Articoli filtrati per data: Marzo 2018

Prima edizione

TRAPIANTO, ATTIVITA' FISICA E SPORT
26 MARZO 2018
dalle ore 14.00 alle ore 18.00
Sala Pieratelli, Pad. Morgagni
Ospedale Morgagni-Pierantoni
FORLI'


Prosegue nell'anno 2018 l'attività di formazione del Centro Riferimento Trapianti dell'Emilia-Romagna relativa al programma regionale Trapianto, Attività Fisica e Sport.


La prima Edizione si terrà a Forlì il 26 Marzo, grazie alla disponibilità del Servizio di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, diretto dal dottor Giovanni Mosconi, che è anche referente nazionale del programma "Trapianto ... e adesso sport".

"La Regione Emilia Romagna - spiega il dottor Mosconi -  ha inserito i pazienti trapiantati o in lista per trapianto nei protocolli di Attività Motoria Adattta (in precedenza definita come EFA Esercizio FisicoAdattato) con specifica delibera del dicembre 2016. Come Ausl Romagna stiamo cercando di portare avanti il lavoro insieme alla Medicina dello sport di Ravenna e Forlimpopoli."


Nell'ambito del corso, verrà presentato il programma regionale, con la descrizione del percorso per i Centri Trapianti e le Unità Operative che vogliono indirizzare i pazienti nel pre- e nel post-trapianto, a svolgere attività fisica personalizzata, prescritta dal Centro di Medicina dello Sport dell'Azienda USL.L'evento sarà aperto alla partecipazione di: Medici dei Centri Trapianto e delle Unità Operative che si occupano dei pazienti nel pre- e post-trapianto, Medici dello Sport, Medici di Base, Infermieri, Dietisti, Psicologi, Tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e di perfusione cardiovascolare, Fisioterapisti, Laureati in Scienze Motorie o ISEF (con Laurea Specialistica in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata), Associazioni di volontariato del settore.



Per informazioni:

trapiantoesportcrter@gmail.com oppure via fax: 051-6364700

 PROGRAMMA

Corso regionale“TRAPIANTO, ATTIVITA’ FISICA E SPORT” Un percorso per i pazienti nel pre e nel post trapiantato

Ore 14.00 Saluti e apertura dei lavori

Gabriela Sangiorgi, CRT-ER

Ore 14.15 Il protocollo di ricerca nazionale “Trapianto…e adesso sport”: risultati scientifici.

Giovanni Mosconi, U.O. Nefrologia e Dialisi, Ospedale Morgagni-Pierantoni, Forlì

Ore 14.45 Ruolo del CRT-ER nella promozione del percorso: i risultati ottenuti, monitoraggio, formazione e informazione.

Tiziana Campione, CRT-ER

Ore 15.15 Il programma regionale “Trapianto, attività fisica e sport”: attualità e prospettive.

Valentina Totti, CRT-ER/Aned Sport

Ore 15.45 Il ruolo centrale del Centro Trapianti nella promozione dell’attività fisica nel trapiantato.

Mariarosa Tamè – Paola Todeschini; U.O. Gastroenterologia; U.O. Nefrologia, Dialisi e Trapianto, Policlinico S.Orsola-Malpighi, Bologna

Ore 16.15 Il ruolo del personale infermieristico nello sviluppo del percorso.

Roberta Amici - Medicina dello Sport di Ravenna

Daniela Fadda - U.O. Nefrologia e Dialisi, Ospedale Morgagni-Pierantoni, Forlì

Loredana Succi - U.O. Nefrologia e Dialisi - Cesena

Ore 16.30 Il Nuovo Piano di Prevenzione Regionale: il ruolo del Centro di Medicina dello Sport e delle Palestre che promuovono salute per l’attività motoria adattata nella prescrizione dell’esercizio fisico.

Giorgio Chiaranda; Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica Regione Emilia-Romagna

Ore 17.00 I protocolli di valutazione funzionale e le proposte di attività fisica supervisionata in palestra o in autonomia per il soggetto trapiantato d’organo e in attesa di trapianto.

Gianluigi Sella, Medicina dello Sport di Ravenna

Ore 17.30 Le palestre che promuovono salute per l’attività motoria adattata: il ruolo degli specialisti dell’esercizio.

