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E' a cura del dottor Andrea De Vito, e del prof. Claudio Vicini, dell'Otorinolaringoiatria dell'ospedale di Forlì, il nuovo volume dal titolo " Laryngeal cancer", edito da Nova Science Publishers di New York.
Il cancro laringeo è uno dei più comuni tumori della testa e del collo. I contributi pubblicati nel volume dimostrano che il miglior approccio diagnostico è il risultato di  una valutazione multidisciplinare, endoscopica completa, imaging appropriato e bioptica mirata. La terapia può quindi essere adattata alla patologia, allo stadio della malattia e personalizzata al paziente.
 
 "Il libro - spiega il dottor De Vito -  è stato commissionato per gli articoli scritti e pubblicati in ambito oncologico dal  gruppo  dell'Otorinolaringoiatria forlivese , in primis quelli sulla applicazione  della  Narrow Band Imaging (NBI) (una tecnica endoscopica che enfatizza la vascolarizzazione mucosa di carcinomi superficiali sulla base del loro aspetto neo-angiogenetico, nella diagnostica ,  e nella terapia chirurgica otorinolaringoiatrica) e sulla chirurgia robotica applicata al laringe. Si tratta di un  testo monografico,  incentrato sul cancro del laringe, scritto con il contributo del sottoscritto, di Claudio Vicini e  di Sheng-Po Hao ,  Professore di otorinolaringoiatria, Capo Dipartimento Testa-Collo di Taiwan e presidente della società ORL dell'Asia-Oceania ,  con il quale collaboriamo da anni. " 
 " I diversi capitoli  - conclude De Vito -   che  affrontano il cancro del laringe, dai fattori di rischio, alla diagnosi e alla terapia chirurgica e medica, sono stati scritti innazitutto dai colleghi di Forlì ,  che formano il gruppo mutlidisciplinare oncologico testa-collo , sia dei medici dell' ORL  che da quelli  dell'IRST ,  con il contributo di colleghi di fama nazionale e internazionale, tra cui il Prof Roberto Puxeddu ,  ordinario di otorinolaringoiatria e Direttore clinica ORL Università di Cagliari.Non da ultimo il libro ha ricevuto l'endorsement del Prof David Eisele, eminente professore  otorinolaringoiatra di  Baltimora, USA. "
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Nel prossimo mese di maggio sarà disponibile, a cura della  casa editrice Grafikamente di Forlì, il libro “Morgagni e Forlì”, pubblicazione nella quale verranno messi in luce i legami che unirono il più grande medico nato a Forlì alla sua terra.L'iniziativa editoriale è nata da un’idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, nell’ambito del progetto di valorizzazione del patologo forlivese Giovan Battista Morgagni.

La narrazione si svolge attraverso sette saggi, tutti ampiamente illustrati:  Franco Zaghini offre un panorama della situazione politica, economica e sociale della Forlì del secolo XVIII;  Giancarlo Cerasoli (gruppo Ausl Cultura) passa al setaccio le autobiografie e le biografie di Morgagni, individuandone i punti nei quali sono raccontate le vicende forlivesi del protagonista;  Enrica Micelli e un gruppo di studentesse del Liceo Classico G.B. Morgagni di Forlì ricavano informazioni utili a meglio delineare la personalità del medico dalla lettura dei suoi testamenti e di alcune lettere da lui inviate al suo procuratore forlivese Giovan Gualberto Pantoli; Antonella Imolesi Pozzi presenta un vasto corpus, in gran parte inedito, di opere (quadri, statue, stampe, medaglie) conservate a Forlì, che riguardano l’iconografia del medico forlivese; Anna Rosa Bambi, rifacendosi al "Libro di casa Morgagni", ricostruisce le complesse vicende dell’origine “mercantile” di quella famiglia,ripercorrendo le trame commerciali e quelle politiche, culminate con l’attribuzione del seggio del consiglio cittadino; Paola Palmiotto compie una documentata analisi sui modi attraverso i quali la città natale volle ricordare Giambattista nel corso dei secoli; Gianluca Braschi svela il lavoro di documentazione che servì all’anatomista forlivese per scrivere le Epistole Aemiliane, nelle quali prese in esame la storia di parte del territorio della Romagna e dell’Emilia.

Completano il libro due importanti contributi, che riguardano la docufiction su Morgagni girata di recente dal regista Cristiano Barbarossa. Nel primo il regista racconta la trama dell’opera e nelsecondo Leonardo Michelini illustra le splendide immagini da lui scattate durante le riprese cinematografiche.

