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Una troupe di Rai 3, guidata dalla giornalista Giovanna Greco, si è recata oggi presso l'ospedale di Forlì per realizzare un servizio sulle reliquie di San Mercuriale, patrono di Forlì.
Il servizio andrà in onda domani alle 14,00, sul Tg 3 regionale.
 
Si studia la vita di San Mercuriale: parte l'esame delle reliquie del patrono di Forlì
Il progetto, iniziato mercoledì 19 settembre tra le “secolari mura” dell’abbazia di San Mercuriale di Forlì con la "ricognizione canonica"„ nasce grazie ad una proficua collaborazione tra ricercatori ed istituzioni. Protagonisti, ancora una volta, il gruppo Ausl Romagna Cultura, il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna - sede di Ravenna e la Diocesi di Forlì-Bertinoro, con il contributo del Lions Club Forlì-Cesena Terre di Romagna, particolarmente attivo su attività di valorizzazione e tutela della città di Forlì, che si è dimostrato immediatamente sensibile all’importante iniziativa. 

In vista, infatti, della Festa di San Mercuriale, che si celebrerà il 26 ottobre, si prospetta un fine 2018 ricco di importanti ed interessanti progetti di studio e valorizzazione per la città di Forlì e per i simboli e i personaggi che la rappresentano nella storia civile e religiosa. Oggetto dello studio scientifico dei ricercatori saranno infatti le preziose reliquie di San Mercuriale, custodite in tre chiese forlivesi, e in particolar modo, nella Basilica dedicata al Santo. “Non è la prima volta che le reliquie di San Mercuriale sono oggetto di analisi e studi" - spiega l’antropologo fisico e paleopatologo Mirko Traversari, che coordinerà le ricerche - "Già nel corso degli anni ottanta venne operata una ricognizione dal compianto professor Cleto Corrain dell’Università di Padova. Naturalmente oggi abbiamo a disposizione tecnologie molto più sofisticate, che possono fornire dati importantissimi sui resti terreni del Santo, valutando, in primis, lo stato di conservazione delle sacre reliquie, al fine di garantirne la corretta preservazione per le generazioni future.”

Ma qual è il valore scientifico di questa indagine? Cosa possono “dire” i sacri resti? “Potremo indagare il Dna dei resti terreni del Santo, compiere una datazione delle reliquie, ipotizzare le sue origini, lo stato di salute e lo stile di vita, forse anche la causa di morte" - prosegue il dottor Traversari - "Nel rispetto totale dei preziosi resti, venerati per secoli da tutti i forlivesi, potremo ripercorrere la storia di queste reliquie e assieme ad esse, la storia stessa della città di Forlì".  Lo stesso don Enrico Casadio, abate di San Mercuriale, laureato in Lettere e prezioso promotore del progetto, ribadisce che ”sapere qualcosa di più del patrono, in quest’anno in cui accogliamo il friulano Livio Corazza, come nostro nuovo vescovo, successore di San Mercuriale, potrà aiutarci a capire qualcosa di più della storia, non solo della nostra Chiesa diocesana, ma anche della nostra Città, incomprensibile senza la conoscenza delle persone che l’hanno fatta, attraverso spostamenti, scambi, incontri, fatiche e speranze condivise".

Tante le leggende più o meno fantasiose, che si sono tramandate, nei secoli, su San Mercuriale. Lo storico Francesco Lanzoni ritiene Mercuriale vescovo nel sec. IV, forse il protove­scovo di Forlì e considera il 30 aprile suo dies natalis, la sua data di nascita, o la cele­brazione di una sua traslazione dal cimitero adia­cente alla basilica antica, all'interno di questa. Dedicate a San Mercuriale sono attestate chiese anche a Ravenna, dal 948 ed a Pistoia, dal 940. Gli studi scientifici che verranno effettuati sulle reliquie aggiungeranno certamente nuovi dati a queste narrazioni e daranno una precisa collocazione storica alle reliquie.

