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Il Dipartimento di Sanità pubblica dell'azienda Usl torna a rammentare le raccomandazioni per contrastare le punture da zanzara, che possono essere vettori di malattie. La sorveglianza entomologica predisposta dalla Regione ha recentemente evidenziato la presenza del virus West Nile in zanzare catturate in una trappola collocata in un territorio confinante col territorio dell'Ausl Romagna, pertanto non  è possibile escludere che il virus stia circolando nelle zanzare e nella fauna selvatca anche nel nostro territorio.

Il virus West Nile si trasmette all’uomo attraverso le punture di zanzare del genere Culex, comuni nelle nostre zone, che sono attive e pungono durante le ore serali e notturne diversamente dalla zanzara tigre che punge soprattutto di giorno. Le zanzare si infettano pungendo uccelli portatori del virus, come gazze, cornacchie e uccelli migratori, mentre le persone ammalate se vengono punte non trasmettono l’infezione alle zanzare, che quindi non diventano a loro volta nuovi vettori in grado di infettare altre persone.

Nella maggior parte dei casi l’infezione da virus West Nile non provoca la comparsa di sintomi oppure si manifesta con sintomi lievi simili a quelli dell’influenza. In casi rari, in meno dell’1% delle persone infette soprattutto se anziane o con alterazioni del sistema immunitario, si possono però presentare forme più gravi con sintomi di tipo neurologico (febbre alta con manifestazioni quali encefalite, meningite, poliradicoloneurite o paralisi flaccida).

Si ritiene quindi opportuno richiamare l’attenzione su alcune fondamentali misure di prevenzione, di cui si raccomanda l’adozione da parte di tutti i cittadini:

- evitare le punture delle zanzare

- cercare di ridurre al minimo il numero di zanzare presenti contrastandone la proliferazione

Come evitare le punture delle zanzare

Ecco alcune semplici raccomandazioni da seguire per proteggersi dalle punture di zanzara nelle ore serali e notturne:

  • All’aperto indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo (con maniche lunghe e pantaloni lunghi).
  • Evitare i profumi, le creme e i dopobarba, che attraggono gli insetti.
  • Applicare repellenti cutanei su tutte le parti scoperte del corpo, compreso il cuoio capelluto se privo di capelli, ripetendo il trattamento perché i prodotti evaporano rapidamente e vengono asportati dal sudore. I repellenti non vanno applicati sulle mucose (labbra e bocca), sugli occhi e sulla cute irritata o ferita. E’ opportuno non utilizzare spray direttamente sul viso, ma applicare il prodotto con le mani.

La durata della protezione dipende dal principio attivo e dalla sua concentrazione.

L’uso dei repellenti non va fatto in modo indiscriminato, ma seguendo scrupolosamente le indicazioni e le avvertenze riportate sulla confezione e prestando particolare attenzione per le donne in gravidanza e per i bambini, per i quali devono essere scelti i prodotti indicati in base all’età.

I prodotti repellenti possono anche essere spruzzati sui vestiti.

  • Per gli ambienti chiusi schermare finestre e porte-finestre con zanzariere a maglie strette. In alternativa è possibile utilizzare apparecchi elettrici emanatori di insetticidi liquidi o a piastrine oppure zampironi, ma tenendo sempre le finestre aperte.

In presenza di zanzare all’interno delle abitazioni si può ricorrere a prodotti in bombolette spray a base di estratto o derivati del piretro, insetticida che si degrada rapidamente soprattutto dopo aerazione dell’ambiente.

Come contrastare la proliferazione delle zanzare

In tutti i Comuni della nostra provincia proseguono i trattamenti antilarvali periodici su pozzetti e caditoie di strade e piazze pubbliche e su parte dei fossi e degli scoli che si trovano alla periferia dei centri abitati.

Per contribuire alla riduzione del numero delle zanzare è però indispensabile che tutti i cittadini nelle loro proprietà eliminino i possibili ristagni di acqua ed attuino scrupolosamente e con regolarità i trattamenti antilarvali, come previsto anche dalle ordinanze sindacali emesse dai Comuni.

Occorre usare i prodotti larvicidi in pozzetti, caditoie, grigliati, cisterne, bidoni, contenitori per raccolta d’acqua, fossi, scoli, ecc. I trattamenti vanno effettuati fino a tutto il mese di ottobre con cadenza periodica secondo le indicazioni riportate sulle confezioni.

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Ancora una donazione alla Pediatria ravennate. Un gruppo di dipendenti dell’Enel di Ravenna ha infatti voluto devolvere una generosa somma all’Unità Operativa Complessa del Presidio Ospedaliero “Santa Maria delle Croci”, diretta dal professor Federico Marchetti, somma che è stata utilizzata per l’acquisto di due carrelli porta cartelle e porta pc utilizzati dal personale medico e infermieristico durante la visita quotidiana dei bambini e adolescenti ricoverati.

La raccolta fondi è stata frutto di una piccola autotassazione con l’accordo che il denaro raccolto sarebbe servito a finanziare un’iniziativa benefica per la Pediatria.

