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Articoli filtrati per data: Dicembre 2021

 

Il "Centro Studi G.Donati" per il volontariato  di Ausl Romagna, in collaborazione con l'Ass.ne Magicamente Mozart e la scuola Media P.Zangheri di Forlì, è lieto di proporre il Concerto di Natale "Il Flauto Magico" ed in collegamento con tutte le Pediatrie della Romagna. L'evento si terrà in streaming il giorno Mercoledì 22 Dicembre, alle ore 16 . Sarà una occasione di scambio di auguri tra i ragazzi flautisti della scuola media P.Zangheri diretti dal Prof. Yuri Ciccarese e i bambini ricoverati di tutte le pediatrie degli ospedali della Romagna. In quell'occasione verrà presentato il Progetto musicale "Il Dottor Amadeus e le sue note miracolose" con l'auspicio di poterlo proporre in presenza nei reparti pediatrici dell'Ausl Romagna, nella primavera 2022.

Sarà possibile assistere alla manifestazione in streaming, compilando il  form a questo indirizzo https://docs.google.com/forms/d/1mBsYUTmHu4s7AvF2BYJ7QjAJpEYID86MCIhIk5iBWDY/viewform?edit_requested=true,  entro le ore 12 del 21 dicembre.

" Il flauto magico - spiega il dottor Francesco Landi, coordinatore del Centro Studi G.Donati - è un progetto musicale dedicato a tutti i bambini ricoverati nei Reparti di Pediatria degli Ospedali dell’AUSL Romagna e ai bimbi “ospiti” delle Case Famiglia del territorio romagnolo. Con questa iniziativa, l’Associazione MagicaMenteMozart aps e il suo Presidente Yuri Ciccarese intendono dare un prezioso contributo di solidarietà alle istituzioni che curano i piccoli malati e ai loro familiari,portando nei luoghi della sofferenza momenti musicali di svago e di piacere, intesi come un modo per modificare la percezione dei luoghi, dei tempi e dei risvolti della malattia, oltre al rappresentare, anche per gli operatori, una possibilità di"allargare" il concetto di "cura" nel senso etimologico del termine che va al di là della terapia stessa. "

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Siamo giunti al nostro appuntamento settimanale, che vuole ricordare il rapporto costante tra benefattori e Istituzioni deputate alla cura.

Rileggendo gli articoli già pubblicati, mi sono resa conto che l’asticella si stava spostando al solo ricordo dei grandi personaggi ed è nata in me la necessità di evidenziare che la solidarietà, fatta sia di elargizioni di denari sia di gesti solidari, non era una pratica esclusiva dei soli grandi benefattori ma anche di persone comuni di cui loro non erano altro che la manifestazione più evidente.

Con grande impegno ci siamo ripromessi di dare la dovuta dignità alle lapidi collocate negli ingressi degli ospedali, che riportano i nomi dei donatori e delle associazioni che si sono impegnati per il bene della propria comunità.

A Forlì, nel 1959, il pittore Mario Camporesi (Meldola, 1899 - Forlì, 1981) fu incaricato di eseguire, dall’ allora amministrazione ospedaliera, un’interessante galleria di ritratti dei benefattori costituita da otto quadri.

Nell’archivio storico aziendale è conservato il carteggio relativo alla commissione, oltre le considerazioni dell’allora Presidente dell’amministrazione dell’ospedale scritte il 25 gennaio del 1960: “ho letto sull’ultimo numero del Pensiero Romagnolo alcune considerazioni ed esortazioni circa l’opportunità di tributare appropriate onoranze ai benefattori degli Enti e delle istituzioni pubbliche, anche perché il loro ricordo sia mantenuto per sempre vivo fra la popolazione.. Concordo pienamente su tale opportunità: infatti questa Amministrazione ha preso iniziative in tal senso ed altre ne adotterà, seguendo anche l'esempio della casa di Riposo di Forlì, nei cui locali sono murate lapidi e ritratti di benefattori".

Le tele avrebbero dovuto ornare il "corridoio principale dell'ospedale", opportunamente inserite entro cornici a stucco.

Curiosità: gli otto ritratti, di proprietà del disciolto ente ospedaliero G. Morgagni, una volta ultimati non furono mai portati nel luogo al quale erano destinati, poiché questo progetto fu accantonato.

