Ultime notizie

Un intervento eccezionale e tempestivo. Una storia commovente e a lieto fine che ha visto protagoniste qualche mese fa una giovane donna ravennate e la sua piccola venuta al mondo nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Bufalini di Cesena pochi istanti prima che i neurochirurghi operassero la giovane mamma per un gravissimo aneurisma cerebrale. “La paziente, incinta, era incosciente e in imminente pericolo di vita a causa di una emorragia cerebrale causata da un aneurisma” – racconta Luigino Tosatto direttore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia dell’ospedale Bufalini di Cesena. “La situazione era grave. Occorreva operare d’urgenza per salvarle la vita ma al contempo dovevamo cercare da fare il possibile per salvare la vita anche alla piccola che portava in grembo. Non c’era tempo da perdere, così abbiamo deciso di far nascere la piccola nella sala operatoria di Neurochirurgia con un taglio cesareo d’urgenza. Un parto eccezionale avvenuto all’ottavo mese di gravidanza grazie all’intervento simultaneo  e tempestivo dei neurochirurghi, dell’equipè di Ostetricia e Ginecologia, degli anestesisti e dei neuroradiologi”.Effettuato il parto, l’equipè diretta dal dottor Tosatto è potuta  intervenire sulla giovane mamma che è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico di asportazione dell’aneurisma cerebrale. Un caso piuttosto raro e complesso, tanto che la paziente  è stata sottoposta a più procedure chirurgiche programmate, per ottenere l’eccellente risultato, di risoluzione completa della malattia.Oggi mamma e figlia stanno bene. “La cosa più emozionante –  concordano medici e infermieri del Bufalini  - è stato veder nascere la piccola nella sala operatoria di Neurochirurgia, considerate le gravi condizioni in cui si trovava la mamma”.

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Un “Aperitivo creativo con Claudia Meraviglia” a favore del progetto “Pediatria a Misura di Bambino”. Lo organizza Claudia Farnedi, creativa-designer cesenate, lunedì 19 marzo, a partire dalle ore 19, al Misake, in via Giordano Bruno 128, a Cesena. Durante l’aperitivo saranno vendute una serie di opere, firmate Claudia Meraviglia creative, il cui ricavato sarà devoluto per sostenere l’attività di clown terapia nelle aree pediatriche dell’ospedale Bufalini di Cesena.

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CONVEGNO
“Gestione sostenibile delle zanzare invasive nel progetto
LIFE CONOPS”


BOLOGNA - 16 e 17 APRILE 2018


Sala “20 maggio 2012”, Terza Torre, Viale della Fiera 8


Il progetto LIFE CONOPS ha sviluppato nuove strategie per il rilevamento precoce di nuove specie di zanzara invasive in Grecia e in Italia allo scopo di aumentare la possibilità di rapida eliminazione prima che esse riescano a stabilirsi in aree estese.
Il problema delle zanzara invasive quali Aedes albopictus, Aedes aegypti, Aedes atropalpus, Aedes koreicus, Aedes japonicus e Aedes triseriatus, è ben evidente in ambito europeo, come dimostrano l’incremento del numero di segnalazioni in differenti paesi europei e i rischi sanitari connessi alla capacità vettoriale di alcune di queste specie. I dati raccolti con il progetto, hanno fornito informazioni in precedenza non disponibili che verranno presentati per la prima volta.

 

 

I posti disponibili sono 240, di cui 100 riservati ai richiedenti ECM

Per iscriversi collegarsi al link:
http://www.zanzaratigreonline.it/ConvegniePubblicazioni/AgendaEventi.aspx e compilare il modulo di registrazione di interesse.

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La Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha annunciato la nomina, questa mattina, della nuova direttrice della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica di Forlì, Santarcangelo e Ravenna : la dottoressa Annalisa Curcio.
“La dottoressa Curcio rappresenta la continuità dell’eccellente lavoro svolto, in dodici anni, dall’Unità Operativa di Senologia di Forlì”, ha esordito il dottor Paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero di Forlì.

“Si è trattato, per l’Ausl Romagna, della prima nomina di un primario nel 2018– ha proseguito il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna – e riguarda una struttura, trasversale a tutta la Romagna, che riunisce le tre Breast Unit già esistenti di Ravenna, Santarcangelo e Forlì. La dottoressa Curcio dirigerà tutte le tre équipes, composte da ben quattordici chirurghi, che effettuano, complessivamente, circa 1200 interventi all’anno. Va sottolineato che in Romagna il tasso di sopravvivenza, a cinque anni, delle pazienti operate è del 90%: il migliore a livello nazionale ed europeo”.

