti persecutori, 28 maltrattamenti, 16 episodi di percosse, 9 di violenze sessuali.Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti dell’ammonimento al divieto di avvicinamento fino ai domiciliari e al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la Polizia di Stato è impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.In questa prospettiva si muove l’adozione dall’inizio dell’anno del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate. 

 Per informazioni : 0543/719580 - 0543/ 719463 (uffici Questura di Forlì-Cesena)

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L'Azienda USL della Romagna informa tutta la cittadinanza dello sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l'intera giornata dell’8 marzo  indetto da SLAI COBAS per il sindacato di classe, Cobas, USB, SIAL-Cobas, USI – AIT, SGB, ADL Cobas e USI, e dello sciopero generale per l'intera giornata dell’8 marzoì nel settore Sanitario e Socio-sanitario di tutte le Aziende pubbliche e private indetto da CUB Sanità. Nella giornata dello sciopero saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili, equivalenti ai servizi minimi assicurati normalmente nei giorni festivi.

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Il climaterio: aspetti clinici e terapeutici

FORLÌ

8 APRILE 2017

Aula “Pieratelli”

Padiglione “Morgagni”

Ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì - ASL della Romagna

L' Unità Operativa che organizza e presenta l’Evento :U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del Presidio Ospedaliero G.B. Morgagni - L. Pierantoni, Forlì, Direttore: C.C. Bertellini.

La partecipazione al corso è gratuita. Le iscrizioni dovranno essere effettuate via e-mail all’indirizzo atenacongressi@atenacongressi.it.Nell ’ e-mail di richiesta di iscrizione dovrà essere indicata ladata, il luogo di svolgimento ed il titolo del corso ECM al quale si intende partecipare.Le iscrizioni verranno accettate secondo l’ordine cronologico diarrivo fino ad un massimo di 100. Sarà cura della SegreteriaOrganizzativa dare conferma della ricezione della richiesta diiscrizione e dell’invio della relativa conferma.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:Atena Congressi S.r.l.Via Pantin 1/D - 50018 Scandicci (FI)E-mail: atenacongressi@atenacongressi.it

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