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Il professore Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa - Collo dell’Ausl Romagna e il dottor Andrea De Vito, chirurgo presso l’Unità Operativa ORL dell’ Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, hanno ottenuto l’idoneità all’abilitazione scientifica nazionale, il primo come professore ordinario e il secondo come professore ordinario e associato .

Il professor Vicini aveva già ottenuto in precedenza l’abilitazione a professore associato e corona, con questo ulteriore riconoscimento, la sua importante carriera internazionale, scientifica e clinica nel settore otorinolaringoiatrico.

Laureato e perfezionato in Medicina e Chirurgia presso la Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento dell’ Università di Pisa ( branca della Scuola Normale Superiore dove afferiscono le scienze applicate), il professor Vicini, Professore Associato presso l'Università di Ferrara, si è specializzato in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale presso la stessa Università, in Neurologia presso l'Università di Ferrara e in Audiologia presso Università di Firenze.

Attualmente è direttore del Dipartimento Testa - Collo dell’ AUSL Romagna, e Primario presso le Unità Operative di ORL di Forlì-Faenza e Ravenna. Attuale Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria (SIO), già presidente dellla Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani, è anche membro del Florida Hospital Nicholson Center FHNC Global Faculty Board, istruttore Intuitive Europa per TORS (Chirurgia Robotica), Probo Viro nell’ Associazione Italiana medicina del Sonno (AIMS) ed Esperto AIMS Medicina del Sonno.

Il prof. Vicini ha realizzato 152 pubblicazioni scientifiche, 8 Monografie, 29 Videotapes, 43 Letture Internazionali, 123 relazioni Ufficiali, 118 Comunicazioni a Congressi nazionali e Internazionali, 2 CD interattivi didattici, 1 web Site, 2 Premi Scientifici,32 manifestazioni scientifiche organizzate personalmente, 4 Segreterie Scientifiche. E' stato 28 volte Chairman in Congressi nazionali e Internazionali di chirurgia del russamento e delle apnee (Roncochirurgia).

Nel maggio 2019 organizzerà al Palacongressi di Rimini il 106° Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria, che porterà in Romagna oltre 2500 tra corsisti ed accompagnatori.

 

Il dottor Andrea De Vito, laureatosi in Medicina e specializzatosi in Otorinolaringoiatria presso l’Università degli Studi di Pisa, ha al suo attivo più di 6.500 procedure chirurgiche come primo operatore, soprattutto chirurgica oncologica, laser CO2, otochirurgia e chirurgia dei disturbi respiratori in sonno. Ha realizzato 65 pubblicazioni su riviste nazionali e, soprattutto, internazionali. ha partecipato come relatore, tutor e moderatore a più di 100 congressi e, come membro, a due commissioni d'esame per PhD alla Università di Anversa.

Ha conseguito l’ abilitazione scientifica soprattutto per le pubblicazioni inerenti la fisiopatologia, la diagnosi e la terapia dei disturbi respiratori nel sonno (OSAS) e si è occupato, in particolare, della standardizzazione dell’ ndoscopia in sedazione (è coordinatore del gruppo europeo sulla standardizzazione della metodica, con la pubblicazione del position paper europeo nel 2014  e nel 2018). Consigliere della Società italiana di Otorinolaringoiatria, ha recentemente pubblicato un volume sul cancro della laringe dal titolo " Laryngeal cancer", edito da Nova Science Publishers di New York.

 

Questi ulteriori importanti riconoscimenti all'esperienza clinica, ma anche all’importante attivita' di ricerca scientifica dei medici, si aggiungono al recente conseguimento dell'abilitazione scientifica universitaria nazionale per i professori Filippo Montevecchi e Giuseppe Meccariello, sempre dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria di Forlì.

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Torna anche quest’anno “Menopausa a tutta salute”, il ciclo di incontri gratuiti promossi dal Consultorio Familiare insieme al Coordinamento Donne Pensionate SPI-CGIL Cesena per informare le donne sugli aspetti fisiologici e psicologici della menopausa.

