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"Il tumore alla prostata:diagnosi precoce e possibilità di cura". E' il titolo di una conferenza pubblica sul tema, organizzata dalla delegazione riminese dell'associazione "Europa Uomo Italia Onlus", in collaborazione con gli specialisti urologi dell'Ospedale di Rimini e dell'Ausl Romagna, per giovedì 2 maggio alle ore 20,30, presso la sede Cgil di via Caduti di Marzabotto, 30 (sala Agorà).
Con un’incidenza a livello provinciale di 130,6 nuovi casi/anno ogni centomila residenti maschi, il tumore della prostata costituisce la più diffusa patologia neoplastica nell’uomo, ed è in costante aumento. Grazie alla diagnosi precoce crescono però le possibilità di cura e di trattamento radicale: perciò è importante parlarne e sensibilizzare la popolazione maschile ad eseguire periodici controlli preventivi anche in assenza di sintomatologia. Di questo si parlerà nella Conferenza pubblica di Europa Uomo che è un'associazione di cittadini italiani impegnati nell’informazione e nel supporto sulle patologie prostatiche, in collaborazione con AUSER e SPI-CGIL e con il patrocinio dell’Ausl. Il programma, dopo la presentazione di Europa Uomo, prevede gli interventi del dottor Francesco Montanari, Direttore dell'unità operativa di Urologia dell’Ospedale Infermi di Rimini e dei suoi collaboratori dottori Luca Ronci e Tommaso Forlani che affronteranno a tutto campo gli aspetti medico-scientifici di questa patologia sempre più diffusa. Al termine seguirà un dibattito con il pubblico. L’ingresso alla conferenza è libero e aperto alla cittadinanza. Per informazioni è possibile rivolgersi al signor Roberto Tilio, delegato di Europa Uomo di Rimini tel: 348 7431106 – mail: roberto.tilio@libero.it . Ulteriori dettagli nella allegata locandina.

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Domenica 5 Maggio gli operatori sanitari di tutto il mondo celebreranno la Giornata dell’Igiene delle Mani.

Le strutture sanitarie e socio-sanitarie che hanno recepito le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e, in particolare, il Progetto “Cure pulite sono Cure Sicure” adottano diverse iniziative attraverso le quali si vuole ricordare l’importanza di questo tema. Si è scelta questa data perché il 5 ricorda le dita delle mani.

Le mani del personale sanitario (medici, infermieri, OSS, fisioterapisti etc.) sono strumenti preziosi per i nostri assistiti.

Sono mani che accolgono quando la malattia, la disabilità e la solitudine non consentono più di rimanere a casa propria, mani che sorreggono fiduciose le capacità ancora presenti, mani che sostituiscono ma solo fino a dove necessario, mani che guidano in luoghi che hanno perso significato quando ricordi e riferimenti sono stati cancellati dalla malattia. Ma lestesse mani che curano possono diventare pericolose per gli assistiti quando trasportano germi importanti.

E’ infatti attraverso le mani, non correttamente igienizzate, che avviene, principalmente, la trasmissione di microrganismi e, di conseguenza, lo sviluppo di infezioni in persone che già hanno problemi clinici.

Si stima che in Italia dal 5 all’8 % dei pazienti ricoverati contragga una infezione correlabile alle attività di assistenza di vario genere (interventi chirurgici, manovre invasive, ma anche semplici cure igieniche) e che il 30% di queste infezioni risulta potenzialmente prevenibile.

In questi ultimi anni inoltre si è aggiunto il problema della resistenza agli antibiotici sviluppata da diversi microrganismi. Acquisire un microrganismo resistente a molti antibiotici, unitamente a condizioni cliniche gravi, significa avere possibilità di cura molto più ridotte del normale.

Per questo, i cittadini possono vedere nelle nostre strutture poster affissi alle pareti e gel per igienizzarsi le mani disponibile in molti punti.

Gli operatori sanitari si osservano fra loro per misurare quante volte viene eseguita correttamente l’igiene delle mani e quante volte , invece, sfugge questa azione.

