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Articoli filtrati per data: Ottobre 2020

In merito alle notizie relative alle dimissioni volontarie di una pediatra che esercita a Cervia, l’Azienda comunica che conferirà un incarico provvisorio per la sostituzione della professionista e che sulla vicenda non vi è stata alcuna sottovalutazione ne’ ritardo.

La comunicazione delle dimissioni della pediatra sono giunte all’Azienda il 19 agosto, e l’ufficio competente si è subito attivato per individuare un incarico provvisorio. Per fa ciò ha inviato a tutti i pediatri di libera scelta presenti nella graduatoria aziendale dell’anno 2020 il relativo invito, e il 24 di settembre scorso è scaduto il termine per presentare le domande per eventuali disponibilità. Sulla base di tali disponibilità l’Azienda conferirà un incarico provvisorio a far data dal 20 ottobre 2020 di fatto senza alcuna sospensione del servizio.

Sebbene comprensibile la preoccupazione della cittadinanza, spiace sia stata espressa, soprattutto sui social, con toni e affermazioni assolutamente distorte sia nei confronti dei tre altri pediatri del territorio cervese sia nei confronti dell’Azienda. Va peraltro ben sottolineato che i pediatri vengono pagati per quota capitaria, ovvero sulla base del numero e delle caratteristiche dei piccoli assistiti, quindi l’Azienda non avrebbe risparmiato risorse nel caso che gli assistiti fossero stati presi in carico dalle rimanenti tre professioniste, e la questione non è dunque riconducibile a presunti tagli. Si auspica dunque, in futuro, che il confronto resti sempre su toni congrui e sulla effettiva realtà dei fatti.

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Da giovedì 1 ottobre è entrata in vigore l'ordinanza sindacale n. 24 del 30/09/2020.

E’ fatto obbligo a chiunque di indossare correttamente il dispositivo di protezione individuale (mascherina facciale di comunità, mascherina monouso o mascherina lavabile, anche auto-prodotta, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera) fatta eccezione per i minori al di sotto di 6 anni e per i soggetti che presentino forme di incompatibilità certificata con l’uso continuativo della mascherina, in prossimità degli asili nido, scuole dell’infanzia ed istituti scolastici di ogni ordine e grado, entro cento metri da ciascun accesso, ed all’interno dei cortili e delle pertinenze degli stessi, in concomitanza con gli orari di ingresso e di uscita degli alunni.

Ordinanza sindacale n. 24 del 30/09/2020

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La giunta regionale al completo, con il Presidente Stefano Bonaccini, ha incontrato lunedì 5 ottobre all'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e all'ospedale BUfalini di Cesena tutti gli operatori sanitari forlivesi e cesenati, in presenza del Sindaco di Forlì, Gianluca Zattini, del Sindaco di Cesena Eanzo Lattuca, del Direttore Generale dell'Ausl Romagna, Tiziano Carradori e del direttore sanitario, Mattia Altini.

Ad introdurre gli interventi del Presidente nei due presidi, Paolo Masperi direttore sanitario dell'ospedale di Forlì e Carlo Lusent direttore sanitario del presidio cesenate, che hanno ringraziato la Giunta per la visita e tutti gli operatori che si sono impegnati e si impegnano nella lotta al COVID 19.

"E' la quinta provincia che visitiamo oggi - ha spiegato Bonaccini - Siamo venuti di persona per ringraziarvi di quello che avete fatto e state facendo.Avete messo a rischio la vostra vita per lottare contro la pandemia. Se altri Stati avessero preso esempio dall'Italia forse non saremmo a questo punto. L'' Italietta', come qualcuno l'aveva definita, ha dato lezioni agli altri ed ora è uno dei Paesi più sicuri al mondo. Dopo questa prova spero che nessuno, mai più, mi venga a dire che bisogna privatizzare la sanità pubblica dell'Emilia Romagna..." Il Presidente ha poi illustrato gli interventi per la sanità che la Regione metterà in campo per il comprensorio forlivese e cesenate: una nuova Casa della salute a Forlì da 11 milioni di euro e lavori all'ospedale Morgagni-Pierantoni per realizzare 6 ulteriori posti letto in terapia intensiva (con una spesa di 1,4 milioni di euro), un altro intervento per 4 posti letto in medicina d’urgenza e 12 in pneumologia (per un costo di 1.834.500 euro). Nel cesenate l'intervento più importante è sicuramente il nuovo Ospedale di Cesena: la convenzione firmata tra Regione e Ministero della Salute un mese fa ha già portato allo stanziamento di 156 milioni di euro. Nell’attesa della nuova struttura, per l’attuale Bufalini sono in programma l’ampliamento e la ristrutturazione del pronto soccorso (per una spesa di 2,3 milioni di euro a carico della Regione), la riconversione in posti letto di terapia semintensiva della degenza ordinaria di chirurgia generale (274.000 euro), la riattivazione di una serie di locali per l’allestimento di 6 posti letto in terapia intensiva (lavori per 665.000 euro già conclusi).

