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Riprendono dopo la pausa estiva i corsi gratuiti per smettere di fumare “Liberati dal fumo” promossi dall’Azienda USL con il supporto dell’ASP dell’Unione dei Comune di Cesena Valle Savio. Sono aperte le iscrizioni per partecipare al corso che si terrà dal 5 al 30 ottobre, il lunedì e il giovedì, dalle ore 18 alle 19.30, presso la sede dell’Unità Operativa SerT di Cesena  (via Brunelli 540).

Il corso, gratuito, comprende il colloquio/visita medica presso il Ser.T. di Cesena, la partecipazione agli incontri e il materiale didattico. Ogni corso, tenuto da un professionista psicologo, prevede un massimo di 12 partecipanti e si articola in 8 incontri bisettimanali di un’ora e mezzo e ulteriori 3 incontri di verifica e rinforzo a distanza di 10, 15 e 30 giorni dal termine del corso. Durante il corso sono previsti un incontro con un esperto di stili di vita sani e un incontro con un pneumologo.

Per iscrizioni e informazioni rivolgersi al Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena, in via M. Moretti 99: tel. 0547 352079; sportello.prevenz.ce@auslromagna.it. (mercoledì e venerdì: dalle 8.30 alle 13). Unico requisito di ammissione richiesto, l’effettuazione di una visita e colloquio orientativo con un medico esperto in dipendenze patologiche, che valuterà il grado di dipendenza dalla nicotina e la motivazione a smettere di fumare.

Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative, in particolare a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare. Nel mondo il fumo è il primo fattore di rischio evitabile di morte prematura. Dai dati del Sistema di Sorveglianza PASSI, nel periodo 2013-16 nel territorio Cesenate i fumatori rappresentano poco meno di un terzo della popolazione 18-69enne (28%), pari a una stima di 39mila persone; il 46% non ha mai fumato e il 26% è un ex fumatore.  Il 31% dei fumatori riferisce di aver tentato di smettere di fumare nell’ultimo anno. L’abitudine al fumo è più diffusa negli uomini (31% rispetto al 24% delle donne), nelle fascia d’età 25-34 (43%).

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In merito all’applicazione della legge 119 del 2017 (cosiddetto “Decreto Vaccini”), sulla scorta di quanto previsto dalla Regione Emilia Romagna per andare incontro alle famiglie, l’Azienda Usl della Romagna si sta attivando con misure mirate a ciò mirate.

Per quanto riguarda i bambini in fascia d’età 3-6 anni (nati tra il 2012 e il 2014 compresi), e cioè che possono frequentare la scuola materna, l’Azienda ha provveduto, entro il termine del 2 settembre scorso, ad inviare a tutti i nuclei famigliari una lettera contenente la documentazione necessaria per perfezionare l’iscrizione all’asilo nido o alla scuola materna.

Le famiglie dei bimbi che hanno effettuato tutte le vaccinazioni previste dalla norma per il loro anno di nascita, hanno ricevuto un’attestazione in questo senso.

Le famiglie con bimbi non vaccinati o con cicli vaccinali incompleti rispetto all’età, hanno invece ricevuto un invito, con data orario e luogo, per effettuare le vaccinazioni mancanti o comunque avere un colloquio con personale qualificato se ritenuto utile, nonché, ovviamente, i riferimenti in caso di necessità di contatto col servizio vaccinale.

L’attestazione di adempienza e l’invito per la vaccinazione, rappresentano la documentazione necessaria che si può presentare alle scuole per l’iscrizione. Le famiglie con figli in questa fascia d’età non hanno dunque al momento nessun obbligo di autocertificazione, né hanno la necessità di attivarsi per prendere un appuntamento.

In tutta la Romagna sono state inviate complessivamente 24.090 attestazioni di idoneità vaccinale e 3.878 lettere alle famiglie dei bimbi non vaccinati o con cicli vaccinali incompleti rispetto all’età, contenenti cioè altrettanti appuntamenti.

