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L’Azienda Usl Romagna è stata invitata a partecipare alla Convention del Management della Sanità Italiana, promossa da FIASO e svoltosi a Roma nei giorni scorsi, con il progetto “L'organizzazione dinamica delle reti cliniche assistenziali. Il modello dell’Azienda unica della Romagna”. Tale esperienza ha permesso all'Ausl di avviare e sviluppare, finora, più di 48 Percorsi Diagnostico Terapeutici Aziendali (PDTA) e 8 Reti Clinico Assistenziali (Cardiologica; Chirurgica; Emergenza – Urgenza; Neuroscienze; Oncologica; Ospedale Territorio; Salute Donna Infanzia Adolescenza; Salute Mentale) con l’obiettivo di standardizzare i processi di cura e omogeneizzare le pratiche professionali; concentrare la casistica complessa, attraverso il modello hub and spoke; migliorare gli indicatori di esito e della sicurezza, in base al binomio volume/attività svolte – esito positivo/intervento; favorire la continuità degli interventi e l’integrazione tra unità organizzative; promuovere il modello di presa in carico multidisciplinare e integrata dei pazienti con attenzione agli aspetti assistenziali, relazionali e comunicativi.

La promozione da parte della Direzione Aziendale e, soprattutto, la piena partecipazione di tutti i professionisti, di diversa appartenenza territoriale e disciplina, sta renendo questa esperienza una good practice per la costruzione di un nuovo modello organizzativo partecipato, come peraltro evidenziato anche nel corso dell'evento "1978 - 2018 - i 40 anni del Sistema Sanitario Nazionale verso un futuro in rete", organizzato dall'Ausl e svoltosi il 31 ottobre scorso a Cesena.

La prossima sfida sarà quella di coinvolgere nella realizzazione dei percorsi anche i loro destinatari, i pazienti con un confronto sempre più aperto e ampio, come evidenziato dalla dottoressa Ilaria Panzini, in rappresentanza dell'Azienda.

A titolo esemplificativo, al Convegno FIASO, sono stati riportati i risultati del Progetto Stroke, le cui principali fasi si possono sintetizzare in:

- Avvio centralizzazione pazienti da Rimini e Forlì (novembre 2017) a Cesena.

- Riunioni quindicinali di condivisione della casistica e omogeneizzazione dei percorsi.

- Definizione del modello organizzativo per la gestione delle interfacce operative con gli ospedali invianti (gennaio-febbraio 2018).

- Attivazione guardia attiva Neuroradiologia Diagnostica a Cesena (da 8 gennaio 2018).

- Adozione procedura telerefertazione Rimini e Forlì presso Cesena.

- Attivazione guardia attiva Neurologia (da 1 giugno 2018) presso Cesena.

 

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Giovedì 22 novembre, dalle ore 16, nella sede dell’Ex Macello di Cesena (via Mulini 25) si terrà l’apertura del primo master universitario di secondo livelloAcute Care Surgery And Trauma (MiACS&T) Orazio Campione e Giorgio Gambale”, organizzato da Alma Mater Studiorum Università di Bologna (Scuola di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche), in collaborazione con l’Azienda USL della Romagna e il patrocinio della World Society of Emergency Surgery (WSES). L’ente gestore è Servizi integrati d’Area SEr.In.AR Forlì – Cesena

 

 

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"Nuove Sostanze Psicoattive e Psicosi" è il titolo del convegno organizzato dall’Unità Operativa Servizio Dipendenze Patologiche di Cesena, in programma mercoledì 5 dicembre, dalle ore 9 alle 17, a Bologna (SAVOIA HOTEL REGENCY, Via del Pilastro 2).
La diffusione di nuove sostanze psicoattive nel complesso mercato del narcotraffico, contribuisce allo sviluppo di patologie psicotiche atipiche di crescente interesse clinico ed epidemiologico. Sono condizioni che richiedono conoscenze aggiornate e competenze tecnico operative integrate tra linee professionali appartenenti a diversi servizi. Le manifestazioni psichiche e comportamentali acute e le prospettive di disabilità psichica connesse al fenomeno, pongono ai servizi una sfida sul piano clinico, per l’adeguamento degli interventi di diagnosi e terapia. Sfida che si riflette anche sul piano organizzativo per le inedite necessità di integrazione che vanno oltre i tradizionali protocolli sulle Doppie Diagnosi.

Info e iscrizioni nel programma allegato

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Soprattutto nei bambini, quando diventano pazienti, la compliance è importante per le cure. E avere meno dolore quando si fa un prelievo è importantissimo da questo punto di vista.

