Articoli filtrati per data: Settembre 2019

Sono partiti in questi giorni all’ospedale di Comunità Cappelli - Casa della Salute Valle Savio di Mercato Saraceno i lavori propedeutici per l’allestimento del cantiere edile per il risanamento della copertura del tetto di una ala della struttura.

Per consentire l’operatività dei lavori, saranno occupate alcune aree esterne indispensabili per lo stoccaggio dei materiali, nonché per gli spazi di manovra del cestello elevatore che servirà per apprestare i parapetti sulla copertura, e ci sarà la temporanea riduzione di alcuni stalli di sosta per le auto che sarà comunque limitata allo stretto indispensabile.

I lavori, inseriti nell’ambito degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzati alla riqualificazione della struttura, dovrebbero protrarsi per circa trenta giorni lavorativi. L’Azienda USL si scusa per gli eventuali disagi.

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E’ un invito esteso a tutti i podisti, nordic walking, dog friendly, quello di partecipare domenica 29 settembre a Cesena alla NICO RUN, la camminata solidale non competitiva di 5-11 chilometri. Obiettivo: raccogliere fondi per acquistare Armeo Spring, macchinario per la riabilitazione robotica degli arti superiori, da donare all’unità operativa di Medicina riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico.

A promuovere l’iniziativa – che vede il patrocinio di AUSL Romagna, Comune di Cesena e Comune di Cesenatico e il supporto di A.CE.A Associazione Cerebrolesioni Acquisite - è Silvia Faberi, mamma di Niccolò. Il giovane, oggi 29enne, ha avuto nel 2016 un gravissimo incidente che lo ha costretto a diversi mesi di ricovero presso il Trauma Center del Bufalini, numerosi interventi chirurgici salvavita e una lunga riabilitazione presso il reparto di Medicina Riabilitativa del’’ospedale Marconi di Cesenatico dove tutt’oggi è assistito. Ad oggi la raccolta fondi ha trovato il sostegno di numerose realtà locali, privati cittadini e Associazioni del territorio che hanno promosso varie iniziative benefiche per sostenere la buona causa. Iniziative che si coroneranno con la camminata di domenica 29.

L’Apparecchiatura. Si chiama Armeo Spring ed è un esoscheletro per la riabilitazione robotica degli arti superiori. Ha un valore di circa 60mila euro e andrà ad affiancarsi al Lokomat, il dispositivo robotico per la riabilitazione degli arti inferiori recentemente donato al Marconi dalla Fondazione F.Or. Fruttadoro Orgel.
La maggior parte delle persone identifica l’autonomia con la possibilità di alzarsi, deambulare, fare le scale. In realtà se ci pensiamo bene la quasi totalità delle attività che svolgiamo nell’arco della nostra giornata come il prenderci cura della nostra persona (lavarsi, vestirsi, alimentarsi…), lo svolgere un lavoro o fare attività sportive o ludiche nel tempo libero richiedono l’uso delle nostre braccia e delle nostre mani. Risulta evidente quindi come il recupero dell’autonomia della persona che ha riportato dei deficit motori, in seguito ad una lesione cerebrale (un ictus, un trauma cranico) o una lesione midollare, passi anche e soprattutto attraverso il recupero della motricità selettiva degli arti superiori.
Il meccanismo del riapprendimento motorio è strettamente legato a diversi fattori quali la ripetizione attiva di compiti motori volti a stimolare le funzionalità residue dell'arto e il feedback sensoriale. Da questo punto di vista l’utilizzo di un dispositivo robotico specifico per l’arto superiore offre evidenti vantaggi: la ripetibilità del gesto e la possibilità di esercitare attivamente attraverso l’esoscheletro tutta la motricità residua. Il sistema di riabilitazione robotica può essere combinato con l’utilizzo della realtà virtuale in grado di consentire la riproduzione di attività simili a quelle svolte in un contesto ecologico (casa o ambiente di lavoro) con ripercussioni positive anche sul piano psicologico e motivazionale.