Il volume consta di 384 facciate, riccamente illustrate e stampate in quadricromia. Visto il valore dell’opera, preziosa testimonianza storica del grande medico forlivese, fondatore dell’anatomia patologica, è necessario prenotare entro il 30 aprile il numero di copie cui si è interessati, facendone richiesta direttamente a Grafikamente (tel. 0543.798303 - e mail: elisa@grafikamente.it - fax 0543.725439).

I volumi prenotati saranno disponibili e ritirabili presso la sede di Grafikamente (via Bertini 96/L) dal 1 giugno 2018.

Il volume contiene anche gli estratti dei contributi degli autori tradotti in lingua inglese, a cura della prof.ssa  Angelica Fabbri.

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Torna anche quest’anno “Fai fiorire un sorriso”, l’iniziativa benefica in programma sabato  21 aprile nei locali del Garden Center Scarpellini (via Cervese, 4215). Dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00 puoi acquistare una orchidea o una begonia  e far fiorire un sorriso ai piccoli pazienti dell’ospedale M. Bufalini. Davide Scarpellini, titolare dell’omonima azienda, da sempre sensibile alle iniziative a sostegno delle aree pediatriche dell’ospedale M.Bufalini di Cesena, dopo le strenne natalizie dedicate al reparto di  Terapia intensiva neonatale, ha voluto rinnovare la sua disponibilità anche nelle giornate di primavera, per consentire il prosieguo dell’esperienza positiva dell’arte come terapia  ai bambini ricoverati in Pediatria. Il ricavato della vendita benefica di orchidee e begonie servirà infatti a sostenere le attività di arte in corsia, portate avanti dai volontari dell’Associazione ArtinCounselling.

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Una nuova importante opportunità nella presa in carico dei pazienti pediatrici seguiti dal servizio di neurologia pediatrica presso l'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, grazie ad una donazione della "Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlvese e Imolese", in collaborazione con l'associazione "Il Mosaico - Amici dei bambini malati".

Si è svolta questa mattina, presso il reparto di "Pediatria e Neonatologia" diretto dal dottor Federico Marchetti, una cerimonia di ringraziamento all'Istituto di Credito, che da diversi anni, con grande generosità, eroga contributi a sostegno dei diversi progetti che l'unità operativa ha predisposto e realizzato in collaborazione con l’Associazione. Ultimo esempio è l'acquisto di un moderno programma software per videoelettroencefalografia.

Erano presenti, in rappresentanza della "Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese", il dottor Giuseppe Benini presidente del Comitato Locale, il dottor Piero Roncuzzi membro del comitato locale ed il dottor Giorgio Bonavia capo area commerciale per la zona di Ravenna della banca; la presidente dell’Associazione "Il Mosaico-Amici dei bambini malati" dottoressa Iole Augusta Venturi con alcuni consiglieri, e, per l'Azienda USL della Romagna, il dottor Marchetti, il dottor Paolo Ricciardelli (responsabile dell’Ambulatorio di Neurologia Pediatrica), il dottor Pietro Querzani (direttore dell’unità operativa di Neurologia di Ravenna), ed il dottor Paolo Fusaroli della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, la Presidente

La videoelettroencefalografia è una tecnica che permette di registrare con una telecamera connessa all’elettroencefalografo il filmato digitale del bambino con un "filmato", anche prolungato, della sua attività elettrica cerebrale al fine di  distinguere in modo preciso il rapporto fra ciò che in ogni momento accade visibilmente al soggetto in esame e ciò che avviene all’interno del cervello.  Questo permette una miglior qualità delle diagnosi di manifestazioni di tipo epilettico che, in alcuni casi, possono risultare realmente difficili.

Il dottor Marchetti ha espresso il proprio sentito ringraziamento alla "Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlvese e Imolese" rilevando che questo moderno software (già in uso, grazie anche alla collaborazione con la Neurologia) contribuisce al miglioramento dell’assistenza dei bambini quotidianamente assistiti presso l’ambulatorio epilessie del servizio di neurologia pediatrica del reparto di Pediatria.

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Mercoledì 18 aprile, dalle ore 17 alle 19, a Savignano sul Rubicone, presso la Sala Galeffi del Comune, si terrà l’incontro pubblico di presentazione delle iniziative per promuovere la salute e la prevenzione delle malattie cronico-degenerative nel territorio della Casa della Salute del Rubicone.