Gli operatori sono chiamati a frequentare spesso momenti di formazione “re-training” per tenere alta l’attenzione sull’igiene delle mani e gli stessi cittadini sono invitati a igienizzarsi le mani prima di fare visita ad un ricoverato e prima di allontanarsi per uscire.

Queste situazioni, apparentemente di poca importanza, costituiscono la strategia per applicare la prima, fondamentale modalità di prevenzione delle infezioni.

E’ talmente importante questo semplice gesto che l’utilizzo del gel idroalcolico fa parte, da alcuni anni, degli indicatori che misurano la buona qualità dell’assistenza sanitaria erogata da una struttura.

Nell’Azienda USL Romagna è presente un apposito gruppo di operatori sanitari dedicati alla prevenzione del rischio infettivo e all’uso responsabile degli antibiotici.

Questo gruppo si occupa di molteplici problematiche legate all’evoluzione delle tecnologie, delle modalità assistenziali, della clinica, nell’ottica di individuare ed interrompere la diffusione di microrganismi e in questo, l’igiene delle mani resta la pietra miliare del nostro lavoro e della sicurezza di ricoverati, utenti e visitatori.

Buon 5 maggio a tutti."

 
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Nell’ambito della manifestazione “10° Pasqua per un bambino” organizzata sabato scorso dal Gruppo Motopinguino di Modena e dal Gruppo Giovani Avis Ravenna, una numerosa delegazione di motociclisti - coordinati dal signor Luca Candini presidente del Gruppo Motopinguino e dal signor Ridolfi Alex referente Gruppo Giovani AVIS provinciale di Ravenna -  ha donato uova pasquali e giochi a tutti i pazienti ricoverati nel Reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. I piccoli degenti hanno potuto anche farsi fotografare in sella ad una moto trasportata per l’occasione in corsia.

 Il nutrito gruppo di Bikers è passato stanza per stanza accompagnato dagli infermieri e da una rappresentanza delle forze dell’ordine per consegnare personalmente ai bambini ricoverati uova di cioccolata e giocattoli a tema motociclistico regalando un piacevole momento di svago a tutti i piccoli degenti. L’Azienda USL ringrazia il Gruppo Motopinguino di Modena e il Gruppo giovani Avis Ravenna per la generosa donazione.

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Le scuole primarie Camerani e Torre di Ravenna hanno organizzato nel corso delle ultime festività natalizie un mercatino solidale con il coinvolgimento di 800 alunni che hanno realizzato tantissimi manufatti a scopo benefico. Una quota del ricavato è stata devoluta all'Associazione il Mosaico- Amici dei bambini malati ,per essere utilizzata per le esigenze del reparto di Pediatria di Ravenna. Qualche giorno fa il Dott. Federico Marchetti, direttore dell'unità Operativa di Pediatria, accompagnato dalla vice Presidente dell' Associazione Sig.Paola Romagnoli Santini, ha fatto visita ai due plessi scolastici per ringraziare personalmente gli alunni, le Presidi e le insegnanti per aver sensibilizzato i bambini verso i loro amici meno fortunati. Il Dott. Marchetti ,ringraziando a nome di tutto il personale medico e infermieristico della Pediatria, ha concluso dicendo che “se è vero,come ha detto Robert Baden Powell che ‘Il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri’ posso solo complimentarmi con voi perchè sicuramente questo obiettivo è stato raggiunto

 

 

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A Faenza SIGASCOTime-Out organizza sabato 4 maggio il Congresso scientifico dal titolo “Instabilità Acuta Gomito”. L’incontro, che si svolgerà al Museo Internazionale della Ceramica, cuore della città di Faenza, vedrà la presenza di una Faculty di risonanza nazionale ed internazionale e l'ampia partecipazione di professionisti dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Faenza che da molti anni si occupano della patologia dell’arto superiore in particolare del Gomito, con il raggiungimento di un elevato standard di qualità nel trattamento di tali malattie. Si allega il programma dell’evento.

