Articoli filtrati per data: Agosto 2020

La “Casa della Salute del Mare” situata a Lido Adriano, che è stata inaugurata oggi, è una struttura molto attesa e che rappresenta un tassello di grande importanza per rispondere ai bisogni di salute della comunità non solo di Lido, ma anche di Punta Marina e Marina di Ravenna. Oltre a raggruppare i medici di famiglia della zona, mette infatti a disposizione altri importanti servizi, in un’ottica di medicina di iniziativa, prevenzione e mantenimento della salute. Alla sobria cerimonia hanno partecipato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il presidente dell’Ordine dei Medici di Ravenna Stefano Falcinelli e in rappresentanza dei medici di famiglia operanti nella Casa, il dottor Marco Burgini, il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori, il direttore del Distretto di Ravenna Roberta Mazzoni, la responsabile infermieristica Antonella Cerchierini e il direttore dell’ufficio tecnico aziendale Enrico Sabatini.

La struttura. La nuova Casa della salute, situata in via Zancarato (zona Lidl), dispone di 7 ambulatori e 2 sale d’attesa, per una superficie totale di 257 metri quadrati. Gli ambulatori hanno superfici comprese tra i 14 e i 16 metri quadrati, mentre le due sale d’attesa, molto spaziose, misurano una trentina di metri quadrati l’una. La struttura è inoltre dotata di spogliatoio per il personale e di due depositi. In questo specifico caso, l’Azienda ha deciso di utilizzare una struttura in affitto, che è stata individuata a seguito di apposito bando. Come spiegato dall’architetto Sabatini, il canone di locazione è di 14.442 euro all’anno (il contratto è di sei anni) e il proprietario si è fatto carico degli oneri per i necessari lavori di adeguamento della struttura per un ammontare di circa duecentomila euro. “Voglio ringraziate tutti, in primis il Comune, per il sostegno e la collaborazione su questa partita” ha aggiunto Sabatini.

Il contesto sociale. La strutturazione dei servizi è stata pensata nell’ottica di rispondere al meglio possibile alla popolazione del territorio, con l’obiettivo di costituire un riferimento per i cittadini delle località di Lido Adriano, Punta Marina e Marina di Ravenna, che vede complessivamente circa 13mila persone residenti, di cui 2.800 ultrasessantacinquenni è una quota non trascurabile di popolazione giovane e una presenza significativa di persone di origine straniera. Un contesto sociale che richiede la capacità dei servizi di garantire una presa in carico ampia e articolata, in relazione ai bisogni specifici espressi e in forte integrazione con il Servizio sociale e le Associazioni di Volontariato presenti nel territorio.

L’offerta clinica. “Il miglioramento della condizione di benessere di ciascuna persona sarà patrimonio dell’intera comunità”. E’, questo, come illustrato dalla dottoressa Mazzoni, il concetto che meglio esprime lo spirito della Casa della salute. La Casa della salute è infatti una sede fisica di riferimento per la cittadinanza, caratterizzata dall’integrazione tra più figure sanitarie (il medico di famiglia, l’infermiere, il pediatra di libera scelta, il ginecologo, l’ostetrica, l’assistente sociale ecc.) mirata a dare risposte omogenee e coordinate ai bisogni di salute, garantendo continuità nell’assistenza in collaborazione con le strutture ospedaliere, in particolare per quanto riguarda la presa in carico delle patologie croniche, ma anche per programmi legati alla prevenzione e ai sani stili di vita. Il paradigma è dunque quello di una presa in carico globale del paziente, con l’attivazione di percorsi ad hoc, attraverso specifici programmi sanitari per affrontare le patologie croniche (diabete, patologie cardiovascolari, bronco pneumopatie, demenze ecc) in una logica di forte integrazione con i servizi territoriali ed ospeedaliri. Non più dunque il medico che “aspetta” il paziente quando la sua patologia si aggrava, bensì medicina d’iniziativa per mettere il paziente, e il suo nucleo familiare, nelle condizioni di partecipare attivamente al percorso di cura individuato, adesione favorendo una migliore adesione al programma terapeutico ed educazionale. Dal punto di vista organizzativo, questo nuovo approccio prevede, tra l’altro, la creazione di un team “Patologia Cronica” che in incontri periodici discute e valuta i casi più rilevanti.

