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Nuova donazione a favore del progetto ‘Pediatria a Misura di Bambino’. Questa volta il sostegno arriva da un gruppo di dipendenti dell’ospedale Bufalini di Cesena, in particolare dai colleghi delle Officine di Manutenzione e dell’Ufficio Tecnico che il 19 dicembre scorso hanno organizzato una serata benefica allo scopo di raccogliere fondi da devolvere al progetto dell’Ausl a favore dei piccoli pazienti ricoverati in ospedale.

L’iniziativa -  che è stata possibile anche grazie al contributo di Sport Center, Stazione di servizio Eni di Biondi Gianfranco, Salumificio Delvecchio, Ristorante Ca'ad Pancot, Bar pizzeria Gattomatto, SaloneM di Manuela Brasini – ha permesso di raccogliere 500 euro che sono stati consegnati in Pediatria.  

“A nome dell’AUSL Romagna – affermano il primario della Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Bufalini dottor Marcello Stella e la responsabile del progetto ‘Pediatria a Misura di Bambino’ Elisabetta Montesi  -  desideriamo esprimere un ringraziamento particolarmente sentito a tutti i colleghi delle Officine di Manutenzione del Bufalini e dello staff dell’Ufficio Tecnico, alle aziende del territorio e alle persone che partecipando all’evento hanno contributo alla donazione. Questa iniziativa ci rende molto contenti, anche perché arriva da un gruppo di dipendenti, denotando spirito di solidarietà e appartenenza all’Azienda”.

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Tra le best practise dalla Regione Emilia-Romagna nel campo dell’antimicrobico resistenza oggetto dell’approfondimento pubblicato da quotidianosanita.it, ci sono anche tre progetti dell’Ausl Romagna, raccontati in video da Grazia Antonella Tura (Responsabile infermieristica settore Rischio Infettivo dell’ospedale Infermi di Rimini), Federico Marchetti (Direttore dell’Unità Operativa Pediatria dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna) e Carlo Biagetti (Responsabile S.P.I.A.R - Struttura di Programma per la Gestione del Rischio Infettivo e Uso Responsabile degli Antibiotici nell’Azienda USL della Romagna).

Il progetto sulla promozione dell’igiene delle mani, avviato nel 2007 all’Ospedale Infermi di Rimini e portato avanti con impegno da tutta l’Azienda, arrivando ad aggiudicarsi nel 2015 il Premio europeo dell’Oms sulla sicurezza del paziente.

Tura (Inferm. Igiene mani): "Premio OMS frutto impegno professionisti" VIDEO

 

Il progetto ProBA (Progetto Bambini Antibiotici), iniziato nel 2005 con l’obiettivo di favorire l'utilizzo consapevole degli antibiotici nei bambini e di prevenire lo sviluppo di infezioni da batteri resistenti, ha portato alla realizzazione di due linee guida “Otite media acuta in età pediatrica” e “Faringotonsillite acuta in età pediatrica”.

Marchetti-Di Mario (pediatria ER): "Comunicazione fondamentale per raggiungere risultati” VIDEO

 

Il “Progetto antimicrobial stewardship” finalizzato a migliorare la gestione del rischio infettivo, nel 2018 ha ricevuto la menzione speciale nell’ambito del “Premio Innovazione e Ricerca” organizzato dall’Azienda USL della Romagna per essersi ‘particolarmente distinto per la rilevanza a livello assistenziale’.

Biagetti (Resp. SPIAR Romagna): "Patto culturale con i clinici" VIDEO

 

Approfondimento Antimicrobial Stewardship. La ricetta dell’Emilia-Romagna: “Condivisione con i professionisti”

 

 

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Nuovo riconoscimento per le buone pratiche dell’A.USL Romagna, che è stata insignita del premio Energy Manager 2018 per il settore pubblico, premio realizzato da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e FIRE (Federazione Italiana per l’Uso Razionale dell’Energia).

Le buone pratiche attuate dall’unità operativa “Attività tecniche” diretta dall’architetto Enrico Sabatini, nella gestione dei consumi energetici, sotto il coordinamento dell’Energy Manager ingegner Paolo Bianco, promuovono sia l’efficienza (ad esempio tramite la realizzazione di 5 impianti di cogenerazione per quasi 1.500 kW di potenza elettrica, cui seguiranno ulteriori 4.000 kW nei prossimi anni), sia l’impiego delle fonti rinnovabili (con oltre 700 kWp di impianti fotovoltaici già installati o in corso di attivazione sui propri edifici, cui seguiranno ulteriori 700 kWp in futuro). Anche per quanto riguarda l’illuminazione è già stata realizzata una prima tranche con sostituzione di oltre 2.000 corpi illuminanti, ed è in fase di attivazione una seconda tranche per altri 5.000 corpi, sostituiti con modelli a LED. Il tutto consente un risparmio, attualmente, di circa due milioni di euro l’anno in utenze.

