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L'I.E.O. di Milano, il Policlinico "Gemelli" di Roma, l'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna: sono le tre strutture italiane selezionate da un importante provider di formazione clinica, per svolgere "Medical Education Programme in Lung Cancer", un corso dedicato a medici chirurghi specializzati in Oncologia e Malattie dell'apparato respiratorio, che sono arrivati a Ravenna da tutta Italia, e accreditato presso la Commissione nazionale per la formazione continua in medicina del Ministero della Salute con tipologia "Formazione sul campo".

"La scelta - spiega il dottor Federico Cappuzzo,  direttore del Dipartimento oncoematologico dell'Ausl Romagna e direttore dell'unità operativa di Oncoliogia dell'Ospedale di Ravenna, nonchè responsabile scientifico del corso - è maturata poichè l'ospedale di Ravenna si caratterizza come centro d'eccellenza per il trattamento del carcinoma al polmone, per l'alta qualità del percorso e della multidisciplinarietà".

Nel corso della formazione, che si è svolta ieri e l’altro ieri, ci sono state relazioni di vari medici e operatori dell'Ausl Romagna. Un bel riconoscimento dunque per la qualità delle cure raggiunte in Romagna e, in questo, caso, in particolare a Ravenna.

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Inaugurazione della nuova postazione del 118 a Forlimpopoli

 

Mercoledì 27 novembre 2019

ore 12.30

(Casa della Salute Via Duca D’Aosta, 33 - 47034 Forlimpopoli)

 

Mercoledì 27 novembre, alle ore 12,30, presso la Casa della Salute di Forlimpopoli, in via Duca d'Aosta 33, verrà inaugurata la nuova postazione del 118 di Forlimpopoli.

“La rinnovata postazione del 118 di Forlimpopoli, torna ad essere posta al centro della vita quotidiana della popolazione - spiega il dottor Stefano Boni, direttore del Distretto di Forlì - garantendo le necessarie prestazioni di pronto intervento, nei tempi idonei al soccorso. I lavori sono stati eseguiti a regola d’arte, seguendo le più innovative direttive regionali, nazionali e comunitarie, riguardanti l’utilizzo dei più sofisticati cablaggi e linee dedicate alle comunicazioni telefoniche d’urgenza. È stata inoltre verificata, la piena ricezione del fondamentale segnale radio, tramite ripetitore con la centrale unica di Ravenna, così da poter garantire una pronta attivazione dell’equipaggio”.

“Gli attuali locali completamente ripensati - prosegue - sono stati strutturati in modo tale da poter garantire oltreai servizi igienici, anche gli ambienti idonei allo stazionamento durante tutte le ventiquattro ore dell’anno. La climatizzazione degli ambienti e la presenza di uno spazio ad uso comune, garantiscono inoltre un elevato comfort a chi, per tutto l'anno, giorno e notte, vigila e tutela la salute di tutti noi. Infine la costante presenza di un sanitario specializzato a bordo (infermiere 118), offrirà garanzie di un servizio di alta qualità a tutta la cittadinanza, sempre con la puntuale collaborazione della Croce Rossa di Forlimpopoli, convenzionata con la AUSL Romagna”.

 

