Articoli filtrati per data: Marzo 2018

Sensibilizzare la popolazione sulle malattie renali, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Anche quest’anno l’Azienda USL della Romagna aderisce giovedì 8 marzo alla Giornata Mondiale del Rene con una serie di iniziative promosse sul territorio romagnolo dai Servizi di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con le Associazioni di volontariato locali.

Le malattie che colpiscono i reni interessano circa il 6-8% della popolazione. Sono asintomatiche, quando compaiono i sintomi è spesso troppo tardi e la funzione renale risulta ormai compromessa. Una azione di prevenzione capillare ed una corretta gestione del problema, consentono di gestire meglio le malattie renali, di curarle efficacemente e, laddove questo non sia possibile, di rallentare la progressione della malattia ed allontanare il più possibile i trattamenti sostitutivi come la dialisi e il trapianto.

A livello nazionale, la campagna è promossa dalla Fondazione Italiana del Rene, dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Croce Rossa Italiana. Quest’anno, in particolare, il tema della giornata è dedicato a “I reni e la salute delle Donne”.

Ecco le iniziative organizzate dai Servizi di Nefrologia e Dialisi dell’Ausl Romagna:

Nella giornata dell’8 marzo l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena, diretta dal dottor Giovanni Mosconi, organizzerà nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena e nell'atrio del Padiglione Morgagni di Forlì una postazione informativa. Saranno presenti medici ed infermieri del reparto per rispondere ai quesiti e per fornire informazioni anche attraverso la distribuzione di materiale informativo, sulle funzione dei reni e sulle manifestazioni cliniche delle patologie renali. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l'Associazione Nazionale Dializzati e Trapiantati (ANED) e la partecipazione dell'Associazione Italiana Donatori di Organo (AIDO) che svolge un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione della cultura della donazione degli organi, un aspetto essenziale per  i pazienti che giungono alle fasi più avanzate della insufficienza renale.

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Andrea Buscaroli,  organizzerà giovedì 8 marzo  l’iniziativa “open doors”: dalle ore 9 alle 13, nello spazio ambulatoriale dedicato presso l’area ambulatoriale del reparto (III° piano, scala verde) personale medico e infermieristico sarà a disposizione dei cittadini interessati per informazioni, consigli o anche semplicemente curiosità; sarà possibile l'esecuzione di un esame urine in estemporanea e la misurazione della pressione arteriosa.

A Rimini, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED), organizzerà giovedì 8 marzo dalle ore 9.30 alle 16 una postazione informativa/operativa nell’atrio dell’Ospedale Infermi (presso la Scala A) dove personale infermieristico e medico del reparto e volontari dell’Aned saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici).

Analoga iniziativa verrà attivata sabato 17 marzo presso l’Ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria in collaborazione con la Croce Verde di Novafeltria.

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L'Azienda USL della Romagna informa che in data di giovedì 8 marzo avrà luogo uno sciopero generale nazionale indetto per l'intera giornata da USI-Unione sindacale italiana,  Slai Cobas per il Sindacato di Classe, Confederazione USB-Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego, che aderisce allo stato di agitazione indetto dalla sopra citata Confederazione USB, del personale appartenente a tutti i comparti pubblici, privati e cooperative, comprendente i lavoratori a tempo indeterminato, determinato, con contratti precari e atipici.

Per la medesima giornata CUB Sanità ha proclamato lo sciopero generale del  Comparto Pubblico e Privato, afferente al settore della Sanità e del Socio-Sanitario-Educativo-Assistenziale, di 24 ore, interi turni.

Nella giornata dello sciopero saranno assicurati, come di consueto, i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili, equivalenti ai servizi minimi assicurati normalmente nei giorni festivi.

 

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Il Centro di Prevenzione Oncologica (Cpo) del Presidio Ospedaliero di Lugo, grazie alla generosità di alcune associazioni, imprenditori e cittadini del territorio lughese, ha potuto aggiornare la propria dotazione strumentale con un nuovo ecotomografo di fascia alta ad elevate prestazioni diagnostiche. Cogliendo tale opportunità si è provveduto all’apertura di un ulteriore ambulatorio, contiguo ai locali esistenti e al rinnovo degli arredi e della sala di attesa. Strumentazione e locali sono stati inaugurati questa mattina alla presenza delle Autorità Locali, del sindaco Davide Ranalli, del consigliere regionale Mirco Bagnari, dei donatori, della Direzione Medica del Presidio e del personale.