Sono poi opere comuni a entrambi i nosocomi la ristrutturazione e l’adeguamento dei blocchi operatori e delle aree intensive, insieme al completamento della dotazione tecnologica delle aree di emergenza e urgenza (2,4 milioni per l’ospedale di Forlì e 1,7 per quello di Cesena), mentre tra gli interventi che l’Ausl Romagna ha previsto su un numero ampio di presidi ospedalieri per un totale di oltre 17 milioni di euro, e che riguardano anche le strutture di Forlì e Cesena, ci sono il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico.

"Tra pochi giorni - aggiunge- sarò di nuovo a Forlì per l'inaugurazione del corso di Laurea in Medicina dell'Università di Bologna. Concludo questo intervento dicendovi un grande grazie, da parte di tutti. Eroe è chi fa quello che può e voi siete stati eroi."

 

 
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A “Elisir”, il programma di medicina condotto da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi, in onda oggi alle 11.00 su Rai3, il dottor Carlo Fabbri, direttore della UO di  Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena.
Il dottor Fabbri spiegherà in trasmissione come intervenire quando la cattiva digestione diventa un problema ricorrente.

 

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Una mattinata di sport per sensibilizzare sull'importanza dell'attività motoria come prevenzione per il tumore della mammella. La organizza "Adocm Crisalide". L’associazione da tanti anni propone ed organizza corsi di attività motoria di vario tipo (acquagym, ginnastica dolce, metodo Feldenkrais, yoga, Nordic Walking, posturale, ginnastica in acqua marina…) per le signore operate di tumore al seno, consapevole dei vantaggi dell’attività fisica, oggi scientificamente comprovati. L’attività motoria ha un ruolo determinante nella prevenzione dei tumori al seno ed una funzione protettiva sul fisico per le donne che seguono cure oncologiche. Il tumore al seno  è il tumore più frequente della donna e la sua incidenza è particolarmente elevata nei paesi occidentali. In Italia si ammala una donna su otto ed ogni anno vengono diagnosticati circa 53.000 nuovi casi di carcinoma mammario. Nell’ultimo quinquennio l’incidenza della malattia è stata pari al 15 per cento e,nelle donne fra i 25 ed i 45 anni, l’incremento è stato di circa il 30 per cento.

Studi scientifici dimostrano che già da un minimo di 3 ore di attività fisica a settimana si riduce il rischio di recidive e questo rischio si riduce in modo costante all’aumentare di esercizio fisico svolto settimanalmente. Quindi l’associazione si adopera affinchè ciascuna donna possa svolgere un’attività fisica completa e costante, idonea e personalizzata. In questo ambito l'associazione sta organizzando una mattinata, quella di domenica 11 ottobre, all’insegna del movimento. L’iniziativa consiste nella possibilità di far sperimentare alla cittadinanza, in particolar modo femminile, attività motorie di diverso tipo, ed è strutturata come segue.

  • Ore 9 ritrovo ed iscrizione dei partecipanti presso la spiaggia libera del porto
  • Ore 9.30 Benessere e movimento con Danilo Ridolfi: come dovremmo muoverci per essere in salute? Svolgeremo una serie di esercizi di analisi del proprio stato di forma fisica a livello articolare, muscolare e cardiaco. Attraverso una progressione di esercizi specifici scopriremo in modo semplice e veloce il nostro stato di forma fisica e se è corrispondente ad un fisico “in salute”.
  • Ore 10.00 Feldenkais con Antonella Serafini Parola chiave del Metodo Feldenkrais “CONSAPEVOLEZZA”: tutti sappiamo cosa facciamo ma non sempre COME lo facciamo. Attraverso movimenti semplici ma non abituali ci accorgeremo delle nostre abitudini e impareremo organizzazioni alternative per fare meglio ciò che sappiamo fare.
  • Ore 10.30 Thai chi con Simona Maria Anca Il Taijiquan, considerato una sintesi tra Arte Marziale, metodo terapeutico e una via con profonde radici spirituali e filosofiche, è un metodo che opera direttamente sulle energie senza l’impegno della forza muscolare, è riconosciuto e praticato a livello mondiale per i benefici documentati in campo medico, come cura e prevenzione.
  • Ore 11.00 Camminata sportiva con Lorenza Marangoni. Sulla spiaggia eseguiremo esercizi posturali per realizzare poi una camminata sportiva e verificarne i benefici sull’equilibrio, sulla forma fisica, sul consumo calorico e sul piacere di fare fatica ma “senza sentire la fatica”
  • Ore 12,00 : consegna di gadget e del dono di partecipazione a tutti i partecipanti, attestato di partecipazione solidale alle Società Sportive