Stamattina, venerdì 9 novembre, una delegazione dell’Istituto Oncologico Romagnolo si è dunque recata presso l’Ospedale "Infermi" di Rimini per consegnare ufficialmente al servizio di Oncoematologia Pediatrica, diretto dalla dottoressa Roberta Pericoli (nell'ambito della Pediatria diretta dal dottor Gianluca Vergine), una nuova strumentazione che faciliterà il percorso di cura dei piccoli pazienti che lottano contro il cancro. Si tratta dell’ecografo per venipuntura VIVO 500S, acquistato grazie al progetto di crowdfunding “Schiacciamo il Cancro!”. L’iniziativa di raccolta fondi, promossa dalla trasmissione di approfondimento cestistico di Teleromagna “Panorama Basket” condotta da Franceska Picari e Enrico Pasini, presente alla cerimonia, che ha coinvolto la maggior parte delle squadre di pallacanestro del territorio in una gara di solidarietà, era partita con l’obiettivo di raggiungere 5.000 euro sulla piattaforma dedicata Eticarim: ma la generosità di chi ha sposato la causa è stata tale che la campagna ha chiuso con un incasso maggiore agli 8.000 euro, cifra che ha permesso di acquistare un top di gamma da mettere a disposizione dell’equipe riminese. Grande è stata anche la mobilitazione dei tifosi: persone come Agnese Bollina, supporter della Rekico Faenza che ha deciso di devolvere tutte le offerte ricevute per il funerale della madre alla causa. Un contributo di cuore, che va oltre il pur considerevole valore economico di 1.080 euro, come dimostrato dalla sua emozionata presenza alla cerimonia.

"L’ecografo per venipuntura VIVO 500S si basa sul principio che l’emoglobina umana possiede una maggiore capacità di assorbimento dei raggi infrarossi rispetto ad altri tessuti – spiega il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – la tecnologia che utilizza questa strumentazione permette quindi di evidenziare i vasi dei piccoli pazienti, rendendo così più semplice il compito del personale sanitario che deve effettuare i prelievi o somministrare le terapie necessarie affinché il percorso di cura si concluda con la completa guarigione del ragazzo. Non dimentichiamo che le vene dei bimbi risultano spesso stressate e difficili da reperire: questo comporta che anche l’infermiera più esperta possa sbagliare e non ‘fare centro’ al primo colpo. Il momento della puntura è sempre un trauma, come tutti noi ricorderemo benissimo dalla nostra infanzia. Sottoporre questi ragazzi, già stressati da una diagnosi inattesa che comporta un cambio di vita radicale, a un dolore fisico inutile, non aiuta ad instaurare quella fiducia che deve nascere tra medico e paziente, necessaria alla buona riuscita delle terapie: per non parlare dei genitori, comprensibilmente scossi, che vedono il proprio figlio soffrire. Per questi motivi penso che oggi siamo qui a celebrare davvero un grande successo, ottenuto grazie ad una squadra che si è dimostrata davvero imbattibile: quella del basket romagnolo".

Gli han fatto eco la dottoressa Pericoli e l’infermiera Antonella Rinaldi: "L’ecografo che oggi riceviamo permetterà non solo di ovviare al problema della reperibilità della vena, ma in certi casi può addirittura permettere al bimbo di evitare un intervento chirurgico in anestesia generale per il posizionamento di un catetere venoso centrale. Sapere di lavorare arrecando meno dolore fisico possibile ai bambini è importante anche per noi. Si crea un rapporto di fiducia coi piccoli pazienti che ci consente di lavorare più serenamente: un circolo virtuoso aiutato anche dal fatto che nell'apparecchio è presente una fonte di luce, che ci aiuta a distrarre il piccolo nel momento della collocazione dell'ago".

Autentici e sentiti i ringraziamenti allo Ior e a tutti i donatori, da parte della direzione dell'Ausl Romagna rappresentata dal dottor Romeo Giannei, direttore degli Ospedali del Riminese: "I livelli delle tecnologie salgono costantemente e si rende necessaria l'acquisizione di sempre nuove apparecchiature - ha evidenziato - naturalmente l'Ausl Romagna ha i suoi piani di investimento nelle tecnologie, ma l'apporto del volontariato, e lo Ior è un nostro partner imprescindibile, si fa sempre più importante. Faremo sempre del nostro meglio per utilizzare le apparecchiature che ci vengono donate sempre al meglio, con l'auspicio che lo Ior continui a starci vicino".
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Si celebra anche in Romagna la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ricorre il 14 novembre di ogni anno e gli eventi per celebrarla si concentreranno nelle settimane che seguono e precedono tale data.