Due i corsi previsti: a Cesena, presso il Consultorio Familiare di Piazza Anna Magnani 147 – 1 piano, il 7 novembre, il 14 novembre , il 22 novembre e il 30 novembre, dalle ore 16 alle 18; a Savignano Sul Rubicone, presso il Consultorio Familiare di Via F. Bandiera 15 – 1 piano, l’8 novembre, il 15 novembre, il 21 novembre e il 28 novembre, sempre dalle ore 16 alle 18.

Ciascun corso si articola in quattro incontri di gruppo gratuiti a numero chiuso (massimo 20 persone) con diversi specialisti dell’Ausl e si avvale della presenza di una ostetrica che in qualità di tutor accompagnerà le signore a tutti gli incontri.  Obiettivo del progetto è favorire la comunicazione diretta con professionisti esperti (Medico di Medicina Generale, Ginecologo, Psicologo) a cui le donne possono liberamente porre domande ed approfondire le tematiche più frequenti. Tale modalità permette, infatti, di ricevere informazioni, scientificamente valide, direttamente dagli esperti ed offre la possibilità di socializzare e condividere alcune esperienze e problematiche.

Per partecipare al corso è necessaria una iscrizione gratuita da effettuarsi personalmente o telefonicamente presso il Punto Informativo della Sede del Consultorio Familiare di Cesena - Piazza A. Magnani 147, tutte le mattine, dal lunedì al venerdì (tel. 0547-394200).

Passaggio naturale della vita della donna, la menopausa non è sinonimo di malattia ma di un cambiamento naturale dell’assetto ormonale che non porta necessariamente a problemi.  Mentre l’età media di ingresso nella menopausa si è mantenuta costante intorno ai 50 anni, l’aspettativa di vita nel corso dei secoli si è progressivamente allungata fino a superare gli 80 anni, allargando il tempo trascorso in questa fase, che può durare anche più di 30 anni.

In allegato, il programma degli incontri

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Mercoledì 21 novembre a Rimini, presso il Centro Congressi SGR, Il Dipartimento di Oncologia ed Ematologia promuove l'incontro scientifico dal titolo "Integrazione fra patologia clinica, diagnostica molecolare e strategie per il superamento delle resistenze nel carcinoma mammario". Maggiori informazioni nel programma allegato

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Un paziente dell’Ospedale di Rimini affetto da ascessi epatici per una infezione legata a calcolosi, è stato trattato con una procedura endoscopica di alta complessità e innovativa, all’Ospedale “Infermi” di Rimini, dal dottor Marco Di Marco, unità operativa di Gastroenterologia diretta dal dottor Mauro Giovanardi. Si tratta di un intervento di rottura di un voluminoso calcolo del fegato mediante tecnica di litotrissia elettroidraulica intraepatica, effettuata in corso di colangioscopia mediante una tecnica innovativa in uso a Rimini - per i casi in cui ne è appropriato l’utilizzo - e necessaria per l’osservazione endoscopica diretta del sistema biliare intra ed extraepatico.

Il paziente portatore di calcolosi “difficile” del coledoco e delle vie biliari interne al fegato, aveva già subito in passato un intervento chirurgico con l’amputazione di parte dell’intestino, e presentava dunque una anatomia del fegato e delle vie biliari modificata, che rendeva a sua volta non possibile un approccio endoscopico tradizionale per il trattamento della calcolosi.

L’innovativo intervento al quale è stato sottoposto, è stato dunque compiuto in due fasi. Una prima fase diagnostico/operativa è stata diretta dall’equipe della Radiologia Vascolare (dottori Rodolfo Leurini e Rayka Femia), che attraverso un piccolo forellino della cute all’altezza del torace ha eseguito uno studio radiologico delle vie biliari e ha posizionato un drenaggio che ha ridotto il ristagno di bile nel fegato.

Nella seconda fase, due settimane dopo, il dottor Di Marco, sfruttando l’accesso transtoracico, ha eseguito l’intervento endoscopico di frantumazione del calcolo di maggiori dimensioni, responsabile della complicanza infettiva del paziente; la rottura del calcolo in più microframmenti è avvenuta direttamente sotto visione endoscopica con la tecnica della litotrissia elettroidraulica, cioè sfruttando il forte impatto che una bolla d’acqua, innescata da uno stimolo elettrico, ha prodotto sul calcolo, rompendolo.

