Articoli filtrati per data: Febbraio 2018

Il prof. CLAUDIO VICINI , direttore del Dipartimento Testa Collo dell' Ausl Romagna, è stato invitato come relatore al corso dal titolo "Snoring and Sleep Disordered Breathing, Evaluation and Management che si terrà a luglio 2018, presso l' Harvard Medical School di Boston, Massachusetts. In tale consesso il prof. VICINI terrà una relazione dal titolo "Approach to Morbidly Obese Patient" e una dal titolo "Safety and Effectiveness of Base of Tongue Surgery" , sulla sicurezza e l' efficacia della chirurgia base lingua, settore in cui il team dell' Otorinolaringoiatria forlivese opera da anni, producendo pubblicazioni e studi internazionali. Il corso, organizzato dalla prestigiosa Harvard Medical School, tratterà dei recenti progressi nella valutazione e gestione dei pazienti con russamento e disturbi del sonno, presentati dai maggiori esperti nel campo della medicina e della chirurgia del sonno, riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

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Il dottor Andrea De Vito, medico presso la Unità di Otorinolaringoiatria dell'ospedale di Forlì, diretta dal prof.Claudio Vicini, invitato il 23 febbraio alla 3rd Clinical Update Sleep: International Conference 2018 , presso il Royal College of Physians di Londra, per parlare di disturbi respiratori del sonno.
Il medico forlivese terrà una comunicazione dal titolo "The ENT approach: Treatment of Sleep-Disordered Breathing " , sul ruolo dell'otorinolaringoiatra nel trattamento dei disturbi respiratori ostruttivi nel sonno (russamento e apnee ostruttive). Il dottor De Vito porterà, in tale occasione, l'esperienza della Unità operativa forlivese nelle apnee ostruttive del sonno (Osas), settore in cui tale team vanta vanta una leadership a livello internazionale, sia dal punto di vista diagnostico sia chirurgico.
 
L'espressione "disturbi respiratori nel sonno" si riferisce a una gamma di condizioni che provocano una respirazione anomala durante il sonno. Il più comune tra questi è la sindrome da apnea notturna. Il termine apnea si riferisce a una sospensione temporanea della respirazione. Sebbene vi siano altri tipi di apnea, questo termine viene impiegato solitamente in riferimento alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno ( OSAS, dall'inglese obstructive sleep apnoea syndrome), in cui un individuo è temporaneamente incapace di respirare a causa dell'ostruzione transitoria della faringe (tratto delle vie aeree all'altezza della gola). Nei pazienti che soffrono di questa sindrome, possono verificarsi anche centinaia di episodi di apnea nel corso di una sola notte.
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A seguito di procedura concorsuale il dottor Alessandro Franco è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Geriatria” del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo - Novafeltria dell’Ausl Romagna a seguito del pensionamento del dottor Silvio Costantini. Il professionista è in servizio da inizio anno.

Cinquantaquattro anni, nato a Roma e residente a Bologna da 26 anni, il dottor Franco è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1989, il professionista ha conseguito la specializzazione in Gerontologia e Geriatria nel 1995, presso l’università degli studi di Modena. E’ stato ufficiale medico di complemento presso il battaglione Alpini Edolo di Merano; ha svolto la professione di Dirigente Medico presso la U.O. di Geriatria dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia dal 1996 al 2002 svolgendo in particolare attività specialistica ambulatoriale di prevenzione e trattamento dell’osteoporosi e di valutazione multidimensionale geriatrica. Dal 2002, fino alla sua nomina a Rimini, ha successivamente svolto attività di Dirigente Medico di Medicina Interna presso la Asl RM5, ospedale “Parodi Delfino” di Colleferro, ricoprendo, in particolare, le responsabilità di dirigente vicario della struttura complessa di Medicina Interna e dell’ambulatorio per la prevenzione ed il trattamento delle malattie tromboemboliche.

Il dottor Franco ha svolto attività didattica universitaria presso la Scuola Infermieri Professionali di Modena. E’ stato autore e coautore di numerose pubblicazioni scientifiche, poster e relazioni presentate in importanti congressi, aggiudicandosi anche numerosi riconoscimenti nazionali. Ha partecipato alla realizzazione di studi nazionali multicentrici nel campo dell’ictus, della fibrillazione atriale, del diabete e delle malattie infettive.