La Giornata Mondiale del Diabete è la più grande manifestazione del Volontariato in campo sanitario. In circa 500 città e cittadine d'Italia si svolgono centinaia di eventi organizzati da Associazioni di persone con diabete, Medici, infermieri, altri professionisti sanitari e persone di altre organizzazioni (Croce Rossa, Alpini, Misericordia,etc.). Tutti prestano il loro impegno come Volontari.

In Romagna la Giornata Mondiale del Diabete è organizzata dalle Associazioni di Volontariato che si occupano di persone con diabete, Diabete Romagna e l’Associazione Diabetici della Provincia di Ravenna, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, i Lions, la Pubblica Assistenza, l’AVIS, le Diabetologie dell’adulto e delle Pediatrie dell’Ausl , i Medici Odontoiatri e i volontari che organizzeranno eventi in oltre 60 piazze della Romagna. Saranno allestiti una cinquantina di gazebo e banchetti dove sarà possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni riempiendo un semplice questionario e ricevere depliant e materiale informativo dedicati alla prevenzione e alla corretta gestione del diabete.

Il tema di quest’anno è la famiglia con lo slogan: IL DIABETE COINVOLGE OGNI FAMIGLIA PUOI RICONOSCERE I SEGNALI D’ALLARME NELLA TUA?
La famiglia quindi  come risorsa fondamentale per la diagnosi precoce .  In Italia 1 persona su 3 è diabetica ma non lo sa. La diagnosi precoce e il trattamento precoce sono quindi  fondamentali per prevenire o ritardare le complicanze croniche Nel caso del diabete tipo 1 una diagnosi non tempestiva può portare a quadri clinici (chetoacidosi ) che possono essere anche fatali.
E’ importante imparare a riconoscere i segni e sintomi per proteggere  se stessi ma anche la propria famiglia.
Quindi attenzione alla sete intensa , necessita di urinare frequentemente , facile affaticamento , dimagrimento rapido, vista sfocata.

Sono oltre 74.000 le persone affette dal diabete in Romagna. Di queste 235 hanno un’età inferiore ai 18 anni. I numeri sono in forte crescita: dal 2009 ad oggi, vi è stato un incremento del 35% del numero di soggetti con diabete censiti dall’AUSL. Per fornire assistenza a queste persone l’Azienda USL della Romagna ha attivato una Rete assistenziale che coinvolge oltre ai pazienti stessi, team di professionisti della salute composti da infermieri, podologi, dietisti, psicologi, medici di medicina generale, pediatri, diabetologi che operano sia sul territorio, sia presso servizi specialistici dedicati.

Di seguito le iniziative territorio per territorio per la Giornata Mondiale del Diabete.

Per scoprire la piazza più vicina con le iniziative è comunque possibile consultare i seguenti link:

https://www.diabeteromagna.it/gmd-postazioni/
https://www.adr-ravenna.org

 

Nel Cesenate saranno allestite postazioni:
Cesena:
-Centro Commerciale Lungo Savio Via A.C. Jemolo 110 sabato 17 novembre ( 9.00 – 14.00)
-Piazza del Popolo sabato 17 novembre (8.30 -12.30 )
-Servizio di  Endocrinologia e Diabetologia dell’Ospedale Bufalini (piazzale Giommi, 140) mercoledì 14 novembre (8.30 alle 13.30)  e dal 19 al 23 novembre tutti i giorni  dalle 11.-13
-Bugli e Figli Assicurazioni Via Cavalcoli , 90 da lunedì 12 a venerdì 16 novembre
Cesenatico:
-Famila  Statale Adriatica, 2100 sabato 17 novembre (14.00 - 18.00)
-Bugli e Figli Assicurazioni Viale Roma , 53  da lunedì a 12 a venerdì 16 novembre
Sarsina:
-Mercato del martedì Piazza Plauto martedì 13 novembre (8,30-12.30)
-Piazza Plauto  sabato 17 e domenica 18 novembre (8.30-19.00)
San Piero in Bagno:
-Piazza Allende mercoledì 14 novembre (10,00-12,00)
-Bugli e Rossi Assicurazioni , Via Garibaldi , 22 da lunedì 12 a venerdì 16 novembre

