Articoli filtrati per data: Settembre 2019

Un ecografo portatile per l’inserimento dei cateteri venosi. E’ stato donato al Servizio di Assistenza Infermieristica Domiciliare del Distretto Cesena-Valle Savio e del Rubicone da Rotary, Lions, Ladies circle 3, Panathlon, Rotaract, Agorà, Round Table 3 e Valori e Libertà. Unendo le loro forze, i 7 Club della città insieme all’Associazione hanno realizzato un grande service per sostenere l’acquisto di questa nuova attrezzatura, del valore di 8.500 euro, che consente la tecnica ecoguidata di inserimento e gestione degli accessi vascolari, permettendo di localizzare le vene periferiche non visibili né palpabili.

La consegna ufficiale è avvenuta questa mattina, presso la sede del Servizio di Assistenza Domiciliare integrata di Corso Cavour, alla presenza tra gli altri del segretario del Rotary Club Cesena Francesco Zanotti, dei presidenti e rappresentanti di Club Servizi e Associazioni, del direttore del Distretto Cesena Valle Savio e del Rubicone Francesca Righi, della responsabile del Servizio infermieristico domiciliare Marzia Morri, della responsabile del Fundraising aziendale Elisabetta Montesi, del direttore dell’Unità Operativa Cure Primarie Forlì-Cesena Riccardo Varliero, insieme a numerosi professionisti.
Esprime soddisfazione, a nome di tutti i club service che hanno partecipato al progetto, Ester Castagnoli, past president del Rotary Club Cesena che oggi è presieduto da Alessio Avenanti. “Abbiamo perseguito solo il nostro obiettivo di servizio al di sopra di ogni interesse personale. Con questa donazione riusciamo a fare la differenza per il territorio e a renderci utili alla comunità in cui viviamo”.

Ogni anno sono circa 200/250 i dispositivi venosi che vengono impiantati al domicilio e nelle strutture territoriali cesenati dal gruppo infermieristico “Picc Team”, consentendo ai pazienti che vivono in situazione di salute critica di continuare le cure e le terapie di supporto, trasfusioni di sangue, terapie per l’alimentazione parenterale. Il Picc Team aziendale, attivo dal 2012, è composto da medici e undici infermieri di cui tre operativi sul territorio dei Distretti Cesena Valle Savio e Rubicone. Le competenze necessarie per la gestione di questa tecnica assistenziale sono state acquisite dal gruppo infermieristico attraverso una formazione avanzata presso l’Ospedale Gemelli di Roma.
L’Azienda USL della Romagna e tutti i professionisti ringraziano sentitamente i club service di Cesena, le associazioni e quanti hanno contribuito con la propria personale partecipazione al raggiungimento di questo importante obiettivo per le cure domiciliari. Questa generosa donazione oltre a confermare una grande attenzione per la sanità cesenate e la comunità, consente di migliorare l’assistenza e la qualità di vita dei pazienti.

 

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Questa mattina gli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, Nicola Selva e Michele Muratori, si sono recati in visita al reparto di Neonatologia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

Ad accompagnare i Capi di Stato, una delegazione composta dal Segretario di Stato per la Sanità Franco Santi, dal Direttore Generale dell'Istituto di Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino Andrea Gualtieri, dal Direttore Socio sanitario Mara Morini e dal Direttore della UOC Pediatria Dott. Nicola Romeo.

Ad accogliere la delegazione sammarinese Marcello Tonini (Direttore generale Ausl Romagna), Stefano Busetti (Direttore sanitario), Gianfranco Cicchetti (Direttore medico presidio ospedaliero di Rimini), Gina Ancora (Direttore Terapia Intensiva Neonatale di Rimini) ed Enrico Sabatini (Direttore Attività tecniche Ausl Romagna) che hanno accompagnato la delegazione del Titano nei reparti del Dipartimento materno infantile e Terapia Intensiva Neonatale.

Occasione della visita, la consegna di un assegno come donazione da parte della Reggenza, in quanto l'Unità Operativa “Neonatologia – Terapia Intensiva Neonatale” (TIN) di Rimini rappresenta una struttura di assoluta eccellenza della sanità italiana, che fornisce assistenza a circa 3.500 pazienti complessivamente, di cui circa 60 all’anno con un peso al di sotto del chilo e mezzo.