Nel triennio 2011-2013 ha conseguito il Master di II Livello in “Clinical Governance” in Medicina Interna”. Scuola di Economia e Management. Università LIUC – FADOI. E’ da oltre 20 anni socio della Società di Geriatria e Gerontologia Ospedale-Territorio (SIGOT) e della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI). Nell’ambito di quest’ultima riveste dal 2014 ad oggi l’incarico di consigliere regionale.

Nel presentarsi, affiancato dal direttore medico del presidio dottor Romeo Giannei, il professionista ha evidenziato come alla realtà ospedaliera della Geriatria si affianchi tutto il sistema delle cure territoriali, a sostegno del paziente geriatrico. “Si tratta – ha detto – di un paziente con varie patologie e contraddistinto da fragilità, per cui va preso in carico a tutto tondo, con un approccio a 360 gradi. Solitamente questi pazienti arrivano in ospedale per un fatto acuto, per la riacutizzazione di fatti cronici. Oltre a curarli è importante seguire il loro iter assistenziale anche dopo la dimissione dall’ospedale, sia esso caratterizzato da un collocamento, o rientro, in struttura di residenza, o in lungodegenza, o presso il loro domicilio, magari con assistenza domiciliare. Molto importante in questo approccio è anche il ruolo dei medici di medicina generale. E un’attenzione dovrà essere sempre più dedicata anche ai famigliari e ai caregiver”. Un approccio che contempla, ha osservato il professionista, un alto livello di collaborazione tra i professionisti ospedalieri delle varie discipline, e tra questi ed i professionisti sanitari del territorio. “E da questo punto di vista – ha aggiunto il dottor Franco – qui a Rimini ho trovato una realtà molto avanzata e sviluppata. Si lavora bene”.

Presso l’Ospedale “Infermi” l’unità operativa di geriatria dispèone di 40 posti letto di degenza (20 per uomini e 20 per donne). Il reparto comprende 9 medici e 25 infermieri professionali (compresi primario e caposala) nonchè 14 operatori socio sanitari (oss). Nel corso del 2017 sono stati effettuati oltre 1.400 ricoveri con degenza media di 11 giorni, che rappresenta un indicatore allineato alle migliori realtà cliniche. L’età media dei ricoverati si attesta tra gli 84 e gli 85 anni, con una lieve prevalenza delle donne rispetto agli uomini.

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Si è svolto stamane un sobrio momento inaugurativo di locali per 600 metri quadrati, completamente ristrutturati, presso l’Ospedale “per gli Infermi” di Faenza. I locali sono suddivisi su tre dei quattro piani del fabbricato denominato Padiglione 11 (ex laboratorio analisi). Si tratta di nuovi studi medici, spogliatoi con relativi servizi e altre stanze di servizio.

I lavori, seguiti dall’unità operativa “Attività Tecniche” dell’Ausl Romagna diretta dall’architetto Enrico Sabatini, coprono 600 metri quadrati complessivi e contemplano il totale rifacimento degli impianti, delle finiture e degli infissi interni. Al piano seminterrato sono stati realizzati depositi, al primo piano rialzato e secondo piano spogliatoi con una capienza atta a ricevere circa 200 operatori e gli altri locali a disposizione del personale.

Un’ottantina gli operatori che già stanno utilizzando i nuovi locali, collegati funzionalmente con i reparti di degenza, appartenenti al 118 Romagnasoccorso, all’Oncologia (per donne), e ad altri medici e dentisti (per uomini). L’investimento economico è stato di circa cinquecentomila euro.

“I locali ristrutturati, recuperati e ricollocati sono stati per lungo tempo inutilizzati – evidenzia il dottor Davide Tellarini, direttore medico del presidio ospedaliero di Faenza – per cui quello odierno è un buon risultato, prevalentemente per gli operatori ma in prospettiva anche per gli utenti. E comunque il miglioramento delle condizioni di lavoro di operatori e professionisti è un tema importante che l’Ausl Romagna si pone”.

Da parte dell'amministrazione comunale sono stati espressi "soddisfazione e apprezzamento per l'intervento e per i lavori realizzati: un ulteriore tassello sulla strada della qualificazione del nostro ospedale".