Complessivamente le azioni fino a qui previste hanno già comportato una contrazione delle emissioni in atmosfera pari al 12,5%, corrispondenti a oltre 8.000 tonnellate di anidride carbonica non emesse all’anno rispetto al 2012.

La raccolta differenziata, inoltre, è una pratica presente in ogni ambito territoriale con un’adeguata dotazione di isole ecologiche, e periodicamente vengono effettuate campagna di comunicazione interna mirate a sensibilizzare i dipendenti rispetto a questo aspetto della tutela ambientale, così come al corretto comportamento in tema di risparmio energetico; tra le numerose iniziative, fin dal 2011 l’Azienda aderisce alla campagna nazionale M’illumino di Meno.

Per quanto attiene poi al parco mezzi è da segnalare il sistema informatizzato che consente di razionalizzare l’utilizzo delle auto, anche attraverso il car pooling: il sistema di prenotazione mette cioè in contatto operatori di diversi servizi, ma che devono recarsi in trasferta con le stesse destinazioni e nei medesimi orari, affinchè possano utilizzare la stessa auto, dando inoltre priorità di impiego ai mezzi più ecologici.

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L'Azienda USL della Romagna informa tutta la cittadinanza dello sciopero nazionale di 24 ore indetto per domani, 15 gennaio, del personale Oss e Osa-Asa, proclamato da SHC Sindacato Professionale Human Caring.

Nella giornata di sciopero saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili, equivalenti ai servizi minimi assicurati normalmente nei giorni festivi.

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L’Associazione Scienza & Vita Ravenna in collaborazione con: Gruppo Cultura Ausl Romagna, Hospice Villa Adalgisa, Istituto Oncologico Romagnolo, con il patrocinio di: Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna Ordine Professioni Infermieristiche Provincia di Ravenna Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri Provincia di Ravenna Archidiocesi di Ravenna Cervia

presentano la mostra

 
 LA PRIMA CARITÀ AL MALATO È LA SCIENZA Giancarlo Rastelli: un cardiochirurgo appassionato all’uomo 
 
La mostra è stata realizzata nel 2017 da un gruppo di studenti universitari dell'Alma Mater di Bologna che per diverse strade si sono imbattuti nella figura di Giancarlo Rastelli. Rimasti affascinati dalla sua persona, hanno raccolto documenti e testimonianze per ricostruirne la vita attraverso un’esposizione. Il cardiochirurgo Giancarlo Rastelli lavorò alla Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, all’inizio dell’era della cardiochirurgia e diede fondamentali contributi allo sviluppo delle conoscenze di anatomia chirurgica per la correzione delle cardiopatie congenite. La storia di Giancarlo Rastelli, oltre ad essere quella di uno scienziato riconosciuto in tutto il mondo per i risultati delle sue ricerche cardiovascolari, colpisce più di tutto per l’esaltazione della normalità. Il 30 settembre 2005 la Santa Sede ha concesso il nulla osta per l’avvio della causa di beatificazione. Gian, come lo chiamavano amici e colleghi, è stato un medico, un ricercatore brillante, ma soprattutto un grande uomo, umile, guidato da un profondo amore per la vita e da una vocazione sincera, un marito e un padre che ha saputo affrontare la malattia e la morte. In questo momento di particolare difficoltà all'interno dell'ambito medico, ci sembra una figura interessante sia dal punto di vista scientifico che umano, da cui imparare e da poter offrire come contributo a tutto il personale sanitario, a pazienti e parenti.
 
Venerdì 25 gennaio 2019 ci sarà  la presentazione della mostra, presso l' Aula Magna Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna, che resterà esposta fino al 31 gennaio 2019 nei corridoi dell’Ospedale.
Pannelli e filmati, per raccontare la vita di Giancarlo Rastelli, un cardiochirurgo appassionato all’uomo.
 
Informazioni e prenotazioni visite guidate tel. 339/8725857 – 333/2025930 Siete tutti invitati !
 
 
In allegato la programmazione dell'intervista su TUTTOBENE TV
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L'ecoendoscopia digestiva si sviluppa negli ospedali romagnoli, grazie al dottor Carlo Fabbri, nuovo primario di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena.