Luca Pomidori, Palestra “Esercizio Vita” Ferrara

Ore 1745 Valutazione dell’apprendimento e consegna dei certificati.

Ore 18 Chiusura dei lavori

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Un modo diverso per festeggiare la Festa della Donna. L’Ausl Romagna ha deciso di dedicare la data ad Antonietta Santullo, collega scomparsa alcuni mesi fa. Stamane è stata dunque inaugurata una scultura in sua memoria, realizzata dai colleghi dell’Ufficio Tecnico aziendale.

La dottoressa Antonietta Santullo, ma per tanti colleghi (e amici) Antonella, è stata il direttore della Direzione Tecnica Infermieristica dell’Ausl di Rimini e successivamente ha ricoperto importanti incarichi dirigenziali, in particolare nel settore Formazione, nell’Ausl Romagna. Come ricordato, stamane, dal direttore degli ospedali riminesi Romeo Giannei, dal direttore tecnico infermieristico di Ausl Romagna Silvia Mambelli e dalla presidente e vicepresidente dell’”Associazione Internazionale Antonella Santullo”, Gabriella Pesaresi e Nunzia Bondioli, a lasciato un solco profondo nell’ambito della professione infermieristica e delle professioni sanitarie più in generale, attraverso il suo lavoro e la sua opera, come emerso anche nel convegno a lei dedicato e svoltosi il 24 ottobre scorso a Rimini. Ma ha lasciato anche un ricordo molto forte in tutti i colleghi e coloro che l’hanno conosciuto, per le sue innate doti umane.

La professionalità e la vitalità di Antonella, infatti, non si sono limitate all’ambito stretto della professione. Donna di grande umanità e passione, ha sempre profuso impegno su progetti e idee di altissimo profilo. Come ad esempio l’asilo nido interaziendale costruito accanto all’Ospedale “Infermi” di Rimini e inaugurato nel 2013. Una struttura fondamentale per dare gambe vere e concrete alle politiche delle pari opportunità e della crescita delle professionalità femminili in Azienda. Basti pensare che delle circa undicimila donne che lavorano per l’Ausl Romagna, più della metà sono in età fertile. Della struttura hanno usufruito, in questi anni, decine di bimbi in età 0 – 3 anni. Un servizio che si sta concretamente pensando di ampliare ulteriormente anche per la fascia d’età 3 – 6 anni, per erogare un servizio ancora più completo.

E’ parso naturale dunque dedicare il “Belnido” (così era già stato chiamato il nido interaziendale) ad “Antonella Santullo”. E da parte dei colleghi è poi nata l’idea di arricchire la rotatoria interna dell’accesso ospedaliero che si affaccia su via Flaminia, con una scultura in memoria della dottoressa Santullo. Sempre i colleghi, in particolare i professionisti dell’Ufficio Tecnico aziendale di Rimini, hanno ideato l’opera che si inaugura ufficialmente oggi: un nido e una cicogna, realizzati in metallo, a ricordare l’approccio del “care”, che sta alla  base della professione infermieristica e che Antonella ha messo in campo in tutto e per tutto, perseguendo grandissimi risultati. E diventando indimenticabile.

L’attenzione alle politiche di genere è stato sottolineato anche dal direttore generale Marcello Tonini, che ha chiuso la breve e sobria cerimonia tagliando il nastro e consegnando un simbolico omaggio al marito di Antonella, Giuseppe Serpe. “Seguendo l’esempio di Anto – ha detto – continueremo il nostro impegno per politiche vere di pari opportunità. E, in collaborazione col Cug, stiamo pensando a misure e iniziative da mettere in atto per dare alle donne che lavorano in azienda un punto di riferimento qualora dovessero subire comportamenti discriminanti o scorretti di qualunque natura”.

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In questi giorni una troupe, guidata dal giornalista Lorenzo Pinna, si è recata all'ospedale "Morgagni -Pierantoni " di Forlì per girare alcune riprese, finalizzate ad un servizio televisivo che andrà in onda nella trasmissione Superquark, su Rai 1. (vi comunicheremo, su questo sito, la data di messa in onda del servizio appena ne verremo a conoscenza dalla redazione)

L'obiettivo era di documentare la formazione dei chirurghi robotici e i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, dei farmaci in monodose, del vitto e di altro materiale in ospedale.

