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Articoli filtrati per data: Giugno 2021

La sanità riminese si arricchisce di nuove figure professionali. Si tratta di tre nuovi incarichi di direzione per la guida di altrettanti strutture complesse che rivestono un ruolo chiave nell’ambito dell’organizzazione aziendale, sia sul fronte della medicina territoriale che sul versante ospedaliero. Il dottor Vincenzo Domenichelli è stato scelto a capo dell’’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica dell’ospedale Infermi, il dottor Franco Borgognoni ha assunto l’incarico di direttore dell’Unità Operativa Igiene Pubblica e la dottoressa Cristina Fabbri è stata designata direttore della Direzione Infermieristica e Tecnica per l’ambito riminese.

I tre professionisti, che provengono dall’organico interno dell’Azienda, sono stati presentati  nel corso di una conferenza stampa che si è svolta all'ospedale Infermi alla presenza del direttore generale Ausl Romagna Tiziano Carradori del direttore sanitario Ausl Romagna Mattia Altini e del direttore del Presidio ospedaliero Francesca Raggi.

“Con queste nomine presentiamo oggi una tappa importante del percorso di completamento della copertura di direzione di strutture complesse che ha riguardato tutta l’Azienda USL della Romagna – ha sottolineato il direttore generale Tiziano Carradori. Si tratta di tre strutture che assicurano servizi di particolare rilevanza per l’ospedale e per il territorio. E’ un investimento importante per il mantenimento e lo sviluppo delle caratteristiche di qualità che contraddistinguono i servizi aziendali”.

"Quando questa Direzione si è insediata in Romagna c'erano 54 strutture complesse non coperte – ha affermato il direttore sanitario Mattia Altini - Con grande impegno siamo riusciti ad istituire e a coprire, in pochi mesi, ben 30 di quelle strutture. E’ un risultato importante. Rivolgo un ringraziamento a coloro che hanno garantito la continuità della attività prima di queste nomine”.

“In una fase storica in cui si parla di integrazione e approccio multidisciplinare – ha affermato la dottoressa Raggi - dobbiamo essere tutti orgogliosi di far parte di questa grande squadra. Durante la pandemia questo ospedale non si è mai fermato e con il coraggio e il prezioso lavoro di tutti i professionisti si è ridotta veramente al minimo l'attività no covid, con una attenzione verso il paziente che non è mai venuta meno. Ci aspettano nuove importante sfide, che porteremo avanti insieme, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza e delle cure”.

Vincenzo Domenichelli. Milanese di nascita ma riminese di adozione ha assunto il nuovo incarico di direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica a gennaio 2021, un ruolo che già ricopriva in qualità di facente funzioni dal novembre 2019. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna dove si è poi Specializzato in Chirurgia Pediatrica. Dal 2013 é stato prima responsabile di Struttura Semplice di Unità Operativa denominata “Chirurgia Urologica Pediatrica” e poi responsabile della Struttura Semplice di Coordinamento dell’Attività Policentrica di Chirurgia Pediatrica dell’Ausl Romagna. Si è sempre interessato di urologia pediatrica eseguendo tra gli altri numerosi interventi di uro-ginecologia e contribuendo alla sviluppo degli ambulatori specialistici di urologia pediatrica e di urodinamica. E’ anche ideatore di un accesso chirurgico per il trattamento della stenosi del giunto pieloureterale. Negli ultimi anni si è occupato anche di Chirurgia mini-invasiva e robotica ed è stato promotore della gestione Fast-Track di pazienti chirurgici pediatrici. Si è interessato alla gestione delle ferite difficili con medicazioni avanzate in ambito pediatrico e neonatale - in particolare la terapia a pressione negativa - partecipando a numerosi congressi e convegni anche in ambito internazionale dove ha portato l’esperienza della propria unità operativa - una tra le prime in Italia ad usare tale tecnologia. Annovera una consolidata esperienza operatoria in chirurgia neonatale e ricostruttiva. Componente di diversi gruppi di lavoro aziendali e regionali e autore di numerosi studi nazionali e internazionali, da sempre partecipa e organizza missioni umanitarie in Tanzania, Uganda, Senegal, Bangladesh, Vietnam dove ha eseguito numerosi interventi chirurgici trattando le più complesse malformazioni congenite del bambino. E’ responsabile Regionale della Società Italiana di Videochirurgia Infantile (SIVI), membro di diverse società scientifiche nazionali e internazionali e revisore di riviste scientifiche internazionali.