L’iniziativa è promossa dall’Azienda USL della Romagna e dall'Unione Rubicone e Mare per far conoscere alla comunità le esperienze già avviate positivamente e quelle in programma per i prossimi mesi nell’ambito del progetto “Guadagnare Salute nella Casa della Salute del Rubicone”. L’obiettivo è migliorare la salute e gli stili di vita della popolazione attraverso iniziative di promozione della salute rivolte ai cittadini, specialmente a quelli affetti da malattie croniche assistiti nella Casa della Salute del Rubicone.

All’incontro, dopo i saluti del Sindaco di Savignano sul Rubicone Filippo Giovannini, interverranno il presidente del Comitato di Distretto del Rubicone Luciana Garbuglia, il Direttore del Distretto Rubicone Francesca Righi e il direttore dell’Unità Operativa di Epidemiologia e promozione della Salute dell’Ausl Mauro Palazzi, che illustreranno la metodologia e le azioni previste dal progetto. La parola passerà poi ai protagonisti del progetto, con gli interventi del coordinatore del Nucleo di Cure Primarie di Savignano nonché Medico di medicina generale Veronica Pasini, l’infermiere della Casa della Salute del Rubicone Thomas Belli, il presidente del Comitato Consultivo Misto di Cesena e Rubicone Antonio Marongiu e il Vicesindaco del Comune di Savignano Nicola della Pasqua. Seguirà poi il dibattito che sarà condotto dal direttore dell’Unità Operativa Cure Primarie di Forlì-Cesena Riccardo Varliero.

L’incontro è rivolto a tutti cittadini, enti ed associazioni.

 

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E' ormai una tradizione per Rimini. Con l'avvicinarsi della bella stagione arriva anche la quinta edizione della "Rimini Marathon": domenica 29 aprile per le strade di Rimini, doppio appuntamento podistico. C'è infatti una maratona competitiva che sta riscuotendo sempre più successo cui si affianca una camminata per famiglie. All'iniziativa aderiscono anche varie associazioni legate alla salute e al benessere con la consapevolezza che una sana e corretta attività motoria e una sensibilizzazione in merito possono avere un ruolo nella prevenzione e per i corretti stili di vita. Tutti i dettagli dell'evento su http://www.riminimarathon.it/ .

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Operazioni al cervello a paziente sveglio. Dopo aver concluso un 2017 da record per numero di interventi effettuati (1.435 all’Ospedale di Cesena e 150 all’Ospedale di Cattolica), l’Unità Operativa di Neurochirurgia del Bufalini, diretta dal dottor Luigino Tosatto, ha recentemente introdotto una importante novità: la neurochirurgia con paziente sveglio (Awake Surgery). E’ la tecnica più avanzata per intervenire sui tumori cerebrali in aree eloquenti, in quanto consente di asportare il massimo possibile di lesione, salvaguardando al contempo alcune aree specifiche del cervello che regolano il linguaggio, il movimento e altre funzioni cognitive superiori.

“La chirurgia a paziente sveglio, in uso in pochi centri in Italia – spiega il dottor Tosatto – è una tecnica indicata soprattutto per interventi chirurgici di asportazione di gliomi di bassa e media gravità e viene utilizzata per rimuovere i tumori localizzati vicino alle aree del linguaggio.  E’ una modalità operativa di alta  complessità,  in quanto richiede una stretta collaborazione e una forte integrazione multidisciplinare tra diversi professionisti di elevata competenza, oltre a una lunga formazione sul campo. Sia prima che durante l’intervento vengono coinvolti neurochirurghi, neuropsicologi, anestesisti, neurofisiologi neuroradiologi, neurologi, anatomo patologi, personale infermieristico e tecnico”.

Nel corso dell’intervento il paziente è vigile e risponde a una serie di test prestabiliti che gli vengono posti  dal neuropsicologo per monitorare che durante l'asportazione del tumore restino intatte le capacità di linguaggio e di movimento. “ Il paziente – precisa il dottor Tosatto - aiuta a guidare la mano del neurochirurgo che, supportato anche da sistemi di neuronavigazione, può localizzare e asportare nel modo più completo e preciso possibile la massa neoplastica, senza danneggiare le zone del cervello che regolano le funzioni del linguaggio. La difficoltà maggiore consiste nell’arrivare al massimo dell’asportazione della lesione pur conservando il più possibile le funzioni. Ciò impatta notevolmente  sulla qualità della vita del paziente e sul decorso della malattia. Non tutti i pazienti tuttavia possono essere sottoposti a questo tipo di intervento, non solo per la tipologia di tumore di cui sono affetti, ma anche per i tempi piuttosto lunghi di preparazione all’intervento, anche per accertare  che il paziente sia in grado di gestire lo stato di ansia e paura durante la procedura”.