Bibliografia: Sonia Muzzarelli,  La Cura attraverso l’arte: piccole guide di storia e opere del patrimonio artistico della Romagna, Ausl della Romagna, centro stampa di Cesena, dicembre 2020 - patrimoniostoricoeartistico@auslromagna.it

Sitografia:  https://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=59384

 

Le pagine di questa rubrica daranno vita ad un nuovo “quaderno”, disponibile dalla primavera del 2022 che andrà ad arricchire la collana “la cura attraverso l’arte”.

 

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Dal 27/12/2021 al 31/12/2021 verrà sospeso il servizio di risposta telefonica agli utenti delle Commissioni Invalidi Civili e CML Patenti nelle sedi di tutti gli ambiti (Rimini, Forlì, Ravenna e Cesena)

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I due professionisti sono il dottor Federico Marchetti, direttore di Pediatria e Neonatologia dei presidi ospedalieri di Ravenna, Faenza e Lugo, e la dottoressa Silvia Cattani, pediatra di famiglia di Castelfranco Emilia, nel modenese. Già disponibili sul canale Youtube della Regione tutti i video, che saranno diffusi anche sui social

Bologna – Perché la vaccinazione anti-Covid è stata estesa anche alle bambine e ai bambini tra 5 e gli 11 anni? In nove video online tutte le risposte, da chi si deve vaccinare alla sicurezza del farmaco.

Con l’avvio della campagna vaccinale anche per gli under 12, per la quale in Emilia-Romagna da lunedì 13 sono aperte le prenotazioni e da domani, giovedì 15, partiranno le prime somministrazioni, sono tante le domande che si stanno ponendo i genitori. E a questi dubbi la Regione ha scelto di rispondere con la campagna di informazione e comunicazione “Proteggi chi ami”: nove brevi video, nessuno superiore ai 4 minuti, disponibili sui canali web e social istituzionali dell’ente, in cui due pediatri del servizio sanitario regionale affrontano le perplessità più frequenti sul tema.

La chiarezza e la semplicità nell’esposizione e il fare affidamento sulle evidenze scientifiche è il filo conduttore comune a tutti i video, che hanno come protagonisti il dottor Federico Marchetti, direttore di Pediatria e Neonatologia dei presidi ospedalieri di Ravenna, Faenza e Lugo, e la dottoressa Silvia Cattani, pediatra di famiglia di Castelfranco Emilia, nel modenese, che rispondono alle stesse quattro domande.

“Gli emiliano-romagnoli hanno avuto da subito grande fiducia nel vaccino, e confidiamo che la abbiano anche per quanto riguarda i loro figli- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Siamo consapevoli però che quando si parla dei più piccoli le preoccupazioni sono sempre maggiori. E’ giusto quindi fugare ogni dubbio e lasciare la parola ai medici, a partire dai pediatri che più di ogni altro hanno un contatto diretto e costante con i bambini e i genitori, e che proprio per il ruolo fiduciario che rivestono possono essere determinanti nella scelta. Vaccinarsi è un bene, anche per i più piccoli, ma è importante continuare a informare e a spiegare per allontanare le paure e convincere gli indecisi”.

Tutti i video di “Proteggi chi ami” sono già disponibili sul canale Youtube della Regione Emilia-Romagna, all’indirizzo https://youtube.com/playlist?list=PLDehI-vUeTs1IWSTWGpHoD38g79AtZdqN. Nei prossimi giorni saranno pubblicati anche sui profili social istituzionali dell’Ente. 

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Le prime sedute vaccinali dedicate partiranno nelle seguenti sedi:

  • Ravenna- CMP ( via Fiume Montone Abbandonato) dalle 14,30 alle 19,30
  • Forlì - Ospedale Morgagni-Pierantoni ( Padiglione Vallisneri-Punto Prelievi) dalle 14,30 alle 19,30
  • Cesena- Pediatria di Comunità ( Piazza Anna Magnani) dalle 14,30 alle 19,30
  • Rimini- sede provinciale Hub Vaccinale dalle 14,30 alle 19 30

Ad esse si aggiungeranno a partire da martedì 28 dicembre ,negli stessi orari e con sedute dedicate, anche le sedi distrettuali di:

  • Faenza ( Hub Vaccinale);
  • Lugo (ospedale-padiglione C piano terra):
  • Cesenatico ( ospedale Marconi –ambulatori di pediatria di comunità);
  • Riccione ( Hub vaccinale)

I servizi di Pediatria di Comunità stanno provvedendo a chiamare telefonicamente e a fissare direttamente la seduta vaccinale ai ragazzi con patologie croniche, che sono già in carico agli stessi Le vaccinazioni saranno effettuate negli stessi ambulatori vaccinali, dove solitamente si recavano per la somministrazione degli altri vaccini. ( Ad oggi già fissati dai servizi circa 400 appuntamenti).

