Articoli filtrati per data: Settembre 2019

Prenderà il via martedì 24 settembre, al Parco Ippodromo di Cesena, il progetto di promozione dell’attività fisica e di corretti stili di vita in gravidanza “Mangia per 1 Muoviti per 2”. E’ promosso dal Consultorio Familiare di Cesena - AUSL della Romagna, in collaborazione con la UISP Forlì-Cesena e il sostegno della Regione Emilia Romagna nell’ambito del più ampio progetto aziendale "Chi ben comincia" finalizzato alla promozione della salute e dell’equità nei primi 1000 giorni di vita.

L’iniziativa, gratuita e rivolta alle mamme in dolce attesa, propone tutti i martedì, dalle ore 17.30 alle 18.30 al Parco Ippodromo (con ritrovo davanti alla prima stazione di partenza del km in salute, vicino al chiosco della piadina) camminate di gruppo alternate a esercizi di ginnastica dolce. L’attività motoria proposta è una guida alla percezione del cambiamento del corpo in gravidanza e ai corretti stili di vita da adottare per il benessere e la salute di mamma e bambino.

Anche durante la gravidanza, infatti, se non ci sono controindicazioni specifiche, muoversi e praticare attività fisica apporta benefici: secondo le evidenze riportate dalla letteratura scientifica è importante per evitare l’eccesso di peso ponderale e anche per prevenire l’obesità infantile; si associa inoltre a un minor rischio di diabete gestazionale, ipertensione gravidica, ipertiroidismo, incontinenza urinaria, trombosi venosa profonda, ansia e depressione post-parto. L’esercizio fisico si è dimostrato efficace anche nel contribuire a prevenire varici, edemi e crampi agli arti inferiori, astenia, lombalgie e insonnia.

 

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La grande musica per alleviare la sofferenza della malattia. Si è svolto nei giorni scorsi, all'Hospice di Rimini, il primo concerto della seconda rassegna musicale “un PIANO per un ospedale FORTE” promossa da “Donatori di Musica” e  RiminiAIL.

Il Duo Cesaretti Tura ha portato in scena ‘La Pastorale’, celebre sinfonia numero 6 di Beethoven nella trascrizione di Ulrich per pianoforte a quattro mani, inaugurando il nuovo pianoforte a coda, del valore di 13mila euro, donato da RiminiAIL all’ospedale di Rimini. Il tutto all’interno dei percorsi di umanizzazione delle cure che l’Ausl sta portando avanti all’interno delle apposite linee guida.

Presenti all’evento il direttore dell’Hospice di Rimini Davide Tassinari, i medici e gli operatori dell’Hospice, oltre ai pazienti ricoverati nella struttura ed i loro familiari.

 “Un PIANO per un ospedale FORTE tornerà lunedì 28 ottobre con il concerto di Arpa di Alessandra Ziveri dedicato a Charpentier Rinie e Debussy. Chiuderà la seconda rassegna giovedì 19 dicembre il concerto di Violoncello e Pianoforte di Silvia Chiesa e Maurizio Baglini che porteranno in scena  musiche di Liszt, Chopin e Rachmanioff.

Tutti i concerti si terranno alle ore 16 all'interno della sezione Hospice - Padiglione Ovidio dell'Ospedale Infermi di Rimini.

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EVENTO PER LE SCUOLE - SPETTACOLO TEATRALE

 

"ORA PARLO IO"

SABATO 21/09/19

11:00

EX CHIESA  SAN GIACOMO

FORLI

 

 

Rappresentazione teatrale frutto del progetto “SCEGLIERE IL RISPETTO: un progetto contro la violenza di genere” svoltosi nell’anno scolastico 2018/2019 per promuovere e diffondere conoscenze sul fenomeno della violenza di genere favorendo l’insorgere di comportamenti e atteggiamenti diretti a evitare situazioni di violenza contro le donne e di discriminazione.

 

Protagonisti gli studenti delle classi 5°B e 5°C del liceo G. B. Morgagni di Forlì - indirizzo Scienze Umane a.s. 2018/2019.

 

Spettacolo promosso dalla Rete Adolescenza di Forlì e nato da un’idea del Comitato Consorti del Rotary Club Forlì Tre Valli in collaborazione con il Centro Donna del Comune di Forlì.

