Articoli filtrati per data: Aprile 2018

E' ormai una tradizione per Rimini. Con l'avvicinarsi della bella stagione arriva anche la quinta edizione della "Rimini Marathon": domenica 29 aprile per le strade di Rimini, doppio appuntamento podistico. C'è infatti una maratona competitiva che sta riscuotendo sempre più successo cui si affianca una camminata per famiglie. All'iniziativa aderiscono anche varie associazioni legate alla salute e al benessere con la consapevolezza che una sana e corretta attività motoria e una sensibilizzazione in merito possono avere un ruolo nella prevenzione e per i corretti stili di vita. Tutti i dettagli dell'evento su http://www.riminimarathon.it/ .

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Operazioni al cervello a paziente sveglio. Dopo aver concluso un 2017 da record per numero di interventi effettuati (1.435 all’Ospedale di Cesena e 150 all’Ospedale di Cattolica), l’Unità Operativa di Neurochirurgia del Bufalini, diretta dal dottor Luigino Tosatto, ha recentemente introdotto una importante novità: la neurochirurgia con paziente sveglio (Awake Surgery). E’ la tecnica più avanzata per intervenire sui tumori cerebrali in aree eloquenti, in quanto consente di asportare il massimo possibile di lesione, salvaguardando al contempo alcune aree specifiche del cervello che regolano il linguaggio, il movimento e altre funzioni cognitive superiori.

“La chirurgia a paziente sveglio, in uso in pochi centri in Italia – spiega il dottor Tosatto – è una tecnica indicata soprattutto per interventi chirurgici di asportazione di gliomi di bassa e media gravità e viene utilizzata per rimuovere i tumori localizzati vicino alle aree del linguaggio.  E’ una modalità operativa di alta  complessità,  in quanto richiede una stretta collaborazione e una forte integrazione multidisciplinare tra diversi professionisti di elevata competenza, oltre a una lunga formazione sul campo. Sia prima che durante l’intervento vengono coinvolti neurochirurghi, neuropsicologi, anestesisti, neurofisiologi neuroradiologi, neurologi, anatomo patologi, personale infermieristico e tecnico”.

Nel corso dell’intervento il paziente è vigile e risponde a una serie di test prestabiliti che gli vengono posti  dal neuropsicologo per monitorare che durante l'asportazione del tumore restino intatte le capacità di linguaggio e di movimento. “ Il paziente – precisa il dottor Tosatto - aiuta a guidare la mano del neurochirurgo che, supportato anche da sistemi di neuronavigazione, può localizzare e asportare nel modo più completo e preciso possibile la massa neoplastica, senza danneggiare le zone del cervello che regolano le funzioni del linguaggio. La difficoltà maggiore consiste nell’arrivare al massimo dell’asportazione della lesione pur conservando il più possibile le funzioni. Ciò impatta notevolmente  sulla qualità della vita del paziente e sul decorso della malattia. Non tutti i pazienti tuttavia possono essere sottoposti a questo tipo di intervento, non solo per la tipologia di tumore di cui sono affetti, ma anche per i tempi piuttosto lunghi di preparazione all’intervento, anche per accertare  che il paziente sia in grado di gestire lo stato di ansia e paura durante la procedura”.

Con l’introduzione di questa nuova tecnica chirurgica l’Unità Operativa di Neurochirurgia  segna un ulteriore traguardo nel trattamento e nella cura dei tumorali cerebrali.  Nell’anno 2017 il reparto cesenate ha raggiunto un record di  interventi chirurgici, registrando un aumento dell’attività chirurgica, soprattutto per quanto riguarda il trattamento delle patologie neuroncologiche, con indicatori di esito, riportati nel Piano Nazionale Esiti ( PNE) tra i migliori sul territorio Nazionale.

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Il trailer della docufiction sul celebre patologo forlivese Giovan Battista Morgagni, detto "Sua Maestà Anatomica", a cura del gruppo Ausl Romagna Cultura, andrà in onda nel monitor allestito dal Servizio Sanitario dell'Emilia Romagna all'Expo Sanità 2018, che si svolgerà  nel quartiere fieristico di Bologna dal 18 al 20 aprile

Il progetto Morgagni e la docufiction

G.B.Morgagni, “Sua Maestà Anatomica” e'stato un patologo forlivese che ha rivoluzionato la medicina e ha fondato la patologia moderna. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: "... se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui...".