A livello provinciale il Centro di Prevenzione Oncologica effettua circa 53mila mammografie all’anno, tra screening e clinica e circa 16mila visite, rivolgendosi, in linea di massima, a donne dai 40 anni in su per le prestazioni radiologiche, mentre gli esami clinico-ecografici senologici vengono effettuati in misura maggiore a tutte le età, a seconda delle necessità.

In particolare sul territorio di Lugo, dove sono residenti 52.872 donne, il Cpo nell’ultimo anno ha eseguito 14.123 mammografie (8.873 di screening e 5.250 di clinica), 4.876 ecografie, 585 agoaspirati e micro biopsie su guida ecografica, 518 microbiopsie radiologiche (mammotome), 232 risonanze.

In occasione dell’inaugurazione, alla quale hanno partecipato i donatori e le Autorità Locali, la direzione medica, nella persona del direttore del presidio dottoressa Marisa Bagnoli, ha rivolto un ringraziamento particolare alle principali Associazioni che hanno contribuito a raccogliere la somma necessaria per l’acquisto dell’ecografo (32.940 euro): Associazione Donne Protette e LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e degli arredi (3.400 euro): Associazione Lughese Pro Chirurgia ONLUS.

“L’ospedale di Lugo continua a crescere, a rafforzare le proprie dotazioni e a migliorare le prestazioni - ha sottolineato il sindaco Davide Ranalli -. Questo avviene grazie a una comunità che non dimentica l’importanza della generosità, e che rinnova con questi gesti il proprio impegno civico, indispensabile e impagabile. Ricordiamoci inoltre che dietro queste macchine ci sono delle persone, dei professionisti di primo livello senza i quali sarebbe impossibile essere qui oggi; i risultati infatti si raggiungono solo attraverso la professionalità, non diamo per scontata la presenza di tecnologie d’avanguardia, perché commetteremmo un grave errore: questa infatti è solo e sempre una diretta conseguenza del capitale umano”.

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Ci sono 18 persone che, se sono vive, lo devono alla realizzazione dei corsi di primo soccorso denominati “Viva Sofia”. Si tratta di corsi mirati in particolare alla disostruzione delle vie respiratorie, organizzati sul territorio in collaborazione tra vari soggetti: recentemente il Lions Club “Faenza Valli Faentine” ha svolto il duecentesimo, di questi corsi, presso l’Ospedale di Faenza e in quell’occasione è stato reso noto il dato sulle persone salvate. Il Presidente del Lions Club “Faenza Valli Faentine” Daniele Donigaglia ha infatti sottolineato il grande valore formativo del “Viva Sofia”, progetto nato dopo che, anni fa, un’infermiera del Pronto Soccorso di Lugo ha salvato la vita alla figlia, di nome Sofia, che stava soffocando con un gamberetto. Tanti, da allora, i partecipanti ai corsi, svolti in tutti i luoghi e associazioni, anche all’aperto, e 18 di essi hanno salvato altrettante persone che stavano soffocando.

Lo svolgimento del duecentesimo corso è stato anche occasione per un momento di condivisione e e festa, nel corso del quale le autorità locali e il Vescovo Emerito della Diocesi di Faenza-Modigliana, Monsignor Claudio Stagni, hanno apprezzato il valore della cultura sanitaria di base per la crescita della comunità e del senso di appartenenza ad essa. Erano presenti inoltre il Comandante della Compagnia Carabinieri di Faenza Capitano Cristiano Marella, il dirigente del Commissariato di Faenza Silvia Gentilini, l’ispettore Francesco Samorini, in rappresentanza del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ravenna, Monsignor Mariano Faccani Pignatelli delegato del Corpo Italiano di Soccorso dell’ Ordine di Malta per l’ Emilia – Romagna, il direttore medico del presidio ospedaliero di Faenza Davide Tellarini, il direttore del Pronto Soccorso Raffaella Francesconi.