Franco Borgognoni Riminese, da settembre a tutt’oggi ha ricoperto l’incarico temporaneo di responsabilità della struttura complessa Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica di Rimini, si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi Chieti nel 1985 con specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva. Inizia subito a lavorare in qualità di dirigente medico al Dipartimento di Sanità Pubblica di Rimini, ricoprendo negli anni diversi incarichi professionali inerenti l’igiene delle strutture sanitarie e sociosanitarie e il controllo delle professioni sanitarie fino ad assumere nel 2019 l’incarico di Alta Specializzazione denominato “Controllo Strutture Sanitarie e Socio Assistenziali” afferente al Dipartimento di Sanità Pubblica. E’ coordinatore di diversi gruppi di lavoro interprofessionale e presidente o vice presidente di Commissioni in materia di autorizzazione e controllo delle strutture sanitarie e socio sanitarie sia pubbliche che private, di affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi. Nel corso della sua attività professionale il dottor Borgognoni ha sviluppato competenze specifiche nell’ambito della sanità pubblica e maturando una consolidata esperienza quale valutatore del sistema gestione qualità nel settore della sanità per l’Agenzia Sanitaria Regionale della regione Emilia Romagna e responsabile dell’organismo tecnico di ambito provinciale per l'accreditamento delle strutture socio sanitarie. Si è inoltre occupato di sicurezza, educazione sanitaria, gestione del rischio per la salute, svolgendo una intensa attività di coordinamento, integrazione, tutoraggio e formazione.

Cristina Fabbri. Santarcangiolese, arriva da Ravenna dove dal 2015 ad oggi ha ricoperto l’incarico di direttore pro tempore della struttura complessa Direzione Infermieristica e tecnica per l’ambito ravennate. Si è laureata nel 2003 in Sociologia ad indirizzo organizzativo e del lavoro presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Urbino. Nel 2006 ottiene la seconda laurea specialistica in Scienze Infermieristiche e Ostetriche presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell’università di Firenze. Successivamente consegue anche due master di secondo livello in ricerca organizzativa nelle aziende sanitarie e in politiche sanitarie presso l’Università degli studi di Bologna. La sua attività professionale inizia all’ospedale Bufalini di Cesena , poi lavora a Ferrara, a Bologna, e anche a Rimini. Dal 1999 al 2002 svolge la sua attività presso la sede formativa diploma universitario per infermiere come docente del corso integrato di infermieristica clinica e come coordinatore di tirocinio del secondo anno di corso. Dal 2002 al 2015 è in forza presso la Direzione Infermieristica e tecnica di Cesena come responsabile infermieristico del dipartimento Emergenza e rappresentante per il sistema qualità. Nel corso degli anni la dottoressa Fabbri ha maturato competenze nel campo delle scienze infermieristiche e nei processi organizzativi e formativi e assistenziali. Componente di diversi gruppi di lavoro e progetto a valenza aziendale e regionale e referente organizzativo aziendale per la direzione infermieristica di alcuni percorsi clinici, vanta alle spalle anche una consolidata esperienza come docente in campo universitario. Attualmente è professore a contatto presso l’università degli studi di Bologna, Facoltà di Medicina e Chirurgia per il Corso di Laurea in infermieristica dell’insegnamento di organizzazione sanitarie e dei processo assistenziale - Campus di Rimini e al Master Universitario di 1 livello in management per le funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie - sede di Rimini.

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Ausl Romagna organizza sedute vaccinali serali per favorire la vaccinazione al personale del comparto turistico: si parte giovedì 10 e venerdì 11 giugno.

