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Lunedì, 09 Gennaio 2017 11:27

Un vino per i pazienti oncoematologici

Nuovo, importante gesto di sensibilità, da parte di un imprenditore riminese, nei confronti del servizio di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

Tenuta Mara, tenuta vinicola biodinamica di proprietà della famiglia Emendatori, ha infatti donato 9000 euro al servizio, per mezzo dell’associazione Arop, costituita dai genitori dei piccoli pazienti e che sostiene il servizio stesso.

Tale donazione va a concludere il progetto ‘MaraMia 2012 for Children’ promosso in collaborazione al Lions Club Valle del Conca a partire dal dicembre 2015, e che metteva a disposizione del service un’edizione limitata di 600 bottiglie per le quali la pigiatura è opera dei ‘piedini’ dei nipotini di Giordano e Mara Emendatori, e dei loro compagni di classe.

La consegna della somma è avvenuta nei giorni scorsi e sarà utilizzata dall’associazione per sostenere alcuni progetti di miglioramento dell’assistenza di piccoli ammalati di tumore, e per le loro famiglie.

La consistenza della donazione permetterà anche di acquisire nuovi arredi per il reparto, finalizzati a coniugare la funzionalità delle attrezzature con l’accoglienza e la compliance dei piccoli pazienti. Si provvederà a rendere note le relative acquisizioni nel momento in cui saranno perfezionate.

Già in passato Tenuta Mara aveva provveduto all’acquisto di aste portaflebo per il reparto, con rivestimenti in pelouche nelle colorazioni di vari animali.

L’Azienda rinnova dunque la gratitudine nei confronti dell’imprenditore che con grande generosità e discrezione resta vicino a chi soffre, e dell’Associazione Arop.

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 Oggi, alle ore 11, presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Forlì, gli sportivi e i volontari dell’Associazione Corri Forrest hanno donato, in presenza del primario, dottor Enrico Valletta, della dott.Simona Bianchi della Direzione Sanitaria, della insegnante Lara Verini e della vicepreside della scuola primaria di Vecchiazzano, e di alcuni rappresentanti degli sponsor, le attrezzature acquistate dalla raccolta fondi effettuata in occasione della gara podistica del 23 ottobre scorso.
“L'evento  sportivo – spiegano gli organizzatori- ha permesso la raccolta di 5800 euro ricavati dagli sponsor e dalle donazioni dei ben 950 partecipanti. Con questi fondi abbiamo acquistato attrezzature utili alle attività del reparto, sei camere di espansione con relative mascherine, un saturimetro, un tiralatte e una bilancia pesapersone, nove televisori per le camere dei piccoli degenti e un lettore dvd.”
“Siamo una società podistica nata nel 2010 – proseguono –con sede a Terra del Sole e Fuga Forrest è stata per noi la seconda iniziativa benefica importante, dopo la TAR, Traversata italiana a piedi da Viareggio a Cesenatico, svoltasi nel maggio 2014 in collaborazione con Liferunner a favore di  progetto pro Istituto Tumori di Meldola del nostro socio-amico Sandro Valbonesi. Il nostro intento è trasformare la Fuga Forrest in un progetto duraturo e continuativo ed è per questo che, il 22 ottobre 2017, ne riproporremo la seconda edizione”

Ma il reparto di Pediatria non e' stato l’unico a beneficiare della “befana” della Corri Forrest.
“Con i fondi raccolti  - aggiungono - abbiamo pensato di sostenere anche il progetto "Letture a voce alta" nell’ospedale di Forlì  della scuola primaria "D.Peroni" di Vecchiazzano, con il sostegno del gruppo Ausl Romagna Cultura. Il progetto, proposto dall’insegnante Lara Verni, inizierà nel 2017 e prevederà delle letture di brani, da parte dei piccoli studenti, nella “piazza” dell’ospedale. Gli obiettivi sono la promozione della lettura e dell’ascolto, insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico, creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L’associazione sportiva Corri Forrest di Forlì, in particolare, ha donato un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante tali letture. Ci si propone di lasciare tale attrezzatura “in eredità” e in deposito presso l’U.O. di Pediatria in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta ce ne sia la necessità.”
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Mercoledì, 21 Dicembre 2016 10:55

Concerto di Natale dell'Ail a Rimini

Si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 23 dicembre, con inizio alle ore 16:30, il Concerto di Natale di RiminiAIL Onlus (Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi e mieloma Sezione provinciale di Rimini), organizzato in collaborazione con il Distretto Musica Valmarecchia e con Ausl Romagna. L'evento si svolge nell'Aula G dell'Ospedale "Infermi" di Rimini (padiglione Flaminio, ingresso principale sulla via onomina). Tutti i dettagli nella locandina .

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Lunedì, 19 Dicembre 2016 17:55

Un gioiello per aiutare un bimbo prematuro

Si chiamano “La Prima Coccola”. Sono braccialetti e ciondoli realizzati dal brand sammarinese “Marlù Gioielli” creato nel 2001 dalle tre sorelle Fabbri: Morena, Monica e Marta. Prendono il nome della realtà di volontariato che opera all’interno del reparto di Terapia Intensiva Neonatale Neonatologia dell’OspedaleInfermi” di Rimini, diretto dalla dottoressa Gina Ancora.

