Articoli filtrati per data: Giugno 2019

L’esempio tipico è quello della frattura di femore nell’anziano. Dopo l’intervento chirurgico è indispensabile la riabilitazione, e prima comincia meglio è. Altrimenti vi è il rischio che il paziente allettato faccia molta, troppa fatica a “rialzarsi”, con conseguenze negative anche a livello psicologico. E se questo è un esempio significativo, lo stesso principio vale per tutti i pazienti fratturati o sottoposti ad interventi di chirurgia ortopedica.

Per questo motivo personale dell’unità operativa di “Medicina riabilitativa” dell’Ausl Romagna visita il paziente subito dopo l’intervento, progetta un percorso riabilitativo ad hoc per lui e vi dà inizio già durante il ricovero, per poi proseguire anche successivamente con sedute ad hoc. E anche attraverso l’utilizzo di attrezzature, come ad esempio i deambulatori.

Emerge da questo l’importanza della donazione di ieri, di due deambulatori elettrici da parte della associazione “Amici di Maria Bambina” per un valore di oltre 2.300 euro. Attrezzature che saranno utilizzate, infatti, proprio per migliorare ulteriormente la presa in carico dei pazienti dal punto di vista della riabilitazione. Ed infatti erano presenti la dottoressa Monica Mambelli (direzione medica dell’ospedale di Riccione), il dottor Riccardo Galassi (direttore del servizio di Riabilitazione), don Angelo, cappellano dell’Ospedale, parroco di Misano Monte e punto di riferimento dell’Associazione, oltre ovviamente a vari membri del gruppo.

Ad ulteriormente testimoniare l’importanza di questa attività, il dottor Galassi ha reso noti i relativi dati. Solo per il presidio ospedaliero di Riccione e Cattolica, nel corso del 2018 sono state effettuate visite su 4.839 pazienti e sono stati erogati 67.603 trattamenti riabilitativi. Dei pazienti visitati, 1.995 erano ricoverati e 2.844 ambulatoriali. Dei trattamenti, 28.952 sono stati erogati a pazienti ricoverati e 38.651 a livello ambulatoriale. Un’attività davvero significativa, svolta da 9 medici e 45 operatori infermieristici e tecnici che operano in tutti e cinque gli ospedali della provincia, e che, con i nuovi deambulatori donati, potrà ulteriormente accrescersi dal punto di vista sia qualitativo sia quantitativo “anche perché con essi possiamo attivare una fisioterapia più personalizzata sul singolo paziente”.

Dopo i ringraziamenti da parte della dottoressa Mambelli, la signora Monica Fornari, in rappresentanza degli “Amici di Maria Bambina”, ha raccontato come “ci siamo già impegnati per mantenere sempre in ottime condizioni la cappellina dell’ospedale, dedicata appunto a Maria Bambina. Ora però abbiamo voluto fare qualcosa in più anche per i pazienti”. Mentre don Angelo, nell’impartire la benedizione ha detto che “questo è il nostro modo per ‘benedire’ i pazienti, con un’opera per loro utile”.

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Una procedura innovativa e meno invasiva per intervenire sulle vie biliari e pancreatiche, in particolare per patologie oncologiche. Lo ha utilizzato l’equipe dell’unità operativa di Gastroenterologia – Endoscopia digestiva di Rimini dell’Ausl Romagna (diretta dal dottor Mauro Giovanardi) nel corso di un meeting recentemente svoltosi all’Ospedale “Infermi” e tenuto dal professor Massimiliano Mutignani direttore dell’Endoscopia Digestiva ed Interventistica dell’Ospedale Ca’ Granda Niguarda di Milano, punto di riferimento nazionale e internazionale per il trattamento endoscopico della patologia biliopancreatica.

Ad assistere al meeting interdisciplinare, oltre a tanti professionisti di Rimini (chirurghi, oncologi, radiologi, radioterapisti, internisti e tutti coloro che sono quotidianamente impegnati nel trattamento della patologia benigna e maligna biliopancreatica), anche il dottor Carlo Fabbri direttore dell’unità operativa di Gastroenterologia di Forli-Cesena e il dottor Mario Brancaccio dell’equipe di Gastroenterologia di Ravenna (diretta dal dottor Omero Triossi), nonchè numerosi altri specialisti gastroenterologi di Forlì-Cesena e Ravenna.