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   Il cibo tra necessità, condivisione e ostentazione dalla Preistoria all'età moderna

Tutto quello che avreste voluto sapere sul cibo, dalla Preistoria al XIX secolo: dall'archeologia culinaria alla simbologia della preparazione, rituali e curiosità sull'uso e l'evoluzione del cibo, elemento di condivisione per eccellenza

 

MAF, Museo Archeologico "Tobia Aldini", Piazza Fratti 5 a Forlimpopoli (FC)

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Venerdì 3 maggio prende il via il ciclo di cinque conferenze "Conversazioni al MAF Primavera 2019" promosse dal MAF, Museo Archeologico "Tobia Aldini" di Forlimpopoli fino al 24 maggio.
Nell'ambito dell'iniziativa l'archeologa Cinzia Cavallari e la storica dell'arte Anna Stanzani, entrambe funzionarie della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna ripropongono i temi della conferenza sull'alimentazione tenutasi nella sede della soprintendenza nel settembre 2018, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: un percorso per immagini commentate sull’alimentazione e la "liturgia" dei pasti.
Nel corso della Preistoria, da un'economia basata sulla caccia e la raccolta dei frutti spontanei si passa, a seguito della scoperta dell'agricoltura e dell'allevamento, a un cambiamento radicale: di fatto il focolare domestico diventa simbolo di famiglia e di comunità. L'alimentazione accompagna la storia dell'uomo in tutte le sue sfaccettature, tra necessità di sostentamento a strumento di ostentazione di stato sociale. Pasti frugali, banchetti sontuosi in età romana e medievale, mutazioni del gusto, mode, sfruttamento delle risorse naturali, cucine, vasellame da mensa e contenitori per la cottura e la conservazione dei cibi costituiranno un'originale chiave di lettura per comprendere l'evoluzione delle società antiche, medievali e post-medievali.
Per l'età moderna, si aprirà una finestra particolare: quali sono i cibi e le suppellettili messi in tavola dai pittori? E quali sono le occasioni principali per rappresentare il cibo e i temi conviviali? Banchetti sacri e profani, cucine e osterie, nature morte e mercati saranno il filo conduttore di un viaggio nella civiltà della tavola.

La serata è promossa dal MAF Museo Archeologico di Forlimpopoli, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e Ausl Romagna Cultura

Tutte le conferenze si tengono nella sala delle anfore del MAF e sono a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

info 0543 748071
info@maforlimpopoli.it

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Neanche 24 ore dopo la donazione della risonanza magnetica da parte di RivieraBanca all’Ospedale di Rimini, un altro gesto di vicinanza alla sanità riminese da parte della società civile. Si è svolta infatti stamane una sobria cerimonia di ringraziamento da parte dell’Ausl alla ditta Trevi di Rimini che tramite l’Ail di Rimini ha donato all’Ospedale sei televisori già installati ed operativi negli spazi del day hospital oncoematologico, sempre dell’Ospedale di Rimini.

Erano presenti il signor Egidio Aguti (presidente Trevi), Eduardo Pinto (presidente Ail di Rimini), Romeo Giannei (direttore medico dei presidi ospedalieri del riminese), Patrizia Tozi (Direttore dell’Ematologia) e Davide Tassinari (direttore dell’Oncologia di Rimini).

Presso il day hospital vengono effettuate, ogni anno, oltre 16mila prestazioni, l’installazione di televisori nelle sale d’aspetto e nelle stanze in cui vengono effettuate le terapie, rappresenta dunque un gesto importante in un’ottica di umanizzazione delle cure e della presa in carico, come ha sottolineato il dottor Giannei: “Rendere per quanto possibile, più serena la permanenza nei nostri servizi è un obiettivo che ci poniamo – ha detto – e per questo ringraziamo Trevi e Ail per l’importante collaborazione”. Concetti rimarcati anche dalla dottoressa Tosi e dal dottor Tassinari.

