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E' col campione di ciclismo Davide Cassani il prossimo incontro delle "Rianimazioni Letterarie", la rassegna di presentazione di libri che si tiene all'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna. Il ciclista, intervistato da Livia Santini, con l'intervento di Guido Guerrieri (coordinatrice dell'evento e della rassegna Patrizia Baratoni), illustrerà il suo volume "Le salite più belle d'Italia". Appuntamento domenica 19 maggio alle ore 19, presso la Sala Riunioni del Dea di Ravenna (viale Randi, 5 - settimo piano). Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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Si è svolto questa mattina, presso il presidio sanitario “San Giorgio” di Cervia, un incontro per fare il punto sulla struttura, i servizi e gli investimenti in corso. Erano presenti il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti, il direttore del Presidio Paolo Tarlazzi, il direttore del Distretto Roberta Mazzoni ed i primari del Punto di Primo Intervento Maria Pazzaglia e della Radiologia Carlo Orzincolo, il direttore dell’Ufficio Tecnico aziendale Enrico Sabatini.

Il Presidio Sanitario “San Giorgio” di Cervia, che ospita servizi ospedalieri e al primo piano la Casa della Salute, è stato oggetto, negli anni 2018 e 2019, di un importante progetto di riqualificazione e ristrutturazione degli spazi interni  e dell’area esterna per un valore di circa 2.320.000 euro. Ad oggi si sono conclusi gli interventi che hanno consentito di migliorare le condizioni strutturali del Punto di Primo Intervento (Ppi) e della Casa della Salute (con un riordino anche degli spazi presenti al piano terra). La riqualificazione complessiva si sta completando con la realizzazione di diversi interventi riguardanti la prima fase dei lavori nell’area esterna del Presidio “San Giorgio”, tesi a migliorare la viabilità e ad aumentare nella sua configurazione finale le zone di sosta e parcheggio di  utenti e dipendenti e il completamento del Ppi, con la realizzazione della bussola di ingresso e della camera calda al fine di  migliorare l’accoglienza dei pazienti trasportati con i  mezzi di soccorso o  di privati. E' stato avviato inoltre un intervento di riqualificazione energetica, facente parte del Programma Operativo Regionale realizzato grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che prevede  la sostituzione degli infissi in legno, l'installazione di un impianto di cogenerazione e la ristrutturazione della centrale termica. Infine si è dato avvio al progetto per la realizzazione di una nuova cabina elettrica e per l'adeguamento dei locali per l’allestimento della nuova Tac.

Dati d’attività.

Presso il Punto di Pronto Intervento vengono effettuati ogni anno 11.324 accessi, che vertono principalmente su Codici Verdi (63 per cento) casi e Bianchi (21 per cento); si tratta principalmente di problemi internistici e traumatologia non grave.

L’attività svolta dalla Radiologia prevede l’erogazione di prestazioni in regime ordinario e di urgenza rivolte a utenti esterni ambulatoriali, provenienti dal Punto di Primo Intervento ed interni in degenza presso l’Unità operativa di Lungodegenza. Nel corso del 2018 sono state effettuate le seguenti prestazioni: 3.035 ecografie (di cui 386 da Pronto soccorso); 4.207 risonanze magnetiche, 13.353 radiografie (di cui 4.428 da Pronto soccorso), per un totale di 20.595 prestazioni (di cui 4.814 da Pronto soccorso).

Si aggiungono le attività erogate da parte dei servizi di Lungodegenza e del Centro dialisi in favore dei cittadini del territorio cervese, rafforzando i percorsi d’integrazione e di continuità assistenziale garantiti dai diversi servizi presenti presso il Presidio di Cervia e, grazie all’avvio della Medicina di Gruppo presso la Casa della Salute.

Tale attività sarà ulteriormente qualificata e implementata con l’arrivo dopo l’estate (sono in corso i lavori propedeutici ai locali) di una nuova Tomografia computerizzata a 16 strati (cosiddetta Tac multistrato), già acquisita dall’Azienda e del valore di circa 250mila euro.

 

La Casa della Salute

Rappresenta il punto di riferimento per i cittadini per quanto riguarda la salute in senso ampio, dalla promozione della salute tramite lo sviluppo di sani stili di vita, alla presa in carico integrata delle patologie croniche e della non autosufficienza. Le indicazioni Regionali prevedono che la Casa della Salute garantisca:

  • Facilità di accesso alle cure;
  • Accoglienza e orientamento ai servizi sanitari ,socio sanitari e assistenziali;
  • Gestione delle patologie croniche ,attraverso l’integrazione dell’assistenza primaria con i servizi specialistici presenti;
  • Interventi di prevenzione promozione della salute.