Anche il direttore generale dell’Ausl Romagna, dottor Marcello Tonini, ha rivolto i suoi complimenti alla dottoressa Curcio per la nomina, ricordando che questo “apre un percorso di selezioni nell’ambito forlivese che porterà, nel 2018, alla copertura di cinque primariati : Ortopedia, Oculistica, Medicina, Gastroenterologia e Urologia.”

“Ringrazio la Direzione per la fiducia in me riposta – ha replicato la dottoressa Curcio – premiando un lavoro svolto da anni in questa Unità Operativa. Ora l’équipe di cui mi occuperò non sarà più solo quella forlivese, ma si estenderà a tutta la Romagna e il mio obiettivo sarà l’integrazione dei percorsi e delle professionalità, uniti ad un proficuo lavoro scientifico di ricerca, già attivato con Istituti ed enti prestigiosi come l’Irst di Meldola”

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti e la lode, la dottoressa Curcio ha ottenuto la  Specializzazione in Chirurgia Generale e il Dottorato di ricerca in Chirurgia Oncologica con il massimo dei voti e la lode all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si è sempre occupata di chirurgia senologica presso centri specializzati e vanta anche un’ importante esperienza al prestigioso Memorial Hospital (MSKCC) di New York. Ha partecipato a circa 3000 interventi di chirurgia mammaria, occupandosi anche di attività di ricerca e partecipando a studi clinici nazionali ed internazionali.
Ha contribuito alla stesura delle linee guida e del PDTA della mammella della Regione Emilia Romagna. E’ docente e membro del comitato di gestione del Master Universitario di Chirurgia Oncoplastica della mammella dell’Università di Genova. E’ membro attivo delle principali Società Scientifiche di ambito senologico.

 

L’Unità operativa di Senologia di Forlì

L’ Unità Operativa di Senologia di Forlì, creata nel 2006, esegue circa 700 interventi all’anno (chirurgia radioguidata delle lesioni non palpabili e dell'ascella, chirurgia oncologica, oncoplastica e ricostruttiva) di cui circa 400 di chirurgia oncologica, garantendo alle pazienti la ricostruzione immediata in caso di mastectomia. Nel nosocomio forlivese vengono inoltre eseguite tecniche innovative di ricostruzione mammaria, grazie alla presenza, nell'équipe, di chirurghi plastici dedicati.
L’Unità Operativa di Senologia si occupa del trattamento chirurgico della patologia mammaria benigna e maligna, con applicazione della tecnica radioguidata per la localizzazione delle lesioni non palpabili e per la ricerca del linfonodo sentinella. L’attività chirurgica comprende interventi di chirurgia oncologica demolitivi (conservativa e radicale), interventi per patologia malformativa, per patologia benigna e/o infiammatoria e per patologia mammaria maschile (ginecomastia e neoplasia).
L’approccio diagnostico-terapeutico viene svolto nell’ambito di un percorso unico definito, dal punto di vista organizzativo, dal Gruppo Senologico multidisciplinare composto da oncologo, radiologo dedicato, chirurgo, medico nucleare, chirurgo plastico, fisiatra e fisioterapiste, anatomo-patologo, psico-oncologo, genetista, radioterapista, medico delle cure palliative e medico di base. Pertanto le scelte terapeutiche e le impostazioni dei piani di cura vengono discusse e condivise, nell’ambito di riunioni settimanali, garantendo così al paziente il miglior trattamento disponibile. La donna viene sempre "accompagnata" nel suo percorso chirurgico da professionalità, competenza e umanità.
Nel 2017 la UO di Senologia di Forlì ha vinto il premio Memorial Prize della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) per il primo utilizzo in Italia della Matrice Omologa Dermica Acellularizzata (M.O.D.A) derivata da donatore, fornita dalla Banca della Cute di Cesena.

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Nel 2017 è stato attuato, dall’Ausl Romagna, un forte rilancio dell’attività di prevenzione dei rischi sul lavoro nel settore portuale. Il servizio “Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro - Psal” (diretto dal dottor Giampiero Mancini), struttura che fa parte del Dipartimento di Sanità Pubblica (diretto dalla dottoressa Raffaella Angelini), grazie ad un progetto finanziato concordato con la Direzione Generale e che ha contemplato anche il potenziamento dell’organico con tre operatori in più, ha infatti intensificato i controlli nelle attività di cantieristica navale ed in particolare in quelle di carico-scarico merci effettuando, oltre ai consueti interventi, anche attività di perlustrazione su più terminal nella stessa giornata, verificando aspetti più puntuali e garantendo quindi una complessiva maggiore presenza sul territorio. Si è passati dai 51 interventi del 2016 agli 86 del 2017 e si prevede un ulteriore incremento nel 2018.