Con l’introduzione di questa nuova tecnica chirurgica l’Unità Operativa di Neurochirurgia  segna un ulteriore traguardo nel trattamento e nella cura dei tumorali cerebrali.  Nell’anno 2017 il reparto cesenate ha raggiunto un record di  interventi chirurgici, registrando un aumento dell’attività chirurgica, soprattutto per quanto riguarda il trattamento delle patologie neuroncologiche, con indicatori di esito, riportati nel Piano Nazionale Esiti ( PNE) tra i migliori sul territorio Nazionale.

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Il trailer della docufiction sul celebre patologo forlivese Giovan Battista Morgagni, detto "Sua Maestà Anatomica", a cura del gruppo Ausl Romagna Cultura, andrà in onda nel monitor allestito dal Servizio Sanitario dell'Emilia Romagna all'Expo Sanità 2018, che si svolgerà  nel quartiere fieristico di Bologna dal 18 al 20 aprile

Il progetto Morgagni e la docufiction

G.B.Morgagni, “Sua Maestà Anatomica” e'stato un patologo forlivese che ha rivoluzionato la medicina e ha fondato la patologia moderna. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: "... se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui...".

L’iniziativa della docufiction nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni Sua Maestà Anatomica", che aveva già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la realizzazione di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì e con il contributo del Lions Terre di Romagna. Il gruppo Ausl Romagna Cultura è stato costituito con delibera nel 2016 e si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico-storico culturale. "Abbiamo raccontato la sua vita - spiega il regista Barbarossa - su un piano parallelo e sfruttando il linguaggio tanto del documentario, per raccontare il Morgagni che oggi è presente nelle strutture e nei medici della sua terra, quanto della docufiction, per illustrare le varie fasi della sua vita di scienziato, percorrendo un viaggio ideale tra presente e passato, tra eredità pienamente raccolta e storia. E lo faremo attraverso le varie età, sia quelle a cui fa riferimento lo scienziato forlivese, sia quelle delle persone che in questo territorio incontrano il nome di Morgagni: dallo studente, appunto, in procinto di iniziare l’anno scolastico nel Liceo Morgagni, passando per i suoi compagni di scuola un po’ più grandi che si stanno occupando di dedicare un sito a “Sua Maestà Anatomica”, ai giovani medici che lavorano sul territorio, ma anche a quelli che come Morgagni sono dovuti espatriare”. Il gruppo Ausl Romagna Cultura, costituito nel febbraio 2016 con delibera del Direttore Generale, ha come obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’AUSL Romagna, la diffusione della conoscenza delle figure dei grandi medici della Romagna, la realizzazione di iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’AUSL Romagna in collaborazione con enti e associazioni, nonché la promozione di progetti culturali in collaborazione con Università ed altri Enti. È suddiviso in tre aree: Storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica (coordinata dal dottor Stefano De Carolis),Patrimonio storico-artistico-archivistico AUSL della Romagna (coordinato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli) e Comunicazione (coordinato dalla dott.ssa Tiziana Rambelli).

Le riprese


La docufiction è stata girata, per le riprese moderne, nell'ospedale di Forlì . La troupe si è poi recata all'Irst di Meldola, per riprendere laboratori e intervistare i ricercatori. Sono state effettuate riprese nei Licei Classico "G.B.Morgagni" e Scientifico "Paulucci De Calboli" (dove sono stati coinvolti studenti e docenti), in vicolo Gaddi e in altri luoghi del forlivese come la Biblioteca Comunale. Per le riprese storiche con le comparse in costume, sono stati invece utilizzati il palazzo dei Commissari di Terra del Sole, gli splendidi giardini delle Terme di Castrocaro,la Biblioteca di Forlì e di Faenza, la bellissima antica farmacia di Lugo e, nel faentino, palazzo "Milzetti" (museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna) e la biblioteca. Tante le comparse locali coinvolte in ogni ruolo, dai figli/e del Morgagni agli assistenti, a nobili e popolani. 