Questa procedura interventistica, già in uso per altre indicazioni ma nuova per l’Endoscopia digestiva bilio-pancreatica, potrà aprire nuovi e importanti scenari per il trattamento palliativo delle neoplasie del sistema biliare e pancreatico. Si tratta della tecnica di Termoablazione con radiofrequenza effettuabile con un apposito, sofisticato dispositivo. Il dottor Marco Di Marco dell’équipe di Gastroenterologia dell’Ospedale “Infermi”, sotto la supervisione dello stesso professor Mutignani, ha dunque eseguito uno dei primi trattamenti di questo tipo, in favore di un paziente affetto da neoplasia benigna dell’ampolla di Vater (punto di confluenza del coledoco e del dotto pancreatico principale).

“L‘intervento in questione - spiega il dottor Di Marco - è stato condotto in corso di colangiopancreatografia retrograda endoscopica e ci ha permesso, grazie al calore applicato dalla sonda, di trattare definitivamente un piccola porzione di tessuto residuo del tumore benigno già in gran parte asportato in corso di ampullectomia endoscopica e cresciuto all’interno del coledoco”.

“L’alternativa – ribadisce il dottor Giovanardi - sarebbe stato un intervento chirurgico particolarmente demolitivo per il paziente e non privo di possibili, teoriche, complicanze. Aver avuto come ospite il professor Mutignani ci ha riempito d’orgoglio soprattutto perché ci consente di continuare un percorso di crescita costante intrapreso già da diversi anni dalla Gastroenterologia riminese e che oggi si inserisce in un comune percorso che le tre Gastroenterologie dell’Ausl della Romagna stanno costruendo per affermarsi come punti di riferimento di prim’ordine per i nostri cittadini”.

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 A partire dal primo  luglio 2019, in Emilia-Romagna per i cittadini affetti da celiachia sarà più semplice ’fare la spesa’: da quella data, infatti, la Regione renderà operativo il nuovo percorso di approvvigionamento dei prodotti privi di glutine a carico del Servizio sanitario regionale, sostituendo l’attuale modalità di erogazione dei buoni cartacei con un corrispondente valore mensile (dai 56 ai 124 euro, a seconda del sesso e dell’età) in formato elettronico.

Una semplificazione significativa, pensata per facilitare il più possibile le modalità di approvvigionamento dei prodotti da parte degli assistiti, che in questo modo non dovranno più ricevere , ma potranno fare tutto per via informatica; un risparmio di tempo per le persone, ma anche di denaro per la pubblica amministrazione.  

In Romagna gli affetti da celiachia sono circa 4300 e, proprio in questi giorni, stanno ricevendo, al proprio indirizzo  la lettera dell'Assessore regionale che spiega il nuovo percorso ed invita all'apertura del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

Dal primo luglio quindi, per rifornirsi degli alimenti senza glutine, basterà andare in qualsiasi farmacia o negozio convenzionato sul territorio regionale, portando con sé la tessera sanitaria TEAM/CNS (Carta nazionale dei servizi) e lo specifico codice PIN celiachia: si potrà spendere il credito mensile in misura graduale, in base alle proprie esigenze.

 

Con il Fascicolo sanitario elettronico la procedura è più facile

Se il cittadino, come dicevamo sopra, ha già attivato - o attiverà - il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), la nuova modalità di gestione del credito mensile per l’approvvigionamento dei prodotti senza glutine risulterà molto facilitata: potrà, infatti, visualizzare il credito disponibile aggiornato all’ultima transazione compiuta, vedere in tempo reale lo storico delle spese effettuate, ricevere e visualizzare il codice PIN celiachia senza dover attendere la comunicazione da parte dall’Azienda sanitaria e, all’occorrenza, crearne uno nuovo. L’attivazione del Fascicolo consentirà inoltre di usufruire di ulteriori, e utili, servizi sanitari, come ad esempio prenotare, modificare e disdire un appuntamento per esami e visite specialistiche, pagare i ticket, cambiare il medico di famiglia, consultare il proprio libretto sanitario.