Nel forlivese saranno allestite le seguenti postazioni:
Forlì:
-A&O Via Seganti, 2 sabato 17 novembre ( 8.30 - 18.00).
-Brico Io Via Golfarelli, 74 sabato 17 novembre ( 8.30 -12.30 e 14.00 - 18.30.)
-Centro Commerciale Punta di Ferro  sabato 17 novembre (9.00-15.00)
-Conad City San Varano Via Firenze, 180 sabato 17 novembre (8.30-12,30)
-Conad City Bolognesi Viale Bolognesi, 67 sabato 17 novembre (8.30-12.30) e domenica 18 novembre (8.30-12.30)
-Conad Ravaldino Via Corbari, 21 sabato 17 novembre (8.30-12.30) e domenica 18 novembre (8.30-13.30)
-Conad Stadium Piazza Falcone e Borsellino, 2 sabato 17 novembre (8.30-12.30) e domenica 18 novembre (9.00-13.00)
-Ospedale Morgagni-Pierantoni Padiglione Morgagni (Via Carlo Forlanini, 34) da lunedì 12 a venerdì 16 novembre (9.00-13.00)
Meldola:
-Conad Bidente Via Roma, 151 sabato 10 novembre (8.30-19.00)
-Coop  Via Roma, 166 sabato 17 novembre (8.30-19.00)
Predappio: Conad del Rabbi Via IV Novembre, 16/A sabato 17 novembre (8.30-19.00)
Rocca San Casciano: Loggiato, Piazza Garibaldi sabato 17 novembre (8.30-13.00)
Santa Sofia: Conad City Viale Roma, 24 sabato 17 novembre (8.30-19.00)

Nella Ravennate saranno allestite le seguenti postazioni:
Bagnacavallo: Piazza della Libertà domenica 11 novembre (8,30-11,30)
Casola Valsenio: Via Matteotti martedì  13 novembre (9,00-12,30)
Cervia: Piazza Garibaldi sabato 10 novembre (9,00-12,30)
Faenza: Piazza del Popolo domenica 11 novembre (9,00-12,30)
Lugo: Atrio Ospedale di Lugo sabato 10 novembre (9,00-12,30)
Ravenna: Piazza del Popolo sabato 17 novembre (9-12,30 15-18) e domenica 18 novembre (9-12,30)
RioloTerme: Corso Matteotti  sabato 10 novembre (9,00-12,30)
Solarolo: Piazza Gonzaga  domenica  11 novembre (9.00-12,30)


Nella Riminese saranno allestite le seguenti postazioni:
Cattolica: Palazzo del turismo Via Mancini 24  sabato  17 novembre (9,00-13.00)
Coriano: Festa dell’Oliva domenica 18 novembre (9.00-18.00)
Rimini:
-Arco d’Augusto mercoledì 14 novembre (8.30-13.30) e sabato 17 novembre (8.30-13.30)
-Piazza Cavour sabato 17 novembre (8,30 -19.00)
-Coop Colonnella (Via Giuliani angolo via Beltramelli) sabato 17 novembre (8.30-13.30)
Santarcangelo di Romagna: Fiera di San Martino sabato 10 novembre (8.30-13,30)

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Grazie alla prontezza della propria compagna e all’attivazione immediata ed appropriata della “catena del soccorso”, un paziente marchigiano che nei giorni scorsi è stato colto da ictus in treno è stato sottoposto in tempi rapidissimi alle cure del caso, grazie alle quali ha avuto una ripresa totale e completa delle proprie facoltà. Il fattore tempo, e dunque il riconoscimento dei sintomi e il rapido intervento, in questa patologia sono infatti fondamentali.

I fatti. Il paziente, 43 anni d’età, viaggiava in treno in direzione di Bologna. Poco prima della stazione di Rimini ha iniziato ad avere alcuni dei sintomi tipici dell’ictus che sono: difficoltà a parlare e a muoversi e bocca storta, un lato del corpo più debole, difficoltà visiva e di equilibrio, un dolore alla testa intenso e insolito.

Proprio i sintomi che la compagna, che viaggiava col paziente, ha subito colto: “Rispondeva alle mie domande in modo poco chiaro, non era lucido, e aveva difficoltà da una parte del corpo – racconta la signora – ho immaginato che ci fosse qualcosa di grave che non andava, così ho chiesto aiuto agli altri passeggeri e al capotreno”. Contestualmente è stato chiamato il 118 che ha inviato un’ambulanza alla stazione di Rimini dove il treno si è fermato, ed è scattato il protocollo per i sospetti casi di ictus. Il paziente è stato accompagnato al Pronto soccorso dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, diretto dalla dottoressa Tiziana Perin, e sottoposto a consulenza neurologica, TC ed AngioTC, dalle quali è emersa l’occlusione dell’arteria cerebrale media di destra e dissecazione della carotide interna nel tratto cervicale.