Per quanto riguarda la Casa della Salute San Giorgio di Cervia dal 28 gennaio 2019 è attiva al suo interno la Medicina di Gruppo che comprende l’attività ambulatoriale di quattro Medici di Medicina Generale in giornate e fasce orarie prestabilite e la Continuità assistenziale a sua volta erogata dai Medici di Medicina Generale: questo servizio prevede la presenza per 10 ore nei giorni feriali, di un Medico di Medicina Generale presso gli ambulatori della Casa della Salute con  possibilità, da parte degli assistiti di richiedere

-          visite mediche ambulatoriali per sintomi urgenti, tali da non richiedere l’accesso in Pronto Soccorso

-          prescrizioni di farmaci o prestazioni urgenti ( ad esempio successive a dimissioni ospedaliere).

Il servizio, attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.00sino alle ore13.00 e dalle ore14.00 sino alle ore 19.00 è rivolto a tutti gli assistiti degli otto medici aderenti alla Medicina di Gruppo.

Inoltre all’interno della Casa della Salute San Giorgio sono presenti  i seguenti servizi:

  • Punto informativo
  • Ambulatori Infermieristico per la gestione integrata delle patologie croniche. Nell’anno 2018 sono stati presi incarico 312 assistiti affetti da Diabete mellito di tipo 2 ai quali sono state effettuate 758 visite di controllo. Per gli assistiti in carico sono stati attivati percorsi facilitati per l’effettuazione di alcuni accertamenti di follow-up, nello specifico l’esecuzione del fundus oculi, 179 nell’anno 2018 e degli elettrocardiogrammi, 163 sempre riferiti al 2018.
  • Ambulatorio infermieristico per attività osservazionale e prestazionale, nell’anno 2018 sono state effettuare 2.425 prestazioni .
  • Punto prelievi e accettazioni campioni biologici per un totale, nell’anno 2018, di 39.420 prestazioni.
  • Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza;
  • Consultorio familiare e Spazio giovani nell’ anno 2018 ha preso in carico per tutta la gravidanza 126 donne e  per lo spazio giovani sono stati  presi in carico 197 nuovi utenti dalla fascia di età 14/19 anni, a cui sono state offerte n 246 accessi ambulatoriali. L’attività consultoriale prevede anche l’attività di  prevenzione primaria di screning (paptest e HPVtest)  rivolta a 2.300 donne dalla fascia di età di 25 ai 64;
  • Centro Unico di Prenotazione-Sportello unico-Sportello presidi;
  • Servizio di Medicina di Riabilitativa
  • Poliambulatori Specialistici quali: cardiologia, nefrologia e urologia, geriatria, reumatologia, otorinolaringoiatria e oculistica, dermatologia, ortopedia, diabetologia, psichiatria
  • Ambulatorio di Guardia medica turistica
  • Servizio Infermieristico domiciliare, sono stati assistiti 425 cittadini residenti nel Comune di Cervia, ai quali sono state garantite 8.697 prestazioni Infermieristiche (anno  2018).

La mostra

Al fine di migliorare l’accoglienza presso la Casa della Salute oltre ad una riqualificazione degli spazi previsti   in collaborazione con il  Comune di Cervia, si  è allestita una nostra fotografica che rappresenta un percorso nei servizi garantiti dal Comune di Cervia e dell’Azienda USL  dal titolo “Il bene fatto per Bene – insieme abbiamo costruito Fiducia”.

Gli  scatti esposti nei corridoi della Casa della  Salute ritraggono persone, in particolare anziani e bambini colti in momenti di serenità mentre svolgono attività di vita, alcune insieme ai propri cari e agli operatori che li assistono, frutto di uno specifico progetto, in collaborazione tra Ausl e Comune, come spiegato dall’assessore al Welfare del Comune di Cervia Michela Lucchi: “Non è semplice comunicare i servizi a favore della comunità, sul fronte sanitario e sociale, la presa in carico e la cura. Il Gruppo Fotografico Cervese ci è riuscito utilizzando foto che colgono molto il quotidiano, non costruite, e grazie alle quali siamo contenti di collaborare all’umanizzazione e all’accoglienza di uno spazio sanitario”.