 

NOTA: lo spettacolo verrà replicato per tutti alle ore 17:00

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Durante il ventinovesimo Congresso nazionale dell’ Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), tenutosi a Genova dal 13 al 15 settembre, l’assemblea della società ha votato di assegnare a Forlì  il suo 31° congresso del 2021.

Ne dà comunicazione il Presidente dell’AIMS, il professor Giuseppe Plazzi, neurologo responsabile del centro di medicina del sonno dell’Alma Mater Università di Bologna, romagnolo di nascita.

“La Medicina del Sonno – spiega il prof. Plazzi - è una branca multidisciplinare della medicina. Percorsi di diagnosi e di cura concentrano l’attività di un gruppo di specialisti di alta formazione, insieme a personale tecnico e infermieristico, operano sinergicamente in spazi adeguatamente attrezzati su pazienti colpiti dai principali disturbi del sonno: Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno ,che colpisce dal 3% al 7% della popolazione ed è la prima causa di incidenti stradali legati a una patologia, e prima causa di ipertensione arteriosa farmaco-resistente, ipersonnie di origine centrale, come la Narcolessia, disturbo comportamentale del sonno REM, che nel 90% dei casi precede l’esordio di patologie neurodegenerative come la Malattia di Parkinson,  le tante forme di  insonnia e  i  disturbi del ritmo circadiano. Questi pazienti, i quali richiedono un approccio multidisciplinare e un accesso in regime di ricovero o di day-service ambulatoriali dedicati, spesso hanno disabilità permanenti, o temporanee con importante impatto sulla qualità di vita, sull’apprendimento, sulla sfera sociale, familiare e lavorativa e danno sovente origine ad una mobilità intra ed interregionale. “

“Bologna e la Romagna – prosegue il prof Plazzi - sono riconosciute a livello mondiale come la culla della Medicina del Sonno, come testimonia l’esistenza di un premio della World Sleep Society dedicato al Prof. Elio Lugaresi, pioniere della Medicina del Sonno, nato a Castiglione di Cervia, ma non esistono al momento in queste sedi Centri del Sonno multidisciplinari dotati di posti letto.

Il congresso verrà auspicabilmente ospitato nel nuovo Campus universitario della sede forlivese dell’Università di Bologna, presieduto dal prof.Luca Mazzara. Oganizzatore locale sarà il dottor Marcello Bosi della Pneumologia della Romagna, coadiuvato dal professor Claudio Vicini, otorinolaringoiatra conosciuto a livello internazionale per gli innovativi trattamenti chirurgici della sindrome delle apnee ostruttive in sonno. I professionisti potranno anche contare sul forte sostegno delle associazioni dei Pazienti, che da anni lamentano la difficoltà di accesso ai servizi di diagnosi e cura.”

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Quando accedi a una prestazione, non dimenticare la tessera sanitaria e un documento d’identità. Comunica con precisione agli operatori le terapie che stai effettuando ed eventuali allergie di cui sei a conoscenza. Porta con te, se ti rechi in ospedale o in ambulatorio, la tua “storia” sanitaria: esami, documentazione, referti. Attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico può aiutarti. E ancora, quando sei in ospedale, lavati sempre le mani prima e dopo il contatto con i pazienti, dopo aver toccato qualsiasi oggetto e quando vai via. Sono alcuni dei consigli pratici che possono migliorare ulteriormente cure e servizi, ridurre i rischi collegati all’assistenza e rafforzare il rapporto di fiducia tra pazienti e operatori.

In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, nonché la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita che si celebre il 17 settembre di ogni anno, anche l’Azienda USL della Romagna aderisce alla campagna informativa SICURINSIEME rilanciata dalla Regione Emilia Romagna che promuove il secondo appuntamento Open Safety Day: anche nei principali ospedali romagnoli sono state allestite presso alcune sale di attesa, postazioni informative con personale sanitario pronto a rispondere a dubbi e domande dei cittadini.

Viene inoltre distribuito il materiale della campagna informativa che punta sulla collaborazione dei cittadini. Esistono molti modi per evitare gli errori in ambiente sanitario, che sono possibili come in tutte le attività umane. Ma per migliorare la sicurezza delle cure c'è bisogno della collaborazione di tutti noi. Poche raccomandazioni da osservare per assicurare prestazioni di elevata qualità perché una sanità più sicura comincia da noi.