Una metodica esplorativa del tubo digerente che associa l’immagine endoscopica alla visione ecografica con grandissimo vantaggi per i pazienti, soprattutto nella diagnosi precoce e  nella cura dei tumori.

-  Dottor Carlo Fabbri , da pochi mesi lei è primario di gastroenterologia  di Forlì e Cesena, in prima linea contro i tumori. Membro della European Society of Gastroenterology and Endoscopy, della American Society of Gastroenterology and Endoscopy, é anche Past-President regionale della società italiana di Endoscopia Digestiva e  membro ordinario del Club Italiano di Ecoendoscopia. 

Sicuramente, pertanto, introdurrà e potenzierà nuove tecniche endoscopiche nel territorio romagnolo, di cui lei è un riconosciuto esperto a livello nazionale....

"L'endoscopia digestiva è divenuto uno strumento imprescindibile per la diagnosi e la terapia di un largo spettro di patologie, sia benigne come la malattia da reflusso gastro-esofageo, le ulcere dello stomaco e del duodeno, i diverticoli e i polipi del colon, che maligne, offrendo l'opportunità di diagnosi sempre più precoci e di trattamenti sempre meno invasivi.

 In Romagna vedremo un' importante potenziamento di questa disciplina grazie all' "expertise" degli operatori sanitari coinvolti e alla prossima acquisizione di strumentazione di ultima generazione. "

-Quali vantaggi comporta l'ecoendoscopia in gastroenterologia, rispetto alle tradizionali procedure diagnostiche utilizzate negli ospedali?

"L' ecoendoscopia è una metodica che si attua grazie ad un ecografo miniaturizzato sulla punta di un endoscopio. Ciò consente di fare una ecografia dall'interno del tubo digerente, cosi da poter valutare dettagli od organi che altrimenti non sarebbe possibile studiare con l'endoscopia tradizionale, come ad esempio gli strati della parte gastrica o del retto, il pancreas, le vie biliari e così via ...."

 - Quali sono le applicazioni di questa metodica in campo oncologico? L'ecoendoscopia consente anche di trattare la patologia?

"Grazie a questa tecnica riusciamo a studiare in dettaglio le lesioni tumorali e i tessuti vicini per valutare, ad esempio, la presenza o meno di linfonodi. E' quindi possibile eseguire una biopsia, sotto guida ecoendoscopica, per ottenere una quota di tessuto idonea per la diagnosi microscopica e per eseguire analisi di biologia molecolare che ci aiutano a scegliere le cure più efficaci.

Oggi, in casi selezionati e per alcune patologie tumorali sono possibili trattamenti per via ecoendoscopica,come ad esempio la radiofrequenza, l'applicazione di "fiducials" per indirizzare al meglio la radioterapia per limitarne gli effetti collaterali e  la neorolisi del plesso celiaco, come terapia del dolore."

- Per quale patologie è consigliato?  Come viene eseguito l'esame ? Da chi deve essere prescritto?  Quanto dura l'esame? Quali sono i rischi ? Il paziente viene ricoverato dopo la procedura?

"Le indicazioni all'uso di questa tecnologia sono molto ampie e diverse tra loro.Dalla valutazione delle ulcerazioni dell'esofago dello stomaco e del retto fino allo studio delle malattie del pancreas, del fegato e della colecisti. Inoltre, essa può analizzare, in dettaglio, anche delle lesioni a carico  del mediastino.

A seconda del caso  è proponibile a pazienti esterni, o in regime di ricovero ordinario o di Day Hospital.

Per la sua particolarità, la procedura viene prescritta comunemente da un medico specialista e l'esame viene eseguito in sedazione, o in anestesia generale. La durata è variabile da pochi minuti a un'ora a seconda della problema clinico.

E' un' indagine che possiede rischi minimi, se eseguita per scopo diagnostico, mentre può esporre a rischi maggiori come opzione terapeutica.Chiaramente le procedure ad elevata complessità e rischiose vengono proposte dopo discussione multidisciplinare che valuta attentamente il rapporto rischio/beneficio."

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Riflettori puntati sulle ESPERIENZE DI CLOWNTERAPIA IN ITALIA” mercoledì 5 dicembre a Cesena. Dalle ore 14 alle 18, al Dipartimento di Psicologia (Aula Magna, p.le Aldo Moro) si svolgerà un  convegno sul tema, con la presentazione in anteprima nazionale del docufilm “CLOWN IN CORSIA prodotto da Metters Studio – Sonne Film-Mok con la regia del cesenate Matteo Medri e che andrà in onda su TV2000 a partire da venerdì 7 dicembre, alle ore 22.40.