Si allega programma dell’iniziativa

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Gli incidenti stradali rappresentano una grave e continua emergenza sociale a livello globale; attualmente in Europa causano circa 26.000 morti, mentre in Italia sono più di 3.000 le vittime di incidente e quasi 250.000 i feriti. Ogni giorno si verificano in media più di 480 incidenti stradali, che provocano la morte di quasi 9 persone e il ferimento di più di 680. Gli incidenti sono la prima causa di morte nel mondo per i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. In particolare, sono i ragazzi tra i 20 e 24 anni ad essere in percentuale maggiormente colpiti. Gli incidenti stradali, infatti, sono anche la principale causa di disabilità nello stesso gruppo di individui, rendendo impossibile per i sopravvissuti, e talvolta per le loro famiglie, il ripristino delle normali condizioni di salute e il ritorno alla vita lavorativa. Sebbene secondo gli ultimi dati Eurostat il numero di incidenti stradali stia diminuendo, tale discesa non è ancora in linea con gli obiettivi fissati per il 2020. Un dato confortante riguarda invece la mortalità per incidente stradale, che è più che dimezzata nel corso degli ultimi trent’anni, sia in termini assoluti sia in termini di mortalità.
In Romagna l’incidenza dei traumi “maggiori” nell'anno 2018 è stata di 1160, di cui 622 sono afferiti al Trauma Center di Cesena, di questi ultimi il 50% è stato ricoverato in Terapia Intensiva. La mortalità in terapia intensiva è del 10% e uno su tre dei pazienti dimessi ha esito di disabilità severa. Alla luce di questo, e tenendo conto del fatto che oltre il 62% dei traumi è dovuto a incidenti stradali e che il 16% dei pazienti traumatizzati ha meno di 25 anni, Ausl Romagna, con la collaborazione dell’Associazione Trauma Neuro Romagna ha dato il via all’iniziativa "Preveni…Amo".
L’iniziativa
L’iniziativa vede i medici del Trauma Center dell’Ospedale Bufalini di Cesena, insieme a esperti specialisti dell’AUSL Romagna coinvolti nella rete, a confronto diretto con gli studenti delle scuole superiori della provincia. Ad oggi si sono svolti cinque incontri (a Cesena, a Forlì, a Ravenna e Rimini) diretti ai ragazzi delle scuole superiori e ai ragazzi dell’Università. Sino ad oggi sono stati coinvolti 1200 ragazzi. La proposta gode del patrocinio della Regione Emilia Romagna, dell’Ufficio Scolastico Territoriale, dell’Università di Bologna - Campus di Forlì e Cesena, di Ser.In.Ar e dei Comuni in cui sono avvenuti gli incontri, con la partecipazione della Polizia Municipale del Comune di riferimento.
L’obiettivo degli appuntamenti è creare un punto d’incontro tra i professionisti e i ragazzi, portando i primi ad agire in tempi e modi differenti al loro ordinario, in relazione al trauma. Medici che solitamente si occupano della cura quando l’incidente è ormai avvenuto, in queste occasioni si spendono al di fuori delle strutture operative, tentando di prevenirlo. L’iniziativa si rivolge ai ragazzi principalmente per queste ragioni: hanno un concetto del tempo distorto (sono iperconcreti riguardo al presente) e ciò li porta a sottovalutare numerosi rischi, questo si sovrappone alla tendenza tipica delle culture moderne a cercare di eliminare qualsiasi fattore rischioso, ad “occultare” la morte e la sofferenza, a nascondere la malattia, la fatica. Pertanto il fine dell’evento è proprio quello di mostrare le conseguenze tragiche dell’evento traumatico/incidente in maniera concreta e senza filtri. Peculiare è la modalità con cui ci si propone di fare prevenzione: oltre a spiegare e ricordare le più aggiornate linee guida di corretto comportamento grazie all’aiuto della Polizia Municipale , si punta a far conoscere ai più giovani le estreme conseguenze del mancato rispetto di queste e indurre in loro riflessioni.
Durante la mattinata verranno proiettati video girati nelle realtà ospedaliere coinvolte nella cura del malato traumatico; mostrati i professionisti della rete traumi SIAT Romagna all’opera tra pronto soccorso, sala operatoria e rianimazione. Le immagini si sono dimostrate lo strumento più efficace per coinvolgere e soprattutto mantenere viva l’attenzione nei ragazzi. In aggiunta, i ragazzi potranno ascoltare alcune preziose testimonianze. Saranno presenti anche piloti professionisti del motociclismo e del ciclismo italiano che si soffermeranno sulle precauzioni e sul corretto comportamento da tenere alla guida, anche nelle gare.
Gli incontri futuri
Visto il buon riscontro ricevuto nei primi 5 incontri, sono state preventivate altre 4 giornate, per l’anno scolastico 2019-2020, nei principali comuni della Romagna (Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini) diretti agli studenti delle scuole superiori e altri 4 incontri diretti agli studenti dei campus universitari romagnoli. L’obiettivo è riuscire a consolidare gli appuntamenti sempre nei principali centri della zona, sede di centri che lavorano all’interno della rete hub and spoke per il trauma in Emilia-Romagna.
Cenni ad altre attività del Comune di Cesena
Il Progetto Preveni..amo si può collocare in ottica più generale in sinergia con altri Progetti Comunali relativi all’educazione stradale con l’obiettivo di fare informazione volta a sensibilizzare la popolazione tutta ,studiando il fenomeno attraverso la condivisione e analisi dei dati messi a disposizione dai vari Enti e Organismi coinvolti ed interessati istituzionalmente al tema raccordare gli interventi formativi di competenza dei vari soggetti implementare alcune azioni che potranno eventualmente essere replicate negli anni successivi, ampliandone anche portata numero di soggetti coinvolti sono alcuni degli obiettivi principali del progetto.

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L'associazione "Europa Uomo", l'unità operativa di Urologia dell’Ospedale Infermi di Rimini, AUSER e SPI-CGLI Rimini, con il patrocinio dell’AUSL Romagna, nell’ambito del "Novembre Azzurro - Campagna di informazione sul tumore della prostata", propongono due iniziative: una conferenza pubblica col dottor Francesco Montanari, direttore dell'unità operativa, e visite grauite.

La conferenza, dal titolo dal titolo "Il tumore della prostata, l'importanza della prevenzione", si svolgerà martedì 12 novembre alle ore 15.00 presso la sala Agorà - via Caduti di Marzabotto, 30 - Rimini. Con un’incidenza a livello provinciale di 130,6 nuovi casi/anno ogni centomila residenti maschi, il tumore della prostata costituisce la più diffusa patologia neoplastica nell’uomo, ed è in costante aumento. Grazie alla diagnosi precoce crescono le possibilità di cura e di trattamento radicale: perciò è importante parlarne e sensibilizzare la popolazione maschile ad eseguire periodici controlli preventivi anche in assenza di sintomatologia. La conferenza avrà lo scopo di presentare gli aspetti positivi di una prevenzione mirata e i vantaggi che si possono avere da essa. Il Montanari, al termine della conferenza, sarà a disposizione per gli interventi del pubblico. L’ingresso alla conferenza è libero e aperto alla cittadinanza.

