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Articoli filtrati per data: Dicembre 2021

Le festività sono alle porte, così vi abbiamo preparato una nuova storia che andrà ad arricchire la nostra rubrica settimanale.

Il 19 dicembre, al Palazzo del Ridotto di Cesena, il Professor Massimo Pulini ha presentato l’importante volume dal titolo “Tre artisti nella Cesena del Seicento Razzani Serra Savolini”. In quest’opera sono presenti anche alcuni ritratti della collezione storica artistica dell’Ausl della Romagna, come il ritratto di Recalinda Gennari moglie di Pietro Gennari, eseguito nel 1643 da Gianbattista Razzani.

Probabilmente non tutti siete a conoscenza che la collezione proveniente da Cesena è caratterizzata da due importanti “documenti storici”.

Il primo “documento” è il portone seicentesco eseguito da Gregorio Razzani, originale nel suo genere poiché riporta, nelle bugne a intarsio, i nomi e gli stemmi costituenti il più antico elenco dei benefattori delle istituzioni assistenziali e caritative della città di Cesena. Tra questi voglio ricordare Malatesta Novello, artefice del grande cambiamento della storia ospedaliera cesenate e Pietro Gennari, già citato, ultimo benefattore riportato nel portone.

Il secondo “documento” deriva dalla quadreria, che allestiva il “corridoio d’onore, detto dell’Ospedale” del Palazzo OIR di Corso Garibaldi. Qui ritroviamo i ritratti dei protagonisti della storia passata, che si distinsero per il loro impegno civile e la loro solidarietà sociale. Tra questi vanno ricordati il conte Pietro Roverella e la moglie Maria, la quale rimasta vedova, confermò i voleri testamentari del marito nel lasciare i beni ai poveri della città.

Curiosità: Il portone istoriato fu eseguito durante i lavori di ampliamento dell’antico spedale del SS Crocefisso voluti da Malatesta Novello. Successivamente fu adattato alla nuova collocazione a chiusura dello scalone d’ingresso del Palazzo OIR.

Bibliografia:

  • Sonia Muzzarelli, la cura attraverso l’arte: piccole guide di storia e opere del patrimonio artistico della Romagna, Ausl della Romagna, centro stampa di Cesena, dicembre 2020- patrimoniostoricoeartistico@auslromagna.it
  • Le pagine di questa rubrica daranno vita ad un nuovo “quaderno”, disponibile dalla primavera del 2022 che andrà ad arricchire la collana “la cura attraverso l’arte”.

A cura di Sonia Muzzarelli

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Il Lions Club Dante Alighieri ha donato all’Ambulatorio migranti di Ravenna delle attrezzature importanti per l’attività clinica del servizio (un ecografo, uno spirometro e un pulsiossimetro) in memoria del Lions Dr. Claudio Benedetti.

L’ambulatorio migranti è un ambulatorio ad accesso libero dedicato a cittadini stranieri, comunitari, senza fissa dimora non ancora in possesso della tessera sanitaria, Stranieri temporaneamente presenti (STP), Europei non iscritti (ENI), e a richiedenti protezione internazionale. È ubicato presso il CMP piano terra – area ambulatori del servizio di diabetologia ed è attivo ogni mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

Nel corso della giornata sono intervenuti i rappresentanti della Prefettura, Comune, CRI Comitato di Ravenna, Corpo delle infermiere volontarie della CRI e sono stati illustrati i dati di attività del servizio da parte del personale medico dedicato.

scoperta targa n memoria del Lions Dr. Claudio Benedettiscoperta targa in memoria del Lions Dr. Claudio Benedetti

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Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 13 al 19 dicembre (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo).

Nella settimana di riferimento, si sono registrate 5.005 positività (9,0%) su un totale di 55.888 tamponi.

Si registra un sensibile aumento dei nuovi casi in termini assoluti (+1153). In totale sono ricoverati 240 pazienti, di cui 26 in terapia intensiva.

