Visualizza articoli per tag: Banca della Cute

Riflettori puntati sul Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena e sulla Banca Regionale della Cute dell’Azienda USL della Romagna nel programma televisivo di approfondimento FOCUS in onda su Teleromagna. Ad illustrarne l’attività, il funzionamento e i progetti di ricerca sono il dottor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati e della Banca della Cute e  la dottoressa Elena Bondioli direttore tecnico della Cell Factory e Criobanca e responsabile Bioingegneria Tessutale e Cellulare.

Il Focus dal titolo "Salviamo la pelle" andrà in onda:  mercoledì  27 marzo alle ore 13,30 e alle ore 18,15 su Teleromagna (tasto 14 sul telecomando); giovedì  28 marzo  alle ore 17,30 e alle ore 21,30 su TR24 (tasto 11 sul telecomando); venerdì  29 marzo alle ore 16 su Teleromagna; domenica 31 marzo alle ore 13,30 su Teleromagna e alle ore 23 su TR24.

Pubblicato in Notizie dal sito

La Banca regionale della Cute sotto i riflettori di Rai Uno. All’interno della nota trasmissione "UNOMATTINA” di oggi è andato in onda uno spazio dedicato alla struttura d’eccellenza dell’Azienda USL della Romagna, che afferisce al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena . Ad illustrarne l’attività e il funzionamento, il dottor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Bufalini di Cesena e della Banca della Cute della Regione Emilia Romagna, la dottoressa Elena Bondioli direttore tecnico della “Cell Factory” e Criobanca, la dottoressa Paola Minghetti, responsabile della Linea di Produzione Tessuto Cutaneo Omologo e la dottoressa Valeria Purpura, biotecnologo, che segue in particolare i progetti di ricerca.

 

Pubblicato in Notizie dal sito

E' stata premiata la tesi su una nuova metodica di conservazione del Derma omologo decellularizzato svolta presso la Banca regionale della Cute di Cesena dalla laureanda in Farmacia Giulia Dall'Ara alla prima Edizione del Premio “Dott. Marco Masini” istituito dalla Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienze Motorie dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, per onorare la memoria del Dott. Marco Masini, Farmacista e già titolare di Farmacia, scomparso nel 2015, grazie al contributo della moglie, Sig.ra Cecilia Spallanzani Masini.

Relatore della tesi, la Professoressa Carmela Fimognari del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita - QuVi , Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Correlatori: la Dott.ssa Elena Bondioli Direttore Tecnico Cell Factory Pievesestina insieme alla dottoressa Valeria Purpura biotecnologa della Banca regionale della Cute. Responsabile scientifico, il dottore Davide Melandri direttore del Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena e della Banca della Cute dell’Emilia Romagna.

La tesi è stata premiata come migliore per originalità, rilevanza scientifica e applicabilità clinica. La premiazione è avvenuta a Bologna lo scorso 31 maggio

Pubblicato in Notizie dal sito

E’ un bilancio positivo quello che emerge dai dati di attività della Banca Regionale della Cute dell’Azienda USL della Romagna. Il servizio, che fa capo al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, registra un generale aumento dell’attività, in particolare quella portata avanti nel settore della Medicina Rigenerativa che si occupa della progettazione e della realizzazione a scopo di trapianto di bioprodotti cutanei, il cui utilizzo si sta via via estendendo a sempre più numerose specialità cliniche: dermatologia, ortopedia, urologia, oculistica, chirurgia plastica ricostruttiva, chirurgia senologica.

“Il 2017 – afferma il dottor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati dell’Ausl Romagna nonchè responsabile della Banca della Cute dell’Emilia Romagna – è stato un anno di intensa attività, nel corso del quale abbiamo dato risposta a numerose richieste di cute e tessuti provenienti da diversi ospedali italiani”. In particolare, sono state soddisfatte richieste arrivate dal Cardarelli di Napoli, dal Sant’Eugenio di Roma, dal Maggiore di Parma, Bologna, Reggio Emilia, dall’azienda ospedaliera di Verona, da strutture sanitarie di Pescara e Modena.” Complessivamente sono stati distribuiti 142.682 cm² di tessuto cutaneo, per un totale di 146 trapianti. Mentre il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini ha utilizzato 44.962 cm² di cute, impiegandola essenzialmente per l’assistenza di pazienti severamente ustionati (46 trapianti).

