Articoli filtrati per data: Marzo 2018

CONVEGNO
“Gestione sostenibile delle zanzare invasive nel progetto
LIFE CONOPS”


BOLOGNA - 16 e 17 APRILE 2018


Sala “20 maggio 2012”, Terza Torre, Viale della Fiera 8


Il progetto LIFE CONOPS ha sviluppato nuove strategie per il rilevamento precoce di nuove specie di zanzara invasive in Grecia e in Italia allo scopo di aumentare la possibilità di rapida eliminazione prima che esse riescano a stabilirsi in aree estese.
Il problema delle zanzara invasive quali Aedes albopictus, Aedes aegypti, Aedes atropalpus, Aedes koreicus, Aedes japonicus e Aedes triseriatus, è ben evidente in ambito europeo, come dimostrano l’incremento del numero di segnalazioni in differenti paesi europei e i rischi sanitari connessi alla capacità vettoriale di alcune di queste specie. I dati raccolti con il progetto, hanno fornito informazioni in precedenza non disponibili che verranno presentati per la prima volta.

 

 

I posti disponibili sono 240, di cui 100 riservati ai richiedenti ECM

Per iscriversi collegarsi al link:
http://www.zanzaratigreonline.it/ConvegniePubblicazioni/AgendaEventi.aspx e compilare il modulo di registrazione di interesse.

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La Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha annunciato la nomina, questa mattina, della nuova direttrice della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica di Forlì, Santarcangelo e Ravenna : la dottoressa Annalisa Curcio.
“La dottoressa Curcio rappresenta la continuità dell’eccellente lavoro svolto, in dodici anni, dall’Unità Operativa di Senologia di Forlì”, ha esordito il dottor Paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero di Forlì.

“Si è trattato, per l’Ausl Romagna, della prima nomina di un primario nel 2018– ha proseguito il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna – e riguarda una struttura, trasversale a tutta la Romagna, che riunisce le tre Breast Unit già esistenti di Ravenna, Santarcangelo e Forlì. La dottoressa Curcio dirigerà tutte le tre équipes, composte da ben quattordici chirurghi, che effettuano, complessivamente, circa 1200 interventi all’anno. Va sottolineato che in Romagna il tasso di sopravvivenza, a cinque anni, delle pazienti operate è del 90%: il migliore a livello nazionale ed europeo”.

Anche il direttore generale dell’Ausl Romagna, dottor Marcello Tonini, ha rivolto i suoi complimenti alla dottoressa Curcio per la nomina, ricordando che questo “apre un percorso di selezioni nell’ambito forlivese che porterà, nel 2018, alla copertura di cinque primariati : Ortopedia, Oculistica, Medicina, Gastroenterologia e Urologia.”

“Ringrazio la Direzione per la fiducia in me riposta – ha replicato la dottoressa Curcio – premiando un lavoro svolto da anni in questa Unità Operativa. Ora l’équipe di cui mi occuperò non sarà più solo quella forlivese, ma si estenderà a tutta la Romagna e il mio obiettivo sarà l’integrazione dei percorsi e delle professionalità, uniti ad un proficuo lavoro scientifico di ricerca, già attivato con Istituti ed enti prestigiosi come l’Irst di Meldola”

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti e la lode, la dottoressa Curcio ha ottenuto la  Specializzazione in Chirurgia Generale e il Dottorato di ricerca in Chirurgia Oncologica con il massimo dei voti e la lode all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si è sempre occupata di chirurgia senologica presso centri specializzati e vanta anche un’ importante esperienza al prestigioso Memorial Hospital (MSKCC) di New York. Ha partecipato a circa 3000 interventi di chirurgia mammaria, occupandosi anche di attività di ricerca e partecipando a studi clinici nazionali ed internazionali.
Ha contribuito alla stesura delle linee guida e del PDTA della mammella della Regione Emilia Romagna. E’ docente e membro del comitato di gestione del Master Universitario di Chirurgia Oncoplastica della mammella dell’Università di Genova. E’ membro attivo delle principali Società Scientifiche di ambito senologico.