“Il quadro epidemiologico, anche nella settimana presa a riferimento conferma un trend in aumento della circolazione del virus, commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario Ausl Romagna. Un dato in linea con il livello regionale e nazionale, che evidenzia la necessità di non abbassare la guardia, soprattutto in questo periodo festivo. Gli strumenti a nostra disposizione li conosciamo bene: il vaccino e le note misure di sicurezza ( utilizzo delle mascherine, igiene delle mani e distanziamento).
Ausl Romagna, ha scelto di ampliare al massimo le sedute vaccinali dedicate alla fascia 5-11 anni, soprattutto in questo periodo di chiusura delle scuole, per dare l’opportunità ai più piccoli di accedere in tempi rapidi alla somministrazione del vaccino. Allo stesso tempo modo anche i nostri servizi di Pediatria di Comunità stanno chiamando i ragazzi con patologie croniche , già in carico ai servizi e hanno già iniziato la somministrazione in sedute appositamente dedicate.
Stiamo assistendo già da diverse settimane ad un incremento dei casi in questa fascia di età. Invitiamo quindi i genitori a non procrastinare la vaccinazione dei propri figli. All’interno delle sedute vaccinali dedicate ai bambini, sono presenti i pediatri che potranno dare risposte ad eventuali dubbi
Stesso messaggio vogliamo rivolgere agli adulti che ancora non hanno prenotato la somministrazione della terza dose. I dati fin qui raccolti, ci dicono che la dose booster è in grado di restaurare un alto livello di protezione dalla malattia sintomatica.
I nostri centri vaccinali saranno aperti anche durante le festività natalizie. Rivolgiamo quindi un caldo invito a tutti, anche a chi è ancora dubbioso, ad approfittare di questo periodo di pausa festiva."
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Il professor Giorgio Ercolani, direttore dell’Unità Operativa Chirurgia e terapie oncologiche avanzate di Forli e il  professor Luca Saragoni, della Unità Operativa di Anatomia Patologica di Forlì, ospiti della puntata di "Eccellenze Italiane" che andrà in onda oggi, alle ore 18,25 circa su Odeon TV, canale 177 del digitale terrestre. 

 

Clicca qui per vederla : 

https://medicina365.it/2021/12/20/prof-giorgio-ercolani-e-il-prof-luca-saragonidiagnosi-e-trattamento-chirurgico-del-tumore-del-pancreas/

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Impulso alla vaccinazioni dei bambini nella fascia 5-11 anni . 7 giorni su 7 sedute vaccinali dedicate nelle sedi provinciali e più sedute settimanali nelle sedi distrettuali.

Dopo l’iniziale messa a punto dell’organizzazione per le sedute vaccinali dedicate alla fascia 5-11 anni, Ausl Romagna imprime un forte impulso alla campagna vaccinale, destinando a questa fascia di popolazione dal 27 dicembre in avanti, sedute vaccinali 7 giorni su 7, nelle ore pomeridiane nelle sedi provinciali e più sedute nelle sedi distrettuali.

Le sedi provinciali che dal 27 dicembre saranno aperte tutti i giorni dalle 14,30 alle 19,30

  • Ravenna- CMP ( via Fiume Montone Abbandonato)
  • Forlì - Ospedale Morgagni-Pierantoni ( Padiglione Vallisneri-Punto Prelievi)
  • Cesena- Pediatria di Comunità ( Piazza Anna Magnani)
  • Rimini- sede provinciale Hub Vaccinale
  • Le sedi distrettuali saranno aperte dalle 14,30 alle 19,30 con sedute dedicate:
  • Faenza ( Fiera Pad. B) ; ( Martedì e Sabato)
  • Lugo (ospedale-padiglione C piano terra); ( Martedì e Sabato)
  • Cesenatico ( ospedale Marconi –ambulatori di pediatria di comunità); ( Tutti i martedì)
  • Riccione ( Hub vaccinale) ( Martedì e Sabato)

 

Nella giornata di ieri , le prenotazioni complessive erano 5.124. ( Cesena 844; Forlì 931; Ravenna 2131 e Rimini 1218).

Vista l’ampia offerta delle sedute dedicate per questa fascia d’età, predisposta da Ausl Romagna, è importante che i genitori provvedano alla prenotazione, per garantire in tempi brevi la copertura vaccinale ai propri figli. Chi aveva già provveduto, può eventualmente anticipare la data per la somministrazione, attraverso i consueti canali (sportelli Cup, Cuptel, Cupweb, Fascicolo Sanitario Elettronico e Farmacup).

Le sedute vaccinali dedicate ai ragazzi di questa fascia di età saranno presidiate dai pediatri ( Pls, ospedalieri e di Comunità). I servizi di Pediatria di Comunità stanno continuando a chiamare telefonicamente i ragazzi con patologie croniche,e ad eseguire loro la vaccinazione contro il Covid. La vaccinazione viene effettuata negli stessi ambulatori vaccinali, dove solitamente si recavano per la somministrazione degli altri vaccini

Come disposto dall’Agenzia Italiana del Farmaco, che ha dato il via libera l’1 dicembre, sarà somministrato il vaccino Comirnaty di Pfizer Biontech con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica. La vaccinazione avverrà in due dosi a tre settimane di distanza l’una dall’altra. 