Tutte le immagini sono contraddistinte dal  sorriso. Uno degli obiettivi della mostra è dimostrare quanto sia efficace una “cura centrata sulla persona” che metta al centro  l’importanza della solidarietà e dello stare “insieme”.

Ulteriori dettagli nelle allegate schede.

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Si  è svolta questa mattina una sobria cerimonia di inaugurazione di una scultura in ceramica donata all’Ospedale di Faenza. Erano presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Faenza Massimo Isola, il vicesindaco di Riolo Terme Francesca Merlini, il direttore medico dell’Ospedale di Faenza dottor Davide Tellarini, oltre naturalmente all’autore dell’opera donata, che è stato ringraziato dal dottor Tellarini.

L’artista Pier Vittorio Fognani, di origini toscane, ha studiato a Faenza all’Istituto d’Arte per la Ceramica dove si è diplomato negli ultimi anni '50. Nel 1960 si è stabilito definitivamente a Faenza, dove ha aperto un laboratorio e ha alternato la sua attività di ceramista con alcuni periodi di insegnamento a Forlì, Ravenna, Deruta, Napoli e Chiavari. Ha diretto per alcuni anni la rivista “Ceramicart”. Entrato di ruolo all’istituto d’Arte di Lucca, si è trasferito in quella città fino al 1990, anno del suo rientro in Romagna, a Riolo Terme, dove attualmente vive e lavora. In questo lasso di tempo ha partecipato a mostre collettive e ha allestito mostre personali. Fra le tante mostre personali, le più importanti a Forlì, Modena, Ravenna, Riolo Terme, Firenze, Ferrara e Faenza (galleria Forum). Ha ottenuto molti riconoscimenti, fra cui il premio Ugolini al miglior ceramista under 30 (premio nazionale Faenza 1962) e diverse citazioni in riviste, volumi d’arte e giornali.

L’opera scultorea in ceramica che il maestro Fognani ha deciso di donare all’Ospedale di Faenza, si innesta, arricchendolo profondamente, nell'interessante cornice storica dell'ospedale “per gli Infermi” di  Faenza, voluta  dal Vescovo Antonio Cantoni nella seconda metà del Settecento.

La raccolta faentina presenta un percorso espositivo che rimanda alla propria storia e successiva sedimentazione patrimoniale. A questo proposito non si può dimenticare  il ciclo pittorico della Chiesa dedicato a S. Giovanni di Dio, eseguito da Filippo Comerio (1777 circa), che ci rammenta l’ordine dei Fatebenefratelli cui fu affidata la conduzione dell’Ospedale sino le soppressioni napoleoniche mentre, per quanto riguarda lo stretto rapporto tra artisti faentini Ospedale e cittadinanza,  si ricorda  il grande vaso eseguito da Pietro Melandri per il nuovo reparto d’idroterapia e la galleria dei benefattori con i suoi  39 ritratti in ordine cronologico.

Il complesso devozionale donato è costituito da due parti distinte in terracotta eseguite in momenti diversi. La terracotta centrale fu eseguita nel 2012, in occasione della mostra collettiva in ricordo del cinquecentenario del terremoto di Faenza mentre, la cornice, fu pensata e preparata successivamente col fine di aggiungere enfasi all'opera stessa. La “Madonna delle Grazie”, patrona della Diocesi di Faenza e Modigliana, madre di tutte le grazie, è raffigurata circondata da boccioli di rosa mentre stringere tra le mani le due terne di frecce spezzate.

Tutte queste opere sono un tassello importantissimo dell’opera di umanizzazione delle cure che si sta svolgendo presso l’Ospedale di Faenza, così come presso tutte le strutture sanitarie dell’Ausl Romagna, sulla scorta delle relative linee guida regionali.

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Non si ferma la vicinanza della società civile al reparto di “Pediatria e Terapia intensiva neonatale” dell’Ospedale di Ravenna. Questa mattina, nei locali del reparto, la signora Donatella Riceputi e i figli Mara e Nicola Bravi hanno consegnato una barella per visite ambulatoriali e una poltrona per l’allattamento, da loro donati, da collocare presso la “Terapia Intensiva Neonatale”. Hanno inoltre donato una generosa somma per sovvenzionare il progetto di “Educan Dog -  Cani in corsia” promosso da Agebo Onlus, associazione di volontariato che collabora attivamente con l’unità operativa diretta dal dottor Federico Marchetti.

La donazione è stata effettuata in memoria di Giovanni Bravi deceduto in un tragico incidente sul lavoro nel 2016.