Al momento della consegna erano presenti: in rappresentanza dell’Enel di Ravenna il signor Luca Piraccini e la signora Lorena Vassura; quindi il professor Marchetti, che ha espresso il ringraziamento per il generoso gesto a nome di tutto il personale dell’Unità Operativa, e la Direzione Ospedaliera.

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Il 2019 è l’anno in cui “Nati per leggere” compie vent’anni. Era 1999 quando un gruppo si ritrovò ad Assisi e gettò le basi per questa grande avventura di diffusione della lettura condivisa, in rete tra pediatri, bibliotecari, librai, educatori, insegnanti e volontari. Questo progetto è nato perché leggere fa bene, migliora le competenze linguistiche, logiche e di comprensione del testo, aumenta la conoscenza del mondo ma anche la conoscenza di sé e degli altri, mantiene attive le funzioni cognitive di memoria, attenzione e concentrazione, ragionamento e capacità critica. I libri insegnano a comprendere il mondo, ad approfondire, a riflettere, a pensare. Inoltre la lettura è un'attività potenzialmente molto ricca di benefìci, a breve e a lungo termine, per la salute psicologica e la salute in generale.

Un reparto di Pediatria di un ospedale deve potere garantire un’accoglienza particolare rivolta ai bambini e ai loro genitori, per il più breve tempo possibile e con la permanenza migliore possibile, fatta di professionalità nelle cure ma anche di accoglienza, cortesia e luoghi fisici adatti per i bambini. Ed è per questo che, a Ravenna, è nata l’idea di allestire una biblioteca "itinerante”, che porta i suoi libri a tutti i bimbi ricoverati nel reparto, e che si chiama la “Biblioteca della Farfalla”. Un’iniziativa fortemente voluta dalla Pediatria ospedaliera, dalle Associazioni onlus “Il Mosaico” e Agebo, e promossa dal progetto nazionale “Nati per Leggere”, realizzata in collaborazione con la Biblioteca Classense.

Quest’anno, grazie alla preziosa iniziativa e donazione delle due scuole primarie “G. Camerani” e “A. Torre” di Ravenna, che hanno effettuato mercatini di autofinanzimento, si è riusciti ad arricchire la “Biblioteca della Farfalla” di nuovi libri, contrassegnati da piccoli bollini colorati che indicano la fascia d’età, di cui possono usufruire i bambini e i genitori che soggiornano nel reparto. L’allestimento della biblioteca, ora realizzato, è stato curato in modo particolare dalla dottoressa Nicoletta Bacco, responsabile dell’unità operativa di Pubblica lettura della Biblioteca Classense del Comune di Ravenna e programmi “Nati per Leggere”.

Erano presenti i dottori Federico Marchetti (direttore dell’unità operativa di Pediatria) e Nicoletta Bacco e le insegnanti Giuseppina Massaro (scuola primaria “A. Torre”) e Maria Giovanna Amato (scuola primaria “G. Camerani”), Adelina Burdujanu (Servizio Civile presso Biblioteca Classense), Annalisa Baruzzi (segretaria dell’associazione “Il Mosaico-Amici dei Bambini Malati”).

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Arriva l’estate, e puntualmente si presentano ospiti indesiderati e molesti, che possono trasmettere malattie virali anche pericolose: le zanzare. Importante sapere come prevenire e contrastarne la diffusione, in che modo proteggersi e cosa fare prima di mettersi in viaggio, soprattutto se in Paesi “a rischio”. 

Accortezze e consigli pratici su cui punta la campagna di comunicazione  della Regione Emilia-Romagna, pronta a partire. “Zanzara e altri insetti, impara a difenderti”: questo il messaggio scelto per il 2019, a cui si affianca l’invito “Conosci, previeni, proteggi”. Non solo la famigerata zanzara tigre, infatti, rappresenta un rischio in quanto in grado di trasmettere virus quali Chiukungunya, Dengue o Zika, ma anche quella comune - del genere Culex - può diffondere malattie come West Nile, mentre i pappataci sono vettori del parassita della Leishmaniosi. 

A disposizione dei cittadini il materiale cartaceo e multimediale messo a punto dal Servizio sanitario regionale: tre pieghevoli (“Proteggi”, “Previeni”, “Consigli per chi viaggia”), una locandina, un opuscolo multilingue - tradotto in inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo e cinese - e un video informativo .

Inoltre, è disponibile il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800 033 033. Una specifica campagna viaggerà anche sulla pagina Facebook della Regione @RegioneEmiliaRomagna e proseguirà fino a settembre; lo scorso anno la campagna sul social media ha raggiunto in Emilia-Romagna quasi 689mila persone, con oltre 252mila visualizzazioni del video. 

“La prevenzione è fondamentale e l’attenzione e l’impegno dei singoli cittadini possono fare la differenza - sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. In Emilia-Romagna Regione, Comuni e Aziende sanitarie sono da mesi al lavoro e quest’anno abbiamo deciso di far partire con un mese d’anticipo il Piano contro le arbovirosi,che abbiamo anche rafforzato e finanziato attraverso risorse regionali aggiuntive; ma è fondamentale la collaborazione di tutti. Gli interventi di disinfestazione condotti dai Comuni, infatti, anche se molto accurati riguardano solo le aree pubbliche, quindi è importante adottare in casa propria comportamenti corretti, sia per evitare il diffondersi degli insetti sia per proteggersi. È un tema di salute pubblica- aggiunge l’assessore- per cui è necessario il contributo dell'intera comunità, anche del mondo dell’informazione”.