Saranno in vendita al pubblico dal primo gennaio nei 9Marlù Store”, i negozi monomarca del brand sammarinese. Due a Napoli, uno rispettivamente a Bologna, Ancona, Perugia, Terni, Parma, Riccione e l’ultimo nella capitale serba, Belgrado.

Il progetto nasce dall’esperienza personale di Marta Fabbri e dal desiderio della sua famiglia di offrire un sostegno concreto alla “Prima Coccola” e alla struttura neonatale dell’ospedale riminese: “Sono stata una delle ricoverate del reparto. Non ho trovato solo cure efficaci e qualificate, ma un personale medico e paramedico ricco di umanità e attenzione. Con loro lavorano ogni giorno i volontari della ‘Prima Coccola’. Quanto fanno è straordinario - spiega la più giovane delle tre sorelle Fabbri e direttrice marketing e comunicazione di Marlù – per sostenere il loro impegno, abbiamo offerto il contributo di quanto sappiamo fare nella nostra azienda. Abbiamo realizzato una prime serie di 600 tra bracciali e ciondoli chiamati ‘Prima Coccola’ e li abbiamo donati all’associazione. Con grande successo li hanno venduti durante le manifestazioni a cui partecipano. Visto il risultato ottenuto abbiamo fatto un nuovo passo. Da inizio anno quei gioielli entrano in pianta stabile nel nostro catalogo. Sosterremo l’associazione versando loro quanto raccolto ogni 12 mesi e aggiorneremo ogni tre mesi chi li ha acquistati su come progredisce il progetto sia sul nostro sito sia sui nostri canali social”.

L’immagine di questa serie speciale di monili, si lega ed evolve quella della linea “storica” e di maggiore successo di “Marlu”: “Nel Mio Cuore”. Rielaborata e rivisita per essere ancora più calda e emozionante per chi la indossa da Morena Fabbri, direttore creativo del brand sammarinese.

Marlù Gioielli” nasce nel 2001 a San Marino e in poco tempo è diventata anche realtà internazionale, con prodotti distribuiti in 4 Paesi del nostro continente. Due anni fa l’apertura del primo store a Riccione e in soli 24 mesi i negozi targati “Marlù” sono arrivati a 9. Mentre, le sue creazioni sono a disposizione in più di 1.000 gioiellerie italiane.

 L’Associazione “La Prima Coccola” raggruppa famiglie di bimbi nati pretermine e sostiene il reparto dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale – Neonatologia dell’Ospedale “Infermi” Rimini con progetti, donazioni, fundrising. Esempio più recente, la stipula di una convenzione con l’Associazione Albergatori di Rimini grazie alla quale le famiglie dei piccoli pazienti che risiedono lontano da Rimini hanno prezzi agevolati in varie strutture alberghiere locali, e possono così stare più vicine al loro bimbo.

Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale Neonatologia dell’OspedaleInfermiRimini

Un neonato su 10 nasce prima del tempo, vuol dire che in Italia nascono circa 50.000 prematuri all’anno e che ogni anno ci sono circa 700.000/1.800.000 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni ex-prematuri. Si tratta di bambini e famiglie con bisogni speciali, soprattutto quelli nati di peso inferiore al chilo e mezzo che rappresentano circa la decima parte di tutti i prematuri.

A Rimini negli ultimi anni è cresciuta sensibilmente l’assistenza a neonati di peso alla nascita inferiore al chilo e mezzo che sono attualmente circa 60 ogni anno. Questo dato pone Rimini tra le 3 maggiori Terapie Intensive Neonatali della Regione Emilia-Romagna. Più della metà dei neonati di peso molto basso proviene da fuori provincia/regione. Nel reparto i piccoli pazienti possono contare sulle attrezzature più avanzate per l’assistenza respiratoria, per la prevenzione del danno cerebrale, per la nutrizione parenterale e per il monitoraggio non invasivo. L’obiettivo prioritario dello staff della TIN di Rimini è curare le malattie proteggendo al contempo il rapido sviluppo cerebrale di questi neonati. Tale obiettivo viene realizzato in collaborazione con le famiglie, che accedono liberamente al reparto in tutte le ore del giorno. Durante la permanenza in reparto uno staff esperto in cure individualizzate, in collaborazione con la psicologa, si prende cura del coinvolgimento graduale e progressivo dei genitori nell’accudimento dei loro bambini allo scopo di rafforzare il ruolo genitoriale in famiglie in cui le aspettative di gioia legate alla nascita sono state bruscamente mutate in profonde preoccupazioni.

