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Non si ferma la vicinanza della società civile al reparto di “Pediatria e Terapia intensiva neonatale” dell’Ospedale di Ravenna. Questa mattina, nei locali del reparto, la signora Donatella Riceputi e i figli Mara e Nicola Bravi hanno consegnato una barella per visite ambulatoriali e una poltrona per l’allattamento, da loro donati, da collocare presso la “Terapia Intensiva Neonatale”. Hanno inoltre donato una generosa somma per sovvenzionare il progetto di “Educan Dog -  Cani in corsia” promosso da Agebo Onlus, associazione di volontariato che collabora attivamente con l’unità operativa diretta dal dottor Federico Marchetti.

La donazione è stata effettuata in memoria di Giovanni Bravi deceduto in un tragico incidente sul lavoro nel 2016.

“La morte di Giovanni – hanno ricordato i suoi congiunti - ha lasciato un segno indelebile nella vita di tutta la famiglia. L’incidente sul lavoro è la cosa più drammatica che possa capitare perché accade nel momento in cui un uomo lavora per fare crescere la propria famiglia. Giovanni non potrà più farlo e per questo abbiamo deciso di donare al reparto di Pediatria queste attrezzature: per dare un’accoglienza ancora migliore ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Crediamo che anche Giovanni sarebbe stato d’accordo con lo scopo della donazione”.

Il dottor Marchetti ha calorosamente ringraziato i donatori per la generosità dimostrata, a nome del personale dell’unità operativa, e anche della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna.

 

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Ha avuto grande successo anche quest’anno il concorso fotografico “La vita in  una foto”, organizzato dal reparto di “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini diretto dal dottor Davide Tassinari, e dedicato ai dipendenti aziendali e dell’Irccs – I.R.S.T. di Meldola. Il titolo, “La vita in una foto”, rappresenta anche il tema sul quale inviare foto a concorso, e anche quest’anno ne sono arrivate 16, a riprova di come ormai questo evento rappresenti una piccola tradizione per l’Ausl Romagna.

Tutte le fotografie pervenute saranno, anche quest’anno, pubblicate in un apposito calendario, che il reparto sta donando a pazienti e colleghi, dell’intera Ausl Romagna e dell’Irst. L’iniziativa è mirata alle politiche di umanizzazione ed accoglienza ospedaliera, e si è conclusa con una cerimonia di premiazione che si è svolta nei giorni scorsi.

Tre le foto che sono state premiate da una apposita commissione aziendale, e che dunque (questo è l’unico premio) oltre ad andare a far parte del calendario saranno anche incorniciate ed affisse nei locali del reparto.

La prima classificata è la foto di Teresa Pruccoli dal titolo “La forza della vita”. Teresa Pruccoli è un' operatrice socio sanitaria (Oss) che lavora presso la “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell'Ospedale Infermi di Rimini.  La foto è stata scattata dal figlio durante il viaggio di nozze in California. Teresa racconta che ha scelto la foto in quanto rappresentativa della vita: “Le radici che non riescono a penetrare le rocce si elevano all'esterno, la vita va amata anche con le sue difficoltà”.

Quindi la foto “L’innocenza di un mondo lontano”, presentata da Valentina Bonazzoli, infermiera presso il Punto di Primo Intervento dell'Ospedale Cervesi di Cattolica. Anche la sua foto è stata scattata durante un viaggio in cui, camminando in un villaggio, il suo sguardo  è stato attirato da una bimba che dormiva pacificamente, circondata da polli, conigli e dal chiacchericcio delle persone intorno a lei. Quasi a richiamare esattamente l'innocenza di un mondo lontano.

Infine, terzo gradino del simbolico podio, per Giancarla Giacomoni, con la foto intitolata “Porta d'Europa a Lampedusa, quando la speranza è l'ultima a morire”. Giancarla Giacomoni è una Oss che lavora anch’essa per la  “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell’Infermi di Rimini. La foto rappresenta la Porta di Lampedusa realizzata da Mimmo Paladino, che rende omaggio ai migranti che dalle loro terre approdano sulle coste dell''isola dopo lunghi viaggi disperati.

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“Grazie a voi tutti che vi siete presi cura di lui con grande professionalità e non solo”. Con queste parole la figlia di un paziente, Giancarlo Mattazzi, curato presso la Medicina II dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, si è espressa nel corso di una piccola cerimonia, svoltasi stamane, per inaugurare una nuova sala riunioni, nell’ambito del reparto, al cui arredo ha contribuito un lascito del signor Mattazzi.