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Tanti sorrisi e tantissima gioia nel cuore, è questo lo spirito con cui
le ragazze della Libertas Basket Rosa Forlì si sono presentate Lunedi
mattina alle porte del reparto di pediatria dell’ospedale Morgagni
Pierantoni di Forlì per la consegna dei tantissimi regalini raccolti in
occasione della “Partita di Natale” organizzata dalla Libertas in
collaborazione con la consociata A.I.C.S.Basket Forlì, svoltasi il
Sabato 11 Dicembre presso il Pala Romiti di Forlì. Un’occasione
meravigliosa per rendere ancora più speciale il natale.

Ad accogliere le ragazze una fitta rappresentanza degli operatori del
reparto che con cordialità e allegria hanno ospitato queste inusuali
versioni di Babbo Natale e raccolto i 7 grandissimi sacchi di giochi
vari per i bambini, uniti alla consegna di un nuovo forno a microonde
acquistato grazie al contributo donato dalla società Basket Cavezzo per
prendere parte alla raccolta benefica.

Visibilmente emozionata, Veronica Cedrini, capitano della squadra ha
dichiarato “Sono orgogliosa della risposta della gente alla nostra
iniziativa, è stato un enorme gesto d’amore verso il prossimo quello che
abbiamo fatto tutti assieme. Io e la mia squadra vorremmo dire grazie e
consegnare un virtuale abbraccio ad ogni singola persona che con un
piccolo gesto ha regalato un sorriso ad un bimbo che si vede costretto a
passare momenti poco piacevoli soprattutto in un periodo storico così
difficile. Grazie perché abbiamo vinto assieme la partita più bella
possibile. Quando siamo entrate nel reparto di pediatria il direttore
del reparto e gli operatori erano davvero increduli di quanti doni
fossimo riusciti a raccogliere, e questo è l’evidente prova che insieme
si può davvero fare la differenza” 

"Cercheremo costantemente di unire ai nostri obiettivi sportivi degli
obiettivi sociali –spiega il DS Cristiano Baccini che era presente alla
consegna dei regali – abbiamo il privilegio di avere nella nostra
squadra delle ragazze con un cuore infinito che già dal primissimo
istante in cui abbiamo ideato questo evento legato ad una partita
delicatissima del nostro campionato di serie B, si sono adoperate per
renderla speciale, e questo appuntamento per la consegna in reparto è
stato la vera e propria ciliegina sulla torta di questa iniziativa.
Rinnovo i miei ringraziamenti a loro, alla società Basket Cavezzo e
soprattutto a tutti quanti gli operatori del reparto di pediatria, il
cui sorriso in un momento così difficile è stato comunque sempre
smagliante e coinvolgente ed a nome di tutta la Libertas Basket Rosa
Forlì e dell’ A.I.C.S. Basket Forlì auguro a tutti delle splendide
festività”

IL VIDEO DELLA CONSEGNA E’ DISPONIBILE AL LINK SEGUENTE ED E’ DI LIBERO UTILIZZO

/https://drive.google.com/file/d/1NR3x8WaqcX0zn4uDiVin1l1piWvlZ5ac/view?usp=sharing/

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Durante le festività natalizie, il punto tamponi della Fiera di Forlì subirà, nei giorni indicati di seguito, una riduzione di orario:

Venerdì 24 dicembre 2021:  dalle 9:00 alle 14:00

Sabato 25 dicembre 2021:  dalle 9:00 alle 14:00

Domenica 26 dicembre 2021:  dalle 9:00 alle 14:00

Venerdì 31 dicembre 2021:  dalle 9:00 alle 14:00

Sabato 1 Gennaio 2022:  dalle 14:00  alle 1900

Giovedì 6 gennaio 2022 : dalle 9:00 alle 14:00

 

CESENA 

Per l'ambito di Cesena è prevista una modifica dell'orario di accesso diretto per tamponi  al Drive thougt della FIERA per le seguenti giornate di festività:

25/12/2021 dalle 15.30 alle 19.30

26/12/2021 dalle 15.30 alle 19.30

01/01/2022 dalle 15.30 alle 19.30

 

Pertanto nelle suddette giornate non è previsto accesso diretto dalle ore 12 alle ore 16 , come avviene di norma.

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L’Ospedale di Faenza, in occasione del Natale, organizza il “Coro di Natale”, un evento nato qualche anno fa che solitamente si svolge all’interno del Presidio, nel Salone Monumentale: l’iniziativa ha lo scopo di donare un momento di serenità alle persone ricoverate all’interno della struttura sanitaria ed è sempre stato molto apprezzato sia dai pazienti stessi che da parenti/visitatori.

