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Giovedì 28 e venerdì 29 marzo a Cesena (Sala Malatesto Novello, Cesena Fiera), dalle ore 14 alle 17, si terrà un Convegno scientifico sui programmi di Patient Blood Management dal titolo “PBM organizzazione, clinica e scenari futuri” con la partecipazione del Centro Regionale Sangue e del Centro Nazionale Sangue.

L'evento vede il patrocinio delle seguenti società scientifiche: acoi Associazione Chirurghi Ospedalieri, SIdEM Associazione Chirurghi OspedalieriAssociazione Chirurghi Ospedalieri, Centro Nazionale Sangue, A.N.M.D.O. Associazione Nazionale Medici Direzioni Ospedaliere, SIAARTI Società Scientifica Italiana degli Anestesisti Rianimatori e Terapisti del Dolore, SIMTI Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia. Responsabile scientifico è la dottoressa Vanessa Agostini, Coordinatore Sistema Sangue e Plasma dell'AUSL della Romagna.

Tutti i dettagli nell'allegata locandina

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Il dottor Carlo Lusenti è il nuovo direttore del Presidio Ospedaliero di Cesena, Cesenatico e San Piero in Bagno, ruolo prima ricoperto dalla dottoressa Virna Valmori. E' stato scelto per la guida ad interim (e quindi in via temporanea) del Presidio cesenate, oltre che per le sue rilevanti esperienze gestionali, anche per l’attuale ruolo di Direttore del Dipartimento Chirurgico e Grandi Traumi di Cesena, all’interno del quale confluiscono le strutture ospedalieri riferibili al Trauma Center, struttura di riferimento per i grandi traumi a livello aziendale e sovra aziendale. La presentazione è avvenuta ieri in Comune, alla presenza del direttore sanitario dell’Ausl Romagna, dottor Stefano Busetti, e del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi.

Sessantadue anni, nato a Reggio Emilia, il dottor Lusenti si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna. Ha conseguito la specializzazione in Urologia a Padova, in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso a Modena e in Andrologia a Pisa. Ha seguito vari corsi di perfezionamento universitari e master su tematiche urologiche e organizzativo-gestionali in ambito sanitario.

La sua carriera professionale inizia presso l’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia dove si è occupato in particolare di chirurgia uro-oncologica, andrologia, chirurgia dei genitali maschili, tecniche microchirurgiche per il recupero di gameti maschili per procreazione medicalmente assistita, nonchè della definizione e applicazione di protocolli per il miglioramento dei percorsi di cura dei pazienti urologici. Nel 1997 ha vinto il premio europeo per la buona qualità in sanità.  Nel 2002 è stato titolare dell’incarico di alta specializzazione in Andrologia e chirurgia genitale maschile.  Dal 2005 al 2010 è stato direttore dell’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale Bufalini di Cesena e dal 2008 al 2012 ha ricoperto l’incarico di Direttore dell’allora Dipartimento chirurgico di Cesena. Dal 2010 al 2014 è stato Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna.  Nel 2014 è tornato alla guida del reparto di Urologia del Bufalini, ruolo che ricopre tutt’oggi. E’ direttore del Dipartimento Chirurgico e Grandi Traumi di Cesena.

Autore di più di cento pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, il dottor Lusenti ha svolto anche una intensa attività di aggiornamento e formazione partecipando a più di 200 corsi e convegni specialistici.

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“Buongiorno Regione”, nota trasmissione mattutina di RAI 3 ha dedicato oggi un servizio alla Banca del Latte Umano Donato dell’Azienda USL della Romagna.

La troupe televisiva ha effettuato le riprese all’ospedale Bufalini di Cesena dove ha sede la Banca del Latte Umano Donato, raccogliendo le testimonianze del dottor Marcello Stella, direttore del reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Bufalini, di Antonella Buda infermiera che si occupa di gestire la Banca, di Alice Gazzoni presidente dell’Associazione genitori della T.I.N. di Cesena e Neonatologia di Forlì “Crescere a Piccoli Passi” e di due giovani mamme donatrici, Manuela Fugazza di Forlì e Monica Pollastri di Ravenna.

Era il 1962 quando nella neonatologia dell’ospedale Bufalini di Cesena, fu allestita, prima in Italia, la Banca del Latte Umano Donato. Nel corso degli anni la Banca è stata puntualmente aggiornata e perfezionata nella sua gestione e nei percorsi di qualità HACCP e ISO 9000, divenendo una vera e propria piccola ‘azienda alimentare’ che oggi raccoglie, selezione e distribuisce su tutto il territorio dell’AUSL Romagna latte materno offerto da “donatrici volontarie” selezionate con molta cura.