Le visite gratuite saranno a cura dei medici urologi dell’Ospedale di Rimini, dedicate agli uomini di età superiore ai 50 anni per la prevenzione del tumore alla prostata. Si svolgeranno sabato 23 novembre dalle ore 8.30 alle 14.30, negli ambulatori  della Urologia dell’Ospedale di Rimini (scala B, secondo piano). La PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA delle visite si potrà effettuare durante la conferenza del 12 novembre o tramite la mail latitudini@libero.it oppure telefonicamente al recapito 333 9991597 dal 13 novembre (dalle 9.30 alle 12.30 dal lunedì al venerdì). Per informazioni rivolgersi al sig. Roberto Tilio, delegato di Europa Uomo di Rimini telefono: 348 7431106 – mail: roberto.tilio@libero.it .

In allegato la locandina degli eventi.

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A seguito di apposita procedura il dottor Maurizio Piolanti è stato nominato nuovo direttore del Distretto di Lugo. Il professionista, che ha sostituito la dottressa Marisa Bianchin, cui è stato rivolto un caloroso ringraziamento per il lavoro svolto, è stato presentato stamane in una conferenza stampa cui hanno partecipato anche il sindaco di Lugo e presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Davide Ranalli ed il Direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti.

Laureato in medicina e chirurgia all’università di Bologna nel 1981, il dottor Piolanti ha conseguito la specializzazione in Igiene e medicina preventiva nel 1988 all’università di Firenze; ha quindi conseguito vari master e abilitazioni in gestione dei servizi socio – sanitari e alla Direzione di strutture complesse. Il professionista ha svolto la sua carriera principalmente nelle strutture del Ravennate, sia a livello territoriale che ospedaliero, lavorando in particolare all’Ospedale “Per gli Infermi” di Faenza, presso il Servizio di Igiene Pubblica, presso le Cure primarie. Nel 1999 è stato collocato in staff alla Direzione Generale dell’allora Ausl di Ravenna quale presidente della Commissione professionale per le Cure Domiciliari. Dal giugno 2000 al settembre 2001 è stato distaccato in Regione presso il Coordinamento regionale per la “Riorganizzazione delle cure domiciliari”. Dal 2002 è stato direttore della struttura semplice Assistenza anziani e disabili del distretto di Ravenna, e successivamente anche per quello di Faenza. Ha collaborato col Comune di Ravenna come coordinatore internazionale del Gruppo di lavoro “Attivazione e prevenzione”, è stato quindi direttore facente funzioni delle Cure primarie di Faenza e, fino all’incarico attuale, dirigente medico in Disciplina organizzativa dei Servizi Sanitari di Base con referenza per l’area della Non autosufficienza per i distretti di Ravenna e Faenza. Molto nutrito anche l’elenco di docenze e di pubblicazioni.

Il Distretto è l'articolazione aziendale in cui si determinano le politiche legate alle cure territoriali attraverso la formulazione dei piani di committenza, che esprimono il fabbisogno di assistenza specialistica e territoriale, in forma residenziale, ambulatoriale e domiciliare. Il Distretto è inoltre punto privilegiato delle relazioni fra Azienda ed Enti Locali in particolare per il settore delle cure primarie e dell'integrazione fra servizi sociali e sanitari. Assicura la disponibilità, secondo criteri di equità, accessibilità e appropriatezza, dei servizi sanitari e sociali.

Il direttore di Distretto, che risponde direttamente al Direttore Generale, è il principale interlocutore territoriale degli enti locali e le sue funzioni si esplicano in particolare con il Comitato di Distretto, nell’ambito di una programmazione partecipata, promuovendo e sviluppando la collaborazione con la popolazione e le sue forme associative; egli assicura lo sviluppo degli interventi socio sanitari nonché la programmazione delle risorse. Si tratta, in pratica, del “punto di raccordo” tra Azienda USL, Enti locali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e operatori dell’assistenza docimiliare e delle cure specialistiche, del territorio di riferimento.

Il distretto di Lugo, come ha evidenziato il dottor Piolanti nella propria presentazione, conta una popolazione di circa 102.000 abitanti distribuiti nei 9 Comuni che costituiscono l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Demograficamente si caratterizza per una diminuzione della natalità ed un aumento considerevole della popolazione anziana. Significativa è anche la presenza della popolazione straniera. Questi elementi sono già orientativi delle politiche di welfare da perseguire in integrazione ed associazione con i soggetti istituzionali competenti. Lo stato di salute della popolazione del Distretto riflette in linea di massima l’andamento regionale e quello più specifico della Ausl della Romagna: a fianco di un basso rischio di mortalità infantile si osserva un aumento della incidenza delle patologie neoplastiche, delle malattie del sistema circolatorio e più in generale delle patologie croniche, fattore, quest’ultimo correlabile a quanto sopra riportato a proposito del progressivo invecchiamento della popolazione.