La NICO RUN. E’ organizzata da Just Pilates Studio e Associazione “Domani arriva sempre” con il supporto dell’Associazione Cerebrolesioni Acquisite A.CE.A e il sostegno economico di numerose aziende e realtà locali.
La partirà è prevista alle ore 9.30 da Just Pilates Studio, in Via Cerchia di S. Egidio 952, a Cesena, con ritrovo e iscrizioni (euro 5,00) dalle ore 8.00. Previsti pacco evento e premi a sorteggio.
E’ possibile effettuare anche donazioni on line sulla piattaforma di crowdfunding https://www.retedeldono.it/it/progetti/d.a.s/nico-run
Informazioni donazioni: ++39 348 87 48 514; Informazioni corsa: ++39 340 40 57 390 domaniarrivasempre@gmail.com info@justpilatesstudio.it

Il reparto di Medicina Riabilitativa di Cesenatico. E’ inserito dal 2005 nella rete regionale per la riabilitazione delle persone con Grave Cerebrolesione acquisita. Nell’ultimo decennio il reparto, diretto dal dottor Andrea Naldi, e dal suo collaboratore dottor Flores Arlotti, ha progressivamente acquisito competenze sempre più qualificate per i suoi interventi rivolti a pazienti affetti da Ictus Ischemico, Emorragia Cerebrale e Trauma Cranico diventando un riferimento all’interno dell’Azienda Usl della Romagna.
I dati di attività del triennio 2015-2017 contano una media di 90 nuovi ricoveri all’anno per pazienti affetti da Stroke Ischemico (34%) e da Grave Cerebrolesione su base traumatica o vascolare (48%). I pazienti ricoverati sono stati trasferiti direttamente dalla terapia intensiva o da un reparto per acuti (neurochirurgia, medicina d’urgenza, neurologia, medicina interna) in stretta integrazione con i reparti del Trauma Center di Cesena, al fine di garantire la continuità del percorso assistenziale-riabilitativo. Obiettivo principale del progetto riabilitativo realizzato durante il ricovero è il recupero delle capacità funzionale del paziente tale da consentirgli il reinserimento nei tempi più brevi possibili nel proprio contesto di vita sociale e famigliare. A tale riguardo risulta significativo il dato della destinazione del paziente alla dimissione dal reparto che lo vede tornare al proprio domicilio nel 90% dei casi.

 

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AGGIORNAMENTO SULLO STATO DEI LAVORI alle rampe esterne di collegamento del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì.

Con la presente si comunica che:

-          Lunedì 16 Settembre, alle ore 18, verrà terminata la 3°
Fase dei lavori sulla Rampa di Accesso alla Rotonda adiacente all’Ingresso Principale del Pad. Morgagni. Dopo tale ora, la strada sarà nuovamente percorribile sia dai pedoni sia dai mezzi

-  Lunedì 16 Settembre, nel pomeriggio, sarà realizzata una parte della 5° Fase sulla Rampa di Accesso alla Zona di Scarico Merci “Ex Accettazione”. Pertanto la rampa sarà completamente interdetta, sia ai mezzi
che ai pedoni, dalle ore 13,00 alle ore 19,00 circa (dopo quell'ora sarà
ripristinato il normale utilizzo) Per consegne impreviste, che dovessero
essere obbligatoriamente effettuate, potrà essere utilizzato l’accesso dalla
zona “Spina di Pesce” del Pronto Soccorso

-  Martedì 17 Settembre e Mercoledì 18 Settembre, sarà realizzata la 4° Fase dei lavori sulla Rampa di Accesso al Piazzale dell’Ingresso di Radiologia

La rampa sarà completamente interdetta dalle ore 8 alle ore 17 circa
(alle 17 sarà ripristinato il normale utilizzo fino alle 8,00 del mattino
successivo). Durante il periodo di interdizione, tutti i mezzi privati autorizzati
(es. dializzati) e le auto aziendali condivise potranno utilizzare il
percorso, a senso unico alternato che dal Piazzale del Pronto Soccorso conduce al Piazzale in oggetto, attraverso la zona “Parcheggio Moto”, che sarà temporaneamente interdetto e sostituito dalla zona evidenziata in verde (vedi planimetrie allegate).      

 

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Si terrà lunedì 16 e martedì 17 settembre a Meldola il 2° Corso Internazionale Traslazionale sui tumori rari, due giorni di confronto tra i massimi esperti italiani ed europei su questo complesso tipo di neoplasie. La sessione di chiusura, martedì pomeriggio, sarà aperta a chiunque sia interessato con esponenti di differenti associazioni di pazienti ed esperti di sanità e rapporti tra istituzioni e cittadini. Presenti, tra i relatori, moltissimi professionisti dell'Ausl Romagna

 Già di per sé complesse da affrontare, quando le patologie tumorali rientrano nella casistica delle neoplasie rare, il livello di difficoltà nella loro gestione non può che crescere. Per questo è fondamentale che ogni singolo caso sia affrontato da un team multidisciplinare espressamente dedicato, con la maggior concentrazione di competenze possibili dalla diagnosi alla ricerca e una grande conoscenza di quanto sia disponibile a livello globale in termini di terapia e ricerca.