Evitare i ristagni d’acqua

Alle zanzare basta pochissima acqua stagnante per depositare le uova e riprodursi.  Per questo è importante eliminare i sottovasi e, dove non è possibile, evitare il ristagno d’acqua al loro interno. Occorre pulire adeguatamente i tombini dei giardini condominiali e coprirli con una rete zanzariera, evitando che si intasi dopo le piogge. Rimuovere sempre gli sfalci d’erba e tenere il giardino pulito. Non lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto. Tenere pulite fontane e vasche ornamentali, ed eventualmente introdurvi pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre.

Proteggersi dalle punture

La protezione individuale dalle punture è importante per sé stessi e per contrastare l’eventuale diffusione dei virus: all’aperto, in zone ricche di vegetazione, è buona abitudine vestirsi sempre con abiti di colore chiaro, indossare capi di abbigliamento a maniche lunghe e non utilizzare profumi. Per proteggersi dalle punture è consigliabile usare repellenti sulla pelle e sugli abiti (con cautela nei bambini e nelle donne incinte). Per ridurre la presenza delle zanzare all’interno delle abitazioni si consiglia di utilizzare zanza­riere, condizionatori e apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine, in quest’ultimo caso sempre con le finestre aperte.

Se si viaggia all’estero: partire informati

Se si viaggia in Paesi dove sono diffuse malattie trasmesse da zanzare, è bene documentarsi prima della partenza negli ambulatori di medicina dei viaggiatori delle Aziende Usl. E al rientro, in caso di febbre o disturbi, rivolgersi tempestivamente al proprio medico o a una struttura ospedaliera.

Il Piano regionale arbovirosi 2019

In Emilia-Romagna il sistema previsto dal "Piano regionale di sorveglianzae controllodelle arbovirosi" coinvolge Regione, Aziende sanitarie, Istituto Zooprofilattico e Comuni: una rete consolidata, fin dall’esperienza acquisita con l’epidemia di Chikungunya, avvenuta in Romagna nel 2007. Un Piano che nel 2019 si presenta con significative novità: è stata anticipata a maggio, invece che a giugno, la sorveglianza sulle zanzare (tigre e comune) e su Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile.

Le ovitrappole monitorate per la zanzara tigre sono 755, distribuite sul territorio delle 10 città capoluogo della regione, mentre le trappole per la zanzara comune sono 95, collocate in modo regolare su tutto il territorio di pianura e pedecollinare. Ampliato, inoltre, il periodo di monitoraggio dei casi sospetti, cioè delle persone che potrebbero essere state vittime della trasmissione dei virus: prima era dal 1° giugno al 31 ottobre, quest’anno è già partito lo scorso 1° maggio e sarà operativo fino al 30 novembre.
Rafforzato
anche il controllo da parte dei Comuni, sia per la prevenzione che in caso di epidemia. Ancora, è previsto un campionamento straordinario di altre specie di uccelli, come stormi e piccioni- oltre a gazze, corvi e ghiandaie già monitorate - per verificare se abbiano o meno un ruolo nella circolazione virale; inoltre vengono date indicazioni precise
per la gestione delle aree che vengono periodicamente allagate - ad esempio alcuni tipi di coltivazioni agricole - in modo da ridurre la proliferazione delle zanzare. Infine, sono stati predisposti veri e propri manuali - ‘Linee guida per operatori’ e ‘Linee guida per il corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi contro le zanzare’ - per dare supporto ai Comuni nell’attività di disinfestazione. Per rendere possibile tutto questo, la Regione ha aumentato di 200mila euro le risorse che ogni anno assegna ai Comuni per le attività di disinfestazione: un sostegno finanziario che, per il 2019, sale complessivamente a 1,2 milioni.  Il Piano è frutto di un lungo lavoro preparatorio basato sull’esperienza degli anni passati, realizzato da un tavolo costituito da Regione, Enti locali e Aziende sanitarie, che hanno promosso anche corsi di formazione ad hoc per il personale. E già ad aprile il documento è stato illustrato e condiviso con tutti i sindacidell’Emilia-Romagna.

Nel 2018 in Emilia-Romagna i casi confermati di Dengue, tutti importati, sono stati 13, quelli di infezione da West Nile virus, tutti autoctoni,198 (101 forme neuroinvasive, 70 febbri e 27 infezioni asintomatiche), di cui 21 mortali. Non è stato segnalato alcun caso confermato di Chikungunya e Zika virus.

In allegato, i materiali cartacei della campagna. Per gli approfondimenti è sempre attivo il sito http://www.zanzaratigreonline.it/.

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La mission fondamentale delle Ausl è quella di dare risposte in termini di salute ai cittadini, ma è prioritario anche fornire un ambiente di lavoro migliore possibile in termini di sicurezza e privacy per gli operatori, specialmente nei locali aperti all’accesso del pubblico.

