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La diagnostica ecografica ha completamente rivoluzionato l’approccio al paziente che accede al Pronto soccorso. Rappresenta infatti  l’ “estensione” dell’ esame e della visita, permettendo di impostare rapidamente  l’iter diagnostico-terapeutico ottimale soprattutto per le patologie tempo-dipendenti quali trauma, dolore toracico, sepsi. Trattandosi di un approccio rapido e non invasivo è uno strumento accurato e affidabile in grado di rispondere immediatamente a quesiti clinici mirati, rivestendo un ruolo diverso dall’esame eseguito in ambito specialistico. Ma oltre all’importanza diagnostica, l’ecografia in urgenza è un supporto indispensabile per tutte le procedure invasive e per il monitoraggio evolutivo del paziente critico. Va in quest'ottica la donazione, effettuata ieri, di un ecografo, da parte dell'Associazione "Pro Chirurgia Lughese" al pronto soccorso dell'Ospedale "Umberto I" di Lugo. Erano presenti, oltre ai vertici assocciativi ed istituzionali, il dottor Marco Fusaroli direttore medico del presidio ospedaliero di Lugo e la dottoressa Ivana Valenti, direttore del Pronto Soccorso.

"Ringraziamo l’associazione per l’attenzione rivolta al Pronto Soccorso con la donazione di questo ecografo - ha detto la dottoressa Valenti -. Si tratta di un apparecchio portatile compatto,resistente, facilmente trasportabile, dotato di tre sonde lineare, cardiologica e convex in grado di esplorare tutti i distretti corporei".

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Un nuovo computer portatile per rendere sempre più efficaci le prestazioni dell’Ambulatorio Urgenze Pediatriche (pronto soccorso pediatrico) dell’Ospedale di Faenza. A donarlo, il Circolo Filatelico Numismatico “Torricelli” di Faenza, che lo ha consegnato alcuni giorni fa nel corso di una piccola cerimonia. Erano presenti il presidente del Circolo Ilario Ferrini ed una delegazione di tre soci, che hanno consegnato il pc alla coordinatrice della Pediatria ed ai medici in servizio, alla presenza del direttore medico di presidio dottor Davide Tellarini e del dottor Alessandro Lazzari.

Il presidente Ferrini ha evidenziato l’impegno da oltre 60 anni, da parte del Circolo Torricelli, per la diffusione del collezionismo in genere, con attenzione alla cultura e alle migliori tradizioni della nostra comunità, il tutto unito all’impegno a favore del prossimo, del quale questa donazione è frutto. Da parte della direzione medica e del reparto, sinceri ringraziamenti ai donatori.

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Ancora un gesto di vicinanza della società civile al reparto di “Pediatria e Neonatologia” dell’Ospedale di Ravenna, e di significativo valore economico. Il Rotary Club Ravenna Galla Placidia ha infatti effettuato una donazione di arredi e attrezzature sanitarie per un valore di circa 12.500 euro.

Ieri pomeriggio la cerimonia di consegna alla presenza del direttore del Dipartimento Materno Infantile di Ravenna (nonché dell’Unità operativa), dottor Federico Marchetti, del personale medico e infermieristico e dei vertici del Rotary tra cui il Governatore del District 2072 Paolo Balzani e del presidente del Club Paolo Bassi.

La Pediatria e Neonatologia di Ravenna, come ha ricordato il dottor Marchetti, svolge le proprie attività cliniche ed assistenziali garantendo i seguenti servizi:

-     Ambulatorio delle Urgenze Pediatriche ed Osservazione Breve

-     Degenza Pediatrica

-     Day Hospital- Day Service

-     Attività Ambulatoriali per bambini ed adolescenti con malattie croniche.

L’attività dell’Ambulatorio di Urgenze Pediatriche (cosiddetto Pronto Soccorso Pediatrico) garantisce un’assistenza continuativa nelle 24 ore, con circa 10.000 accessi ogni anno di cui 600 osservazioni brevi intensive. Nell’ambito di queste attività il Service che è stato progettato e realizzato dal Rotary Club Ravenna Galla Placida ha avuto l’obiettivo di rendere l’attività del Pronto Soccorso Pediatrico meglio organizzata e funzionale.