 

L’Unità operativa di Senologia di Forlì

L’ Unità Operativa di Senologia di Forlì, creata nel 2006, esegue circa 700 interventi all’anno (chirurgia radioguidata delle lesioni non palpabili e dell'ascella, chirurgia oncologica, oncoplastica e ricostruttiva) di cui circa 400 di chirurgia oncologica, garantendo alle pazienti la ricostruzione immediata in caso di mastectomia. Nel nosocomio forlivese vengono inoltre eseguite tecniche innovative di ricostruzione mammaria, grazie alla presenza, nell'équipe, di chirurghi plastici dedicati.
L’Unità Operativa di Senologia si occupa del trattamento chirurgico della patologia mammaria benigna e maligna, con applicazione della tecnica radioguidata per la localizzazione delle lesioni non palpabili e per la ricerca del linfonodo sentinella. L’attività chirurgica comprende interventi di chirurgia oncologica demolitivi (conservativa e radicale), interventi per patologia malformativa, per patologia benigna e/o infiammatoria e per patologia mammaria maschile (ginecomastia e neoplasia).
L’approccio diagnostico-terapeutico viene svolto nell’ambito di un percorso unico definito, dal punto di vista organizzativo, dal Gruppo Senologico multidisciplinare composto da oncologo, radiologo dedicato, chirurgo, medico nucleare, chirurgo plastico, fisiatra e fisioterapiste, anatomo-patologo, psico-oncologo, genetista, radioterapista, medico delle cure palliative e medico di base. Pertanto le scelte terapeutiche e le impostazioni dei piani di cura vengono discusse e condivise, nell’ambito di riunioni settimanali, garantendo così al paziente il miglior trattamento disponibile. La donna viene sempre "accompagnata" nel suo percorso chirurgico da professionalità, competenza e umanità.
Nel 2017 la UO di Senologia di Forlì ha vinto il premio Memorial Prize della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) per il primo utilizzo in Italia della Matrice Omologa Dermica Acellularizzata (M.O.D.A) derivata da donatore, fornita dalla Banca della Cute di Cesena.

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Nel 2017 è stato attuato, dall’Ausl Romagna, un forte rilancio dell’attività di prevenzione dei rischi sul lavoro nel settore portuale. Il servizio “Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro - Psal” (diretto dal dottor Giampiero Mancini), struttura che fa parte del Dipartimento di Sanità Pubblica (diretto dalla dottoressa Raffaella Angelini), grazie ad un progetto finanziato concordato con la Direzione Generale e che ha contemplato anche il potenziamento dell’organico con tre operatori in più, ha infatti intensificato i controlli nelle attività di cantieristica navale ed in particolare in quelle di carico-scarico merci effettuando, oltre ai consueti interventi, anche attività di perlustrazione su più terminal nella stessa giornata, verificando aspetti più puntuali e garantendo quindi una complessiva maggiore presenza sul territorio. Si è passati dai 51 interventi del 2016 agli 86 del 2017 e si prevede un ulteriore incremento nel 2018.

Certamente si è verificata anche qualche sanzione in più, visto che i provvedimenti di prescrizione di misure mancanti (in base all’attuale sistema di depenalizzazione) prevedono per l’impresa, oltre alla bonifica delle situazioni da correggere, pure il pagamento di una somma economica; ma la maggior frequenza dei controlli e l’assiduità della presenza al porto di personale dell’Ausl, e quindi anche la possibilità di confrontarsi più costantemente con gli interlocutori aziendali e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, consentono un più attento monitoraggio delle condizioni di sicurezza in questo comparto che troppo spesso, a partire dalla tragedia del 13 marzo 1987 (che lunedì scorso è stata commemorata dalle Istituzioni e dalle Rappresentanze Sindacali in piazza del Popolo a Ravenna) è stata oggetto di infortuni mortali o gravi.

Oltre alle attività di vigilanza e controllo, il servizio Psal ha promosso un tavolo di confronto per fare il punto sulle misure di prevenzione nelle attività di carico-scarico autoveicoli da traghetti, al quale puntualmente garantiscono la partecipazione le Istituzioni, in particolare Autorità di Sistema Portuale e Capitaneria di Porto, nonché i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza “di sito”, le imprese coinvolte nelle attività lavorative e nella gestione del terminal dedicato.

