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Durante il ventinovesimo Congresso nazionale dell’ Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), tenutosi a Genova dal 13 al 15 settembre, l’assemblea della società ha votato di assegnare a Forlì  il suo 31° congresso del 2021.

Ne dà comunicazione il Presidente dell’AIMS, il professor Giuseppe Plazzi, neurologo responsabile del centro di medicina del sonno dell’Alma Mater Università di Bologna, romagnolo di nascita.

“La Medicina del Sonno – spiega il prof. Plazzi - è una branca multidisciplinare della medicina. Percorsi di diagnosi e di cura concentrano l’attività di un gruppo di specialisti di alta formazione, insieme a personale tecnico e infermieristico, operano sinergicamente in spazi adeguatamente attrezzati su pazienti colpiti dai principali disturbi del sonno: Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno ,che colpisce dal 3% al 7% della popolazione ed è la prima causa di incidenti stradali legati a una patologia, e prima causa di ipertensione arteriosa farmaco-resistente, ipersonnie di origine centrale, come la Narcolessia, disturbo comportamentale del sonno REM, che nel 90% dei casi precede l’esordio di patologie neurodegenerative come la Malattia di Parkinson,  le tante forme di  insonnia e  i  disturbi del ritmo circadiano. Questi pazienti, i quali richiedono un approccio multidisciplinare e un accesso in regime di ricovero o di day-service ambulatoriali dedicati, spesso hanno disabilità permanenti, o temporanee con importante impatto sulla qualità di vita, sull’apprendimento, sulla sfera sociale, familiare e lavorativa e danno sovente origine ad una mobilità intra ed interregionale. “

“Bologna e la Romagna – prosegue il prof Plazzi - sono riconosciute a livello mondiale come la culla della Medicina del Sonno, come testimonia l’esistenza di un premio della World Sleep Society dedicato al Prof. Elio Lugaresi, pioniere della Medicina del Sonno, nato a Castiglione di Cervia, ma non esistono al momento in queste sedi Centri del Sonno multidisciplinari dotati di posti letto.

Il congresso verrà auspicabilmente ospitato nel nuovo Campus universitario della sede forlivese dell’Università di Bologna, presieduto dal prof.Luca Mazzara. Oganizzatore locale sarà il dottor Marcello Bosi della Pneumologia della Romagna, coadiuvato dal professor Claudio Vicini, otorinolaringoiatra conosciuto a livello internazionale per gli innovativi trattamenti chirurgici della sindrome delle apnee ostruttive in sonno. I professionisti potranno anche contare sul forte sostegno delle associazioni dei Pazienti, che da anni lamentano la difficoltà di accesso ai servizi di diagnosi e cura.”

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Il prof. Venkata Koka, esperto mondiale in disturbi respiratori del sonno, otorinolaringoiatra presso il Dipartimento di medicina del sonno nell'ospedale Antoine Beclere di Parigi, all'ospedale di Forlì per tenere una lezione in occasione del nono corso Eos Drs (Disturbi respiratori del sonno) che da anni riunisce, al Centro Residenziale di Bertinoro, centinaia di medici provenienti da tutto il mondo.
Tra i direttori del corso il professor Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa – Collo dell’Ausl Romagna, affiancato da Michele De Benedetto, Desiderio Passali, Agostino Serra e Giovanni Sorrenti. Il progetto di formazione continua ed integrata Eos-Drs è rivolto agli specialisti che si interessano dei Disturbi Respiratori Ostruttivi in Sonno ed oltre alle lezioni frontali teoriche e alle esercitazioni pratiche su pazienti, sotto la guida e la supervisione di Tutor (Formazione sul Campo organizzata anche presso l’ospedale di Forlì), il percorso formativo propone una consistente parte di Formazione a Distanza interattiva (Fad), come parte del progetto più generale di formazione integrata. La chirurgia dei disturbi respiratori in sonno (Drs), o Roncochirurgia (Rch), è branca medico-chirurgica relativamente recente che riconosce una primogenitura certa con paternità Orl; l’ostruzione notturna di fatto si gioca in sede faringea e comunque nei territori di interesse e competenza specifica dell’Orl.