Rispetto agli ambiti territoriali i dati sono i seguenti:

Cesena: 4.528 attestazioni di idoneità e 736 lettere di  invito

Forlì: 4.185 attestazioni di idoneità e 593 lettere di  invito

Ravenna: 8.591 attestazioni di idoneità e 844 lettere di  invito

Rimini: 6.786 attestazioni di idoneità e 1.705 lettere di  invito

Per le famiglie con figli nati negli anni tra il 2015 e il 2017 (compresi) e quindi in età da asilo nido, l’Azienda ha acquisito dai gestori delle strutture dei vari territori gli elenchi nominativi dei bimbi frequentanti e ha provveduto a verificarne lo stato vaccinale, restituendo ai gestori stessi le informazioni relative ai bambini in regola, le cui famiglie dunque non avranno alcun adempimento; le famiglie i cui figli iscritti ai nidi fossero risultati non vaccinati o con cicli vaccinali incompleti rispetto all’età, riceveranno a loro volta la lettera di invito con appuntamento, con la quale potranno iscriversi.

Invece, per le famiglie con figli nati negli anni tra il 2001 e il 2011 compresi, che cioè frequentano o devono frequentare la scuola dell’obbligo, vi sono tempi più lunghi, in quanto la normativa concede finno al 31 ottobre per presentare alla scuola la documentazione necessaria per regolarizzare la propria posizione e fino al primo marzo 2018 per effettuare la vaccinazione per gli inadempienti. E sono al vaglio le misure, che saranno comunicate in tempo utile, per procedere in questo senso cercando anche in questo caso di minimizzare i disagi per le famiglie.

Si ricorda infine che i servizi vaccinali sono stati adeguatamente rafforzati per attivare ambulatori ad hoc finalizzati al “recupero” dei bambini e adolescenti non vaccinati o solo parzialmente vaccinati. E in particolare a Rimini, a causa del numero molto rilevante di soggetti non in linea con il calendario vaccinale e dei ristretti tempi per dare seguito agli inviti a vaccinare, in questa prima fase è stata prevista la fissazione delle visite esclusivamente presso la sede vaccinale di Rimini (via Coriano, 38) per tutta la provincia, essendo l’unica al momento in grado, per spazi e per personale adeguatamente preparato, di affrontare il  relativo impatto anche con orari più idonei ad andare incontro alle esigenze delle famiglie.

Si stanno comunque creando le condizioni logistiche e organizzative per attivare gli ambulatori straordinari anche nelle sedi periferiche.

 

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Per il secondo anno consecutivo l'Associazione podistica Corri Forrest di Forlì organizza, domenica 22 ottobre, a Terra del Sole, la "Fuga Forrest"  a favore dell'Unità Operativa di Pediatria di Forlì, diretta dal dottor Enrico Valletta

La Società Corri Forrest è un associazione sportiva dilettantistica che promuove la corsa a piedi, sia su strada che in montagna. Ha sede in Terra del Sole (FC) ed e’ composta da 120 associati provenienti dalle province di Forlì, Ravenna ,Bologna, Forlimpopoli, Castrocaro Terme, Terra del sole e Medicina, che frequentano le podistiche domenicali di tutta Italia. I suo soci hanno sviluppato nel tempo una forte attenzione alle tematiche sociali, animando eventi come la Diabetes Marathon di Forlì e arrivando ad organizzare, nel 2014, la traversata coast to coast dell’Italia dal Tirreno all’Adriatico, denominata TAR ’14, per finanziare la manutenzione di una navetta per il trasporto dei pazienti dell’ Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola. 

Dopo il successo degli oltre mille partecipanti all'edizione 2016, l'Associazione propone agli iscritti tre percorsi:  la 13 Km collinare (ex percorso Fugarena);  la 7 Km collinare e la 2,5 Km per i bambini. In caso di maltempo prolungato,  il percorso di 7 Km sarà annullato.

