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Un ecografo portatile per l’inserimento dei cateteri venosi. E’ stato donato al Servizio di Assistenza Infermieristica Domiciliare del Distretto Cesena-Valle Savio e del Rubicone da Rotary, Lions, Ladies circle 3, Panathlon, Rotaract, Agorà, Round Table 3 e Valori e Libertà. Unendo le loro forze, i 7 Club della città insieme all’Associazione hanno realizzato un grande service per sostenere l’acquisto di questa nuova attrezzatura, del valore di 8.500 euro, che consente la tecnica ecoguidata di inserimento e gestione degli accessi vascolari, permettendo di localizzare le vene periferiche non visibili né palpabili.

La consegna ufficiale è avvenuta questa mattina, presso la sede del Servizio di Assistenza Domiciliare integrata di Corso Cavour, alla presenza tra gli altri del segretario del Rotary Club Cesena Francesco Zanotti, dei presidenti e rappresentanti di Club Servizi e Associazioni, del direttore del Distretto Cesena Valle Savio e del Rubicone Francesca Righi, della responsabile del Servizio infermieristico domiciliare Marzia Morri, della responsabile del Fundraising aziendale Elisabetta Montesi, del direttore dell’Unità Operativa Cure Primarie Forlì-Cesena Riccardo Varliero, insieme a numerosi professionisti.
Esprime soddisfazione, a nome di tutti i club service che hanno partecipato al progetto, Ester Castagnoli, past president del Rotary Club Cesena che oggi è presieduto da Alessio Avenanti. “Abbiamo perseguito solo il nostro obiettivo di servizio al di sopra di ogni interesse personale. Con questa donazione riusciamo a fare la differenza per il territorio e a renderci utili alla comunità in cui viviamo”.

Ogni anno sono circa 200/250 i dispositivi venosi che vengono impiantati al domicilio e nelle strutture territoriali cesenati dal gruppo infermieristico “Picc Team”, consentendo ai pazienti che vivono in situazione di salute critica di continuare le cure e le terapie di supporto, trasfusioni di sangue, terapie per l’alimentazione parenterale. Il Picc Team aziendale, attivo dal 2012, è composto da medici e undici infermieri di cui tre operativi sul territorio dei Distretti Cesena Valle Savio e Rubicone. Le competenze necessarie per la gestione di questa tecnica assistenziale sono state acquisite dal gruppo infermieristico attraverso una formazione avanzata presso l’Ospedale Gemelli di Roma.
L’Azienda USL della Romagna e tutti i professionisti ringraziano sentitamente i club service di Cesena, le associazioni e quanti hanno contribuito con la propria personale partecipazione al raggiungimento di questo importante obiettivo per le cure domiciliari. Questa generosa donazione oltre a confermare una grande attenzione per la sanità cesenate e la comunità, consente di migliorare l’assistenza e la qualità di vita dei pazienti.

 

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E’ un invito esteso a tutti i podisti, nordic walking, dog friendly, quello di partecipare domenica 29 settembre a Cesena alla NICO RUN, la camminata solidale non competitiva di 5-11 chilometri. Obiettivo: raccogliere fondi per acquistare Armeo Spring, macchinario per la riabilitazione robotica degli arti superiori, da donare all’unità operativa di Medicina riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico.

A promuovere l’iniziativa – che vede il patrocinio di AUSL Romagna, Comune di Cesena e Comune di Cesenatico e il supporto di A.CE.A Associazione Cerebrolesioni Acquisite - è Silvia Faberi, mamma di Niccolò. Il giovane, oggi 29enne, ha avuto nel 2016 un gravissimo incidente che lo ha costretto a diversi mesi di ricovero presso il Trauma Center del Bufalini, numerosi interventi chirurgici salvavita e una lunga riabilitazione presso il reparto di Medicina Riabilitativa del’’ospedale Marconi di Cesenatico dove tutt’oggi è assistito. Ad oggi la raccolta fondi ha trovato il sostegno di numerose realtà locali, privati cittadini e Associazioni del territorio che hanno promosso varie iniziative benefiche per sostenere la buona causa. Iniziative che si coroneranno con la camminata di domenica 29.