Come funziona il nuovo sistema

 Il cittadino potrà visualizzare sul sito internet  della Regione l’elenco di tutti i punti vendita convenzionati. Le farmacie sono già autorizzate a erogare gli alimenti senza glutine a carico del Servizio sanitario regionale, pertanto non risultano inserite in quest’elenco.Il credito mensile verrà caricato automaticamente nel sistema regionale il primo giorno di ogni mese e l’eventuale importo residuo si annullerà entro il primo giorno del mese successivo. Il cittadino potrà dunque recarsi nelle farmacie o in uno dei punti vendita indicati nell’elenco, con sede in Emilia-Romagna. A carico del Servizio sanitario regionale, potrà rifornirsi dei prodotti contenuti nel nuovo Registro nazionale, indicati all’indirizzo http://www.salute.gov.it/portale/temi/documenti/integratori/Reg_naz_sezione_alimenti_senza_glutine_per_prodotto.pdf. Alla cassa il cittadino dovrà presentare la tessera sanitaria e digitare il codice PIN celiachia nell’apposito lettore della tessera sanitaria; il sistema autorizzerà la fornitura in base al credito residuo disponibile nel mese e la transazione si concluderà con il rilascio di uno scontrino che conterrà l’informazione sul credito residuo. Tutto il percorso garantirà il rispetto della privacy.

Nel caso in cui il cittadino non avesse ancora attivato il Fascicolo sanitario elettronico, potrà farlo seguendo le istruzioni presenti all’indirizzo internet https://support.fascicolo-sanitario.it/guida/accedi-al-tuo-fse/crea-le-tue-credenziali. A partire dal 1^ giugno 2019, potrà individuare il proprio codice PIN celiachia accedendo al "PROFILO" del Fascicolo, sezione "Celiachia".

 

In particolare, in Romagna:

  • I pazienti che hanno già attivato il FSE,  potranno scaricare il proprio PIN dal 01/06/19 e  utilizzarlo, a partire dal 1 luglio, con la loro tessera TEAM/CNS presso tutte le farmacie e negozi/supermercati convenzionati della Regione.
  • Ai pazienti che non hanno attivato il FSE,  l' U.O. Home Care e Tecnologie Domiciliari dell'Ausl Romagna invierà il PIN tramite lettera nel corso del mese di giugno, per utilizzarlo poi, a partire dal primo luglio, con la  tessera TEAM presso tutte le farmacie e negozi/supermercati convenzionati della Regione.
 

 

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Ancora un riconoscimento scientifico per un professionista dell'Ausl Romagna. Il dottor Massimo Innamorato (responsabile del percorso di Terapia antalgica  dell'Ausl Romagna) è stato nominato Responsabile nazionale del Gruppo di Studio sul Dolore Acuto e Cronico dal consiglio Direttivo SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva).

Questo gruppo di studio raccoglie anestesisti rianimatori che desiderano acquisire competenze distintive nella cura del dolore acuto e cronico nelle sue varie articolazioni e manifestazioni cliniche, proponendo un percorso di aggiornamento specialistico basato sull’evidenza scientifica più recente​​​​.​ Lo scopo finale è produrre raccomandazioni aggiornate su questi argomenti che possano essere di aiuto ai colleghi nella loro attività quotidiana. ​

Nell’ambito dei progressi compiuti dalla medicina nel garantire alle persone una buona qualità di vita, la “terapia del dolore” e la gestione della sofferenza sono due campi ancora considerati, da taluni, secondari. In questo quadro gli anestesisti hanno un ruolo fondamentale nel promuovere la cultura della “protezione” del paziente da sofferenze inutili, favorendo e potenziando l’utilizzo di farmaci e tecniche di analgesia.

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Il dottor Ruggero Massimo Corso, Coordinatore Medico del Blocco Operatorio della UO Anestesia Rianimazione dell' Ospedale "G.B Morgagni - Pierantoni" di Forlì, diretta dal dottor Stefano Maitan, è stato eletto in questi giorni  rappresentante  per l'Italia alla Società Europea per la gestione delle vie aeree  (European Airway Management Society ) , oltre che membro del comitato scientifico   della medesima società . L'EAMS riunisce esperti  dell’airway management provenienti da tutto il mondo.