I medici hanno subito effettuato un primo trattamento trombolitico endovenoso, vale a dire l’iniezione di un farmaco per sciogliere l’occlusione, e contestualmente hanno contattato e trasmesso il quadro clinico in telemedicina ai colleghi della Neuroradiologia dell’Ospedale “Bufalini” di Cesena, diretta dalla dottoressa Maria Ruggiero, centro di secondo livello vocato al trattamento endovascolare dell’ictus per i territori del Cesenate, Forlivese e Riminese. Giunto a Cesena, il paziente è stato sottoposto a trombectomia meccanica endovascolare cerebrale, cioè alla completa riapertura dell’arteria attraverso cateteri vascolari. Il paziente è stato poi ricoverato nella Stroke Unit di secondo livello a Cesena, nell’ambito della Neurologia diretta dal dottor Walter Neri.

Il fattore tempo e la perfetta sincronia e integrazione di tutti gli interventi e delle articolazioni aziendali coinvolte hanno fatto sì che il paziente si sia ripreso completamente e senza conseguenze, come il successivo esame neurologico completo ha evidenziato. I postumi dell’ictus possono essere, invece, estremamente invalidanti.

“Mi sento abbastanza bene – racconta il paziente – e soprattutto mi sento protetto. Sono stato preso in carico e curato molto bene. Per di più – aggiunge – non è la prima volta che l’Emilia Romagna mi salva la vita: quando ero bambino ho avuto un altro problema fisico importante per il quale sono stato curato e con successo, sempre all’Ospedale ‘Bufalini’ di Cesena”.

In Romagna, ogni anno, si registrano circa 2.100 ictus ischemici. Di questi l’80 per cento rappresenta un primo episodio, il 20 per cento una recidivia. Non per tutti i pazienti è possibile effettuare i trattamenti descritti e con la medesima efficacia, in rapporto alle condizioni cliniche e alle caratteristiche dell'ictus. Nel corso del 2018 presso l’Ospedale di Cesena ne sono stati effettuati 114.

Circa il 30 per cento dei pazienti con ictus si reca in Pronto Soccorso con mezzi propri, senza attivare il 118, con un conseguente allungamento dei tempi di intervento da parte dei sanitari. Il messaggio fondamentale, come ribadiscono le dottoresse Ruggiero e Perin, è che, invece, non appena si presentano sospetti sintomi di ictus, bisogna chiamare subito il 118 perchè può significare evitare la morte e ridurre gli esiti invalidanti dell'ictus. E’ dunque importante per tutti conoscere i sintomi e agire di conseguenza, tant’è vero che la Regione Emilia Romagna ha, proprio nei giorni scorsi, lanciato un’apposita campagna attraverso un video col noto comico romagnolo Giacobazzi: al seguente link il video stesso e tutti i dettagli della campagna:

La campagna regionale di sensibilizzazione per il riconoscimento precoce e tempestivo dei sintomi dell’ictus cerebrale

 

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Lunedì, 05 Novembre 2018 09:20

Influenza stagionale, al via le vaccinazioni

Dal 5 novembre vaccini gratuiti per malati cronici, over65enni e addetti a servizi essenziali. In Romagna in arrivo oltre 186mila dosi che verranno per la gran parte distribuite ai Medici di Medicina Generale per la vaccinazione dei loro assistiti. Vaccino contro lo pneumococco: offerto ai nati nel 1953. E gratuito anche per chi l’anno scorso si è vaccinato contro l’influenza.

Parte martedì 5 novembre la campagna di vaccinazione contro l’influenza che terminerà a fine dicembre. Principali destinatari dell’offerta del vaccino antinfluenzale sono i gruppi di popolazione più a rischio di complicanze, in particolare anziani di età pari o superiore a 65 anni, persone di tutte le età affette da patologie croniche debilitanti e le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Durante la gravidanza infatti il sistema immunitario è naturalmente indebolito per accogliere al meglio il bambino e portare a termine la gravidanza e questo rende le donne gravide più vulnerabili ad alcune infezioni. Una donna incinta che si ammala di influenza è più a rischio di manifestare forme gravi di malattia

Particolarmente importante è la vaccinazione degli operatori sanitari, in quanto è necessario che il personale addetto all’assistenza sia immune per evitare di trasmettere l’infezione ai pazienti e assicurare la presenza in servizio durante il periodo epidemico.