Quest’anno, a seguito dell’emergenza sanitaria da Coronavirus (Covid-19), non è ovviamente possibile proporre questa iniziativa all’interno della struttura, ma gli operatori sanitari non si sono arresi: con la collaborazione attiva della Direzione Sanitaria medico-infermieristica del Presidio Ospedaliero, il personale del Blocco Operatorio Multidisciplinare, veri autori, hanno pensato di mandare in scena il coro nella piazza della città, per una maggiore integrazione ospedale-territorio.

Il Coro Natalizio si esibirà non in uno spettacolo o in un concerto, ma canterà in un piccolo momento progettato per avere l’occasione di ringraziare apertamente i faentini dell’appoggio e del sostegno ricevuto in questi ultimi anni caratterizzati dalla lotta contro la pandemia.

I cittadini potranno quindi incontrare il personale sanitario a partire dalle ore 18.30 di martedì 21 dicembre 2021 sulla scalinata del Duomo.

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Prima settimana di esercitazione di biochimica per gli studenti iscritti al primo anno del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia con sede a Forlì dell'Alma Mater Studiorum.
Il laboratorio di Biochimica è ubicato presso le aule didattiche del padiglione Valsalva dell'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. I 95 studenti iscritti al primo anno sono stati suddivisi in piccoli gruppi in modo tale che, ognuno di loro, potesse avere la possibilità di eseguire individualmente gli esperimenti, sotto la guida della prof.ssa Maria Luisa Genova , docente di biochimica dell'Alma Mater. Gli studenti del corso apprendono elementi metodologici ed applicativi utili ad integrare le conoscenze già acquisite negli insegnamenti di Chimica e Biochimica, ai fini della comprensione della composizione molecolare delle cellule. In particolare, questa settimana, guidati dalla prof.ssa Maria Luisa Genova, gli studenti hanno realizzato, di persona, analisi colorimetriche per il dosaggio delle proteine ed imparato ad utilizzare la strumentazione in dotazione al laboratorio. Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme di precauzione (green pass e distanziamento) per il contenimento dell’epidemia COVID. Nei prossimi mesi, gli studenti proseguiranno il loro percorso di formazione con esercitazioni di fisiologia e di biologia cellulare.

"L'attività di laboratorio - aggiunge la professoressa Irene Faenza, vice coordinatrice del corso di Medicina di Forlì - favorisce e completa l’acquisizione da parte degli studenti di conoscenze di Biochimica, rilevanti ai fini della comprensione di meccanismi molecolari della patogenesi e di aspetti della diagnostica clinica. Gli spazi all’interno dell’ospedale, dove si svolgono le esercitazioni del primo biennio del corso, si caratterizzano per la presenza di laboratori avanzati con strumentazione d’avanguardia. Lo scorso anno, per motivi legati all'emergenza pandemica, non è stato possibile per gli studenti frequentare i laboratori ma, quest'anno, grazie al green pass e alle norme di distanziamento, abbiamo potuto dare il via ad un'altra attività. Presto gli studenti cominceranno anche le esercitazioni di fisiologia e di biologia cellulare."

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Un nuovo importante gesto di solidarietà nei confronti della Sanità romagnola in questo particolare momento storico per la Sanità pubblica e per l’intera comunità, un dono di grande valore, questa volta destinato al reparto di Ostetricia Ginecologia dell’Ospedale M. Bufalini, diretto dal dott. Patrizio Antonazzo. Si tratta di una vasca per il parto in acqua, che va ad arricchire il Punto Nascita di Cesena, di una nuova sala parto, dedicata appunto alle mamme che desiderano scegliere di dare alla luce il proprio bambino, partorendo in acqua.

La vasca, del valore di circa 40.000 euro, è stata acquisita grazie ad una campagna di raccolta fondi, promossa nel corso del 2020 dall’Azienda Usl della Romagna, alla quale hanno aderito numerosi donatori, Aziende, privati cittadini, compresi anche alcuni dipendenti dell’Azienda sanitaria , che hanno spontaneamente promosso iniziative specifiche.

In particolare si tratta del Gruppo Amadori, Loretta Amadori, Zoffoli banane SRL, Circolo Dipendenti della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Rotary Club di Cesena, la famiglia Cheli-Colonna, Silvia Muccioli, i dipendenti del TEAM Covid del Laboratorio Unico dell’Azienda della Romagna guidato da Orietta Donati, Claudio Venturelli e Manuela Gori, che hanno curato l’edizione di un volume di scritti e poesie di autori vari, dal titolo “Momenti Sospesi” il cui ricavato è stato devoluto interamente alla causa.

