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L'Azienda USL della Romagna informa che, in aggiunta allo sciopero generale nazionale indetto per l'intera giornata del 08 Marzo 2018 da diverse sigle sindacali, di cui è già stata data informativa, l’Associazione Sindacale COBAS Sanità, Università e Ricerca ha proclamato lo stato di agitazione riguardante il personale dipendente del settore pubblico che opera nella Sanità e nell’Assistenza.

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La sanità romagnola è sempre più “rosa”: nel 2017 la percentuale di dipendenti donne dell’Azienda USL della Romagna è salita al 74% (73.3% nel 2015; 73.7% nel 2016).

Al 31 dicembre 2017, il numero delle donne che a vario titolo lavoravano in Azienda è risultato pari a 11.135 su un totale di 15.066 dipendenti. La classe di età prevalente è quella dai 45 ai 55 anni.

Tra le categorie più rappresentative, quella infermieristica è in testa con 5.657 lavoratrici donna contro i circa 1.115 infermieri in servizio su tutto il territorio aziendale. Seguono i "camici rosa”: 1.208 professionisti medici e veterinari su un totale di 2.410. Complessivamente il 54,4 per cento dei ruoli di dirigenza sono coperti da donne (si tenga conto che il medico ospedaliero rientra nella dirigenza medica).

Per migliorare la condizione professionale e personale delle oltre 11mila dipendenti donna, l’Azienda USL della Romagna ha messo in campo in questi anni diverse azioni, a partire dall’istituzione con Deliberazione del Direttore Generale n. 49 del 11 febbraio 2016, del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) che ha come scopo principale quello di promuovere il benessere organizzativo e contrastare ogni forma di discriminazione e di violenza morale e psichica dei lavoratori.

Sviluppo di politiche per l’equità e contro la discriminazione, promozione della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro e promozione della cultura di genere e pari opportunità sono alcuni dei punti su cui sta lavorando il Comitato che è composto da 24 membri interni all'Azienda, in rappresentanza delle diverse figure professionali: alcuni di nomina sindacale e altri di nomina aziendale.

 

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E' stato effettuato in questi giorni, presso l'unità operativa di Ematologia dello'Ospedale di Ravenna diretta dal dottor Francesco Lanza, un trattamento che ha seguito un protocollo sperimentale di Fase I per il trattamento di un paziente con  linfoma follicolare ricaduto, che testa la combinazione di due farmaci innovativi a bersaglio target, unitamente ad un farmaco anti-oncogene di tipo bcl-2. Questo rappresenta il primo trattamento di Fase 1 nel territorio della Romagna, e vede la cooperazione di diverse figure professionali tra cui anestesista, farmacologo, farmacista ed emato-oncologo. Il Principal investigator (PI) di questo importante studio è la dottoressa Monica Tani.

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Mercoledì, 07 Marzo 2018 10:48

Trasferimento sede URP Ausl Romagna - Forlì

A partire da  lunedì   5 marzo , l'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell' Ausl Romagna - Forlì si  è trasferito dalla  sede al piano terra del Padiglione Vallisneri,   ad uno spazio dedicato nell’ atrio del Padiglione Morgagni (ex sede della banca), sempre presso l' ospedale "Morgagni - Pierantoni".
 L' Ufficio Relazioni con il Pubblico è un servizio di comunicazione che riconosce e valorizza il diritto dei cittadini ad essere informati, ascoltati, facilitati  favorendo il loro ruolo attivo e la loro partecipazione alle scelte dell'Azienda. Ha la funzione di promuovere l'informazione, l’accoglienza,  la tutela dei diritti e la partecipazione dei cittadini, anche attraverso la stretta collaborazione con il Comitato Consultivo Misto, le Associazioni di volontariato e di tutela dei diritti dei cittadini operanti nel nostro ambito territoriale.
I compiti istituzionali dell’URP sono:
  • informazione, accoglienza e orientamento del cittadino: garantisce il diritto all’informazione sui servizi, sulle prestazioni e le loro modalità di erogazione allo scopo di facilitare ed agevolare  l’accesso ai servizi per i cittadini;
  • gestione delle segnalazioni dei cittadini: elogi, suggerimenti, reclami, rilievi, segnalazioni ed elaborazione di una  reportistica;
  • accettazione delle dichiarazioni di volontà a donare/non donare gli organi, con il conseguente inserimento nell’apposita banca dati nazionale
  • sviluppo della partecipazione sociale attraverso  
  •  la partecipazione al Comitato consultivo misto: gestisce e coordina il Comitato consultivo misto - Distretto di Forlì, garantendo il supporto della Direzione generale.