L'iniziativa è patrocinata dai Comuni di Castrocaro Terme - Terra del Sole, Forlì, dall'Ausl Romagna e dalla UISP sport per tutti.

Si allega programma.

Per informazioni :http://www.corriforrest.com/fuga-forrest/. Il programma è in allegato.

NEGOZI CONVENZIONATI PER PRE-ISCRIZIONI (disponibili dal 10.09.17)

 

Gimelli Sport
Via Vittorio Veneto, 98 – 47122 Forlì (FC) – tel.0543-33627

Vilpas Calzificio
Via Sacco e Vanetti, 50 – 47011 Castrocaro Terme e Terra Del Sole

Living Sport Cesena
Via Guglielmo Marconi, 327 – 47521 Cesena (FC) – tel.0547-1900344

 

Gimelli Sport
Via Vittorio Veneto, 98 – 47122 Forlì (FC) – tel.0543-33627

Vilpas Calzificio
Via Sacco e Vanetti, 50 – 47011 Castrocaro Terme e Terra Del Sole

Living Sport Cesena
Via Guglielmo Marconi, 327 – 47521 Cesena (FC) – tel.0547-1900344

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Dal 2002, nell'Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell'ospedale di Forlì,  è stata creata una IBD Unit per la gestione del paziente con Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale.Tra le attività della IBD Unit molto importante è stata la formazione dell'Infermiere  Case Manager e la creazione del primo Registro nazionale  di patologia."Il ruolo dell'infermiere Case Manager - spiega la dottoressa Daniela Valpiani, coordinatrice del progetto e relatrice nella sessione per imedici - è finalizzato a garantire il coordinamento delle cure, in modo tale da facilitare la gestione della malattia in ogni momento:nella fase acuta, nell’intervento chirurgico, durante la riabilitazione, e nel periodo della terapia farmacologica a lungo termine. Inoltre, tale figura assicura l’accertamento dei problemi dei pazienti e delle loro famiglie ogniqualvolta si presentino, sviluppando poi, in collaborazione con gli altri membri del teaminterdisciplinare, un piano assistenziale in grado di fornire la risposta più adeguata alle specifiche esigenze. Questo tipo di presa in carico permette di individuare gli obiettivi del trattamento, che può avvenire  in regime ambulatoriale, di day service o day hospital, di ricovero. La valutazione continua dell’efficacia dell’assistenza e dei risulati dei trattamenti, effettuata dall’infermiere insieme agli specialisti, garantisce poi cure appropriate evitando eventuali duplicazioni o frammentazioni dell’attività programmata, e offrendo così la migliore assistenza possibile con le risorse disponibili."

Il modello forlivese "IBD Nursing" verrà presentato dall'infermiera Deborah Tumedei al convegno sulla Malattia di Crohn  che si terrà presso la Camera Consigliare di Commercio di Fermo, Corso Cefalonia 69, il 14 e 15 settembre prossimi
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Nell’ambito dell’annuale Festa della Centrale del Latte, prevista il prossimo 24 settembre, dalle ore 14.30 alle 19, a Cesena (via Violone di Gattolino 201 - Martorano di Cesena)  sarà promossa l’iniziativa solidale e di sensibilizzazione “Il latte che aiuta i bambini” per il sostegno alla clown terapia nelle aree pediatriche dell’ospedale Bufalini di Cesena, come approccio terapeutico nella riduzione della percezione del dolore e dell’ansia nei bambini durante l’esperienza del ricovero ospedaliero e nella somministrazione delle cure.

Sarà dedicato uno spazio specifico dove presenzieranno clown dottori con  materiale informativo a disposizione, qualche gadget (nasi rossi) per i bimbi e un intervento dei clown tra il pubblico.

Sarà interamente devoluto al progetto il ricavato della vendita del latte fresco in quella giornata.