“La morte di Giovanni – hanno ricordato i suoi congiunti - ha lasciato un segno indelebile nella vita di tutta la famiglia. L’incidente sul lavoro è la cosa più drammatica che possa capitare perché accade nel momento in cui un uomo lavora per fare crescere la propria famiglia. Giovanni non potrà più farlo e per questo abbiamo deciso di donare al reparto di Pediatria queste attrezzature: per dare un’accoglienza ancora migliore ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Crediamo che anche Giovanni sarebbe stato d’accordo con lo scopo della donazione”.

Il dottor Marchetti ha calorosamente ringraziato i donatori per la generosità dimostrata, a nome del personale dell’unità operativa, e anche della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna.

 

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Ha avuto grande successo anche quest’anno il concorso fotografico “La vita in  una foto”, organizzato dal reparto di “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini diretto dal dottor Davide Tassinari, e dedicato ai dipendenti aziendali e dell’Irccs – I.R.S.T. di Meldola. Il titolo, “La vita in una foto”, rappresenta anche il tema sul quale inviare foto a concorso, e anche quest’anno ne sono arrivate 16, a riprova di come ormai questo evento rappresenti una piccola tradizione per l’Ausl Romagna.

Tutte le fotografie pervenute saranno, anche quest’anno, pubblicate in un apposito calendario, che il reparto sta donando a pazienti e colleghi, dell’intera Ausl Romagna e dell’Irst. L’iniziativa è mirata alle politiche di umanizzazione ed accoglienza ospedaliera, e si è conclusa con una cerimonia di premiazione che si è svolta nei giorni scorsi.

Tre le foto che sono state premiate da una apposita commissione aziendale, e che dunque (questo è l’unico premio) oltre ad andare a far parte del calendario saranno anche incorniciate ed affisse nei locali del reparto.

La prima classificata è la foto di Teresa Pruccoli dal titolo “La forza della vita”. Teresa Pruccoli è un' operatrice socio sanitaria (Oss) che lavora presso la “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell'Ospedale Infermi di Rimini.  La foto è stata scattata dal figlio durante il viaggio di nozze in California. Teresa racconta che ha scelto la foto in quanto rappresentativa della vita: “Le radici che non riescono a penetrare le rocce si elevano all'esterno, la vita va amata anche con le sue difficoltà”.

Quindi la foto “L’innocenza di un mondo lontano”, presentata da Valentina Bonazzoli, infermiera presso il Punto di Primo Intervento dell'Ospedale Cervesi di Cattolica. Anche la sua foto è stata scattata durante un viaggio in cui, camminando in un villaggio, il suo sguardo  è stato attirato da una bimba che dormiva pacificamente, circondata da polli, conigli e dal chiacchericcio delle persone intorno a lei. Quasi a richiamare esattamente l'innocenza di un mondo lontano.

Infine, terzo gradino del simbolico podio, per Giancarla Giacomoni, con la foto intitolata “Porta d'Europa a Lampedusa, quando la speranza è l'ultima a morire”. Giancarla Giacomoni è una Oss che lavora anch’essa per la  “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell’Infermi di Rimini. La foto rappresenta la Porta di Lampedusa realizzata da Mimmo Paladino, che rende omaggio ai migranti che dalle loro terre approdano sulle coste dell''isola dopo lunghi viaggi disperati.

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“Grazie a voi tutti che vi siete presi cura di lui con grande professionalità e non solo”. Con queste parole la figlia di un paziente, Giancarlo Mattazzi, curato presso la Medicina II dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, si è espressa nel corso di una piccola cerimonia, svoltasi stamane, per inaugurare una nuova sala riunioni, nell’ambito del reparto, al cui arredo ha contribuito un lascito del signor Mattazzi.

Un ambiente di lavoro accogliente, infatti, mette professionisti ed operatori aziendali nelle condizioni di dare il proprio meglio, a favore dei pazienti. In quest’ottica già da diversi anni la Direzione Aziendale pone la massima attenzione all’accoglienza dei propri ambienti, a favore – appunto – di operatori e pubblico, tenendo in debita considerazione l’umanizzazione degli ambienti, con un adeguato sforzo progettuale ed infrastrutturale. Quando poi, come in questo caso, a tale sforzo si aggiunge anche la vicinanza della società civile, il risultato che si più raggiungere diventa davvero buono e importante, come hanno sottolineato il dottor Romeo Giannei (direttore medico degli Ospedali del Riminese) e il dottor Giorgio Ballardini (primario del reparto), nei loro interventi, esprimendo inoltre l’auspicio che questo virtuoso processo di realizzazioni e di contatti con la società civile, prosegua ancora a lungo.