Si tratta di una realtà con cui l’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino vanta una consolidata e forte collaborazione, in quanto ogni anno assiste, nelle delicate fasi del parto e nei momenti successivi, alcuni piccoli sammarinesi e i loro genitori.

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Sabato 21 settembre  su Rai 1, alle ore 16,40, alla trasmissione "Italiasì", condotta da Marco Liorni, la testimonianza della forlivese Giulia Garoia, 22 anni, salvata dal massaggio cardiopolmonare.

“L’8 marzo 2012 mi trovavo al maneggio "Raggio di Sole" di Forlì e, mentre chiacchieravo con un’ amica, sono stata colpita da arresto cardiaco in seguito a fibrillazione ventricolare”. Sono le parole di Giulia Garoia, che aveva  portato  la sua testimonianza in concomitanza  della campagna VIVA di sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare  di qualche anno fa. 

  La task force forlivese di VIVA è  composta da medici e infermieri di IRC, Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118 e Cardiologia  dell'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì , coordinati da Sandra Nocciolini e Debora Bombardi ed è peraltro in procinto di presentare, tra poche settimane, il nuovo programma 2019 - 2020 di  iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolte, come sempre, alle scuole e alla popolazione del comprensorio di Forlì. Oggi più di due pazienti su dieci, colpiti da arresto cardiaco, giungono  vivi  in ospedale a Forli  grazie alla  " catena della sopravvivenza " e, di questi, circa la metà ne escono senza gravi menomazioni. 

 “La ragazza che era con me – prosegue Giulia – ha immediatamente chiamato i soccorsi e in pochi minuti il proprietario del maneggio è corso in mio aiuto. Per fortuna aveva terminato da poco il corso di massaggio cardiopolmonare, organizzato dai volontari VIVA di Forlì e ha compreso immediatamente la gravità della situazione. Mi ha praticato un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, facendo avvertire contemporaneamente il 118.”

Giulia oggi  sta per concludere  il Corso di laurea in Infermieristica e lancia un appello, reso più significativo della sua  drammatica  esperienza, conclusasi felicemente: “Consiglio  davvero a tutti i giovani di informarsi sull’importanza di questa manovra di soccorso e di imparare a praticarla il prima possibile. L’arresto cardiaco è inaspettato e può colpire chiunque a fianco a noi. Sapere cosa fare può salvare una vita e io ne sono la testimonianza”. 

Insieme a Giulia sarà presente domani, in trasmissione ,  anche il proprietario del maneggio "Raggio di sole"  di Forlì,  Paolo Antonelli.

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Mercoledì, 18 Settembre 2019 18:07

MATCH IT NOW 2019 ADMO A FORLI

MATCH IT NOW ADMO A FORLI.