Prima, infatti, il Pronto Soccorso Pediatrico non aveva un’area di accoglienza vera e propria (modello front-office, con bancone adeguato) e non disponeva di un qualificato sistema di arredo nello spazio dedicato all’assistenza e osservazione dei bambini, che dura anche alcune ore.

Il Service ha dunque consentito:

-     di avere a disposizione, negli spazi antistanti agli Ambulatori di Pronto Soccorso, un’area attrezzata (con la presenza di una infermiera) che garantisce un’immediata presa in carico dei bambini-adolescenti e dei genitori che arrivano dal Pronto Soccorso generale (primo triage), in grado di fornire rapide informazioni sui codici di accesso, la verifica delle condizioni cliniche, l’alert immediato in caso di necessità del personale medico e infermieristico, il raccordo complessivo con i sistemi di trasporto

-     di indirizzare, da parte dell’operatore presente nella postazione, le famiglie e i bambini negli appositi luoghi (contigui) che svolgono attività ambulatoriale specialistica

-     la permanenza in una stanza dedicata ed attrezzata con due lettini visita, moderni e funzionali, dei casi che richiedono l’accoglienza e la permanenza per alcune ore, al fine di garantire le cure necessarie prima dell’auspicato ritorno a domicilio o del necessario ricovero, sulla base dell’evoluzione clinica.

-     di garantire adeguati standard assistenziali in conformità a quelle che sono le attuali direttive esistenti in merito ad un adeguato funzionamento dei Pronto Soccorso pediatrici

Per quanto riguarda, invece, il reparto di degenza, i casi ricoverati sono annualmente circa 900, e richiedono un’assistenza continuativa da parte di almeno un genitore. Le stanze di degenza si compongono di due posti letto e sono dotate di poltrone per i genitori (una per ciascun posto letto) usurate ed esteticamente (in alcuni casi anche funzionalmente) inadeguate.

Il Rotary Club Ravenna Galla Placidia ha acquistato 6 Poltrone Relax su ruote con poggia gambe reclinabili ed inoltre 5 ricambi per le sedute e in un caso per lo schienale delle poltroni esistenti usurate. Attualmente la quasi totalità delle stanze è dunque dotata di nuove poltrone, dello stesso colore, di grande confort per i familiari (in modo particolare per il soggiorno notturno) ed anche per lo stesso bambino-adolescente durante le ore diurne. Questo ha reso le stanze di degenza molto più belle nell’accoglienza.

E ancora, nelle aree di attesa degli ambulatori, in alcuni spazi della degenza del reparto, per l’attesa prima delle visite o durante la permanenza durante il ricovero, erano disponibili delle sedute poco confortevoli e poco adatte per l’arredo di un reparto di Pediatria. Sono state donate 4 sedute (poltroncine) di vari colori (in conformità con i luoghi di attesa) ciascuna con tre posti, che rendono l’accoglienza esteticamente e qualitativamente conforme ad un reparto dedicato ai bambini e agli adolescenti. In modo particolare una di queste sedute è antistante a due nuove stanze di degenza dedicate al ricovero di ragazze/i in età adolescenziale con particolari bisogni speciali.

Nel dettaglio la donazione si compone di: un top e frontale bancone reception e fianchi esterni; una scrivania con sedia su ruote, quattro sedie a barra da tre posti ciascuna, due lettini visita a due sezioni ad altezza variabile, corredati di sponde laterali, porta rotolo, morsetto porta asta flebo, sei poltrone relax su ruote con poggia gambe, corredate da morsetto asta flebo e cinque ricambi per sedute di poltrone e uno schienale, due barelline per la stanza d’attesa infusione chiusa con tenda in simil plastica per creare zona confort.

“Siamo particolarmente grati al Rotary Galla Placidia per questo importante service – ha commentato il dottor Marchetti – che rappresenta un punto nodale per poter erogare un servizio sempre migliore ed una adeguata accoglienza ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie”.