Erano inoltre presenti come autorità lionistiche il Referente nazionale del “Viva Sofia” Massimo Visani, il Presidente del Lions Club Bagnacavallo Stefano Minguzzi e la Presidente delle Lioness Faenza Chiara Cavalli, rappresentanti delle Misericordie di Castelbolognese e Palazzuolo sul Senio, della Croce Rossa Italiana di Faenza, di Cosmohelp Faenza e tanti collaboratori e sostenitori che hanno contribuito alla realizzazione dei 200 corsi e continuano a collaborare.

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Per la sanità romagnola è un quadro positivo quello che emerge dall’analisi degli indicatori del Piano Nazionale Esiti (Pne) 2017, pubblicato a fine dicembre dall’Agenas e da altri indicatori elaborati in Regione. Un quadro che il Direttore Generale, dottor Marcello Tonini, ha illustrato in una recente intervista rilasciata a Teleromagna con la finalità di fare il punto sui “suoi” tre anni di gestione dell’Ausl Romagna (guarda l’intervista), una delle aziende sanitarie più grandi d’Italia che copre 5.100 chilometri quadrati di territorio con 1.300.000 utenti, oltre 15mila dipendenti (ulteriori dati di inquadramento su Ausl Romagna).

Uno dei principali impegni intrapresi nel 2017 e che si strutturerà maggiormente nel prossimo biennio, è quello sul consolidamento della rete oncologica della Romagna, con il programma interaziendale Ausl Romagna / Irccs – Irst di Meldola, attraverso la creazione dei gruppi di patologia che porteranno ad una sempre maggiore integrazione e collaborazione. Altro importante obiettivo è la realizzazione e il consolidamento di 28 percorsi clinico assistenziali e progetti innovativi trasversali che stanno portando alla omogeneizzazione delle pratiche di cura finalizzato ad un costante miglioramento degli esiti e della presa in carico dei pazienti romagnoli.

Gli Indicatori di esito del Pne per l’Ausl Romagna.

Area cardiovascolare. Un paziente trattato presso un ospedale dell’Azienda USL della Romagna ha il 16 per cento di probabilità in meno, rispetto ad un cittadino del resto d’Italia, di morire entro 30 giorni da un episodio di infarto. Non solo: se trattati con  angioplastica coronarica entro 2 giorni, i cittadini romagnoli hanno il 34 per cento di probabilità in meno di morire entro 30 giorni. Hanno inoltre una maggior probabilità (più 13 per cento) di essere trattati con angioplastica coronarica ed hanno il 13% di probabilità in meno rispetto alla media italiana di essere colpiti da eventi cardiovascolari e cerebrovascolari dopo un anno da un episodio di infarto.

Area Cerebrovascolare. Una persona colpita da ictus e trattata presso un ospedale della Romagna ha il 18 per cento in meno di probabilità di morire entro 30 giorni ed il 13 per cento in meno di morire dopo un anno dall’episodio acuto, rispetto ad un cittadino del resto d’Italia. Da dati aziendali emerge inoltre un aumento considerevole del volume di attività per il trattamento dell’ictus ischemico: dal 2015 al 2017 gli interventi di trombolisi sono raddoppiati, mentre i trattamenti endovascolari sono quadruplicati (tale trend è in continuo aumento): si tratta di interventi che, laddove possibile effettuarli a seconda delle condizioni e dello stato del paziente, migliorano le chance di sopravvivenza e portano ad una ripresa più veloce e completa. Proprio in quest’ambito l’Azienda sta mettendo in atto forti azioni di riorganizzazione innovativa al fine di migliorare e rendere sempre più equa ed omogenea la presa in carico dei pazienti colpiti da ictus.

Area ortopedica. Una persona trattata per frattura del femore in un ospedale dell’Ausl Romagna ha il 29 per cento di probabilità in più, rispetto ad un cittadino del resto d’Italia, di eseguire un intervento chirurgico entro 2 giorni; ha inoltre il 27 per cento di probabilità in meno di morire entro 30 giorni ed il 20 per cento di morire entro un anno, dall’evento.

Area chirurgica. Un cittadino ooperato in Romagna per colecistectomia laparoscopica ha il 45 per cento di probabilità in meno di dover tornare sotto i ferri per un nuovo intervento chirurgico entro 30 giorni, rispetto ad un cittadino del resto d’Italia

Area Ostetrica. Una cittadina romagnola che partorisce in un ospedale dell’Ausl Romagna ha il 25 per cento in meno di probabilità di subire un taglio cesareo rispetto ad una partoriente del resto d’Italia.