Per completare la presentazione delle varie attività motorie, venerdì 16 ottobre alle ore 16 presso la spiaggia libera del porto è possibile partecipare alla lezione di Qi Gong svolta dal maestro Stefano Allegrucci. In caso di pioggia l’iniziativa dell’11 ottobre si svolgerà domenica 18 ottobre con le stesse modalità. Oltre che sul posto direttamente alla mattina, per evitare assembramenti,  le iscrizioni si ricevono in sede in via XX Settembre 16 Rimini ( vicino all’Arco di Augusto) giovedì 8 e sabato 10 ottobre dalle 10 alle 12. 

Ulteriori dettagli ed i contatti nell'allegata locandina.

L’iniziativa ha diversi scopi:

  • Richiamare l’attenzione della cittadinanza sul tema dell’importanza dello sport nella prevenzione del tumore al seno e più in generale sulla salute di tutti
  • Dare visibilità alle donne che hanno già affrontato il problema e lo vivono utilizzando tutte le proprie risorse interiori
  • Far conoscere le possibilità di cura presso la Breast unit del Centro Senologico di Rimini, che permette alla donna di affrontare il tumore al seno con la sicurezza di essere seguita da un team di specialisti dedicati, curata secondo i più alti standard europei e accompagnata nell’intero percorso di malattia
  • Richiamare l’attenzione delle Istituzioni per ottenere dal Parlamento l’istituzione della giornata del tumore al seno metastatico individuata nel giorno 13 ottobre. In Italia ogni anno circa 37000 donne, di cui un gran numero in giovane età, presentano situazioni di tumore metastatico che altera profondamente la qualità e le aspettative di vita.
  • Raccogliere fondi a sostegno dei progetti e delle attività che l’associazione propone direttamente rivolti alle signore operate e/o al Centro Senologico di Rimini.
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Ancora un bel segno di vicinanza da parte della società civile all'Ospedale "Infermi" di Rimini e in particolare all'ambulatorio oncologico situato presso il Pronto soccorso dell'ospedale. L'Associazione "Adocm - Crisalide" ha infatti donato nuovi arredi per l'ambulatorio, che contribuiscono alla realizzazione del servizio, erogato dalla Oncologia di Rimini all'interno del Pronto Soccorso, specificamente rivolto al paziente oncologico che accede al percorso dell'Emergenza/Urgenza. Grande soddisfazione è stata espressa dai direttori delle unità operative di Oncologia e di Medicina d'Urgenza/Pronto Soccorso dell'Ospedale di Rimini, rispettivamente il dottor Davide Tassinari e la dottoressa Tiziana Perin, per la preziosa donazione, cogliendo in essa ancora una volta la vicinanza della associazione "Crisalide" alla Oncologia di Rimini ed alle problematiche dei pazienti oncologici del territorio riminese.

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La Breast Unit di Rimini ringrazia la Fondazione Taccia per la fornitura del sistema MagSeed per la localizzazione magnetica delle lesioni non palpabili. Un importante ausilio per qualificare ulteriormente l’offerta clinica del servizio, già di prim’ordine, come testimoniato, tra le altre cose, dal conferimento, per il terzo triennio consecutivo, della Certificazione Europea Eusoma.

La donazione della Fondazione Taccia è un presidio costituito da un piccolo “seme” magnetico che il radiologo senologo può posizionare, in guida ecografica o radiologica, all’interno della lesione tumorale, anche quando tale lesione è di dimensioni millimetriche, in modo che rappresenti un “bersaglio sicuro” per il chirurgo che poi andrà ad effettuare l’intervento chirurgico di asportazione del tumore. Il chirurgo è in grado di reperire il marcatore direttamente in sala operatoria tramite un “rilevatore magnetico” che localizza il “seme” con estrema precisione. Questa metodica consente al percorso diagnostico-terapeutico senologico di ridurre i tempi tra diagnosi ed intervento chirurgico, di ridurre l’invasività degli interventi e di ottimizzare la gestione delle liste operatorie. La donazione ha un valore di circa trentamila euro.