E va proprio in questa direzione una nuova donazione all’ospedale “Per gli Infermi” di Faenza, da parte de “La BCC ravennate, forlivese e imolese”. L’istituto di credito cooperativo, da sempre e meritoriamente molto vicino alla sanità faentina e ravennate in generale, ha infatti donato alla Direzione Sanitaria-Infermieristica del Presidio Ospedaliero una serie di arredi e divisori fonoassorbenti del valore di circa cinquemila euro, da collocarsi nell’open space del corpo storico della struttura sanitaria. Stamane la cerimonia di inaugurazione alla presenza di:

  • Paolo Caroli – Amministratore de “La BCC ravennate forlivese e imolese” e Presidente del Comitato Locale di Faenza
  • Valerio Albonetti – Capo Area Commerciale Faenza de “La BCC ravennate forlivese e imolese”
  • Davide Tellarini – direttore medico del presidio ospedaliero di Faenza;
  • Anna Lusa – responsabile Direzione tecnica infermieristica presidio di Faenza, in rappresentanza anche della direzione dell’ambito territoriale (Cristina Fabbri) e aziendale (Silvia Mambelli).

Grazie a questa donazione è stato sensibilmente ridotto il rumore di fondo prodotto dalla presenza di più operatori, e anche di pubblico, negli spazi comuni, ma anche il rischio di inciampi che era rappresentato da vari cavi elettrici di collegamento, che a loro volta “rientreranno” nelle pareti d’arredo donate. Operazione che, peraltro, era prevista come “azione di miglioramento” per quell’area di lavoro, da parte del Servizio Sicurezza e Salute dei Lavoratori dell’Ausl stessa, come evidenziato da Anna Lusa (Direzione infermieristica).

“Un altro importante passaggio che facciamo con ‘La BCC’ - ha sottolineato con forza il dottor Tellarini -; si tratta di un intervento importante, sia per la parte relativa all’utenza sia per le condizioni di lavoro della componente infermieristica che, solo qui a Faenza, conta circa 600 addetti”.

“’La BCC’ è sempre molto attenta alle esigenze del territorio nel quale opera – ha rimarcato Paolo Caroli – e nell’ambito delle nostre possibilità cerchiamo di andare incontro alle molteplici richieste che ci giungono dalla società civile, dal mondo delle associazioni e, come in questo caso, dall’Ausl. Abbiamo condiviso il progetto perché anche i momento dell’accoglienza nei confronti dell’utenza ha una sua importanza”.

“’Se stanno bene gli altri stiamo bene anche noi’: questo può essere un po’ il nostro motto – ha aggiunto Valerio Albonetti – e questo è quanto ci chiedono i nostri tremila soci nel faentino così come tutti e trentamila quelli che abbiamo. E’ la nostra missione e siamo sempre contenti quando possiamo aiutare la nostra comunità”.

Dopo la parte delle relazioni, il tradizionale taglio del nastro dei locali appena prediposti.

 

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Il Centro Diurno La Meridiana si prepara a festeggiare i 30 di attività con una serie di iniziative pubbliche che a partire dall’11 giugno animeranno il parco della struttura di Via Cerchia Sant’Egidio 2621.

Gli eventi, tutti ad ingresso gratuito, sono organizzati nell’ambito di ‘Oltre il Giardino’ progetto del Servizio per le Dipendenze Patologiche (Ser.DP) di Cesena, in collaborazione il Comune di Cesena, il Quartiere Cervese Sud e Il Mandorlo Coop. Soc. Onlus, per promuovere l’inclusione sociale e il reinserimento professionale degli utenti del Centro diurno La Meridiana e, al contempo, offrire uno spazio verde fruibile dai residenti del quartiere Cervese Sud ed aperto a tutta la cittadinanza. 

Tutti i dettagli sono stati presentati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nel giardino del Centro Diurno, alla presenza di Michele Sanza direttore Servizio per le Dipendenze Patologiche Ser.DP di Cesena, Claudio Ravani (direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl Romagna), Danilo Paglierani (presidente Quartiere Cervese Sud), Gianluca Farfaneti (Psicologo-Psicoterapeuta
Responsabile Centro Diurno La Meridiana ) Elisabetta Montesi (responsabile Fundraising Ausl Romagna) e Monica Teodorani (coordinatrice infermieristica).

 

ALL TOGHER NOW “Ora tutti insieme”.

Venerdì 14 giugno nel giardino della struttura si svolgerà l’iniziativa “ALL TOGHER NOW. Ora tutti insieme”, una serata con le Associazione di Volontariato contro le dipendenze per festeggiare i 30 anni del Centro diurno La Meridiana. L’evento si aprirà alle ore 18,30 con la presentazione delle attività e dei progetti di intervento contro le dipendenze e le testimonianze delle Associazioni Anglad, ACAT, Giocatori Anonimi, Narcotici Anonimi e Cooperativa il Mandorlo, da sempre in prima linea nella lotta alle dipendenze.A seguire, si terrà il concerto de I MUSICANTROPI, gruppo musicale composto da alcuni utenti del Centro di Salute Mentale di Cesena e guidato dal dottor Giovanbattista Polichetti.Durante la festa ci saranno stand con i prodotti dei laboratori del Centro Diurno, uno stand gastronomico con piadina e affettati e raccolta fondi a sostegno del progetto “Oltre il Giardino”. (In allegato, la locandina dell'evento)

 

Rassegna “Incontro con l’autore”.