L’evento, gratuito, aperto a tutti e accreditato ECM per tutte le professioni sanitarie, è promosso da Azienda USL Romagna e Associazione Culturale Mok con il patrocinio di Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, Federazione Nazionale Clown Dottori FNC, Metters Studio, Sonne Film, e focalizzerà l’attenzione sui passaggi fondamentali che hanno reso possibile l'inserimento della figura del clown nel sistema di cura. Verrà fornita una fotografia dello stato dell’arte sia a livello nazionale che internazionale. Una trattazione particolare verrà riservata alla presentazione in anteprima nazionale del documentario ‘Clown In corsia’, a cui seguiranno due tavole rotonde “I Clown in Pediatria” e “ I Clown in Oncoematologia” con la partecipazione di medici, infermieri e clown coinvolti nelle riprese del documentario.

 

IL DOCUMENTARIO CLOWN IN CORSIA

Racconta il mondo dei clown dottori all’interno di diversi contesti ospedalieri del panorama nazionale nei quali questi operano, mostrando una realtà fatta di momenti, spesso non semplici da gestire, che diviene il tema principale della narrazione. Seguendo diverse equipe di clown dottori, appartenenti a diverse realtà, tra cui capofila la Federazione Nazionale Clowndottori, viene raccontata la vita, l’esperienza e l’impegno di persone che nella vita operano come clown in corsia, basandosi su episodi di “quotidianità” del loro lavoro e delle equipe mediche con le quali entrano in contatto, dove le vicende si intrecciano continuamente e nelle quali l’operato di queste persone con il naso rosso traccia il filo della storia e ne sottolinea i momenti salienti.

È un racconto ricco di “dietro le quinte” e di interviste, volte a comprendere più da vicino l’attività dei nasi rossi, un lavoro complicato e per nulla improvvisato, dove emerge in modo significativo la valenza emotiva dell’operato, che richiede una grande professionalità, empatia ed umanità per essere gestita al meglio.

Attraverso il racconto in presa diretta delle gesta professionali e della vita di tutti i giorni, le storie di un gruppo di clown dottori appartenenti a diverse associazioni italiane, che operano in alcuni importanti ospedali della penisola (Ospedale Bufalini di Cesena, Policlinico Umberto I di Roma e Ospedale Salesi di Ancona), ci consente di aprire una finestra sul mondo della clownterapia, facendo luce su alcuni punti spesso in ombra e non conosciuti, delineando chi è e come opera un vero clown dottore e quale importante risorsa possa essere per le equipe mediche e i presidi ospedalieri e sociosanitari.

Un racconto che non prevede una sola voce, ma che dà voce anche a chi con i clown dottori si trova a collaborare nel cammino professionale, e a coloro che si trovano “dall’altra parte”, in quanto pazienti o familiari, che si ritrovano a vivere l’ospedalizzazione.

Produzione: Metters Studio e Sonne Film

Regia: Matteo Medri.

Durata: 64 minuti

In collaborazione con MoK Associazione Culturale e Federazione Nazionale Clown Dottori

Con il sostegno di  OROGEL

Produttore esecutivo: Giangiacomo De Stefano

Responsabile di produzione: Marilisa Murgia

Operatore di camera: Achille Matassoni; Luca Nervegna; Matteo Medri

Montaggio: Stefania Alberti

Musiche originali: Davide Caprelli

Mix audio: Daniele Cutrufo

Clown Dottori 

Alberto Dionigi - Associazione l’Aquilone di Iqbal, equipe “I nasi rossi del Dr. Jumba” - Cesena

Chiara Faggiano - Associazione l’Aquilone di Iqbal, equipe “I nasi rossi del Dr. Jumba” - Cesena

Roberto Flangini - Associazione l’Aquilone di Iqbal, equipe “I nasi rossi del Dr. Jumba” - Cesena

Linda Venturi - Associazione l’Aquilone di Iqbal, equipe “I nasi rossi del Dr. Jumba” - Cesena

Massimo Sangiuliano - Associazione l’Aquilone di Iqbal, equipe “I nasi rossi del Dr. Jumba” - Cesena

Fabio Ambrosini - Associazione Il Baule dei Sogni - Ancona

Patrizia Petetta - Associazione Il Baule dei Sogni - Ancona

Paolo Scannavino - Cooperativa Soccorso Clown - Roma

Laura Donzella - Cooperativa Soccorso Clown - Roma

CHI È IL CLOWN DOTTORE?