La vaccinazione viene raccomandata anche per categorie di soggetti che pur non facenti parte di gruppi a rischio, sono comunque strategici per il paese in quanto addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo:

-forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale)

-donatori di sangue

-personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo

-personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali.

Anche quest’anno sarà affidata, per la popolazione adulta, ai Medici di famiglia a cui ci si deve rivolgere per ogni informazione e per concordare le modalità di effettuazione della vaccinazione.

I bambini assistiti dai Pediatri di libera scelta affetti da patologie croniche predisponenti le complicanze verranno invitati alla vaccinazione dal Servizio Pediatria di Comunità su segnalazione del proprio pediatra.

Le donne in gravidanza (nel 2° e 3° trimestre) possono ottenere la vaccinazione, oltre che dal proprio medico di Medicina Generale, anche presso gli ambulatori di Igiene Pubblica.

Il vaccino antinfluenzale viene infine offerto a persone che per motivi di lavoro sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, veterinari, trasportatori di animali, macellatori).

L’influenza costituisce un rilevante problema di sanità pubblica a causa della sua contagiosità, delle possibili gravi complicanze e della variabilità dei virus influenzali.

La prevenzione dell’influenza si basa principalmente sulla vaccinazione, oltre che su misure di igiene e protezione individuale, con particolare riferimento alla buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. La vaccinazione, oltre ad essere un ottimo mezzo per prevenire la malattia, è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e l’eccesso di mortalità nei soggetti maggiormente a rischio. In considerazione del fatto che nel periodo autunnale circolano anche altri virus che possono simulare i sintomi dell’influenza, è stato istituito a livello nazionale un sistema di sorveglianza, che individua in maniera più accurata i casi di sindrome influenzale sulla base di precisi criteri diagnostici.

Tale sistema si basa sulla collaborazione volontaria di “medici sentinella” individuati fra i medici e i pediatri di famiglia che assistono una popolazione ritenuta statisticamente significativa.

Nella nostra Ausl i medici sentinella sono 19 distribuiti in tutti gli ambiti territoriale.

Il vaccino antinfluenzale è sicuro, di provata efficacia e generalmente ben tollerato.

Non deve essere somministrato a soggetti con allergia vera alle proteine dell’uovo e va rinviato in caso di manifestazioni febbrili in atto.

Gli effetti collaterali più comuni, anche se non frequenti, possono consistere in dolore di solito di lieve entità e/o arrossamento nel punto di iniezione.

In rare occasioni possono manifestarsi leggero malessere generale, febbricola, dolori muscolari, nevralgie, di breve durata.

I vaccini in uso non contengono mercurio o suoi derivati ed essendo costituiti da particelle virali frammentate e purificate non possono essere responsabili di trasmettere la malattia influenzale.

Per le categorie a rischio la somministrazione del vaccino è gratuita.

Una sola dose di vaccino è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dei bambini mai vaccinati in precedenza, ai quali vengono raccomandate due dosi a distanza di quattro settimane.

Il tasso di copertura vaccinale nel territorio romagnolo registrato l’anno scorso nella popolazione ultrassessantacinquenne è pari al 50,6%, in linea con quello ottenuto nella campagna 2016/2017 (nella campagna 2015/2016 la copertura era stata del 49,4%, nella campagna 2014/2015 del 48,4%). Tuttavia il risultato è ancora molto lontano dal valore del 75,4% conseguito nel 2006.

Obiettivo di questa campagna è quindi di migliorare ulteriormente l’offerta attiva della vaccinazione nei confronti delle persone che più possono trarne beneficio, in particolare le persone affette da patologie croniche di qualunque età.

Le dosi di vaccino distribuite ammontano a:

 

Cesena    Forlì  Ravenna Rimini Ausl Romagna
33.782 35.323 70.625 46820 186.550

 

Si tratta della prima fornitura ma l’Azienda è pronta a fare ordini ulteriori se i Medici di famiglia ne avranno bisogno per completare la vaccinazione dei propri assistiti.

Quest’anno, in attuazione delle indicazioni della  Regione l’Azienda USL della Romagna ha messo in campo un’altra offerta, sempre gratuita: la vaccinazione contro l’Herpes Zoster, il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” per i 65enni. Tutti i cittadini nati nel 1953 hanno ricevuto una lettera con invito a recarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori dei servizi di Igiene e Sanità Pubblica .