"Si tratta - spiega il dottor Corso - di un importante riconoscimento ad un percorso professionale sul tema gestione delle vie aeree che porto avanti da anni a livello nazionale ed internazionale.

"La Regione Emilia Romagna - prosegue -  è l'unica in Italia ad aver redatto delle linee di indirizzo, cui ho personalmente contribuito, sulla gestione delle vie aeree. Va detto che la gestione delle vie aeree rappresenta un momento fondamentale nel trattamento del paziente in qualsiasi ambiente, dalla sala operatoria al territorio, in terapia intensiva o in pronto soccorso; ancora oggi, molti incidenti, gravati da mortalità o gravi esiti per il paziente, occorrono per una difficoltà nel controllo delle vie aeree. Un approccio strutturato al problema che coniughi tra le altre le innovazioni tecnologiche alle capacità “non tecniche” degli operatori rappresenta l’unica strada percorribile per la riduzione del rischio."

Il dottor Ruggero Massimo Corso, dopo essersi laureato in medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano, si è specializzato in Anestesia e Rianimazione all'Università di Bologna.Oltre ad essere Coordinatore Medico dei Blocchi Chirurgici dell'ospedale di Forlì, è responsabile del coordinamento delle attività chirurgiche in elezione e urgenza,  ha curato e organizzato la formazione teorico-pratica dei medici e infermieri dell’UOC di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Forlì in tema di gestione delle vie aeree . In tema di risk management,ha creato un percorso informatizzato all’interno del sistema gestionale ospedaliero Log80 per la corretta gestione delle vie aeree e del correlato rischio clinico denominato Progetto Aziendale Vie Aeree Difficili . In tema di sicurezza del percorso chirurgico, ha contribuito allo sviluppo del sistema informatizzato di sala operatoria dell’Ospedale di Forlì, attivo da gennaio 2009. Tale percorso è stato recentemente integrato con l’introduzione della check list informatizzata di sala operatoria (progetto regionale "SOSnet, rete per le Sale Operatorie Sicure"). Il Progetto di informatizzazione del percorso chirurgico è stato premiato come "Best Nominee" all’EPSA 2011 (European Public Sector Award). Il progetto è stato selezionato fra 274 progetti europei di qualità in sanità come ergonomia ed efficacia, classificandosi fra i migliori 5 progetti europei nell’ambito della tematica "Smart Public Service Delivery in a Cold Economic Climate" .  Ha contribuito alla realizzazione del progetto regionale "Umanizzazione delle cure e dignità della persona in terapia intensiva" presso la Terapia Intensiva dell’Ospedale di Forlì. E' anestesista referente per la chirurgia otorinolaringoiatrica dell’Azienda USL di Forlì: in tale ruolo ha contribuito alla definizione del percorso perioperatorio dei pazienti affetti da Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno con particolare riferimento alla chirurgia .  Coordinatore del Progetto "MEWS" che attraverso l’utilizzo dello score MEWS come parte integrante di un Triage di Corridoio (TRiCO) nel reparto di chirurgia-urologia ha consentito la razionalizzazione degli accessi in Terapia Intensiva nel postoperatorio per gli interventi di chirurgia maggiore garantendo la sicurezza dei pazienti e una più efficiente allocazione delle risorse . Coordinatore del Progetto "APS. Acute Pain Service" che ha consentito attraverso l’implementazione di protocolli per la gestione del dolore postoperatorio e l’integrazione nel processo di sorveglianza-monitoraggio del personale infermieristico e dei medici in formazione di anestesia una più efficiente azione di controllo e intervento nell’ambito dell’obiettivo Ospedale senza dolore .