 

Proprio per consolidare questa consapevolezza e incrementare l’impegno nel contrasto a queste malattie, presso l’Istituto Tumori della Romagna IRST IRCCS è stato organizzato dall’equipe del Centro di Osteoncologia, Tumori Rari e Testa-Collo (CDO-TR) diretto dal Dr. Toni Ibrahim, nelle giornate di lunedì 16 e martedì 17 settembre, il 2° Corso Traslazionale Internazionale sui Tumori Rari, in collaborazione con il Gruppo Multidisciplinare di patologia Testa Collo e Tumori Rari del CCCN della Romagna. L’evento – tra i più importanti in Italia grazie agli esperti che vi prenderanno parte e al ruolo di guida assunto per la pratica clinica e la ricerca dal CDO-TR IRST, struttura che coordina il Gruppo Multidisciplinare della Romagna sui Tumori Rari ed è membro delle Reti Regionale, Nazionale ed Europea EURACAN – è riservato a professionisti ma martedì pomeriggio vedrà una sessione a libero accesso rivolta a pazienti e loro famigliari con esperti rappresentanti di alcune associazioni nate per sostenere la lotta a tumori specifici.

 

I tumori rari sono una famiglia eterogenea di patologie che riguardano pressoché tutti i distretti corporei. Oggi ne sono riconosciuti circa 200 tipi, alcuni dei quali hanno percentuali di guarigione o di controllo della malattia superiori a quelli di tumori molto più diffusi. La “rarità” del tumore è definita sulla base della sua incidenza ovvero dall’attestarsi al di sotto dello standard di 6 casi ogni 100mila abitanti. Essendo una casistica così strettamente collegata alla numerosità e non al genere, età del paziente o alla sede, le differenze esistenti tra popolazione e popolazione fa sì che si registri una certa variabilità tra aree geografiche, talvolta tra regione e regione. Ad esempio, in Romagna, il carcinoma alla tiroide, un tumore definito raro da RARECAREnet – database europeo – supera lo standard di 6 casi per 100mila abitanti attestandosi tra le dieci sedi di patologia più frequenti. Statisticamente ogni anno in Italia sono diagnosticati circa 90mila nuovi casi di tumori rari, in Romagna in media si tratta di circa 1500 persone, in linea con la stima che il loro peso complessivo sia tra il 20% e il 25% del totale di tutte le patologie oncologiche.

 

Come tutte le malattie non comuni, i tumori rari hanno una gestione estremamente complessa che richiede, da una parte, profonde competenze mediche e, dall’altra, un lavoro di gruppo realmente multidisciplinare. Data la minore numerosità dei casi assume valore chiave il lavoro in rete, tra più centri d’eccellenza. Per questo motivo il Corso vede come primo tema quello delle reti cui seguiranno, cinque distinte sessioni su altrettanti tumori per un aggiornamento e confronto con esperti internazionali che coinvolgerà i clinici e i ricercatori oltre ai componenti dei singoli Gruppi Multidisciplinari della Romagna. Per concludere i due giorni, si terrà un focus sul paziente con le associazioni impegnate in prima linea per un loro coinvolgimento anche nei processi di cura e ricerca.