Cinque  appuntamenti gratuiti, in programma ogni martedì, alle ore 18.30 dall’11 giugno fino al 9 luglio.Si parte martedì 11 giugno con “L’innocenza della zanzara” (In Edit Editore), incontro con Claudio Venturelli e Raniero Bastianelli autori del libro, e letture di alcuni brani a cura di Vincenzo Morrone e Sabrina Guidi. L’incontro successivo, fissato per martedì 18 giugno vedrà protagonista l’autore del libro “Countdown” (Castelvecchi Editore) Tommaso Balbi che dialogherà con Marusca Stella psicologa dell’Adolescenza. Martedì 28 giugno si parlerà del volume “Dove giocano i pesci volanti” (Vittorai Igazu Editore)” con Vittorio Veroli autore del libro, che dialogherà con Riccardo Greco editore e Luigi Bray poeta. Martedì 2 luglio si terrà l’incontro con Angela Basile autrice del libro “Perlascura e altre storie” (Edizione Pontevecchio), che dialogherà con Maria Elena Baredi pedagogista. Ultimo appuntamento, martedì 9 luglio, “Mamma voglio fare l’influencer” (Youcanprint edizioni) incontro con Andrea Bilotto coautore del libro. (In allegato la locandina dell'evento)

 

Il Centro Diurno La Meridiana

Centro diurno semiresidenziale del servizio per le Dipendenze Patologiche  Ser.DP, La Meridiana ospita persone che presentano contestuali problemi di dipendenza e psichici, in particolare disturbi di personalità. Gli utenti del Centro seguono un percorso terapeutico riabilitativo che comprende la diagnosi funzionale con strumenti standardizzati, il progetto terapeutico riabilitativo personalizzato, e la valutazione dei risultati con un monitoraggio periodico dello stato di salute e del funzionamento sociale. Le terapie (individuali e di gruppo)  sono affiancate dalle attività organizzate all’interno del centro, a sostegno e supporto del programma terapeutico. Si inseriscono in questo aspetto le attività educative-terapeutiche, i laboratori, le attività formative, fisiche e del tempo libero. Gli obiettivi generale de La Meridiana  sono:  contrastare l’isolamento sociale degli utenti, migliorare l’atmosfera familiare, favorire il senso di autonomia e appartenenza e fornire nuove abilità per le relazioni interpersonali. In quest’ottica si collocano il laboratorio “L’Officina del legno” e il progetto ‘Oltre il Giardino. In particolare quest’ultimo ha ampliato gli obiettivi del centro aprendosi al sociale realizzando un progetto grazie al quale la riabilitazione è divenuto un servizio per i cittadini del quartiere Cervese sud.

 

Il progetto “Oltre il Giardino

E’ un progetto di educazione ambientale e utilità sociale promosso dal Sert di Cesena, in collaborazione con il Comune di Cesena, il Quartiere Cervese Sud e Il Mandorlo Coop. Soc. Onlus, con l’obiettivo di offrire uno spazio di verde pubblico fruibile dai residenti del quartiere e aperto a tutta la città per attività ricreative, culturali e didattiche, per far conoscere e proteggere le piante e gli animali che abitano i nostri giardini e promuovere l’inclusione sociale e il reinserimento professionale  degli utenti del Centro diurno La Meridiana. E’ un Giardino speciale, nato nel 2013 dall’idea di creare uno spazio dove natura e città possano dialogare e ascoltarsi, dove è possibile accogliere sia la diversità umana sia la biodiversità di un prato.La realizzazione del progetto punta sul coinvolgimento e sul sostegno economico delle aziende del territorio e dei privati cittadini che credendo nel valore sociale dell’iniziativa vorranno devolvere una donazione. La donazione può essere fatta tramite bonifico bancario intestato a Progetto Oltre il Giardino – Centro Diurno La Meridiana Cesena AZIENDA USL DELLA ROMAGNA CASSA DEI RISPARMI DI FORLI E DELLA ROMAGNA IBAN: IT26F0601013200100000300087

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Due importanti riconoscimenti di rilievo regionale sono stati conferiti al reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini di Cesena dalla Società Italiana di Neonatologia SIN dell’Emilia Romagna nell’ambito dell’annuale convegno “Casi Clinici in Neonatologia” che si è recentemente tenuto a Bertinoro.

Tra i 32 elaborati inerenti il settore clinico, organizzativo e assistenziale e presentati nelle due sezioni, medica e infermieristica, dai vari Centri regionali, il reparto cesenate si è aggiudicato entrambi i premi.

Per la sezione infermieristica, il premio è stato assegnato alla relazione illustrata da Fiammetta Neri sui “benefici a lungo termine della lettura in Terapia Intensiva Neonatale”, un’attività oramai consolidata nel reparto cesenate per promuovere lo sviluppo neuro evolutivo del neonato pretermine e che coinvolge i genitori dei piccoli prematuri che leggono ai propri figli fin dai primi giorni di vita in termoculla”.