Il clown dottore è un operatore professionale che opera in ambito sociosanitario attraverso le arti della clownerie e utilizza la metafora terapeutica per mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale. Lo scopo del clown è infatti quello di porsi in una posizione di ascolto attivo e attento dei contesti e delle situazioni in cui opera, in modo da elaborare le migliori strategie di comunicazione e interazione con tutte le persone presenti nel contesto d’intervento, nonché quello di indurre una modifica nello stato emotivo dei pazienti, favorendo l’aumento delle emozioni positive e il decremento di quelle negative. Potremmo quindi definire il clown un “interprete delle emozioni”.

Il clown dottore è un operatore appositamente formato per operare negli ambienti di disagio e sofferenza e che ha il proprio campo d’azione nella relazione. Egli è in grado di comprendere i blocchi affettivi e opera in collaborazione con il personale sanitario per facilitare le procedure terapeutiche. Il clown dottore è quindi un facilitatore di relazioni e sviluppa strategie per migliorare la qualità del ricovero, trasformando un ambiente di cura in un luogo a misura di persona.

I clown dottori operano principalmente in coppia, secondo un meccanismo collaudato che si basa sulle figure del clown Bianco e dell’Augusto, che permette di creare situazioni comiche in quanto il clown Bianco mette in ridicolo e in difficoltà il clown Augusto, rendendo sempre protagonisti il paziente e il caregiver che lo assiste. Inoltre, il lavoro in coppia permette di operare su più fronti (ad es. bambino e genitore o altro parente), sia di sostenersi vicendevolmente nei momenti più difficili. Come è ampiamente dimostrato, quando il clown dottore entra in reparto l'atmosfera della corsia muta.

L’intervento è improntato alla modificazione dello stato emotivo negativo del paziente in una forma accettabile di vissuto rispetto all’ospedalizzazione. Questo rappresenta il cambiamento che il clown può operare in senso positivo, trasformando le situazioni di vita in qualcosa di paradossale, grottesco e comico.

L’intervento del clown dottore è quindi volto a ricreare un luogo a misura di bambino dove la fantasia trasforma il contesto rendendolo magico. Il clown si fa veicolo delle sue volontà, le concretizza in gioco, mimo, narrazione, gags e magia, conferendo al bambino non più un ruolo passivo, ma da protagonista.

LA PRODUZIONE Sonne Film

Casa di produzione indipendente fondata nel 2010 che realizza documentari di Creazione e Format televisivi. Tra le produzioni più importanti:

 “Raunch Girl” (2011), Finalista Miglior sceneggiatura al Premio Solinas, selezionato presso l'Uruguay Film Festival, Bergamo Film Meeting, Genova Film Festival e molti altri.

“A casa non si torna” (2012), documentario di creazione e documentario crossmediale; Premio Immagini Amiche 2013, Premio “Miglior Social Webdoc” all’Immaginario Web Fest 2013, selezionato in numerosi festival nazionali ed internazionali.

“L’eresia dei Magnacucchi” (2013), trasmesso da RAI STORIA.

“I Mostri di Balsorano” (2013), trasmesso da RAI 3 La Storia Siamo Noi.

“Nè carne nè pesce” (2013), serie di 10 episodi trasmessa dal Gambero Rosso Channel - SKY.

“Nel Pallone” (2014), mini serie sul calcio prodotta per LAEFFE - Feltrinelli.

“Pianisti” (2015), serie di 10 episodi sull’Accademia pianistica più importante al mondo. In onda su Classica HD-SKY.

“Rotte indipendenti” (2016), serie di 4 episodi sulla musica indipendente - SKY ARTE HD.

“San Mauro Pascoli: il paese dei calzolai”(2016), documentario sul paese di Giovanni Pascoli e di alcuni dei più grandi marchi di calzature femminili. RAI 3.

“Vai col liscio”, serie di tre episodi sul mondo del liscio. SKY Arte HD.

“La terra dei motori”, documentario sul mondo delle minimoto, in onda su DOC3 – RAI3.

In produzione “I bambini del Pentcho” documentario; Con Rai Cinema. primavera 2018., “At the matinee”. Documentario sui matinee hardcore del CBGB. Autunno 2018; “68”. Serie per Sky Arte HD. Primavera 2018; “Alla ricerca del suono”. Serie Classica HD. Primavera 2018.