Di valore assoluto i relatori presenti, molti dei quali veri opinion leader di livello internazionale nel proprio campo. La prima sessione – presieduta dal Prof. Dino Amadori (Direttore Scientifico emerito IRST) e dal Prof. Giovanni Martinelli (Direttore scientifico IRST) – sarà dedicata al tema cruciale delle Reti Oncologiche di assistenza, ricerca e formazione: quella della Romagna (tema affrontato da Federico Capuzzo, AUSL Romagna), della Regione (Matteo Volta, Regione Emilia-Romagna), la nazionale (Paolo Casari, INT Milano, coordinatore Sarcomi EURACAN) fino a quella Europea EURACAN (interverrà Muriel Rogasik, Segretario generale della Rete Europea Tumori Rari). Si segnalano, inoltre, gli interventi di Paolo De Paoli (Direttore Generale di Alleanza Contro il Cancro) e di Gaetano Lanzetta dell’Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM). Seguiranno cinque sessioni specifiche relative ad altrettanti tumori rari per un aggiornamento e confronto con esperti internazionali. La parte dedicata ai sarcomi – presidenti Paolo Casali (INT Milano), Giorgio Ercolani e Roberto Casadei (AUSL Romagna Forlì) e Davide Donati (IOR- Bologna) – vedrà l’intervento di Arnelle Dufresne (del gruppo di Jean-Yves Blay direttore generale EURACAN e il Centre Léon Bérard a Lyon) mentre sui neuro-oncologici interverrà Ahmad Id Baih (Università Sorbone di Parigi e coordinatore EURACAN) - presidenti Felice Giangaspero (Università la Sapienza, Roma), Carmelo Sturiale e Alba Brandes (AUSL Bologna), Luigino Tosatto (AUSL Romagna). La sessione di chiusura di lunedì sarà dedicata ai tumori testa e collo – chairmen: Claudio Vicini (AUSL Romagna), Marco Trebbi (AUSL Romagna), Antonino Romeo (IRST Meldola) e Angelo Campobassi (AUSL Romagna Cesena) – con la relazione di Lisa Licitra (INT Milano) coordinatrice EURACAN per questa patologia. Martedì saranno due i temi nella mattina: neoplasie neuroendocrine – guideranno Davide Cavaliere (AUSL Romagna), Andreas Tartaglia (AUSL Romagna), Stefano Severi (IRST) – con Marianne Ellen Pavel (Friedrich Alexander University of Erlangen-Nürnberg, Erlangen) e tumori alle ghiandole endocrine su cui dibatterà Jaume Capdevila (University Vall d’Hebron Barcellona) – presidieranno Dario Bettini, Enrico Cavagna, Andrea Lorenzetti e Guilio Rossi (AUSL Romagna). Dalle 13, Dino Amadori e Giovanni Martinelli (IRST), Fabrizio Miserocchi (Istituto Oncologico Romagnolo IOR), Elisa Rozzi (Regione Emilia-Romagna) e Davide Tassinari (AUSL Romagna) condurranno il momento dedicato ai pazienti con vari interventi di più associazioni italiane impegnate nel supporto a chi lotta contro specifici tumori rari. Durante il corso verrà lanciata una iniziativa trasversale sui Tumori Rari, su tutto il territorio romagnolo che coinvolge i pazienti, associazioni dei pazienti e del volontariato, in particolare l’Istituto Oncologico Romagnolo, oltre che i medici di medicina generale e gli ordini dei medici, a partire dal 2020.

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Venerdì 20 Settembre, nella sala Pieratelli dell'ospedale di Forlì, a partire dalle ore 14, si terrà  un seminario sulla responsabilità professionale in Anatomia Patologica dal titolo "La legge Gelli: il rischio in Anatomia patologica". L'evento, organizzato dal Dr.Luca Saragoni della U.O.Anatomia Patologica dell'ospedale di Forlì, in qualità di Segretario Regionale Emilia Romagna della Società Italiana di Anatomia Patologica (SIAPEC), vedrà la partecipazione dell'Avvocato Giovanna Marzo del Foro di Torino, esperta in materia e consulente legale di SIAPEC.

"Il meeting, - spiega il Dr.Saragoni - è stato organizzato in collaborazione con la segreteria della Regione Veneto nel segno di una più ampia condivisione trasversale delle tematiche scientifiche e gestionali. Nei tribunali italiani sono circa 300 mila  le cause pendenti contro medici e strutture sanitarie pubbliche e private. Ogni anno si verificano 35 000 nuovi contenziosi. Il 95% dei procedimenti per lesioni personali colpose si conclude con un proscioglimento. Le denunce vengono presentate principalmente al Sud (44.5%),mentre al Nord (32.2%) e al Centro (23.2%) la percentuale scende.

L'introduzione della Legge Gelli segna e impone il passaggio dalla “sicurezza del malato” alla “sicurezza delle cure” e, conseguentemente, segna il passaggio dalla gestione del rischio clinico a quella del rischio sanitario, ponendo peraltro l'attenzione sulla osservanza delle Linee Guida e, di fatto, responsabilizzando in tal senso le varie Società Scientifiche, dando loro mandato di emanare linee guida aggiornate e condivise.

"In tutto questo - chiarisce il dottor Saragoni - l'Anatomia Patologica svolge un ruolo importante, occupandosi di diagnostica, dal cui buon esito dipendono strategie terapeutiche appropriate.Durante il seminario  si parlerà degli aspetti tecnici giuridici con l'intento di informare i professionisti, stimolando il dibattito e cercando di promuovere il concetto di buona sanità basata sulle evidenze scientifiche (“Evidence Based Medicine”)."