Per la sezione medica è stata invece premiata la relazione dal titolo “Uso razionale uso degli antibiotici nei neonati VLBW: l’esperienza di Cesena”. La dottoressa Vittoria Rizzo, ha illustrato come negli ultimi anni l’appropriatezza dell’uso degli antibiotici nei piccoli prematuri abbia raggiunto l’indice “antibiotic use rate” pari ad appena il 7,41%, un risultato nettamente sotto il primo quartile delle valutazioni rilevate dai Network Internazionali.

“Questi lusinghieri risultati ottenuti nell’area relazionale familiare e in quella più specificatamente tecnico assistenziale – spiega il dottor Marcello Stella direttore facente funzione dell’Unità Operativa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Bufalini - sono stati possibili grazie al continuo confronto costruttivo che avviene ogni giorno, da anni, fra medici e infermieri, con l’intento comune di individuare la migliore strategia terapeutica da offrire ai piccoli prematuri e alle loro famiglie”.

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Il fumo rappresenta uno dei principali fattori di rischio nell’insorgenza di numerose malattie cronico-degenerative, prevalentemente a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare, ed è il maggiore fattore di rischio evitabile di morte precoce. In Romagna, stando ai dati rilevati dal sistema di sorveglianza nazionale “Passi” 2015–2018 (Progressi delle Aziende Sanitarie per la salute in Italia) i fumatori rappresentano il 27% degli adulti (18-69enni) pari a una stima di circa 201 mila persone. La prevalenza di fumatori è più alta tra gli uomini (29% vs 25%), tra le persone con bassa scolarità (nessuna/elementare 20%, media inferiore 34%, media superiore 27%, laurea20%) e quelle con maggior difficoltà economiche (molte difficoltà 42%, qualche difficoltà 33%, nessuna difficoltà 22%). Circa un quinto (20%) dei fumatori 18-69enni è un forte fumatore (20 sigarette o più al giorno). Solo il 2% è un fumatore occasionale (meno di una sigaretta al giorno). Tra le persone con patologie croniche, la prevalenza di fumatori risulta essere del 27%; in particolare fuma più di un terzo (35%) delle persone con patologia respiratoria cronica, il 31% di quelle con una patologia cardiocircolatoria e il 28% di quelle con diabete.L’abitudine al fumo inizia precocemente: dall’indagine regionale sugli adolescenti HBSC 2014 emerge che fuma sigarette l’1% degli 11enni, il 5% dei 13enni e il 29% dei 15enni.  In Romagna, secondo Passi 2015-2018, tali percentuali salgono al 33% tra i 18-24enni e al 34% tra i 25-34enni. Dopo i 50 anni la prevalenza di fumatori diminuisce progressivamente: 23% tra i 50-69enni, 7% tra i 70-79enni e 4% dopo gli 80 anni (dato regionale di Passi d’Argento 2016-17).

La scuola, la sanità e il mondo del lavoro sono impegnati da tempo in interventi condivisi volti all’obiettivo comune di prevenire l’abitudine al fumo, in particolare nelle giovani generazioni, e favorire il trattamento della dipendenza da nicotina (tabagismo). E numerose sono le iniziative organizzate anche quest’anno in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio) dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL della Romagna, in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo,  la Lega Italiana per la lotta con i Tumori e il mondo della Scuola. Iniziative che nella maggior parte dei casi rappresentano momenti conclusivi dei numerosi progetti di educazione alla salute dell’Ausl sulla prevenzione dell’abitudine al fumo e che nel corso dell’anno scolastico 2018-2019 hanno visto la partecipazione attiva di 60 Istituti Scolastici con oltre 10mila studenti e centinaia di docenti delle scuole romagnole anche attraverso percorsi di Educazione alla pari (peer education) dove i giovani stessi si sono fatti promotori di salute e benessere nei confronti dei loro coetanei.Smettere di fumare è possibile. L’Ausl della Romagna aiuta i fumatori  attraverso terapie specifiche per la disassuefazione dal fumo di tabacco attuate nei Centri Antifumo aziendali. Ecco le iniziative previste sul territorio romagnolo:

 

Qui Cesena

Nel territorio cesenate nell’anno scolastico 2018-19 hanno aderito ai progetti di prevenzione delle dipendenze e di promozione di stili di vita salutari: 7 scuole dell’infanzia, 16 sezioni, circa 360 bambini, 6 scuole primarie, 62 classi, circa 1375 bambini. 8 scuole secondarie di primo grado, 55 classi, circa 1238 studenti. 6 scuole secondarie di secondo grado, 54 classi, circa 1215 studenti. Sono stati coinvolti 110 studenti peer educator (educazione alla pari) delle scuole secondarie di secondo grado per renderli protagonisti nella promozione della salute sia all’interno del loro Istituto che nelle scuole secondarie di primo grado.

Fino al 10 giugno, nell’atrio dell’Ospedale M.Bufalini, è allestita la mostra dei disegni elaborati dai bambini delle scuole dell’infanzia “Il Girasole”, “Peter Pan”, “Pinocchio” e delle scuole primarie “E. De Amicis”, “M. Moretti”, “C. Collodi” dell’Istituto Comprensivo di Gatteo nell’ambito del progetto regionale “Infanzia a colori” e dagli studenti delle Scuole secondarie di primo grado: F. da Longiano di Longiano;  G. Pascoli di San Mauro Pascoli; Via Anna Frank Sede T.M.Plauto di Cesena; G. Cesare di Savignano sul Rubicone nell’ambito del progetto regionale “Liberi di scegliere”, per il quale ogni anno lo IOR promuove un concorso.