“Il Rotary è ben lieto di aver realizzato questo service; è un service per coloro che quotidianamente svolgono un service, nel caso di questo reparto per i piccoli pazienti della Pediatria – ha detto il presidente Bassi -. Già 12 anni fa abbiamo iniziato a collaborare con l’Ospedale di Ravenna e continueremo a farlo. Ci teniamo molto, in particolare per questo reparto, poiché, tra l’altro, la protezione di madri e bambini è una delle sei ‘aree critiche’ sulle quali il Rotary è chiamato ad operare”.

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Un concerto di sensibilizzazione sul come comunicare la malattia. Venerdì 3 maggio, alle ore 21, al Teatro Comunale di Cesenatico arriva “Oscar e la dama in rosa”, piece teatrale tratta dal libro best seller di Eric-Emmanuel Schmitt, nell’esecuzione dell’Orchestra Filarmonica Malatestiana di Cesena diretta da Giorgio Babbini e con le voci narranti di Roberto Mercadini e Lelia Serra.

Una storia commovente e coinvolgente, un racconto magico che affronta il rapporto tra malattia e sofferenza, amore e morte. Sotto la penna dello scrittore e drammaturgo francese Eric-Emmanuel Schmitt anche un evento triste può diventare allegro, ironico, giocoso, pur senza perdere mai la profondità richiesta da un tema doloroso come quello dei bambini gravemente malati.

L’evento è promosso da Azienda USL della Romagna, Comune di Cesenatico e Associazione ‘Amici della Musica’ con il contributo di Fondazione cassa di risparmio di Cesena, Gesturist di Cesenatico, Associazione Albergatori e Cooperativa bagnini di Cesenatico.
 
L’iniziativa servirà a raccogliere fondi per un progetto di musicoterapia in corsia, per i reparti di Pediatria degli ospedali M. Bufalini di Cesena e Morgagni – Pierantoni di Forlì.

Info e Prenotazioni: 329.8726018

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L’Associazione “Grande Sante”, costituita dagli amici di Sante Ricci in sua memoria, mantenendo l’impegno da lui iniziato per aiutare la comunità e in particolare i bambini, ha donato all’Ospedale “Umberto I” di Lugo arredi e suppellettili per l’allestimento delle due sale d’aspetto del reparto di Pediatria, per un valore di  2204,59 euro.

Il denaro donato proviene da una raccolta fondi tenutasi in occasione del compleanno di Sante e in altre iniziative promosse dall’Associazione, con la finalità di aiutare i bambini e le famiglie nei momenti di maggiore fragilità. A raccogliere la somma hanno contribuito tanti amici che si sono impegnati affinché fosse raggiunto questo importante obiettivo.

La consegna è avvenuta questa mattina, alla presenza del drettore del Servizio di Pediatria, professor Federico Marchetti, e di alcuni membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

“Grande Sante” è da sempre molto sensibile al problema dei bambini e ogni anno dedica le sue raccolte fondi a sostegno dei più piccoli.

L’Azienda USL della Romagna ringrazia tutti i volontari dell’Associazione e coloro che hanno contribuito alla donazione per la sensibilità e generosità dimostrate.

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Una manifestazione sportiva per ricordare una persona importante, e il cui ricavato sarà devoluto al 118 Romagnasoccorso (sede di Forlì) per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali da collocare sulle ambulanze. Si tratta del Raduno ciclistico “Strada di tutti – Usiamola in sicurezza”, organizzato in ricordo di Cristina Melandri, grande esempio di donna che ha dedicato la propria vita alla passione per lo sport, forlivese, purtroppo prematuramente scomparsa per un incidente stradale proprio mentre si allenava in bicicletta. Di qui l’idea dell’evento, che si svolgerà il prossimo 12 maggio nel Forlivese, e anche la scelta di devolverne il ricavato al servizio di soccorso. Tutti i dettagli dettagli (percorso, orari e modalità d’iscrizione) nell’allegata locandina.