Tutti gli altri potranno continuare a prenotare la vaccinazione, come per le altre fasce d’età, attraverso i consueti canali: sportelli Cup, Cuptel, Cupweb, Fascicolo Sanitario Elettronico e Farmacup.

Le sedute vaccinali dedicate ai ragazzi di questa fascia di età saranno presidiate dai pediatri ( Pls, ospedalieri e di Comunità).

Come disposto dall’Agenzia Italiana del Farmaco, che ha dato il via libera l’1 dicembre, sarà somministrato il vaccino Comirnaty di Pfizer Biontech con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica. La vaccinazione avverrà in due dosi a tre settimane di distanza l’una dall’altra.

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Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 6 al 12 dicembre (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo).

  • Nella settimana di riferimento, si sono registrate 3.852 positività (7,6%) su un totale di 50.699 tamponi.
  • Si registra una stabilizzazione dei nuovi casi in termini assoluti (-47). In totale sono ricoverati 225 pazienti, di cui 27 in terapia intensiva.
“A fronte dei dati , commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna, che anche questa settimana ci confermano la persistente circolazione del virus, vorrei porre l’attenzione all’importante novità rappresentata dall’estensione del vaccino alla fascia 5-11 anni. Come si vede infatti, da diverse settimane anche sui nostri bollettini settimanali, sono in prevalenza i ragazzi più giovani ad essere diventati il bersaglio del virus, mentre la fascia dei 14-18 anni che si è già vaccinata, presenta tassi molto inferiori di contagi. Ciò a conferma ulteriore della barriera rappresentata dal vaccino. Per questo, voglio unirmi alle esortazioni lanciate in queste settimane dalle Comunità scientifiche dei pediatri, agli appelli lanciati in questi giorni dai nostri Pediatri di Libera scelta, ospedalieri e operanti nelle Pediatrie di Comunità, affinché anche per i bambini appartenenti alla fascia 5-11 anni, ora autorizzati alla vaccinazione, si produca una importante corsa all’adesione. I pediatri, che saranno presenti anche all’interno delle sedute vaccinali dedicate ai bambini, potranno rispondere alle domande, chiarire dubbi e fornire tutte le informazioni richieste ai genitori. Voglio concludere, allegando l’appello dei pediatri della regione Emilia- Romagna rivolto ai genitori dal titolo molto eloquente:” Genitori, vaccinate i vostri bambini contro Covid: non è troppo presto”.
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Domenica 19 dicembre il drive through per i tamponi della Fiera di Forlì sarà aperto dalle ore 9 alle 14. Resterà chiuso il pomeriggio

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La pandemia dovuta al nuovo coronavirus ha portato nelle nostre vite in poco più di due anni una quantità incredibile di informazioni scientifiche. Purtroppo, però,  valore della scienza e della cultura sono in calo. Quotidianamente ascoltiamo interpretazioni stravaganti della realtà osservabile e sciocchezze scientifiche. Le pseudo-verità circolano liberamente perché separate dalle fonti, e hanno la stessa dignità, anzi spesso superiore, dei risultati della ricerca scientifica. La rete, i «social», non discriminano, diffondono tutto, livellano tutto e le conseguenze sono serie anche sulla salute delle persone.

Per questo la Pneumologia di Rimini, diretta dal dottor Luigi Lazzari Agli, ha pensato, in questi giorni, di aderire al  messaggio “Stand Up for Science”, che coniuga il sostegno alla ricerca scientifica con la comunicazione responsabile, facendo indossare delle t-shirt ai medici del reparto, per lanciare un messaggio chiaro di sostegno alla scienza.