Il presidente Pinto ha a sua volta evidenziato come “al di là del valore economico di questa donazione (all’incirca 1.350 euro), quel che più conta è che le attese e le cure dei pazienti e loro accompagnatori, che talvolta si prolungano anche per qualche ora, possano trascorrere in un clima migliore. Vogliamo ringraziare la Trevi nella persone del signor Aguti, al quale consegnamo una medaglia dei 50 anni dell’Ail, che ricorrono quest’anno, con la speranza che la nostra collaborazione non si fermi qui”. Un auspicio rispetto al quale il signor Aguti non si è buttato via: “Siamo felici, quando ce ne sono le possibilità, di contribuire al benessere della nostra comunità, e laddove in futuro se ne ripresentasse l’opportunità, nell’ambito di quanto per noi possibile non ci tireremo indietro”.

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Si informa la cittadinanza che a seguito dei lavori in corso presso l’Ospedale “Umberto I” di Lugo, e in particolare in relazione all'intervento di adeguamento dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, nella giornata di giovedì 18 aprile (DOPODOMANI), il centralino del presidio ospedaliero, recapito 0545.314111, non sarà raggiungibile dall’esterno per un’ora, e precisamente dalle 6 alle 7 del mattino. In quel lasso di tempo potrà essere comunque utilizzato il numero alternativo 0545.214450. Resta invariata la modalità di chiamata per emergenza al 118.

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Grande successo per la seconda giornata del percorso “INvulnerabili: un progetto di sensibilizzazione rivolto alle scuole sul tema della violenza”, che si è svolta lunedì 15 aprile, presso la Sala Icaro di Forlì, gentilmente concessa dal Liceo Classico G.B. Morgagn . Nel corso dell’evento, coordinato dal dottor Mirko Traversari docente dell’Università di Bologna, sono stati presentati, condivisi, e commentati da professionisti esperti sul tema, gli elaborati “artistici” in forma di video prodotti dagli studenti delle classi di Forlì-Cesena che hanno aderito al progetto. L’evento, che gode del patrocinio dell’AUSL della Romagna, dell’Università degli Studi di Bologna e del Comune di Forlì,  èstato promosso in collaborazione con il progetto Alma Idea dell’Università di Bologna ed ha il prezioso sostegno dei Lions Distretto 108°, Zona A-2° Circoscrizione (Forlì Giovanni De’ Medici- Forlì Host- Forlì Valle del Bidente Forlì-Cesena- Terre di Romagna- Valle del Savio- Cesena).

"In particolare negli elaborati  - spiegano gli organizzatori -  è stato esplorato il fenomeno della violenza nelle sue diverse manifestazioni: violenza di genere, bullismo, violenza su minori, su persone fragili, violenza assistita, fino a toccare aspetti più generali di sfruttamento lavorativo e riduzione in schiavitù. Il fenomeno è stato espresso con approcci differenti , intervista, ricerca storica, lettura consapevole di articoli di stampa, poesia, rappresentazione teatrale, utilizzo di mediazione musicale, ma tutti densi di significato e di spessore sia sul piano del pensiero critico che su quello emozionale.  Tutti gli esperti intervenuti, Davide Conti , storico dell’Archivio del Senato della Repubblica, Simona Bani psicoterapeuta dell’Università di Bologna e Antonella Liverani psicologa dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì attivamente coinvolta sia nel comitato di progetto che nel percorso di assistenza e presa in carico delle vittime di violenza ed abuso in Pronto Soccorso, hanno instaurato un dialogo attivo con gli studenti, contribuendo a valorizzare e a far risaltare le loro conoscenze, emozioni, pensieri ed il loro personale messaggio in termini di prevenzione del fenomeno. Ne è emersa una straordinaria e attiva partecipazione ed un’alta motivazione a rivestire un ruolo in termini propositivi. Un’ attenta lettura di quanto elaborato è stata infine effettuata dal prof. Michele Marangi Media Educator dell’Università Cattolica di Milano che, attraverso un video, ha restituito le sue osservazioni e manifestato il suo apprezzamento nei confronti delle diverse modalità espressive, proponendo la ricerca di strategie di contrasto al fenomeno adatte alle modalità comunicative dei più giovani."

Hanno contribuito alla organizzazione della giornata Tiziana Iervese, medico di Pronto Soccorso AUSL Romagna sede di Forlì, Stefania Polidori di Sartoria Teatrale e  Dario Bettini, chirurgo .