Le risposte della sanità territoriale a questi scenari che marcano lo stato di salute della popolazione sono rappresentati dal forte investimento della medicina di iniziativa, rappresentata dalla Gestione Integrata della Patologia Cronica che a sua volta è strettamente connessa a forme strutturate di associazionismo medico . Un punto di forza determinante è l’approccio multi professionale e multidisciplinare al paziente,   in forte integrazione con il mondo del   sociale , con il mondo del volontariato e con il terzo settore, tutti elemento che nel territorio del distretto di Lugo risultano fortemente consolidati . “In particolare sono già attivi e saranno ulteriormente implementati, percorsi diagnostico-terapeutici per i pazienti diabetici, per i pazienti affetti da broncopneumopatia ostruttiva cronica e presto anche per i pazienti con scompenso – ha aggiunto il dottor Piolanti -: la medicina d’iniziativa e di prevenzione diventerà sempre più importante”.

Nel distretto di Lugo operano 77 medici di medicina generale aggregati in 4 nuclei di Cure primarie, ed operanti   singolarmente o nelle forme della associazione “in rete” e ”in gruppo” e per la popolazione pediatrica sono attivi 13 pediatri di libera scelta . Strutturalmente il territorio dispone di 11 presidi periferici all’interno dei quali vengono erogate prestazioni mediche , infermieristiche prestazionali e/o di gestione della patologia cronica e medico-specialistiche afferenti a diverse discipline . Degli 11 presidi periferici, dislocati nei diversi comuni o frazioni del territorio, 8 fanno riferimento a 3 Case della salute “Hub”. Le azioni svolte dal Distretto si concentreranno nel rafforzare la continuità di cura in relazione alla “cerniera“ ospedale-territorio, nella   implementazione di nuove Case della salute e di nuove forme di aggregazione medica fortemente strutturate, in parallelo al sempre più forte percorso di integrazione sociale e sanitaria e di partecipazione ad un progetto di salute di prossimità.

Pure l’intervento del sindaco di Lugo e presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Davide Ranalli ha riguardato anche le Case della salute: “Il rapporto tra territorio e strutture sanitarie è fondamentale e da questo punto di vista l’impegno dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna non è mai mancato. Con il dottor Maurizio Piolanti, che eredita il prezioso lavoro fatto in precedenza dalla dottoressa Marisa Bianchin, proseguiremo questo impegno, tenendo in considerazione anche l’importante tematica del welfare. In questi anni abbiamo cercato di costruire condizioni che permettessero ai pazienti di superare una situazione di solitudine di cui molti soffrono e abbiamo voluto dare ai cittadini una struttura il più possibile vicino a loro su cui contare. A questo scopo un ruolo importante lo giocheranno le Case della Salute, quelle esistenti e quelle in via di realizzazione, che consentono di ridurre il senso di distanza dalle cure”.

Il dottor Busetti ha evidenziato, in particolare, tre aspetti: “In primo luogo la stretta correlazione tra sanità ospedaliera e sanità del territorio, e l’integrazione tra sanità e sociale, per dare risposte alle situazioni più difficili in cui ad un problema di malattia si legano altre problematiche sociali; quindi il cambio di paradigma tra medicina ‘d’attesa’ e medicina d’iniziativa, con crescita di quest’ultima. Infine, nel ringraziare la dottoressa Bianchin, va ricordato che per vari anni si è occupata sia del Distretto di Lugo sia di quello di Faenza: ora ognuno dei due Distretti avrà un proprio direttore”. E' stato inoltre ricordato il piano di investimenti in corso per l'Ospedale di Lugo, che passa dalla fine dei lavori, di qui a breve, dell'Edificio D, al rafforzamento del Pronto soccorso anche attraverso l'"avvicinamento" di apparecchiature diagnostiche dedicate; attenzione e interventi sul Pronto soccorso sono peraltro in atto, così come su tutti gli ospedali, anche a seguito della delibera dello scorso mese di luglio della Regione Emilia Romagna contenente nuove le linee di indirizzo per potenziamento e l'innovazione dei Pronto soccorso mirata ad una migliore accoglienza e più rapido trattamento dei pazienti.

 

Nota integrativa sul percorso formativo ed sulle esperienze professionali del dottor Maurizio Piolanti.