 

Metters Studio

Realizza e produce prodotti audiovisivi a 360°: dallo spot commerciale per la TV o ADV web, a documentari culturali e sociali per diverse realtà del panorama regionale e nazionale.  Alcuni dei clienti che Metters Studio segue da diversi anni sono: Technogym, Orogel, Effegibi, Catena Select Hotel, Wellness Valley e Romagna district. Tra i premi e i riconoscimenti: finalista all'Ive Seen Film Festival, vincitore Miglior Soggetto e Sceneggiatura prima edizione di Amarcord film festival per il cortometraggio “Solo”.

Produzioni:

• Produzione spot per messa in onda nazionale per vari brand quali: Orogel, Technogym, Effegibi.

• “Solo”, cortometraggio che attraverso un ribaltamento dei ruoli e del sistema, affronta una tematica spesso scomoda, schierandosi per la natura stessa della sceneggiatura e del soggetto, a favore di una categoria.

• “Cambiare ancora”, progetto sul bullismo femminile, disponibile su canali libero video.

• “Le origini della Zanzara tigre”, documentario per Regione Emilia Romagna, Cargo Film

Francia.

“Vai col liscio. L'epopea del liscio romagnolo in tre atti”, serie di tre episodi sul mondo del liscio. SKY Arte giugno 2017.

La serie verrà trasmessa in prima serata il giorno 7 dicembre 2018 su TV2000 (canale 28 del digitale, SKY canale 140, TivùSat 18), canale che ha una ricca programmazione grazie a importanti produzioni e volti noti:  www.tv2000.it/docfilm/

Il trailer del docufilm "Clown in Corsia" è visibile sulla pagina facebook FNC- Federazione Nazionale Clown Dottori

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Un robot che aiuta i pazienti con disabilità motoria a camminare di nuovo. E’ il Lokomat, dispositivo robotizzato di ultima generazione, il primo di questo tipo ad essere installato in una struttura sanitaria pubblica della Romagna (il secondo presente in Regione).

Grazie alla generosa donazione della Fondazione FRUTTADORO F.O.R il reparto di Medicina Riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico diretto dal dottor Andrea Naldi, si è dotato di questa attrezzatura all’avanguardia, del valore di circa 200.000 euro, per la Neuroriabilitazione robotizzata svolta con un trattamento innovativo che arricchisce ma non sostituisce l’attività riabilitativa intensiva tradizionale.

 “Desidero ringraziare Bruno Piraccini e la Fondazione F.Or. Fruttadoro Orogel a nome di tutta la comunità di Cesenatico per la grande sensibilità dimostrata con questo gesto di generosità – dichiara il Sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli - Il macchinario Lokomat donato al reparto riabilitazione dell’ospedale di G. Marconi di Cesenatico rappresenta un grande valore sia per i cesenaticensi che per tutto il territorio della AUSL Romagna. Un pensiero ed un ringraziamento, infine, vanno a Cristiano Sacchetti ed a Learco Sacchetti che hanno contribuito in maniera importante affinchè questo strumento arrivasse a Cesenatico e fosse messo a disposizione di persone che hanno difficoltà motorie”. 

“Con questa iniziativa - afferma l’Amministratore Delegato di Orogel, Bruno Piraccini - intendiamo assicurare al nostro servizio sanitario uno strumento innovativo e di particolare interesse per i pazienti che necessitano di cure riabilitative, favorendo in questo modo un’ulteriore specializzazione dell’eccellenza romagnola rappresentata dalla Medicina Riabilitativa di Cesenatico .

“Per l’ospedale di Cesenatico è un importante passo in avanti” dichiara il Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini - “Fare rete con tutte le componenti della società civile e professionali dell’Azienda ci consente di raggiungere importanti risultati, come quello realizzato oggi, a vantaggio di tutta la popolazione romagnola. Colgo questa occasione per condividere un pensiero: mi sembra di rilevare una maggior coesione sul progetto di Ausl Romagna rispetto ai tempi passati, da parte sia degli operatori che dei cittadini”.

“Oggi – afferma il Direttore dell’Unità Operativa Medicina Riabilitativa Andrea Naldi - è un giorno importante per noi tutti, il punto di partenza di una nuova tappa caratterizzata dall’innovazione e dalla tecnologia. Ringrazio i colleghi, tutti gli operatori della Medicina Riabilitativa, i professionisti dell’Azienda e tutte le persone che in questi anni ci hanno sostenuto e supportato, consentendoci di raggiungere importanti risultati”.