La Breast Unit di Rimini, diretta dal dottor Lorenzo Menghini, si compone di tutte le specialità specifiche per la presa in carico della paziente dalla fase diagnostica a quella chirurgica, terapeutica e di follow up: il radiologo senologo, il chirurgo senologo, l'oncologo, il radioterapista, l'anatomopatologo, il medico per la riabilitazione, l'infermiere case manager, lo psicologo, il data manager, il tecnico di radiologia, il fisioterapista, l'infermiere. Ogni anno la Breast Unit di Rimini prende in cura circa 450 nuovi casi di pazienti con una prima diagnosi di tumore della mammella. Il MagSeed è utilizzato in tutti i casi in cui la prevenzione è stata così efficace da individuare lesioni millimetriche non ancora palpabili.

La cerimonia ufficiale di consegna si è tenuta questa mattina, in presenza del presidente della Fondazione Taccia Andrea Paolo Rossi, accompagnato da alcuni consiglieri, del dottor Lorenzo Menghini, Direttore della Breast Unit e dalla dottoressa Sonia Santicchia, della dottoressa Catia Drudi direttore medico del presidio ospedaliero e della dottoressa Elisabetta Montesi, responsabile Fundraising Ausl Romagna. Un ringraziamento particolare anche da parte della Direzione Aziendale alla Fondazione Taccia e al suo presidente, che con questa ulteriore donazioni, confermano la fattiva collaborazione e il supporto che da diversi anni assicurano alle strutture sanitarie aziendali, con l’obiettivo di mantenere livelli elevati di assistenza in ambito oncologico.

“Abbiamo già applicato un centinaio di ‘semi’ – hanno detto il dottor Menghini e la dottoressa Santicchia – e questa metodica, insieme a quella del ‘verde indo cianina nel linfonodo sentinella’ pensata e applicata dal dottor Domenico Samorani, responsabile della Chirurgia generale e senologica di Santarcangelo, con la quale strettamente collaboriamo, consentono un approccio molto meno invasivo per le pazienti e anche minori disagi, per loro, legati a spostamento e all’utilizzo del marcatore tradizionale”.

Il presidente della Fondazione Taccia (in allegato un profilo), ha evidenziato come “le nostre donazioni si basano sempre un progetto condiviso con l’ente beneficiario. Devo dire che con l’Ausl Romagna ci siamo sempre trovati molto bene, sia a livello di condivisione del progetto, sia anche per quanto riguarda la parte burocratica legata all’accettazione della donazione. Noi lavoriamo anche in altre parti d’Italia e devo dire che non sempre vi è questa sensibilità. Siamo fiduciosi che questa collaborazione possa continuare anche su altri progetti”.

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Un ecografo di ultima generazione per il reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Bufalini. È questo il contenuto della generosa donazione nata dalla collaborazione dei Rotary Club dell’Area Romagna Centro a favore del reparto cesenate.

La consegna ufficiale dell’apparecchiatura, che è già in funzione, è avvenuta ieri in ospedale da parte di Alessio Avenanti, past President del Rotary Club di Cesena (oggi presieduto da Francesco Zanotti), accompagnato dai Presidenti dei Rotary Club di Cervia Cesenatico, Cesenatico Mare, Forlì, Forlì Tre Valli, Valle del Rubicone, Valle del Savio, e del Club Romagna, al direttore del reparto Vanni Agnoletti, presenti anche la dottoressa Costanza Martino anestesista, la dottoressa Manuela Minghetti in rappresentanza della Direzione medica ospedaliera, il dottor Stefano Sanniti direttore dell'Unità Operativa Fisica Medica e Ingegneria Clinica, la dottoressa Elisabetta Montesi, responsabile Fundraising dell’Ausl Romagna.

“Questo sistema portatile e ultraleggero – spiega il dottor Agnoletti - è dotato di una gamma completa di funzionalità avanzate e consente un utilizzo tempestivo in ambito Point-of-Care (l’effettuazione dell’ecografia ovunque si trovi il paziente), aiutando a migliorare la diagnosi e quindi orientare la terapia dei malati critici con insufficienza respiratoria e cardiovascolare , in particolare nei pazienti affetti da patologia Covid correlata che necessitano di cure intensive”.