Informazioni e materiali della campagna regionale sono disponibili sul portale Salute della Regione http://salute.regione.emilia-romagna.it/campagne/sicurinsieme

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Un carico di giocattoli è arrivato oggi al Bufalini per i piccoli degenti dei reparti di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Maxillo Facciale. Grazie ai ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena e "Gli amici di Teo", che, nei mesi scorsi, hanno organizzato una serata in memoria del caro amico Matteo Cucchi, "Memorial Teo", il cui ricavato è stato devoluto, insieme all'Associazione "Qualcosa di grandi per i piccoli", all'acquisto di preziosi giocattoli che saranno donati ai bambini ricoverati. Ogni volta che un piccolo paziente sarà sottoposto a manovre dolorose riceverà uno dei piccoli doni.
La consegna è avvenuta questa mattina in ospedale, alla presenza del presidente dell’Associazione ‘Qualcosa di Grande per i piccoli’ Daniele Vitali insieme a Paola Vitali, Grazia Gori, del padre del ragazzo prematuramente scomparso Terzo Cucchi, dei ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena e "Gli amici di Teo", del direttore dell’Unità Operativa Otorinolaringoiatria Massimo Magnani, del direttore del reparto di Chirurgia Maxillo Facciale Angelo Campobassi , della coordinatrice Infermieristica Rossella Bravaccini, della responsabile aziendale Fundraising Elisabetta Montesi e di diversi professionisti delle equipe (insieme nella foto).
“A nome di tutti i professionisti e dell’Azienda USL – hanno sottolineato i primari - ringraziamo di cuore i ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena, "Gli amici di Teo", l’Associazione ‘Qualcosa di Grande per i piccoli’, che da sempre è impegnata per sostenere attivamente il progetto di umanizzazione delle aree pediatriche all’interno delle strutture sanitarie dell’Ausl Romagna, per questa generosa donazione che oltre a contribuire significativamente a ridurre l’ansia del ricovero, ci aiuta a curare tutta la persona, non solo la malattia”.

 

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Sono partiti in questi giorni all’ospedale di Comunità Cappelli - Casa della Salute Valle Savio di Mercato Saraceno i lavori propedeutici per l’allestimento del cantiere edile per il risanamento della copertura del tetto di una ala della struttura.

Per consentire l’operatività dei lavori, saranno occupate alcune aree esterne indispensabili per lo stoccaggio dei materiali, nonché per gli spazi di manovra del cestello elevatore che servirà per apprestare i parapetti sulla copertura, e ci sarà la temporanea riduzione di alcuni stalli di sosta per le auto che sarà comunque limitata allo stretto indispensabile.

I lavori, inseriti nell’ambito degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzati alla riqualificazione della struttura, dovrebbero protrarsi per circa trenta giorni lavorativi. L’Azienda USL si scusa per gli eventuali disagi.

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E’ un invito esteso a tutti i podisti, nordic walking, dog friendly, quello di partecipare domenica 29 settembre a Cesena alla NICO RUN, la camminata solidale non competitiva di 5-11 chilometri. Obiettivo: raccogliere fondi per acquistare Armeo Spring, macchinario per la riabilitazione robotica degli arti superiori, da donare all’unità operativa di Medicina riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico.

A promuovere l’iniziativa – che vede il patrocinio di AUSL Romagna, Comune di Cesena e Comune di Cesenatico e il supporto di A.CE.A Associazione Cerebrolesioni Acquisite - è Silvia Faberi, mamma di Niccolò. Il giovane, oggi 29enne, ha avuto nel 2016 un gravissimo incidente che lo ha costretto a diversi mesi di ricovero presso il Trauma Center del Bufalini, numerosi interventi chirurgici salvavita e una lunga riabilitazione presso il reparto di Medicina Riabilitativa del’’ospedale Marconi di Cesenatico dove tutt’oggi è assistito. Ad oggi la raccolta fondi ha trovato il sostegno di numerose realtà locali, privati cittadini e Associazioni del territorio che hanno promosso varie iniziative benefiche per sostenere la buona causa. Iniziative che si coroneranno con la camminata di domenica 29.