  • Dal 1990 al 2001 nell'ambito territoriale del Distretto di Faenza, ha svolto i compiti istituzionali propri della disciplina di “Organizzazione dei Servizi sanitari di Base” , con specifiche referenze per talune linee di servizio quali la “Guardia Medica” , il servizio di Assistenza Sanitaria Domiciliare ed il controllo sulla applicazione dei disposti convenzionali regolanti la attività dei Medici di medicina generale ed il rapporto con le strutture del SSN .
  • Piu' in particolare , in tale periodo si è occupato dello studio e dello sviluppo di modelli assistenziali innovativi per l'epoca , con particolare riferimento ai processi di organizzazione delle attività di Assistenza Sanitaria Domiciliare , coordinandone per tutto l'arco di tempo considerato le risorse professionali assegnate e fungendo da referente della propria AUSL di appartenenza presso la Regione Emilia- Romagna per le attività del settore
  • Nello specifico contesto epidemiologico dell'epoca, ha proposto e sviluppato, in collaborazione con la U.O. Di Malattie Infettive dell'O.C. Di Faenza , un progetto di Assistenza Domiciliare Integrata alle persone affette da AIDS e sindromi correlate (1992) , successivamente esteso a tutto il territorio della Azienda USL di Ravenna e presentato in occasione di corsi di aggiornamento proposti dalla Regione Emilia- Romagna , presso la quale al professionista è stata richiesta la propria collaborazione in qualità di docente, avendo maturato specifica esperienza nel settore.
  • dal 1 luglio 1999,e fino al dicembre 2001,   pur continuando ad afferire organicamente al distretto di Faenza, è stato posto in staff alla Direzione Sanitaria Aziendale in qualità di Presidente della Commissione per le Cure Domiciliari ai sensi della DGR 124 /1999 : nell’ambito di tale funzione si è occupato della applicazione dei disposti normativi contenuti in detta DGR , coordinando il gruppo di lavoro interdisciplinare ed interdistrettuale all'uopo costituito. Tale attività è esitata nella predisposizione del documento “Commissione Professionale per le Cure Domiciliari” che raccoglie tutti gli atti approvati e condivisi dalla Commissione, di cui il professionista è peraltro redattore
  • Per la esperienza maturata in tale settore, dall'agosto 2000 all'ottobre 2001, è stato distaccato, con frequenza bisettimanale, presso l'Ufficio Distretti della Regione Emilia- Romagna in qualità di collaboratore, per lo studio delle modalità di applicazione, a livello regionale , dei disposti di cui alla DGR 124/99 relativa alla riorganizzazione delle cure a domicilio ed alla loro omogeneizzazione applicativa su scala regionale
  • Dopo la acquisizione del Master in Amministrazione e gestione dei Servizi Sanitari (2002), dal 2002 al 2007 è stato assegnato all'ambito Distrettuale di Ravenna , con la qualifica di Direttore   della Unità Operativa Semplice “ Assistenza Anziani e Disabili Adulti “

 

  • La stessa funzione gli è stata attribuita , dal 2008 al 2010 anche nell'ambito del distretto di Faenza, contemporaneamente alla attività svolta per Ravenna . Il Servizio Assistenza Anziani e disabili Adulti origina dalla Legge regionale nr. 5/1994, che è un atto normativo attraverso il quale la Regione, al fine di valorizzare la persona anziana come soggetto rilevante per la società e prevenirne la non autosufficienza, detta norme per l'attuazione di azioni positive che contribuiscano a mantenere l'anziano nella famiglia e nel tessuto sociale, e a valorizzarne il patrimonio di esperienza, di conoscenza e di cultura.   Ad esso è affidata la funzione di governare i percorsi di accesso alla rete integrata dei servizi per gli anziani e di presidiare ed organizzare i processi di valutazione delle persone anziane secondo principi di multidimensionalità e multiprofessionalità.
  • Anche dopo la Istituzione del FRNA e degli Uffici di Piano dei comuni o delle unioni dei Comuni, ha coordinato la gestione delle attività sui distretti di Ravenna e Faenza per le linee di servizio a Diretta responsabilità AUSL (Residenzialità- Semiresidenzialità- Assegno di Cura- gestione dei ricoveri di sollievo- gestione disabilità acquisite gravissime), intrattenendo costanti rapporti con soggetti istituzionali quali Comuni, ASP, Servizi Sociali.
  • In quanto membro della UVD (Unità di Valutazione Disabili), ha curato la valutazione e l'ingresso in struttura dei casi di gravissime disabilità acquisite riconosciuti eleggibili ai sensi della DGR 2068/04
  • Dal 2010, anche dopo il riassorbimento del SAA all'interno della Unità Operativa di Cure Primarie   di cui è divenuto area operativa con la denominazione generica di “area della non autosufficienza “ e non più struttura semplice,   nella sua veste di Referente di Area qualificato senior professional , il professionista ha mantenuto “de facto”, una oggettiva responsabilità dirigenziale e di coordinamento, garantendo l'assolvimento delle funzioni in precedenza assegnate
  • Ha partecipato alle attività della Unità aziendale di Valutazione Disabili in rappresentanza dei distretti di Ravenna e faenza e ha collaborato al coordinamento di dette attività con il presidente della Commissione.
  • Dal marzo 2013 è stato formalmente riassegnato alla unità Operativa di Cure primarie del Distretto di Faenza ed è pertanto stato impegnato nelle attività istituzionali ordinarie proprie del servizio (applicazione dei disposti contrattuali, monitoraggio andamento PDTA, rapporti con specialisti )   mantenendo   tuttavia le funzioni di referenza fin qui descritte anche per la area della non Autosufficienza per i distretti di Ravenna e di Faenza .
  • E’ stato referente presso la regione Emilia Romagna dell’andamento della iniziativa “Gestione integrata del Rischio Cardio-vascolare (RISCARDIO), applicata a due coorti di cittadini residenti nell’ambito territoriale di competenza della Casa della salute di Brisighella, avviata nel 2013 e conclusasi nel 2016   con pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati con particolare riferimento alla   organizzazione delle azioni ed alla adesione della popolazione all’ iniziativa.
  • E’ referente per lo stesso progetto Riscardio avviato nel 2017 presso la Casa della salute di Russi e conclusosi nel novembre 2018
  • Ha collaborato dal 2015 a tutt’oggi con l’UDP di Ravenna e con la Direzione del Distretto alla pianificazione ed alla gestione della rimodulazione dell’offerta residenziale accreditata per anziani.
  • Ha collaborato alla stesura del progetto OSCO di la cui apertura è prevista entro la fine del corrente anno
  • Nel periodo settembre 2014- febbraio 2015 ha frequentato il CAF (Corso di Alta Formazione) presso la Università degli Studi di Bologna per la abilitazione alla direzione di strutture complesse, e dall’aprile 2017 all’aprile 2018 è stato incaricato della funzione di direttore ff della UOC Cure Primarie di Faenza: per tutto il periodo dell’incarico ha svolto le funzioni istituzionali connesse alla responsabilità propria della posizione ricoperta., pur mantenendo la referenza per l’Area della Non Autosufficienza anche per l’area di Ravenna . In tale periodo, oltre alle attività routinarie legate alla funzione, ha curato i rapporti con i NCP di Faenza , partecipando e/o conducendo gli incontri per il monitoraggio degli obv contenuti negli accordi integrativi con i mmg ( spesa farmaceutica, case della salute, Assistenza domiciliare, ecc)
  • Ha partecipato dal 2016 al 2017 ai tavoli aziendali di preparazione alla attivazione del NuCOT, ed ha collaborato alla implementazione ed organizzazione del NuCOT del Distretto di Ravenna, curando in particolare la relazione con i gestori delle strutture territoriali socio-sanitarie ed i loro rapporti con i dipartimenti ospedalieri
  • Ha curato la formazione rivolta agli operatori ospedalieri e territoriali del distretto di Ravenna ai fini della attivazione del NuCOT , in qualità di docente e di organizzatore dei percorsi formativi
  • Dal dicembre 2017 all’aprile 2019 è referente medico organizzativo del NuCOT di Ravenna ed in collaborazione con la componente infermieristica ha svolto funzioni di gestione ed organizzazione della centrale operativa NuCOT
  • Nel corso del primo semestre 2018 ha curato la messa a regime del Nucot di Ravenna e la successiva estensione del modello organizzativo ai distretti di Faenza e Lugo, la cui attività si è avviata rispettivamente nel settembre e nell’ottobre 2018
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Si è svolta questa mattina, all’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, una conferenza stampa per presentare il nuovo primario della Chirurgia Vascolare dell’ospedale. Vi hanno partecipato i seguenti professionisti, ritratti nella foto allegata:

Vincenzo Stancanelli – già direttore della Chirurgia vascolare di Ravenna;

Stefano Busetti – Direttore sanitario Azienda USL della Romagna;

Paolo Tarlazzi – Direttore medico del Presidio ospedaliero di Ravenna;

Giorgio Ubaldo Turicchia – direttore della Chirurgia vascolare di Forlì – Cesena;

Mauro Cevolani – Nuovo direttore dell’Unità operativa di Chirurgia vascolare.

Il dottor Mauro Cevolani è stato nominato a seguito di procedura selettiva è prende il posto del dottor Turicchia che per alcuni mesi ha gestito il reparto ad interim.

Dal 2005 e fino al momento della nomina, il professionista ha lavorato all’Ospedale “Morgagni Pierantoni” di Forlì, dove, tra l’altro, svolgeva il ruolo di vice del direttore di Unità operativa di Forlì – Cesena, nonché responsabile della struttura semplice forlivese in particolare per l’attività di sala operatoria, endovascolare, ambulatoriale. Precedentemente aveva lavorato a Ravenna, quindi il suo è anche un “ritorno”, e ancor prima, al Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna nel 1991, si è specializzato in Chirurgia vascolare nel 1997, sempre a Bologna e sempre col massimo dei voti.

Il dottor Cevolani ha partecipato ad oltre 120 corsi di aggiornamento, è autore di decine di pubblicazioni scientifiche e svolge attività di insegnamento e partecipazione alle principali società scientifiche di settore.

L’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare afferisce al Dipartimento Cardio-Vascolare dell’Azienda USL della Romagna. L’attuale dotazione organica prevede 8 medici compreso il primario. Il reparto di degenza, al quinto piano del “palazzetto chirurgico” del “Santa Maria delle Croci”, conta  12 posti letto ordinari, cui se ne aggiungono 2 di degenza breve e 1 di day surgery al terzo piano.

Nel presentarsi il dottor Cevolani ha espresso una forte soddisfazione per il fatto di essere nominato a Ravenna, sua città di residenza e dove ha iniziato la propria carriera: “E’ una cosa bella e anche una responsabilità importante” ha detto.

Il professor Stancanelli, vero e proprio fondatore della Chirurgia Vascolare a Ravenna, ha raccontato che “anche il padre del dottor Cevolani era un nostro medico, e io ho conosciuto anche Mauro nel suo primo periodo di lavoro qui. Quando abbiamo iniziato vi erano solo tre reparti: Modena, Perugia e questo di Ravenna; erano anni di grande fervore, specie per la chirurgia carotidea ed endovascolare. Anche il dottor Turicchia lavorava qui, poi è stato chiamato a dirigere l’unità operativa di Forlì – Cesena, e Mauro è andato a lavorare con lui. Reputo questo ritorno molto importante per l’ospedale di Ravenna”.