Nella “Casa della Salute del Mare” di Lido Adriano, tale innovativo modello trova puntuale declinazione nei vari servizi che vi sono ospitati, che sono i seguenti.

Ambulatori dei Medici di famiglia e di Continuità assistenziale. I medici di medicina generale operativi presso la “Casa della Salute del Mare” sono: Marco Burgini e Giorgio Calzati e Daniela Ronzoni. Vi si affiancano i medici di continuità assistenziale, Pietro De Lorenzi, Telemaco Franzoni e Marcello Consoli. Questi professionisti garantiscono la presenza di un medico nella Casa per 9 ore al giorno, dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 18 il lunedì e martedì, dalle 8 alle 17 il mercoledì e venerdì e dalle 7:30 alle 17 il giovedì).

Pediatra di famiglia. Si aggiunge l’attività dell’ambulatorio pediatrico di libera scelta della dottoressa Carmela La Rosa. “Sarà molto importante, nel raccogliere questa nuova sfida – ha detto il dottor Burgini – puntare molto sulla medicina di iniziativa per ‘andare a cercare’ le patologie prima che insorgano”.

Ambulatori infermieristici prestazionale/osservazionale e per la gestione integrata delle malattie croniche. Il primo, attivo 15 ore a settimana, è a disposizione dei cittadini che hanno bisogno di prestazioni infermieristiche. E’ presente nella Casa un Punto prelievi strutturato, attivo al momento nella mattinata del giovedì. L’ambulatorio per la gestione integrata delle malattie croniche lavora su chiamata attiva dei pazienti affetti da diabete tipo II non insulinodipendente, bronco pneumopatia cronica ostruttiva, scompenso cardiaco. Si attua qui la loro presa in carico e l’ambulatorio funge da “cerniera” tra tutti i servizi dei quali questi pazienti possono aver bisogno nel loro percorso di cura ed assistenza. A tal proposito Antonella Cerchierini ha sottolineato con forza l’importanza di lavorare insieme in integrazione, per erogare il miglior servizio possibile alla cittadinanza.

Consultorio. E’ stato trasferito nella “Casa della Salute del Mare” il servizio (sede distaccata del Consultorio di Ravenna situato in via Berlinguer) che veniva svolto nella sede di via Ariosto viene ampliato in modo da dare completa attuazione alle attività previste: percorso nascita (con ostetrica 3 giorni a settimana, uno dei quali in compresenza con ginecologo); corsi di accompagnamento alla nascita (con ostetrica e mediatori culturali); prevenzione tumori femminili (ostetrica un giorno a settimana); Spazio giovani (un giorno a settimana con psicologo, ginecologo, ostetrica per fare promozione della salute a 360 gradi, anche in collaborazione col mondo della scuola).

Servizio sociale. Nell’ottica di dare risposte a tutto tondo per il benessere della comunità, a supporto delle persone o dei nuclei famigliari che presentano fragilità, la Casa della Salute del Mare ha al suo interno il servizio sociale del Comune di Ravenna, al fine di garantire modalità integrate di presa in carico sociale integrata ai percorsi sanitari, laddove necessaria. Il presidente dell’Ordine Falcinelli, che a sua volta è un medico di famiglia, ha ricordato come “la professione medica è molto cambiata nel corso degli anni. Sono stati fatti molti passi avanti per rispondere sempre meglio alle esigenze de cittadini, e le Case della salute sono un importante traguardo da questo punto di vista. In chiave futura, sarebbe importante potervi collocare strumenti per la diagnostica in moda da rendere tale servizio ancora più completo”.