INCARICHI IN SOCIETA’ SCIENTIFICHE E/O GRUPPI DI STUDIO

  • Membro della European Airway Management Society (EAMS);
  • • Membro della European Society of Intensive Care Medicine (ESICM);
  • • Membro della European Society of Regional Anaesthesia (ESRA);
  • Membro della European Society of Anaesthesiology (ESA);
  • Membro della Society for Head and Neck Anesthesia (SHANA);
  • Membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Terapia Intensiva (SITI);
  • Membro della Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care (SIAARTI);
  • Membro del Gruppo di Studio SIAARTI "Vie aeree difficili" ;
  • • Membro della Italian Society for Simulation in Healthcare (ISSiH);
  • • Membro della European Society for Computing and Technology in Anesthesia and Intensive Care (ESCTAIC);
  • Membro della Perioperative Italian Society (POIS);
  • Membro dello Steering Committee dello Studio PCF-Tracheo Trial (Clinical trials.gov N°:NCT01899352);
  • Local coordinator of POstanaesthesia PULmonary complications After the use of muscle Relaxants in Europe: an International Prospective Cohort Multi-centre Observational Study (NCT01865513)
  • Membro del Gruppo di lavoro standardizzazione dei percorsi pre-operatori e di gestione perioperatoria della Regione Emilia Romagna
  • Membro del Gruppo di lavoro " Gestione delle vie aeree" nell’ambito del Progetto Regionale SOSnet (Emilia Romagna)
  • • Membro del Gruppo di Lavoro Coordinamento della rete delle sale operatorie sicure (SOSnet) della Regione Emilia Romagna
 
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E’ piccolo (di dimensioni), ma ha un valore (non solo economico) molto grande. Grazie alla vicinanza di varie associazioni, ditte, singoli cittadini, del Riminese, l’auto medica del 118 di stanza presso il Pronto Soccorso di Rimini sarà dotata di un innovativo ecografo portatile con sonda e borsa, del valore commerciale di circa 15mila euro.

L’apparecchio è un potente strumento diagnostico di estrema maneggevolezza (si tiene nel palmo di una mano): è stato infatti progettato per accompagnare gli operatori e i professionisti sanitari ovunque sia necessario, tanto al letto del paziente quanto sul campo. L’apparecchio infatti combina ottimamente eccellenti prestazioni di imaging ad alta risoluzione con ergonomia. In particolare un innovativo processo di utilizzo dei trasduttori migliora la penetrazione e la risoluzione del contrasto, ed aumenta la nitidezza della risoluzione dei dettagli senza per questo trascurare la capacità di resistenza alle cadute ed agli schizzi, potendo pertanto essere utilizzato negli ambienti più impegnativi. I dati e le immagini possono, tra l’altro, essere “esportate” tramite chiavette usb, o stampa tramite buetooth, wifi, mail, cloud e altre innovative modalità tecnologiche.

Dal punto di vista più strettamente clinico, l’ecografia è sempre più uno strumento fondamentale nella valutazione del paziente critico da parte del medico che lavora nel sistema dell’ emergenza, in quanto consente di individuare in breve tempo e nella maggior parte delle volte, la causa della criticità del paziente e di conseguenza intervenire. Le indicazioni all’utilizzo dell’ ecografo a livello extraospedaliero sono l’arresto cardiaco, il politrauma, l’insufficienza respiratoria, lo shock. Tutte patologie tempodipendenti in cui il tempo e il trattamento rapido giocano un ruolo fondamentale ai fini del miglior trattamento del  paziente.

L’utilizzo dell’ecografo nelle situazioni suddette facilita l’operato del medico del 118 in modo da supportare al meglio il paziente soccorso per strada o al proprio domicilio, inquadrandolo già dai primi minuti dell’intervento e consentendo la pianificazione della sua destinazione più adatta (ospedale non solo più vicino, ma anche più adeguato per rispondere a quella determinata urgenza/emergenza).