“Il progetto non si limita all’importante studio scientifico delle reliquie, effettuato dagli esperti dell’Università" - spiega Tiziana Rambelli, coordinatrice della comunicazione per Ausl Romagna Cultura - "Come già realizzato infatti per la figura di Giovan Battista Morgagni, cercheremo di coinvolgere scuole, istituzioni, privati e associazioni, per ideare e realizzare iniziative di comunicazione sulla conoscenza e la valorizzazione della figura del Santo patrono. Naturalmente ci avvarremo, anche per questo progetto, della collaborazione dei componenti del gruppo Ausl Romagna Cultura, in primis del dottor Stefano De Carolis geriatra, storico della medicina e direttore della Scuola di Storia della Medicina dell’Ordine dei Medici di Rimini, la dottoressa Sonia Muzzarelli, referente Aziendale del Patrimonio storico-artistico-archivistico, il dottor Luca Saragoni, patologo presso l’ospedale di Forlì, il dottor Giancarlo Cerasoli, pediatra e storico della medicina. Per lo studio delle reliquie verranno coinvolti, naturalmente, anche medici e tecnici dell’Ausl Romagna, grazie alla convenzione in essere con l’Università di Bologna – sede di Ravenna. Per ora diamo solo un’anticipazione del progetto, in autunno organizzeremo una conferenza stampa per la città, con tutti i protagonisti dell’iniziativa, cui si possono aggiungere, naturalmente, tutti coloro che desiderino collaborare per sostenere la valorizzazione di questo importante simbolo per la città".

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Forlivese, formatosi presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, uno dei centri di riferimento nazionale ed internazionale nell’ambito ortopedico-traumatologico, il dottor ROBERTO CASADEI, è il nuovo Direttore della UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Forlì.

Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione di Ortopedia e Traumatologia di Bologna, ha effettuato più di tremila interventi di ortopedia oncologica ed è autore di 243 pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali. Dottore di ricerca in oncologia, è socio fondatore della Società Italiana di Osteoncologia ed è stato docente a numerosi corsi internazionali chirurgia oncologica ortopedica.

“Il dottor Casadei – spiega il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna – si inserisce nell’elenco dei 36 nuovi primari nominati in Ausl Romagna dal 2016. A Forlì, nel solo 2018, ne sono stati nominati quattro, la dottoressa Annalisa Curcio, Chirurgia Senologica, il dottor Roberto Casadei, Ortopedia, il dottor Giacomo Costa, Oculistica e il dottor Carlo Fabbri, Gastroentorologia ed endoscopia digestiva di Forlì-Cesena.”

“L’Ortopedia di Forlì – prosegue Busetti – avrà come carattere distintivo l’ambito osteoncologico, l’oncologia ortopedica, inserendosi nella vocazione, già affermata da questo nosocomio, per l’ambito oncologico. Naturalmente questa attività si inserirà nelle rete oncologica della Romagna”

“Sono un forlivese e sono contento di ritornare a casa a lavorare – chiarisce il dottor Roberto Casadei – Tutta la mia formazione si è svolta presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna , nell’ambito dell’oncologia ossea, anche se ho costantemente avuto rapporti con gli ospedali romagnoli e, in particolare con l’IRST di Meldola.”

“ Anche se la mia esperienza è nelle malattie oncologiche – prosegue – ci tengo a ribadire che l’ortopedia e la traumatologia forlivese continueranno a garantire gli ottimi livelli e le prestazioni fin ad ora assicurate ai cittadini, con casistiche sempre molto elevate e percorsi di qualità, come quello orto -geriatrico. Proprio alla luce di questi risultati positivi, cercherò anche di coinvolgere, in futuro, i miei validissimi collaboratori in pubblicazioni scientifiche, nei rispettivi ambiti. Credo molto nella ricerca e da anni collaboro con l’Istituto Tumori di Meldola per progetti e pubblicazioni .”

 

“Ritornando sempre alle patologie oncologiche – conclude – ci tengo a sottolineare che cercherò di creare collaborazioni sempre più strette con medici di famiglia e servizi ospedalieri, nel settore della prevenzione, aspetto fondamentale, anche in questo settore. Spero infine che l’ospedale di Forlì, in collaborazione con l’Irst di Meldola diventi un centro di riferimento per l’osteoncologia in Romagna”

 

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“Indossa una maglietta bianca e vieni anche tu ad allattare”. Questo l’invito  esteso a tutte le mamme del territorio romagnolo per sostenere l’allattamento al seno, in occasione della Settimana mondiale per l’allattamento (1-7 ottobre).