L'Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo), di concerto con Adoces (Associazione Donatori Cellule Staminali Emopoietiche) sarà presente dal 21 al 29 settembre in tutte le piazze italiane con la terza edizione di “Match It Now” per promuovere la donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche. L'Associazione scenderà in campo per fornire informazioni a tutti gli interessati, grazie alla presenza di personale sanitario qualificato ed accreditato, e per offrire ai giovani tra i 18 e 35 anni la possibilità d’iscriversi al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (Ibmrd) tramite un semplice prelievo di saliva. “Match it Now” è appunto il progetto dedicato all’informazione sul tema della donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche che vanta il patrocinio del Ministero della Salute e del Coni. Tra gli eventi previsti a Forlì ci sarà il Festival dell’incontro in Corso della Repubblica sabato 28 settembre dalle 14,20 alle 20,30, con varie attività delle associazioni di volontariato. Ci sarà inoltre uno stand informativo e d’iscrizione tramite prelievo salivare. La fontana del Savorana in piazza degli Ordelaffi sarà colorata di rosso, colore della Associazione, durante tutta la settimana, mentre Sabato 5 ottobre, dalle 16 alle 19,30, il gruppo Medoc e Prenditi a Cuore City Riability Welness offrirà la disponibilità della sua clinica mobile per fornire il kit salivare per l’iscrizione al Registro italiano donatori midollo osseo e il personale Medoc, del tutto gratuitamente, offrirà informazioni di salute pubblica. “Abbiamo ogni giorno contatti con moltissimi lavoratori e sportivi - spiega il dottor Bruno Ricci, direttore sanitario Medoc – Oltre ai servizi descritti, le nostre cliniche mobili esporranno, d'ora in avanti, il logo Admo, per sensibilizzare tutta la popolazione “ Preziosissima anche la collaborazione dell’Associazione di Clownterapia Viviamo in Positivo Vip, che da 4 anni collabora con Admo nella sensibilizzazione e nell’informazione alla popolazione, soprattutto a quella giovanile. "Il nostro compito - sottolinea la presidente, dottoressa Rita Malavolta - non è certo quello di aumentare a dismisura il numero degli iscritti al registro dei donatori, piuttosto quello di presentarci e chiedere donatori consapevoli che potranno essere meglio edotti, sul compito che si accingono ad intraprendere, da parte di medici e personale sanitario. Si può essere donatori da diciotto ai trentacinque anni, ma si esce dal registro solo dopo i cinquantacinque anni”. Donare il midollo osseo non è da tutti, bisogna trovare il midollo “fratello” del ricevente, quello degli stessi genitori può essere compatibile solo al cinquanta per cento, mentre ha probabilità maggiori quello fra fratelli. La compatibilità è molto rara: circa una su 100mila. In Emilia Romagna i donatori iscritti sono passati da 742 nel 2016 agli attuali 1596 e nella provincia forlivese-cesenate, sempre nello stesso periodo, da 343 a 628. A livello regionale le adesioni sono passate da 5039 a 8711. Fino alla fine di agosto di quest'anno i donatori romagnoli sono stati otto, numero particolarmente rilevante considerando che la “fratellanza” fra donatore - ricevente è di uno su centomila persone. “   

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Prenderà il via martedì 24 settembre, al Parco Ippodromo di Cesena, il progetto di promozione dell’attività fisica e di corretti stili di vita in gravidanza “Mangia per 1 Muoviti per 2”. E’ promosso dal Consultorio Familiare di Cesena - AUSL della Romagna, in collaborazione con la UISP Forlì-Cesena e il sostegno della Regione Emilia Romagna nell’ambito del più ampio progetto aziendale "Chi ben comincia" finalizzato alla promozione della salute e dell’equità nei primi 1000 giorni di vita.

L’iniziativa, gratuita e rivolta alle mamme in dolce attesa, propone tutti i martedì, dalle ore 17.30 alle 18.30 al Parco Ippodromo (con ritrovo davanti alla prima stazione di partenza del km in salute, vicino al chiosco della piadina) camminate di gruppo alternate a esercizi di ginnastica dolce. L’attività motoria proposta è una guida alla percezione del cambiamento del corpo in gravidanza e ai corretti stili di vita da adottare per il benessere e la salute di mamma e bambino.

Anche durante la gravidanza, infatti, se non ci sono controindicazioni specifiche, muoversi e praticare attività fisica apporta benefici: secondo le evidenze riportate dalla letteratura scientifica è importante per evitare l’eccesso di peso ponderale e anche per prevenire l’obesità infantile; si associa inoltre a un minor rischio di diabete gestazionale, ipertensione gravidica, ipertiroidismo, incontinenza urinaria, trombosi venosa profonda, ansia e depressione post-parto. L’esercizio fisico si è dimostrato efficace anche nel contribuire a prevenire varici, edemi e crampi agli arti inferiori, astenia, lombalgie e insonnia.

 

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La grande musica per alleviare la sofferenza della malattia. Si è svolto nei giorni scorsi, all'Hospice di Rimini, il primo concerto della seconda rassegna musicale “un PIANO per un ospedale FORTE” promossa da “Donatori di Musica” e  RiminiAIL.

Il Duo Cesaretti Tura ha portato in scena ‘La Pastorale’, celebre sinfonia numero 6 di Beethoven nella trascrizione di Ulrich per pianoforte a quattro mani, inaugurando il nuovo pianoforte a coda, del valore di 13mila euro, donato da RiminiAIL all’ospedale di Rimini. Il tutto all’interno dei percorsi di umanizzazione delle cure che l’Ausl sta portando avanti all’interno delle apposite linee guida.