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Venerdì, 16 Dicembre 2016 17:25

Musica in reparto a Rimini

Le cose che riescono bene sono sempre il risultato di un lavoro di squadra. Così è stato anche per la bella iniziativa “Musica in reparto”, nata dall’idea di Eduardo Pinto, presidente di RiminiAIL, accolta positivamente dai Direttori delle unità operative di Ematologia e Oncologia, Patrizia Tosi e Davide Tassinari, e da Simona Marani, coordinatore infermieristico nel reparto di degenza Oncoematologica dell’Ospedale "Infermi" di Rimini, quindi messa in pratica dal Maestro Anacleto Gambarara, direttore del Distretto della Musica Valmarecchia.

Ognuno ha coinvolto collaboratori, volontari, medici, operatori del reparto, docenti e allievi della scuola di musica per regalare ai malati e ai loro parenti una parentesi di serenità.

“Il primo appuntamento – spiega Simona – è stato lo scorso mese di luglio. I musicisti, una violinista e un pianista, hanno suonato nella saletta d’attesa, alla presenza di alcuni medici e operatori, ma soprattutto dei pazienti che potevano lasciare la camera, anche se con mascherina o asta della flebo al seguito, e dai loro parenti. Grazie a un ponte radio appositamente installato, la musica arrivava in tutto il reparto, anche nelle stanze a bassa carica microbica. In quell’occasione gli artisti hanno saputo creare una bellissima atmosfera: trenta minuti di bellezza, con una commozione per una volta legata alla musica e non alla malattia.”

Dopo la prima esperienza così positiva, sentita la Direzione Generale e grazie alla disponibilità di RiminiAIL e del Distretto della Musica Valmarecchia, è stato deciso di replicare periodicamente.

Il secondo concerto è stato a fine ottobre, col pianista Francesco Giovinazzo.

“Ho personalmente verificato - conferma Simona - che questo momento, della giusta durata di trenta minuti, dà ai ricoverati un po’ di serenità, permettendo la convivialità con altre persone e facendoli sentire ‘normali’ in un processo di ospedalizzazione solitamente molto lungo. E’ bello vederli arrivare pian piano, un po’ titubanti ma incuriositi dalle melodie proposte e dal virtuosismo dei musicisti.”

Tirarsi su, letteralmente, e uscire dalla stanza, un sorriso e un applauso: quale migliore terapia? “Musica in reparto” sarà riproposta due volte al mese fino a maggio.

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Dal 2002, presso la U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell'ospedale di Forlì, diretta dal prof. Enrico Ricci, tra le altre attività svolte, è stata creata una IBD Unit per la gestione del paziente con Malattia Infiammatoria Intestinale, Crohn e Rettocolite Ulcerosa.
La dottoressa Daniela Valpiani, medico e coordinatrice del progetto e Deborah Tumedei, case manager IBD, hanno portato l'esperienza di Forlì sulla gestione del paziente acuto e cronico con malattia infiammatoria cronica intestinale, al convegno nazionale Gastrocare che si è svolto in questi giorni ad Avellino.
"Sono molto soddisfatto del successo di questo 11° Congresso Gastrocare – ha spiegato il Presidente del Congresso, il prof. Gaetano Iaquinto – che ha messo in collegamento specialisti da tutta Italia e ha evidenziato il ruolo diverso e complementare di medici e infermieri nell’affronto delle patologie gastroenterologiche ma anche tematiche diverse come quella sulla responsabilità professionale ”.
Gastro-care è un’associazione Interprofessionale di Medici ed Infermieri in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva.
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L' Unità Operativa di Malattie Infettive di Forlì presente ad importanti congressi internazionali con i suoi professionisti. Il dottor Antonio Mastroianni, facente funzione della Uo di Malattie Infettive, è stato nominato membro dell' “Organizing Committee” di Co-Chair e un suo studio verrà presentato domani in occasione del prestigioso congresso internazionale “World Congress on Vaccines, Therapeutics & Travel Medicine for Infectious Diseases” che si svolgerà ad Atlanta, Georgia (USA).
La pubblicazione, dal titolo “Dengue and Plasmodium falciparum malaria coinfection: imported cases in travelers and a review of the literature” si occupa dei problemi sanitari in cui può incorrere il viaggiatore internazionale, partendo dalla disamina dei primi casi di infezione Dengue-Malaria diagnosticati e segnalati in Europa, proprio presso il reparto di degenza della U.O. Malattie Infettive di Forlì, in collaborazione con la Prof.ssa Stefania Varani, impegnata nel miglioramento della diagnostica di malattie parassitarie presso la Microbiologia del Policlinico S.Orsola, Università di Bologna.. Questo studio ha stimolato l'attivazione di un programma di sorveglianza clinica e laboratoristica da parte della U.O. Malattie Infettive del P.O. di Forlì, in collaborazione con la Prof.ssa Varani che peraltro collabora con il Centro di Riferimento Regionale per le emergenze microbiologiche (CRREM), centro di riferimento diagnostico e scientifico per la Regione Emilia-Romagna sulle infezioni emergenti principalmente collegate alla globalizzazione, ai cambiamenti climatici, sociali e al bioterrorismo. Il dottor Mastroianni partecipa da anni a convegni internazionali con numerose pubblicazioni e ricerche".
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