Il dottor Turicchia ha a sua volta osservato che “sono felice che Mauro ricopra ora questo importante ruolo che ho ricoperto ad interim per circa un anno. E’ importante che i nostri bravi giovani medici emergano. Mauro è un ottimo esempio di questo”.

Il dottor Busetti ha ribadito che “l’ospedale di Ravenna ha una importante tradizione chirurgica che con questa nomina si consolida ulteriormente. Più in generale, è importante ricordare che questa direzione ha  molto investito e molto sta investendo nel patrimonio professionale, con un robusto piano di assunzioni e stabilizzazioni e di selezione e nomina di primari: dal 2016 ad oggi sono state espletate circa 70 selezioni per direttori di unità operativa, un terzo delle quali per l’ambito territoriale di Ravenna. E presto arriveranno anche quelle per Terapia Antalgica, Otorino e Servizio immunotrasfusionale”. Insomma “un quadro a nostro parere ben diverso rispetto a quello di una sanità ravennate al collasso che qualcuno talvolta descrive…”.

L’attività del reparto ravennate. Nei primi nove mesi 2019 il reparto ha ricoverato 423 pazienti con una degenza media di 8 giorni e un’occupazione media del 89,7 per cento. Per quanto riguarda l’attività ambulatoriale, nello stesso periodo sono state assicurate 3.260 prestazioni: visite ordinarie, visite prioritarie, controlli, prestazioni autogestite, medicazioni, consulenze per il Pronto soccorso, consulenze per interni e visite urgenti ad accesso diretto. Relativamente all’attività chirurgica sono stati effettuati 514 interventi in sala operatoria e circa 65 procedure in sala angiografica.

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Continua la raccolta di fondi della signora Fortunata Franchi in favore della Pediatria dell’Ospedale di Ravenna, per l’acquisizione di tre lettini pediatrici. In vista di Halloween, “La Meta” di Piangipane, negozio di prodotti macrobiotici, devolverà un euro per ogni biscotto di Halloween venduto; una iniziativa che, però, seguiterà anche nelle settimane successive:a novembre sarà la volta delle "caterinette" e a dicembre delle "stelle comete". Insomma dolci per un buon fine.

Le iniziative insomma, continuano, ma intanto vanno ringraziati tutti coloro che si sono già attivati, come ad esempio per i banchetti presso lo stabilimento balneare Bbk, presso il Festival de l'Unità, in piazza del Popolo in occasione della Giornata del volontariato, nonchè le iniziative del Ristorante "Il Molinetto", che ha devoluto l'incasso dei dolci di una serata, della ditta Deco di Ravenna e dell'Associazione "Il Paese" di Sant'Antonio.

 

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A seguito di procedura selettiva il dottor Carlo Gurioli è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Pneumologia” dell’ambito territoriale di Ravenna che svolge la sua attività presso le sedi di Lugo, Ravenna e Faenza. In particolare l’attività di degenza dei pazienti è a Lugo (con 16 posti letto) insieme a quella relativa ai disturbi respiratori del sonno (di cui è riferimento per l’intera Ausl Romagna), a Ravenna si concentra quella interventistica mentre l’attività ambulatoriale ha luogo a Lugo, Ravenna e Faenza. Stamane il professionista è stato presentato alla presenza del dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna.

Curriculum del dottor Gurioli.

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1986 presso l’università di Milano, il dottor Gurioli ha conseguito la Specializzazione in Tisiologia e Malattie dell’apparato respiratorio, sempre a Milano e sempre con il massimo dei voti, nel 1989. Successivamente, sempre in ambito formativo, ha svolto corsi di perfezionamento in particolare in toracoscopia ed endoscopia, nonché in management sanitario, in vari ospedali d’Italia.

Il professionista ha prestato servizio come tirocinante presso il “San Raffaele” di Milano, e la sua carriera si è poi sviluppata all’Ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì, presso il quale era responsabile della Struttura semplice “Modulo di alta professionalità in Broncologia diagnostica”.

Molto spiccata l’attività di ricerca e supera i cento l’elenco di corsi e convegni, sia a livello nazionale che internazionale, ai quali il dottor Gurioli ha partecipato in qualità di relatore o uditore, e decine sono le pubblicazioni scientifiche, in particolare sui temi su temi di Fisiopatologia respiratoria, Endoscopia toracica, Clinica e terapia, Allergologia, Oncologia toracica.

Il dottor Gurioli svolge attività broncoscopica dal 1992 e negli ultimi 10 anni ha effettuato oltre diecimila indagini endoscopiche sia diagnostiche (con l'utilizzo anche di metodiche innovative) che terapeutiche (nell’adulto: disostruzione, laserterapia e posizionamento di endoprotesi bronchiali, trattamento toracoscopico e dello pneumotorace; nel bambino: rimozione di corpi estranei endo-bronchiali e toracosco-pie per il trattamento dell'empiema complesso).