 I riferimenti telefonici e gli orari di apertura restano i medesimi : 

Ufficio relazioni con il pubblico (Urp)
Atrio Padiglione Morgagni
Telefono: 0543/735147
Apertura al pubblico: da lunedì a venerdì: 8.30-13.30; pomeriggio: martedì, giovedì (su appuntamento)
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"Come vivere dopo l’infarto: potrò tornare come prima?" Programma educazionale rivolto ai cittadini forlivesi con malattia coronarica
Sede: Sala Riunioni Fondazione Cardiologica Sacco, P.zza F.lli Ruffini, 6,  Forlì
 
"Il programma, alla sua quarta edizione, si pone l' obiettivo di favorire la partecipazione attiva del paziente (e dei suoi famigliari) al piano di cura redatto al momento della dimissione dall’Ospedale. E’ infatti scientificamente dimostrato che,  nei mesi e negli anni successivi all’infarto, l’aderenza alle terapie prescritte e l’adozione di un corretto stile di vita riduce al minimo (meno del 1% all’anno) la probabilità di nuove ricadute della malattia. Al fine di ottenere questo entusiasmante risultato è però necessario un forte impegno da parte di tutti i protagonisti del processo di cura (paziente, famigliari, operatori sanitari), basato sulla condivisione delle finalità, degli interventi  sanitari e della verifica dei risultati di questo confronto.  Il programma è articolato in una serie di riunioni su temi specifici (della durata di 2 ore circa) in cui medici ed infermieri illustreranno ai partecipanti cos’è l’infarto miocardico, come viene curato e gli stili di vita da adottare dopo l’evento acuto. Verrà dato il più ampio spazio alle domande dei partecipanti che potranno approfondire con gli operatori sanitari i temi trattati."
 
Programma
 
Sabato 10 marzo 2018 ore 9:30
Cos’è l’infarto miocardico e come viene curato
 
Sabato 17 marzo 2018 ore 9:30
I farmaci necessari una volta a casa
 
Sabato 24 marzo 2018 ore 9:30 
I corretti stili di vita
 
Per domande rivolgersi alla Sig. Patrizia Dall’Agata, Associazione Cardiologica Forlivese, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, tel. 0543 31787.
 
 
Docenti:
Marcello Galvani, Presidente Associazione Cardiologica Forlivese e Direttore UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
Donatella Ferrini, Associazione Cardiologica Forlivese
Ottorino Catapano, Responsabile Ambulatorio Coronarico, UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
Barbara Forti, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
Caterina Radogna, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
Tania Ballestra, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
Meris La Corte, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni
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Sensibilizzare la popolazione sulle malattie renali, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Anche quest’anno l’Azienda USL della Romagna aderisce giovedì 8 marzo alla Giornata Mondiale del Rene con una serie di iniziative promosse sul territorio romagnolo dai Servizi di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con le Associazioni di volontariato locali.

Le malattie che colpiscono i reni interessano circa il 6-8% della popolazione. Sono asintomatiche, quando compaiono i sintomi è spesso troppo tardi e la funzione renale risulta ormai compromessa. Una azione di prevenzione capillare ed una corretta gestione del problema, consentono di gestire meglio le malattie renali, di curarle efficacemente e, laddove questo non sia possibile, di rallentare la progressione della malattia ed allontanare il più possibile i trattamenti sostitutivi come la dialisi e il trapianto.