 

Qui Forlì

E’ allestita fino al  9 giugno, presso l’atrio dell’Ospedale Morgagni Pierantoni,  la mostra dei disegni elaborati dai ragazzi delle Scuole secondarie di primo grado nell’ambito del progetto regionale “Liberi di scegliere”, per il quale ogni anno lo IOR promuove un concorso. 

Nell’Istituto professionale “Ruffilli” e presso il Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci De Calboli” saranno organizzati in collaborazione allo IOR, rispettivamente il 29 maggio e il 31 maggio, laboratori per il Test al corbossimetro coadiuvati  dai “peer educator” formati nel percorso del progetto regionale “Scuole libere dal fumo”.  

 

Qui Ravenna

Nelle numerose scuole aderenti ai progetti di promozione della salute sono previsti eventi conclusivi dei percorsi svolti nel corso dell'anno. Sarà distribuito  in collaborazione con lo IOR il manifesto 2019 a tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado della provincia, ai Servizi Educativi e ai Centri per le Famiglie dei Comuni della provincia. La  Scuola Media Montanari ha contribuito in particolare con la produzione di numerosi disegni originali che sono stati affissi negli spazi comuni del CMP di Ravenna.

A Faenza presso l’atrio dell’Ospedale per gli Infermi, dal 28 maggio al 22 giugno, viene allestita la mostra dei lavori dei ragazzi che hanno partecipato al progetto “Liberi di Scegliere”, tra questi anche il disegno selezionato per il manifesto, realizzato da Irene Grossi  dell’I.C. Matteucci sede Cova-Lanzoni , affiancata dalle insegnanti Cosenza Maria Rita e Monti Serena

 

Qui Rimini

Nelle numerose scuole aderenti ai progetti di promozione della salute sono previsti eventi conclusivi dei percorsi svolti nel corso dell'anno. Presso l'IPSSEOA Savioli di Riccione, l'IPSSEOA Malatesta di Rimini, l'ISISS Molari (Santarcangelo) – Einaudi (Rimini) e l'ISISS Tonino Guerra di Novafeltria sono state in particolare organizzate iniziative di educazione tra pari per la sensibilizzazione sui rischi connessi al fumo e la promozione di stili di vita sani, anche attraverso la distribuzione di frutta fresca fornita gratuitamente dal Centro Agroalimentare Riminese, Apofruit Italia e Polisportiva Comunale di Riccione, e l'insegnamento di esercizi motori da introdurre nella routine scolastica quotidiana per interrompere i tempi di sedentarietà.

Si segnala inoltre l'organizzazione, tra il 29 maggio e il 6 giungo, di varie attività di promozione della salute rivolte a bambini, genitori e cittadinanza nell'ambito della Settimana della salute proposta dalla Direzione Didattica 1 di Santarcangelo.

Il manifesto IOR 2019 realizzato sull'elaborato grafico dei ragazzi delle scuole medie aderenti al progetto Scuole libere dal fumo è stato distribuito a tutte le scuole pubbliche e paritarie di ogni ordine e grado del territorio, ai Servizi Educativi e ai Centri per le Famiglie dei Comuni della provincia. Sarà inoltre organizzata la distribuzione diretta alla cittadinanza di materiale informativo da parte della sezione provinciale LILT, che sarà a Rimini in Piazza Tre Martiri nella mattina del 31 maggio. 

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 Un lettoergometro che consente ai cardiologici di eseguire contemporaneamente elettrocardiogramma e ecocardiogramma sotto sforzo, con notevoli benefici in termine di qualità delle immagini diagnostiche e tempi di esecuzione. Grazie a ASCOR Associazione Sostenitori Cardiologia Ospedaliera Riminese e il prezioso contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e Crédit Agricole Italia, l’unità operativa di Cardiologia dell’ospedale Infermi di Rimini si è dotata di questa nuova attrezzatura di diagnostica clinica, particolarmente utile per la valutazione e il monitoraggio delle malattie cardiovascolari. 

Oggi in ospedale si è svolta l’inaugurazione alla presenza, tra gli altri, del presidente Ascor Nando Piccari, del vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Gianluca Spigolon, del responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia Massimo Tripuzzi, del direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, del direttore del Dipartimento Malattie Cardiovascolari, nonché direttore del reparto di Cardiologia dell’ospedale Infermi di Rimini Giancarlo Piovaccari.

“Il lettoergometro - ha spiegato il dottor Piovaccari -  è un particolare letto da visita reclinabile che permette al paziente di pedalare, come in una cyclette, rimanendo in posizione orizzontale. Costituisce uno strumento di diagnostica clinica non invasiva particolarmente utile per noi cardiologi poiché consente di identificare e associare la valutazione elettrocardiografica a quella morfologica funzionale dell’ecocardiografia transtoracica, in condizioni dinamiche di esercizio fisico. I vantaggi offerti dalla nuova apparecchiatura riguardano oltre il versante diagnostico e terapeutico anche i tempi di esecuzione che si riducono sia per i pazienti che per il personale: tra preparazione, esecuzione e refertazione, l’esame completo viene svolto in una sola ora”.