“Flash Mob Allattiamo insieme” è una iniziativa promossa per il sesto anno consecutivo dalla Regione Emilia Romagna e organizzata in Romagna dai Dipartimenti Salute Donna, Infanzia e Adolescenza dell’Azienda USL in collaborazione con i Comuni, gli Enti locali, le Associazioni di volontariato del territorio e i Gruppi di sostegno.

L’iniziativa si svolgerà mercoledì 3 ottobre a Ravenna e sabato 6 ottobre a Cesena, Forlì e Rimini.  Chiunque può partecipare, meglio se indossa una maglietta bianca, che è uno dei segni “di riconoscimento” della campagna. L’obiettivo è quello di coinvolgere tantissime mamme per sostenere l’allattamento al seno e offrire anche una occasione per scambiarsi esperienze e consigli su questo naturale gesto d'amore, importantissimo per la salute delle donne e dei bambini.  Mamme che allattano, papà, referenti dei gruppi di sostegno, ostetriche dei Consultori, professionisti dei servizi ospedalieri, Centri per le famiglie e Comuni, saranno insieme per ricordare quanto l’allattamento al seno sia importante, per dare informazioni e rispondere a dubbi e domande.

I flash mob e le altre iniziative in Romagna per la settimana mondiale per l’allattamento 2018

QUI Cesena

Cesena, flash mob sabato 6 ottobre, alle ore 10, in Piazza Giovanni Paolo II (davanti al Duomo). In caso di pioggia, l’appuntamento sarà sotto il porticato del Comune, in piazza del Popolo.

QUI FORLì

Forlì,  flash mob  sabato 6 ottobre, alle ore 10, presso il Chiostro di San Mercuriale, Piazza Saffi. In caso di maltempo l’appuntamento sarà in una saletta adiacente. 

QUI RIMINI

Rimini, flash mob sabato 6 ottobre, alle ore 10.30,  in Piazza Cavour

QUI RAVENNA

Flash mob  mercoledì 3 ottobre, alle ore 9, nel giardino pubblico “Pippi Calzelunghe” (angolo Via San Mama – Via Berlinguer) . In caso di pioggia, ritrovo presso il porticato del Consultorio di Via Berlunguer 11. A seguire, dalle ore 10.30, nella sala Buzzi del Consultorio, Tavola rotonda  “Allattamento … non solo. Le scelte consapevoli iniziano ancor prima del concepimento”. Interverranno: Ouidad Bakkali Assessore del Comune di Ravenna; Renata Bortolus Ginecologa AO Universitaria Verona; Federico Marchetti Direttore U.O.C. Pediatria Ravenna; Giuliana Monti Direttore U.O. Pediatria di Comunità Ravenna; Claudia Mosciatti Coordinatrice Centro per le Famiglie; Ivonne Zoffoli  Direttore  U.O.C.  Consultori  Familiari di Ravenna. Modera l’incontro, Claudia Muratori Pediatra di Ravenna. Altre iniziative nel corso della Settimana Mondiale per l’allattamento:‘Allat-TI-AMO’. Insieme, di Comune in Comune, per promuovere l’allattamento al seno.

Ciclo di incontri gratuiti promossi da Comuni della Provincia di Ravenna, Centri per le famiglie, Dipartimento Salute Donna, Infanzia  e Adolescenza di Ravenna - Ausl Romagna, Associazioni di Volontariato del territorio e rivolta alle mamme e a tutta la comunità. 

Lugo – Bassa Romagna

-  Ad Alfonsine, mercoledì 3 ottobre, alle ore 10, all’Asilo Nido Cavina (Via Spello) incontro gratuito “Allattamento e inserimento al nido: costruire alleanze tra servizi e famiglie”,con la partecipazione di operatori e coordinatori pedagogici del Centro per le Famiglie, del Consultorio Familiare, della Pediatria di Comunità e con l'Associazione Koallattiamo. Durante l'iniziativa  sarà  presente  anche uno  spazio informativo del progetto “Nati per leggere” a cura della Biblioteca Pino Orioli di Alfonsine.