Col lascito del signor Mattazzi sono stati acquisiti uno schermo da 75 pollici ed un Pc, attivi con collegamenti wireless. La sala così attrezzata consentirà incontri educativi con i pazienti, in particolare diabetici, favorirà incontri tra gli operatori, formazione, possibilità di videoconferenze.

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Si informa che a partire da lunedì 6 agosto lo sportello di front office afferente ai servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica seguirà il seguente orario d’apertura:

  • lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30;
  • martedì e giovedì orario continuato dalle ore 8:30 alle ore 17:00.

Nei medesimi orari è attivo il recapito telefonico al numero 0541.707290.

Per le tematiche riguardanti:

  • esercizi pubblici ed artigianali;
  • inconvenienti igienici.

lo stesso recapito (0541.707290) è attivo anche nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 14.30 alle ore 17.00 per informazioni telefoniche.                                                      

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E’ “tutta nuova”, quest’anno, la sede della “Guardia medica turistica” di Misano Adriatico. Grazie ad una collaborazione tra l’Amministrazione comunale misanese e l’Ausl Romagna, è stato possibile approntare un nuovo ambulatorio con caratteristiche funzionali e d’accoglienza assai migliori rispetto a quelle della precedente sistemazione.

Il Comune ha infatti concesso in comodato gratuito per 15 anni, prorogabili di altri 5, l’immobile sito in via Litoranea Sud 40/F, mentre l’Ausl si è occupata delle spese di messa in pristino degli ambulatori. Il relativo progetto è stato predisposto dall’unità operativa “Progettazione e Sviluppo Edilizio”: suddivisione del locale (ex negozio) creando un ambulatorio e sala d’attesa, oltre alla realizzazione di un bagno handicap a fianco a quello già esistente. Sempre come da accordo, l’Ausl utilizzerà i locali del primo maggio al 30 settembre di ogni anno mentre per restanti mesi torneranno in possesso del Comune.

Gli orari di apertura al pubblico sono dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19, dal primo giugno al 9 settembre. La guardia medica di Misano è solo una delle misure di potenziamento dei servizi sanitari dell'Ausl Romagna per la stagione turistica estiva.

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Dopo l'inaugurazione all'inizio di marzo scorso di nuovi locali, arredi e attrezzature, il Centro di Prevenzione Oncologico dell'Ospedale di Lugo è diventato ancora più accogliente.

Le pareti del corridoio e gli interni del servizio sono stati infatti decorati con l'intento di rendere più sereno e gradevole il tempo trascorso nel Centro Oncologico. Campi di fiori, un glicine e una fontanella accolgono le donne in attesa: all'interno poi alcuni fiori le accompagnano nel percorso verso gli ambulatori diagnostici.

Non manca un messaggio contro la violenza alle donne: un paio di scarpe rosse appese, un segno di solidarietà e impegno per tutte le donne, in un ambiente destinato prevalentemente alle donne.

Le opere sono state realizzate dalla decoratrice d'arte Mara Babini, di Lugo, che già in passato ha disegnato la sala d’attesa di Pediatria.

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Tre serate per parlare di adozione con l'aiuto del grande schermo. Si terranno il 3, 10 e 16 maggio, a Riccione e Cattolica, organizzate dal Centro per le Famiglie del Distretto Sanitario "Sud - Riccione" in collaborazione con l'equipe adozioni di Rimini dell'Ausl Romagna. Le proiezioni avranno luogo alle ore 20:30 e seguirà dibattito. Primo appuntamento a Cattolica, sede del Centro per le Famiglie, piazza della Repubblica, col film "Dopo il matrimonio" di Susanne Bier. Il 10 maggio ci si sposta al Centro per le Famiglie di Riccione, via Cairoli 6, con "La mia vita da zucchina", diretto da Claude Barras. Infine il 16 di nuovo a Cattolica, Salone Snaporaz, con "Frammenti di film e riflessioni" col dottor Marco Chistolini (psicologo, psicoterapeuta, esperto formatore sui temi dell'adozione e della tutela minori). Gli incontri sono gratuiti ma occorre iscriversi telefonando allo 0541961260, o via mail scrivendo a info@centrofamiglie.com .

Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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