Presenti all’evento il direttore dell’Hospice di Rimini Davide Tassinari, i medici e gli operatori dell’Hospice, oltre ai pazienti ricoverati nella struttura ed i loro familiari.

 “Un PIANO per un ospedale FORTE tornerà lunedì 28 ottobre con il concerto di Arpa di Alessandra Ziveri dedicato a Charpentier Rinie e Debussy. Chiuderà la seconda rassegna giovedì 19 dicembre il concerto di Violoncello e Pianoforte di Silvia Chiesa e Maurizio Baglini che porteranno in scena  musiche di Liszt, Chopin e Rachmanioff.

Tutti i concerti si terranno alle ore 16 all'interno della sezione Hospice - Padiglione Ovidio dell'Ospedale Infermi di Rimini.

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EVENTO PER LE SCUOLE - SPETTACOLO TEATRALE

 

"ORA PARLO IO"

SABATO 21/09/19

11:00

EX CHIESA  SAN GIACOMO

FORLI

 

 

Rappresentazione teatrale frutto del progetto “SCEGLIERE IL RISPETTO: un progetto contro la violenza di genere” svoltosi nell’anno scolastico 2018/2019 per promuovere e diffondere conoscenze sul fenomeno della violenza di genere favorendo l’insorgere di comportamenti e atteggiamenti diretti a evitare situazioni di violenza contro le donne e di discriminazione.

 

Protagonisti gli studenti delle classi 5°B e 5°C del liceo G. B. Morgagni di Forlì - indirizzo Scienze Umane a.s. 2018/2019.

 

Spettacolo promosso dalla Rete Adolescenza di Forlì e nato da un’idea del Comitato Consorti del Rotary Club Forlì Tre Valli in collaborazione con il Centro Donna del Comune di Forlì.

 

NOTA: lo spettacolo verrà replicato per tutti alle ore 17:00

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Durante il ventinovesimo Congresso nazionale dell’ Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), tenutosi a Genova dal 13 al 15 settembre, l’assemblea della società ha votato di assegnare a Forlì  il suo 31° congresso del 2021.

Ne dà comunicazione il Presidente dell’AIMS, il professor Giuseppe Plazzi, neurologo responsabile del centro di medicina del sonno dell’Alma Mater Università di Bologna, romagnolo di nascita.

“La Medicina del Sonno – spiega il prof. Plazzi - è una branca multidisciplinare della medicina. Percorsi di diagnosi e di cura concentrano l’attività di un gruppo di specialisti di alta formazione, insieme a personale tecnico e infermieristico, operano sinergicamente in spazi adeguatamente attrezzati su pazienti colpiti dai principali disturbi del sonno: Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno ,che colpisce dal 3% al 7% della popolazione ed è la prima causa di incidenti stradali legati a una patologia, e prima causa di ipertensione arteriosa farmaco-resistente, ipersonnie di origine centrale, come la Narcolessia, disturbo comportamentale del sonno REM, che nel 90% dei casi precede l’esordio di patologie neurodegenerative come la Malattia di Parkinson,  le tante forme di  insonnia e  i  disturbi del ritmo circadiano. Questi pazienti, i quali richiedono un approccio multidisciplinare e un accesso in regime di ricovero o di day-service ambulatoriali dedicati, spesso hanno disabilità permanenti, o temporanee con importante impatto sulla qualità di vita, sull’apprendimento, sulla sfera sociale, familiare e lavorativa e danno sovente origine ad una mobilità intra ed interregionale. “

“Bologna e la Romagna – prosegue il prof Plazzi - sono riconosciute a livello mondiale come la culla della Medicina del Sonno, come testimonia l’esistenza di un premio della World Sleep Society dedicato al Prof. Elio Lugaresi, pioniere della Medicina del Sonno, nato a Castiglione di Cervia, ma non esistono al momento in queste sedi Centri del Sonno multidisciplinari dotati di posti letto.