Un assist che il direttore generale Carradori ha colto al volo: “Già dieci anni fa, quando ero direttore generale a Ravenna, si parlava delle Case della Salute come importante strumento per accrescere la salute dei cittadini. Ora sono una realtà consolidata, e molto importante nella presa in carico degli utenti, per la quale la medicina del territorio dovrà dialogare sempre di più con quella ospedaliera. Un passo avanti importante sarà poter dotare gli ambulatori di strumenti per la diagnostica o per leggere in remoto indagini strumentali. Stiamo mettendo in campo gli investimenti per farlo”. Ha concluso il sindaco de Pascale: “Questa è una giornata splendida alla quale tenevo molto – ha esordito -. Oggi inauguriamo una struttura che eroga servizi importanti ai cittadini e che, rispetto alla precedente, mette anche i professionisti nelle condizioni di lavorare meglio. E’ solo attraverso il team professionale che si possono dare risposte a tutto tondo alle esigenze di salute dei pazienti: medico, infermiere, ostetrica.. da soli possono fare molto, ma insieme hanno un forte valore aggiunto e dare risposte più complete. E con questa Casa della salute daremo risposte, quotidianamente, a migliaia di cittadini di questa specifica area di Lido Adriano e delle zone circostanti, che si caratterizzano ancora per la presenza di una popolazione giovane, con famiglie e figli e quindi bisogni legati all’infanzia e alla adolescenza. Perciò l’integrazione anche con il sociale rappresenta un tassello fondamentale, così come la prevenzione che si fa attraverso l’educazione ai corretti stili di vita. Non dobbiamo aspettare che le persone bussino alla porta, dobbiamo noi intercettare il bisogno anche informando bene la cittadinanza sui servizi che sussistono sul territorio. Ci siamo messi subito al lavoro su questo progetto nuovo con l’Ausl, e abbiamo trovato subito una forte convergenza centrando il risultato che mette insieme tutte queste esigenze, dando a Lido Adriano e alle altre zone, servizi di ‘serie A’”.

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Vacanze sicure sulle spiagge dell’Emilia-Romagna, con test sierologico a prezzo ridotto di 10 euro ai turisti e rispetto delle norme igieniche di prevenzione contro il rischio di contagio da Covid -19, grazie a mascherine e kit per igienizzare le mani.

Da Cervia a Ravenna, passando per le principali località turistiche marine, prendono il via i progetti Riviera sicura e “Kit e Unita’ di strada”, realizzati dalla Regione Emilia- Romagna in collaborazione con le Aziende sanitarie della Romagna e Ferrara, l’Aosp di Ferrara ei Comunidi Ravenna, Cesenatico, San Mauro, Gatteo, Savignano, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano e Cattolica.

Ad illustrare alla stampa obiettivi e modalità di svolgimentodei progetti, sono stati sabato mattina a Cervia in una conferenza stampa presso i Magazzini del sale, l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, il Sindaco di Cervia, Massimo Medri,e ilSindaco di Ravenna, Michele de Pascale e il sindaco di Rimini in qualità di presidente di “Visit Romagna”, Andrea Gnassi . Presentiancheil Direttore generale, Tiziano Carradori, il Direttore sanitario, Mattia Altini e quello del Dipartimento sanità pubblica,Raffaella Angelini, delle Aziende sanitarie della Romagna.

Il progetto “Riviera sicura”

Fulcro del progetto, sarà la clinica mobile operativa per tutto il mese di agosto, dove turisti e bagnanti potranno recarsi per effettuare il test di screening, che evidenzia se si sono avuti contatti col Coronavirus e, in caso risulti positivo, potranno effettuare direttamente, e in sicurezza, il tampone per sapere se hanno la malattia in corso.

Alla clinica, che avrà sede prima a Cervia (dal 3 al 14 agosto compreso) poi a Rimini (dal 17 agosto), aperta dalle ore 9 alle 13, si affiancherà un camper, che svolgerà lo stesso servizio spostandosi negli altri Comuni della Riviera romagnola: Ravenna, Cesenatico, San Mauro, Gatteo, Savignano, Bellaria Igea Marina, Riccione, Misano e Cattolica. 

Calendario completo di “Clinica mobile” e Camper

L’iniziativa è realizzata dalla Regione Emilia- Romagna in collaborazione con l’Azienda sanitaria della Romagna e i Comuni coinvolti, con il preciso obiettivo di garantire soggiorni sicuri a chi ha scelto l’Emilia-Romagna come meta per le proprie vacanze e tranquillizzare i turisti in merito alla solidità ed efficienza del sistema sanitario regionale.

 

Progetto “kit e Unita’ di strada”

Un milione di mascherine, 700 mila kit per igienizzare le mani, e cartoline della campagna “La Romagna è il sorriso degli Italiani”, contenente le buone pratiche di prevenzione Covid, saranno distribuite in tutta la costa, dai Lidi ferraresi a Cattolica, a partire dalla “Settimana Rosa” e per tutto il mese di agosto.