L’iniziativa della docufiction nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni Sua Maestà Anatomica", che aveva già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la realizzazione di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì e con il contributo del Lions Terre di Romagna. Il gruppo Ausl Romagna Cultura è stato costituito con delibera nel 2016 e si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico-storico culturale. "Abbiamo raccontato la sua vita - spiega il regista Barbarossa - su un piano parallelo e sfruttando il linguaggio tanto del documentario, per raccontare il Morgagni che oggi è presente nelle strutture e nei medici della sua terra, quanto della docufiction, per illustrare le varie fasi della sua vita di scienziato, percorrendo un viaggio ideale tra presente e passato, tra eredità pienamente raccolta e storia. E lo faremo attraverso le varie età, sia quelle a cui fa riferimento lo scienziato forlivese, sia quelle delle persone che in questo territorio incontrano il nome di Morgagni: dallo studente, appunto, in procinto di iniziare l’anno scolastico nel Liceo Morgagni, passando per i suoi compagni di scuola un po’ più grandi che si stanno occupando di dedicare un sito a “Sua Maestà Anatomica”, ai giovani medici che lavorano sul territorio, ma anche a quelli che come Morgagni sono dovuti espatriare”. Il gruppo Ausl Romagna Cultura, costituito nel febbraio 2016 con delibera del Direttore Generale, ha come obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’AUSL Romagna, la diffusione della conoscenza delle figure dei grandi medici della Romagna, la realizzazione di iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’AUSL Romagna in collaborazione con enti e associazioni, nonché la promozione di progetti culturali in collaborazione con Università ed altri Enti. È suddiviso in tre aree: Storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica (coordinata dal dottor Stefano De Carolis),Patrimonio storico-artistico-archivistico AUSL della Romagna (coordinato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli) e Comunicazione (coordinato dalla dott.ssa Tiziana Rambelli).

Le riprese


La docufiction è stata girata, per le riprese moderne, nell'ospedale di Forlì . La troupe si è poi recata all'Irst di Meldola, per riprendere laboratori e intervistare i ricercatori. Sono state effettuate riprese nei Licei Classico "G.B.Morgagni" e Scientifico "Paulucci De Calboli" (dove sono stati coinvolti studenti e docenti), in vicolo Gaddi e in altri luoghi del forlivese come la Biblioteca Comunale. Per le riprese storiche con le comparse in costume, sono stati invece utilizzati il palazzo dei Commissari di Terra del Sole, gli splendidi giardini delle Terme di Castrocaro,la Biblioteca di Forlì e di Faenza, la bellissima antica farmacia di Lugo e, nel faentino, palazzo "Milzetti" (museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna) e la biblioteca. Tante le comparse locali coinvolte in ogni ruolo, dai figli/e del Morgagni agli assistenti, a nobili e popolani. 


Il regista, il protagonista e la troupe 

Il regista ed autore, Cristiano Barbarossa, ha realizzato svariate puntate di Superquark e numerosi programmi televisivi per la Rai. Ha vinto un Premio Giornalistico Ilaria Alpi, il Roma Fiction Fest, il Premio Flaiano, oltre ad altri premi e ad aver ricevuto la Nomination per i Premi Cinematografici Globi d’Oro. I suoi lavori sono stati trasmessi in Francia,Spagna, Giappone, Australia, Olanda, Portogallo, Irlanda. Il personaggio di G.B. Morgagni è stato interpretato da Riccardo Mei. Doppiatore, attore e cantante, è ormai da venti anni la voce per eccellenza della televisione italiana: spiega le frontiere della scienza su Superquark, viaggia per il mondo con Alle falde del Kilimangiaro, illustra i documentari estremi della serie Tabù di National Geographic, in onda su Sky, racconta i misteri della scienza in Voyager. E’ la voce caratteristica ed espressiva che si ascolta in innumerevoli programmi e che interpreta racconti dei grandi autori della letteratura mondiale nelle Short Stories per il gruppo Repubblica-L’Espresso. Anche per la troupe, presenze di professionisti del settore: alle scenografie e costumi Carlo del Giudice, al suono in presa diretta Daniele Ingrati, mentre direttore della fotografia Alessandro Galluzzi.