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Sabato 16 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, si tiene a Ravenna, presso la Sala riunioni DEA del Presidio Ospedaliero in Viale Randi n. 5 – 7° piano – Blocco 8, il corso “Lo screening visivo neonatale. Il riflesso rosso. Un imperativo per il Pediatra e Neonatologo?”.

A tutt’oggi nonostante le raccomandazioni internazionali, i neonati sottoposti a screening visivo mediante il Riflesso Rosso (Red Reflex) sono una minoranza pari a meno del 30% secondo cittadi-nanza attiva in una ricerca effettuata nel 2012.

Il Piano nazionale della Prevenzione anni 2014-2018 dà come obiettivo l’effettuazione dello screening visivo su tutti i neonati dal 1 gennaio 2018 e raccomanda che in ciascuna azienda si ela-borino protocolli e procedure volti a ottenere uno screening di massa con copertura del 100% dei nati. 

Per una corretta effettuazione di tale screening si ritiene fondamentale una buona integrazione tra ospedale e territorio e  in particolare tra pediatri ed oculisti del SSN.

Il test del riflesso rosso deve essere effettuato dai pediatri/neonatologi ospedalieri a tutti i neonati prima della dimissione dall’ospedale e deve essere ripetuto a tutti i bilanci di salute dal Pediatra di famiglia.

L’implementazione del percorso relativo allo screening visivo deve prevedere una formazione pro-fessionale specifica per tutti gli operatori sanitari coinvolti, da realizzare sia da parte della Regio-ne, che delle Azienda .

Si prevede la realizzazione di una formazione di base, che dovrà interessare pediatri ospedalieri, Pediatri di famiglia e oculisti territoriali.

Inoltre dovrà essere prevista un’offerte formativa “su campo” da svolgere negli ambulatori oculi-stici di 2° e 3° livello o nei punti nascita.

L’incontro, rivolto ai pediatri di famiglia, ospedalieri, agli oculisti e al personale ostetrico ed in-fermieristico,  è il punto di partenza per la definizione collegiale di questo programma.

Si parte dal significato del test di screening, con le prime informazioni sul versante pratico.

Segreteria Organizzativa

  • Maria Grazia Zanelli - Pediatra di famiglia, Ravenna - e-mail: mariagrazia.zanelli@medici.progetto-sole.it
  • Luca Casadio - Dipartimento Salute Donna, Infanzia ed età Evolutiva - UOC di Pediatria e Neonatologia - Presidi Ospedalieri di Ravenna, Faenza e Lugo

 

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Quando un bimbo nasce gravemente prematuro, ogni misura che possa migliorare il suo benessere è importante. Presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale “Infermi” di Rimini sono in uso, al momento in via sperimentale, tre piccole amache da inserire nelle termoculle che ospitano i piccini, in modo che si sentano più “ninnati”. Due di questi presidi sono stati donati proprio questa mattina, col ricavato della manifestazione “Molo Motors Truks Rimini”, svoltasi nei giorni scorsi in piazzale Boscovich a Rimini.

“Siamo un gruppo di amici e abbiamo deciso di realizzare questa iniziativa benefica – racconta Fabio Labranca, il promotore – il 19 e 20 agosto piazzale Boscovich è stato ‘invaso’ da camion, auto, mezzi di vario tipo, provenienti da tutt’Italia ed elaborati in maniera artistica. Un bellissimo raduno in cui spiccavano, tra l’altro alcuni Ape Piaggio realizzati da ragazzi riminesi, che si sono divertiti insieme ai loro genitori”. Grazie al ricavato e agli sponsor (doverosi i ringraziamenti a Daniele Grossi della Compagnia Pescatori che ha donato il catering, a Mirco Grossi per la parte logistica, all’agenzia di eventi Gina Dee Agency) gli organizzatori hanno consegnato ieri mattina in reparto due amache e altri piccoli doni per i pazienti, nonché un omaggio al vicesindaco Gloria Lisi, come simbolico ringraziamento per il sostegno dato dal Comune di Rimini alla manifestazione.