La chirurgia robotica forlivese ha festeggiato da poco il suo primo decennale, presentando i progetti di una scuola chirurgica di Ausl Romagna e le esperienze maturate in tutte le discipline .Alle riprese hanno partecipato moltissimi giovani chirurghi italiani e stranieri, specializzandi universitari e chirurghi già specializzati

 Il robot chirurgico Da Vinci è stato donato all'ospedale dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e presenta dati di attività fortemente significativi, in questi primi dieci anni: oltre 1606 interventi suddivisi in ben sette discipline chirurgiche.

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Taglio del nastro ieri mattina alla Casa della Salute Valle Savio di San Piero in Bagno per l’inaugurazione dell’Ambulatorio della Cronicità, fulcro del nuovo percorso di presa in carico dei pazienti affetti da diabete di tipo 2, una delle malattie croniche più diffuse.

Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, l’Assessore alla Sanità Enrica Lazzari, la dirigente del Servizio di Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna Imma Cacciapuoti, il direttore del Distretto Cesena Valle Savio Francesca Righi, il direttore dell’Unità Operativa Cure Primarie di Forlì-Cesena Riccardo Varliero, il coordinatore del Nucleo di Cure Primarie Valle Savio Duccio Fabbri della Faggiola e il responsabile Infermieristico e Tecnico di Cesena Giuliano Guiducci.

L’Ambulatorio, entrato in funzione il 6 marzo, è un servizio territoriale dell’Unità Operativa di Cure Primarie di Forlì-Cesena dell’Ausl, finalizzato alla “presa in carico attiva” dei pazienti con malattie croniche, che vengono invitati a sottoporsi a controlli e interventi di prevenzione e promozione della salute, con azioni educative per l’adozione di sani stili di vita e la riduzione dei principali fattori di rischio. Peculiarità del servizio è la presenza dell’Infermiere dedicato, dotato di competenze specifiche, che ha il compito di facilitare e coordinare l’assistenza al paziente diabetico lungo tutto il suo percorso, attraverso una stretta integrazione con il Medico di Medicina Generale e con gli specialisti afferenti a più discipline (diabetologo, cardiologo, oculista) che, a seconda delle necessità, concorrono nel percorso di cura del paziente. “In un momento storico di riorganizzazione dei servizi socio sanitario – hanno dichiarato Baccini Lazzari - è per la nostra comunità un grande successo inaugurare un modello innovativo di assistenza per i nostri cittadini e per i territori limitrofi all’interno dell’Ospedale Angioloni. Proprio grazie al lavoro di collaborazione tra medici di Medicina Generale e il personale infermieristico sarà possibile iniziare un percorso concreto per la prevenzione e la cura di alcune specifiche patologie”.“Per la Casa della Salute Valle Savio di Mercato Saraceno-San Piero in Bagno – ha sottolineato  la dott.ssa Francesca Righi  - si tratta di una novità importante, che introduce un modello innovativo di assistenza, quello basato sulla “Medicina di Iniziativa” che non aspetta il cittadino (sanità di attesa), ma gli “va incontro” prima che le patologie insorgano o si aggravino, riducendo la comparsa di complicanze della patologia cronica, garantendo interventi “su misura” e puntando anche sulla prevenzione e sull’educazione.

Il nuovo percorso di presa in carico della patologia diabetica

E’ dedicato ai pazienti affetti da diabete di tipo 2, che non presentano gravi complicanze. La presa in carico presso l’Ambulatorio della Cronicità avviene su invito del Medico di Medicina Generale, attraverso una lettera in cui si comunica anche la data dell’appuntamento. L’assistenza è assicurata dall’Infermiere che concorda con il Medico di Medicina Generale il percorso clinico assistenziale. Una settimana prima, l’infermiere contatta telefonicamente il paziente per ricordagli la data dell’appuntamento. Al primo accesso all’ambulatorio, l’infermiere rileva lo stato generale di salute del paziente, registrando le informazioni utili da inviare al Medico di Medicina Generale.

L’infermiere verifica l’aderenza alla terapia e agli stili di vita (alimentazione, assunzione di alcool, attività fisica e abitudine tabagica), si accerta della corretta assunzione della terapia farmacologica e dell’effettuazione degli accertamenti; prenota il successivo accesso all’ambulatorio infermieristico, informa il paziente sulle opportunità presenti nel territorio utili a modificare il proprio stile di vita. In condivisione con il Medico di Medicina Generale, qualora siano necessari accertamenti specialistici (ad esempio il fundus oculi, ECG, etc…) è attivo un percorso facilitato che consente all’Infermiere di prenotare direttamente la prestazione specialistica.