Il congresso verrà auspicabilmente ospitato nel nuovo Campus universitario della sede forlivese dell’Università di Bologna, presieduto dal prof.Luca Mazzara. Oganizzatore locale sarà il dottor Marcello Bosi della Pneumologia della Romagna, coadiuvato dal professor Claudio Vicini, otorinolaringoiatra conosciuto a livello internazionale per gli innovativi trattamenti chirurgici della sindrome delle apnee ostruttive in sonno. I professionisti potranno anche contare sul forte sostegno delle associazioni dei Pazienti, che da anni lamentano la difficoltà di accesso ai servizi di diagnosi e cura.”

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Quando accedi a una prestazione, non dimenticare la tessera sanitaria e un documento d’identità. Comunica con precisione agli operatori le terapie che stai effettuando ed eventuali allergie di cui sei a conoscenza. Porta con te, se ti rechi in ospedale o in ambulatorio, la tua “storia” sanitaria: esami, documentazione, referti. Attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico può aiutarti. E ancora, quando sei in ospedale, lavati sempre le mani prima e dopo il contatto con i pazienti, dopo aver toccato qualsiasi oggetto e quando vai via. Sono alcuni dei consigli pratici che possono migliorare ulteriormente cure e servizi, ridurre i rischi collegati all’assistenza e rafforzare il rapporto di fiducia tra pazienti e operatori.

In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, nonché la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita che si celebre il 17 settembre di ogni anno, anche l’Azienda USL della Romagna aderisce alla campagna informativa SICURINSIEME rilanciata dalla Regione Emilia Romagna che promuove il secondo appuntamento Open Safety Day: anche nei principali ospedali romagnoli sono state allestite presso alcune sale di attesa, postazioni informative con personale sanitario pronto a rispondere a dubbi e domande dei cittadini.

Viene inoltre distribuito il materiale della campagna informativa che punta sulla collaborazione dei cittadini. Esistono molti modi per evitare gli errori in ambiente sanitario, che sono possibili come in tutte le attività umane. Ma per migliorare la sicurezza delle cure c'è bisogno della collaborazione di tutti noi. Poche raccomandazioni da osservare per assicurare prestazioni di elevata qualità perché una sanità più sicura comincia da noi.

Informazioni e materiali della campagna regionale sono disponibili sul portale Salute della Regione http://salute.regione.emilia-romagna.it/campagne/sicurinsieme

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Un carico di giocattoli è arrivato oggi al Bufalini per i piccoli degenti dei reparti di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Maxillo Facciale. Grazie ai ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena e "Gli amici di Teo", che, nei mesi scorsi, hanno organizzato una serata in memoria del caro amico Matteo Cucchi, "Memorial Teo", il cui ricavato è stato devoluto, insieme all'Associazione "Qualcosa di grandi per i piccoli", all'acquisto di preziosi giocattoli che saranno donati ai bambini ricoverati. Ogni volta che un piccolo paziente sarà sottoposto a manovre dolorose riceverà uno dei piccoli doni.
La consegna è avvenuta questa mattina in ospedale, alla presenza del presidente dell’Associazione ‘Qualcosa di Grande per i piccoli’ Daniele Vitali insieme a Paola Vitali, Grazia Gori, del padre del ragazzo prematuramente scomparso Terzo Cucchi, dei ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena e "Gli amici di Teo", del direttore dell’Unità Operativa Otorinolaringoiatria Massimo Magnani, del direttore del reparto di Chirurgia Maxillo Facciale Angelo Campobassi , della coordinatrice Infermieristica Rossella Bravaccini, della responsabile aziendale Fundraising Elisabetta Montesi e di diversi professionisti delle equipe (insieme nella foto).
“A nome di tutti i professionisti e dell’Azienda USL – hanno sottolineato i primari - ringraziamo di cuore i ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena, "Gli amici di Teo", l’Associazione ‘Qualcosa di Grande per i piccoli’, che da sempre è impegnata per sostenere attivamente il progetto di umanizzazione delle aree pediatriche all’interno delle strutture sanitarie dell’Ausl Romagna, per questa generosa donazione che oltre a contribuire significativamente a ridurre l’ansia del ricovero, ci aiuta a curare tutta la persona, non solo la malattia”.

 

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