“Abbiamo raccolto – spiega il dottor Lazzari Agli -  l’invito  che il presidente Sergio Mattarella ha inviato in occasione de "I Giorni della Ricerca", iniziativa promossa dall'Airc il 19 novembre 2021: “Divulgare, far conoscere, sono leve per sollecitare la partecipazione”, utilizzando anche i nuovi strumenti dove ci sono “nuclei che propagano l’antiscienza: è una sfida nei luoghi della modernità, occorre affrontarla e vincerla”. Per questo abbiamo pensato ad una piccola manifestazione di intenti non convenzionale, facendo indossare ai nostri sanitari, nei reparti, delle t-shirt con la scritta “Stand up for science”.

“Durante la pandemia – prosegue -  è risultato evidente che diverse figure del mondo sanitario hanno adottato e suggerito condotte non corrette dal punto di vista scientifico proponendo cure e strumenti di salvezza miracolosi al di fuori dei trattamenti testati, deve essere chiaro che non è la nostra linea di comportamento. Noi siamo per i vaccini”.

“Quotidianamente – conclude -  riceviamo da parte dei pazienti richieste di terapie e cure non sostenute da evidenze scientifiche. Riteniamo che sia nostro dovere di sanitari correggere, suggerire i giusti comportamenti e informare le persone che si rivolgono a noi, che dobbiamo essere guidati dal metodo scientifico e non possiamo abbracciare nessuna “bufala pseudoscientifica”.”

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La Direzione Generale dell’Azienda USL della Romagna, in occasione della Giornata Nazionale del Servizio civile universale fissata per il prossimo 15 dicembre, augura buon lavoro ai giovani attualmente impegnati all’interno dei servizi di salute mentale, dipendenze patologiche e degli uffici relazioni con il pubblico.

L’Azienda favorisce il Servizio civile in quanto scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica Italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.

Lo valorizza quale importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.

 

Una volontaria racconta la sua esperienza

Giorgia Bellei, operatrice volontaria presso U.O. Dipendenze Patologiche nel Centro Alcol e Fumo (Rimini), ha redatto una preziosa testimonianza sul percorso di Servizio Civile che ha svolto lo scorso anno, intitolata "Un giorno, il Servizio Civile": buona lettura!

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Cromoterapia e filodiffusione per assicurare alla futura mamma un ambiente più accogliente e rilassante. Sono solo alcune delle novità offerte alle partorienti dal Punto Nascita dell’Ostetricia-Ginecologia dell’ospedale di Forlì, diretta dal dottor Luca Savelli.

“L’ospedale di Forlì – spiega Giuseppina Greco, coordinatrice infermieristica del reparto offre alle gestanti quattro sale travaglio/parto ed una sala parto dedicata per l'osservazione subintensiva. Tutte le sale parto sono dotate di CROMOTERAPIA e di filodiffusione della musica. Le partorienti hanno la possibilità di scegliere non solo la tonalità di luce che preferiscono, ma persino la musica da ascoltare, portandosela anche da casa, se preferiscono. In particolare la cromoterapia, recentemente introdotta anche in altri settori della medicina, ha dimostrato un effetto benefico in diverse fasi del travaglio. Proprio a tal fine, le sale parto sono state recentemente rinnovate con l'installazione di pannelli colorati che ritraggono paesaggi e scenari e con la cromoterapia (tale approccio va ad aggiungersi alle altre metodiche non farmacologiche già in essere per il contenimento del dolore durante il travaglio di parto). Infine, in due sale  parto è presente una vasca per poter affrontare il travaglio di parto in acqua, metodica ritenuta valida per la diminuzione della sensibilità dolorifica”.

“Nella UO di Ostetricia e Ginecologia – aggiunge il dottor Luca Savelli, direttore del reparto  viene sempre garantita una attenzione particolare nel rispettare i tempi della nascita, mantenendo un ambiente intimo, in cui la donna può avere accanto a sé il partner, o un'altra figura di riferimento per tutta la durata del travaglio. Inoltre è sempre presente un'ostetrica dedicata che garantisce un'assistenza one-to-one, favorendo l'assunzione di posizioni libere e facilitando un rapporto di sostegno e di fiducia fra donna ed personale ostetrico.
La cromoterapia va quindi sicuramente ad ampliare l'offerta delle metodiche non farmacologiche di contenimento del dolore alle gravide in travaglio di parto. Il suo utilizzo ha è un effetto benefico e rilassante e può anche essere impiegato per favorire l'evoluzione del travaglio trasmettendo sentimenti di positività e forza”.

 

Servizio su FORLÌTODAY: https://www.forlitoday.it/video/nuove-sale-parto-cromoterapia-musicoterapia.html

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