“A nome di tutta l’equipè – ha sottolineato il primario - ringrazio il presidente ASCOR Nando Picarri e tutti i soci dell’associazione, Linda Gemmani e Gianluca Spigolon rispettivamente presidente e vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini  e Massimo Tripuzzi Responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia”. 

“Con questa iniziativa – ha affermato il vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Gianluca Spigolon  - intendiamo assicurare al sistema sanitario uno strumento utile e innovativo che consente di qualificare ulteriormente un settore importante per l’Azienda Usl della Romagna”.

“Crédit Agricole – ha dichiarato il responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia Massimo Tripuzzi – ripone grande attenzione a iniziative come questa che contribuiscono a creare e a rafforzare l’identità del territorio a vantaggio di tutta la comunità”.

“Siamo molto contenti e grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e a Crédit Agricole Italia – ha sottolineato il presidente ASCOR Nando Picarri - per aver contribuito a questa donazione che testimonia il rapporto di proficua collaborazione a sostegno dell’attività ospedaliera”.

“La donazione di oggi – ha evidenziato il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini –  ci offre l’opportunità di migliorare e dare risposte assistenziali sempre più qualitative ai bisogni dei cittadini e rappresenta un esempio positivo della fattiva collaborazione  tra Enti e Istituzioni e del rapporto di fiducia e rispetto dei ruoli”.

 

L’importanza dell’Ecocardiografia per la prevenzione e la diagnosi delle cardiopatie

Il reparto di Cardiologia dell'Ospedale di Rimini esegue ogni anno circa 6000 ecocardiogrammi. L'Ecocardiografia rappresenta la disciplina cardiologica fondamentale per la diagnostica incruenta di tutte le Cardiopatie. Nel corso degli anni il continuo progresso tecnologico ha permesso all'Ecocardiografia di migliorare le potenzialità diagnostiche degli ultrasuoni, permettendo di valutare con precisione l'anatomia e la funzionalità delle valvole cardiache, la contrattilità del muscolo cardiaco e la presenza di eventuali difetti strutturali di natura congenita.

L'esame ecocardiografico che viene eseguito al letto del paziente fornisce informazioni anatomiche e funzionali cardiache in condizioni di completo riposo. Per  questo, negli ultimi anni, i Cardiologi hanno proposto in molti casi l'esecuzione dell'Ecocardiogramma durante uno sforzo fisico, allo scopo di riprodurre gli stessi sintomi che il paziente avverte nella sua vita quotidiana.

Registrando l'Ecocardiogramma durante lo sforzo si possono valutare parametri funzionali molto importanti, quali il peggioramento di un'Insufficienza valvolare, la riduzione della contrattilità del ventricolo sinistro, l'aumento della pressione polmonare ed altre informazioni che possono integrare l'inquadramento diagnostico di una malattia valvolare o della malattia coronarica, ed essere quindi molto utili nella successiva scelta terapeutica medica o cardiochirurgica.

L’utilizzo del lettoergometro per ecocardiogramma da sforzo agevola quindi il Cardiologo nell'esecuzione contemporanea di due esami. In questo modo i dati Ecocardiografici mostrano le eventuali variazioni funzionali indotte dallo sforzo rispetto ai parametri registrati in condizioni di base. L'esame è semplice ed eventualmente ripetibile per valutare modificazioni funzionali generate dalla terapia.


 

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Anche quest’anno durante il congresso nazionale dell’associazione medici cardiologi ospedalieri (ANMCO) è stato assegnato il premio “Maseri-Florio” della Fondazione per il Tuo Cuore a tre giovani soci di età inferiore a 40 anni, scelti in base alla validità e originalità del contributo scientifico presentato nonché alla modalità di esposizione dello stesso.

Con il caso clinico “Amiloidosi cardiaca microvascolare come causa di disfunzione del microcircolo” il Dr. Simone Longhi della Unità Operativa di Cardiologia diretta dal Dr. Marcello Galvani si è aggiudicato il primo premio.

“Il caso clinico presentato – afferma il dr. Longhi – mette in luce l’ampio spettro di presentazione clinica della disfunzione microvascolare (dall’angina allo scompenso cardiaco), l’importanza dell’imaging e il ruolo complementare della biopsia endomiocardica”.

"La qualità della diagnosi clinica, così come riconosciuto alla nostra Unità Operativa dal premio che Simone Longhi ha vinto – commenta il Dr. Galvani – è la miglior garanzia per i pazienti che curiamo. Testimonia infatti l’attenzione e la dedizione che cerchiamo di assicurare a tutti coloro che seguiamo sia nella fase del ricovero e successivamente durante la presa in carico a livello ambulatoriale. Sono convinto che non sia sufficiente applicare protocolli e seguire linee-guida; è al contrario sempre più necessario impegnarsi nella precisione diagnostica e la personalizzazione della cura".
 
 
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