Gli sponsor e le collaborazioni 

La produzione, realizzata in primis con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e poi di Formula Servizi, Daniele Versari di Estados Cafè, il Grand Hotel Forlì e la collaborazione gratuita della cooperativa Raggio di Sole ONLUS, Franca - Rossella e Sarita del negozio di parrucchiera "Tagli e dettagli" di Lugo, la make up artist forlivese Apollonia Tolo e la sua collaboratrice Arianna Farolfi, la truccatrice Noemi Latino, la Fondazione Cassa di Risparmio Banca del Monte di Lugo, Mario Frontali, il Conservatorio musicale di Cesena, la Pro Loco di Terra del Sole e le Terme di Castrocaro. Molte le collaborazioni artistiche, come quella con il noto musicista Roberto Costa, che ha offerto gratuitamente la sua opera per la realizzazione della colonna sonora. Costa, forlivese d'origine, e' stato arrangiatore per numerosissimi artisti nazionali come Lucio Dalla , Ivan Graziani, Ron, Luca Carboni, Mina, Gianni Morandi, Luciano Pavarotti e tanti altri, nonché autore e produttore di musiche per spettacoli teatrali e televisivi su circuito nazionale.

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Sabato 21 aprile, alle ore 9.15, a Cesenatico (Palazzo del Turismo, viale Roma 112) si terrà il primo incontro dedicato alla realizzazione del nuovo Piano di Zona 2018-2020 del Distretto Rubicone.

Info e programma sono consultabili nella locandina allegata.

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Venerdì, 13 Aprile 2018 09:50

Donazione per la Lungodegenza del Bufalini

Generosa donazione a favore dell’Unità Operativa Geriatria - Lungodegenza dell’ospedale Bufalini di Cesena da parte di Confesercenti Cesenate, che insieme con l’Associazione  per la Valorizzazione della Piadina Romagnola e alla Condotta Slow Food Cesena, hanno attivato diverse iniziative di raccolta fondi a favore del servizio di Lungodegenza dell’Ospedale M. Bufalini con la finalità di  donare due carrelli medicali e un carrello funzionale per la riabilitazione dei pazienti ricoverati.

I beni, del valore di 3.534 euro, sono stati ufficialmente consegnati al direttore dell’Unità Operativa Antonio Ballotta, da una delegazione composta dal presidente e dal direttore di Confesercenti Cesenate, Cesare Soldati e Graziano Gozi, da Gianpiero Giordani, responsabile della iniziativa per Confesercenti Cesenate e da Antonio Canali, membro della Condotta Slow Food Cesena, in presenza del direttore del presidio ospedaliero Virna Valmori, della coordinatrice infermieristica Donatella Cecchini, e di Elisabetta Montesi, responsabile del Fundraising dell’Azienda della Romagna.

“Siamo contenti – commenta Cesare Soldati, presidente della Confesercenti Cesenate – di essere riusciti a fare questo piccolo gesto di vicinanza al reparto di Geriatria - Lungodegenza dell’Ospedale Bufalini di Cesena, dove medici, infermieri e operatori sanitari svolgono con passione e attenzione encomiabile il loro lavoro. La raccolta fondi è stata realizzata attraverso diverse iniziative culturali e gastronomiche realizzate assieme a diversi imprenditori associati, con Slow Food Cesena, l’Associazione per la Valorizzazione della Piadina Romagnola e con il contributo anche dei dipendenti Confesercenti Cesenate. Crediamo sia importante dare un aiuto perché le strutture sanitarie della nostra città svolgano al meglio i loro servizi”.

“A nome dell’Azienda USL e degli operatori sanitari – afferma Virna Valmori direttore dell’ospedale Bufalini - ringrazio per la generosità e l’impegno profuso, che hanno portato allo straordinario risultato della donazione, finalizzata a mantenere elevati standard dell’assistenza e delle cure”.

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Martedì 17 aprile, alle ore 10, tutti all'ospedale di Forlì  per ascoltare i giovani lettori nel secondo appuntamento delle "Letture a voce alta".  

"Questo progetto, nato lo scorso anno scolastico - spiega la maestra Lara Verni - grazie alla collaborazione con l'Ausl Romagna Cultura, mette proprio al centro i bambini e la lettura. La scuola che lo promuove è la primaria "D. Peroni" di Vecchiazzano, facente parte dell'Istituto Comprensivo n.7 di Forlì.  La lettura è da tempo riconosciuto come il modo migliore per avvicinare i bambini ai libri e farne, da grandi, dei lettori, la lettura ad alta voce può rivelarsi un valido strumento anche per conquistare ai libri i non lettori o per incoraggiare i lettori deboli. In particolare, la lettura ad alta voce promuove la lettura attraverso la lettura, dando voce ai libri e alle storie che raccontano, facilita la relazione con i libri perché trasmette la passione per la lettura, anteponendola alla "fatica" del leggere, permette di condividere l'emozione di un libro e di svelare l'incanto custodito tra le sue pagine, fa emergere il valore sonoro della parola e il suo potere di evocare sensazioni, immagini, affetti ed emozioni nell'animo dell'ascoltatore, insegna che leggere è una magia ripetibile perché si compie a partire da uno strumento, il libro, accessibile a tutti.