Certamente si è verificata anche qualche sanzione in più, visto che i provvedimenti di prescrizione di misure mancanti (in base all’attuale sistema di depenalizzazione) prevedono per l’impresa, oltre alla bonifica delle situazioni da correggere, pure il pagamento di una somma economica; ma la maggior frequenza dei controlli e l’assiduità della presenza al porto di personale dell’Ausl, e quindi anche la possibilità di confrontarsi più costantemente con gli interlocutori aziendali e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, consentono un più attento monitoraggio delle condizioni di sicurezza in questo comparto che troppo spesso, a partire dalla tragedia del 13 marzo 1987 (che lunedì scorso è stata commemorata dalle Istituzioni e dalle Rappresentanze Sindacali in piazza del Popolo a Ravenna) è stata oggetto di infortuni mortali o gravi.

Oltre alle attività di vigilanza e controllo, il servizio Psal ha promosso un tavolo di confronto per fare il punto sulle misure di prevenzione nelle attività di carico-scarico autoveicoli da traghetti, al quale puntualmente garantiscono la partecipazione le Istituzioni, in particolare Autorità di Sistema Portuale e Capitaneria di Porto, nonché i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza “di sito”, le imprese coinvolte nelle attività lavorative e nella gestione del terminal dedicato.

 

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Una serata insieme per informarci e informare le donne a non avere paura. Incontro aperto a tutta la cittadinanza, mercoledì 14 marzo, alle ore 20.30, al Palazzo del Turismo (Piazzale Ceccarini 11)

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Martedì, 13 Marzo 2018 09:23

Giornate FAI Lugo con Ausl Romagna Cultura

Ausl Romagna Cultura vi invita a

FAI Aperitivo del 14 marzo all' Ala D'Oro

MEMENTO: DAL NOVECENTO ALLA CONTEMPORANEITA'

Un itinerario artistico nel cuore urbano di Lugo

 

 

Anche se non sembra, la primavera è ormai alle porte e con essa arrivano puntuali in tutta Italia le Giornate FAI di Primavera, uno dei più importanti appuntamenti che il FAI (Fondo Ambiente Italiano) organizza alla riscoperta delle tante testimonianze del nostro patrimonio artistico-culturale, a volte cosi vicine a noi, ma a volte così' poco conosciute ed apprezzate.

In anteprima, Il 14 marzo alle ore 18,30 presso l'Hotel Ala D'Oro, il Gruppo FAI Lugo, alla presenza dell'Assessore alla Cultura Anna Giulia Gallegati, e del Dirigente Scolastico del Liceo di Lugo,  presenterà alla stampa ed al pubblico,  il programma delle iniziative locali.

Durante un breve incontro con gustoso aperitivo finale, Daniele Serafini illustrerà il tema di quest'anno:  andare alla ricerca nelle raccolte civiche dei " tratti salienti della identità artistica lughese nel novecento".

Ancora una volta saranno invece i ragazzi apprendisti Ciceroni, (tramite una apposita Convenzione con il FAI, nel programma di alternanza scuola-lavoro) a guidare i visitatori in questo interessante viaggio alla scoperta delle opere grafiche custodite nelle diverse sedi  comunali di Lugo, preparati a questo importante compito attraverso uno specifico percorso didattico  da Daniele Serafini, esperto conoscitore di questa realtà, insieme ai professori delle classi coinvolte.

Infatti il 24 ed il 25 marzo, in occasione delle giornate FAI di Primavera 2018, il Gruppo FAI di Lugo organizza un percorso a tappe nelle sedi ove si trovano queste importanti raccolte (oltre 200 esemplari  tra dipinti, sculture, opere grafiche e ceramiche).

La prima tappa sarà la Rocca Estense con  le sue raccolte di opere di pittori lughesi della prima metà novecento, comprendenti esponenti della corrente futurista locale (come Vespignani, Pasi, E. Pratelli), ma anche seguaci della poetica del secolo precedente (come Ruina, Visani, Pratella).

La seconda tappa sarà alla manica lunga del chiostro del Carmine ove il novecento dei maggiori artisti lughesi si incrocia con artisti romagnoli: da Luigi Varoli ad artisti della tradizione naturalistica come Avveduti e Baroni  ecc.

Infine, al secondo piano della biblioteca Trisi si concluderà il percorso alla scoperta di opere di pittori romagnoli del novecento e di raccolte di recente acquisizione tramite donazioni.