"I centri scelti per la formazione pratica del corso EOS - spiega il dottor Emanuele Scozzafava, corsista e chirurgo maxillo-facciale di Castiglione delle Stiviere, Mantova - sono, oltre naturalmente all'ospedale di Forlì, anche Lecce, Frosinone, Milano e Bologna. In particolare, gli iscritti al corso EOS che stanno frequentando in questi giorni l'ospedale forlivese sono l'otorinolaringoiatra Claudia Costa dell'ospedale di Savigliano (Cuneo), l'otorinolaringoiatra Mauro de Bellis, dell'ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, il dentista Danilo Cialoni di Pisa, la specializzanda in otorino, Irene Claudia Visconti dell'Università "La Sapienza" di Roma."
Insieme ai corsisti EOS, la Uo di Otorinolaringoiatra di Forlì ospita attualmente, per esperienze formative, anche la dottoressa Paula Martinez, che appartiene al gruppo della dottoressa Marina Garrasco dell'ospedale universitario Doctor Peset, Valencia, Spagna, specializzato in chirurgia OSA palatale e sleep endoscopy e la dottoressa Milena di Luca, specializzanda dell'Università di Catania, che sta svolgendo un progetto formativo extra rete sui disturbi respiratori del sonno.

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Il prof. Claudio Vicini presidente della Società italiana di Otorinolaringoiatria (Sio) e direttore del Dipartimento Testa Collo dell'Ausl Romagna, sarà ospite oggi alle ore 11:30, del programma "Mi Manda Rai 3", condotto da Salvo Sottile. La puntata andrà in onda domani alle ore 10 su Rai 3
Il medico, in qualità di presidente SIO, parlerà di fact checking e pubblicità ingannevole, in particolare nell'ambito otorino.
È noto come il WEB rappresenti uno strumento importantissimo per veicolare la conoscenza, anche quella medica e il pericolo maggiore derivi purtroppo, dalla totale assenza di verifica delle informazioni disponibili. La possibilità di divulgare bufale ( fake news) o pubblicità ingannevoli può essere ancora più potente delle verità scientifiche.
Come fare a comprendere, da navigatori e pazienti, se abbiamo letto e creduto in una bufala... e a chi è possibile segnalarla?
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Dall' Università di Minho dell'ospedale di Braga, Portogallo, all'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì, per imparare le tecniche chirurgiche contro il russamento.

E' questo l'obiettivo della dottoressa Isabel Costa, 27 anni, specializzanda in otorinolaringoiatria, che, dopo aver incontrato il prof.Claudio Vicini, direttore del Dipartimento testa-Collo dell'Ausl Romagna, alle "Journadas de Otorino", svoltesi ad Almada, Lisbona, ha deciso di venire in Italia per apprendere direttamente in sala operatoria le tecniche di cui aveva sentito solo parlare.

"Resterò all'ospedale di Forlì come fellow per circa un mese - spiega la dottoressa Costa - Sono venuta qui per avere una visione chirurgica del problema OSAS, acronimo della Sindrome da Apnee Notturne Ostruttive, osservando le tecniche operatorie di  uno dei maggiori esperti  in materia, nonché uno dei precursori della chirurgia robotica applicata al distretto testa collo, il professor Claudio Vicini. Mi sto specializzando in otorinolaringoiatria e questa rappresenta per me un'occasione unica di apprendimento. Purtroppo il  numero dei pazienti affetti da russamento è molto alto anche in Portogallo, soprattutto a causa dell'incremento dell'obesità . Questo incremento riguarda anche le persone che presentano fenomeni di apnea."

"Il numero dei soggetti affetti da russamento in Italia - spiega il prof. Vicini - supera il 50% della popolazione adulta mentre le apnee significative affliggono quasi il 20% dei soggetti, con una costante tendenza in aumento nell’ultimo ventennio.Ci sono diversi campanelli d’allarme che sono riscontrabili già all’anamnesi del paziente e che suggeriscono la possibilità che egli soffra di OSAS: il russare costantemente, in presenza di interruzioni del respiro di notte, presenza di sonnolenza durante il giorno e spesso pressione alta. Sono sintomi che peggiorano chiaramente la qualità della vita del paziente, specie la sonnolenza diurna, che ne riduce concentrazione ed attenzione, tramutandosi anche in un potenziale rischio per la propria sicurezza se pensiamo a chi svolge lavori come autista piuttosto che lavori con macchinari industriali."