Lugo

-  giovedì 4 ottobre, alle ore 10, al Centro per le Famiglie (Viale Europa 128). Incontro gratuito “Il ruolo del papà quando la mamma allatta”, con la partecipazione di operatori e coordinatori pedagogici del Centro per le Famiglie, del Consultorio Familiare, della Pediatria di Comunità e con l'Associazione Koallattiamo. Durante  l'iniziativa  sarà  presente anche uno  spazio informativo del progetto “Nati per leggere” e “Nati per la musica” a cura delle Biblioteche Trisi Sezione Ragazzi.

-  venerdì 5 ottobre, alle ore 10, al Centro per le Famiglie (Viale Europa 128) incontro gratuito “Genitori si diventa. Il bambino nei primi mesi di vita: il sonno, il pianto, le prime scelte educative”. Incontro a cura degli  operatori e coordinatori pedagogici del Centro per le Famiglie. Per informazioni: Centro per le Famiglie dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna – Lugo 0545738397 – 38223 – 36676156306 – centrofamiglie@unione.labassaromagna.it

Faenza

SETTIMANA MONDIALE ALLATTAMENTO "I TUOI PRIMI MILLE GIORNI"

venerdì 5 ottobre, dalle ore 17 alle 19, al Centro per le Famiglie (Via San Giovanni Bosco 1, piano terra, aula 3) incontro gratuito “Allattamento e autonomia. Incontro rivolto a mamme e papà per sfatare luoghi comuni, vizi e pregiudizi” con Alessandra Bortolotti, psicologa esperta del periodo perinatale e scrittrice.

-  sabato 20 ottobre, dalle ore 17 alle 19 al Centro per le Famiglie (Via San Giovanni Bosco 1, piano terra, aula 3) incontro gratuito Cerchio delle Mamme del Gruppo Allattando a Faenza “Uso  consapevole del ciuccio e del biberon”. L'incontro fornirà il punto di vista di Roberta Caroli Logopedista e di Letizia Bompiani Odontoiatra sull'uso di questi supporti.

-  Castel Bolognese, sabato 27 ottobre, dalle ore 10 alle 12, alla Biblioteca Comunale "Luigi Dal Pane" (Piazzale Poggi 6) incontro gratuito Cerchio delle Mamme del Gruppo Allattando a Faenza per parlare di allattamento, supporti e pannolini lavabili. Sono benvenuti i papà, le nonne, gli amici e i neonati.

 - sabato 1 dicembre, dalle ore 17 alle 19, al Centro per le Famiglie (Via San Giovanni Bosco 1 , al secondo) incontro gratuito Cerchio Speciale del Gruppo Allattando a Faenza per parlare di Allattamento difficili ovvero: allattare in TIN (Terapia Intensiva Neonatale) e nelle situazioni complesse. Condivisione di esperienze di mamme e papà per individuare strategie e risorse.  Saranno presenti mamme volontarie di associazioni del territorio che daranno la loro testimonianza.

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Una nuova libreria e numerosi volumi in dono alla Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena. La libreria, realizzate dalla falegnameria del Centro diurno La Meridiana di Cesena, è stata donata dall’Associazione “Crescere a piccoli passi” Genitori della Terapia Intensiva Neonatale e della Neonatologia Cesena e Forlì, mentre la Famiglia Barca ha devoluto, in memoria del piccolo Achille, una raccolta di libri ricchi di storie, fiabe e avventure.

L’iniziativa va a sostenere il progetto “Nati per leggere”, promosso da diversi anni dall’Associazione culturale pediatri e dall’Ausl per incentivare la lettura nei bambini di qualsiasi età, con particolare attenzione alla lettura ad alta voce.

L’Azienda USL e tutta l’equipè ringraziano l’Associazione “Crescere a piccoli passi” e la Famiglia Barca per la generosa donazione

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Primo CONVEGNO ORDINE DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE FORLI’ - CESENA

5 OTTOBRE 2018

h 14

Sala Zambelli, Camera di Commercio, Forlì

IL PASSAGGIO DA COLLEGIO A ORDINE DELLE PROFESSIONI”

 

 

Il 5 ottobre sarà una giornata importante per gli Infermieri della provincia di Forli - Cesena.