La particolarità e la complessità dell’intervento, come spiega il dottor Giovanardi, consiste nel fatto che a causa dell’anatomia del paziente, modificata dal precedente intervento chirurgico, si è reso necessario sfruttare l’ingresso attraverso il torace per raggiungere il fegato, una via non diretta e di conseguenza più complessa soprattutto per un intervento endoscopico.

La tecnica di litotrissia elettroidraulica colangioscopica è un intervento innovativo eseguito soltanto in poche occasioni soprattutto con accesso transtoracico.

“Si è trattato di un intervento - spiega il dottor Di Marco - particolare e difficile, che ci ha permesso, insieme all’aiuto dei colleghi radiologi, di alleviare le sofferenze del paziente risparmiandogli un ulteriore e complesso intervento chirurgico che lo avrebbe esposto a rischi operatori maggiori e tempi di recupero sicuramente più lunghi”.

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MARTEDI' 06 Novembre 2018, dalle ore 10.45 alle 11.45, presso Il Centro Culturale Sandro Pertini, adiacente P.za Matteotti 1, a SANTA SOFIA (FC),  prenderà il via il  primo dei quattro  incontri informativi,  previsti dall'Organizzazione di volontariato Odv  La Rete Magica, Amici per l'Alzheimer e il Parkinson di Forlì, per far conoscere il progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e  dalla Rete Magica, A CASA CON VOI : sostenere la famiglia dell'anziano fragile e promuoverne l'inclusione sociale. 

Si tratta di un progetto-pilota innovativo  della durata di un anno, che prevede l'invio di una psicologa appositamente formata, presso n.16 Famiglie suddivise nei Comuni  di Forlì, Meldola, Civitella di R:-Cusercoli, Galeata, Santa Sofia e Bertinoro.L'invio della psicologa, sarà preceduto da appositi incontri con i Servizi Sociali e le Assistenti Sociali dei Comuni interessati, con la collaborazione dell'U.O. di Geriatria  di Forlì  e del  CDCD (Centro Disturbi Cognitivi Demenze) e del Distretto Socio-Sanitario di Forlì - Asl della Romagna.L'azione consisterà nel dedicare ad ogni Famiglia, tre ore al mese a domicilio, estese a cinque mesi, per ascoltare e sostenere la persona fragile ma anche il contesto familiare e tendere a raggiungere l'obiettivo di effettuare una vera e propria inclusione sociale presso attività psico-sociali o ricreative di ODV Partnership del territorio Forlì, Bidente e Bertinoro, aderenti al progetto.   Si cercherà di evitare l'isolamento involontario e  sostenere l'anziano e la sua famiglia.

I successivi tre incontri si terranno

GIOVEDI'  08 Novembre 2018 dalle ore 9.00 alle 10.00 presso la Sala Corsi dell'Associazione Ricci-Matteucci in via XXIV Ottobre, 32  di SANTA MARIA NUOVA  (Bertinoro)

GIOVEDI' 08 Novembre 2018 dalle ore 15.30 alle 16.30 presso la Sala VERSARI - 2° piano Servizi Sociali in P.za Felice Orsini  n.12 a MELDOLA

VENERDI' 09 Novembre 2018 dalle ore 15.30 alle 17.00, presso la HALL della Casa di Riposo CASA MIA in Via Eugenio Curiel  n. 53 FORLI'

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Il dottor Emanuele Piraccini, della Uo di Anestesia e Rianimazione di Forli, alla trasmissione Tuttobene per parlare di terapia del dolore.
 
La puntata 108 di TUTTOBENETV andrà in onda a partire da lunedì 5 Novembre sino a domenica.

In allegato la programmazione presso le emittenti in tutta Italia, Croazia e Slovenia.
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Lunedì, 05 Novembre 2018 09:20

Influenza stagionale, al via le vaccinazioni

Dal 5 novembre vaccini gratuiti per malati cronici, over65enni e addetti a servizi essenziali. In Romagna in arrivo oltre 186mila dosi che verranno per la gran parte distribuite ai Medici di Medicina Generale per la vaccinazione dei loro assistiti. Vaccino contro lo pneumococco: offerto ai nati nel 1953. E gratuito anche per chi l’anno scorso si è vaccinato contro l’influenza.

