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Un progetto dell'Ospedale di Faenza riconosciuto tra i più innovativi nella ricerca indipendente dall'Oncology Science Conference, che si è tenuta a Milano il 20 e 21 maggio scorsi.

In questa occasione, coordinati da un Board scientifico di altissimo rilievo, i ricercatori si sono confrontati sulle diverse problematiche di conduzione, finanziamento e sviluppo delle idee innovative in campo oncologico. Tra le decine di progetti finanziati nei diversi ambiti di cura dei principali tumori, i ricercatori e il Board hanno premiato i due progetti ritenuti più interessanti.

E uno dei due è un progetto del dottor Stefano Tamberi, responsabile del servizio di Oncologia di Faenza, nell’ambito del Dipartimento Onco-ematologico dell'A.USL Romagna. Si tratta di un progetto di ricerca che vedrà coinvolti più centri italiani, e mirato a verificare l'efficacia dell'immunoterapia nel trattamento del carcinoma del retto. Il riconoscimento ottenuto dall'Oncology Science Conference permetterà il finanziamento di una borsa di studio per un giovane ricercatore, ponendo l'A.USL Romagna e la sua oncologia tra i principali promotori di innovazione in campo oncologico.

La ricerca indipendente è quella i cui dati rimangono di proprietà del ricercatore, e in cui le aziende farmaceutiche supportano solo una parte del finanziamento necessario; si tratta di un momento importante per lo sviluppo delle conoscenze, poiché è svincolata da logiche di registrazione dei farmaci e permette di rispondere a quesiti clinici altrimenti non indagati.

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Due importanti riconoscimenti di rilievo regionale e nazionale sono stati conferiti all’Azienda USL della Romagna, nei giorni scorsi nell’ambito di iniziative istituzionali, organizzate rispettivamente presso l’Agenzia regionale Intercent-ER  e  il forum PA 2018.

Il Primo riconoscimento è il “Premio Green Public Procurement 2018”, inerente l'approccio che le Amministrazioni Pubbliche adottano negli appalti per gli acquisti, utilizzando criteri ambientali, con  l'obiettivo di privilegiare le acquisizioni di beni e servizi che riducano l'impatto ambientale, e contestualmente di  contenere la spesa pubblica non solo a livello di costo di produzione del bene ma lungo tutto il suo ciclo di vita.

IlSocially Responsible Public Procurement (SRPP) è il  programma promosso nell’ambito del Piano nazionale, dall’Agenzia regionale  Intercent-ER  per favorire “Acquisti Pubblici Socialmente Responsabili” allo scopo di sviluppare  pratiche di sostenibilità applicate agli appalti pubblici. Serve infatti ad orientare la scelta delle PA  nei processi di acquisto, verso prodotti e servizi "responsabili" dal punto di vista sociale, superando l'approccio tradizionalmente basato sui requisiti solo economici e introducendo una nuova dimensione etico-sociale accanto a quella dei cosiddetti “acquisti verdi”. Tra gli aspetti etico-sociali che possono essere presidiati nell'ambito delle procedure di gara, figurano ad esempio, la promozione delle pari opportunità, la tutela della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro, l'impiego di categorie svantaggiate, gli investimenti effettuati nella comunità e nel territorio di riferimento. Gli interventi messi in atto dall'Agenzia regionale in materia sono dettagliati attraverso la descrizione dei requisiti “verdi” minimi e opzionali che i beni/servizi devono possedere.

In particolare l’Azienda USL della Romagna si è distinta per aver partecipato in ampia misura, ad appalti dell’Agenzia che contenevano una particolare attenzione alla tutela ambientale, relativamente all'acquisizione di beni legati ai servizi alberghieri, all'accoglienza, ma anche alle utenze e a fornitori di servizi i quali, a loro volta, assicurano un approccio di attenzione all'ambiente.

La cerimonia di consegna si è svolta nel corso dell’evento “Green Public Procurement in Emilia-Romagna: a che punto siamo?” - organizzato a Bologna dalla Regione Emilia-Romagna e Intercent-ER il 19 aprile scorso . Il riconoscimento è stato conferito alle 5 Amministrazioni che più si sono distinte – ciascuna per la propria categoria di Ente – nell’acquisto di beni e servizi eco-sostenibili tramite le Convenzioni quadro di Intercent-ER per il biennio 2016-2017: L’Azienda USL della Romagna si è distinta quale unica Azienda sanitaria della regione.