 

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Una serata insieme per informarci e informare le donne a non avere paura. Incontro aperto a tutta la cittadinanza, mercoledì 14 marzo, alle ore 20.30, al Palazzo del Turismo (Piazzale Ceccarini 11)

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Giovedì 15 marzo, a partire dalle ore 17, nella Sala Luciano Cavalcoli (Viale Farini 14, Ravenna) si parlerà di salute nella donna con particolare attenzione al diabete. L’evento promosso dall’Associazione delle persone con Diabete della Provincia di Ravenna, dai club Lions di Ravenna, Cervia e Cesenatico, con il patrocino della Camera di Commercio di Ravenna e del Comune di Ravenna, vuole affrontare il tema della medicina di genere.

La medicina di genere nasce trent’anni or sono, quando il National Institute of Health statunitense rese pubblico il primo rapporto sulla salute delle donne. I dati riportati su tale report evidenziarono come esistessero, oltre alle già note differenze biologiche, anche diversità di risposta ai farmaci, un diverso rischio di sviluppo di malattia e, purtroppo, difformità di accesso alle cure. Da quel momento partì un nuovo filone di ricerca, che pose in relazione la salute e il progredire delle patologie, con i differenti ruoli sociali, culturali ed economici determinati dal “genere”. Proprio il diabete è una condizione nella quale pare ormai evidente una diversità basata sul genere. In Romagna, infatti, le donne con diabete di tipo 2 sono oltre 34.000, tantissime altre quelle a rischio perché sovrappeso od obese, sedentarie, fumatrici, ipertese o con il colesterolo alto. In tali pazienti, il Diabete ha spesso conseguenze peggiori rispetto ai maschi. Diventa per questo importante investire in cultura e formazione su tale tema, non solo per gestire al meglio le pazienti all’interno dei percorsi di cura già esistenti, ma perché sono soprattutto le donne che possono essere un veicolo di cambiamento e prevenzione per tutta la famiglia.

Interverranno la Dr.ssa Valeria Manicardi, riconosciuta opinion leader a livello internazionale su tale emergente realtà, la Dr.ssa Pellicano Francesca, responsabile del percorso di cura provinciale per le donne con Diabete Gestazionale, il Dr. Paolo Di Bartolo direttore della Diabetologia di Ravenna e della Rete Clinica di Diabetologia della AUSL della Romagna ed il Dr. Francesco Cannatà, già primario della diabetologia Ravennate, responsabile per i progetti sul diabete dei club Lions, già promotore di numerosi progetti mirati a diffondere la cultura della prevenzione e della cura del diabete

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L’Azienda Usl della Romagna informa la cittadinanza che non saranno irrogate le sanzioni amministrative previste dalla normativa (cosiddetto malus) nei confronti di quei cittadini che a causa delle avverse condizioni atmosferiche non hanno potuto disdire in tempo utile visite ed esami nelle giornate di forte maltempo caratterizzate da neve e ghiaccio. La stessa Azienda, in quei giorni, aveva invitato la popolazione a limitare al massimo gli spostamenti e, in particolare per le persone anziane e-o con difficoltà motorie, a non uscire di casa se non per motivi indispensabili.Gli uffici stanno valutando le modalità operative relative a questa decisione.

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"Salute e benessere al femminile". E' il titolo di una conferenza organizzata dall'associazione ADOCM Crisalide di Rimini, che si svolgerà sabato 17 marzo, a partire dalle ore 9, a Rimini, presso la Sala AUSER di via Caduti di Marzabotto, 30.

Saranno trattati, anche da professionisti dell'Ausl Romagna, due temi molto significativi nel percorso delle pazienti colpite da tumore del seno: "Terapia ormonale ed effetti collaterali" e "Linfedemi e &: percorsi riabilitativi".

Maggiori dettagli nell'allegata locandina.