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Neanche 24 ore dopo la donazione della risonanza magnetica da parte di RivieraBanca all’Ospedale di Rimini, un altro gesto di vicinanza alla sanità riminese da parte della società civile. Si è svolta infatti stamane una sobria cerimonia di ringraziamento da parte dell’Ausl alla ditta Trevi di Rimini che tramite l’Ail di Rimini ha donato all’Ospedale sei televisori già installati ed operativi negli spazi del day hospital oncoematologico, sempre dell’Ospedale di Rimini.

Erano presenti il signor Egidio Aguti (presidente Trevi), Eduardo Pinto (presidente Ail di Rimini), Romeo Giannei (direttore medico dei presidi ospedalieri del riminese), Patrizia Tozi (Direttore dell’Ematologia) e Davide Tassinari (direttore dell’Oncologia di Rimini).

Presso il day hospital vengono effettuate, ogni anno, oltre 16mila prestazioni, l’installazione di televisori nelle sale d’aspetto e nelle stanze in cui vengono effettuate le terapie, rappresenta dunque un gesto importante in un’ottica di umanizzazione delle cure e della presa in carico, come ha sottolineato il dottor Giannei: “Rendere per quanto possibile, più serena la permanenza nei nostri servizi è un obiettivo che ci poniamo – ha detto – e per questo ringraziamo Trevi e Ail per l’importante collaborazione”. Concetti rimarcati anche dalla dottoressa Tosi e dal dottor Tassinari.

Il presidente Pinto ha a sua volta evidenziato come “al di là del valore economico di questa donazione (all’incirca 1.350 euro), quel che più conta è che le attese e le cure dei pazienti e loro accompagnatori, che talvolta si prolungano anche per qualche ora, possano trascorrere in un clima migliore. Vogliamo ringraziare la Trevi nella persone del signor Aguti, al quale consegnamo una medaglia dei 50 anni dell’Ail, che ricorrono quest’anno, con la speranza che la nostra collaborazione non si fermi qui”. Un auspicio rispetto al quale il signor Aguti non si è buttato via: “Siamo felici, quando ce ne sono le possibilità, di contribuire al benessere della nostra comunità, e laddove in futuro se ne ripresentasse l’opportunità, nell’ambito di quanto per noi possibile non ci tireremo indietro”.

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Si è svolta questa mattina, alla presenza delle Autorità Istituzionali e del Vescovo di Rimini Monsignor Francesco Lambiasi, la cerimonia di inaugurazione della nuova risonanza magnetica donata da RivieraBanca all’Ausl Romagna (Ospedale di Rimini), che rappresenta ancora un gesto di vicinanza e fiducia, da parte della società civile, nei confronti dell’Ausl Romagna.

Come noto si tratta di un’apparecchiatura del valore di circa un milione di euro, assolutamente all’avanguardia: una risonanza magnetica “ad alto campo” di ultima generazione in grado di svolgere esami sull’intero corpo in un unico momento, configurata nella maniera più completa per quanto riguarda le possibili dotazioni disponibili hardware e software. Sistema tecnologicamente avanzato, è particolarmente curato anche il comfort del paziente, come dimostrano la forma compatta e le ampie dimensioni del magnete, atti a ridurre sensibilmente gli eventuali fenomeni di claustrofobia ed ansia. Una serie di brevetti e soluzioni innovative lo pongono ai vertici della categoria, in particolare fra questi spiccano il sistema di posizionamento delle bobine, la qualità della catena delle radiofrequenze, le sequenze ed i protocolli di esame avanzati, che garantiscono elevate performance nello studio dei pazienti oltre che per le applicazioni di tipo generale, anche e soprattutto per quelli specialistici, con particolare riferimento ai settori del Cardiovascolare, della Neuroradiologia e della Urologia.

Il sistema lavorerà 7 giorni su 7 per almeno due turni al giorno (12 ore) per un numero di esami annui superiore a seimila.L’attività è rivolta sia a pazienti interni (ricoverati) sia a pazienti esterni che ne costituiscono il maggior numero. Uno strumento dunque di riferimento per tutte le discipline specialistiche della provincia di Rimini facendo fronte alle richieste cliniche che provengono da discipline per le quali la risonanza magnetica offre oggi nuove possibilità diagnostiche, quali ad esempio:

  • Cardiologia;
  • Urologia (esame multiparametrico della Prostata);
  • Neuroradiologia;
  • Chirurgia Vascolare.