“Rispetto agli anni precedenti – precisa il dottor Melandri” - si evidenzia un forte incremento dell’attività di trapianto di derma decellularizzato che è stato distribuito a scopo di trapianto per il trattamento clinico di 170 pazienti: 135 casi in ambito plastico ricostruttivo e 35 casi in ambito ortopedico. I trapianti di derma decellularizzato effettuati dall’Ausl della Romagna sono stati 155; di questi oltre 100 sono stati eseguiti nell’ambito senologico per la ricostruzione chirurgica dopo un intervento di asportazione di tumore alla mammella. I restanti 15 sono stati effettuati in altri ospedale regionali e nazionali.

La Banca della Cute della Regione Emilia Romagna è un laboratorio specializzato nella lavorazione-conservazione-stoccaggio-distribuzione di tessuto cutaneo ottenuto da donatore cadavere multiorgano e multi tessuto. E’ una delle 5 banche del tessuto cutaneo italiane accreditate dal Centro Nazionale Trapianti e dall’Istituto Superiore di Sanità. Ma è l’unica a produrre in laboratorio il derma decellularizzato, un bioprodotto di derivazione cutanea, ottenuto da donatore cadavere e costituito da derma sottoposto ad un processo di decellularizzazione (manipolazione minima) capace di rimuovere le componenti cellulari responsabili del rigetto sul ricevente, mantenendo, al tempo stesso, inalterata la struttura architettonica collagenica e fibrosa caratterizzante il tessuto.

Alla Banca ci si occupa anche di ricerca: sono infatti in corso diversi studi in collaborazione con strutture universitarie e altri soggetti inerenti la medicina rigenerativa e i tessuti bioingegnerizzati. Ultimo tra questi materiali biologici su cui la Banca ha in corso studi è la membrana amniotica, che presenta grosse potenzialità anche nel campo delle ferite cutanee.  

Pubblicato in Notizie dal sito

La Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha annunciato la nomina, questa mattina, della nuova direttrice della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica di Forlì, Santarcangelo e Ravenna : la dottoressa Annalisa Curcio.
“La dottoressa Curcio rappresenta la continuità dell’eccellente lavoro svolto, in dodici anni, dall’Unità Operativa di Senologia di Forlì”, ha esordito il dottor Paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero di Forlì.

“Si è trattato, per l’Ausl Romagna, della prima nomina di un primario nel 2018– ha proseguito il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna – e riguarda una struttura, trasversale a tutta la Romagna, che riunisce le tre Breast Unit già esistenti di Ravenna, Santarcangelo e Forlì. La dottoressa Curcio dirigerà tutte le tre équipes, composte da ben quattordici chirurghi, che effettuano, complessivamente, circa 1200 interventi all’anno. Va sottolineato che in Romagna il tasso di sopravvivenza, a cinque anni, delle pazienti operate è del 90%: il migliore a livello nazionale ed europeo”.

Anche il direttore generale dell’Ausl Romagna, dottor Marcello Tonini, ha rivolto i suoi complimenti alla dottoressa Curcio per la nomina, ricordando che questo “apre un percorso di selezioni nell’ambito forlivese che porterà, nel 2018, alla copertura di cinque primariati : Ortopedia, Oculistica, Medicina, Gastroenterologia e Urologia.”