Un ambiente di lavoro accogliente, infatti, mette professionisti ed operatori aziendali nelle condizioni di dare il proprio meglio, a favore dei pazienti. In quest’ottica già da diversi anni la Direzione Aziendale pone la massima attenzione all’accoglienza dei propri ambienti, a favore – appunto – di operatori e pubblico, tenendo in debita considerazione l’umanizzazione degli ambienti, con un adeguato sforzo progettuale ed infrastrutturale. Quando poi, come in questo caso, a tale sforzo si aggiunge anche la vicinanza della società civile, il risultato che si più raggiungere diventa davvero buono e importante, come hanno sottolineato il dottor Romeo Giannei (direttore medico degli Ospedali del Riminese) e il dottor Giorgio Ballardini (primario del reparto), nei loro interventi, esprimendo inoltre l’auspicio che questo virtuoso processo di realizzazioni e di contatti con la società civile, prosegua ancora a lungo.

Col lascito del signor Mattazzi sono stati acquisiti uno schermo da 75 pollici ed un Pc, attivi con collegamenti wireless. La sala così attrezzata consentirà incontri educativi con i pazienti, in particolare diabetici, favorirà incontri tra gli operatori, formazione, possibilità di videoconferenze.

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Si informa che a partire da lunedì 6 agosto lo sportello di front office afferente ai servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica seguirà il seguente orario d’apertura:

  • lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30;
  • martedì e giovedì orario continuato dalle ore 8:30 alle ore 17:00.

Nei medesimi orari è attivo il recapito telefonico al numero 0541.707290.

Per le tematiche riguardanti:

  • esercizi pubblici ed artigianali;
  • inconvenienti igienici.

lo stesso recapito (0541.707290) è attivo anche nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 14.30 alle ore 17.00 per informazioni telefoniche.                                                      

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E’ “tutta nuova”, quest’anno, la sede della “Guardia medica turistica” di Misano Adriatico. Grazie ad una collaborazione tra l’Amministrazione comunale misanese e l’Ausl Romagna, è stato possibile approntare un nuovo ambulatorio con caratteristiche funzionali e d’accoglienza assai migliori rispetto a quelle della precedente sistemazione.

Il Comune ha infatti concesso in comodato gratuito per 15 anni, prorogabili di altri 5, l’immobile sito in via Litoranea Sud 40/F, mentre l’Ausl si è occupata delle spese di messa in pristino degli ambulatori. Il relativo progetto è stato predisposto dall’unità operativa “Progettazione e Sviluppo Edilizio”: suddivisione del locale (ex negozio) creando un ambulatorio e sala d’attesa, oltre alla realizzazione di un bagno handicap a fianco a quello già esistente. Sempre come da accordo, l’Ausl utilizzerà i locali del primo maggio al 30 settembre di ogni anno mentre per restanti mesi torneranno in possesso del Comune.

Gli orari di apertura al pubblico sono dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19, dal primo giugno al 9 settembre. La guardia medica di Misano è solo una delle misure di potenziamento dei servizi sanitari dell'Ausl Romagna per la stagione turistica estiva.

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Dopo l'inaugurazione all'inizio di marzo scorso di nuovi locali, arredi e attrezzature, il Centro di Prevenzione Oncologico dell'Ospedale di Lugo è diventato ancora più accogliente.

Le pareti del corridoio e gli interni del servizio sono stati infatti decorati con l'intento di rendere più sereno e gradevole il tempo trascorso nel Centro Oncologico. Campi di fiori, un glicine e una fontanella accolgono le donne in attesa: all'interno poi alcuni fiori le accompagnano nel percorso verso gli ambulatori diagnostici.

Non manca un messaggio contro la violenza alle donne: un paio di scarpe rosse appese, un segno di solidarietà e impegno per tutte le donne, in un ambiente destinato prevalentemente alle donne.

Le opere sono state realizzate dalla decoratrice d'arte Mara Babini, di Lugo, che già in passato ha disegnato la sala d’attesa di Pediatria.

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Tre serate per parlare di adozione con l'aiuto del grande schermo. Si terranno il 3, 10 e 16 maggio, a Riccione e Cattolica, organizzate dal Centro per le Famiglie del Distretto Sanitario "Sud - Riccione" in collaborazione con l'equipe adozioni di Rimini dell'Ausl Romagna. Le proiezioni avranno luogo alle ore 20:30 e seguirà dibattito. Primo appuntamento a Cattolica, sede del Centro per le Famiglie, piazza della Repubblica, col film "Dopo il matrimonio" di Susanne Bier. Il 10 maggio ci si sposta al Centro per le Famiglie di Riccione, via Cairoli 6, con "La mia vita da zucchina", diretto da Claude Barras. Infine il 16 di nuovo a Cattolica, Salone Snaporaz, con "Frammenti di film e riflessioni" col dottor Marco Chistolini (psicologo, psicoterapeuta, esperto formatore sui temi dell'adozione e della tutela minori). Gli incontri sono gratuiti ma occorre iscriversi telefonando allo 0541961260, o via mail scrivendo a info@centrofamiglie.com .

Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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Gli studenti fuori sede iscritti al Campus universitario di Ravenna potranno accedere gratuitamente all’assistenza sanitaria di base senza rinunciare al medico nella propria città. Il servizio riguarderà anche gli studenti iscritti ai corsi accademici dell’Accademia di Belle Arti e dell’Istituto Superiore di Studi musicali Giuseppe Verdi di Ravenna.

È quanto reso possibile da una specifica convenzione firmata da Comune di Ravenna, Ausl della Romagna e Fondazione Flaminia nei giorni scorsi..

Grazie al suddetto accordo, lo studente residente al di fuori del territorio provinciale di Ravenna, previa esibizione di badge e autocertificazione in cui attesta di essere studente fuori sede iscritto a un corso di laurea del Campus di Ravenna, potrà rivolgersi  a uno dei medici di Medicina Generale operanti nel territorio di Ravenna e fruire gratuitamente dell’assistenza medico generica.

Le spese sostenute dall’Azienda Ausl della Romagna per le visite mediche effettuate saranno sostenute da Fondazione Flaminia.

Scopo del servizio è offrire agli studenti iscritti ai corsi di studio ravennati un sistema più qualificato e ampio di servizi, al fine di facilitare il loro percorso di studi e perseguire l’integrazione degli interventi per il diritto allo studio universitario.

“In parziale delega a quanto previsto dalla convenzione nazionale – dichiarano la dottoressa Roberta Mazzoni, direttore del Distretto di Ravenna dell’Ausl Romagna e il dottor Pierdomenico Lonzi, Convenzioni Ausl – il suddetto accordo consente agli studenti fuori sede di mantenere il proprio medico di medicina generale ed al contempo di fruire di visite e certificazioni da parte dei medici di medicina generale di Ravenna. La normativa nazionale non prevede infatti la possibilità di avere due medici  di famiglia, qui e al proprio domicilio. Gli studenti potranno recarsi da uno dei 159 medici di famiglia presenti nel Ravennate, a loro scelta, e il cui elenco è sul sito www.auslromagna.it . Questo accordo aiuterà, oltre tutto, ad evitare che gli studenti siano costretti a recarsi, anche per patologie leggere, in pronto soccorso, con meno disagi per loro e minor affollamento della struttura”.

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L'Asp "Valloni Marecchia", che gestisce l'asilo interaziendale "Belnido Antonella Santullo", situato presso l'Ospedale "Infermi" di Rimini, sta raccogliendo manifestazioni d'interesse per la proposta di ampliamento dell'offerta formativa dell'asilo anche alla fascia d'età 3 - 6 anni. Le famiglie interessate possono presentare il relativo modulo entro il 20 aprile prossimo. Qui il modulo stesso e tutte le informazioni utili per la presentazione.
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Ormai è una bella tradizione della fine delle Festività Natalizie. Si tratta del doppio evento che si è svolto ieri, domenica 7 gennaio, presso il reparto  di Terapia antalgica e Cure palliative - Hospice dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

Alle ore 15 si è aperto il presepe vivente, organizzato come ogni anno dalla Parrocchia di Santa Maria Maddalena delle Celle di Rimini. I figuranti si sono suddivisi nei vari ambienti del Padiglione Ovidio dell’Ospedale, appositamente allestiti dai volontari, e hanno cantato, portando momenti di serenità ai degenti e ai loro famigliari nella giornata festiva.

Improntata all’accoglienza anche la seconda iniziativa. Da quattro anni a questa parte, infatti, il  reparto, diretto dal dottor Davide Tassinari, in collaborazione con la psicologa Martina Di Matteo, organizza il concorso fotografico "La vita in una foto", aperto a tutti i dipendenti dell’Azienda USL della Romagna e dell'Irccs “Irst” di Meldola. Alla fine, con tutte le foto pervenute, viene realizzato un calendario che viene distribuito, gratuitamente, ai pazienti e utilizzato all’interno dei reparti ospedalieri (l’iniziativa è a costo zero per l’Azienda).

All’edizione di quest’anno hanno partecipato 20 persone (Valentina Bonazzoli, Alessia Filograna, Milena Volanti, Maria Pandolfi, Matteo Ridolfi, Marina Magni, Marino Masi, Fabio Bruscoli, Susi Moroncini, Pamela Bagli, Laura Bernabè, Alex Mami, Graziella Succi, Andrea Marzaloni, Carmen Rossi, Denis Masotti, Giancarla Giacomoni, Carmela Fucci, Elena Urbinati, Alessia Balacchi).

Prima Classificata è stata la fotografia dal titolo "I'm a present, i'ma future" di Valentina Bonazzoli.

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