Gli operatori candidati sul portale regionale stanno infatti ricevendo sms per prenotarsi a partire dalle ore 11 di oggi, martedì 8 giugno, attraverso i consueti canali. (Sportelli Cup, Farmacup, Cuptel e Cupweb)

Le sedute vaccinali serali partiranno in tutte le sedi alle 19,30. Per favorire ulteriormente l’accesso, saranno operativi alcuni punti vaccinali aziendali più prossimi alle località turistiche. Complessivamente nelle due serate saranno disponibili 3000 dosi.

 
  Giovedì 10 Venerdì 11
Ravenna Ravenna -Pala De Andrè)
Cervia ( Casa della Salute)
Ravenna -Pala De Andrè)
Cervia ( Casa della Salute)
Cesena Cesenatico ( Piscina Comunale) Cesenatico ( Piscina Comunale)
Rimini Riccione ( Centro Commerciale Perla Verde)
Bellaria (Palacongressi)
Rimini (fiera)
Riccione (Centro Commerciale Perla Verde)
Forlì Forlì - Fiera Forlì - Fiera

 

Per favorire la vaccinazione, oltre alle due serate dedicate, l’Azienda ha riservato una parte dei posti disponibili a questa categoria all’interno delle normali sedute vaccinali. Si invitano pertanto tutti gli operatori turistici a candidarsi sul portale regionale, per riuscire celermente ad accedere alla vaccinazione.

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Il bando promosso dalla Roche ha inserito il progetto di Ravenna fra i 12 premiati

Si chiama “O.A.S.I. e sta per (Organizzazione, Assistenza, Scienza e Innovazione ) per le persone con la Sclerosi Multipla”, il progetto presentato dalla dott.ssa Maria Grazia Piscaglia, dirigente medico della U.O. Neurologia di Ravenna, diretta dal dott. Pietro Querzani, risultato fra i 12 vincitori del bando promosso dalla ditta Roche. Il tema oggetto del bando era indirizzato alla ricerca di soluzioni innovative per i servizi rivolti alla cura delle persone affette da sclerosi multipla.

Il progetto O.A.S.I,.presentato dalla dottoressa Piscaglia si inserisce nell ‘attuale contesto sanitario in cui l’ emergenza COVID ha fatto emergere la necessità di attivare dei nuovi modelli organizzativi , dedicati a pazienti con patologie croniche , che tengano conto in primis della prossimità delle cure.

“Il centro Sclerosi Multipla dell’ambito di Ravenna in Ausl Romagna, spiega la dottoressa Piscaglia, attualmente ha in carico 900 pazienti affetti da tale patologia che afferiscono a 3 ambulatori dedicati presso i 3 presidi con annessi tre territori dedicati all’ assistenza di Ravenna, Faenza e Lugo . La complessità della presa in carico della persona con SM e dei Care Givers, dalla diagnosi alla terapia , all’ assistenza psicologica, neuropsicologica e riabilitativa richiede una organizzazione in grado di offrire l’ accesso ai servizi nei territori di afferenza, mantenendo la continuità e l’ omogeneità delle cure. Inoltre deve essere garantita, precocemente, a tutte le persone con SM la possibilità di accedere alle terapie più avanzate. Con questo progetto intendiamo riorganizzare dal punto di vista gestionale e operativo il Centro SM dell’AUSL Romagna, oggi disposto su tre Presidi afferenti a tre diverse città, centralizzando le agende degli ambulatori dei tre presidi, attivando un punto di ascolto e di Counseling infermieristico, e redigendo una Carta dei Servizi e implementazione di percorsi interdisciplinari di telemedicina per pazienti a maggior carico assistenziale e con difficoltà a raggiungere i vari punti di ubicazione dei servizi”.

Ciò consentirà di migliorare la presa in carico della persona affetta da sclerosi multipla per quanto riguarda , non solo le terapie , il monitoraggio clinico, ma anche per gli aspetti che riguardano l’ inserimento lavorativo, la vita familiare ( intesa anche come pianificazione di gravidanza, ruolo genitoriale) e di partecipazione sociale.