Per quanto riguarda invece il vaccino anti-pneumococco sono in corso di spedizione le lettere indirizzate a tutti i cittadini nati nel 1953 con invito a recarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori dai medici di famiglia; inoltre, i cittadini nati nel  1952  che sono stati vaccinati l’anno scorso dal proprio medico di famiglia riceveranno una lettera con invito a rivolgersi al proprio medico per ricevere il secondo vaccino antipneumococcico. Per completare la copertura sono infatti necessari due vaccini, un vaccino coniugato attivo contro 13 ceppi di pneumococco e, ad un anno di distanza, un vaccino polisaccaridico attivo contro 23 ceppi.

Non farti influenzare, proteggi la tua salute

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Torna a Faenza l’annuale ciclo di incontri gratuiti “Parole Stupefacenti” promossi dal Servizio Dipendenze Patologiche di Faenza, Azienda USL della Romagna e dai Servizi Sociali dell’Unione della Romagna Faentina. Sei appuntamenti in programma da sabato 27 ottobre a mercoledì 28 novembre, che si propongono di offrire una lettura, non solo strettamente sanitaria ma anche sociale, economica e culturale, sulle tematiche dell’uso e abuso di sostanze psicoattive e su tutti i comportamenti a rischio legati al quotidiano che possono diventare vere e proprie patologie.

Filo conduttore dell’intero ciclo di conferenze, giunto alla diciottesima edizione, è  quest’anno il tema ‘modernità e post modernità’. Gli incontri, condotti da esperti e aperti alla cittadinanza, sono rivolti in particolare agli operatori dei servizi sanitari e sociali del territorio, agli insegnanti, agli educatori, agli studenti e a tutti coloro interessati a questi temi.

Si apre sabato 27 ottobre alle ore 16, nella sala n.5 di Faventia Sales ( via San Giovanni Bosco 1, Faenza) con l’incontro “Le società postmoderne: trasformazione, mutazione, espansione". Interverranno: il Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, il Direttore del Distretto Faenza e Lugo dell’Ausl Marisa Bianchin e il medico chirurgo, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, antropologo all’Università Cattolica e Policlinico Gemelli di Roma Paolo Cianconi.

Il ciclo di incontri proseguirà presso la sala Malmerendi del Museo di scienze Naturali in via Medaglie d’Oro 51 a Faenza, nelle seguenti giornate:

martedì 30 ottobre, dalle ore 17.30 alle 20, “Ipermodernità. Il digitale e la trasformazione del presente”. Interverrà Michele Marangi  Media Educator, formatore - Torino.

martedì 6 novembre, dalle ore 17.30 alle 20, “Giocare con le macerie. Remix e racconti, fughe e spiragli".Interverrà Davide Fant  formatore e ricercatore.

martedì 13 novembre, dalle ore 17.30 alle 20: al posto della relazione “O toccare il fondo o uno slancio di reni. Dipendenza e autonomia", del dottor Luigi Manconi, che non potrà essere presente per sopravvenuti motivi personali, parteciperà il dottor Paolo Cianconi con una relazione dal titolo "Interstizi d'occidente" Fenomeni, contesti e persone dell'esclusione sociale e della marginalità”.

martedì 20 novembre,  dalle ore 17.30 alle 20, “Senza fine trascini la nostra vita….” Famiglia e comunità a confronto con le nuove dipendenze comportamentali. Interverrà Gioacchino Lavanco, Docente di psicologia di comunità Università di Palermo.  

mercoledì 28 novembre, dalle ore 17.30 alle 20, “La resilienza per la creazione di competenze e nuovi obiettivi per l’individuo e la comunità”. Interverrà: Patrizia Meringolo Docente di Psicologia sociale e comunità Università di Firenze.
Le conclusioni del ciclo di incontri “Parole Stupefacenti” saranno a cura della Responsabile dell’Unità Operativa complessa Dipendenze patologiche Ravenna Deanna Olivoni.

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La demenza è una patologia in costante crescita nella popolazione generale ed è stata definita, secondo il Rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e Alzheimer Disease International, una priorità mondiale di salute pubblica. Un tema dunque di forte attualità e su cui esperti, medici, famigliari dei pazienti e Associazioni, si confronteranno in un importante convegno, organizzato da Ausl Romagna, che si svolgerà per l’intera giornata di mercoledì prossimo, 24 ottobre, presso l’hotel Dante di Cervia (qui tutti i dettagli). “Azienda Usl della Romagna – Piano regionale demenze: stato dell’arte e prospettive”, il titolo dell’iniziativa, maturata ed organizzata nell’ambito degli eventi per la XXV Giornata mondiale dell’Alzheimer e Demenze, e durante la quale si farà il punto della situazione e si analizzeranno possibili scenari futuri.