Il seminario, moderato dalla Dr.ssa Donata Dalmonte (Direttore U.O. Medicina Legale e Gestione del Rischio Ausl Romagna) e dal Dr.Romano Colombari, Segretario Regionale Veneto della Società Italiana di Anatomia Patologica e Citodiagnostica (SIAPEC), è aperto a tutti gli interessati.

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Come annunciato pochi giorni fa (si veda il comunicato stampa sotto riportato) sono arrivati anche gli ultimi riscontri relativi alle matrici animali. In allegato la relazione completa.

Comunicato stampa del 23 agosto

Primi risultati del monitoraggio sulle matrici alimentari a seguito dell’incendio Lotras System di Faenza: non si riscontrano criticità nei risultati delle analisi relative ai metalli pesanti; ancora in corso le analisi su altri inquinanti.

Come noto, a seguito dell’evento, nonostante le analisi ambientali effettuate da Arpae non abbiano riscontrato concentrazioni elevate di inquinanti, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl ha comunque attuato un piano di monitoraggio di campioni di matrici alimentari per valutare eventuali impatti a lungo termine delle ricadute dell’incendio.

Tra le matrici vegetali è stato privilegiato il campionamento di colture foraggere e di prodotti ortofrutticoli destinati all’alimentazione umana presenti in campo o raccolti nel periodo dell’incendio e quindi potenzialmente esposti alla deposizione atmosferica degli inquinanti: erba medica, sorgo, verdura a foglia larga, frutta a buccia non liscia quali albicocche, pesche e pere (23 campioni complessivi). In considerazione della larga dispersione della colonna di fumo, il campionamento è stato eseguito ad ampio raggio, a partire dalle zone circostanti il luogo dell’incendio in varie direzioni, verso Brisighella, Solarolo, Russi, Cotignola, Forlì.

Oltre alle matrici vegetali si è proceduto anche al campionamento di matrici di origine animale presso due impianti di macellazione, prelevando 8 campioni di polmone, di milza e di grasso in altrettanti suini provenienti da allevamenti dei territori di Faenza, Russi e Imola. Inoltre, è stato sottoposto a prelievo anche il latte in due allevamenti rurali bovini.

Le analisi sono state effettuate presso il laboratorio di Bologna dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, e sono state confrontate con campioni di controllo non esposti all’incendio.

Il monitoraggio completo prevede le seguenti indagini:

  • Determinazioni di metalli in tutte le matrici vegetali e in quelle animali (latte e campioni di polmoni e milza dei maiali) (completate)
  • Determinazioni di diossine in 11 campioni vegetali e nei campioni di latte e del grasso di maiale (analisi in corso)

Il presente rapporto è preliminare poiché sono al momento disponibili solo una parte dei risultati analitici

Per quanto riguarda dunque le analisi sui metalli, per tutti i campioni, sia di matrici vegetali sia animali, la concentrazione è risultata significativamente inferiore ai valori previsti dalle normative e non si osservano differenze significative con i campioni prelevati prima dell’incendio.

I dati devono peraltro essere valutati tenendo presente che l’area di indagine in cui sono stati prelevati i campioni è un’area fortemente antropizzata, caratterizzata da un’agricoltura di tipo intensivo, dalla presenza di traffico veicolare e di numerose emissioni da attività produttive.

 

In allegato la relazione completa su questi primi riscontri.

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1st ERAS E-R Regional Congress


OVERCOMING THE BARRIERS

13 settembre


CENTRO RESIDENZIALE UNIVERSITARIO DI BERTINORO
via Frangipane 6, Bertinoro (FC)

 

Il convegno ha come obiettivo di mettere a confronto i principali centri chirurgici operanti nella Regione Emilia-Romagna sui nuovi protocolli di Eras.