L’Apparecchiatura. Si chiama Armeo Spring ed è un esoscheletro per la riabilitazione robotica degli arti superiori. Ha un valore di circa 60mila euro e andrà ad affiancarsi al Lokomat, il dispositivo robotico per la riabilitazione degli arti inferiori recentemente donato al Marconi dalla Fondazione F.Or. Fruttadoro Orgel.
La maggior parte delle persone identifica l’autonomia con la possibilità di alzarsi, deambulare, fare le scale. In realtà se ci pensiamo bene la quasi totalità delle attività che svolgiamo nell’arco della nostra giornata come il prenderci cura della nostra persona (lavarsi, vestirsi, alimentarsi…), lo svolgere un lavoro o fare attività sportive o ludiche nel tempo libero richiedono l’uso delle nostre braccia e delle nostre mani. Risulta evidente quindi come il recupero dell’autonomia della persona che ha riportato dei deficit motori, in seguito ad una lesione cerebrale (un ictus, un trauma cranico) o una lesione midollare, passi anche e soprattutto attraverso il recupero della motricità selettiva degli arti superiori.
Il meccanismo del riapprendimento motorio è strettamente legato a diversi fattori quali la ripetizione attiva di compiti motori volti a stimolare le funzionalità residue dell'arto e il feedback sensoriale. Da questo punto di vista l’utilizzo di un dispositivo robotico specifico per l’arto superiore offre evidenti vantaggi: la ripetibilità del gesto e la possibilità di esercitare attivamente attraverso l’esoscheletro tutta la motricità residua. Il sistema di riabilitazione robotica può essere combinato con l’utilizzo della realtà virtuale in grado di consentire la riproduzione di attività simili a quelle svolte in un contesto ecologico (casa o ambiente di lavoro) con ripercussioni positive anche sul piano psicologico e motivazionale.

La NICO RUN. E’ organizzata da Just Pilates Studio e Associazione “Domani arriva sempre” con il supporto dell’Associazione Cerebrolesioni Acquisite A.CE.A e il sostegno economico di numerose aziende e realtà locali.
La partirà è prevista alle ore 9.30 da Just Pilates Studio, in Via Cerchia di S. Egidio 952, a Cesena, con ritrovo e iscrizioni (euro 5,00) dalle ore 8.00. Previsti pacco evento e premi a sorteggio.
E’ possibile effettuare anche donazioni on line sulla piattaforma di crowdfunding https://www.retedeldono.it/it/progetti/d.a.s/nico-run
Informazioni donazioni: ++39 348 87 48 514; Informazioni corsa: ++39 340 40 57 390 domaniarrivasempre@gmail.com info@justpilatesstudio.it

Il reparto di Medicina Riabilitativa di Cesenatico. E’ inserito dal 2005 nella rete regionale per la riabilitazione delle persone con Grave Cerebrolesione acquisita. Nell’ultimo decennio il reparto, diretto dal dottor Andrea Naldi, e dal suo collaboratore dottor Flores Arlotti, ha progressivamente acquisito competenze sempre più qualificate per i suoi interventi rivolti a pazienti affetti da Ictus Ischemico, Emorragia Cerebrale e Trauma Cranico diventando un riferimento all’interno dell’Azienda Usl della Romagna.
I dati di attività del triennio 2015-2017 contano una media di 90 nuovi ricoveri all’anno per pazienti affetti da Stroke Ischemico (34%) e da Grave Cerebrolesione su base traumatica o vascolare (48%). I pazienti ricoverati sono stati trasferiti direttamente dalla terapia intensiva o da un reparto per acuti (neurochirurgia, medicina d’urgenza, neurologia, medicina interna) in stretta integrazione con i reparti del Trauma Center di Cesena, al fine di garantire la continuità del percorso assistenziale-riabilitativo. Obiettivo principale del progetto riabilitativo realizzato durante il ricovero è il recupero delle capacità funzionale del paziente tale da consentirgli il reinserimento nei tempi più brevi possibili nel proprio contesto di vita sociale e famigliare. A tale riguardo risulta significativo il dato della destinazione del paziente alla dimissione dal reparto che lo vede tornare al proprio domicilio nel 90% dei casi.

 

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Domenica 29 settembre a Cesena si svolgerà la “Nico Run”, camminata ludico motoria non competitiva di 5 -11 chilometri aperta a podisti – nordic walking - dog friendly. Obiettivo dell’evento solidale: raccogliere fondi per l’acquisto di nuova apparecchiatura da destinare al reparto di Medicina Riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico.

Partenza ore 9.30 da Just Pilates Studio, Via Cerchia di S. Egidio 952 – CESENA.; Informazioni corsa: cell. 340. 4057390 domaniarrivasempre@gmail.com -  info@justpilatesstudio.it; Informazioni donazioni: cell. 348 8748514
www.retedeldono.it (Nico Run). Maggiori informazioni nei materiali allegati.

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La dottoressa Francesca Nori medico dell’Unità Operativa Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’ospedale Bufalini di Cesena è stata selezionata tra il panorama europeo per relazionare al Congresso Europeo della Società Europea di Medicina d' Urgenza (European Society of Emergency Medicine) che si terrà a Praga il prossimo ottobre.
Con la relazione dal titolo "High-flow nasal cannula versus low oxygen flow theraphy in weaning from non-invasive ventilation in patients with acute respiratory failure due to COPD exacerbation: a subICU experience", la dottoressa Nori porterà l’esperienza cesenate su questa metodica di ventilazione recentemente introdotta , ancora poco diffusa in Europa. Un riconoscimento importante per il lavoro svolto quotidianamente da tutti i professionisti del reparto Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso del Bufalini, diretto dal dottor Alessandro Valentino

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L’Associazione Crescere a Piccoli Passi ha donato alla Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini di Cesena tre pannelli decorativi che riproducono i disegni che gli alunni di 4 e 5 anni della Scuola Materna Don Augusto Vaienti di San Giorgio di Cesena hanno realizzato nell’ambito del concorso di disegni proposto dall’Associazione cesenate per rendere più allegre e colorate le pareti della Sala Relax dedicata ai genitori dei piccoli ricoverati.

I tre pannelli (due da 80x60 e uno  da 150 x 110 ) sono stati consegnati ufficialmente ieri pomeriggi in reparto, alla presenza tra gli altri del Sindaco di Cesena Enzo Lattuca, dell’Assessora ai Servizi educativi per l’Infanzia Carmelina Labruzzo, del primario Marcello Stella, del medico di presidio dottoressa Marina Amadori, del presidente dell’Associazione Crescere a Piccoli Passi Alice Gazzoni, della coordinatrice della Scuola Materna di San Giorgio  Adriana Cantafaro, della responsabile Fundraising aziendale Elisabetta Montesi.

“Come Associazione - afferma Alice Gazzoni presidente Associazione “Crescere a piccoli Passi -  vorrei ringraziare le maestre della scuola Don Augusto Vaienti nelle persone di Adriana , Francesca, Elisa e Gabriella per aver aderito con entusiasmo alla nostra iniziativa e per aver guidato i loro bimbi in questo bellissimo progetto, i pannelli sono stati realizzati in collaborazione con Claudia Farnedi e la partecipazione dell’edicola cartoleria Cartolandia di Gianmarco e Gloria di San Giorgio e saranno posti all'interno della sala relax della terapia intensiva neonatale con l'intenzione di allietare i momenti in cui i genitori dei bimbi ricoverati sostano nella stanza”.

“Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta dell’Associazione Crescere a piccoli passi – racconta la coordinatrice scolastica - E’ stata un’attività didattica di disegno libero, finalizzata a rappresentare i bambini e le famiglie. Abbiamo spiegato ai nostri alunni che i disegni sarebbero stati esposti nel reparto e che alle mamme e ai papà farà piacere guardarli mentre stanno accanto ai loro figli bisognosi di cure e di coccole. Questa iniziativa ci ha anche consentito, come scuola, di rafforzare la continuità orizzontale concretizzando il rapporto con una struttura così importante con l’ospedale Bufalini”.

“L’ospedale è il luogo di cura per eccellenza – osserva il Sindaco di Cesena Enzo Lattuca -. Ma nel percorso di guarigione, accanto alle fondamentali terapie mediche, ha un ruolo importante anche il benessere psicologico dei pazienti e dei loro famigliari. Rispecchia perfettamente questo concetto l’idea di portare in un reparto altamente specializzato come la terapia intensiva neonatale, i colori e la fantasia dei bambini, come augurio per la vita futura dei piccoli ricoverati. E’ un’idea apparentemente semplice, ma non scontata, e il fatto che sia nata grazie alla sensibilità di un’associazione la rende particolarmente preziosa”

Il dottor Stella e la dottoressa Montesi hanno ringraziato a nome dell’Azienda l’Associazione Crescere a Piccoli Passi, Claudia Farnedi, Gianmarco e Gloria di San Giorgio, le insegnanti e gli alunni della Scuola Materna Don Augusto Vaienti per questa nuova donazione che consente di migliorare l’accoglienza dei genitori che trascorrono in questo reparto ospedaliero lunghi periodi, spesso particolarmente intensi dal punto di vista emotivo e fisico.

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Un sofisticato manichino di simulazione, sul quale esercitarsi e simulare le emergenze in sala parto. Questo il contenuto della generosa donazione che la Signora Anna Bisulli cesenate, già impegnata nel mondo del volontariato, ha deciso di devolvere in memoria del marito Emilio Volpe, al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini di Cesena.

La donazione, del valore di circa 8 mila euro, è stata consegnata ufficialmente oggi in reparto, alla presenza del direttore del reparto dottor Patrizio Antonazzo, della Signora Bisulli con i figli, del medico di direzione di presidio dottoressa Marina Amadori, della responsabile del fundraising aziendale Elisabetta Montesi, della coordinatrice ostetrica Gilda Sottile insieme ad alcuni professionisti dell’equipè.

“Il manichino – spiega il dottor Antonazzo direttore dell’Unità Operativa Ostetricia e Ginecologia – riproduce il bacino di una partoriente, a grandezza naturale. Rappresenta lo strumento ideale per eseguire delle esercitazioni per la gestione di emergenze ostetriche come la distocia di spalle (quando il bambino resta incastrato con le spalle), l'emorragia ostetrica e l’assistenza al parto podalico”. “L’utilità del training mediante simulatore nel miglioramento dell’outcome neonatale e nell’incrementare lo standard di sicurezza in sala parto è suggerito dalle principali linee guida internazionali. Infatti la relativa rarità degli eventi e le conseguenze cliniche ad essi associati evidenziano la necessità di poter disporre di uno strumento che permetta di simulare i quadri clinici e poter prendere confidenza con le manovre ostetriche che in situazioni reali andrebbero eseguite in estrema emergenza e aumentare la sensibilità del lavoro in team. A nome dell’Azienda e dei professionisti tutti –  conclude il dottor Antonazzo - ringrazio la signora Anna Bisulli e Famiglia per questa generosa donazione che consente di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza”.

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Martedì 2 luglio, alle ore 21, il Chiostro di S. Francesco ospiterà il concerto sotto le stelle “Oscar e la dama in rosa”, spettacolo di sensibilizzazione sull’importanza dell’approccio comunicazionale alla malattia oncologica, in  particolare quando il paziente è il bambino.L’idea è tratta dal libro best seller di Eric-Emmanuel Schmitt, con l’esecuzione dell’Orchestra Filarmonica Malatestiana di Cesena diretta da Giorgio Babbini e la conduzione di Roberto Mercadini e Lelia Serra.

L’iniziativa è finalizzata a raccogliere fondi per un progetto di musicoterapia in corsia, per i reparti di Pediatria degli ospedali M. Bufalini di Cesena e Morgagni – Pierantoni di Forlì.

L’evento, patrocinato dal  Comune di Cesena  e dalla regione Emilia-Romagna, è promosso dall’Associazione ‘Amici della Musica’ in partnership con l’ Azienda USL della Romagna e con il sostegno di Conad e Widibanca.Info e Prenotazioni: Amici della Musica A. Bonci di Cesena tel. 329.8726018

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E' ormai scientificamente provato che l'arte ha un valore curativo e l'umanizzazione dei reparti, attraverso opere pittoriche, ha già trovato ampio spazio presso l'ospedale di Forlì, soprattutto nelle zone pediatriche.

Questa volta però il donatore, il sig.GIUSEPPE GORRA, già volontario Avo nei reparti ospedalieri forlivesi, ha voluto regalare venti foto d'autore del fotografo udinese JOTTI SEVERINO, all' U.O.  di GERIATRIA  di Forlì, diretta dal dottor Giuseppe Benati. Perché le opere d'arte, in questo caso in forma di foto, non sono solo uno strumento terapeutico indirizzato ai pazienti, ma anche un elemento aggregatore e benefico per tutti coloro che vivono l’ospedale.

"Ringrazio il signor Gorra per questa significativa donazione al reparto di Geriatria - spiega il direttore Giuseppe Benati - E' molto importante per una persona anziana trovarsi in un ambiente di cura confortevole ed umanizzato da elementi accoglienti, come possono essere foto, o pitture."

Le cornici delle foto sono state donate da CLAUDIO ROMUALDI, titolare della CORNICERIA ARTIGIANA FORLIVESE di Forli e le fotografie sono state tutte esposte al secondo piano del Padiglione Allende, nella UO GERIATRIA POST ACUTI-MEDICINA RIABILITATIVA, UO GERIATRIA ACUTI e nell' area colloqui della GERIATRIA.

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E’ piccolo (di dimensioni), ma ha un valore (non solo economico) molto grande. Grazie alla vicinanza di varie associazioni, ditte, singoli cittadini, del Riminese, l’auto medica del 118 di stanza presso il Pronto Soccorso di Rimini sarà dotata di un innovativo ecografo portatile con sonda e borsa, del valore commerciale di circa 15mila euro.

L’apparecchio è un potente strumento diagnostico di estrema maneggevolezza (si tiene nel palmo di una mano): è stato infatti progettato per accompagnare gli operatori e i professionisti sanitari ovunque sia necessario, tanto al letto del paziente quanto sul campo. L’apparecchio infatti combina ottimamente eccellenti prestazioni di imaging ad alta risoluzione con ergonomia. In particolare un innovativo processo di utilizzo dei trasduttori migliora la penetrazione e la risoluzione del contrasto, ed aumenta la nitidezza della risoluzione dei dettagli senza per questo trascurare la capacità di resistenza alle cadute ed agli schizzi, potendo pertanto essere utilizzato negli ambienti più impegnativi. I dati e le immagini possono, tra l’altro, essere “esportate” tramite chiavette usb, o stampa tramite buetooth, wifi, mail, cloud e altre innovative modalità tecnologiche.

Dal punto di vista più strettamente clinico, l’ecografia è sempre più uno strumento fondamentale nella valutazione del paziente critico da parte del medico che lavora nel sistema dell’ emergenza, in quanto consente di individuare in breve tempo e nella maggior parte delle volte, la causa della criticità del paziente e di conseguenza intervenire. Le indicazioni all’utilizzo dell’ ecografo a livello extraospedaliero sono l’arresto cardiaco, il politrauma, l’insufficienza respiratoria, lo shock. Tutte patologie tempodipendenti in cui il tempo e il trattamento rapido giocano un ruolo fondamentale ai fini del miglior trattamento del  paziente.

L’utilizzo dell’ecografo nelle situazioni suddette facilita l’operato del medico del 118 in modo da supportare al meglio il paziente soccorso per strada o al proprio domicilio, inquadrandolo già dai primi minuti dell’intervento e consentendo la pianificazione della sua destinazione più adatta (ospedale non solo più vicino, ma anche più adeguato per rispondere a quella determinata urgenza/emergenza).

Tutto spiegato dalla dottoressa Tiziana Perin, direttore del Pronto soccorso di Rimini e dal dottor Marco Montanari, in una cerimonia di ringraziamento ai donatori svoltasi questa mattina in ospedale. Erano presenti rappresentanti dell’Istituto Alberghiero “Malatesta” (la dirigente Ornella Scaringi ed il professor Nicola Di Matteo) in cui gli studenti hanno realizzato e poi venduto biscotti per raccogliere fondi, la signora Patrizia Bonelli, motore dell’iniziativa (coi collaboratori Susi, Francesca, Manuela e Massimo), l’Associazione provinciale assistenza sociale invalidi per servizio (Apasis) col presidente Mario Di Spirito, anche in rappresentanza dell’Ums (Unione Mutilati per Servizio),  “Marco Simoncelli Fondazione Onlus” con Kate Fretti (Responsabile progetti World Wide); ma i ringraziamenti della Direzione Medica, rappresentata dal dottor Gianfranco Cicchetti, vanno anche a tutti coloro, anche semplici cittadini, che hanno partecipato con donazioni, tra cui in particolare Pasticceria Gardini e Raimondi, centro “I sempregiovani”, Caffè Pascucci, Compagnia teatrale “I’armidied”, i signori Fernanda Guidi e Mauro Neri.

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Grazie alla generosità del Lions Club Rimini-Riccione Host, le persone con problemi di dislessia che richiedono una rieducazione ortottica avranno uno strumento in più per contrastare gli effetti della patologia. I club ha infatti donato all’unità operativa di Oculistica di Riccione – Rimini dell’Ausl Romagna, diretta dal dottor Andrea Mercanti, un tablet munito di un software innovativo, da utilizzare durante le sedute. Alla consegna, stamane all’ospedale di Riccione, hanno partecipato, oltre al primario, all’ortottista Davide Cacciatore e alla dottoressa Monica Mambelli per la direzione medica, il presidente del Club Cesare Frisoni ed il socio Edoardo Pinto.

Il disturbo.

In una porzione della popolazione dislessica è stata documentata la presenza di fini alterazioni visuopercettive. Tra queste anomalie vi è il rinforzo del mascheramento laterale tra le lettere che

compongono le parole: in pratica le lettere e le sillabe appaiono più vicine, dunque più facilmente confondibili. Alcune evidenze suggeriscono che alla base di questo fenomeno vi sia una distorsione dello spazio visivo che appare, agli occhi del dislessico, compresso lungo l’asse orizzontale. Al contrario la lettura tende a migliorare con l’aumento dello spazio tra le lettere.

Si aggiunge poi una dominanza oculare instabile, che a sua volta contribuisce in maniera rilevante al problema: normalmente durante la lettura uno dei due occhi dirige lo sguardo sulla parola e l’altro si limita a seguirlo integrando l’informazione visiva; in questi pazienti invece i due occhi tendono ad ostacolarsi ed evidenze sperimentali dimostrano che un rinforzo di questa funzione migliora la capacità di leggere del dislessico.

Perciò sorge l’esigenza di disporre di uno strumento in grado di evidenziare e quantificare la situazione, stimare l’effetto del mascheramento laterale e caratterizzare la forza della dominanza oculare.

Lo strumento donato.

Negli ultimi anni, ricerca, sperimentazione e tecnologia hanno dato vita ad un prodotto professionale

ed innovativo: una sintesi di test mirati a fornire un’indicazione sulla situazione visuopercettiva

del paziente in modo da favorirlo nella diagnosi ed aiutarlo nell'impostazione del protocollo riabilitativo con l’obiettivo di migliorare la visione periferica, ridurre l'effetto del mascheramento laterale e incrementare la performance lessicale nei pazienti dislessici visivi.

Del valore commerciale di ottomila euro, si tratta di un tablet con schermo ad alta risoluzione e luminosità calibrata, appositamente ingegnerizzato per una semplice e rapida esecuzione dei test con un telecomando touch-screen interattivo che permette un facile controllo dello strumento.

L’apparecchio può fornire al sanitario indicazioni circa le ripercussioni che le alterazioni visuopercettive possono avere, basandosi sui presupposti razionali reperibili in bibliografia

internazionale e su studi sull’argomento pubblicati in letteratura. Si aggiunge un allenamento visivo mirato a ridurre il fenomeno del mascheramento laterale paracentrale.

“Quotidianamente, nel corso delle nostre visite, incontriamo ragazzi che presentano questi disturbi – ha spiegato Cacciatore -: grazie a questa apparecchiatura saremo in grado di verificare se il disturbo è strettamente oculistico, e quindi a trattarlo in maniera adeguata, o legato alla dislessia, con conseguente avviamento ai relativi servizi territoriali”. Ha aggiunto il dottor Mercanti: “Poter trattare adeguatamente questi pazienti, così come più in generale tutti quelli con problemi di ipovisione, è molto importante anche per la loro qualità della vita. Ringraziamo – ha concluso il primario – il Lions Club Rimini-Riccione Host per questa importante donazione, specialmente in questo periodo di crisi”. Ringraziamenti ai quali si è aggiunta anche la direzione aziendale nella persona della dottoressa Mambelli.

Il presidente del club Frisoni ha sottolineato l’aspetto di “sussidiarietà” rappresentato da questo, come da altre donazioni dei Lions: “Come presidente sono lieto di chiudere il mio anno di presidenza con questa donazione di un valore significativo, a favore del nostro territorio e della nostra comunità”. Mentre Pinto ha ricordato la genesi della donazione: “Parlando con una dottoressa, mi ha timidamente fatto capire che con questo apparecchio la qualità lavorativa sarebbe molto migliorata. Da quel momento ci siamo messi all’opera e oggi possiamo festeggiare il risultato”.

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