Parte martedì 5 novembre la campagna di vaccinazione contro l’influenza che terminerà a fine dicembre. Principali destinatari dell’offerta del vaccino antinfluenzale sono i gruppi di popolazione più a rischio di complicanze, in particolare anziani di età pari o superiore a 65 anni, persone di tutte le età affette da patologie croniche debilitanti e le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Durante la gravidanza infatti il sistema immunitario è naturalmente indebolito per accogliere al meglio il bambino e portare a termine la gravidanza e questo rende le donne gravide più vulnerabili ad alcune infezioni. Una donna incinta che si ammala di influenza è più a rischio di manifestare forme gravi di malattia

Particolarmente importante è la vaccinazione degli operatori sanitari, in quanto è necessario che il personale addetto all’assistenza sia immune per evitare di trasmettere l’infezione ai pazienti e assicurare la presenza in servizio durante il periodo epidemico.

La vaccinazione viene raccomandata anche per categorie di soggetti che pur non facenti parte di gruppi a rischio, sono comunque strategici per il paese in quanto addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo:

-forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale)

-donatori di sangue

-personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo

-personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali.

Anche quest’anno sarà affidata, per la popolazione adulta, ai Medici di famiglia a cui ci si deve rivolgere per ogni informazione e per concordare le modalità di effettuazione della vaccinazione.

I bambini assistiti dai Pediatri di libera scelta affetti da patologie croniche predisponenti le complicanze verranno invitati alla vaccinazione dal Servizio Pediatria di Comunità su segnalazione del proprio pediatra.

Le donne in gravidanza (nel 2° e 3° trimestre) possono ottenere la vaccinazione, oltre che dal proprio medico di Medicina Generale, anche presso gli ambulatori di Igiene Pubblica.

Il vaccino antinfluenzale viene infine offerto a persone che per motivi di lavoro sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, veterinari, trasportatori di animali, macellatori).

L’influenza costituisce un rilevante problema di sanità pubblica a causa della sua contagiosità, delle possibili gravi complicanze e della variabilità dei virus influenzali.

La prevenzione dell’influenza si basa principalmente sulla vaccinazione, oltre che su misure di igiene e protezione individuale, con particolare riferimento alla buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. La vaccinazione, oltre ad essere un ottimo mezzo per prevenire la malattia, è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e l’eccesso di mortalità nei soggetti maggiormente a rischio. In considerazione del fatto che nel periodo autunnale circolano anche altri virus che possono simulare i sintomi dell’influenza, è stato istituito a livello nazionale un sistema di sorveglianza, che individua in maniera più accurata i casi di sindrome influenzale sulla base di precisi criteri diagnostici.

Tale sistema si basa sulla collaborazione volontaria di “medici sentinella” individuati fra i medici e i pediatri di famiglia che assistono una popolazione ritenuta statisticamente significativa.

Nella nostra Ausl i medici sentinella sono 19 distribuiti in tutti gli ambiti territoriale.

Il vaccino antinfluenzale è sicuro, di provata efficacia e generalmente ben tollerato.

Non deve essere somministrato a soggetti con allergia vera alle proteine dell’uovo e va rinviato in caso di manifestazioni febbrili in atto.

Gli effetti collaterali più comuni, anche se non frequenti, possono consistere in dolore di solito di lieve entità e/o arrossamento nel punto di iniezione.

In rare occasioni possono manifestarsi leggero malessere generale, febbricola, dolori muscolari, nevralgie, di breve durata.

I vaccini in uso non contengono mercurio o suoi derivati ed essendo costituiti da particelle virali frammentate e purificate non possono essere responsabili di trasmettere la malattia influenzale.

Per le categorie a rischio la somministrazione del vaccino è gratuita.

Una sola dose di vaccino è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dei bambini mai vaccinati in precedenza, ai quali vengono raccomandate due dosi a distanza di quattro settimane.