“Il premio ricevuto dal progetto presentato della dottoressa Maria Grazia Piscaglia , commenta Francesca Bravi, direttore dell’ospedale di Ravenna, ci riempie di infinita soddisfazione, perché pone al centro degli obiettivi di cura la persona nella sua globalità, socialità, inserimento lavorativo, vita quotidiana. Molto spesso la cura si traduce nel trattare il sintomo e la patologia, senza considerare che i bisogni di una persona affetta da una malattia, spesso invalidante come questa, impattano con la necessità di ricercare un nuovo equilibrio complessivo Ecco che allora un progetto che contempli una presa in carico multidisciplinare del paziente , che lo accompagni nel suo percorso anche per gli aspetti che riguardano le difficoltà di inclusione nel mondo del lavoro, nel sociale e nella vita famigliare, rappresenta un punto di forza lavorando sulla formazione e valutazione della qualità di vita anche attraverso l’ attivazione di ascolto e presa in carico con strumenti di telemedicina e teleconsulto”.

I 12 premi vincitori del bando Roche, valutati e selezionati dalla Fondazione Sodalitas ( partner esterno) hanno ricevuto ciascuno 25.000 euro.

Ufficio Stampa Ausl Romagna

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Da venerdì 11 giugno l’Hub Vaccinale allestito alla Fiera di Rimini si sposta nel PADIGLIONE OVEST del quartiere fieristico, con ingresso e parcheggio dedicato.

Non è prevista alcuna sospensione dell’attività vaccinale poiché le operazioni di trasferimento avverranno nell'orario serale del giorno 10.

Coloro che devono essere vaccinati dalle ore 8,30 di venerdì 11 giugno in avanti dovranno quindi accedere al Centro vaccinale dall’Ingresso Ovest situato in Via San Martino in Riparotta.

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Lunedì, 07 Giugno 2021 18:28

La cultura si fa Cura

Dopo essersi cimentati nella scrittura e realizzazione di una raccolta di poesie e testi scritti in tempo di pandemia, gli Autori del libro "Momenti sospesi", curato da Claudio Venturelli e Manuela Gori, hanno pensato di proseguire nell'attività di volontariato e sostegno della sanità locale, mettendosi da oggi a disposizione dei centri Vaccinali per portare a titolo volontario, momenti di evasione e piacevole intrattenimento alle persone in sosta in sala d'attesa, dopo la somministrazione del vaccino. L'iniziativa, nata in collaborazione con l'ufficio di fundraising dell'Azienda usl della Romagna, dal titolo "La cultura si fa cura" è partita oggi, pomeriggio, presso l'hub della fiera di Cesena, a Pievesestina e proseguirà fino al 31 luglio, alternando le letture tra la sede di Cesena e quella di Forlì. Saranno garantite almeno sei letture in ciascun hub - nei giorni di mercoledì/sabato/domenica con interventi di circa un'ora al mattino o al pomeriggio. "La modalità con cui ci presenteremo e leggeremo mi sento di ricordare - afferma Manuela Gori che sta coordinando i lettori - che non sarà performance con auditorio, ma avrà l'obiettivo quasi di creare delle "relazioni poetiche" con le persone che via via passeranno nella sala di attesa, in un raggio limitato dato il distanziamento e le mascherine obbligatorie per tutti. Potrebbe risultarci utile spostarci nell'ambiente avvicinandoci a chi entra e andrà a sedersi, possibilmente prima che "metta mano al cellulare". La difficoltà sarà proprio questa, ma siamo certi che chi sarà disposto all'ascolto lo farà con piacere e anche con sorpresa: un'occasione forse unica per molti dopo gli anni della scuola! Proprio per questo abbiamo proposto di lasciare alla cura di autori e lettori le modalità di "approccio poetico" che più sentono nelle loro corde per entrare in contatto con chi ascolterà". Ci teniamo a specificare che durante la permanenza - sottolinea Claudio Venturelli - saranno liberi di leggere dal libro MOMENTI SOSPESI, sottolineandone la finalità a scopo benefico pro "umanizzazione" delle cure, ma anche di proporre altre poesie del proprio repertorio o recitarne altre di autori locali, sia in italiano che in dialetto, con lo scopo di rendere davvero piacevoli con pillole di poesia quei momenti sospesi nell'attesa. Il pubblico cambia continuamente ( zona attesa 15 minuti ) quindi sarà anche possibile ripetere quelle scelte, in base alla risposta che riceveranno o prendersi il tempo per consegnare un libro a chi vorrà contribuire con l'acquisto". "Con grande entusiasmo abbiamo accolta la proposta di questi volontari, ai quali va un ringraziamento sentito da parte di tutta la drezione aziendale - ha sottolineato la Dott.ssa Paola Ceccarelli, Direttrice infermieristica e tecnica , perchè iniziative solidali come questa coniugano concetti fondamentali della cura e della cultura formando un unicum con il principio di umanizzazione delle cure.