A sorpresa, riservato agli iscritti FAI, su prenotazione e a numero chiuso, il 23 marzo ore 16,30 presso la biblioteca Trisi di Lugo, una visita guidata da un esperto, ad una raccolta di opere di norma inaccessibili, prenotandosi al n. 3496026435 Efrem

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Giovedì 15 marzo, a partire dalle ore 17, nella Sala Luciano Cavalcoli (Viale Farini 14, Ravenna) si parlerà di salute nella donna con particolare attenzione al diabete. L’evento promosso dall’Associazione delle persone con Diabete della Provincia di Ravenna, dai club Lions di Ravenna, Cervia e Cesenatico, con il patrocino della Camera di Commercio di Ravenna e del Comune di Ravenna, vuole affrontare il tema della medicina di genere.

La medicina di genere nasce trent’anni or sono, quando il National Institute of Health statunitense rese pubblico il primo rapporto sulla salute delle donne. I dati riportati su tale report evidenziarono come esistessero, oltre alle già note differenze biologiche, anche diversità di risposta ai farmaci, un diverso rischio di sviluppo di malattia e, purtroppo, difformità di accesso alle cure. Da quel momento partì un nuovo filone di ricerca, che pose in relazione la salute e il progredire delle patologie, con i differenti ruoli sociali, culturali ed economici determinati dal “genere”. Proprio il diabete è una condizione nella quale pare ormai evidente una diversità basata sul genere. In Romagna, infatti, le donne con diabete di tipo 2 sono oltre 34.000, tantissime altre quelle a rischio perché sovrappeso od obese, sedentarie, fumatrici, ipertese o con il colesterolo alto. In tali pazienti, il Diabete ha spesso conseguenze peggiori rispetto ai maschi. Diventa per questo importante investire in cultura e formazione su tale tema, non solo per gestire al meglio le pazienti all’interno dei percorsi di cura già esistenti, ma perché sono soprattutto le donne che possono essere un veicolo di cambiamento e prevenzione per tutta la famiglia.

Interverranno la Dr.ssa Valeria Manicardi, riconosciuta opinion leader a livello internazionale su tale emergente realtà, la Dr.ssa Pellicano Francesca, responsabile del percorso di cura provinciale per le donne con Diabete Gestazionale, il Dr. Paolo Di Bartolo direttore della Diabetologia di Ravenna e della Rete Clinica di Diabetologia della AUSL della Romagna ed il Dr. Francesco Cannatà, già primario della diabetologia Ravennate, responsabile per i progetti sul diabete dei club Lions, già promotore di numerosi progetti mirati a diffondere la cultura della prevenzione e della cura del diabete

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Mercoledì 14 marzo
Sala Randi
via delle Torri 13
Forlì
 
 
 Mercoledì 14 marzo, alle ore 15,30, nella Sala Randi, in via delle Torri 13 a Forlì, si svolgerà un incontro dedicato a: “Stili di vita, cura della salute, accesso alle prestazioni sanitarie: gli esiti della ricerca nazionale Real Life nella Provincia di Forlì-Cesena”. Interverranno Davide Drei sindaco di Forlì, Sandra Albertini, presidente regionale Senior Italia FederAnziani Emilia-Romagna, Walter Zanzani presidente provinciale Anla, Fabio Piccoli coordinatore regionale ricerca “Real Life”, Raoul Mosconi assessore del Comune di Forlì, Marco Senni Ordine delle Professioni Infermieristiche di Forlì, Federica Boschi geriatra dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, Linda Prati  presidente Ipasvi di Forlì.
Real Life è un'indagine sulla popolazione over 60 condotta da Senior Italia FederAnziani (federazione delle associazioni di volontariato della Terza Età) per analizzare la situazione della popolazione anziana in Italia dal punto di vista sanitario, dalle condizioni di salute agli stili di vita, fino al rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale.
 
 
L'ingresso all'iniziativa è libero.
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L’Azienda Usl della Romagna informa la cittadinanza che non saranno irrogate le sanzioni amministrative previste dalla normativa (cosiddetto malus) nei confronti di quei cittadini che a causa delle avverse condizioni atmosferiche non hanno potuto disdire in tempo utile visite ed esami nelle giornate di forte maltempo caratterizzate da neve e ghiaccio. La stessa Azienda, in quei giorni, aveva invitato la popolazione a limitare al massimo gli spostamenti e, in particolare per le persone anziane e-o con difficoltà motorie, a non uscire di casa se non per motivi indispensabili.Gli uffici stanno valutando le modalità operative relative a questa decisione.

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