Questa donazione è stata inquadrata in un piano di adeguamenti strutturali che ha portato a ridefinire alcune aree dell’Ospedale “Infermi”: in particolare gli spazi un tempo occupati dal Laboratorio Analisi sono stati ripensati per diventare un polo dedicato alla diagnostica di Risonanza Magnetica e Tac.

In questo quadro si inserisce l’iniziativa dell’istituto di credito che, ancora una volta, dimostra grande attenzione e generosità nei confronti della comunità, come testimoniato anche dalle numerosissime donazioni effettuate negli ultimi quindici anni, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, un apparecchio per risonanza magnetica all’Ospedale di Cattolica, il sistema di elettrofisiologia per l’Ospedale di Rimini, numerose apparecchiature di minori dimensioni, ma anche varie iniziative di formazione ed innovazione per gli operatori sanitari. Il tutto spiegato dall’ingegner Roberto Camillini (Direttore Innovazione e Valutazione della Tecnologia dell’Ausl Romagna) e dal dottor Enrico Cavagna (Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini dell’Ausl).

Il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, oltre ai ringraziamenti all’Istituto di Credito ha evidenziato come è sempre stato, è e sarà massimo, l’impegno per mettere a frutto le opportunità come quella rappresentata da questa donazione e per perseguire risultati per la salute dei cittadini: “Attualmente – ha detto – fatto cento il numero di ricoveri di cittadini romagnoli, 90 di questi avvengono in strutture pubbliche e private del territorio romagnolo. Una delle percentuali più alte in regione. Ma ci impegneremo per fare ancora meglio”.

“Sono innumerevoli – afferma il Presidente di RivieraBanca Fausto Caldari - i nostri interventi relativi alla sanità pubblica ed hanno riguardato collaborazioni con gli Ospedali di Rimini, Riccione e Cattolica con donazioni importanti quali: una suite di angiografi, una Tac, una Risonanza magnetica, diversi video-laringoscopi, un mammografo, ecografi, e defibrillatori. Una banca come la nostra, è chiamata al sostegno della sanità, perché convinta che la buona condizione fisica della popolazione in cui opera, costituisce anche la propria ricchezza. La conferenza di oggi, riguarda la donazione di una risonanza magnetica di ultima generazione in grado di svolgere esami sull’intero corpo, in un unico momento. Il sistema, il cui valore è di 1 milione di euro, è tecnologicamente molto avanzato, e garantisce elevate performance nello studio dei pazienti, sia per le applicazioni di tipo generale, sia per quelle specialistiche. In queste situazioni mi sento fiero di rappresentare i nostri soci che con noi condividono queste iniziative; che con noi si assumono la responsabilità di un diverso modo di operare, teso allo sviluppo di questo territorio”.

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha evidenziato l’importanza, nell’ottica della salvaguardia del Sistema Sanitario Nazionale, della collaborazione virtuosa tra pubblico e privato e della prevenzione attraverso corretti stili di vita e progetti per incentivarli. “La crazione dell’Ausl Romagna va nella direzione di dare risposte di salute importanti e di salvaguardia della sanità pubblica – ha poi aggiunto - ma dobbiamo fare un ulteriore passo avanti per costruire progetti, basati sulle vocazioni dei territori, e superando i campanilismi, in un rapporto di collaborazione con l’Università”.