Il tasso di copertura vaccinale nel territorio romagnolo registrato l’anno scorso nella popolazione ultrassessantacinquenne è pari al 50,6%, in linea con quello ottenuto nella campagna 2016/2017 (nella campagna 2015/2016 la copertura era stata del 49,4%, nella campagna 2014/2015 del 48,4%). Tuttavia il risultato è ancora molto lontano dal valore del 75,4% conseguito nel 2006.

Obiettivo di questa campagna è quindi di migliorare ulteriormente l’offerta attiva della vaccinazione nei confronti delle persone che più possono trarne beneficio, in particolare le persone affette da patologie croniche di qualunque età.

Le dosi di vaccino distribuite ammontano a:

 

Cesena    Forlì  Ravenna Rimini Ausl Romagna
33.782 35.323 70.625 46820 186.550

 

Si tratta della prima fornitura ma l’Azienda è pronta a fare ordini ulteriori se i Medici di famiglia ne avranno bisogno per completare la vaccinazione dei propri assistiti.

Quest’anno, in attuazione delle indicazioni della  Regione l’Azienda USL della Romagna ha messo in campo un’altra offerta, sempre gratuita: la vaccinazione contro l’Herpes Zoster, il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” per i 65enni. Tutti i cittadini nati nel 1953 hanno ricevuto una lettera con invito a recarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori dei servizi di Igiene e Sanità Pubblica .

Per quanto riguarda invece il vaccino anti-pneumococco sono in corso di spedizione le lettere indirizzate a tutti i cittadini nati nel 1953 con invito a recarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori dai medici di famiglia; inoltre, i cittadini nati nel  1952  che sono stati vaccinati l’anno scorso dal proprio medico di famiglia riceveranno una lettera con invito a rivolgersi al proprio medico per ricevere il secondo vaccino antipneumococcico. Per completare la copertura sono infatti necessari due vaccini, un vaccino coniugato attivo contro 13 ceppi di pneumococco e, ad un anno di distanza, un vaccino polisaccaridico attivo contro 23 ceppi.

Non farti influenzare, proteggi la tua salute

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Per un bimbo stare in ospedale è già di per se’ una sofferenza. Se poi l’accesso è dovuto ad un piccolo trauma, che magari provoca un po’ di dolore, e c’è anche un po’ da aspettare perché in sala d’attesa ci sono altri bambini che attendono di ricevere le cure, la cosa rischia di diventare davvero pesante.

D’altra parte l’accoglienza per i pazienti, specialmente per i più fragili (bambini, anziani…) è una politica importante, sposata dalla Regione Emilia Romagna, e per la quale già da anni l’Azienda USL sostiene investimenti.

Quando, infine, questi aspetti si possono affrontare al meglio grazie alla vicinanza della società civile, il risultato è davvero bello e importante.

E proprio questo è il caso della donazione di mobili ludici per arredare e arricchire l’Ambulatorio di Urgenze Pediatriche dell’Ospedale di Rimini ad opera di Vincenzo e Veronica Lippoli, titolari della Falegnameria Lippoli che produce arredi su misura.

Si tratta di arredi realizzati in legno e tinteggiati con apposite vernici all’acqua e biologiche. E nel dettaglio sono stati collocati – e inaugurati stamane alla presenza dei donatori, del dottor Gianluca Vergine (direttore della Pediatria dell’”Infermi”), della dr.ssa Laura Viola (responsabile Ambulatorio Urgenze Pediatriche), della Direzione Medica Ospedaliera e della dottoressa Elisabetta Montesi (responsabile aziendale Fundraising) – i seguenti mobili del valore complessivo, di produzione, di oltre mille euro:

• casetta in listelli di massello di abete di doppio colore in stile marino, di un metro e mezzo circa di lato e un metro e mezzo di altezza, con ingresso e due finestre;

• ponticello in legno con sagoma tonda senza gradini e di altezza di circa 20 centimetri;

• pannello montessoriano senza elementi sonori;

• 3 mensole da fissare al muro per riporre i libri.

L’Azienda Usl della Romagna, dalla Direzione al direttore della Pediatria riminese dottor Gianluca Vergine, ringraziano la famiglia Lippoli per la generosa donazione che contribuisce al miglioramento continuo della qualità dell’ambiente ospedaliero, quale presupposto per l’erogazione di standard elevati di cura.                                                   

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