L’Apparecchiatura. Si chiama Armeo Spring ed è un esoscheletro per la riabilitazione robotica degli arti superiori. Ha un valore di circa 60mila euro e andrà ad affiancarsi al Lokomat, il dispositivo robotico per la riabilitazione degli arti inferiori recentemente donato al Marconi dalla Fondazione F.Or. Fruttadoro Orgel.
La maggior parte delle persone identifica l’autonomia con la possibilità di alzarsi, deambulare, fare le scale. In realtà se ci pensiamo bene la quasi totalità delle attività che svolgiamo nell’arco della nostra giornata come il prenderci cura della nostra persona (lavarsi, vestirsi, alimentarsi…), lo svolgere un lavoro o fare attività sportive o ludiche nel tempo libero richiedono l’uso delle nostre braccia e delle nostre mani. Risulta evidente quindi come il recupero dell’autonomia della persona che ha riportato dei deficit motori, in seguito ad una lesione cerebrale (un ictus, un trauma cranico) o una lesione midollare, passi anche e soprattutto attraverso il recupero della motricità selettiva degli arti superiori.
Il meccanismo del riapprendimento motorio è strettamente legato a diversi fattori quali la ripetizione attiva di compiti motori volti a stimolare le funzionalità residue dell'arto e il feedback sensoriale. Da questo punto di vista l’utilizzo di un dispositivo robotico specifico per l’arto superiore offre evidenti vantaggi: la ripetibilità del gesto e la possibilità di esercitare attivamente attraverso l’esoscheletro tutta la motricità residua. Il sistema di riabilitazione robotica può essere combinato con l’utilizzo della realtà virtuale in grado di consentire la riproduzione di attività simili a quelle svolte in un contesto ecologico (casa o ambiente di lavoro) con ripercussioni positive anche sul piano psicologico e motivazionale.

La NICO RUN. E’ organizzata da Just Pilates Studio e Associazione “Domani arriva sempre” con il supporto dell’Associazione Cerebrolesioni Acquisite A.CE.A e il sostegno economico di numerose aziende e realtà locali.
La partirà è prevista alle ore 9.30 da Just Pilates Studio, in Via Cerchia di S. Egidio 952, a Cesena, con ritrovo e iscrizioni (euro 5,00) dalle ore 8.00. Previsti pacco evento e premi a sorteggio.
E’ possibile effettuare anche donazioni on line sulla piattaforma di crowdfunding https://www.retedeldono.it/it/progetti/d.a.s/nico-run
Informazioni donazioni: ++39 348 87 48 514; Informazioni corsa: ++39 340 40 57 390 domaniarrivasempre@gmail.com info@justpilatesstudio.it

Il reparto di Medicina Riabilitativa di Cesenatico. E’ inserito dal 2005 nella rete regionale per la riabilitazione delle persone con Grave Cerebrolesione acquisita. Nell’ultimo decennio il reparto, diretto dal dottor Andrea Naldi, e dal suo collaboratore dottor Flores Arlotti, ha progressivamente acquisito competenze sempre più qualificate per i suoi interventi rivolti a pazienti affetti da Ictus Ischemico, Emorragia Cerebrale e Trauma Cranico diventando un riferimento all’interno dell’Azienda Usl della Romagna.
I dati di attività del triennio 2015-2017 contano una media di 90 nuovi ricoveri all’anno per pazienti affetti da Stroke Ischemico (34%) e da Grave Cerebrolesione su base traumatica o vascolare (48%). I pazienti ricoverati sono stati trasferiti direttamente dalla terapia intensiva o da un reparto per acuti (neurochirurgia, medicina d’urgenza, neurologia, medicina interna) in stretta integrazione con i reparti del Trauma Center di Cesena, al fine di garantire la continuità del percorso assistenziale-riabilitativo. Obiettivo principale del progetto riabilitativo realizzato durante il ricovero è il recupero delle capacità funzionale del paziente tale da consentirgli il reinserimento nei tempi più brevi possibili nel proprio contesto di vita sociale e famigliare. A tale riguardo risulta significativo il dato della destinazione del paziente alla dimissione dal reparto che lo vede tornare al proprio domicilio nel 90% dei casi.

 

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AGGIORNAMENTO SULLO STATO DEI LAVORI alle rampe esterne di collegamento del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì.