Come funziona il Lokomat. Il Lokomat è un dispositivo robotico che consente l’allenamento fisiologico del cammino in modo ripetitivo e massimale per pazienti affetti da patologie neurologiche che devono recuperare l’uso degli arti inferiori. Il nuovo dispositivo offre un apporto tecnologico di grande valore nella terapia della locomozione funzionale, programmabile in base alla esigenze del paziente e combinato con un sistema di feed-back. E’ costituito da un tapis roulant, da un sistema di scarico del peso del paziente, da un doppio esoscheletro controllato elettronicamente che consente di riprodurre uno schema motorio assimilabile alla normale deambulazione. Grazie all’esoscheletro gli arti inferiori si muovono sincronicamente al tapis roulant. Contemporaneamente il paziente riceve un feedback visivo attraverso un monitor sul quale viene virtualmente riprodotta l’attività motoria svolta.

Questo passo così impostato dal sistema robotico, permette un afflusso di informazioni attraverso sensori ed un sistema di biofeedback in grado di modulare l’attività nervosa centrale e, di conseguenza, favorire il recupero in pazienti affetti da numerose patologie quali esiti di traumi spinali e cranici, esiti di ictus, Morbo di Parkinson, sclerosi multipla.

I vantaggi complessivamente offerti dal Lokomat:

-      consente una terapia altamente intensiva anche nelle prime fasi della riabilitazione;

-      assicura un modello di andatura fisiologica con un feedback sensoriale essenziale attraverso esoscheletro regolabile individualmente e modalità di andatura;

-      fornisce un supporto per l'assistenza necessaria con la forza di guida e il supporto del peso corporeo, adattati individualmente alle capacità del paziente;

-      aumenta la partecipazione del paziente agli esercizi mediante il Feedback delle prestazioni aumentate;

-      offre un’analisi oggettiva e una documentazione dei progressi del paziente.

Il percorso di accesso alla riabilitazione robotizzata prevederà una visita medica fisiatrica necessaria al fine di individuare le indicazioni e le controindicazioni, previste dalla ditta produttrice, per l’utilizzo corretto e sicuro del Lokomat. Tutto il personale tecnico destinato all’utilizzo dell’apparecchiatura robotica è stato certificato dopo un corso di formazione specifico.

Il reparto di Medicina Riabilitativa di Cesenatico. E’ inserito dal 2005 nella rete regionale per la riabilitazione delle persone con Grave Cerebrolesione acquisita. Nell’ultimo decennio il reparto, diretto dal dottor Andrea Naldi, e dal suo collaboratore dottor Flores Arlotti, ha progressivamente acquisito competenze sempre più qualificate per i suoi interventi rivolti a pazienti affetti da Ictus Ischemico, Emorragia Cerebrale e Trauma Cranico diventando un riferimento all’interno dell’Azienda Usl della Romagna.  

I dati di attività del triennio 2015-2017  contano una media di 90 nuovi ricoveri all’anno per pazienti affetti da Stroke Ischemico (34%) e da Grave Cerebrolesione su base traumatica o vascolare (48%).

I pazienti ricoverati sono stati trasferiti direttamente dalla terapia intensiva o da un reparto per acuti (neurochirurgia, medicina d’urgenza, neurologia, medicina interna) in stretta integrazione con i reparti del Trauma Center di Cesena, al fine di garantire la continuità del percorso assistenziale-riabilitativo.

Obiettivo principale del progetto riabilitativo realizzato durante il ricovero è il recupero delle capacità funzionale del paziente tale da consentirgli il reinserimento nei tempi più brevi possibili nel proprio contesto di vita sociale e famigliare.  A tale riguardo risulta significativo il dato della destinazione del paziente alla dimissione dal reparto che lo vede tornare al proprio domicilio nel 90% dei casi.

La Fondazione F.Or., Fruttadoro Orogel, che ha lo scopo di dare organicità agli interventi nell’ambito dell’impegno sociale e della solidarietà, è sostenuta dalle risorse che il Gruppo mette a sua disposizione, destinando una percentuale dei propri risultati reddituali

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Taglio del nastro all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna per  l’inaugurazione del Laboratorio di Galenica Clinica, prima tranche di un progetto più ampio consistente nella riprogettazione di tutta l’attività galenica (sterile e non sterile) rivolta alla popolazione del territorio romagnolo.
 
Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco del Comune di Ravenna Michele De Pascale, il Direttore Sanitario Azienda USL della Romagna Stefano Busetti, il Direttore della Direzione Medica di Presidio Ospedaliero Paolo Tarlazzi, la responsabile del Servizio Farmacia Oncologica  e Galenica Clinica Ravenna – Azienda USL della Romagna Cristina Rondoni, lo staff e numerosi altri professionisti sanitari.
 