Tutto spiegato dalla dottoressa Tiziana Perin, direttore del Pronto soccorso di Rimini e dal dottor Marco Montanari, in una cerimonia di ringraziamento ai donatori svoltasi questa mattina in ospedale. Erano presenti rappresentanti dell’Istituto Alberghiero “Malatesta” (la dirigente Ornella Scaringi ed il professor Nicola Di Matteo) in cui gli studenti hanno realizzato e poi venduto biscotti per raccogliere fondi, la signora Patrizia Bonelli, motore dell’iniziativa (coi collaboratori Susi, Francesca, Manuela e Massimo), l’Associazione provinciale assistenza sociale invalidi per servizio (Apasis) col presidente Mario Di Spirito, anche in rappresentanza dell’Ums (Unione Mutilati per Servizio),  “Marco Simoncelli Fondazione Onlus” con Kate Fretti (Responsabile progetti World Wide); ma i ringraziamenti della Direzione Medica, rappresentata dal dottor Gianfranco Cicchetti, vanno anche a tutti coloro, anche semplici cittadini, che hanno partecipato con donazioni, tra cui in particolare Pasticceria Gardini e Raimondi, centro “I sempregiovani”, Caffè Pascucci, Compagnia teatrale “I’armidied”, i signori Fernanda Guidi e Mauro Neri.

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Ruolo del Volontariato, Dovere della Solidarietà, Spirito di
Cooperazione


Interviene il Direttore Generale dr. Marcello Tonini
Introduzione Pierdomenico Lonzi

Dr ssa Caterina Morganti e dr Fabio Capello
Medici con l’Africa CUAMM- Progetti di Cooperazione Sanitaria nei paesi dell’Africa
subsahariana
“Il presente e il futuro della Cooperazione in Sanità”
Prof. Alessandro Martelli
Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia
Università degli Studi di Bologna. Campus di Forlì

“Trasformazioni dei bisogni sociali e dei sistemi di welfare e organizzazione locale
delle politiche di protezione sociale: una riflessione sull'azione del volontariato"
Avvocato dr. Francesco Roppo
Intervento per “Avvocato di Strada”
Interventi Centro Studi
Daniela Valpiani (gastroenterologia FC), Francesca Preda (neurologia Cesena), Francesco
Landi (anestesia e rianimazione, Forlì)
Sono invitati tutti coloro che a vario titolo, personale o all'interno
di associazioni, vogliono promuovere il diritto alla salute, garantito dalla Costituzione,
credono nel ruolo del volontariato , nel dovere della solidarietà e della Cooperazione
Internazionale.
Azienda Sanitaria della Romagna
19 giugno 2019 (ore 14-16)
Sala Pieratelli - Ospedale Morgagni Pierantoni – Forlì
Il "Centro Studi Aziendale per il Volontariato e la Solidarietà "Giovanni Donati", nato a Forlì, per
delibera aziendale nel 2007, entra a far parte di. CURA , la Coorporate UNIVERSITY
dell'Azienda USL della Romagna progetto di valorizzazione delle professionalità delle culture
dei valori dell'Azienda Usl della Romagna, assumendo così un preciso ruolo all'interno della
stessa azienda.
Nella giornata.verranno presentati lo statuto del Centro Studi, la " mission” e gli obiettivi, che si
sviluppano sostanzialmente in due ambiti:
- facilitare e promuovere missioni umanitarie-sanitarie, in ambito
di Cooperazione Internazionale, tramite iniziative e progetti di formazione rivolti a tutti gli
operatori sanitari e non..
- realizzare interventi atti a promuovere e garantire equità e diritto alla Salute sul nostro territorio, per
tutti, italiani e stranieri.

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MIGLIORAMENTO DELL'APPROPRIATEZZA E DIMINUZIONE DELLA VARIABILITA' DELLA NUTRIZIONE ARTIFICIALE ENTERALE NEI MALATI CON DEMENZA AVANZATA

 

Ore 14:30 – 18:30

 

11 Giugno Rimini Aula G, Piano terra, via Ovidio

 

13 Giugno Ravenna, Ospedale S. Maria delle Croci, Aula 7° piano DEA

 

20 Giugno Forlì – Cesena, Sala Pieratelli Ospedale Morgagni

 

 

Moderatori: Giuseppe Benati, rete nutrizione clinica AUSL Romagna

  • Forlì - Antonio Ballotta, Donatina Cilla

  • Rimini - Alessandro Franco, Elisabetta Silingardi

  • Ravenna - Anna Laura Spinelli, Roberta Mazzoni

 