Il libro Momenti Sospesi è nato infatti con lo scopo benefico di sostenere l’ospedale “Bufalini” di Cesena . Raccolta di poesie e racconti ai tempi del Covid-19” (InEdit edizioni, 2020), a cura di Claudio Venturelli e Manuela Gori, con la prefazione scritta dal Sindaco Enzo Lattuca. Vera e propria antologia, il volume racchiude testi scritti durante la prima fase dell’emergenza sanitaria CoViD-19 da trentatré poetesse e poeti, autrici e autori conosciuti e sconosciuti, di età, professioni e mestieri molto diversi, tra cui insegnanti, studenti e medici ispirati da e in questo tempo sospeso. Il progetto ‘Tratti d’inchiostro’ racchiude poesie in italiano, in dialetto, monologhi, brevi brani, riflessioni, semplici pensieri, un esperimento di scrittura creativa sui social e illustrazioni che concorrono al percorso universitario di una giovane artista. Ognuno ha contribuito a questa raccolta con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare a sostegno delle attività dell'Ospedale Bufalini di Cesena. Il progetto editoriale, coordinato dall’entomologo dell’Ausl Romagna Claudio Venturelli, è stato realizzato a titolo gratuito dall'editore, che si è fatto carico delle spese di stampa della prima tiratura e ha previsto, oltre che il contributo dei testi di autori vari, anche le illustrazioni grafiche di Gaia Venturelli. Hanno collaborato Amici Mario, Babbini Loris, Balbi Tommaso, Balzani Beatrice, Borgini Germana, Brunelli Laura, Campitelli Denis, Casadei Daniele, Donini Laura, Fabbri Lidiana, Facciani Tonina, Farabegoli Andrea, Gabellini Francesco, Gasperini Antonio, Giorgi Omero, Gobbi Francesco, Golloberda Fadiola, Gori Gianfranco Miro, Gori Manuela, Magnani Giorgio, Maraldi Maurizio, Martelli Loris, Mini Stefano, Miserocchi Paolo, Molari Fabio, Montevecchi Lisa, Morrone Vincenzo, Neri Costanza, Papi Angelo, Paris Pietro, Valeri Walter, Venturelli Claudio, Vergoni Gilberto.

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Una troupe del Tg3 Emilia Romagna, guidata dalla giornalista Serena Biondini, ha documentato ieri la prima giornata di open day vaccinale serale all'hub vaccinale della Fiera di Forlì. 

La giornalista, che ha realizzato due servizi, andati in onda rispettivamente  sul Tg delle 19,30 di ieri (https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/notiziari/index.html?/tgr/video/2021/06/ContentItem-2d42bc31-89c4-44e4-beb1-20607b7bce3b.html) e sul Tg della  notte ( https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna?wt_mc=2.www.wzp.tgremiliaromagna_ContentItem-8f15bd12-eb87-4272-87d9-876ad9203dea.&wt)  ha intervistato il dottor Andrea Galeotti,  responsabile del Servizio infermieristico e tecnico di Forlì  e la dottoressa Raffaella Angelini,  direttrice della Sanità pubblica di Ausl Romagna. 