“Ringrazio la Direzione per la fiducia in me riposta – ha replicato la dottoressa Curcio – premiando un lavoro svolto da anni in questa Unità Operativa. Ora l’équipe di cui mi occuperò non sarà più solo quella forlivese, ma si estenderà a tutta la Romagna e il mio obiettivo sarà l’integrazione dei percorsi e delle professionalità, uniti ad un proficuo lavoro scientifico di ricerca, già attivato con Istituti ed enti prestigiosi come l’Irst di Meldola”

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti e la lode, la dottoressa Curcio ha ottenuto la  Specializzazione in Chirurgia Generale e il Dottorato di ricerca in Chirurgia Oncologica con il massimo dei voti e la lode all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si è sempre occupata di chirurgia senologica presso centri specializzati e vanta anche un’ importante esperienza al prestigioso Memorial Hospital (MSKCC) di New York. Ha partecipato a circa 3000 interventi di chirurgia mammaria, occupandosi anche di attività di ricerca e partecipando a studi clinici nazionali ed internazionali.
Ha contribuito alla stesura delle linee guida e del PDTA della mammella della Regione Emilia Romagna. E’ docente e membro del comitato di gestione del Master Universitario di Chirurgia Oncoplastica della mammella dell’Università di Genova. E’ membro attivo delle principali Società Scientifiche di ambito senologico.

 

L’Unità operativa di Senologia di Forlì

L’ Unità Operativa di Senologia di Forlì, creata nel 2006, esegue circa 700 interventi all’anno (chirurgia radioguidata delle lesioni non palpabili e dell'ascella, chirurgia oncologica, oncoplastica e ricostruttiva) di cui circa 400 di chirurgia oncologica, garantendo alle pazienti la ricostruzione immediata in caso di mastectomia. Nel nosocomio forlivese vengono inoltre eseguite tecniche innovative di ricostruzione mammaria, grazie alla presenza, nell'équipe, di chirurghi plastici dedicati.
L’Unità Operativa di Senologia si occupa del trattamento chirurgico della patologia mammaria benigna e maligna, con applicazione della tecnica radioguidata per la localizzazione delle lesioni non palpabili e per la ricerca del linfonodo sentinella. L’attività chirurgica comprende interventi di chirurgia oncologica demolitivi (conservativa e radicale), interventi per patologia malformativa, per patologia benigna e/o infiammatoria e per patologia mammaria maschile (ginecomastia e neoplasia).
L’approccio diagnostico-terapeutico viene svolto nell’ambito di un percorso unico definito, dal punto di vista organizzativo, dal Gruppo Senologico multidisciplinare composto da oncologo, radiologo dedicato, chirurgo, medico nucleare, chirurgo plastico, fisiatra e fisioterapiste, anatomo-patologo, psico-oncologo, genetista, radioterapista, medico delle cure palliative e medico di base. Pertanto le scelte terapeutiche e le impostazioni dei piani di cura vengono discusse e condivise, nell’ambito di riunioni settimanali, garantendo così al paziente il miglior trattamento disponibile. La donna viene sempre "accompagnata" nel suo percorso chirurgico da professionalità, competenza e umanità.
Nel 2017 la UO di Senologia di Forlì ha vinto il premio Memorial Prize della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) per il primo utilizzo in Italia della Matrice Omologa Dermica Acellularizzata (M.O.D.A) derivata da donatore, fornita dalla Banca della Cute di Cesena.

Pubblicato in Notizie dal sito

La Chirurgia Ricostruttiva dell'Ausl Romagna cresce: sei comunicazioni sono in programma al congresso della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) che si terrà a Modena dal 21 al 23 Settembre.

Gli interventi verteranno sulla chirurgia delle ustioni e la banca regionale della cute, la chirurgia ricostruttiva mammaria e la chirurgia ricostruttiva del cavo orale dopo chirurgia robotica.

Inoltre tre chirurghi plastici dell'Ospedale di Cesena (il direttore del Centro Ustioni dott.Davide Melandri, il dott.Stefano Palo e la dott.ssa Rossella Sgarzani)  sono stati invitati come faculty."

 

Scarica il Programma del Congresso

Pubblicato in Notizie dal sito

Cerca notizia

Archivio

Mi piace