L’attestato celebrativo è stato consegnato insieme ad uno specifico logo, ritirato per l’azienda Usl della Romagna dalla dott.ssa Paola Lombardini, Direttore dell’Area dipartimentale economica. Per ogni Amministrazione vincitrice è stato inoltre simbolicamente donato un albero, che sarà piantato nei terreni di Villa Berceto, nell’omonimo Comune in provincia di Parma. Una realtà che rappresenta un’esperienza di successo nell’utilizzo di terreni confiscati alla criminalità organizzata di tipo mafioso, oggi destinata a finalità sociali con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

L’altro premio, di rilievo nazionale, consegnato il 24 maggio scorso nell’ambito del  Forum PA 2018, per la Sezione "Gestione logistica dei patrimoni ospedalieri”,  riguarda il riconoscimento come “ Best Practice nella gestione del patrimonio pubblico” al progetto di Magazzino unico economale e farmaceutico dell’Azienda Usl della Romagna.

Il Premio promosso  da “PATRIMONI PA net”, “Terotec” e “Forum Pa”, intende valorizzare le esperienze, le proposte ed i progetti più innovativi promossi e sviluppati in partnership tra Enti Pubblici ed Imprese private per la promozione e la diffusione di una nuova cultura/prassi manageriale tra gli operatori pubblici e gli operatori privati, nella gestione dei patrimoni pubblici.

Il progetto Magazzino unico economale e farmaceutico dell’Azienda Usl della Romagna, attraverso uno specifico bando, è stato  selezionato tra una serie di esperienze particolarmente innovative di Enti Pubblici o di interesse pubblico, valutate da un’apposita Commissione rispetto a tre parametri-chiave:

l'innovazione tecnica-organizzativa-procedurale, l'impatto sui cittadini, la potenziale trasferibilità.

L'esame delle esperienza della sanità romagnola -  si legge nella relazione che motiva il riconoscimento - “ha portato  ad apprezzarne la comune rilevanza e significatività rispetto al contesto culturale ed operativo degli Enti Pubblici, riconoscendola come vera e propria "Best Practice" settoriale che per propria genesi e storia ha già potuto produrre e mostrare tangibili risultati sul campo in termini: di innalzamento dei livelli di qualità e di valore dei beni; di riqualificazione ed efficientamento dei beni; di razionalizzazione dei costi e delle procedure di gestione dei beni;- di rapporto costi-benefici sotto il profilo economico, sociale, funzionale, gestionale; di impatto sui cittadini utenti finali dei beni; di potenziale trasferibilità in altri contesti patrimoniali”

A ritirare il premio in rappresentanza dell’Azienda Usl della Romagna era presente il dottor Gianluca Prati, Responsabile della Gestione Logistica e Magazzino Aziendale.

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Il dottor Alberto Zaccaroni, direttore della Unità Operativa di Chirurgia Endocrina dell'ospedale "Morgagni- Pierantoni" di Forlì, Consigliere nazionale Società Italiana di Chirurgia e Responsabile scientifico della chirurgia robotica Azienda AUSL della Romagna, è stato nominato in questi giorni coordinatore per l'Emilia-Romagna della Società italiana unitaria di Endocrinochirurgia.La società nasce dalla fusione del Club dell'UEC (unità di endocrinochirurgia ) con la SIEC ( Società italiana di endocrinochirurgia) che ha come obiettivo quello di riunire, in un unico gruppo, gli endocrinochirurghi italiani di estrazione ospedaliera e universitaria.

"Questa nomina -  sottolinea  il dottor Zaccaroni - rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro che  la nostra azienda ha svolto e svolge nel trattamento chirurgico  delle malattie endocrine metaboliche".

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Domenica 4 febbraio, a Forlì, il Gruppo Podistico Avis organizzerà l' "Urban night trail", camminata solidale in favore della Caritas, in collaborazione con  "Forlì Città europea dello sport 2018", Cavarei e Pastorale dello sport.
Si tratterà di una manifestazione sportiva non competitiva, della durata di 5 o 12 Kilometri. Ritrovo alle pre 17 presso il Chiostro di San Mercuriale, in Piazza Saffi.
Per informazioni su iscrizioni e percorso, consultare il programma allegato.
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Il robot chirurgo

Giovedì 25 gennaio, ore 21

Ping Pong (Teleromagna)

 

Giovedì 25 gennaio, alle 21, in diretta alla trasmissione "Ping Pong" di Teleromagna (canale 14), i protagonisti, la storia e il futuro della chirurgia robotica forlivese e romagnola.

Ping Pong è il programma di approfondimento di Teleromagna, condotto da Piergiorgio Valbonetti, che affronta temi di attualità e politica assieme ai protagonisti del nostro territorio ed è visibile in Emilia Romagna, Veneto, Marche e Lombardia.

In studio, oltre al già presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, avv. Piergiuseppe Dolcini, l'attuale Presidente della Fondazione, avv. Roberto Pinza (in collegamento telefonico), si alterneranno medici e professionisti che hanno contribuito allo sviluppo della chirurgia robotica romagnola.

Per la chirurgia forlivese, interverranno il dottor Domenico Garcea, già primario della Chirurgia Generale, il prof. