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Settembre è il mese mondiale dell'Alzheimer ed il 21 settembre è la giornata celebrativa istituita nel 1994 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'Alzheimer's Disease International (ADI). In occasione di questa ricorrenza, sette associazioni di volontariato della Romagna, in collaborazione con la dottoressa Federica Boschi, responsabile del Programma Demenze dell'Ausl Romagna e di tutte le équipes dei centri dei disturbi cognitivi e demenze dell'Ausl Romagna, hanno organizzato una serie di iniziative in tutti gli ambiti della Romagna.

Elenchiamo di seguito il programma degli eventi:

 

 

CESENA

AMICI CASA INSIEME IN COLLABORAZIONE CON CAIMA CESENA

12 settembre 2019

Cesena, Biblioteca Malatestiana Sala Lignea – ore 11.00

Saluto del Sindaco di Cesena Enzo Lattuca

Incontro del Comitato Scientifico e del Comitato Promotore della nascente “Fondazione Maratona Alzheimer”. Presentazione e firma della Carta d’Intenti

AMICI CASA INSIEME

12 settembre 2019

Cesena, Palazzo del Ridotto – ore 17.00

Anteprima del “Progetto Alzheimer” dei Rotary Club Cesena e Valle del Savio e “Comunità Amica delle persone con Demenza”

Prof. Rabih Chattat, Università di Bologna

Lezione magistrale “La salute psicologica e sociale della persona con demenza”

Cesena, Palazzo del Capitano – ore 17.00
Presentazione del Progetto Alzheimer del Rotary

Ore 19 buffet di aperitivo offerto da Amici Casa Insieme

Cesena, Teatro Bonci - ore 21.00

Amicizia, memoria e comunità

Dialogo” di Roberto Mercadini con l’uomo alzheimeriano, scultura realizzata da Felice Tagliaferri per l’AlzheimerFest di Treviso

13 settembre 2019

Cesena, Piazza del Popolo – ore 20.30

Il genio e lo scorpione: Leonardo a Cesena

Passeggiata storico-culturale di 4 km, per ripercorrere l'antico tracciato delle mura, ridisegnate da Leonardo Da Vinci con soste e visite interne alle Porte; in collaborazione con delegazione FAI di Cesena.

14 settembre 2019

Mercato Saraceno, Piazza Mazzini – ore 8.30

Il sentiero dell’Ambra

Trekking collinare di 12 km, immersi nelle colline della Valle del Savio, raggiungendo la cima del Monte Spelano con passaggio lungo il sentiero dell’Ambra; in collaborazione con Rubicone Gran Trail.

Cesenatico, Parco di Levante – ore 10 - 18

Ritiro pettorali delle gare

Animazione del Village con interventi dalle 15.00 e musica Carducci Live dalle 17.30

Cesenatico, Molo di Ponente (Piazza Spose dei Marinai) – ore 15.00

A spasso con Leonardo, tra opere di ingegneria e bonifica

In occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, una camminata che ripercorre i luoghi di Cesenatico dove il genio ha lasciato le sue tracce. In collaborazione con Trail Romagna.

Cesenatico, Parco di Levante - ore 16.00

Kid's Run

La corsa riservata ai bambini con distanze differenti in base all’età; in collaborazione con Polisportiva Endas Cesenatico

San Piero in Bagno - ore 17.00

Trofeo Amici della Maratona

Camminata e corsa non competitiva di 7 km dalla Piazza di San Piero alla Piazza di Bagno di Romagna e ritorno; in collaborazione con Polisportiva San Pietro.

15 settembre 2019

Cesena, Stadio Manuzzi – ore 8.00

Marcia Alzheimer

La Grande Marcia per i diritti delle persone che vivono la Demenza

16 km in cammino da Cesena a Cesenatico

Cesenatico, Parco di Levante – ore 9.00

Walking in Cesenatico

8 km alla scoperta di Cesenatico, costeggiando la Vena Mazzarini, alla scoperta del centro storico, sino al molo e nei giardini al mare.

Mercato Saraceno – ore 9.00

Maratona Alzheimer

Gran Premio Città di Cesenatico - Gara Nazionale Fidal competitiva di 42.195 km da Mercato Saraceno a Cesenatico

Borello – ore 9.30

30 km

Corsa competitiva Uisp di 30 km su strada nazionale da Borello a Cesenatico

Cesena, Stadio Manuzzi – ore 10.00

Mezza Maratona

II Memorial “Azeglio Vicini” – Gara Nazionale Fidal competitiva di 21.095 km da Cesena a Cesenatico, con circuito interno a Cesenatico e passaggio dal molo e sotto il Grattacielo.

Cesena, Località San Carlo – ore 10.30

Da San Carlo a Cesena

Camminata di 10 km sulla vecchia strada che costeggia il fiume Savio, terra di Cacciaguerra e Mami, attraverso il centro storico di Cesena, fino allo Stadio. Servizio navetta per raggiungere Cesenatico; in collaborazione con Associazione Sportiva San Carlese.

Cesenatico, Parco di Levante - dalle 10:00 alle 15:30

FESTA FINALE

Musica, premiazioni, ristori, animazione, pasta party, a conclusione di un grande evento solidale.

 

FORLI'

RETE MAGICA FORLI’

21 settembre 2019 ore 15,30-18

Parco Urbano ‘Franco Agosto’, presso Chiosco Bar (adiacente a Gommolandia) - Forlì

Seminario Con La Rete Si Puo’:

dalla prevenzione agli interventi post-diagnostici

in collaborazione con l’AUSL della Romagna ed il Comune di Forlì

23 settembre 2019 ore 19-21

Salone Ottagonale dell’Istituzione ai Servizi Sociali Davide Drudi - Meldola

Seminario Con La Rete Si Puo’:

come intervenire

in collaborazione con il Centro Disturbi Cognitivi Forlì (AUSL della Romagna) ed i Comuni di Meldola, Civitella R., Galeata, Santa Sofia, Bertinoro, Forlimpopoli, Castrocaro Terme e Modigliana

 

COMUNE DI FORLI’ E CENTRO DISTURBI COGNITIVI FORLI’


30 settembre 2019 ore 14,30-18

Salone Comunale, P.zza Saffi 8 - Forlì

Seminario Accompagnare e accogliere la persona con demenza

a cura del Comune di Forlì, dell’AUSL della Romagna e delle Strutture per anziani del territorio


RIMINI


ASSOCIAZIONE ALZHEIMER RIMINI

13 settembre 2019 ore 20,30

Grand Hotel Rimini

Evento in beneficienza Sport e Memoria:

26° anniversario dell’Associazione Alzheimer

organizzato da Sportellate.it per Associazione Alzheimer Rimini


RAVENNA

 

ASSOCIAZIONE ALZHEIMER LUGO

19 settembre 2019 ore 20,30

Sala Codazzi, Biblioteca Trisi - Lugo

Proiezione del film Il figlio della sposa di Juan Josè Campanella

INGRESSO GRATUITO

a cura dell’Associazione Alzheimer Lugo di Romagna

21 settembre 2019 ore 19-23

Piazza Baracca, presso monumento di Baracca - Lugo

Spettacolo stravagante presentato da JEJE

Fondatore della Jelis Animation

Si esibiranno Acropolis Cotignola Danza, ChiaraEmme stilista, Jelis Animation, Drive Me Dead band e Sunset Radio band

29 settembre 2019 ore 12,30

Ristorante ‘Rosa dei Venti’, via Fiumazzo 161 – Cà di Lugo

Pranzo benefico dell’Associazione Alzheimer Lugo

Il ricavato sarà devoluto per la prosecuzione dei progetti dell’Associazione

Per prenotazioni contattare Luisa al 349-8494050 (entro il 21 settembre)

ASSOCIAZIONE ALZHEIMER FAENZA

21 settembre ore 9,30

Centro Sant’ Umiltà, via Cova 23 – Faenza

Festa dell’Associazione

con musica, fruste e sbandieratori

Il buffet sarà offerto dall’ Associazione Alzheimer Faenza

ASSOCIAZIONE ALZHEIMER RAVENNA ODV


26 ottobre ore 8,30

Sala del CNA viale Randi - Ravenna

Convegno Caregiver e familiari nella cura:

esperienze a confronto, promosso e organizzato delle 3 associazioni di volontariato territoriali

A.L.I.Ce Ass.ne per la Lotta all’Ictus Cerebrale Ravenna,

Alzheimer Ravenna e Ravenna Parkinson

con l’Azienda A.u.s.l. (Distretto di Ravenna) e il Comune di Ravenna  

8 novembre 2019 ore 18,00

Sala Muratori (Biblioteca Classense) via Baccarini, 5 - Ravenna
torna a Ravenna Flavio Pagano per la presentazione del suo nuovo libro:

Oltre l’Alzheimer. L’arte del caregivingMaggioli editore

e con la partecipazione del prof. Marco Trabucchi


 

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Il servizio di Cardiologia di Lugo vuole esprimere un caloroso ringraziamento ad alcune persone che, con gesti di liberalità, hanno voluto mostrare apprezzamento per l’operato del servizio, in particolare per la professionalità, competenza e umanità che sempre si  cerca di profondere ai pazienti e utenti.

Ed entrando nel merito si ringraziano in particolare:

  • signor Bruno Galanti e famiglia, che hanno donato software con sonda ecocardiografica tridimensionale e carrello infermieristico per prelievi;
  • signora Elsa Ghiozzini che ha donato attrezzature ambulatoriali;
  • famiglia Ricci per la donazione di due rollator;
  • famiglie Alpi,  Fabbri, Sportelli e signore Laura ed Elisa Cantagalli con la mamma Vittoria, che hanno effettuato importanti donazioni, con le quali sono stati acquistati un carrello per le cartelle cliniche, un videoproiettore e in programma altri acquisti di attrezzature sanitarie.

 La Cardiologia di Lugo in un anno ricovera, nel reparto di 12 posti letto (4 di Utic e 8 di degenza), circa 800 pazienti, ed effettua circa 26mila prestazioni ambulatoriali (20mila per esterni e 6mila per ricoverati) tra visite cardiologiche, specialistiche pediatriche, di controllo in portatori di pacemaker o defibrillatori, test da sforzo, ecocardiogrammi transtoracici, transesofagei e da stress, holter dinamici per lettura aritmie e holter pressori.

Il servizio esprime, infine, l’intendimento di proseguire il proprio lavoro con la massima possibile soddisfazione dei pazienti, come le donazioni sopra citate, e altre, sembrano testimoniare.

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In termine tecnico si chiama fast track, cioè percorso veloce. Tradotto per i non addetti ai lavori: se ho una sospetta frattura o comunque un problema ortopedico e mi reco in pronto soccorso, sarò inviato direttamente all’ortopedia d’urgenza dove troverò un medico e personale di quella specialità che prenderà in carico il mio percorso di diagnosi e cura. Già operativo in vari ospedali, il fast track ortopedico è stato introdotto alcuni giorni fa anche all’Ospedale “Umberto I” di Lugo. Frutto della collaborazione tra le unità operative di Pronto soccorso e Ortopedia, rappresenta una riorganizzazione che permette una rapida presa in carico specialistica degli utenti con patologia ortopedica minore e impatta positivamente sulla qualità dell’offerta sanitaria erogata a tutti i pazienti che accedono al pronto soccorso, contribuendo a diminuire il sovraffollamento, a ridurre i tempi d’attesa e garantendo un’assistenza più efficace, sicura ed efficiente.

Nel corso del 2018 al Pronto soccorso di Lugo si sono presentate 40.040 persone. Di queste, circa 2.000 avevano problemi ortopedici e avrebbero potuto usufruire del relativo fast track. Ad avviarvi il paziente provvede l’infermiere triagista: come ormai noto quando si accede al pronto soccorso (a parte gli accessi in massima urgenza che vanno direttamente in sala emergenza) si viene presi in carico da un infermiere appositamente formato, che analizzata la gravità della situazione attribuisce il relativo codice colore che rappresenta anche l’ordine di priorità d’accesso alle cure. Ora anche a Lugo l’infermiere di triage dopo aver valutato e accertato il bisogno di salute dell’utente, lo invia direttamente allo specialista ortopedico.

“Poniamo sempre il massimo impegno per dare risposte, oltre che adeguate, anche tempestive ai pazienti – commenta la dottoressa Ivana Valenti, direttore del Pronto soccorso-Medicina d’urgenza di Lugo – e attraverso questa nuova modalità di percorso, pensiamo di fare un importante passo avanti in questo senso”.

“La collaborazione tra professionisti di diverse branche è fondamentale per rispondere nella maniera più adeguata ed appropriata possibile alle esigenze dell’utenza – fa eco il dottor Gabriele Zanotti, direttore del Dipartimento Osteoarticolare dell’Ausl Romagna nonché direttore dell’unità operativa di Ortopedia di Lugo e siamo convinti che lo strumento del fast track sia una ottima iniziativa proprio in questa direzione”.

“Questa modifica organizzativa che va a migliorare il percorso del paziente – conclude il dottor Paolo Fusaroli, direttore medico del presidio ospedaliero di Lugo – è un ulteriore tassello collocato nell’ottica del continuo miglioramento e qualificazione della presa in carico dei pazienti”.

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Si è svolta nella giornata di ieri, martedì 16 luglio, presso i locali della Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, la donazione di un saturimetro da tavolo, acquistato grazie alla raccolta fondi scaturita da un evento in memoria di Adriano Carassai, ufficiale di Marina, capitano di fregata, appartenente alla Capitaneria di Porto di Ravenna.

Si tratta di un apparecchio moderno e tecnologico di ultima generazione che verrà utilizzato per monitorare il livello di ossigeno del sangue, la frequenza cardiaca e l’attività della respirazione ai piccoli pazienti che sono costretti a letto e vanno controllati in maniera costante.

Il Primario della Pediatria, dottor Federico Marchetti,  ha espresso il ringraziamento per il generoso gesto a nome di tutto il personale dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale di Ravenna.

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Ragazzi che aiutano altri ragazzi e bambini, in un momento per loro delicato quale può essere quello del ricovero o anche solo di una visita in ospedale. “Ricevendone”, in cambio, una spinta per fare sempre meglio. Rappresenta dunque un bel circolo virtuoso l’iniziativa che si è svolta nella mattinata di sabato scorso nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Dove un gruppo di studenti delle classi prime dell’Istituto Comprensivo “Ricci Muratori” ha dato vita ad uno spettacolo teatrale per allietare, anche coinvolgendoli, piccoli pazienti dell’ospedale e altri bimbi in attesa di visita, nonché i loro genitori. Lo spettacolo fa parte di un progetto della scuola (ricompreso nei Pon europei) di didattica alternativa per il recupero e consolidamento nelle materie di italiano e matematica, attraverso laboratori di teatro funzionali al migliorare il flusso verbale, alla comprensione di testi e conseguente elaborazione espressiva anche in “linguaggio filmico”.

E visti gli ottimi risultati che tali laboratori stavano conseguendo, gli insegnanti e la dirigente dell’Istituto, professoressa Sandra Baldassarri, nonché l’educatore che ha seguito il laboratorio, Matteo Pironi, hanno valutato positivamente l’idea di allestire uno spettacolo in ospedale, in favore dei piccoli (e meno piccoli) pazienti.

Sabato mattina dunque i ragazzi, con alcuni genitori e l’insegnante Tiziana Casadei, si sono recati in ospedale, accolti dal primario dottor Federico Marchetti e da altri operatori del reparto, e hanno dato vita a vari sketch e piccole scenette in chiave umoristica, sorprendendo ed emozionando i presenti. Tutto ottimamente riuscito, tanto che, in vista del prossimo anno scolastico, si sta già pensando di riproporre  eventi della stessa tipologia, propedeutici a favorire  uno sviluppo
armonico nella fase evolutiva e la prevenzione del disagio in età pediatrica ed adolescenziale.

Insegnanti ed educatori colgono l’occasione per ribadire l’importanza di esperienze, non isolate, ma che aggregano e riaffermano come la scuola si faccia carico di laboratori innovativi, scambi di esperienze e di emozioni, fattori di crescita ed emancipazione dei ragazzi che possano così rendersi partecipi e fautori del loro futuro, rendendosi consapevoli di limiti e disagi che ogni giorno si affrontano ma che, attraverso l'elaborazione consapevole, è possibile superare. Magari, aiutando altri ragazzi e bimbi in ospedale.

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Un altro successo scientifico per l'attività di ricerca internazionale
dell'Uo di Otorinolaringoiatria di Forlì,  diretta dal prof. Claudio
Vicini.
Un articolo sulle apnee del sonno, che ha come primo autore il dottor
Andrea De Vito ed è stato pubblicato
 sulla rivista scientifica inglese Clinical Otolaryngology, è risultato tra
i top 20 più scaricati dell'anno da Internet.
"Si tratta - spiega il dottor De Vito- dell'update della standardizzazione
dell' endoscopia in sedazione per lo studio dei pazienti con apnee del
sonno. Un successo europeo, visto che è  il risultato di un lavoro di 22
esperti europei nello studio e nel trattamento dei disturbi del sonno. "Ma
è  anche il successo del gruppo forlivese - prosegue De Vito - visto che
ben cinque dei ventidue autori sono  dell'Otorinolaringoiatria di Forlì, me
compreso, che ho avuto il pregio di coordinare i lavori".

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Pazienti da tutto il mondo, affetti dalla rara patologia del “midollo ancorato occulto”, per essere operati all’Ospedale di Faenza con la tecnica chirurgica mini-invasiva, ed innovativa, di sezione del filum terminale extradurale in anestesia locale. L’ultimo paziente straniero operato proveniente dal continente americano è un uomo di 36 anni arrivato nel marzo scorso dagli Stati Uniti d’America, ma dall’inizio del 2019 sono state operate anche due pazienti brasiliane di 49 e 28 anni (si allegano le relative fotografie).

Non un caso poiché l’esecutore di questo innovativo intervento svolto sin dal 2010 - il dottor Vanni Veronesi, della Struttura Semplice Dipartimentale di Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico, diretta dal dottor Guido Staffa – l’ha descritto in un articolo che ha recentemente pubblicato sulla rivista scientifica americana "Operative Neurosurgery". Non è la prima volta che il dottor Veronesi opera un paziente straniero (il primo risale al 2015, un paziente bosniaco di 36 anni; a seguire, nel 2017 un paziente ungherese di 33 anni, nel 2018 un paziente polacco di 25 anni e il 2 maggio 2019 una paziente francese di 45 anni), ma questi sono i primi pazienti non europei.

“Dopo essere stata sottoposta in Brasile a due interventi a livello cranico per il trattamento della malformazione di Chiari associata alla siringomielia, Gabriela, la prima paziente brasiliana operata a gennaio 2019, è giunta in Italia – racconta il dottor Veronesi -. Con il supporto diagnostico della nuova metodica con risonanza magnetica lombare in posizione prona e in accordo con l'esito della visita medica è stata posta l'indicazione chirurgica. Il decorso postoperatorio è stato subito molto buono con immediati miglioramenti clinici, ed un giornale on line brasiliano ha riportato la notizia dell'intervento chirurgico effettuato in Italia”. Ligia, la seconda paziente brasiliana, è portatrice della malformazione di Chiari e non era mai stata trattata chirurgicamente a livello cranico.

Quindi Paul, il paziente statunitense, non presentava la malformazione di Chiari ma una piccola cavità siringomielica cervicale. “In tutti e tre i pazienti le condizioni cliniche nel postoperatorio sono migliorate rapidamente e gli aggiornamenti che ho avuto via e mail o mediante video, a distanza di settimane o mesi, hanno confermato i progressi clinici ottenuti” riferisce ancora il dottor Veronesi.

La patologia e l’intervento.

Nella sindrome del midollo ancorato occulto, descritta la per la prima volta nel 1990, si possono avere diversi sintomi che però sono aspecifici. Principalmente i disturbi si localizzano agli arti inferiori con dolori, rigidità, formicolio, alterazione della sensibilità. I dolori possono essere presenti anche a livello lombare. In alcuni casi vi sono disturbi sfinteriali con necessità di urinare spesso, di giorno e di notte, e nei casi più gravi compare anche incontinenza urinaria.

“Il midollo ancorato, occulto e non, può presentarsi come patologia a sé stante oppure essere associato ad altre patologie – spiega il dottor Veronesi, uno dei pochissimi neurochirurghi in Italia a eseguire questa tecnica in anestesia locale e senza rimozione di tessuto osseo – e nel caso delle suddette patologie concomitanti, dopo la chirurgia, possiamo avere la risoluzione o il miglioramento di sintomi che classicamente non rientrano tra quelli del midollo ancorato quali, per esempio, la cefalea e la cervicalgia. Prima di essere operato il paziente è sottoposto a una risonanza magnetica lombare particolare in posizione prona grazie alla quale, in virtù di un lavoro scientifico pubblicato nel 2013 da ricercatori dell’Università di Hiroshima, si può avere un riscontro strumentale al sospetto clinico di sindrome del midollo ancorato occulto. Il nostro innovativo protocollo con la RM lombare in posizione prona e la tecnica chirurgica mini-invasiva di sezione del filum terminale extradurale in anestesia locale è unico al mondo, infatti nei loro paesi i pazienti venuti dall’America oltre a non avere neurochirurghi che eseguo la suddetta tecnica chirurgica mini-invasiva non hanno avuto la possibilità di sottoporsi neppure alla RM lombare in posizione prona. L’intervento chirurgico mini-invasivo in anestesia locale dura circa 25 minuti, dopo tre ore il paziente può mettersi in piedi e deambulare, il giorno successivo il paziente è dimesso, per i pazienti italiani nel postoperatorio sono previste visite ambulatoriali di controllo a tre e sei mesi. Con questa tecnica chirurgica mini-invasiva non vi sono i rischi delle complicanze della tecnica chirurgica tradizionale che è effettuata in anestesia generale, in cui è prevista la rimozione di parte del tessuto osseo delle vertebre e l’apertura delle meningi. La durata dell’intervento chirurgico classico è di circa due ore, è previsto un iniziale riposo a letto per 24-36 ore e una degenza di 5-7 giorni, per ridurre le complicanze della chirurgia classica, che sono collegate anche all’invasività dell’approccio chirurgico, è auspicabile effettuare il monitoraggio elettrofisiologico in sala operatoria con ulteriore dispendio di risorse umane e strumentali con allungamento dei tempi di occupazione della sala operatoria.”

I riscontri.

Nel 2016 i dati preliminari del protocollo diagnostico e chirurgico sono stati oggetto di una tesi di laurea in medicina e chirurgica presso l'Università di Milano. E' stata valutata la situazione di benessere globale percepita dal paziente dopo l’intervento, considerando l’impatto sulle attività quotidiane e quindi sulla qualità di vita in generale, ed è stato riscontrato un miglioramento nel 87% dei pazienti. Non vi sono state complicanze. Dal 2014, epoca in cui alla tecnica chirurgica mini-invasiva è stata aggiunta la diagnostica strumentale mediante la risonanza magnetica lombare in posizione prona, ad oggi sono stati operati quasi duecento pazienti italiani provenienti da dodici regioni.

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L’umanizzazione delle cure e la creazione di percorsi facilitanti nei confronti dei pazienti sono tra i più importanti obiettivi che si pongono le direzioni delle Aziende sanitarie in Emilia Romagna. Per perseguirli la collaborazione col mondo del volontariato è fondamentale. E nell’ottica di creare alleanze sempre più strette col terzo settore ravennate, che attivamente collabora con l’Ausl e con l’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, l’Azienda ha provveduto, nei mesi scorsi, a rinnovare completamente l’Area Volontariato situata all’interno del nosocomio, rendendola più funzionale ed accogliente.

Questa mattina, presso i locali ristrutturati (piano interrato, ex ambulatori di oculistica, ingresso ospedaliero di via Missiroli) si è svolto un momento inaugurale alla quale hanno partecipato:

  • Il direttore generale dell’Ausl Marcello Tonini,
  • Rappresentanti del mondo del Volontariato,
  • Gianandrea Baroncini (Assessore del Comune di Ravenna),
  • Carla Del Frate (Segretaria arctistica dell’orchestra musicale giovanile “Cherubini”).

Il momento inaugurale è stato importante per rimarcare l’importanza delle iniziative che il mondo del volontariato attua in ospedale. Come ad esempio “Musica senza barriere”, di cui proprio nell’ambito dell’evento si è avuto un “assaggio” con un piccolo concerto a cura di un “Duo per violino e viola”, offerto da Cherubini e Ravenna Festival, nell’anno in cui se ne festeggia la XXX edizione.

A rendere possibile tutto ciò, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione col Comune di Ravenna, con Lions Club Host, Consulta delle Associazioni di Volontariato di Ravenna, Associazione Il Paese e Associazione “Per gli altri”.

E l’importanza del terzo settore è stato ribadito anche dal dottor Tonini, che proprio in quest’ottica ha voluto essere presente di persona: “Porto a voi del volontariato, che ci supportate nell’attività a favore del paziente, il mio saluto e ringraziamento; e in quest’ottica di proficua collaborazione va anche l’attivazione di questi nuovi spazi – ha detto il direttore generale -. Auspico che questo rapporto sia sempre più stretto e, laddove serva, anche dialogico”.

L’assessore Baroncini ha a sua volta ringraziato le associazioni: “Se il male principale del  nostro tempo è la solitudine, accentuata in questo momento dalla crisi, l’opera del volontariato, insieme alle buone pratiche messe in campo dalle istituzioni sanitarie ed amministrative è importante per mantenere per quanto possibile il livello di qualità della vita della nostra comunità. E questa virtuosa collaborazione dovrà continuare e rafforzarsi sempre più, ad esempio nei trasporti nei pazienti e nelle case della salute. Grazie a voi tutti”.

Il Direttore del Presidio Ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi  ha sottolineato che “questa operazione rappresenta un solco di avvio a collaborazioni più proficue e mirate” e ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato ai lavori e all’iniziativa.

Infine Giuseppe Benini, della “Banca di Credito Cooperativo Forlivese Imolese Ravennate” ha ribadito la vicinanza e il supporto che l’istituto di credito sta dando a diversi progetti aziendali.

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L’umanizzazione delle cure e la creazione di percorsi facilitanti nei confronti dei pazienti sono tra i più importanti obiettivi che si pongono le direzioni delle Aziende sanitarie in Emilia Romagna. Per perseguirli la collaborazione col mondo del volontariato è fondamentale. E nell’ottica di creare alleanze sempre più strette col terzo settore ravennate che attivamente collabora con l’Ausl e con l’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, l’Azienda ha provveduto, nei mesi scorsi, a rinnovare completamente l’Area Volontariato situata all’interno del nosocomio.

Lunedì mattina, 10 giugno, a partire dalle ore 9:15, presso i locali ristrutturati (ospedale di Ravenna, ingresso di via Missiroli, piano interrato, ex ambulatori di oculistica) avrà luogo un momento inaugurale di tali locali alla quale parteciperanno:

  • Direzione Generale
  • Rappresentanti del mondo del Volontariato
  • Gianandrea Baroncini (Assessore del Comune di Ravenna)
  • Andrea De Rosa (Sovrintendente del Ravenna Festival e promotore dell’iniziativa “Musica senza barriere”

Nell’ambito dell’evento avrà luogo un piccolo concerto a cura di un “Duo per violino e viola”. L’evento è aperto al pubblico e la cittadinanza è invitata.

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Ancora un gesto di stima e vicinanza, da parte della società civile, nei confronti dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. Questa volta è il Centro di Prevenzione Oncologica Senologica a ricevere una importante donazione, grazie alla quale il livello di qualità e innovazione delle apparecchiature diagnostiche aumenterà ulteriormente.

I due ecografi che sono stati inaugurati questa mattina, donati dall’Istituto Oncologico Romagnolo e dalla “Fondazione Lucè Onlus” di Ravenna, rappresentano infatti il top di gamma rispetto a queste specifiche apparecchiature per la senologia. Si tratta di due ecografi in forma digitale di ultima generazione dotati di sonde lineari multifrequenze, dedicate in maniera specifica alla ecografia senologica. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il presidente dell'associazione “Volontari e Amici dell'Istituto Oncologico Romagnolo" Mario Pretolani, la presidente del cda della “Fondazione Lucè Onlus” Laura Ruocco, il direttore medico del presidio ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi, la responsabile della Prevenzione Oncologica Senologica di Ravenna Patrizia Bravetti, il dottor Alessandro Berselli della ditta fornitrice General Electric.

I due nuovi ecografi vanno a sostituirne altri due già presenti presso il Servizio, ma che non erano a questo livello di innovazione e tecnologia, e si integrano perfettamente con il terzo ecografo presente, anch’esso più recente ed avanzato. In questo modo tutti e tre gli ecografi dedicati alla diagnostica senologica, presenti presso l’ospedale di Ravenna, offrono un livello altissimo di performance.  Con, di conseguenza, una altissima qualità nella diagnostica per le pazienti.

“In particolare – ha spiegato la dottoressa Bravetti – per le donne extrascreening, cioè quelle con meno di 45 anni che hanno oltretutto un seno molto denso. Queste sonde sono in grado di evidenziare lesioni più piccole e con maggiori dettagli. Le sonde potranno essere utilizzate anche per i progetti legati alla famigliarità della malattia”. Dal punto di vista tecnologico, il dottor Berselli ha ulteriormente evidenziato la maggior precisione che si potrà perseguire, nell’effettuazione delle biopsie, con questi ecografi, del valore complessivo di circa centomila euro.

Lara Ruocco ha evidenziato il percorso di sensibilizzazione e raccolta fondi, che ha coinvolto anche molti esponenti della cittadinanza, e che ha portato a questa importante donazione, ricordando anche quanto già fatto da “Fondazione Lucè Onlus” ad esempio per l’assistenza domiciliare ed evidenziando che “vi sia una buona divulgazione del ruolo del volontariato”.

Pretolani (Istituto Oncologico Romagnolo) ha a sua volta rimarcato come questo sia un ulteriore tassello nelle molte donazioni che lo IOR sta effettuando nei confronti dell’Ausl dell’intera Romagna, “opera di vicinanza che continuerà anche in futuro”. Altro fronte importante per lo IOR, “la sensibilizzazione: andiamo già nelle scuole ma abbiamo un progetto specifico, che partirà nei prossimi mesi, per accrescere la consapevolezza dell’importanza del volontariato nella lotta contro il cancro”.

Il sindaco Michele De Pascale, nel ringraziare le due associazioni e tutti i donatori per il bel risultato raggiunto, ha evidenziato come “in una situazione in cui il Sistema Sanitario Nazionale sta vivendo un momento non dei più facili, iniziative come questa sono importantissime per dare servizi sempre più innovativi e qualificati. La società civile si fida delle istituzioni e della sanità pubblica, e dovremo continuare ad impegnarci per conservare questa fiducia, e per facilitare il miglior accesso possibile dei cittadini ai servizi, anche alle persone con meno mezzi e strumenti culturali, in un’ottica di efficacia delle cure ed equità sostanziale d’accesso”.

La Direzione Aziendale, nella persona del dottor Tarlazzi, ringrazia i donatori auspicando che tali collaborazioni vengano sempre più valorizzate, ed assicurando il massimo impegno per l’utilizzo più proficuo possibile di queste, come di tutte, le apparecchiature diagnostiche.

Presso il servizio di Senologia dell’Ospedale di Ravenna vengono effettuate, annualmente, circa 16mila ecografie e, conseguentemente, circa 1.500 interventi di ago-aspirato e circa 400 microbiopsie. Sono circa 250 l’anno le nuove neoplasie che vengono diagnosticate.

Ravenna, 3 giugno 2019

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