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Si è svolta questa mattina, alla presenza delle Autorità Istituzionali e del Vescovo di Rimini Monsignor Francesco Lambiasi, la cerimonia di inaugurazione della nuova risonanza magnetica donata da RivieraBanca all’Ausl Romagna (Ospedale di Rimini), che rappresenta ancora un gesto di vicinanza e fiducia, da parte della società civile, nei confronti dell’Ausl Romagna.

Come noto si tratta di un’apparecchiatura del valore di circa un milione di euro, assolutamente all’avanguardia: una risonanza magnetica “ad alto campo” di ultima generazione in grado di svolgere esami sull’intero corpo in un unico momento, configurata nella maniera più completa per quanto riguarda le possibili dotazioni disponibili hardware e software. Sistema tecnologicamente avanzato, è particolarmente curato anche il comfort del paziente, come dimostrano la forma compatta e le ampie dimensioni del magnete, atti a ridurre sensibilmente gli eventuali fenomeni di claustrofobia ed ansia. Una serie di brevetti e soluzioni innovative lo pongono ai vertici della categoria, in particolare fra questi spiccano il sistema di posizionamento delle bobine, la qualità della catena delle radiofrequenze, le sequenze ed i protocolli di esame avanzati, che garantiscono elevate performance nello studio dei pazienti oltre che per le applicazioni di tipo generale, anche e soprattutto per quelli specialistici, con particolare riferimento ai settori del Cardiovascolare, della Neuroradiologia e della Urologia.

Il sistema lavorerà 7 giorni su 7 per almeno due turni al giorno (12 ore) per un numero di esami annui superiore a seimila.L’attività è rivolta sia a pazienti interni (ricoverati) sia a pazienti esterni che ne costituiscono il maggior numero. Uno strumento dunque di riferimento per tutte le discipline specialistiche della provincia di Rimini facendo fronte alle richieste cliniche che provengono da discipline per le quali la risonanza magnetica offre oggi nuove possibilità diagnostiche, quali ad esempio:

  • Cardiologia;
  • Urologia (esame multiparametrico della Prostata);
  • Neuroradiologia;
  • Chirurgia Vascolare.

Questa donazione è stata inquadrata in un piano di adeguamenti strutturali che ha portato a ridefinire alcune aree dell’Ospedale “Infermi”: in particolare gli spazi un tempo occupati dal Laboratorio Analisi sono stati ripensati per diventare un polo dedicato alla diagnostica di Risonanza Magnetica e Tac.

In questo quadro si inserisce l’iniziativa dell’istituto di credito che, ancora una volta, dimostra grande attenzione e generosità nei confronti della comunità, come testimoniato anche dalle numerosissime donazioni effettuate negli ultimi quindici anni, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, un apparecchio per risonanza magnetica all’Ospedale di Cattolica, il sistema di elettrofisiologia per l’Ospedale di Rimini, numerose apparecchiature di minori dimensioni, ma anche varie iniziative di formazione ed innovazione per gli operatori sanitari. Il tutto spiegato dall’ingegner Roberto Camillini (Direttore Innovazione e Valutazione della Tecnologia dell’Ausl Romagna) e dal dottor Enrico Cavagna (Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini dell’Ausl).

Il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, oltre ai ringraziamenti all’Istituto di Credito ha evidenziato come è sempre stato, è e sarà massimo, l’impegno per mettere a frutto le opportunità come quella rappresentata da questa donazione e per perseguire risultati per la salute dei cittadini: “Attualmente – ha detto – fatto cento il numero di ricoveri di cittadini romagnoli, 90 di questi avvengono in strutture pubbliche e private del territorio romagnolo. Una delle percentuali più alte in regione. Ma ci impegneremo per fare ancora meglio”.