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TRAPIANTO, ATTIVITA' FISICA E SPORT
1 MARZO 2018
dalle ore 14.00 alle ore 18.00
Sala Riunioni - 5° Piano - Pad. Morgagni
Ospedale Morgagni-Pierantoni
FORLI'

Prosegue nell'anno 2018 l'attività di formazione del Centro Riferimento Trapianti dell'Emilia-Romagna relativa al programma regionale Trapianto, Attività Fisica e Sport.

La prima Edizione si terrà a Forlì il 1 Marzo, grazie alla disponibilità del Servizio di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, diretto dal dottor Giovanni Mosconi, che è anche referente nazionale del programma "Trapianto ... e adesso sport".
 
"La Regione Emilia Romagna - spiega il dottor Mosconi -  ha inserito i pazienti trapiantati o in lista per trapianto nei protocolli di Attività Motoria Adattta (in precedenza definita come EFA Esercizio FisicoAdattato) con specifica delibera del dicembre 2016. Come Ausl Romagna stiamo cercando di portare avanti il lavoro insieme alla Medicina dello sport di Ravenna e Forlimpopoli."

Nell'ambito del corso, verrà presentato il programma regionale, con la descrizione del percorso per i Centri Trapianti e le Unità Operative che vogliono indirizzare i pazienti nel pre- e nel post-trapianto, a svolgere attività fisica personalizzata, prescritta dal Centro di Medicina dello Sport dell'Azienda USL.L'evento sarà aperto alla partecipazione di: Medici dei Centri Trapianto e delle Unità Operative che si occupano dei pazienti nel pre- e post-trapianto, Medici dello Sport, Medici di Base, Infermieri, Dietisti, Psicologi, Tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e di perfusione cardiovascolare, Fisioterapisti, Laureati in Scienze Motorie o ISEF (con Laurea Specialistica in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata), Associazioni di volontariato del settore.

Si inviano in allegato la scheda di iscrizione e il programma del corso.
A coloro che desiderano partecipare chiediamo cortesemente di compilare la scheda di iscrizione in tutti i campi e di inviarla per e-mail all'indirizzo trapiantoesportcrter@gmail.com oppure via fax: 051-6364700 entro il 16 Febbraio 2018.
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"'Crescere a piccoli passi' è un’associazione di volontariato nata a fine 2017 dall’idea di alcuni genitori che hanno vissuto, con i loro figli, un’esperienza nei Reparti di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Bufalini di Cesena e Neonatologia di Forlì. "Diventare genitori di bambini prematuri o con patologie mediche che necessitano, fin dal momento della nascita, di cure specializzate -  spiega l'Associazione - è un’esperienza che difficilmente si può dimenticare, e altrettanto faticosamente si può raccontare. Il rapporto di fiducia e sostegno che si instaura tra i familiari e il personale sanitario, e quello di forte solidarietà con i genitori degli altri bambini ricoverati, costituiscono una base imprescindibile per riuscire a superare i momenti di sofferenza. L’Associazione nasce proprio dal desiderio di aiutare le famiglie che stanno attraversando un cammino analogo a quello già intrapreso dalle mamme e dai papà soci, avvalendosi della sinergia tra i genitori stessi e il personale sanitario che opera in Reparto. Il sostegno dei medici neonatologi e degli infermieri della T.I.N. e della Neonatologia - si è rivelato fondamentale fin da quando l’Associazione era solo un’idea nella mente della presidente Alice Gazzoni, mamma di Cristal e Ascanio – perché tra di noi ci presentiamo così, con il nome dei nostri piccoli eroi. L’organigramma del direttivo si completa con la vicepresidente Silvia Battistella, mamma di Benedetta (ma anche di altri tre splendidi figli), la segretaria Federica Santi, madre delle gemelline Clara e Rita, e con il Consiglio formato da sette membri, tra cui il Dott. Augusto Biasini, ex primario del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Cesena.Al centro degli obiettivi dell’Associazione ci sono il sostegno morale ai piccoli pazienti ricoverati e ai loro familiari attraverso iniziative di volontariato all'interno dei reparti e l’organizzazione di corsi di formazione utili per sviluppare la relazione genitori-figli (primo soccorso pediatrico, …), ma anche il sostegno materiale al Reparto grazie alla promozione di eventi utili alla raccolta fondi per l'acquisto di attrezzature professionali da donare alla Terapia Intensiva Neontale e alla Neonatologia. La presentazione ufficiale dell’Associazione è avvenuta il 17 novembre scorso in occasione di uno spettacolo organizzato nella Giornata Mondiale del Prematuro e in quella circostanza è iniziata la raccolta fondi che ha permesso a “Crescere a Piccoli passi” di donare, ad appena qualche mese dalla sua fondazione, una bilancia professionale per pesare i bambini ricoverati in T.I.N. Un piccolo, grande obiettivo raggiunto grazie alla generosità delle persone che hanno creduto nel nostro progetto, che contiamo sia solo l’inizio di una sensibilizzazione di massa e di un sostegno costante ai Reparti di Terapia Intensiva Neonatale e della Neonatologia, per noi genitori della T.I.N. e della Neonatologia sono la nostra seconda famiglia".