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Andare a funghi in sicurezza. E’ questo l’obiettivo del Corso di Micologia base organizzato dall’Ispettorato micologico di Rimini dell’Ausl Romagna, col patrocinio del Comune di Novafeltria, che si svolgerà presso la sala consigliare (piazza Vittorio Emanuele, 2 – Novafeltria) a partire da giovedì prossimo 15 marzo e per quattro giovedì sera.

Di seguito il calendario degli incontri, che si svolgono dalle ore 20:30 alle 23.

  • 15 marzo – Cenni di biologia ed ecologia dei funghi: riproduzione, parassitismo, saprofitismo e simbiosi – Relatore dottor Silvio Cantori
  • 22 marzo – Tossicologia dei funghi e presentazione delle principali specie velenose – Relatore dottor Maurizio Crociani
  • 29 marzo – Presentazione della principali specie fungine commestibili – Relatore dottor Silvio Cantori
  • 5 aprile – Specie fungine a confronto e buon comportamento durante la raccolta – Relatore dottor Silvio Cantori.

Il corso è ad ingresso libero e gratuito. Ulteriori dettagli e contatti nell'allegata locandina.                                                    

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L’Associazione “Crescere a piccoli passi” Genitori della Terapia Intensiva Neonatale di Cesena e della Neonatologia di Forlì sarà ospite di Radio Studio Delta, lunedì 12 marzo, dalle ore 19 alle 20, per presentare i prossimi eventi benefici organizzati a sostegno della neonata Associazione.

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Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni e il 16% dei pazienti curati dal Trauma Center dell'ospedale Bufalini di Cesena ha meno di 25 anni.

Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi è nata l’iniziativa "Preveni..Amo", che sabato 10 marzo, dalle 9,30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Psicologia (piazza Aldo Moro 90, Cesena) vedrà medici del Trauma Center ed esperti a confronto diretto con gli studenti delle scuole superiori cesenati.

I dati Istat mostrano che nella nostra regione si è ridotto sensibilmente il numero di vittime della strada ma rimane elevato il numero di vittime per incidenti a pedoni e due ruote a motore. Nell’ultimo anno al Trauma Center di Cesena, centro di riferimento dell'Ausl Romagna, hanno avuto accesso circa 500 traumi maggiori, di cui la metà ricoverati in Rianimazione. A Cesena l’età mediana dei pazienti con trauma grave è di 45 anni, il 16% dei traumi ha età inferiore ai 25 anni. La causa prevalente di trauma (62%) sono il traffico ed incidenti stradali. Un malato su 10 muore in rianimazione per trauma e un malato su tre tra i sopravvissuti ha disabilità residua a distanza.

Da qui è nato l’obiettivo del Sistema di Assistenza Integrata Traumi (Siat) della Romagna di lavorare insieme al cittadino per la sensibilizzazione  al tema  trauma e soprattutto alla sua prevenzione. "Preveni..Amo" è stato ideato e voluto da medici che sono in contatto quotidiano con il dramma del trauma. Questi eventi negativi improvvisi possono segnare l’intera esistenza di chi ha ancora una lunga prospettiva di vita. L’incontro sarà un meeting tra dottori e ragazzi delle scuole superiori per conoscere e prevenire i traumi.

All'appuntamento verranno illustrati agli studenti delle scuole superiori quelle che sono le più comuni conseguenze ed i comportamenti e le linee guida più aggiornate per la loro prevenzione. Non mancheranno testimonianze dirette di sportivi che hanno affrontato nella loro disciplina grandi rischi e di quello che hanno portato della propria esperienza nella vita di tutti i giorni. Saranno proiettati dei video clip per entrare con più efficacia nel mondo dei giovani.

L’incontro si aprirà con il saluto del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, del Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini e dell’Assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi. A seguire, interverranno il Comandante della Polizia Municipale Giovanni Collerodo, il pilota di Superbike Lorenzo Savadori, medici del Trauma Center dell’ospedale Bufalini di Cesena (Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni, Federico Coccolini, Emiliano Gamberini, Costanza Martino, Patrizia Cuppini, Vanessa Agostini, Luigi Tosatto) e medici del Trauma Center di Parma (Fausto Catena, Gianfranco Cervellin, Pierluigi De Angelis, Sandra Rossi).

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