Presenti alla consegna, oltre al vicesindaco e a Labranca, il direttore dell’Unità Operativa dottoressa Gina Ancora con il personale, Vincenzo Tarquini, un altro degli organizzatori, con il figlio Kevin e Samuele (due dei ragazzi che hanno mostrato i loro Ape al raduno) e Daniele Grossi. “Quando il bimbo è nel ventre materno il liquido amniotico gli consente di mantenersi in movimento e lo ‘culla’. I bimbi fortemente pretermine, quando nascono, devono invece stare per lunghe settimane nelle termoculle, su appositi materasssini, su cui si possono sentire ‘schiacciati’ e meno mobili – spiega la dottoressa Ancora - : l’utilizzo di queste piccole amache dà loro un senso di movimento simile a quello del liquido amniotico aumentandone il benessere. Disponevamo già di uno di questi presidi, ora grazie a questa donazione ne abbiamo altri due che consentiranno di migliorare ulteriormente il servizio”.

“Siamo felici di contribuire a questo progetto – aggiunge Labranca – con un investimento significativo. E il prossimo anno contiamo di fare ancora
di più”. “Essere qui oggi mi rende particolarmente emozionata – ha detto il vicesindaco Gloria Lisi -: mi fa piacere partecipare a questo evento, ma è anche la prima volta che torno in ospedale dopo la dimissione della giovane polacca che ha subito violenza in spiaggia. E’ lo stesso ospedale ma sono due stati d’animo e due contesti diversi e direi quasi opposti. Qui ci troviamo di fronte ad un importante gesto di solidarietà, alla Rimini più bella che aiuta gli altri, e lo fa con un presidio medico innovativo, mettendo a buon frutto la tecnologia. Mi fa anche particolarmente piacere che ci siano Kevin e Samuele, due ragazzi delle nostre scuole superiori che non si limitano ad usare le tecnologie, lo smartphone o il tablet, ma che amano anche ‘spataccare’ coi motori, che sanno ‘usare le mani’ per costruire, creare, anche in maniera artistica e con passione ed estro. Caratteristiche che, nel mondo dei motori e non solo, hanno reso grande Rimini e la Romagna, e che non devono finire in cantina. Per di più loro due, e gli altri ragazzi che hanno partecipato al raduno, mettono a frutto queste loro doti per gli altri, per i bimbi più piccini, ed è veramente bello che abbiano voluto partecipare pure alla cerimonia di donazione, rappresentando i tanti ragazzi bravi e generosi come loro. Anche in questo caso il mio pensiero va però ad altri giovani, loro coetanei o poco più, che purtroppo, invece, si sono resi autori di atti di grande ferocia. Eventi come quello di oggi – ha concluso il vicesindaco - rinforzano la speranza e la fiducia nei giovani”

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"L'assistente sanitario - Esperienze a confronto". E' il titolo di un evento seminariale che si svolgerà venerdì 15 settembre presso l'Aula Magna del polo universitario riminese (via Angherà, 22 - Rimini), dalle ore 8:45 alle 14:15. Organizzato dal corso di laurea col patrocinio dell'Ausl Romagna, l'evento prevede interventi di vari professionisti aziendali e di altre realtà sanitarie nazionali, tra cui vari "testimonial professionali". Tutti i dettagli nell'allegato pieghevole.

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Nella mattinata di oggi, a seguito di problemi sulla rete urbana di telefonia, presso la Casa della Salute di Faenza e presso altre sedi periferiche aziendali della zona di Faenza Centro - Nord si sono verificati alcuni disguidi. Il personale ha cercato di andare incontro agli utenti posticipando i pagamenti al momento dei ritiri dei referti o indirizzandoli ad altre sedi o ad altri momenti quando non era possibile fare altrimenti.

L'Azienda si scusa per i disagi pur non essendo ad essa imputabili.

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