"Il protocollo ERAS,"Enhanced Recovery After Surgery", ovvero il miglior recupero dopo un intervento chirurgico - spiegano gli organizzatori - è nato con l'obiettivo di garantire, dopo l'intervento, un recupero ottimale ed un ritorno precoce e sicuro alle attività quotidiane.  ERAS è pertanto un approccio, che si basa su un team multidisciplinare costituito da chirurghi, anestesisti, infermieri, fisioterapisti, dietologi e dietist,i che mira a conservare il più possibile l’integrità fisica e funzionale dell’organismo con un impatto positivo sulla qualità delle cure offerte e sulla crescita professionale dell’equipe clinica. I protocolli Eras sono incentrati sul counseling preoperatorio multidisciplinare, l'ottimizzazione delle condizioni del paziente prima dell’intervento, l'eliminazione delle procedure invasive che non hanno validazione scientifica nella maggior parte degli interventi, l'impiego della chirurgia mini-invasiva, l'ottimale controllo del dolore postoperatorio evitando, o limitando al minimo l’uso degli oppioidi, la precoce alimentazione orale e mobilizzazione dopo l’intervento.Si tratta di un protocollo che prevede la collaborazione attiva del paziente e si basa su alcuni accorgimenti, che devono essere presi nella fase precedente ed in quella successiva all'intervento.Il risultato più importante è la riduzione  delle complicanze operatorie legate all'ospedalizzazione (allettamento,infezioni e tromboembolismo) ed ha come risultato una dimissione precoce del paziente.ERAS è applicabile a tutte le branche chirurgiche ma, perché funzioni, è opportuna un'accurata selezione sia del paziente che della situazione clinica e sociale, perchè prevede una collaborazione attiva del paziente e dei famigliari."

 

 

 

Rocca - Fresco room
8:30-9:00 Registration
9:00 - 9:30 Welcome message
Marcello Tonini (AUSL Romagna)
Gian Luca Zattini (Sindaco di Forlì)
Gabriele Fratto (Sindaco di Bertinoro)
Giorgio Ercolani (Forlì)
Andrea Bandini (Manager CeUB)


9:30 - 11:00
Session 1: ERAS – Overview & Pathophysiology
Chairs: Patrizio Capelli (Piacenza), Roberta Gelmini (Modena)
Introduction: aims of the congress, ERAS elements, Davide Cavaliere (Forlì)
Patient’s status optimization & pre-operative work-up, Gabriele Anania (Ferrara)
The anaesthetist: standards of care in premedication and analgesia, Ruggero Corso (Forlì)
The surgeon: surgical approaches, drains, cv, and ngt, Fausto Catena (Parma)
Discussants:
Giuseppe Frazzetta (Reggio Emilia),Vincenzo Alagna (Rimini), Emiliano Gamberini (Cesena)


11:00 - 11:30 Coffee break
11:30 - 13:00
Session 2: Critical and debated aspects #1
Chairs: Paolo Soliani (Ravenna), S. Maitan (Forlì)
Oral AB and bowel preparation in colorectal surgery, Andrea Lucchi (Riccione)
IV Fluids – Which fluid and how much, Vanni Agnoletti (Cesena)
Management of preoperative anaemia, Vanessa Agostini (Forlì-Cesena)
Pain management, Maurizio Fusari (Ravenna)
Discussants:
Dario Bettini (Forlì), Antonella Potalivo (Rimini), Alessandro Cucchetti (Forlì)


13:00 - 14:30 Lunch
Rocca - Fresco room


14:30 - 16:00
Session 3: Critical and debated aspects #2
Chairs: Rosario Mario Tranchino (Lugo), Paolo Morgagni (Forlì)
ERAS in elderly, Giuseppe Benati (Forlì)
Ultra - ERAS, Gianluca Garulli (Rimini)
ERAS and the patient - What outcomes are important, Isacco Montroni (Faenza)
The Key role of the case-manager, Agnese Fabbroni (Forlì)
Discussants:
Umberto Grandi (Ravenna), Andrea Avanzolini (Forlì), Paolo Magistri (Modena)


16:00 - 16:30 Coffee break


16:30 - 18:30
Round Table: ERAS subspecialities in Emilia-Romagna
Chairs: Alberto Zaccaroni (Forlì), Gilberto Poggioli (Bologna)
Colorectal, Isacco Montroni (Faenza)
Upper GI, Leonardo Solaini (Forlì)
Liver, Fabrizio Di Benedetto (Modena)
Pancteas, Elio Jovine (Bologna)
Trauma, Luca Ansaloni (Cesena)
Obese, Stefano Bonilauri (Reggio-Emilia)
Discussants:
Riccardo Casadei (Bologna), Michele Masetti (Bologna), Giorgio Soliani (Ferrara)
Closing remarks & Take home message: focusing on procedure specific elements and key
implementation issues for each specialty

Congress President: Prof. Giorgio Ercolani


Congress Coordinator: Dr. Davide Cavaliere


Scientific Committee:

Dr. Alessandro Cucchetti
Dr. Paolo Morgagni
Dr. Leonardo Solaini

 

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Lunedì 16 settembre, alle ore 21,45, su Rai 3, alla trasmissione "Presa Diretta", condotta da Riccardo Iacona, durante la puntata dal titolo "La battaglia della salute", andrà in onda un servizio sull' ospedale "Morgagni -Pierantoni" di Forlì.