Ha concluso le relazioni istituzionali il presidente della Regione Stefano Bonaccini: nel ringraziare RivieraBanca per il sostegno alla sanità pubblica in un’ottica di modernizzazione e innovazione, “e affiancandosi al lavoro quotidiano dei professionisti e al rapporto umano coi pazienti, anch’esso fondamentale”, il presidente ha evidenziato come le politiche della Regione siano centrate sul potenziamento della rete ospedaliera emiliano romagnola, così come sull’implementazione delle cure territoriali e della prossimità al cittadino, ad esempio attraverso le Case della Salute (oltre cento quelle già attive, una ventina i progetti per realizzarne di nuove, in tutta la regione). Evidenziando come l’aspettativa di vita in Emilia Romagna sia molto elevata (“81 anni per gli uomini e 84 per le donne, siamo secondi solo al Giappone”), il presidente ha inoltre sottolineato le politiche di razionalizzazione della spesa grazie alle quali è stato, ad esempio, eliminato, per gli emiliano romagnoli, il cosiddetto superticket, ma anche le politiche espansive e del lavoro che hanno portato negli ultimi tre anni ad assumere migliaia di medici e operatori della sanità, con contratto a tempo indeterminato, e a contrastare il precariato. Grande impegno e grandi investimenti anche nel settore dell’innovazione e comunicazione, con la copertura dell’intero territorio regionale con la banda larga e l’acquisto di un potente elaboratore per analizzare e rendere disponibili i big data a cittadini e imprese.

Era presente anche l’assessora regionale a Bilancio, Riordino istituzionale, Rirorse umane e Pari opportunità Emma Petitti, che rispondendo a domande ha commentato: “La sanità dell’Emilia Romagna si conferma un’eccellenza a livello nazionale. Lo sforzo degli enti pubblici a partire dalla Regione, è importante. Ma dobbiamo ringraziare anche l’iniziativa dei privati, come la donazione di una risonanza magnetica nucleare da parte di RivieraBanca, perché contribuisce a qualificare ancora di più il livello dei nostri servizi. Per quanto riguarda l’impegno della Regione per la sanità, che rappresenta la voce più consistente del bilancio regionale, voglio solo brevemente ricordare alcune delle principali politiche messe in atto di recente: abolizione superticket, stabilizzazione del personale ospedaliero da Piacenza a Rimini riducendo il precariato e spending review su acquisti consentendo un risparmio di 175 milioni nel solo 2018”.

Le benedizione dall’apparecchiatura è stata impartita dal Vescovo Lambiasi.

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Aveva girato vari centri oculistici europei e le avevano detto che, nel suo caso particolare, per il suo distacco di retina non si poteva intervenire. Operata all’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, sta avendo un buon decorso e la prognosi sarà verosimilmente positiva.

Si tratta di una giovane donna di 39 anni, bulgara, affetta da una grave e rara forma di distacco di retina complicato e oltretutto portatrice di una cheratoprotesi permanente (impiantata per una pregressa grave patologia corneale), nell’unico occhio vedente. Tale patologia è una complicanza devastante dal punto di vista visivo per questi pazienti, sia per la gravità del problema in sé, sia per la difficoltà a procedere chirurgicamente. In tali pazienti infatti, a causa di patologie infiammatorie o traumatiche, viene impiantata una lente che sostituisce la cornea malata, che viene ricoperta da mucosa buccale o cartilagine autologa, per evitare il rigetto. Ciò permette spesso un buon recupero visivo ma, essendo il diametro della protesi di circa 3 millimetri, si riduce notevolmente la possibilità di poter controllare ed intervenire sul segmento posteriore dell’occhio (la retina) quando, come in questo caso, ciò si rende necessario. A causa di questa difficoltà pre e intra-operatoria, la paziente era stata già visitata in precedenza in Grecia, Spagna e Inghilterra (presso un prestigioso Ospedale Oftalmico londinese) dove era stata giudicata inoperabile.

Dopo questi consulti è stata inviati dai colleghi oculisti di Sofia per un ultimo consulto al dottor Paolo Rossini, referente della chirurgia vitreo-retinica del reparto di Oculistica ravennate, diretto dal dottor Domenico D’Eliseo. Giunta a Ravenna, la paziente è stata visitata e quindi sottoposta dal dottor Rossini ad un delicato e complesso intervento di vitrectomia, durato circa 4 ore. L’intervento, come di routine per gli interventi sulla retina effettuati a Ravenna, è  stato eseguito con tecnica mini-invasiva e ha permesso di riattaccare la retina, eseguire il trattamento laser per “saldarla” e mantenerla aderente mediante l’utilizzo di olio di silicone. L’indomani, dopo aver avuto conferma dai medici di un decorso post-operatorio regolare, la paziente è stata dimessa ed è potuta rientrare in Bulgaria. Nei giorni scorsi la conferma che il decorso post – operatorio sta andando bene.