Altri rilevanti indicatori e dati utili ad inquadrare il contesto.

Cure palliative. L’Ausl della Romagna conta 88 posti letti, con 2,78 per cento di posti letto attivi in hospice sul totale dei deceduti per tumore. La percentuale di pazienti in carico all’Assistenza Domiciliare entro 3 giorni dalla segnalazione è pari all’86,9 per cento; la percentuale di pazienti deceduti in Assistenza Domiciliare e Hospice in Romagna è del 65 per cento.

In Romagna il tasso standardizzato di mortalità per 100mila abitanti è pari a 863,44 mentre il rapporto standardizzato di mortalità (cioè il rapporto tra il numero di casi di morte osservati e il numero di casi attesi) è pari a 0.95 (significa che i decessi sono meno di quelli attesi secondo la letteratura medica). Si registrano inoltre buone performance in ordine ai tassi relativi alle morti per tumori e malattie cardiovascolari e cerebrovascolari.

Test di screening di primo livello. Sono previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza e la Romagna registra una buona performance di adesione: 66.9 per cento per lo screening della neoplasia della cervice uterina; 78.4 per cento per la diagnosi precoce del tumore della mammella; 58.7 per cento per lo screening del tumore del colon retto.

Personale (al 31 dicembre 2017). I dipendenti dell’Azienda USL della Romagna sono 15.066: da fine 2015 vi è stato un aumento di 478 unità e proprio nei giorni scorsi sono stati emessi i bandi per una prima stabilizzazione di 240 operatori. Complessivamente 57 le nomine di direttori di struttura complessa previste nel triennio 2016-2017-2018.

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Aprirà i battenti entro il mese di marzo il nuovo reparto di degenza di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. Si tratta di un momento molto atteso in quanto il reparto è attualmente situato nella parte più vecchia dell’ospedale ed in condizioni non ottimali.

L'intervento strutturale per la Neurologia, coordinato dall’unità operativa “Attività Tecniche” dell’Ausl, ha riguardato le opere necessarie per adeguare spazi rimasti liberi al terzo piano, realizzando le stanze di degenza e relativi servizi, oltre ad alcune modifiche nei locali guardiola e ambulatorio. Alla realizzazione laddove necessario di nuove pareti in cartongesso si è affiancato il rinnovo di infissi esterni ed interni, pavimenti e rivestimenti, oltre al rifacimento dell'impianto elettrico e di chiamata e alla modifica dell'impianto meccanico, antincendio e gas medicinale.

Con l’occasione è stato migliorato l’assetto organizzativo, che prevede tra l’altro la presenza di 4 letti monitorati per le patologie neurologiche acute, specie l'ictus cerebrale che rappresenta circa la metà degli 850 ricoveri che si verificano ogni anno nel reparto diretto dal dottor Pietro Querzani. Ci sono inoltre 15 letti di degenza ordinaria e 4 letti dedicati alla riabilitazione estensiva. L’unità operativa offre inoltre un servizio di Neurofisiologia che svolge circa 35mila prestazioni annue su circa 8mila pazienti con uno studio specifico sull’epilessia. A livello ambulatoriale sono seguiti pazienti con epilessia (circa 500), sclerosi multipla (circa 300), disordini del movimento e malattie neuromuscolari (circa 200), Sclerosi Laterale Amiotrofica (sla). Per i circa 700 pazienti colpiti da cefalee è attivo un ambulatorio di terzo livello.

E’ di circa centomila euro l’importo dei lavori per questo intervento che rappresenta il completamento del progetto di realizzazione della piattaforma medica posta nel “Blocco 03”, iniziato con il trasferimento della degenza di oculistica, post acuti, otorino e nefrologia.

 

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Si ricorda che in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, anche nella giornata stessa del voto, i medici Ausl effettueranno le visite per il rilascio dei certificati per elettori inabili di cui si identificano le seguenti tipologie:

elettori con  patologie fisiche che impediscono l’autonoma espressione del voto ;

 elettori impediti al superamento delle barriere architettoniche con diritto di voto in altra sezione.

Tali certificazioni possono essere effettuate presso gli ambulatori di seguito elencati, cui si accede direttamente senza appuntamento, e indistintamente dal comune di residenza.