A livello nazionale, la campagna è promossa dalla Fondazione Italiana del Rene, dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Croce Rossa Italiana. Quest’anno, in particolare, il tema della giornata è dedicato a “I reni e la salute delle Donne”.

Ecco le iniziative organizzate dai Servizi di Nefrologia e Dialisi dell’Ausl Romagna:

Nella giornata dell’8 marzo l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena, diretta dal dottor Giovanni Mosconi, organizzerà nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena e nell'atrio del Padiglione Morgagni di Forlì una postazione informativa. Saranno presenti medici ed infermieri del reparto per rispondere ai quesiti e per fornire informazioni anche attraverso la distribuzione di materiale informativo, sulle funzione dei reni e sulle manifestazioni cliniche delle patologie renali. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l'Associazione Nazionale Dializzati e Trapiantati (ANED) e la partecipazione dell'Associazione Italiana Donatori di Organo (AIDO) che svolge un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione della cultura della donazione degli organi, un aspetto essenziale per  i pazienti che giungono alle fasi più avanzate della insufficienza renale.

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Andrea Buscaroli,  organizzerà giovedì 8 marzo  l’iniziativa “open doors”: dalle ore 9 alle 13, nello spazio ambulatoriale dedicato presso l’area ambulatoriale del reparto (III° piano, scala verde) personale medico e infermieristico sarà a disposizione dei cittadini interessati per informazioni, consigli o anche semplicemente curiosità; sarà possibile l'esecuzione di un esame urine in estemporanea e la misurazione della pressione arteriosa.

A Rimini, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED), organizzerà giovedì 8 marzo dalle ore 9.30 alle 16 una postazione informativa/operativa nell’atrio dell’Ospedale Infermi (presso la Scala A) dove personale infermieristico e medico del reparto e volontari dell’Aned saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici).

Analoga iniziativa verrà attivata sabato 17 marzo presso l’Ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria in collaborazione con la Croce Verde di Novafeltria.

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L'Azienda USL della Romagna informa che in data di giovedì 8 marzo avrà luogo uno sciopero generale nazionale indetto per l'intera giornata da USI-Unione sindacale italiana,  Slai Cobas per il Sindacato di Classe, Confederazione USB-Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego, che aderisce allo stato di agitazione indetto dalla sopra citata Confederazione USB, del personale appartenente a tutti i comparti pubblici, privati e cooperative, comprendente i lavoratori a tempo indeterminato, determinato, con contratti precari e atipici.

Per la medesima giornata CUB Sanità ha proclamato lo sciopero generale del  Comparto Pubblico e Privato, afferente al settore della Sanità e del Socio-Sanitario-Educativo-Assistenziale, di 24 ore, interi turni.

Nella giornata dello sciopero saranno assicurati, come di consueto, i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili, equivalenti ai servizi minimi assicurati normalmente nei giorni festivi.

 

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Il Centro di Prevenzione Oncologica (Cpo) del Presidio Ospedaliero di Lugo, grazie alla generosità di alcune associazioni, imprenditori e cittadini del territorio lughese, ha potuto aggiornare la propria dotazione strumentale con un nuovo ecotomografo di fascia alta ad elevate prestazioni diagnostiche. Cogliendo tale opportunità si è provveduto all’apertura di un ulteriore ambulatorio, contiguo ai locali esistenti e al rinnovo degli arredi e della sala di attesa. Strumentazione e locali sono stati inaugurati questa mattina alla presenza delle Autorità Locali, del sindaco Davide Ranalli, del consigliere regionale Mirco Bagnari, dei donatori, della Direzione Medica del Presidio e del personale.

A livello provinciale il Centro di Prevenzione Oncologica effettua circa 53mila mammografie all’anno, tra screening e clinica e circa 16mila visite, rivolgendosi, in linea di massima, a donne dai 40 anni in su per le prestazioni radiologiche, mentre gli esami clinico-ecografici senologici vengono effettuati in misura maggiore a tutte le età, a seconda delle necessità.