Ogni anno, in media, sono circa 30 le madri donatrici e circa 500 i litri di latte materno donato, trattato e somministrato ai neonati prematuri ricoverati nelle terapie intensive neonatali degli ospedali di Cesena, Rimini e Ravenna.

Le mamme interessate a diventare donatrici di latte possono rivolgersi alla Banca del Latte Umano Donato dell’ospedale Bufalini di Cesena, telefonando ai numeri 0547 352844; 0547 394362.

Guarda l'edizione di Buongiorno Regione Emilia Rmagna del 13/03/2019

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Giovedì 14 marzo ricorre la Giornata Mondiale del Rene. L’Azienda USL della Romagna aderisce anche quest’anno con una serie di iniziative promosse sul territorio romagnolo dalle Unità Operative di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con le Associazioni di volontariato locali.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sulle malattie renali, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Le malattie che colpiscono i reni interessano circa il 6-8% della popolazione. Sono spesso asintomatiche, quando compaiono i sintomi è troppo tardi e la funzione renale risulta ormai compromessa. Una azione di prevenzione capillare ed una corretta gestione del problema, consentono di gestire meglio le malattie renali, di curarle efficacemente e, laddove questo non sia possibile, di rallentare la progressione della malattia ed allontanare il più possibile i trattamenti sostitutivi come la dialisi e il trapianto.

Ecco le iniziative organizzate dai Servizi di Nefrologia e Dialisi dell’Ausl Romagna

 

Qui Forlì e Cesena

Nella giornata di giovedì 14 marzo dalle ore 9 alle ore 13 l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena, diretta dal dottor Giovanni Mosconi, organizzerà nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena e nell'atrio dell’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì una postazione informativa. Saranno presenti medici ed infermieri del reparto per rispondere ai quesiti e per fornire informazioni anche attraverso la distribuzione di materiale informativo, sulle funzione dei reni e sulle manifestazioni cliniche delle patologie renali. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l'Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED), che da sempre collabora attivamente con il servizio per il miglioramento dell’assistenza e della qualità di vita dei pazienti dializzati e con l'Associazione Italiana Donatori di Organo (AIDO) che svolge un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione della cultura della donazione degli organi, aspetto essenziale per  i pazienti che giungono alle fasi più avanzate della insufficienza renale.

 

Qui Ravenna

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Andrea Buscaroli,  organizzerà giovedì 14 marzo l’iniziativa “open doors”: dalle ore 9 alle 13, presso l’area ambulatoriale del reparto (III° piano, scala verde) personale medico e infermieristico sarà a disposizione dei cittadini interessati a ricevere informazioni e consigli sulle patologie renali; sarà inoltre possibile l'esecuzione di un esame urine in estemporanea e la misurazione della pressione arteriosa.

 

Qui Rimini

L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Rimini, diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED) e l’Associazione Italiana Donatori D’Organo (AIDO), organizzerà:

- a Rimini giovedì 14 marzo, dalle ore dalle 10 alle 13, postazione informativa/operativa nell’atrio dell’Ospedale Infermi (Scala A quarto piano) dove personale infermieristico e medico del reparto e volontari dell’ANED e dell’AIDO saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici).

- a Riccione, nelle giornate del 13, 14 e 15 marzo, dalle 17 alle 19, postazione informativa presso il Centro Commerciale la Perla COOP di Riccione, dove saranno presenti un medico nefrologo e dei volontari ANED e AIDO.

- a Novafeltria, il 23 marzo dalle 9 alle 13 postazione informativa/operativa presso l'ospedale di Novafeltria, dove personale infermieristico dell’Ospdale di Novafeltria e medico dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi di Rimini, assieme ai volontari ANED, AIDO e della Croce Verde di Novafeltria saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici). L’evento vedrà la partecipazione organizzativa della Croce Verde di Novafeltria.

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La sanità romagnola si conferma una realtà sempre più “rosa”: nel 2018 la percentuale di dipendenti donne dell’Azienda USL della Romagna è salita al 74.5% (73.3% nel 2015; 73.7% nel 2016, 74% nel 2017). Al 31 dicembre 2018, il numero delle donne che a vario titolo lavoravano in Azienda è risultato pari a 11.383, (su un totale di 15.288 dipendenti), di cui 4.813 (il 42,28%) di età non superiore ai 45 anni.