Con la presente si comunica che:

-          Lunedì 16 Settembre, alle ore 18, verrà terminata la 3°
Fase dei lavori sulla Rampa di Accesso alla Rotonda adiacente all’Ingresso Principale del Pad. Morgagni. Dopo tale ora, la strada sarà nuovamente percorribile sia dai pedoni sia dai mezzi

-  Lunedì 16 Settembre, nel pomeriggio, sarà realizzata una parte della 5° Fase sulla Rampa di Accesso alla Zona di Scarico Merci “Ex Accettazione”. Pertanto la rampa sarà completamente interdetta, sia ai mezzi
che ai pedoni, dalle ore 13,00 alle ore 19,00 circa (dopo quell'ora sarà
ripristinato il normale utilizzo) Per consegne impreviste, che dovessero
essere obbligatoriamente effettuate, potrà essere utilizzato l’accesso dalla
zona “Spina di Pesce” del Pronto Soccorso

-  Martedì 17 Settembre e Mercoledì 18 Settembre, sarà realizzata la 4° Fase dei lavori sulla Rampa di Accesso al Piazzale dell’Ingresso di Radiologia

La rampa sarà completamente interdetta dalle ore 8 alle ore 17 circa
(alle 17 sarà ripristinato il normale utilizzo fino alle 8,00 del mattino
successivo). Durante il periodo di interdizione, tutti i mezzi privati autorizzati
(es. dializzati) e le auto aziendali condivise potranno utilizzare il
percorso, a senso unico alternato che dal Piazzale del Pronto Soccorso conduce al Piazzale in oggetto, attraverso la zona “Parcheggio Moto”, che sarà temporaneamente interdetto e sostituito dalla zona evidenziata in verde (vedi planimetrie allegate).      

 

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Si terrà lunedì 16 e martedì 17 settembre a Meldola il 2° Corso Internazionale Traslazionale sui tumori rari, due giorni di confronto tra i massimi esperti italiani ed europei su questo complesso tipo di neoplasie. La sessione di chiusura, martedì pomeriggio, sarà aperta a chiunque sia interessato con esponenti di differenti associazioni di pazienti ed esperti di sanità e rapporti tra istituzioni e cittadini. Presenti, tra i relatori, moltissimi professionisti dell'Ausl Romagna

 Già di per sé complesse da affrontare, quando le patologie tumorali rientrano nella casistica delle neoplasie rare, il livello di difficoltà nella loro gestione non può che crescere. Per questo è fondamentale che ogni singolo caso sia affrontato da un team multidisciplinare espressamente dedicato, con la maggior concentrazione di competenze possibili dalla diagnosi alla ricerca e una grande conoscenza di quanto sia disponibile a livello globale in termini di terapia e ricerca.

 

Proprio per consolidare questa consapevolezza e incrementare l’impegno nel contrasto a queste malattie, presso l’Istituto Tumori della Romagna IRST IRCCS è stato organizzato dall’equipe del Centro di Osteoncologia, Tumori Rari e Testa-Collo (CDO-TR) diretto dal Dr. Toni Ibrahim, nelle giornate di lunedì 16 e martedì 17 settembre, il 2° Corso Traslazionale Internazionale sui Tumori Rari, in collaborazione con il Gruppo Multidisciplinare di patologia Testa Collo e Tumori Rari del CCCN della Romagna. L’evento – tra i più importanti in Italia grazie agli esperti che vi prenderanno parte e al ruolo di guida assunto per la pratica clinica e la ricerca dal CDO-TR IRST, struttura che coordina il Gruppo Multidisciplinare della Romagna sui Tumori Rari ed è membro delle Reti Regionale, Nazionale ed Europea EURACAN – è riservato a professionisti ma martedì pomeriggio vedrà una sessione a libero accesso rivolta a pazienti e loro famigliari con esperti rappresentanti di alcune associazioni nate per sostenere la lotta a tumori specifici.

 

I tumori rari sono una famiglia eterogenea di patologie che riguardano pressoché tutti i distretti corporei. Oggi ne sono riconosciuti circa 200 tipi, alcuni dei quali hanno percentuali di guarigione o di controllo della malattia superiori a quelli di tumori molto più diffusi. La “rarità” del tumore è definita sulla base della sua incidenza ovvero dall’attestarsi al di sotto dello standard di 6 casi ogni 100mila abitanti. Essendo una casistica così strettamente collegata alla numerosità e non al genere, età del paziente o alla sede, le differenze esistenti tra popolazione e popolazione fa sì che si registri una certa variabilità tra aree geografiche, talvolta tra regione e regione. Ad esempio, in Romagna, il carcinoma alla tiroide, un tumore definito raro da RARECAREnet – database europeo – supera lo standard di 6 casi per 100mila abitanti attestandosi tra le dieci sedi di patologia più frequenti. Statisticamente ogni anno in Italia sono diagnosticati circa 90mila nuovi casi di tumori rari, in Romagna in media si tratta di circa 1500 persone, in linea con la stima che il loro peso complessivo sia tra il 20% e il 25% del totale di tutte le patologie oncologiche.