 

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Il robot chirurgo

Giovedì 25 gennaio, ore 21

Ping Pong (Teleromagna)

 

Giovedì 25 gennaio, alle 21, in diretta alla trasmissione "Ping Pong" di Teleromagna (canale 14), i protagonisti, la storia e il futuro della chirurgia robotica forlivese e romagnola.

Ping Pong è il programma di approfondimento di Teleromagna, condotto da Piergiorgio Valbonetti, che affronta temi di attualità e politica assieme ai protagonisti del nostro territorio ed è visibile in Emilia Romagna, Veneto, Marche e Lombardia.

In studio, oltre al già presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, avv. Piergiuseppe Dolcini, l'attuale Presidente della Fondazione, avv. Roberto Pinza (in collegamento telefonico), si alterneranno medici e professionisti che hanno contribuito allo sviluppo della chirurgia robotica romagnola.

Per la chirurgia forlivese, interverranno il dottor Domenico Garcea, già primario della Chirurgia Generale, il prof. Giorgio Ercolani, attuale direttore della Chirurgia Generale e di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate, il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa- Collo dell'Ausl Romagna , il dottor Alberto Zaccaroni, direttore Chirurgia Endocrina di Forlì, dottor Filippo Montevecchi, otorinolaringoiatra di Forlì, dottoressa Roberta Gunelli, direttrice facente funzioni dell' Urologia di Forlì.

Seguiranno il dottor Salvatore Voce, direttore dell' Urologia di Ravenna, Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica della sala operatoria di Forlì, l'ing.Francesca Tomasi dell'Ingegneria Clinica di Forlì, la data manager , dott.ssa Simona Nuzzo e la dott.ssa Tiziana Rambelli, coordinatrice della comunicazione di Ausl Romagna Cultura.

Tutti questi invitati, intervistati dal giornalista Valbonetti, parleranno dei primi dieci anni della storia della robotica forlivese, riferimento regionale, con uno sguardo al futuro.

Ricordiamo che il primo robot Da Vinci forlivese venne donato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nel 2006 all’allora Ausl di Forlì, che ripetè la sua elargizione successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca.

Fortemente significativi i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : ad oggi oltre 1600 interventi, suddivisi in ben sette discipline chirurgiche .

La puntata verrà trasmessa, in replica:

- Sabato 27 gennaio (canale 74) alle ore 14,30 e alle 23,15 (canale 14)

- Domenica 28 gennaio, h15,15 (canale 11)

 

QUI IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE: https://youtu.be/gDBQkpYQwtg

 

 

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Dopo il successo del Primo Congresso Nazionale - Chirurgia robotica: modelli organizzativi e sostenibilità", organizzato  in occasione dalla ricorrenza del decennale della chirurgia robotica forlivese, l 'ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì presenta due interessantissime mostre sulla robotica, allestite nell'atrio del Padiglione Morgagni e aperte al pubblico. 

La prima esposizione, che resterà visitabile fino al periodo natalizio, racconta, con immagini e testi, la storia dei primi dieci anni della robotica chirurgica a Forlì, illustrata con i volti di chi, in questo periodo, ha contribuito a fare dell'esperienza robotica forlivese un modello studiato anche da moltissime delegazioni straniere. Ricordiamo che il  robot Da Vinci forlivese viene utilizzato in tutte le discipline chirurgiche del nosocomio forlivese. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione nel 2006  all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo  il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi  i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : 1606 interventi  suddivisi in  ben sette  discipline chirurgiche .

La seconda esposizione, tredici bellissimi pannelli di foto e testi, documenta invece la storia di tutta la robotica, dagli automi meccanici del terzo secolo avanti Cristo al robot Da Vinci di ultima generazione. La mostra resterà visibile al pubblico nell'atrio dell'ospedale fino al primo dicembre 2017.

(in allegato il pdf con i pannelli della storia e i pannelli della mostra sulla robotica e una foto sulla mostra del decennale della robotica forlivese con il dottor paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero forlivese e il dottor Alberto Zaccaroni, Direttore Chirurgia Endocrina, Responsabile scientifico chirurgia robotica aziendale)
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Primo Congresso Nazionale

"Chirurgia Robotica: modelli organizzativi e sostenibilità"

Forlì, 10 - 11 Novembre 2017 

 

 

Sala M. Pieratelli, Padiglione Morgagni -Ospedale G.B. Morgagni - L. Pierantoni

Per festeggiare i primi dieci anni di robotica all'ospedale di Forlì verrà allestita anche una mostra fotografica

 Il titolo dell'iniziativa, "Primo Congresso Nazionale - Chirurgia robotica: modelli organizzativi e sostenibilità", che si terrà nell'ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì il 10 e 11 novembre,  trae origine dalla ricorrenza del decennale della chirurgia robotica a Forlì.  