"Ringrazio - ha dichiarato il Sindaco - i tanti professionisti della Farmacia Galenica che quotidianamente con entusiasmo e dedizione svolgono un prezioso lavoro al servizio dei reparti  ospedalieri; meritavano questo investimento che renderà ancora più efficace il loro lavoro".
 
"Oggi - ha affermto il dottor Busetti -  inauguriamo una altra tappa importante per l'ospedale di Ravenna e  tutta l'Azienda USL della Romagna nell'ambito del percorso di riqualificazione dei servizi, sia dal punto di vista edile che di investimenti su tecnologie e personale. Questo servizio che ha sede all'interno dell'ospedale di Ravenna ha infatti una funzione strategica trasversale per tutta la Romagna".
 
"La galenica clinica - ha spiegato la dottoressa Rondoni ripercorrendo la storia della farmacia galenica dalle sue  origini - oggi rappresenta lo spazio privilegiato della produzione di farmaci destinati a tipologie di pazienti fragili (pediatrici, oncologici, con patologie rare, ecc)  in un contesto dove manca la possibilità di trattamento con farmaci ad uso industriale. Oltre che un traguardo, l'inaugurazione di oggi  rappresenta per noi tutti uno stimolo ulteriore per proseguire nello sviluppo di altri progetti clinici al servizio di tutta la Romagna".
 
Il Laboratorio di Galenica Clinica non Sterile, recentemente entrato in funzione nei nuovi locali completamente riqualificati al secondo piano del blocco 02 del nosocomio ravennate, ha richiesto un investimento complessivo di circa 650.000 euro, ha riguardato importanti lavori impiantistici e edilizi.  I lavori hanno previsto anche la fornitura di nuovi arredi e attrezzature necessari alle attività del laboratorio quali cappe, lavastrumenti, piani di lavoro attrezzati e armadi speciali.
 
Il laboratorio di Galenica Clinica  dell’ospedale di Ravenna soddisfa le esigenze di farmaci galenici dei presidi di tutta l’Ausl Romagna, dell’IRCSS IRST di Meldola e dell’Ausl di Imola.
La Galenica Clinica è un campo di sviluppo professionale della farmacia ospedaliera di grande interesse in ambito sanitario poiché fornisce una terapia adeguata a tutti i pazienti i cui quesiti clinici non trovano risposta con i medicinali in commercio prodotti dall’industria.
La produzione dei medicinali galenici è concentrata su farmaci non industriali, il cui allestimento necessita, per la messa a punto, di approfonditi studi formulativi-tecnologici, attraverso un supporto bibliografico accreditato, di controlli sul preparato e della competenza del farmacista ottenuta attraverso una specifica formazione continua.
I principali fruitori del Laboratorio di Galenica Clinica sono i pazienti pediatrici con gravi patologie, i pazienti affetti da malattie rare, i pazienti oncologici per quanto riguarda alcune terapie di supporto, i pazienti adulti che necessitano di dosi ridotte di farmaci, i pazienti con infezioni oculari resistenti o con patologie dermatologiche gravi e altri pazienti con esigenze specifiche e specialistiche.
La produzione è rappresentata da formulazioni per la somministrazione orale (capsule, cartine, cachet, sciroppi, sospensioni), colliri, pomate, reagenti.
Il laboratorio di Galenica Clinica rappresenta in definitiva un punto di riferimento per la produzione di preparati galenici e soddisfa le necessità terapeutiche non coperte dall’industria e nel contempo, operando con procedure altamente standardizzate, offre qualità ai farmaci prodotti per fornire garanzia di sicurezza ai pazienti e assicurare luoghi di lavoro salubri per gli operatori sanitari coinvolti.
Il progetto della Galenica vedrà il suo completamento con la prossima realizzazione del laboratorio di Galenica Clinica Sterile e l’aggiornamento strutturale-tecnologico dei Laboratori di Farmacia Oncologica, i quali, insieme all’analogo Laboratorio di Farmacia Oncologica ubicato presso l’ospedale di Rimini concretizzeranno l’Unità di Farmacia Oncologica e Galenica Clinica dell’Ausl Romagna, il centro di eccellenza per la produzione personalizzata dei farmaci e di cui potranno usufruire in maniera omogenea e uniforme tutti i cittadini afferenti al territorio romagnolo.
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