Naturalmente è importante che chi legge sappia farlo, senza eccessiva enfasi ma con calore, entusiasmo e passione. Non si tratta di "recitare" un testo, ma di leggerlo in modo espressivo, appassionato e coinvolgente e di essere in grado di stabilire un contatto con chi ascolta."  

Ed ecco i nomi dei piccoli lettori della scuola Peroni di Vecchiazzano che si alterneranno martedì 17 aprile, in ospedale : Arianna Petrini, Nicola Panzavolta, Bianca Nunziatini, Alice Laghi, Sebastiano Trocchia, Hamza El Kabch, Anna Alessandrini, Klarisa Cani e Filippo Montanari.

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La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle a carattere cronico-recidivante. Non è infettiva né contagiosa, ma la sua alta prevalenza nella popolazione generale ha allertato la classe medica. Per fare il punto della situazione l’Unità Operativa di Dermatologia di Ravenna ha promosso un congresso, in programma sabato 14 aprile alle 9.30 alla Sala Dantesca della biblioteca classense di Ravenna, dal titolo: “La psoriasi: attualità e prospettive future”. Interverranno molti studiosi, fra cui il professor Giampiero Girolomoni e il dottor Federico Bardazzi, che parleranno della gestione e del trattamento della psoriasi moderata/grave. Nella seconda sessione, incentrata sulla gestione della psoriasi moderata/grave nell’Ausl della Romagna, porteranno il loro contributo i dermatologi Davide Brunelli (Cesena), Massimo Morri (Rimini), Franco Alessandrini (Forlì) e Michela Tabanelli (Ravenna).

In base agli studi di prevalenza, nella provincia di Ravenna le persone affette da questa patologia possono arrivare a oltre 11000, mentre considerando l’intera Romagna il numero sale a oltre 33000 casi. Il 10% dei pazienti è colpito da forme moderate o severe e all’incirca il 30% di loro può sviluppare un’artropatia psoriasica. Per questo negli ultimi anni si è assistito ad una nuova attenzione nei confronti della malattia, alla quale di frequente si associano sindrome metabolica, infarto miocardico, depressione, infiammazioni croniche intestinali, uveite e, come già riportato, artrite psoriasica. La qualità della vita ne risulta gravemente compromessa e pertanto occorre ricorrere a terapie che, fortunatamente, si sono evolute nel tempo.

Il direttore Antonio Ascari Raccagni e il dirigente medico Michela Tabanelli, entrambi della dermatologia di Ravenna, spiegano la complessità della materia.

Quali sono le cause della psoriasi?

Ancora non le conosciamo. Nel corso degli anni abbiamo sempre migliorato le terapie impiegate, ma non siamo in grado di risalire a ciò che può provocare questa patologia. In ogni caso la psoriasi può presentare un carattere famigliare, ma non ereditario.

Quali i rimedi?

La terapia della psoriasi varia in base alla sua gravità. Si parte dalla terapia topica locale, quando sono presenti poche chiazze e la psoriasi è lieve, per passare alla fototerapia con lampade a ultravioletti, presenti nei centri ospedalieri principali, fino ad arrivare, per le forme moderate-severe, all’utilizzo di farmaci tradizionali sistemici, quali la ciclosporina, il metotrexate e l’acitretina. Tutte queste cure possono avere vari effetti collaterali e, quando il paziente li manifesta o non ottiene risultati soddisfacenti, è possibile passare ad un trattamento con un farmaco biologico. 

Chi è affetto da psoriasi ha paura di evidenziare il suo stato?

Questa malattia ha da sempre un impatto deleterio sul vissuto e sull’immaginario corporeo del paziente, tanto che si cerca di nasconderla nel maggior modo possibile. La malattia interagisce negativamente con la qualità della vita del paziente e ne condiziona molti aspetti quotidiani. Statisticamente, i malati di psoriasi sono affetti da una percentuale accentuata di depressione e hanno una minore soddisfazione per quanto riguarda la vita lavorativa e affettiva. Per questo è importante usufruire di trattamenti efficaci.