In Emilia Romagna nel 2017 sono state quasi 25mila le persone visitate per la prima volta nei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, 12.246 delle quali (in lieve calo rispetto alle 12.400 dell’anno precedente) hanno ricevuto una diagnosi di demenza, di cui l’Alzheimer costituisce la forma più frequente; circa 80mila le persone con demenza in regione.

Nel territorio dell’Azienda Usl della Romagna risultano essere presenti circa 266.000 persone con più di 65 anni. Calcolando un'incidenza del 4,4% per la malattia di Alzheimer e dell'8% per il totale delle demenze, risultano presenti 21.500 persone affette da demenza, di cui 12.000 da malattia di Alzheimer.

Gli obiettivi del Servizio Sanitario Regionale richiedono alle Aziende USL di dare piena applicazione a quanto previsto dal Piano regionale Demenze e all’implementazione dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Locali così come previsto dalle linee di indirizzo nazionali. In particolare le Ausl dovranno garantire un percorso di presa in carico integrata e corretta gestione dei disturbi psicologici e comportamentali associati alle demenze, spesso causa di precoce istituzionalizzazione e/o ospedalizzazione, favorendo l’utilizzo di tutte le risorse dell’assistenza territoriale sanitaria, socio-sanitaria e sociale (come i Medici Medicina Generale, Centri Disturbi Cognitivi e Demenza, Ospedali di Comunità, Nuclei temporanei demenze, Centri Diurni, Assistenza domiciliare, i Caffè Alzheimer, i Centri d’incontro, formazione e sostegno dei caregiver). Molto stretto e proficuo anche il rapporto di collaborazione e confronto con gli Enti Locali.

La Direzione dell’Azienda USL Romagna ha avviato un percorso di valutazione e ricognizione degli attuali modelli di presa in carico delle persone affette da diagnosi di demenza all’interno del contesto aziendale al fine di dare piena attuazione alle indicazioni del Piano Regionale Demenze.

I Centri Disturbi Cognitivi e Demenza (CDCD) rappresentano una realtà consolidata nel territorio aziendale, con un’articolazione presso l’ambito di Rimini–Riccione, Forlì, Cesena, Ravenna, Faenza e Lugo. I CDCD, costituiscono il nucleo organizzativo dove, personale medico, infermieristico, assistenti sociali e psicologhe in possesso di particolari competenze specialistiche, attraverso idonee modalità di valutazioni multidisciplinari e in una logica di team, definiscono il progetto terapeutico assistenziale in condivisione con la persona e i suoi familiari.       

Nella nostra A.USL, alla strategia farmacologica, da molti anni si affianca un’attività di supporto psicologico per pazienti e familiari, incontri informativi rivolti alla popolazione generale ed un articolato programma di stimolazione cognitiva che consente di qualificare ulteriormente il percorso in favore della persona.

Di particolare rilievo risultano essere i molteplici interventi promossi dalle Associazioni di Volontariato del territorio romagnolo che hanno accolto favorevolmente l’esigenza aziendale di poter condividere un percorso di lavoro fortemente integrato al fine di valorizzare le esperienze presenti sui singoli territori ed estenderle su base aziendale. Il lavoro di rete e la capacità di costruire relazioni efficaci promuovono una maggiore capacità di risposta ai bisogni personalizzati dei singoli pazienti.

 

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La Regione Emilia Romagna ha fortemente promosso la nascita di centri pubblici per il trattamento degli uomini che agiscono violenza contro le donne, collocati nell'ambito dei Consultori Familiari, denominati Liberiamoci dalla Violenza (LDV).

Liberiamoci dalla Violenza (LDV) Romagna  compie un anno e da questo primo anno di attività molte riflessioni possono essere condivise per lavorare in sinergia al cambiamento. Se ne parlerà nel corso del Seminario in programma il 30 novembre a Rimini, al Centro Congressi SGR GAS - Sala Energia (via Chiabrera 34/4).

L'evento è rivolto ai professionisti dell'AUSL della Romagna e dei Servizi Sociali più direttamente coinvolti nei percorsi di supporto all'uscita da comportamenti di violenza, ai volontari e professionisti dei Centri antiviolenza e delle associazioni coinvolte, alle forze dell'ordine ed alle Procure del territorio della Romagna.

Info su iscrizioni e programma nell'opuscolo allegato.

 

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