Tra le categorie più rappresentative, quella infermieristica è in testa con 5.654 lavoratrici donna contro 1.108 uomini in servizio su tutto il territorio aziendale. Al secondo posto,  la categoria degli operatori tecnici addetti alla sicurezza OTA, degli operatori socio-sanitari  OSS e degli ausiliari: 1.337 lavoratrici donna contro 214 uomini. Seguono poi i "camici rosa”: 1.250 professionisti medici e veterinari su un totale di 2.424. Complessivamente il 55.8% dei ruoli di dirigenza sono coperti da donne (si tenga conto che il medico ospedaliero rientra nella dirigenza medica).

Per migliorare la condizione professionale e personale delle oltre 11.300 dipendenti donna, l’Azienda USL della Romagna ha messo in campo in questi anni diverse azioni, a partire dall’istituzione del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) che ha come scopo principale quello di promuovere il benessere organizzativo e contrastare ogni forma di discriminazione e di violenza morale e psichica dei lavoratori. Da alcuni mesi è stata designata anche la Consigliera di Fiducia.

Sviluppo di politiche per l’equità e contro la discriminazione, promozione della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro e promozione della cultura di genere e pari opportunità sono alcuni dei punti su cui sta lavorando il Comitato che è composto da 23 membri interni all'Azienda, in rappresentanza delle diverse figure professionali: alcuni di nomina sindacale e altri di nomina aziendale.

 

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L'Unità Operativa di Dermatologia di Ravenna promuove sabato 13 aprile, dalle ore 9.00, nella sede congressuale di Palazzo Rasponi dalle Teste (piazza Kennedy, 12 - RAVENNA) il congresso dal titolo "La psoriasi: attualità e prospettive future. II edizione. Lo stato dell’arte”.  Tutti i dettagli nel programma allegato.

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Nell’ambito del XII Congresso Nazionale della Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare SISDCA in programma a Modena dal 3 al 5 marzo, la dottoressa  Marinella Di Stani, psichiatra del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenza Patologiche di Ravenna e responsabile clinico del percorso aziendale sui disturbi del comportamento alimentare porterà l’esperienza multi professionale maturata in Azienda USL della Romagna all’interno del Programma regionale. La dottoressa Di Stani, in particolare, esporrà due Poster aziendali: uno dal titolo “Accesso alle cure. Programma dei disturbi alimentari dell’Emilia Romagna” sullo studio realizzato a livello regionale per migliorare i percorsi di cura e assistenza, l’altro intitolato  “A casa nel corpo. La danza movimento terapia in setting di gruppo per pazienti con disturbi alimentari” che descrive l’attività dei gruppi terapeutici di Psicoterapia Espressiva integrata alla Danza Movimento Terapia (DMT) organizzati dall’Ambulatorio per i Disturbi Alimentari di Ravenna. Il 15 marzo, inoltre, in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla di sensibilizzazione sul tema del disturbo della nutrizione e dell’alimentazione, la dottoressa Marinella Di Stani parteciperà anche ad un evento promosso presso l’Auditorum del Ministero della Salute.

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Musica e solidarietà salgono sul palco venerdì 1 marzo, alle ore 21 al Teatro Rasi di Ravenna con il concerto live di Francesca Romana Perrotta.

Si tratta di un evento di sensibilizzazione sul tema del dolore, organizzato dall’Azienda USL della Romagna in partnership con CNA e patrocinato dal Comune di Ravenna, Linea Rosa e Cuore e territorio, a sostegno del progetto di raccolta fondi “Un sorriso contro il dolore” per l’acquisto di una apparecchiatura per la terapia del dolore cronico, da destinare all’Ambulatorio antalgico dell’Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna, diretto dal dottor Massimo Innamorato.

La cantautrice italiana Francesca Romana Perrotta, che da sempre canta per dare voce nei suoi testi, alle donne vittime di violenza e soprusi, sarà accompagnata da alcuni dialoghi inerenti testimonianze di violenza di genere e altri tipi di disagio.

Ai  dialoghi parteciperanno  il consigliere della regione Emilia Romagna  - Commissione per le pari opportunità Gianni Bessi e il Dott. Giovanni Greco, Direttore del Servizio dipendenze patologiche di Ravenna.

La serata coniuga quindi l’esigenza di raccogliere fondi per acquistare l’apparecchiatura, con la necessità di sensibilizzare il pubblico e la cittadinanza sul tema del dolore e della violenza di genere.

 

Sostieni anche tu "Un sorriso contro il dolore"

 

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Si è svolta oggi in Comune, a Cesena, la presentazione del nuovo direttore dell’Unità Operativa di Medicina Interna del presidio ospedaliero “Bufalini” di Cesena e “Marconi” di Cesenatico: è il dottor Beniamino Praticò che già ricopriva il ruolo in qualità di facente funzioni, racchiudendo le eredità professionali dei due primari andati in pensione, dottor Giampiero Pasini e dottor Giovanni Iosa.