“Sono innumerevoli – afferma il Presidente di RivieraBanca Fausto Caldari - i nostri interventi relativi alla sanità pubblica ed hanno riguardato collaborazioni con gli Ospedali di Rimini, Riccione e Cattolica con donazioni importanti quali: una suite di angiografi, una Tac, una Risonanza magnetica, diversi video-laringoscopi, un mammografo, ecografi, e defibrillatori. Una banca come la nostra, è chiamata al sostegno della sanità, perché convinta che la buona condizione fisica della popolazione in cui opera, costituisce anche la propria ricchezza. La conferenza di oggi, riguarda la donazione di una risonanza magnetica di ultima generazione in grado di svolgere esami sull’intero corpo, in un unico momento. Il sistema, il cui valore è di 1 milione di euro, è tecnologicamente molto avanzato, e garantisce elevate performance nello studio dei pazienti, sia per le applicazioni di tipo generale, sia per quelle specialistiche. In queste situazioni mi sento fiero di rappresentare i nostri soci che con noi condividono queste iniziative; che con noi si assumono la responsabilità di un diverso modo di operare, teso allo sviluppo di questo territorio”.

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha evidenziato l’importanza, nell’ottica della salvaguardia del Sistema Sanitario Nazionale, della collaborazione virtuosa tra pubblico e privato e della prevenzione attraverso corretti stili di vita e progetti per incentivarli. “La crazione dell’Ausl Romagna va nella direzione di dare risposte di salute importanti e di salvaguardia della sanità pubblica – ha poi aggiunto - ma dobbiamo fare un ulteriore passo avanti per costruire progetti, basati sulle vocazioni dei territori, e superando i campanilismi, in un rapporto di collaborazione con l’Università”.

Ha concluso le relazioni istituzionali il presidente della Regione Stefano Bonaccini: nel ringraziare RivieraBanca per il sostegno alla sanità pubblica in un’ottica di modernizzazione e innovazione, “e affiancandosi al lavoro quotidiano dei professionisti e al rapporto umano coi pazienti, anch’esso fondamentale”, il presidente ha evidenziato come le politiche della Regione siano centrate sul potenziamento della rete ospedaliera emiliano romagnola, così come sull’implementazione delle cure territoriali e della prossimità al cittadino, ad esempio attraverso le Case della Salute (oltre cento quelle già attive, una ventina i progetti per realizzarne di nuove, in tutta la regione). Evidenziando come l’aspettativa di vita in Emilia Romagna sia molto elevata (“81 anni per gli uomini e 84 per le donne, siamo secondi solo al Giappone”), il presidente ha inoltre sottolineato le politiche di razionalizzazione della spesa grazie alle quali è stato, ad esempio, eliminato, per gli emiliano romagnoli, il cosiddetto superticket, ma anche le politiche espansive e del lavoro che hanno portato negli ultimi tre anni ad assumere migliaia di medici e operatori della sanità, con contratto a tempo indeterminato, e a contrastare il precariato. Grande impegno e grandi investimenti anche nel settore dell’innovazione e comunicazione, con la copertura dell’intero territorio regionale con la banda larga e l’acquisto di un potente elaboratore per analizzare e rendere disponibili i big data a cittadini e imprese.

Era presente anche l’assessora regionale a Bilancio, Riordino istituzionale, Rirorse umane e Pari opportunità Emma Petitti, che rispondendo a domande ha commentato: “La sanità dell’Emilia Romagna si conferma un’eccellenza a livello nazionale. Lo sforzo degli enti pubblici a partire dalla Regione, è importante. Ma dobbiamo ringraziare anche l’iniziativa dei privati, come la donazione di una risonanza magnetica nucleare da parte di RivieraBanca, perché contribuisce a qualificare ancora di più il livello dei nostri servizi. Per quanto riguarda l’impegno della Regione per la sanità, che rappresenta la voce più consistente del bilancio regionale, voglio solo brevemente ricordare alcune delle principali politiche messe in atto di recente: abolizione superticket, stabilizzazione del personale ospedaliero da Piacenza a Rimini riducendo il precariato e spending review su acquisti consentendo un risparmio di 175 milioni nel solo 2018”.

Le benedizione dall’apparecchiatura è stata impartita dal Vescovo Lambiasi.

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