La cerimonia di inaugurazione della nuova sala parto, è avvenuta questo pomeriggio, presso l’Ospedale M. Bufalini. Presenti, oltre ai donatori, il sindaco Enzo Lattuca, il Direttore Sanitario dell’Azienda della Romagna Mattia Altini insieme a Claudio Lazzari, il neo Direttore dell’Ospedale M. Bufalini, il Direttore dell’UO Patrizio Antonazzo e la Coordinatrice Ostetrica Gilda Sottile, con l’equipe medica e ostetrica e infine la Dott.ssa Elisabetta Montesi, responsabile dell’ufficio di Fundraisng dell’Azienda della Romagna.

Grazie a questa donazione, il Punto Nascita di Cesena dispone oggi di due ambienti per l’immersione in acqua:

  •  La sala Relax, all’interno del reparto di Ostetricia, dove è possibile utilizzare la vasca per la prima fase del travaglio (fase prodromica/travaglio iniziale).
  •  La Sala Parto che è stata denominata “Ninfea” dove è possibile utilizzare la vasca per il travaglio ed il parto in acqua.

Entrambi gli ambienti sono dotati di impianto musicale, cromoterapia e aromaterapia, metodiche già utilizzate da tempo nella realtà cesenate.

Il parto in acqua è offerto a tutte le donne con gravidanza fisiologica a termine con travagli insorti spontaneamente e senza fattori di rischio.

“L’acqua è un elemento ancestralmente legato al tema della nascita - afferma la Dott.ssa Gilda Sottile, Coordinatrice delle Ostetriche - il suo utilizzo (attraverso la doccia calda, gli impacchi, la borsa dell’acqua calda, il bagno caldo) ha un effetto rilassante, sostiene, contiene e massaggia. In particolare, l’immersione in acqua rende il corpo più leggero, favorendo il libero movimento. Il travaglio in acqua favorisce un'assistenza ostetrica molto rispettosa del processo fisiologico del parto. Le donne che hanno affrontato il travaglio o partorito in acqua riferiscono un vissuto positivo grazie al senso di controllo e benessere e ripeterebbero l’esperienza. Affinché l'immersione in acqua sia efficace, il livello dell'acqua deve permettere alla madre di sedersi con il ventre completamente coperto e deve arrivare al seno in modo da creare l'effetto di galleggiamento da cui derivano i cambiamenti ormonali utili per ridurre i tempi del travaglio. L'uso dell'acqua è considerato sicuro, è indicato nel travaglio fisiologico. Le ostetriche del Punto Nascita sono già state formate con un corso specifico tenuto da un’ostetrica dell’Ospedale S. Gerardo di Monza con consolidata esperienza sul tema, per conto dell’associazione scientifica IRIS. Fino ad oggi sono nati 9 bambini in acqua e tutte le donne (e i rispettivi compagni) hanno riportato di aver vissuto un’esperienza positiva del parto."

“Siamo davvero grati a tutti i donatori – dichiara il dott. Patrizio Antonazzo -perché questa vasca di ultima generazione, costituisce un rilevante passo avanti dal punto di vista della qualità e dell’umanizzazione dell’assistenza, consentendoci di raggiungere uno dei nostri principali obiettivi che è quello di dare una offerta assistenziale qualitativamente elevata, completa e sicura, rispetto al momento certamente più importante della vita delle persone, quale è quello della nascita di un figlio. Le principali note distintive del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Cesena sono la gestione delle gravidanze a rischio e con patologie materno-fetali da un lato, e la promozione della salute e alla tutela della fisiologia durante il travaglio dall'altro. Dall'inizio dell'anno ad oggi sono nati 1815 bambini, 41 parti sono stati gemellari. L'attenzione nel travaglio è assicurata dalla presenza, nella quasi totalità dei travagli, di un'assistenza dedicata one-to-one e nel sostegno alla donna, sia mediante metodiche naturali come ipoalgesia e digitopressione, sia mediante perdurale.

Anche il direttore sanitario Mattia Altini, rivolge un ringraziamento a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa, per il sostegno che hanno voluto assicurare con questa importante donazione alla Sanità romagnola, in un momento ancora difficile, in cui è particolarmente importante avere attestazioni concrete di fiducia, solidarietà e vicinanza, ingredienti tutti, fondamentali per la migliore risposta che l’intero sistema sanitario pubblico è chiamato a dare, contribuendo al raggiungimento di un risultato connotato da solidarietà e grande senso della comunità.

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