In particolare sul territorio di Lugo, dove sono residenti 52.872 donne, il Cpo nell’ultimo anno ha eseguito 14.123 mammografie (8.873 di screening e 5.250 di clinica), 4.876 ecografie, 585 agoaspirati e micro biopsie su guida ecografica, 518 microbiopsie radiologiche (mammotome), 232 risonanze.

In occasione dell’inaugurazione, alla quale hanno partecipato i donatori e le Autorità Locali, la direzione medica, nella persona del direttore del presidio dottoressa Marisa Bagnoli, ha rivolto un ringraziamento particolare alle principali Associazioni che hanno contribuito a raccogliere la somma necessaria per l’acquisto dell’ecografo (32.940 euro): Associazione Donne Protette e LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e degli arredi (3.400 euro): Associazione Lughese Pro Chirurgia ONLUS.

“L’ospedale di Lugo continua a crescere, a rafforzare le proprie dotazioni e a migliorare le prestazioni - ha sottolineato il sindaco Davide Ranalli -. Questo avviene grazie a una comunità che non dimentica l’importanza della generosità, e che rinnova con questi gesti il proprio impegno civico, indispensabile e impagabile. Ricordiamoci inoltre che dietro queste macchine ci sono delle persone, dei professionisti di primo livello senza i quali sarebbe impossibile essere qui oggi; i risultati infatti si raggiungono solo attraverso la professionalità, non diamo per scontata la presenza di tecnologie d’avanguardia, perché commetteremmo un grave errore: questa infatti è solo e sempre una diretta conseguenza del capitale umano”.

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Ci sono 18 persone che, se sono vive, lo devono alla realizzazione dei corsi di primo soccorso denominati “Viva Sofia”. Si tratta di corsi mirati in particolare alla disostruzione delle vie respiratorie, organizzati sul territorio in collaborazione tra vari soggetti: recentemente il Lions Club “Faenza Valli Faentine” ha svolto il duecentesimo, di questi corsi, presso l’Ospedale di Faenza e in quell’occasione è stato reso noto il dato sulle persone salvate. Il Presidente del Lions Club “Faenza Valli Faentine” Daniele Donigaglia ha infatti sottolineato il grande valore formativo del “Viva Sofia”, progetto nato dopo che, anni fa, un’infermiera del Pronto Soccorso di Lugo ha salvato la vita alla figlia, di nome Sofia, che stava soffocando con un gamberetto. Tanti, da allora, i partecipanti ai corsi, svolti in tutti i luoghi e associazioni, anche all’aperto, e 18 di essi hanno salvato altrettante persone che stavano soffocando.

Lo svolgimento del duecentesimo corso è stato anche occasione per un momento di condivisione e e festa, nel corso del quale le autorità locali e il Vescovo Emerito della Diocesi di Faenza-Modigliana, Monsignor Claudio Stagni, hanno apprezzato il valore della cultura sanitaria di base per la crescita della comunità e del senso di appartenenza ad essa. Erano presenti inoltre il Comandante della Compagnia Carabinieri di Faenza Capitano Cristiano Marella, il dirigente del Commissariato di Faenza Silvia Gentilini, l’ispettore Francesco Samorini, in rappresentanza del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ravenna, Monsignor Mariano Faccani Pignatelli delegato del Corpo Italiano di Soccorso dell’ Ordine di Malta per l’ Emilia – Romagna, il direttore medico del presidio ospedaliero di Faenza Davide Tellarini, il direttore del Pronto Soccorso Raffaella Francesconi.

Erano inoltre presenti come autorità lionistiche il Referente nazionale del “Viva Sofia” Massimo Visani, il Presidente del Lions Club Bagnacavallo Stefano Minguzzi e la Presidente delle Lioness Faenza Chiara Cavalli, rappresentanti delle Misericordie di Castelbolognese e Palazzuolo sul Senio, della Croce Rossa Italiana di Faenza, di Cosmohelp Faenza e tanti collaboratori e sostenitori che hanno contribuito alla realizzazione dei 200 corsi e continuano a collaborare.

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