Entro l’anno saranno invitati circa 300 pazienti, ad oggi, 7 marzo, sono già state spedite 42 lettere di invito ai pazienti.

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In questi giorni una troupe, guidata dal giornalista Lorenzo Pinna, si è recata all'ospedale "Morgagni -Pierantoni " di Forlì per girare alcune riprese, finalizzate ad un servizio televisivo che andrà in onda nella trasmissione Superquark, su Rai 1. L'obiettivo era di documentare la formazione dei chirurghi robotici e i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, dei farmaci in monodose, del vitto e di altro materiale in ospedale (comunicheremo su questo sito la data della messa in onda)

La chirurgia robotica forlivese ha festeggiato da poco il suo primo decennale, presentando i progetti di una scuola chirurgica di Ausl Romagna e le esperienze maturate in tutte le discipline. Alle riprese hanno partecipato moltissimi giovani chirurghi italiani e stranieri, specializzandi universitari e chirurghi già specializzati Il robot chirurgico Da Vinci è stato donato all'ospedale dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e presenta dati di attività fortemente significativi, in questi primi dieci anni: oltre 1606 interventi suddivisi in ben sette discipline chirurgiche. 

 

 

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L'Azienda USL della Romagna informa che, in aggiunta allo sciopero generale nazionale indetto per l'intera giornata del 08 Marzo 2018 da diverse sigle sindacali, di cui è già stata data informativa, l’Associazione Sindacale COBAS Sanità, Università e Ricerca ha proclamato lo stato di agitazione riguardante il personale dipendente del settore pubblico che opera nella Sanità e nell’Assistenza.

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La sanità romagnola è sempre più “rosa”: nel 2017 la percentuale di dipendenti donne dell’Azienda USL della Romagna è salita al 74% (73.3% nel 2015; 73.7% nel 2016).

Al 31 dicembre 2017, il numero delle donne che a vario titolo lavoravano in Azienda è risultato pari a 11.135 su un totale di 15.066 dipendenti. La classe di età prevalente è quella dai 45 ai 55 anni.

Tra le categorie più rappresentative, quella infermieristica è in testa con 5.657 lavoratrici donna contro i circa 1.115 infermieri in servizio su tutto il territorio aziendale. Seguono i "camici rosa”: 1.208 professionisti medici e veterinari su un totale di 2.410. Complessivamente il 54,4 per cento dei ruoli di dirigenza sono coperti da donne (si tenga conto che il medico ospedaliero rientra nella dirigenza medica).

Per migliorare la condizione professionale e personale delle oltre 11mila dipendenti donna, l’Azienda USL della Romagna ha messo in campo in questi anni diverse azioni, a partire dall’istituzione con Deliberazione del Direttore Generale n. 49 del 11 febbraio 2016, del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) che ha come scopo principale quello di promuovere il benessere organizzativo e contrastare ogni forma di discriminazione e di violenza morale e psichica dei lavoratori.

Sviluppo di politiche per l’equità e contro la discriminazione, promozione della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro e promozione della cultura di genere e pari opportunità sono alcuni dei punti su cui sta lavorando il Comitato che è composto da 24 membri interni all'Azienda, in rappresentanza delle diverse figure professionali: alcuni di nomina sindacale e altri di nomina aziendale.

 

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E' stato effettuato in questi giorni, presso l'unità operativa di Ematologia dello'Ospedale di Ravenna diretta dal dottor Francesco Lanza, un trattamento che ha seguito un protocollo sperimentale di Fase I per il trattamento di un paziente con  linfoma follicolare ricaduto, che testa la combinazione di due farmaci innovativi a bersaglio target, unitamente ad un farmaco anti-oncogene di tipo bcl-2. Questo rappresenta il primo trattamento di Fase 1 nel territorio della Romagna, e vede la cooperazione di diverse figure professionali tra cui anestesista, farmacologo, farmacista ed emato-oncologo. Il Principal investigator (PI) di questo importante studio è la dottoressa Monica Tani.