Il dottor praticò 59 anni, cesenate, si è laureato con lode alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna. E’ specializzato in Malattie dell’Apparato Respiratorio e in Malattie Infettive. Dopo un’esperienza lavorativa in Clinica Medica I° al S. Orsola di Bologna, in Medicina Interna a Faenza e in Pneumologia al Morgagni di Forlì, nell’87 inizia l’attività all’interno dell’ospedale Bufalini, in qualità di dirigente medico nel reparto di Medicina d’Urgenza e successivamente in Medicina interna, maturando una importante esperienza nella gestione ospedaliera dei pazienti critici affetti da patologie internistiche in fase di riacutizzazione. Da sempre si è occupato dei pazienti affetti da malattie dell’apparato respiratorio, sia in fase di ricovero ospedaliero che nel follow-up ambulatoriale. La gestione dei malati respiratori complessi lo ha indotto ad acquisire competenze specifiche sulla gestione dei pazienti. cronici tracheostomizzati e sulle modalità di svezzamento dalla ventilazione meccanica, in stretta collaborazione con le Terapie Intensive. La formazione sul paziente critico respiratorio lo ha visto impegnato in qualità di “fellow resident” presso la  Terapia Intensiva del Policlinico universitario di Padova, l’Intensive Care Medicine Department di Barcellona  e successivamente nell’Unità di Terapia Intensiva Respiratoria dell’Ospedale  Careggi di Firenze.

Dal 2002 al 2010 è stato titolare dell’incarico di alta specializzazione in Medicina Respiratoria Semintensiva dell’ospedale Bufalini; in questo periodo ha sviluppato un’esperienza specifica in pneumologia clinica, fisiopatologia respiratoria e gestione dei pazienti affetti da disturbi respiratori sonno-correlati. Ha dato inoltre vita al Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per l’insufficienza respiratoria cronica rivolto ai pazienti più gravi, in particolare a quelli in ventilazione meccanica lungo termine e/o in ossigenoterapia. Nel 2010 è stato nominato responsabile del Servizio di Pneumologia ed Endoscopia Bronchiale del Bufalini, incarico che ha ricoperto fino al 2018 anno della nomina di direttore facente funzioni della Medicina Interna di Cesena.

Nel corso degli anni il dottor Praticò è stato coordinatore di diversi progetti clinico-assistenziali e gruppi di lavoro aziendali sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), ossigenoterapia domiciliare, gestione al domicilio della riacutizzazione dei pazienti tracheoventilati, ventilazione meccanica, allergologia respiratoria,sindrome delle apnee del sonno  ecc.. autore di numerose pubblicazioni scientifiche, ha partecipato anche a progetti nazionali di ricerca clinica farmacologica. Ha partecipato come relatore e moderatore a diversi convegni regionali e nazionali. E’ iscritto a diverse società scientifiche fra cui AIPO Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (membro del gruppo di studio “Terapia Intensiva Respiratoria” ), AIMS Associazione Italiana Medicina del Sonno e FADOI Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti.

L’Unità Operativa di Medicina Interna Bufalini-Marconi si caratterizza per la gestione di malati complessi, affetti contemporaneamente da più patologie, spesso in età adulto-anziana, che richiedono competenze polispecialistiche e una visione olistica del paziente. Solo un approccio “internistico”, che garantisca una visione d’insieme delle varie problematiche cliniche che il paziente presenta,  è di fatto in grado di assicurare la gestione più appropriata della fase acuta e il miglior esito possibile.

Oltre a garantire le cure e l’assistenza ai pazienti ricoverati (33 posti letto per pazienti acuti a Cesena; 14 posti letto per acuti e 20 posti letto per pazienti Lungodegenti a Cesenatico) la struttura assicura tutta una serie di prestazioni ambulatoriali (visite ed indagini strumentali) finalizzate  alla diagnosi, alla cura e al follow-up delle patologie croniche. Nello specifico, vengono fornite prestazioni di Medicina Vascolare (circa 7mila all’anno), di Pneumologia ed endoscopia bronchiale (circa 6mila all’anno), di Reumatologia (circa 5mila all’anno), ecografie addominali e consulenze specialistiche al pronto soccorso e agli altri reparti del Bufalini

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“Non c’è gesto più bello di donare il proprio latte materno, visto quanto è prezioso perché buttarlo?” racconta Serena, giovane mamma di Santarcangelo.  Anche Stefania, di Forlì, ha scelto di donare il proprio latte materno per aiutare i piccoli nati prematuri ricoverati negli ospedali romagnoli: “ne avevo talmente tanto che finivo per buttarlo ma mi sembrava di sprecarlo”. Manuela, forlivese, ha invece deciso di donare il proprio latte materno a gennaio 2017 “essendo nata prematura – spiega - sono sempre stata molto sensibile al riguardo. Anche mia mamma, a sua volta, è stata donatrice di latte”.