Contatti:  crescereapiccolipassi.cesena@gmail.com 

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Emissione certificati voto assistito per le elezioni di marzo 2018

Gli elettori fisicamente impediti, muniti di tessera elettorale con l’annotazione del diritto al voto assistito, possono accedere al voto assistito con la semplice esibizione della tessera elettorale e di un documento di identità. Il Servizio Elettorale, al fine di facilitare agli elettori portatori di handicap/non deambulanti il raggiungimento del seggio elettorale organizza un servizio di trasporto pubblico dentro il territorio comunale cui si potrà accedere previa prenotazione telefonica nei giorni che precedono l’orario di apertura dei seggi (tel. 0543.712864). Per l'emissione dei  certificati di voto assistito per le elezioni del 4 marzo 2018 rivolgersi al:

Servizio di Igiene Pubblica di Forlì
Via Della Rocca 19 - Forlì

giovedì 1 marzo 2018: 14.00-16.00
venerdì 2 marzo 2018: 9.00-12.00
sabato 3 marzo 2018: 9.00-12.00
domenica 4 marzo 2018: 9.00-12.00


Voto a domicilio

Gli elettori affetti da gravissime infermità e gli elettori affetti da gravi infermità, che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, sono ammessi al voto nella predetta dimora. Per avvalersi del diritto di voto a domicilio, gli elettori devono far pervenire entro il 12 febbraio 2018, al Sindaco del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, la dichiarazione attestante la volontà di esercitare il voto presso l’abitazione in cui dimorano indicandone l’indirizzo completo. Alla dichiarazione è necessario allegare copia della tessera elettorale e idonea certificazione sanitaria rilasciata dall’Unità Operativa di Igiene Pubblica. dell’AUSL Romagna - Forlì nei termini previsti e da cui risulti l’esistenza delle condizioni di infermità fisica sopra descritte, tali da impedire all’elettore di recarsi al seggio.
Nel caso di impedimento fisico al voto, l’elettore può essere assistito da un accompagnatore.


Per la visita a domicilio del medico igienista, richiesta  dagli elettori con grave infermità, occorre contattare:Sportello della Prevenzione del Dipartimento Sanità Pubblica della AUSL Via della Rocca 19 - Forlì, tel. 0543 733564.

 

Per l'emissione dei  certificati di voto assistito per le elezioni del 4 marzo 2018 gli operatori dell'Igiene Pubblica saranno presenti,   anche nelle giornate di sabato 3 marzo e domenica 4 marzo 2018, nei seguenti luoghi e ai seguenti orari:

  • Forlì, Sportello della Prevenzione del Dipartimento Sanità Pubblica della AUSL Via della Rocca 19, dalle 9 alle 12

  • Meldola: via Ca' Baccagli n.1 (presso istituto "Drudi"), dalle 11,30 - 12,15

  • Galeata: via Castellucci 6/8, dalle 10 alle 10,45

  • Forlimpopoli: via Duca D'Aosta 33 (presso Casa della salute), dalle 10 alle 10,45