Rimini – Ospedale “Infermi” – Padiglione “Ovidio” (con ingresso dalla via omonima): ore 9.30 – 12.00 e 16.30 – 18:00;

Novafeltria – piazza Bramante, 10: ore 9.30 – 12.00 e 15.30 – 18.00

Cattolica – piazza della Repubblica, 18: ore 9.30 – 12.00

Bellaria – Igea Marina – piazza del Popolo, 1: ore 14.30 – 16.00

Santarcangelo – piazza Suor Angela Molari, 1: ore 9.30 – 11.00

Villa Verucchio – piazza Borsalino, 17: ore 11.30 – 12.00

Morciano – via Arno, 40: ore 9.30 – 10.30

Coriano – via della Pace: ore 11.00 -  12.00

Riccione – via Sicilia, 61: ore 9.30 – 12.00

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A conferma della costante attenzione e degli investimenti del Sistema Sanitario Regionale nei confronti delle politiche sull’emergenza urgenza, in Romagna sono 31 le nuove elisuperfici individuate dalla Regione Emilia Romagna, al termine di un confronto con l’Ausl e la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, per il decollo e l’atterraggio, anche in orario notturno, delle eliambulanze del sistema di intervento emergenza urgenza 118 Romagna Soccorso, che verrà così fortemente ampliato e rafforzato.

La realizzazione delle nuove aree rientra nel progetto regionale che prevede complessivamente in Emilia Romagna 142 elisuperifici anche notturne nel biennio 2018-2019, di cui oltre la metà in zone montane e un nuovo elicottero dotato di tecnologia NVG (Night Vision Goggles, visori a intensificazione di luce) che consentirà di utilizzare anche basi di atterraggio non illuminate per arrivare in tempi sempre più rapidi e sempre più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, in condizioni di emergenza, in cui qualche minuto può fare la differenza. Nel dettaglio, le nuove 31 elisuperfici per l’atterraggio sia diurno sia notturno, che in Romagna si andranno ad aggiungere alle 2 già attive (ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna e ospedale “Bufalini” di Cesena), per un totale di 33, sono così distribuite:

Ravenna - Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Alfonsine, Lugo, Faenza, Russi, Cervia.

Cesena - Comuni di Bagno di Romagna, Sogliano al Rubicone, Cesenatico, Mercato Saraceno e Verghereto.

Forlì - Comuni di Santa Sofia, Rocca San Casciano, San Benedetto in Alpe, Modigliana, Premilcuore, Meldola, Forlì (ospedale).

Rimini - Comuni di Mondaino, Sant’Agata Feltria, Riccione, Ponte Verucchio, Cattolica, Santarcangelo di Romagna, Morciano di Romagna, Casteldelci, San Leo, Bellaria, Novafeltria, Rimini (ospedale).

Il progetto regionale prevede per i prossimi anni (2020-2021) un’ulteriore estensione sul territorio regionale della rete dei punti di atterraggio anche notturni dell’elisoccorso, in modo da coprirlo in maniera ancora più capillare. Inoltre, grazie allo sviluppo tecnologico - che consente agli elicotteri di nuova generazione di effettuare la navigazione in spazi aerei con livelli di accuratezza sempre più elevata – la Regione ha in programma uno studio di fattibilità per creare rotte dedicate per il volo strumentale a bassa quota. Queste modalità operative, caratterizzate da elevati livelli di precisione ed affidabilità, permetteranno di attivare l’elisoccorso regionale anche in condizioni meteorologiche critiche, tali per cui oggi non è consentito il servizio.

Nel corso del 2017 l’elisoccorso di Romagna Soccorso ha effettuato 731 missioni per circa 500 ore di volo.

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Si informa la cittadinanza che per motivi organizzativi legati anche al persistere del maltempo, anche domani, venerdì 2 marzo, i servizi della Pediatria di Comunità dell'ambito territoriale di Rimini subiranno variazioni. Rimarranno infatti chiuse le sedi di Cattolica (piazza della Repubblica 18) e di Santarcangelo (piazza Suor Angela Molari 3) che sarebbero state aperte dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Le prestazioni programmate che erano previste sono state ricalendarizzate e gli utenti avvertiti. Ci si scusa per i possibili disagi.

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