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Il progetto, nato un paio di anni fa da un’idea della Dirigente Scolastica del Liceo Artistico “Nervi Severini”, Maria Teresa Buglione e dalla Dottoressa Chiara Bennati, Medico Oncologo presso l’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, è stato realizzato anche grazie al Rotary Club Ravenna Galla Placidia, all’entusiasmo delle consorti e al Presidente dell’annata 2019/20 Camillo Rapparini ed al supporto dell’attuale presidente Riccado Papa, che hanno trovato i finanziamenti per poter comprare i materiali.

Le opere artistiche sono state realizzate nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro specifico, volto alla realizzazione dei pannelli ornamentali, che saranno destinati all’umanizzazione delle cure di ad alcuni ambienti ospedalieri ed in particolare quelli di passaggio o pertinenza del reparto di Oncologia.

L’abilità degli studenti dei corsi di pittura delle classi 3B, 4B, 4I e dei loro docenti, Stefano Cappelletti e Claudio Righi , ha permesso di realizzare cinque opere su pannelli rimovibili di grandi dimensioni, con tecnica mista raffiguranti scenari marini e paesaggistici.

“É stata una bella sfida coniugare arte e scienza – afferma la Prof.ssa di storia dell’arte Annalisa Vespignani, che ha coordianto il progetto - parlare di art Therapy, fare incontri preparatori con gli studenti, parlare del cancro attraverso seminari sulla prevenzione oncologica, sul fumo .

L’emergenza COVID e il conseguente dilatarsi dei tempi, non ha fatto desistere i ragazzi dal portare a termine con entusiasmo e perseveranza le loro opere, che da oggi troveranno finalmente adeguata collocazione. La pandemia ha sicuramente rallentato i tempi di consegna dei lavori , ma la didattica laboratoriale e il lavoro in presenza nei laboratori del liceo artistico ha permesso agli studenti e ai docenti di consegnare i magnifici lavori all’ospedale e migliorare la qualità della degenza ai pazienti.

“Ringraziamo l’ospedale – ha affermato la Dirigente scolastica - e in particolare la Dott.ssa Bennati per avere dato l’opportunità ai nostri studenti di realizzare un progetto comune che mirasse ad un connubio tra arte e scienza e che fosse di gradevole impatto emotivo ai degenti.

“Ho sposato con grande entusiasmo afferma dott.ssa Bennati questo progetto, come un contributo scientifico alla cura per migliorare la qualità della vita ai degenti, cosa dimostrata anche dalla letteratura scientifica”.

Infine un ringraziamento a tutti, insegnanti, studenti che hanno realizzato le opere e il Rotary club Ravenna Galla Placidia, anche da parte della Dott.ssa Francesca Bravi, direttore del presidio ospedaliero, che ha voluto sottolineare come questi gesti denotino quanto il tema della cura sia inserito all’interno della comunità, non solo come visione di un primario illuminato, ma come visione globale post pandemia, ovvero, per riprendere un tema classico, “il bello corrisponde al buono”

 

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Il personale della Pediatria di Ravenna insieme con l’associazione A.G.E.B.O. (Assistenza Genitori e Bambini Ospedalizzati) ha ideato un progetto patrocinato dal la BCC (Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlivese Imolese), per dotare la Pediatria degenza dell’ospedale Santa Maria Delle Croci di Ravenna, di nuovi e funzionali arredi per questo luogo di lavoro, che supera l’idea e la parola un po' vecchia di “guardiola” medico-infermieristica.

In questi locali quotidianamente medici e infermieri organizzano il lavoro di assistenza e cura dei bambini e adolescenti. Gli arredi che sono stati progettati e realizzati sono fondamentali perché questa collaborazione possa avvenire nel migliore dei modi. La BCC grazie alla nota sensibilità nei confronti del settore sanitario pubblico ha adottato il progetto, facendo una cospicua donazione per permetterne l’acquisto in tempi brevissimi.