 

Come tutte le malattie non comuni, i tumori rari hanno una gestione estremamente complessa che richiede, da una parte, profonde competenze mediche e, dall’altra, un lavoro di gruppo realmente multidisciplinare. Data la minore numerosità dei casi assume valore chiave il lavoro in rete, tra più centri d’eccellenza. Per questo motivo il Corso vede come primo tema quello delle reti cui seguiranno, cinque distinte sessioni su altrettanti tumori per un aggiornamento e confronto con esperti internazionali che coinvolgerà i clinici e i ricercatori oltre ai componenti dei singoli Gruppi Multidisciplinari della Romagna. Per concludere i due giorni, si terrà un focus sul paziente con le associazioni impegnate in prima linea per un loro coinvolgimento anche nei processi di cura e ricerca.


Di valore assoluto i relatori presenti, molti dei quali veri opinion leader di livello internazionale nel proprio campo. La prima sessione – presieduta dal Prof. Dino Amadori (Direttore Scientifico emerito IRST) e dal Prof. Giovanni Martinelli (Direttore scientifico IRST) – sarà dedicata al tema cruciale delle Reti Oncologiche di assistenza, ricerca e formazione: quella della Romagna (tema affrontato da Federico Capuzzo, AUSL Romagna), della Regione (Matteo Volta, Regione Emilia-Romagna), la nazionale (Paolo Casari, INT Milano, coordinatore Sarcomi EURACAN) fino a quella Europea EURACAN (interverrà Muriel Rogasik, Segretario generale della Rete Europea Tumori Rari). Si segnalano, inoltre, gli interventi di Paolo De Paoli (Direttore Generale di Alleanza Contro il Cancro) e di Gaetano Lanzetta dell’Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM). Seguiranno cinque sessioni specifiche relative ad altrettanti tumori rari per un aggiornamento e confronto con esperti internazionali. La parte dedicata ai sarcomi – presidenti Paolo Casali (INT Milano), Giorgio Ercolani e Roberto Casadei (AUSL Romagna Forlì) e Davide Donati (IOR- Bologna) – vedrà l’intervento di Arnelle Dufresne (del gruppo di Jean-Yves Blay direttore generale EURACAN e il Centre Léon Bérard a Lyon) mentre sui neuro-oncologici interverrà Ahmad Id Baih (Università Sorbone di Parigi e coordinatore EURACAN) - presidenti Felice Giangaspero (Università la Sapienza, Roma), Carmelo Sturiale e Alba Brandes (AUSL Bologna), Luigino Tosatto (AUSL Romagna). La sessione di chiusura di lunedì sarà dedicata ai tumori testa e collo – chairmen: Claudio Vicini (AUSL Romagna), Marco Trebbi (AUSL Romagna), Antonino Romeo (IRST Meldola) e Angelo Campobassi (AUSL Romagna Cesena) – con la relazione di Lisa Licitra (INT Milano) coordinatrice EURACAN per questa patologia. Martedì saranno due i temi nella mattina: neoplasie neuroendocrine – guideranno Davide Cavaliere (AUSL Romagna), Andreas Tartaglia (AUSL Romagna), Stefano Severi (IRST) – con Marianne Ellen Pavel (Friedrich Alexander University of Erlangen-Nürnberg, Erlangen) e tumori alle ghiandole endocrine su cui dibatterà Jaume Capdevila (University Vall d’Hebron Barcellona) – presidieranno Dario Bettini, Enrico Cavagna, Andrea Lorenzetti e Guilio Rossi (AUSL Romagna). Dalle 13, Dino Amadori e Giovanni Martinelli (IRST), Fabrizio Miserocchi (Istituto Oncologico Romagnolo IOR), Elisa Rozzi (Regione Emilia-Romagna) e Davide Tassinari (AUSL Romagna) condurranno il momento dedicato ai pazienti con vari interventi di più associazioni italiane impegnate nel supporto a chi lotta contro specifici tumori rari. Durante il corso verrà lanciata una iniziativa trasversale sui Tumori Rari, su tutto il territorio romagnolo che coinvolge i pazienti, associazioni dei pazienti e del volontariato, in particolare l’Istituto Oncologico Romagnolo, oltre che i medici di medicina generale e gli ordini dei medici, a partire dal 2020.

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