Nel presentarsi, ha spiegato che “l’attività di questa unità operativa è strutturata su tutti e tre i presidi ospedalieri dell’ambito territoriale ravennate: in particolare a Faenza viene svolta attività ambulatoriale, a Ravenna attività endoscopica/interventistica, mentre a Lugo sono presenti il reparto degenza, che si occupa di tutte le patologie legate alla respirazione, tra cui la prevalente sono le broncopneumatopatie ostruttive, ed il Centro del sonno”. Attivato due anni fa circa, si occupa di tutte le patologie del sonno, che sovente portano a problemi respiratori, e viceversa, e raccoglie l’80 per cento dei pazienti. “Il mio obiettivo – ha aggiunto il dottor Gurioli – è quello di completare l’offerta di questo servizio, che già vede circa 500 pazienti l’anno, e strutturarlo ulteriormente. Altro importante obiettivo è l’appropriatezza delle prestazioni e dei percorsi dei pazienti”.

L'unità operativa di Pneumologia

L’Unità operativa di Pneumologia dell’ambito territoriale di Ravenna effettua circa 32mila prestazioni l’anno, e precisamente (dati 2018): 11.330 visite ambulatoriali, 255 prestazioni di allergologia, 18.860 di fisiopatologia respiratoria, 512 broncoscopie; 733 polisonnigrafie e 154 ecografie. Sono stati 332 i pazienti ricoverati a Lugo, di cui metà ventilati. I medici in forze all’unità operativa sono 7, gli infermieri e oss 20.

Zoom su Lugo.

Il dottor Busetti ha rimarcato che “la strutturazione di questa unità operativa, che opera su tutti e tre i presidi, rappresenta molto bene il concetto di rete, che sta alla base della distribuzione di nostri servizi sul territorio. Siamo molto soddisfatti della nomina del dottor Gurioli, che dà guida stabile all’unità operativa e rappresenta un  rilancio dell’attività del servizio. Per quanto riguarda Lugo, aggiungo che proseguono anche gli investimenti strutturali e organizzativi: abbiamo attivato, ad esempio, l’iter per coprire i primariati di Ortopedia e Medicina generale”.

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Un incontro per parlare della professione infermieristica, in ricordo di una persona che l'ha interpretato davvero a tutto tondo, contribuendo a valorizzarlo: Antonella Santullo, la storica direttrice infermieristica dell'Ausl di Rimini prima e dell'Ausl Romagna poi, prematuramente scomparsa nel 2017. E l'associazione Antonella Santullo, ha organizzato, quest'anno il convegno "Infermiere e Oss, come gestire la qualità dell'assistenza e della integrazione professionale", che si svolgerà mercoledì 23 ottobre a Rimini, presso il Museo della Città. Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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Docenti internazionali per il Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia dell'Ausl Romagna, con sede a Rimini. Una delegazione di sei visiting professors, tecnici di radiologia, provenienti dal "FH Campus" di Vienna, sono infatti stati ospitati nei giorni scorsi dal Direttore del Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia di Rimini Gioele Santucci, e dal  Direttore della Unità operativa di Radiologia dell'Ospedale "Infermi" di Rimini Enrico Cavagna. Lo scopo della visita era apprendere le strategie didattiche di insegnamento di "Clinical reasoning/PBL" e di condividere le tecniche di acquisizione delle indagini radiologiche in emergenza. Ma le "esperienze" straniere del Corso di laurea non si fermano qui. Nello scorso anno accademico ha infatti ricevuto 15 studenti stranieri e 4 Visiting Professors provenienti dalle maggiori Università Europee. Ognuno ha condotto 8 ore di lezione in lingua inglese su approfondimenti tematici come ad esempio "Protocolli di studio ecografico della spalla", "RM cardiaca e prostatica", nuovi sintesi di radiofarmaci per la medicina nucleare.

Il Corso di laurea in "Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia" di Rimini è nato nel 2005 e ad oggi ha visto laureati 166 tecnici di radiologia che nel 90 per cento dei casi lavorano nell'Azienda USL della Romagna. E' l'unico corso italiano inserito nell'Erasmys Radiography Group fondato in seno all'Unione Europea da 22 tra le maggiori università europee che si occupano della formazione dei tecnici di radiologia medica. Negli ultimi cinque anni ha ospitato più di 50 studenti provenienti dal Portogallo Belgio Norvegia Finlandia Regno Unito e Svezia per un periodo minimo di tre mesi di tirocinio.  In questo periodo di tempo gli studenti hanno altresì seguito corsi teorici quali quello di lingua italiana e corsi di risonanza magnetica avanzata e di strategie di comunicazione e supporto al paziente. Le lezioni sono state tenute in lingua inglese dal direttore del Corso di laurea dottor Santucci. Il corso di laurea promuove l'internazionalizzazione già dal primo e secondo anno di corso accompagnando gli studenti al congresso europeo di radiologia che ogni anno si tiene a Vienna e nel quale gli studenti trovano un grande richiamo  per ciò che concerne la mostra tecnica di tutte le apparecchiature di nuova generazione.

 

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