Il regista, il protagonista e la troupe 

Il regista ed autore, Cristiano Barbarossa, ha realizzato svariate puntate di Superquark e numerosi programmi televisivi per la Rai. Ha vinto un Premio Giornalistico Ilaria Alpi, il Roma Fiction Fest, il Premio Flaiano, oltre ad altri premi e ad aver ricevuto la Nomination per i Premi Cinematografici Globi d’Oro. I suoi lavori sono stati trasmessi in Francia,Spagna, Giappone, Australia, Olanda, Portogallo, Irlanda. Il personaggio di G.B. Morgagni è stato interpretato da Riccardo Mei. Doppiatore, attore e cantante, è ormai da venti anni la voce per eccellenza della televisione italiana: spiega le frontiere della scienza su Superquark, viaggia per il mondo con Alle falde del Kilimangiaro, illustra i documentari estremi della serie Tabù di National Geographic, in onda su Sky, racconta i misteri della scienza in Voyager. E’ la voce caratteristica ed espressiva che si ascolta in innumerevoli programmi e che interpreta racconti dei grandi autori della letteratura mondiale nelle Short Stories per il gruppo Repubblica-L’Espresso. Anche per la troupe, presenze di professionisti del settore: alle scenografie e costumi Carlo del Giudice, al suono in presa diretta Daniele Ingrati, mentre direttore della fotografia Alessandro Galluzzi.

Gli sponsor e le collaborazioni 

La produzione, realizzata in primis con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e poi di Formula Servizi, Daniele Versari di Estados Cafè, il Grand Hotel Forlì e la collaborazione gratuita della cooperativa Raggio di Sole ONLUS, Franca - Rossella e Sarita del negozio di parrucchiera "Tagli e dettagli" di Lugo, la make up artist forlivese Apollonia Tolo e la sua collaboratrice Arianna Farolfi, la truccatrice Noemi Latino, la Fondazione Cassa di Risparmio Banca del Monte di Lugo, Mario Frontali, il Conservatorio musicale di Cesena, la Pro Loco di Terra del Sole e le Terme di Castrocaro. Molte le collaborazioni artistiche, come quella con il noto musicista Roberto Costa, che ha offerto gratuitamente la sua opera per la realizzazione della colonna sonora. Costa, forlivese d'origine, e' stato arrangiatore per numerosissimi artisti nazionali come Lucio Dalla , Ivan Graziani, Ron, Luca Carboni, Mina, Gianni Morandi, Luciano Pavarotti e tanti altri, nonché autore e produttore di musiche per spettacoli teatrali e televisivi su circuito nazionale.

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Sabato 21 aprile, alle ore 9.15, a Cesenatico (Palazzo del Turismo, viale Roma 112) si terrà il primo incontro dedicato alla realizzazione del nuovo Piano di Zona 2018-2020 del Distretto Rubicone.

Info e programma sono consultabili nella locandina allegata.

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Venerdì, 13 Aprile 2018 09:50

Donazione per la Lungodegenza del Bufalini

Generosa donazione a favore dell’Unità Operativa Geriatria - Lungodegenza dell’ospedale Bufalini di Cesena da parte di Confesercenti Cesenate, che insieme con l’Associazione  per la Valorizzazione della Piadina Romagnola e alla Condotta Slow Food Cesena, hanno attivato diverse iniziative di raccolta fondi a favore del servizio di Lungodegenza dell’Ospedale M. Bufalini con la finalità di  donare due carrelli medicali e un carrello funzionale per la riabilitazione dei pazienti ricoverati.

I beni, del valore di 3.534 euro, sono stati ufficialmente consegnati al direttore dell’Unità Operativa Antonio Ballotta, da una delegazione composta dal presidente e dal direttore di Confesercenti Cesenate, Cesare Soldati e Graziano Gozi, da Gianpiero Giordani, responsabile della iniziativa per Confesercenti Cesenate e da Antonio Canali, membro della Condotta Slow Food Cesena, in presenza del direttore del presidio ospedaliero Virna Valmori, della coordinatrice infermieristica Donatella Cecchini, e di Elisabetta Montesi, responsabile del Fundraising dell’Azienda della Romagna.

“Siamo contenti – commenta Cesare Soldati, presidente della Confesercenti Cesenate – di essere riusciti a fare questo piccolo gesto di vicinanza al reparto di Geriatria - Lungodegenza dell’Ospedale Bufalini di Cesena, dove medici, infermieri e operatori sanitari svolgono con passione e attenzione encomiabile il loro lavoro. La raccolta fondi è stata realizzata attraverso diverse iniziative culturali e gastronomiche realizzate assieme a diversi imprenditori associati, con Slow Food Cesena, l’Associazione per la Valorizzazione della Piadina Romagnola e con il contributo anche dei dipendenti Confesercenti Cesenate. Crediamo sia importante dare un aiuto perché le strutture sanitarie della nostra città svolgano al meglio i loro servizi”.

“A nome dell’Azienda USL e degli operatori sanitari – afferma Virna Valmori direttore dell’ospedale Bufalini - ringrazio per la generosità e l’impegno profuso, che hanno portato allo straordinario risultato della donazione, finalizzata a mantenere elevati standard dell’assistenza e delle cure”.

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