Il progetto realizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con le Aziende sanitarie della Romagna e Ferrara si inserisce tra le azioni di promozione turistica già avviate da APT servizi e Visit Romagna, finalizzate a promuovere il turismo regionale, prenderà il via in concomitanza dell’inizio della “Settimana Rosa”, un grande evento estivo che coinvolge tutto il litorale e che quest’anno si terrà tra il 3 e il 9 agosto.

A distribuire il materiale ci penseranno le Unità di Strada dei Sert delle due Ausl, presenti con 16 presidi attivi nelle ore serali e durante le iniziative di maggior richiamo.  Gli operatori delle Unità di strada avranno anche il compito di informare i turisti sulla prevenzione del rischio di contagio da Covid e sulla corretta applicazione delle norme di distanziamento sociale.  

Per l’Ausl di Ferrara, gli operatori di strada saranno presenti sul litorale dei Lidi Ferraresi concentrando la loro azione nel facilitare il distanziamento e promuovere l’uso della mascherina attraverso la distribuzione diretta distribuendo 300mila kit e cartoline. La loro presenza è segnalata dal Camper del coordinamento Regione dell’unità di strada.

In particolare, saranno presenti il 5 agosto a Portogaribaldi in occasione dell’evento “Timodà Live”.

 

Le dichiarazioni

Gli Assessori regionali alle Politiche per la Salute e Turismo, Raffaele Donini e Andrea Corsini

“Un’iniziativa importante in questo momento di riapertura dopo la lunga fase di lockdown. Si ritorna alla normalità con un grande desiderio di evasione ma è necessario mantenere alta l’attenzione perché il rischio è ancora reale e dobbiamo essere tutti consapevoli che non possiamo rischiare il ritorno ai mesi bui che ci hanno preceduto. Ognuno deve fare la sua parte, soprattutto in termini di responsabilità individuale. Il nostro servizio sanitario e la regione attraverso gli assessorati alla salute e al turismo offrono a tutti coloro che hanno scelto l’Emilia-Romagna per le loro vacanze, tutti gli strumenti necessari per vivere serenamente e in piena sicurezza il proprio soggiorno sulle spiagge e nelle strutture ricettive e di divertimento.  tutti gli strumenti utili agli operatori del settore e per dare ai nostri futuri ospiti, ovvero i turisti che ci sceglieranno, un’offerta che sappia rispondere alle loro esigenze”.

Il Direttore Generale Ausl Romagna, Tiziano Carradori: “In questa stagione così particolare, a causa della vicinanza con l’epidemia di Covid 19, il Sistema sanitario regionale dell’Emilia- Romagna dà il proprio contributo alla società civile attraverso queste attività mirate a rafforzare ulteriormente la prevenzione nei confronti della patologia. Grazie alle Unità di Strada faremo sensibilizzazione rispetto alle buone pratiche legate al distanziamento sociale, all’uso della mascherina e della sanificazione delle mani, e voglio sottolineare a questo proposito la bella collaborazione con le Aziende di Ferrara e con il privato sociale che ci supporta ‘sul campo’. E' indispensabile, soprattutto nei confronti dei giovani, mettere in atto forme di controllo 'gentile' all'insegna della ragionevolezza, per contemperare un sano divertimento con la ragionevolezza dei comportamenti corretti. Inoltre, il progetto ‘Riviera Sicura’, con la clinica mobile e il camper, strutturato capillarmente su tutta la costa, consente ai turisti di effettuare gli screening in pochi minuti e direttamente nel luogo di vacanza, evidenziando l’incisività dell’azione preventiva messa in campo da Regione, Enti Locali e Azienda, con forte spirito di coesione e di comunità”.

Il sindaco di Ravenna e presidente della Ctss, Michele de Pascale: “L’epidemia di Covid 19 è stato un momento terribile per tutti. Che ha colpito duramente anche la comunità ravennate, così come tutta la Romagna. Voglio ricordarlo anche in questa occasione per rimarcare i sacrifici fatti dal personale sanitario della nostra Ausl. Ora la situazione è profondamente diversa, e dobbiamo tutti insieme impegnarci per contemperare, nella maniera migliore possibile, il riavvio della vita lavorativa e delle attività produttive, che nel nostro territorio e in questo periodo si identifica molto con l’attività turistica e le manifestazioni, col mantenimento di stili di vita e di comportamento responsabili e mirati alla prevenzione. Perciò trovo che le due iniziative presentate oggi, a sostegno di un ‘turismo sicuro’ anche dal punto di vista sanitario, siano molto importanti e lungimiranti. L’attenzione che, attraverso le Unità di strada, viene dedicata alla sensibilizzazione di giovani e giovanissimi è fondamentale. Ed è fondamentale farlo con messaggi pensati per loro come quello delle cartoline. Il progetto ‘Riviera Sicura’ inoltre, è un ulteriore importante tassello nella già rodata ‘macchina’ della nostra sanità, mirata ad intercettare e confinare celermente i casi che ancora si verificano. Con un piccolo impegno da parte di ognuno, potremo avere, tutti, risultati importanti”.

Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi : “E’ decisivo, specialmente in periodi delicati come questo, assumere un atteggiamento serio ed equilibrato. Abbiamo sperimentato nei mesi scorsi come il covid sia un nemico insidioso e difficile da sconfiggere, tanto che nei periodi di maggior crisi siamo stati in prima linea nell’assumere a tutela della salute individuale e collettiva un atteggiamento estremamente fermo e quando è servito anche duro, con i provvedimenti conseguenti. Quel rigore ci ha permesso di ripartire, con le nostre imprese, le nostre famiglie. Oggi è altrettanto importante, e direi doveroso, lavorare per la necessaria ripresa della vita civile, sociale ed economica. Lo stiamo facendo ed in maniera prudente e attenta. Questi due progetti vanno proprio in questa direzione, nella ricerca del giusto equilibrio, per il mese di maggior afflusso turistico che si apre proprio oggi. Le relazioni tra persone, lo stare insieme possono e devono avvenire in sicurezza. A Rimini, sulla Riviera romagnola, c'è la dolce vita sicura. Bene, dunque, la collaborazione tra mondo della sanità e del turismo, che ha portato a questi due progetti, di sensibilizzazione che si sposa anche alla promozione, e di prevenzione, con la clinica mobile che Rimini avrà sul suo territorio”.

Il sindaco di Cervia, Massimo Medri: "La prevenzione è parte della cura. Per una località come la nostra che vive di turismo agire concretamente in tal senso è l'unica cosa da fare in attesa del vaccino. Come Comune di Cervia ci siamo spesi per gestire per quanto possibile assembramenti e utilizzo delle mascherine. In questi mesi abbiamo promosso eventi gestiti secondo i protocolli Regionali e Ministeriali e siamo riusciti ad ottenere grandi risultati nonostante tutto, in visibilità e in presenze. Perciò ben vengano queste due nuove iniziative, che abbiamo accolto con entusiasmo."/Ti.Ga.

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Sabato mattina,  a Forlì,  presso il Cimitero dell'Indian Army di via Ravegnana,  si è  svolta la cerimonia di commemorazione dei soldati Sikh, caduti sul suolo italiano durante la Seconda Guerra Mondiale. La manifestazione, organizzata dall'associazione World Sikh Shaheed Military, si è svolta in formato ridotto in rispetto delle normative di sicurezza legate alla emergenza sanitaria in atto.  La comunità Sikh è intervenuta comunque con una significativa delegazione di rappresentanti ed ha voluto, per  dimostrare concretamente la propria vicinanza a tutti gli operatori sanitari che hanno affrontato l'emergenza Coronavirus, donare mille euro all'ospedale  di Forlì.

Un gesto di solidarietà e fratellanza particolarmente significativo, frutto di un'autotassazione cui si è  prestata tutta la comunità indiana.
La motivazione rilasciata da rappresentanti della comunità:

"Chi può lavorare è perché non si è ammalato, e anche come segno di gratitudine per la salute ricevuta è giusto che contribuisca in qualche modo alla salute di chi gli sta accanto. La comunità Sikh è molto unita e solidale non solo verso i propri membri, e da sempre è molto attenta alle esigenze della comunità che li ospita nella prospettiva di un reciproco e continuo aiuto che arricchisce chi lo porta e chi lo riceve"

Presenti alla commemorazione il sindaco Gian Luca Zattini, l'Addetto Militare presso l'ambasciata in Italia dell'India, delegazioni istituzionali del territorio e di Comuni emiliani e toscani, di rappresentanza delle Forze dell'ordine e delle Forze armate, delle Associazioni combattentistiche e d'arma e la dottoressa Elena Vetri in rappresentanza della direzione del presidio ospedaliero di  Forlì. 

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