La sala Zambelli, della Camera di Commercio di Forlì, alle ore 14.00 aprirà le sue porte a oltre 200 infermieri per conoscere quali cambiamenti sta affrontando la professione infermieristica a seguito dell’approvazione del DDL Lorenzin dello scorso gennaio.

Il convegno, afferma la Presidente OPI FC Linda Prati, “nasce dall’intento di riunire il maggior numero di infermieri e di offrire la possibilità a tutti i colleghi di conoscere e approfondire gli aspetti della norma e del cambiamento”.

Trattasi di un passaggio atteso da oltre 10 anni, fortemente voluto da molti ma non compreso e percepito da diversi infermieri come afferma questa iscritta: “Sulla carta leggiamo di una innovazione normativa che regola la nuova professione infermieristica ma nella realtà, sia personale che di tanti colleghi, tutto ciò viene quotidianamente disatteso. A quando allora il tanto atteso passaggio SOSTANZIALE?”

Diverse sono le domande che sono giunte all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Forlì Cesena come ad esempio: “Quale vantaggi e quali benefici per la categoria professionale? Se, tutto ha un prezzo quanto costa questo cambiamento? Ci possono essere degli aspetti per avere un aumento di stipendio visto che siamo all’interno dell’ordinistica? Quale cambiamento in merito alle responsabilità e prospettive future della professione? Si realizzerà la famosa prescrizione infermieristica? La FNOPI fornirà indicazioni su quali criteri adottare per valorizzare le competenze professionali? “

Domande che fungono da apripista al Primo Convegno Opi di Forlì Cesena.

Da qui nasce l’esigenza di far ben comprendere a tutta la categoria professionale in che cosa consiste il passaggio da collegio a ordine, poiché è nell’interesse del singolo professionista e della collettività conoscerne il valore.

Un’ infermiere: “ora abbiamo un riconoscimento normativo ma quanto ci vorrà ancora affinchè la categoria venga riconosciuta come dalla società, dai mezzi di comunicazione e dalla politica? Il profilo attuale dell’infermiere è quello di un professionista della salute e deve esigere rispetto.”

La presidente FNOPI (Federazione nazionale ordine delle professioni infermieristiche) Barbara Mangicavalli, tenterà di chiarire le aree grigie di questo passaggio; mentre la Dott.ssa Silvia Mambelli (direttore infermieristico Ausl della Romagna) insieme ad altri esperti, metterà in luce la ricaduta organizzativa e applicativa che questo cambiamento ha portato all’interno dell’Ausl della Romagna.

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Nel luglio 2017 l’Azienda USL aveva definito e sviluppato un progetto per incrementare la prevenzione ed i controlli sulla sicurezza e salubrità negli ambienti di lavoro nell’area portuale di Ravenna. Ora la collaborazione tra Ausl e Autorità Sistema Portuale di Ravenna, mirata alla sicurezza dei lavoratori, si è ulteriormente rafforzata. Il Servizio “Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro - PSAL” diretto dal dottor Giampiero Mancini (struttura che fa parte del Dipartimento di Sanità Pubblica diretto dalla dottoressa Raffaella Angelini), avrà infatti una propria sede all’interno dell’area portuale, in un edificio concesso in comodato gratuito dall’Autorità. Questa mattina ha avuto luogo la firma del relativo protocollo mentre domani si terrà un seminario sempre su progetti di miglioramento della sicurezza.

Procedendo con ordine. Nel 2017 è stato attuato, dall’Ausl Romagna, un apposito progetto di rilancio dell’attività di prevenzione dei rischi sul lavoro nel settore portuale: sono stati intensificati i controlli di oltre il 60 per cento, grazie anche all’assunzione di tre operatori ad hoc, ed è stato attivato un tavolo di confronto per fare il punto sulle misure di prevenzione nelle attività di carico-scarico autoveicoli da traghetti, coi vari soggetti in campo, tra cui in particolare Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, imprese.