  • Dovadola: via Nazionale n.16, dalle 11,15 alle 12

  • Civitella di Romagna: via XX Settembre n.6, dalle 11 alle 11,45

  • Castrocaro Terme: via L. Maltoni n.43, dalle 11,45 alle 12,30

  • Bertinoro: via Cavour n.9, dalle 9 alle 9,45

  • Tredozio: via Repubblica n.28, dalle 15 alle 15,30

  • Santa Sofia: via Forese (presso ospedale), dalle 9 alle 9,45

  • Rocca San Casciano: via S. Francesco n.4, dalle 10 alle 10,45

  • Premilcuore: via Valbura n.1, dalle 9 alle 9,30

  • Predappio: via Trieste n.4, dalle 10,15 alle 11

  • Portico – San Benedetto: Piazza Marconi n.3 (sede municipale di Portico), dalle 9 alle 9,30

  • Modigliana: Piazza Oberdan (presso la Casa della salute), dalle 16 alle 16,45

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La sicurezza è un diritto del cittadino ed è elemento cardine di ogni attività di cura. Una buona pratica della sicurezza del paziente condivisa e diffusa, in cui ogni professionista è parte attiva e consapevole, è l'azione di sistema con cui l'AUSL della Romagna rinnova il suo impegno per una cultura della sicurezza innovativa e avanzata.D'altronde, anche recenti disposizioni  legislative hanno ulteriormente sancito come la sicurezza delle cure debba essere considerata parte costitutiva del diritto alla salute, da garantire a tutte le persone.

Da ottobre 2017, tutti i professionisti - referenti della direzione sanitaria, medici, infermieri, OSS - dei blocchi operatori dell'Ausl Romagna hanno partecipato attivamente ad un percorso di empowerment organizzativo,  cioè ad un processo  finalizzato all'implementazione di scelte organizzative basate sulla valorizzazione delle persone e sulla condivisione delle buone pratiche per la sicurezza del paziente chirurgico. Peraltro sia la Direzione generale che il Tavolo della Sicurezza riconoscono un ruolo centrale agli operatori delle sale operatorie nell'avviare e orientare questa azione di sistema per una sicurezza del paziente rinnovata. "Tra le molte attività assistenziali - spiegano le docenti - l'area della chirurgia rappresenta un setting prioritario. L'assistenza al paziente chirurgico si svolge infatti attraverso processi clinici ad alto rischio, che rappresentano una componente importante delle cure ospedaliere e generano una proporzione elevata di eventi avversi. Nelle sale operatorie dell'Ausl Romagna attualmente coesistono diverse modalità di gestire il percorso chirurgico, dalla completa tracciabilità informatica alla "vecchia carta". La direzione aziendale ha dato come obiettivo a breve termine il trasferimento dell'informatizzazione su tutti gli ospedali presenti nel territorio, soprattutto nelle aree considerate ad alto rischio come le sale operatorie. E' necessario però creare una base culturale sulla quale agire".

Il percorso iniziale, che coinvolge complessivamente più di mille operatori dell'Ausl Romagna, si sviluppa a tappe. La prima si è appena conclusa : la dottoressa Sara Casati, MS & PhD in Clinical Bioethics, ha organizzato cinque laboratori ( "dialoghi socratici") con professionisti, rappresentativi dei quattro ambiti aziendali e, attraverso la condivisione di esperienze e pratiche concrete, si è lavorato insieme per analizzare "in cosa consiste la sicurezza del paziente in sala operatoria". Gli esiti di tali gruppi di lavoro sono stati  discussi durante tre incontri  aperti a tutti tra il 22 e il 24 gennaio scorsi.

A questo punto inizierà la nuova fase del percorso che prevede che, ogni singolo professionista dell'area chirurgica, venga invitato a compilare un questionario, elaborato dalla prof.ssa Elisabetta Trinchero,al fine di rilevare la "cultura della sicurezza". I risultati dei laboratori interattivi e del questionario sono propedeutici all'esecuzione della terza fase del percorso di empowerment, in cui verranno identificate, condivise e pianificate, azioni per il miglioramento continuo  nella presa in carico del paziente in sicurezza.