  • La demenza: diagnosi e stadiazione

  • Forlì - Federica Boschi

  • Rimini - Stefano De Carolis

  • Ravenna – Alessandro Margiotta

 

  • Indicazioni e controindicazioni della NE in fase avanzata di malattia

  • Forlì – Domenico Coppola

  • Rimini – Giorgia Marconi

  • Ravenna – Giuseppe Benati, Lorella Bordandini

 

  • I punti cardine del documento di indirizzo da parte del gastroenterologo enodoscopista

  • Rimini – Maria Cinzia Lattanzi

  • Ravenna – Balzani Simona

 

  • Autodeterminazione, consenso informato, DAT e piano di cura

  • Mauro Gherardi

 

  • Il rapporto con la rete di cure palliative

  • Forlì - Marco Cesare Maltoni

  • Rimini – Laura Fabbri

  • Ravenna - Marco Cesare Maltoni

 

  • Appropriatezza della NE

  • Forlì – Sandro Romio

  • Rimini – Andrea Matteini

  • Ravenna – Enrica Corsi

 

 

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Si comunica che gli ambulatori per la distribuzione diretta dei farmaci subiranno, nei giorni prossimi, alcune modificazioni di orario a seguito di procedure organizzative interne.

Nello specifico, l’ambulatorio presso l’ospedale di Riccione anticiperà la chiusura alle ore 14:30 nella giornata di mercoledì 19 giugno. L’ambulatorio presso l’ospedale di Rimini anticiperà la chiusura alle ore 14:30 di venerdì 21 giugno.

L’Azienda si scusa per i possibili disagi.

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Ragazzi che aiutano altri ragazzi e bambini, in un momento per loro delicato quale può essere quello del ricovero o anche solo di una visita in ospedale. “Ricevendone”, in cambio, una spinta per fare sempre meglio. Rappresenta dunque un bel circolo virtuoso l’iniziativa che si è svolta nella mattinata di sabato scorso nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Dove un gruppo di studenti delle classi prime dell’Istituto Comprensivo “Ricci Muratori” ha dato vita ad uno spettacolo teatrale per allietare, anche coinvolgendoli, piccoli pazienti dell’ospedale e altri bimbi in attesa di visita, nonché i loro genitori. Lo spettacolo fa parte di un progetto della scuola (ricompreso nei Pon europei) di didattica alternativa per il recupero e consolidamento nelle materie di italiano e matematica, attraverso laboratori di teatro funzionali al migliorare il flusso verbale, alla comprensione di testi e conseguente elaborazione espressiva anche in “linguaggio filmico”.

E visti gli ottimi risultati che tali laboratori stavano conseguendo, gli insegnanti e la dirigente dell’Istituto, professoressa Sandra Baldassarri, nonché l’educatore che ha seguito il laboratorio, Matteo Pironi, hanno valutato positivamente l’idea di allestire uno spettacolo in ospedale, in favore dei piccoli (e meno piccoli) pazienti.

Sabato mattina dunque i ragazzi, con alcuni genitori e l’insegnante Tiziana Casadei, si sono recati in ospedale, accolti dal primario dottor Federico Marchetti e da altri operatori del reparto, e hanno dato vita a vari sketch e piccole scenette in chiave umoristica, sorprendendo ed emozionando i presenti. Tutto ottimamente riuscito, tanto che, in vista del prossimo anno scolastico, si sta già pensando di riproporre  eventi della stessa tipologia, propedeutici a favorire  uno sviluppo
armonico nella fase evolutiva e la prevenzione del disagio in età pediatrica ed adolescenziale.

Insegnanti ed educatori colgono l’occasione per ribadire l’importanza di esperienze, non isolate, ma che aggregano e riaffermano come la scuola si faccia carico di laboratori innovativi, scambi di esperienze e di emozioni, fattori di crescita ed emancipazione dei ragazzi che possano così rendersi partecipi e fautori del loro futuro, rendendosi consapevoli di limiti e disagi che ogni giorno si affrontano ma che, attraverso l'elaborazione consapevole, è possibile superare. Magari, aiutando altri ragazzi e bimbi in ospedale.

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