Grande soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa dai medici D’Eliseo e Rossini. Un analogo interventi di chirurgia super-specialistica (il paziente, con analoga problematica, proveniva dal Piemonte), è stato operato sempre dal dottor Rossini nel 2015). E tutto ciò è reso possibile grazie al continuo e alto livello di aggiornamento scientifico e tecnologico che l’AUSL Romagna consente di mantenere ai medici del reparto, confermando l’Oculistica di Ravenna un Centro di riferimento per le patologie vitreo-retiniche e della cornea.

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Si è svolta questa mattina, presso l’Ospedale “Infermi” di Rimini, la presentazione di un nuovo ambulatorio per la presa in carico dei pazienti affetti da patologie epatobiliopancreatiche (tumore del pancreas e altre patologie, principalmente oncologiche, di quell’area corporea) e di un nuovo ruolo di infermiere case manager a supporto dell’ambulatorio stesso. Il tutto grazie alla donazione dell’Associazione “Oltre la Ricerca” di Rimini. Erano presenti la presidente di “Oltre la Ricerca” Francesca Gabellini e i vertici associativi, l’assessore Mattia Morolli in rappresentanza del Comune di Rimini, il dottor Romeo Giannei (direttore ospedali del Riminese), il dottor Luigi Veneroni, chirurgo, e in sostituzione del direttore della Chirurgia di Rimini dottor Gianluca Garulli (assente per un sopravvenuto e improrogabile impegno), le altre figure mediche che collaboreranno all’ambulatorio, tra cui in particolare il dottor Giorgio Ballardini (direttore della Medicina Interna), il dottor Davide Tassinari (direttore dell’Oncologia), il dottor Enrico Cavagna (direttore della Radiologia), medici della Gastroenterologia, il direttore tecnico infermieristico di Rimini dottor Andrea Galeotti.

Un gruppo di professionisti non casuale. La parola d’ordine per il contrasto di queste patologie è infatti la presa in carico tempestiva, in modo da arrivare all’eventuale intervento chirurgico il prima possibile, e collegiale da parte di figure mediche di varie specialità. Un lavoro in equipe per un approccio di “rete” al caso clinico, per “aggredire” la malattia da tutti i punti di vista come chiarito molto bene dal dottor Giannei. L’ambulatorio si pone proprio in quest’ottica: vi saranno avviati pazienti per i quali il medico di famiglia o altri medici riscontrino sintomi di questo tipo di patologie, e lì il paziente verrà preso in carico in maniera completa e a tutto tondo, nell’ambito del percorso clinico più adatto per lui. Approccio evidenziato, nel corso degli interventi, anche dal dottor Veneroni, degli altri clinici e anche della presidente Gabellini.

Il dottor Veneroni ha anche letto un intervento del dottor Gianluca Garulli che non è potuto essere presente per sopravvenuti ed improrogabili impegni: "Un caloroso saluto  alle Autorità presenti  e  permettetemi  due parole  per illustrare l'iniziativa che ci vede oggi qui  riuniti. Le neoplasie  del pancreas oggi sono tra le più letali neoplasie che la Medicina deve  affrontare e  non sempre con risultati attesi: la varietà delle neoplasie coinvolge sia nella gestione che nel trattamento  medico e chirurgico, numerosi specialisti  .In ordine alfabetico  l'anestesista , il chirurgo , il gastroenterologo, il radiologo , il radioterapista e l'oncologo sono Tutti coinvolti  nel trovare quotidianamente le soluzioni più appropriate ed efficaci   per ogni singolo paziente. L'Associazione Oltre la Ricerca e il Presidente Avv. Francesca Gabellini   ha sentito e condiviso con i professionisti questo progetto che vede nascere  nel Territorio di Rimini all'interno dell'Ospedale Infermi , un ambulatorio che vuole essere un punto di Riferimento per i pazienti affetti da tale patologia ma anche  per i Medici di Medicina Generale  che possono accedervi e trovare risposte rapide ed efficaci. E' quindi all'Associazione  Oltre la Ricerca che va il mio più sentito ringraziamento per aver  condiviso il progetto e sostenuto economicamente; all'Azienda Romagna al Direttore Marcello Tonini, al dr . Andrea  Galeotti , al dr. Romeo Giannei  un particolare ringraziamento per  aver reso  possibile che questo progetto si realizzasse in così poco tempo. Un ringraziamento ai Medici Specialisti che sicuramente renderanno questo progetto un punto di partenza e di riferimento per la Romagna in questo difficile campo della Medicina".