 

Al fine di rafforzare ulteriormente la sinergia tra PSAL e Autorità di Sistema Portuale, e valutando che collocare una sede per gli operatori Ausl in prossimità delle attività lavorative portuali (come richiesto dalla stessa Ausl) sarebbe andato in quella direzione, l’Autorità ha deciso di mettere a disposizione dello Psal alcuni locali di proprietà demaniale situati al piano terra di una palazzina in piazzale Adriatico 11. I locali, presso i quali opereranno operatori che potranno svolgere così più celermente ed efficacemente attività di prevenzione, monitoraggio delle attività portuali ed anche controlli, vengono concessi in comodato gratuito salvo il pagamento delle utenze e dell’ordinaria manutenzione, come da apposito protocollo firmato oggi, alla presenza del presidente dell’Autorità Daniele Rossi, del direttore generale Ausl Marcello Tonini, del direttore del settore “Progettazione e Sviluppo Edilizio” dell’Ausl Enrico Sabatini e del dottor Mancini.

I positivi risultati già raggiunti attraverso la collaborazione tra le Istituzioni e le prospettive di ulteriori azioni e miglioramenti, saranno quindi illustrati nel seminario che si terrà nella mattinata di domani (martedì 2 ottobre) a partire dalle ore 8:30 nella Sala Conferenze dell’Autorità Sistema Portuale, via Antico Squero, 31, dal titolo “Miglioramento della sicurezza nella movimentazione di prodotti siderurgici di grandi dimensioni nel porto di Ravenna”.

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Nel luglio 2017 l’Azienda USL aveva definito e sviluppato un progetto per incrementare la prevenzione ed i controlli sulla sicurezza e salubrità negli ambienti di lavoro nell’area portuale di Ravenna. Ora la collaborazione tra Ausl e Autorità Sistema Portuale di Ravenna, mirata alla sicurezza dei lavoratori, si è ulteriormente rafforzata. Il Servizio “Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro - PSAL” diretto dal dottor Giampiero Mancini (struttura che fa parte del Dipartimento di Sanità Pubblica diretto dalla dottoressa Raffaella Angelini), avrà infatti una propria sede all’interno dell’area portuale, in un edificio concesso in comodato gratuito dall’Autorità. Questa mattina ha avuto luogo la firma del relativo protocollo mentre domani si terrà un seminario sempre su progetti di miglioramento della sicurezza.

Procedendo con ordine. Nel 2017 è stato attuato, dall’Ausl Romagna, un apposito progetto di rilancio dell’attività di prevenzione dei rischi sul lavoro nel settore portuale: sono stati intensificati i controlli di oltre il 60 per cento, grazie anche all’assunzione di tre operatori ad hoc, ed è stato attivato un tavolo di confronto per fare il punto sulle misure di prevenzione nelle attività di carico-scarico autoveicoli da traghetti, coi vari soggetti in campo, tra cui in particolare Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, imprese.

 

Al fine di rafforzare ulteriormente la sinergia tra PSAL e Autorità di Sistema Portuale, e valutando che collocare una sede per gli operatori Ausl in prossimità delle attività lavorative portuali (come richiesto dalla stessa Ausl) sarebbe andato in quella direzione, l’Autorità ha deciso di mettere a disposizione dello Psal alcuni locali di proprietà demaniale situati al piano terra di una palazzina in piazzale Adriatico 11. I locali, presso i quali opereranno operatori che potranno svolgere così più celermente ed efficacemente attività di prevenzione, monitoraggio delle attività portuali ed anche controlli, vengono concessi in comodato gratuito salvo il pagamento delle utenze e dell’ordinaria manutenzione, come da apposito protocollo firmato oggi, alla presenza del presidente dell’Autorità Daniele Rossi, del direttore generale Ausl Marcello Tonini, del direttore del settore “Progettazione e Sviluppo Edilizio” dell’Ausl Enrico Sabatini e del dottor Mancini.

I positivi risultati già raggiunti attraverso la collaborazione tra le Istituzioni e le prospettive di ulteriori azioni e miglioramenti, saranno quindi illustrati nel seminario che si terrà nella mattinata di domani (martedì 2 ottobre) a partire dalle ore 8:30 nella Sala Conferenze dell’Autorità Sistema Portuale, via Antico Squero, 31, dal titolo “Miglioramento della sicurezza nella movimentazione di prodotti siderurgici di grandi dimensioni nel porto di Ravenna”.

 

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