“Il service è stato sviluppato a marzo, nei primi giorni del lockdown – è intervenuto Avenanti – Ci siamo posti in ascolto dei nostri medici e unendo le forze con i diversi Rotary club del territorio abbiamo sviluppato un programma di interventi in ambito sanitario e non solo. Siamo soddisfatti e commossi dal sapere che l’attrezzatura donata all’Ospedale Bufalini abbia contribuito a salvare vite umane. La nostra profonda gratitudine va a tutto il personale sanitario della struttura”.

Da parte dell’Azienda USL della Romagna e di tutto il personale sanitario coinvolto, un sentito ringraziamento per questo sostegno concreto a tutti i Rotary Club Romagna, da sempre partner sensibili e attenti per vocazione ai bisogni del sistema sanitario pubblico.

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"Dietro i numeri ci sono le persone, i professionisti, che permettono di tagliare traguardi così importanti", commenta l'assessore regionale Raffaele Donini.

Diretta dal prof. Franco Stella, docente dell'Università di Bologna, direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Toracica e coordinatore del corso di Laurea di Medicina - sede di Forlì, è anche il primo centro in Emilia Romagna e tra i primi quattro centri in Italia per la chirurgia dell'esofago. "Dietro i numeri dell’attività della Chirurgia Toracica dell'Ausl Romagna diretta dal prof.Franco Stella - commenta Raffaele Donini, Assessore regionale alle Politiche per la salute della Regione Emilia Romagna - ci sono le persone, ci sono i professionisti, che con la loro competenza permettono di tagliare traguardi così importanti. C'è quindi da essere orgogliosi di loro e del nostro Sistema sanitario, perchè siamo di fronte a risultati che non rappresentano un'eccezione, ma la quotidianità di un'attività clinica, garanzia di una qualità che è determinante per la salute delle persone, che rimane il nostro obiettivo primario"

"Abbiamo effettuato un numero totale di 1023 interventi, con un incremento di circa il 70% rispetto agli anni precedenti - spiega il prof. Stella - Tra questi abbiamo effettuato 501 resezioni polmonari, dato che ci pone tra i primi tre - quattro centri italiani,.Per quanto riguarda la chirurgia dell'esofago abbiamo trattato 45 tumori su circa 90 interventi totali sull'esofago, posizionandoci tra i primi quattro centri di chirurgia dell'esofago in Italia. Siamo infine la Scuola di Specializzazione di Chirurgia Toracica con il numero maggiore di Specializzandi universitari di tutta la regione."

"Questi risultati sono stati ottenuti - commenta il prof. Stella - grazie al sistema Ausl unica Romagna, che vanta un patrimonio grandissimo di professionisti e di tecnologia nell'ambito della chirurgia toracica, ma anche un cospicuo numero di casi di pazienti provenienti anche da fuori Regione. La rete funziona anche in virtù del valore delle tante professionalità coinvolte negli ospedali romagnoli."  Il prof. Stella è anche coordinatore del corso di Laurea in Medicina a Forlì, che, fra pochi giorni, prenderà avvio nel campus universitario forlivese .

"Il rapporto tra corso di Medicina e Ausl in Romagna - conclude - sarà una collaborazione virtuosa di innovazione e ricerca, un passo decisivo verso l’ulteriore e migliore integrazione tra il mondo della sanità e quello dello studio universitario."

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Allattiamo insieme! Ottavo flash mob regionale

Sabato 3 ottobre 2020 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 presso il Chiostro di San Mercuriale - Forlì

È organizzato in collaborazione con la Regione e coinvolge i consultori e gli ospedali della Provincia di Forlì-Cesena.

La Settimana per l’Allattamento Materno (SAM) – dal 1 al 7 di ottobre tutti gli anni raggruppa gli sforzi di tutti i promotori dell’allattamento materno, i governi, ed enti per sensibilizzare l’opinione pubblica e per generare sostegno, utilizzando un tema diverso ogni anno.
Il tema della SAM è lanciato dalla WABA, World Alliance for Breastfeeding Action ossia Alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento, un’alleanza globale di individui, reti ed organizzazioni che proteggono,
promuovono e sostengono l’allattamento al seno, basata sulla Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini dell’OMS e dell’UNICEF

 

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