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Mercoledì, 07 Marzo 2018 10:48

Trasferimento sede URP Ausl Romagna - Forlì

A partire da  lunedì   5 marzo , l'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell' Ausl Romagna - Forlì si  è trasferito dalla  sede al piano terra del Padiglione Vallisneri,   ad uno spazio dedicato nell’ atrio del Padiglione Morgagni (ex sede della banca), sempre presso l' ospedale "Morgagni - Pierantoni".
 L' Ufficio Relazioni con il Pubblico è un servizio di comunicazione che riconosce e valorizza il diritto dei cittadini ad essere informati, ascoltati, facilitati  favorendo il loro ruolo attivo e la loro partecipazione alle scelte dell'Azienda. Ha la funzione di promuovere l'informazione, l’accoglienza,  la tutela dei diritti e la partecipazione dei cittadini, anche attraverso la stretta collaborazione con il Comitato Consultivo Misto, le Associazioni di volontariato e di tutela dei diritti dei cittadini operanti nel nostro ambito territoriale.
I compiti istituzionali dell’URP sono:
  • informazione, accoglienza e orientamento del cittadino: garantisce il diritto all’informazione sui servizi, sulle prestazioni e le loro modalità di erogazione allo scopo di facilitare ed agevolare  l’accesso ai servizi per i cittadini;
  • gestione delle segnalazioni dei cittadini: elogi, suggerimenti, reclami, rilievi, segnalazioni ed elaborazione di una  reportistica;
  • accettazione delle dichiarazioni di volontà a donare/non donare gli organi, con il conseguente inserimento nell’apposita banca dati nazionale
  • sviluppo della partecipazione sociale attraverso  
  •  la partecipazione al Comitato consultivo misto: gestisce e coordina il Comitato consultivo misto - Distretto di Forlì, garantendo il supporto della Direzione generale.

 I riferimenti telefonici e gli orari di apertura restano i medesimi : 

Ufficio relazioni con il pubblico (Urp)
Atrio Padiglione Morgagni
Telefono: 0543/735147
Apertura al pubblico: da lunedì a venerdì: 8.30-13.30; pomeriggio: martedì, giovedì (su appuntamento)
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"Come vivere dopo l’infarto: potrò tornare come prima?" Programma educazionale rivolto ai cittadini forlivesi con malattia coronarica
Sede: Sala Riunioni Fondazione Cardiologica Sacco, P.zza F.lli Ruffini, 6,  Forlì
 
"Il programma, alla sua quarta edizione, si pone l' obiettivo di favorire la partecipazione attiva del paziente (e dei suoi famigliari) al piano di cura redatto al momento della dimissione dall’Ospedale. E’ infatti scientificamente dimostrato che,  nei mesi e negli anni successivi all’infarto, l’aderenza alle terapie prescritte e l’adozione di un corretto stile di vita riduce al minimo (meno del 1% all’anno) la probabilità di nuove ricadute della malattia. Al fine di ottenere questo entusiasmante risultato è però necessario un forte impegno da parte di tutti i protagonisti del processo di cura (paziente, famigliari, operatori sanitari), basato sulla condivisione delle finalità, degli interventi  sanitari e della verifica dei risultati di questo confronto.  Il programma è articolato in una serie di riunioni su temi specifici (della durata di 2 ore circa) in cui medici ed infermieri illustreranno ai partecipanti cos’è l’infarto miocardico, come viene curato e gli stili di vita da adottare dopo l’evento acuto. Verrà dato il più ampio spazio alle domande dei partecipanti che potranno approfondire con gli operatori sanitari i temi trattati."
 
Programma
 
Sabato 10 marzo 2018 ore 9:30
Cos’è l’infarto miocardico e come viene curato
 
Sabato 17 marzo 2018 ore 9:30
I farmaci necessari una volta a casa
 
Sabato 24 marzo 2018 ore 9:30 
I corretti stili di vita
 
Per domande rivolgersi alla Sig. Patrizia Dall’Agata, Associazione Cardiologica Forlivese, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, tel. 0543 31787.
 
 
Docenti:
Marcello Galvani, Presidente Associazione Cardiologica Forlivese e Direttore UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
Donatella Ferrini, Associazione Cardiologica Forlivese
Ottorino Catapano, Responsabile Ambulatorio Coronarico, UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
Barbara Forti, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
Caterina Radogna, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
Tania Ballestra, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
Meris La Corte, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
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