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione, nel 2006, all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendoil nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi  i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì e suddivisi in  ben sette  discipline chirurgiche:Periodo attività         Specialità                                             N° interventi        
2008-2017               O.R.L.                                                        503    
2008-2017              CHIRURGIA TORACICA                        127        
2010-2017              CHIRURGIA BARIATRICA                     89        
2007-2017              GEM                                                            459        
2011-2016              TOA                                                               48        
2013-2017             GINECOLOGIA                                            73        
2008-2017             UROLOGIA                                                307   

     
Totale           1606
 

"I congressi sulla chirurgia robotica hanno sempre avuto  un’impronta  prevalentemente chirurgica/tecnica. Manca pertanto, nel panorama congressuale, un momento di periodica riflessione sui temi della programmazione e dell’organizzazione dell’attività robotica. Lo scopo di questo convegno è proprio quello di poter dare, a chi inizia questa strada di alta tecnologia, non indicazioni assolute di preminenza di una modalità organizzativa sull’altra, ma gli strumenti per scegliere e valutare il momento ed il modo più adatto di utilizzo dell’attività robotica, in funzione della propria realtà. E’ importante rivalutare, fra medici e manager, che stanno vivendo in prima persona l’esperienza robotica, i punti critici di un’attività che non ha al momento analogie con l’esperienza quotidiana di programmazione ed organizzazione dell’attività di un’azienda sanitaria. L’iniziativa rappresenta un appuntamento unico nel suo genere e desidera fornire agli addetti ai lavori un periodico punto di incontro per un aggiornamento sulle problematiche organizzative, sulle modalità di valutazione e sulle proposte di miglioramento."  (la Segreteria Scientifica)

In occasione del decennale, durante il congresso, presso l'atrio  del Padiglione Morgagni, verrà inaugurata anche  la mostra fotografica "Storia del robot Da Vinci dal 2007 ad oggi a Forlì" che rappresenta  i team che hanno utilizzato, sviluppato e insegnato robotica in questi anni.

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Nuova delegazione di medici stranieri oggi in ospedale a Forlì, ospite della Unità Operativa di Otorinolaringoiatria, diretta dal professor Claudio Vicini.
 
Cinque chirurghi otorinolaringoiatri sono  arrivati dalla lontana Singapore nel nosocomio forlivese per apprendere, dal vivo,  le tecniche robotiche del trattamento dei disturbi respiratori del sonno e TORS  con l'utilizzo del robot "Da Vinci". Chirurghi ricercatori e docenti universitari, già molto conosciuti nel proprio Paese
Ci sono la dottoressa Sue Rene Soon, Ng Teng Fong  del General Hospital, Jurong Medical Center, Member of the National University Health System di Singapore, che si tratterà per tre mesi a Forlì e che è stata inviata direttamente dalla sua Università all'ospedale forlivese. Ci sono poi il dottor Lau Hung Tuan, Consultant Associate e chirurgo otorino presso l' Ospedale di Singapore e il dottor Thong Kim Thye Mark , Senior Consultant del Dipartimento di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Universitario di Singapore, il dottor Ong Yew Kwang, Senior Consultant  e Assistant Professor presso la Yong Loo Lin School of Medicine di Singapore.  Infine il dottor Magherra Ranjit Gabriel chirurgo presso il  Ng Teng Fong General Hospital e Jurong Medical Center di Singapore e Senior Consultant ENT nel Jurong Health Campus. Il dottor Maghera ha una vasta esperienza internazionale nella chirurgia testa- collo e nella tiroide.
 
Per quanto riguarda l’Osas, l’incidenza, a Singapore è del 15-20%, e il percorso proposto al paziente è simile a quello forlivese, con valutazione clinica e polisonnografia, sleep-endoscopy in casi selezionati e opzione chirurgica per quanti non intendono ricorrere alla ventilazione meccanica (CPAP).
 

 

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