"Parleremo - anticipano dalla redazione di "Presa Diretta" - di quanto è importante e prezioso il nostro sistema sanitario nazionale, ma anche di come, a causa di tagli, blocco del turnover, dissesti e piani di rientro, sia a rischio."

Obiettivo della troupe, composta dal giornalista Danilo Procaccianti e dal filmaker Raffaele Manco, è stato quello di raccontare, con la collaborazione in loco di Tiziana Rambelli, l'eccellenza del percorso del paziente con patologie del colon e dello stomaco.Durante le riprese sono stati intervistati il dottor Carlo Fabbri, direttore della UOC di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena e il prof. Giorgio Ercolani, direttore della UOC di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate di Forlì ed un paziente, coinvolto nel percorso di cura. Le riprese hanno interessato anche il meeting del gruppo di professionisti coinvolti nel percorso, il direttore della  Radiologia, dottor Mauro Bertocco, il direttore di Anestesia e Rianimazione, dottor Stefano Maitan, il direttore della Chirurgia Endocrina forlivese, dottor Alberto Zaccaroni, l'anatomopatologo dottor Luca Saragoni, il direttore della Prevenzione Oncologica di Forlì, dottor Fabio Falcini e il direttore dell'Oncologia medica dell'IRCCS di Meldola, dottor Giovanni Frassineti .

Anteprima della puntata a questo link, sulla pagina facebook di Presa Diretta: https://www.facebook.com/PresaDiretta.Rai/videos/714927232356991/

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Sono in corso, in questi giorni, alcuni lavori di ripristino della pavimentazione e delle canalette di scolo delle acque piovane, sulla rampa esterna di collegamento all’ ingresso principale del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì.

Fino a domani sera la rampa sarà pertanto completamente interdetta sia ai veicoli che ai pedoni e, tutti i mezzi autorizzati, potranno utilizzare l’ Accettazione Barellieri nella zona Pronto Soccorso (vedi planimetria 1). I pedoni, invece, potranno utilizzare gli altri accessi al Padiglione, opportunamente segnalati (vedi esempio nella planimetria 2).

Da giovedì mattina, 12 settembre, la rampa sarà riaperta in corrispondenza del vialetto pedonale di collegamento tra i padiglioni Valsalva-Morgagni, per cui i pedoni potranno raggiungere l’Ingresso del padiglione Morgagni percorrendo dapprima il vialetto che conduce al Pad. Valsalva e poi il vialetto pedonale di collegamento Valsalva-Morgagni (vedi planimetria 3). I mezzi autorizzati dovranno continuare ad utilizzare l’ Accettazione Barellieri nella zona Pronto Soccorso.

Nello scusarci per il momentaneo disagio arrecato, anticipiamo che i lavori termineranno a metà della prossima settimana .

 

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Nel distretto Rubicone e Mare sono state prese in carico dai servizi sociali e consultorio familiare complessivamente, nel 2017, 21 donne di cui sono state messe in protezione 17 con altrettanti bambini. Nel 2018 e primi mesi 2019 il trend si è mantenuto alto, con 25 donne seguite. Rimane invariato il numero di donne inserite in percorsi di protezione (17 donne e 21 bambini). Lo sportello Alba, aperto il martedì dalle 10.30 alle 14.30, dalla sua apertura a maggio 2018 ha visto rivolgersi 4 donne e avuto circa 10 contatti telefonici.
Numeri che danno la dimensione del problema. La chiamata civica del territorio si sta rivelando però una leva importante e il programma delle iniziative e degli eventi di Insieme contro la violenza 2019 continua a sollecitarla. Ad esempio con il progetto dell’Associazione Rompi il silenzio “Sentinelle della Comunità”. Saranno individuati e coinvolti comuni cittadini, operatori sociali e professionisti, associazioni di categoria, Caritas, ovvero tutte quei soggetti che a vario titolo possono intercettare dinamiche relazionali violente.
A cura dell’Associazione Trame di terre di Imola sarà il progetto di formazione “Verso una cultura della parità di genere” indirizzata ad operatori dei Servizi sociali, Volontarie dello Sportello antiviolenza “Alba” e alle forze dell’Ordine.