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Come preannunciato, da martedì 6 febbraio iniziera' il trasferimento di alcuni servizi Ausl, siti in Via Oberdan al Padiglione Vallisneri dell'Ospedale  (accesso dalla nuova Torre): 

- 6 FEBBRAIO :    UO GESTIONE GIURIDICA ECONOMICA CONVENZIONATI ESTERNI

- 7  FEBBRAIO:    UO ACQUISIZIONE PRESTAZIONI SANITARIE DA EROGATORI ESTERNI

- 12 FEBBRAIO/13 FEBBRAIO:  DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE E MEDICINA DI COMUNITA’ (UVM, UVG , PERCORSO DISABILI, DIREZIONI MEDICHE)

- 14 FEBBRAIO : UO GESTIONE RAPPORTI CON I SERVIZI SOCIO SANITARI ACCREDITATI

- 15 FEBBRAIO : PIATTAFORMA AMMINISTRATIVA FORLI’ CESENA (SEGRETERIA-UFF AMMINISTRATIVI-BACK OFFICE), DIREZIONE DISTRETTO DI FORLI

I numeri telefonici  resteranno i medesimi, seguirà aggiornamento una volta insediati

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Dal primo gennaio 2018 il dottor Gianluca Garulli è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Chirurgia Generale” del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo - Novafeltria dell’Ausl Romagna, a seguito del pensionamento del dottor Gianfranco Francioni. Il professionista ricopriva il ruolo di direttore dell’Unità Operativa di “Chirurgia Generale” del presidio ospedaliero di Riccione - Cattolica, ora ricoperta con incarico di facente funzioni da altro professionista in attesa delle procedure selettive per la nomina di un nuovo direttore.

Laureato in medicina e chirurgia presso l’università di Bologna nel 1989 col massimo dei voti, il professionista ha conseguito la specializzazione in chirurgia generale nel 1994, sempre col massimo dei voti, presso la prima clinica chirurgica diretta dal professor Domenico Marrano.

Ha avuto esperienze professionali presso l’ospedale  “Maggiore” e “Sant’Orsola”, dal 2000 al 2007 ha operato all’Ospedale “Infermi” di Rimini, dove ha ricoperto anche il ruolo di responsabile della struttura semplice di “Chirurgia Laparoscopica Avanzata”. Quindi la nomina, a seguito di concorso, a direttore dell’Unità Operativa dell’Ospedale “Ceccarini”, in virtù della quale, dal 2007, è stato responsabile di un’equipe di 9 chirurghi e 28 infermieri professionali.

Il dottor Garulli ha ideato e gestito vari progetti formativi, mirati a medici ed infermieri dedicati a migliorare la preparazione  del paziente  oncologico in elezione per la patologia  gastrica,  colon retto e  epatobiopancreatica  e per il trattamento dei difetti  della parete addominali incluse le ferite complesse.

Nel corso degli anni il professionista ha partecipato od eseguito in prima persona, oltre 11mila interventi chirurgici in ambito addominale, toracico e vascolare, sia in urgenza che in elezione. Ha esteso la pratica chirurgica alla chirurgia mininvasiva in ambito sia addominale che toracico ed ha eseguito oltre cinquemila interventi con approccio toracoscopico o laparoscopico.

Ha organizzato e-o partecipato, in qualità di relatore o docente, a centinaia di corsi e convegni nazionali e internazionali.

Il dottor Garulli è autore di 86 lavori scientifici editi a stampa e 115 audiovisivi su argomenti di chirurgia gastroenterologica con particolare riguardo alla chirurgia della ghiandola pancreatica, esocrina ed endocrina, alla chirurgia gastrica ed epatica, nonché alla chirurgia mininvasiva videoassistita laparoscopica avanzata e toracoscopica e alle lesioni traumatiche del fegato.

Presso l’Ospedale “Infermi” il reparto di “Chirurgia Generale” dispone di 35 posti letto  di degenza ordinaria  e usufruisce del nuovo comparto  operatorio, dotato di 8 sale operatorie recentemente inaugurato e dotato delle più moderne tecnologie per la chirurgia mininvasiva. Il reparto comprende 14 medici e 32  infermieri professionali nonchè 16 operatori socio sanitari (oss).

L'attività operatoria  che, ogni anno conta circa  1.400 interventi chirurgici in anestesia generale, include interventi  in elezione e  in regime d'urgenza  e si concentra  prevalentemente sulla chirurgia oncologica del colon e del retto e dello stomaco  e, in collaborazione con l’unità operativa di Forlì, sulla chirurgia epatobiliopancreatica.

 

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