Serena, Stefania e Manuela fanno parte della schiera delle 90 mamme romagnole che qualche giorno fa all’ospedale Bufalini di Cesena sono state premiate per aver donato negli ultimi tre anni una parte del loro latte materno alla Banca del Latte Umano Donato dell’Ausl della Romagna, che ha sede all’interno reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini di Cesena.

Il direttore del reparto cesenate dottor Marcello Stella, insieme all’infermiera che si occupa di gestire la Banca Antonella Buda e alla presidente dell’Associazione genitori della T.I.N. di Cesena e Neonatologia di Forlì “Crescere a Piccoli Passi” Alice Gazzoni, ha consegnato alle mamme presenti un attestato ricordo quale meritato riconoscimento per aver donato con grande generosità il loro latte, aiutando altre mamme e bambini prematuri ricoverati nelle Terapie Intensive Neonatali di Cesena, Ravenna e Rimini e che non possono essere allattati.

La premiazione ha permesso di ringraziare di persona, oltre le donatrici, anche il professor Giancarlo Biasini che insieme a Calogero Vullo, è stato il fondatore della Banca del Latte Umano all’ospedale di Cesena e il dottor Augusto Biasini, già primario del reparto cesenate, tutt’oggi impegnato nel consiglio nazionale delle Banche del latte italiane e nella stesura delle Linee Guida Italiane e internazionali per la costituzione e organizzazione di una Banca del Latte.

“L’utilità dell’allattamento al seno – spiega il dottor Augusto Biasini, – è  garantita da un processo millenario che ha sempre aumentato la salute e la sopravvivenza nei piccoli di ogni specie. Il latte materno contiene i fattori nutritivi essenziali e i fattori bioattivi che regolano la crescita dei tessuti, difendendoli da microrganismi ostili e malattie autoimmunitarie. Per questo è talmente  prezioso da doverlo conservare in una “banca” a disposizione di coloro che ne hanno necessità”.

“Donare il latte materno – afferma il dottor Marcello Stella - è un gesto di grande altruismo che aiuta e proteggere lo sviluppo fisico e neurologico dei bambini nati prima del termine della gravidanza fisiologica e che non possono essere allattati al seno. La premiazione ci ha permesso di ringraziare tutte le mamme donatrici e anche chi ha fondato, sviluppato e fatto crescere in tutti questi anni la Banca, trasmettendo a noi medici e infermieri una particolare sensibilità nei confronti della ricerca scientifica sull’alimentazione dei neonati pretermine nonchè sulla sua attuabilità”. 

 

La Banca del Latte Donato dell’Ausl Romagna

Era il 1962 quando nella neonatologia dell’ospedale Bufalini di Cesena, fu allestita, prima in Italia, la Banca del Latte Umano Donato. Nel corso degli anni la Banca è stata puntualmente aggiornata e perfezionata nella sua gestione e nei percorsi di qualità HACCP e ISO 9000, divenendo una vera e propria piccola ‘azienda alimentare’ che oggi raccoglie, selezione e distribuisce su tutto il territorio dell’AUSL Romagna latte materno offerto da “donatrici volontarie” selezionate con molta cura.

Diversi sono gli studi scientifici sull’attività della Banca del Latte del Bufalini pubblicati negli anni e che confermano i benefici clinici derivanti dall’alimentare i neonati pretermine di peso inferiore al kg con latte materno o umano di banca, (l’ultimo nel 2018 sulla rivista scientifica Frontiers). Dall’aprile 2018 inoltre la Banca del Latte Umano di Cesena è tra i pochissimi centri Italiani a partecipare a una metanalisi mondiale.

Ogni anno, in media, sono circa 30 le madri donatrici e circa 500 i litri di latte materno donato, trattato e somministrato ai neonati prematuri ricoverati nelle terapie intensive neonatali degli ospedali di Cesena, Rimini e Ravenna.

Le mamme interessate a diventare donatrici di latte possono rivolgersi alla Banca del Latte Umano Donato dell’ospedale Bufalini di Cesena, telefonando ai numeri 0547 352844; 0547 394362.

Maggiori informazioni sulla banca del Latte Umano donato e su come divernatre donatrici

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