Venerdì 4 giugno, alla presenza di Piero Roncuzzi del Comitato locale, del Presidente Giuseppe Benini, del Capo Area di Ravenna Maurizio Martini della BCC, dei rappresentati di AGEBO, del personale medico e infermieristico della Pediatria e della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, è stato ufficialmente inaugurato questo nuovo spazio, completamente cambiato nel suo significato operativo e nella sua funzionalità. Il personale ha espresso particolare soddisfazione per un’iniziativa che consentirà un miglioramento nell’organizzazione della qualità della degenza dei piccoli ricoverati.

Il Dott. Federico Marchetti direttore dell’U.O. di Pediatria e la Dott.ssa Francesca Bravi Direttore del Presidio Ospedaliero esprimono grande soddisfazione nel ricevere questa importante donazione esprimendo gratitudine per il sostegno della BBC, la sensibilità di AGEBO e in generale per la generosità e solidarietà che la città di Ravenna sta manifestando nei confronti dell'Ospedale della nostra città.

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FOCUS, l'appuntamento giornaliero d’informazione e approfondimento di Teleromagna, condotto dalla giornalista Federica Mosconi,ha dedicato una puntata alla "Sanità in Rosa". Ospiti la dottoressa Roberta Gunelli, direttrice della Urologia di Forlì e la dottoressa Tiziana Rambelli, giornalista scientifica e dirigente presso la Piattaforma Amministrativa di Forlì- Cesena, Ausl Romagna.

Nella puntata si è parlato, con la dottoressa Rambelli, del ruolo delle donne nella storia della medicina, dei dati sulla presenza femminile tra i dipendenti dell'Ausl Romagna, di come le donne impiegate in sanità abbiano affrontato i lunghi mesi di pandemia e delle tante ragazze iscritte al neonato corso di laurea in Medicina di Forlì.

La dottoressa Gunelli ha raccontato la sua esperienza e il difficile percorso intrapreso per diventare prima chirurgo e poi primario, su come sia riuscita a conciliare lavoro e vita famigliare e sulla sempre più importante e qualificata presenza delle dottoresse in sala operatoria.

Infine tutte e due le ospiti hanno rivolto un messaggio di incoraggiamento e di speranza a tutte le giovani donne che hanno intrapreso o stanno intraprendendo percorsi di studi medici o carriere sanitarie.

La puntata andrà in onda su:

CH14 TELEROMAGNA:

martedì 8 giugno ore 13.30
mercoledì 9 giugno ore 16.30

CH11 TR24:

martedì 8 giugno ore 12.30
mercoledì 9 giugno ore 17.30
giovedì 10 giugno ore 21.30
sabato12 giugno ore 2

 

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Nuove aperture libere con il vaccino Janssen (Johnson&Johnson ) nei 4 centri vaccinali provinciali di Ausl Romagna durante gli orari di apertura giornalieri. Ci si può prenotare da oggi pomeriggio. Le sedute riguardano 3 giornate, da venerdì 4 a domenica 6 giugno.

L’Ausl Romagna, a seguito della verifica di posti ancora disponibili nei 4 centri vaccinali provinciali ( circa 2.600 complessivi spalmati su tre giorni) ha deciso di aprire ulteriormente le prenotazioni per la somministrazione del vaccino Janssen.

A differenza delle sedute straordinarie serali, le somministrazioni avverranno durante le normali aperture giornaliere delle 4 sedi provinciali (Ravenna, Pala De Andrè; Cesena-Fiera; Forlì-Fiera; Rimini-Fiera) nelle giornate di venerdì 4 giugno, sabato 5 e domenica 6 giugno.

I cittadini di età superiore ai 18 anni, che vorranno accedere, potranno prenotarsi fin da oggi pomeriggio attraverso i consueti canali (sportelli cup, Farmacup e Cuptel). Ovviamente anche in questo caso, come per gli altri open day, i posti liberi sono contingentati e, una volta terminati saranno chiuse le prenotazioni.

Questa mattina, a causa di un problema legato all’interfaccia fra i due sistemi Cupweb e Cup Aziendale si sono registrati problemi di accesso alla prenotazione attraverso il canale online del Cupweb. Il fornitore del programma per l’accesso dell’Azienda è al lavoro per risolvere i problemi nel più breve tempo possibile. Ora stanno regolarmente funzionando.

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