Intervento di Francesca Gabellini (Presidente di "Oltre la Ricerca"): "In seguito alla forte volontà dell’Associazione di Volontariato Oltre la Ricerca, che lavora sul territorio riminese per la lotta al tumore al pancreas, ed in collaborazione con i servizi Sviluppo e Risorse Umane, Direzione Infermieristica e Tecnica dell’Ausl Romagna e con l’Unità operativa Chirurgia dell’Ospedale Infermi di Rimini, verrà attivata dal mese di aprile l’attività di una infermiera case manager che si integrerà nel Percorso Diagnostico Terapeutico delle Patologie epato-bilio-pancreatiche, per coadiuvare e rendere più fluido il percorso del paziente con sospetto diagnostico di tumore al pancreas, presso la Chirurgia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. L’ambulatorio - che si innesta sull’attività dell’ambulatorio di libero accesso aperto dal 2011 per monitorare i pazienti con aumentato rischio della patologia - si avvarrà di  professionalità provenienti da Radiologia, Medicina Interna, Epatologia e Gastroenterologia ed Oncologia, e lavorerà in modo approfondito per stabilire i rischi genetici relativi ai parenti diretti delle persone che hanno contratto una neoplasia pancreatica con il fine di attuare un’attenta opera di monitoraggio e prevenzione. Con la donazione di 20.000 euro finalizzati all’istituzionalizzazione della figura di case manager, Oltre la Ricerca intende  dare un chiaro segnale di collaborazione sempre più intensa con l’Azienda Usl della Romagna, che ha accolto favorevolmente l’iniziativa. La case manager avrà il ruolo chiave di accogliere e accompagnare il paziente dalla diagnosi al post intervento, seguendo le indicazioni del medico di medicina generale - che è il soggetto che, a seguito di sintomi e conseguente dubbio diagnostico, invia il paziente - e del team di medici esperti che seguono ogni singolo caso. Per Oltre la Ricerca si tratta della realizzazione di un fondamentale obiettivo, con l’intento di rendere più semplice il percorso di pazienti e familiari nell’affrontare una patologia insidiosa e purtroppo sempre più diffusa come il tumore al pancreas e di  minimizzare il tempo tra un fondato sospetto e  l’eventuale diagnosi. L'associazione grande soddisfazione per l’attuazione e l’avvio di questa figura centrale per la gestione del paziente, figura che verrà mantenuta stabilmente nel tempo e confermano la volontà  di impegnarsi per rendere sempre più forte la connessione tra cittadini e istituzioni, tra  malati e medici, tra territorio ed ospedale, tra  personalizzazione delle cure e  best practice, tra umanizzazione del percorso e protocolli sperimentali all’avanguardia".

L’assessore Morolli, nel portare il saluto della città di Rimini, ha evidenziato in particolare due aspetti: “E’ molto bello che vi siano frequenti donazioni e collaborazioni, da parte della società civile, verso l’ospedale e più in generale la ‘nostra’ sanità. Questo dà il senso di una comunità coesa, sebbene in questi tempi difficili, e che sa collaborare con lungimiranza”. Secondo aspetto, “nell’era in cui sembra che tutto diventi telematico e mediato, oggi presentiamo un servizio centrato sulla professionalità delle persone, medici e infermiera case manager, che prendono in carico il paziente dal punto di vista clinico e che lo accompagnano, dal punto di vista umano. Lo slogan dell’Ausl, ‘Sono le persone a curare le persone’, da questo punto di vista è molto azzeccato”.

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