Ci può parlare nello specifico dei nuovi farmaci biologici?

Si tratta di farmaci biotecnologici, prodotti in laboratorio, che vanno a bloccare selettivamente alcune molecole implicate nella patogenesi della psoriasi.

I loro principali vantaggi sono la buona efficacia e l’assenza nella grande maggioranza di casi di danni d’organo, come capita invece spesso con i farmaci tradizionali. Inoltre, hanno un effetto immunosoppressivo “selettivo”, bloccando solo specifiche molecole.

Questi farmaci biologici vanno dai farmaci anti-TNF, sul mercato ormai da molti anni, fino alle nuove molecole appena introdotte sul mercato. A Ravenna usiamo tutti i farmaci biologici che sono attualmente disponibili, compresi i farmaci biosimilari, dei farmaci che possiamo considerare analoghi ai farmaci “originator” ma che sono più economici. I farmaci biosimilari sono importanti perché permettono di trattare più pazienti con il medesimo budget. 

Nella provincia di Ravenna la percentuale di ammalati di psoriasi è alta?

No, è allineata ai valori del mondo occidentale. Su una cifra stimata di 11000 casi, nella maggior parte dei casi ci si trova di fronte a forme lievi. Come già accennato, circa il 10% di questi pazienti è affetta da una forma moderata - grave di psoriasi. Noi, comunque, a Ravenna trattiamo una percentuale molto elevata di psoriasici.

A chi è dedicato questo Congresso?

Ai dermatologi ospedalieri che lavorano nell’Ausl della Romagna, ai dermatologi che lavorano a livello territoriale, ai Medici di Medicina Generale. La finalità è quella di costruire una forte rete integrata. Occorre fornire dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali che  devono diventare un punto di riferimento certo per i pazienti affetti da psoriasi.

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Mercoledì, 11 Aprile 2018 08:15

CORSO PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO (Forlì)

Corso di primo soccorso pediatrico organizzato dal Comune di Forli
A cosa serve il corso? Il corso fornirà alcune nozioni di primo soccorso per affrontare con tranquillità e sicurezza le emergenze legate alla quotidianità: piccole ferite, febbre improvvisa, traumi, scottature che spesso vedono protagonisti i bambini, imparando che cosa fare e, soprattutto, che cosa non fare.

 

A chi si rivolge? È un corso specifico - e gratuito - per i genitori, ma è aperto a tutti coloro che si occupano di bambini.

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Due anziani, la panchina di un parco, i ricordi di una vita. Con questo filo conduttore l’Associazione “Liberamente” intende celebrare la vita mettendo in scena sabato 14 aprile, alle ore 21, al Teatro Bogart di Cesena uno spettacolo benefico, il cui ricavato sarà devoluto all’Unità Operativa Geriatria dell’ospedale Bufalini di Cesena per l’acquisto di presidi antidecubito specifici per posturare i degenti allettati.

Lo spettacolo è incentrato sul dialogo tra due anziani che lega un’emozionante alternanza di danza, recitazione e canto, fino a toccare i temi più profondi: l’amore per la persona che non c’è più, il rapporto tra genitore e figlio, il prendersi cura l’uno dell’altro in ogni momento della vita, la perdita dei ricordi. Sul palco interverrà anche il poeta cesenate Loris Babbini.

“Analogamente ad ogni fase della vita - afferma il dottor Antonio Balotta direttore del reparto di Geriatria dell’Ospedale Bufalini di Cesena – anche la terza età va vissuta in maniera positiva, con interesse, non certamente isolandosi. La vita continua, con il suo bagaglio carico di esperienze e di ricordi, con continue opportunità di crescita”. 

Per info e prenotazione biglietti: Elisa: 3466794104 – Alessia 3383361410

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L'Azienda USL della Romagna informa che nelle giornate di giovedì 12 e venerdì 13 aprile (per la precisione dalle 00.00 del 12 alle 24.00 del 13) avrà luogo uno sciopero nazionale di 48 ore proclamato dalle Organizzazioni Sindacali Nursing Up e NurSind con l’adesione di Confael-Sanità, UGL e CSE Sanità riguardante il personale del comparto del Servizio Sanitario Nazionale.

Nelle 48 ore dello sciopero saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili, equivalenti ai servizi minimi assicurati normalmente nei giorni festivi

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