Evento importante, rivolto ai medici e operatori sanitari, agli operatori degli enti locali e ai cittadini interessati sarà il seminario, curato dall’Azienda Usl Romagna e in programma mercoledì 13 novembre a Villa Torlonia (San Mauro Passcoli) “La salute è anche una questione di genere?”. La medicina di genere non è una nuova specialità ma una necessaria e doverosa dimensione interdisciplinare della medicina. Il seminario fornirà un primo inquadramento trasversale del tema in accordo con i lavori del Coordinamento regionale Medicina di genere ed equità.
Sul fronte delle attività di prevenzione particolare rilievo avranno le azioni dedicate a ragazzi e ragazze pre adolecsenti e adolescenti attraverso un lavoro che coinvolgerà l’Istituto Comprensivo di Sogliano e in particolare le classi di I, II e III delle scuole secondarie di primo grado di Sogliano, Borghi e Roncofreddo. Sulla scia del percorso avviato lo scorso anno in collaborazione con l’associazione SOS Donna di Faenza, gli studenti delle scuole medie lavoreranno nei prossimi mesi con la psicologa-psicoterapeuta Raffaella Meregalli.
Con i ragazzi e le ragazze adolescenti delle scuole superiori di Savignano e Cesenatico sarà invece realizzato il laboratorio sulle differenze di genere denominato “L’amore dei giovani non sta nei cuori ma negli occhi..”. I laboratori approfondiranno i meccanismi di negazione e di riconoscimento della violenza offrendo ai ragazzi e alle ragazze uno spazio di dialogo con chi si occupa, anche professionalmente, del contrasto alla violenza. Saranno realizzati da Michele Poli, Counselor' tra i fondatori dell'associazione nazionale Maschile Plurale e del Cam di Firenze, primo centro in Italia dedicato agli autori di violenza nato nel 2009 , e da Lelia Serra attrice e formatrice.

GLI EVENTI
LE CAMMINATE
Insieme contro la violenza propone inoltre una serie di eventi aperti a tutti i cittadini. Si è tenuta domenica 8 settembre con l’iniziativa Walk with me, una camminata con partenza da Borghi. Una seconda camminata è in programma per il 25 novembre a Cesenatico, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

A TEATRO
Sabato 12 ottobre al Teatro Turroni di Sogliano al Rubicone in programma invece lo spettacolo Le donne di Pedretti, con la voce recitante di Lelia Serra, le canzoni di Paola Sabbatani e la chitarra di Daniele Santimone. Un secondo appuntamento a teatro è in programma per domenica 1 dicembre, a Roncofreddo, con la compagnia Piccoli Idilli Merate che proporrà lo spettacolo Mami Wata.

I FILM
Inoltre, sarà proposta la visione di alcuni film che stimoleranno la riflessione intorno ai temi della violenza di genere. Si parte il 24 ottobre a Gambettola, in collaborazione con Metrofestival, con la proiezione di Le invisibili di Louis Petit (2018). In collaborazione con il Cinema Teatro Moderno, il 16 e 17 novembre a Savignano sul Rubicone sarà la volta di Tonya di Craig Gillespie (2017), mentre il 23 e 24 novembre sempre a Savignano è in programma La donna elettrica di Benedikt Erlingsson (2018), Lunedì 25 novembre a Longiano, per gli studenti delle scuole primarie di secondo grado sarà proiettato il film Dilili a Parigi di Michel Ocelot.
d la giornata conclusiva del progetto, che si svolgerà a Gatteo alla presenza di tutti i partners. Sarà proiettato il video “Vieni via con me” a cura dell’Associazione Between. Un video realizzato al termine di un laboratorio rivolto a giovanissimi adolescenti di seconda generazione nati in Italia. Si tratta di ragazzi e ragazze che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado dei Comuni del distretto Rubicone e Mare. Il laboratorio ha promosso un’azione che si sintonizza alla cultura della parità fra generi e alla cittadinanza di genere dal punto di vista della generazione millennials.

Il Progetto Insieme contro la violenza è in linea con la L.R. 6/2014 e il Piano regionale contro la violenza di genere (Delibera Assemblea Legislativa Regionale N. 69/2016) e con gli obiettivi prioritari del Piano di zona per la Salute e Benessere sociale del distretto Rubicone (2018-2020)
Hanno collaborato alla realizzazione del progetto Asp Rubicone, Ausl Romagna, Istituto Comprensivo di Sogliano al Rubicone, Associazione Rompi il silenzio, Associazione Between, Centro Donna Comune di Cesenatico e comuni della comunità montana (Borghi, Sogliano e Roncofreddo), le Ovarole, Associazione Trama di Terre, Associazione Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Ferrara, Associazione Sos Donna di Faenza.

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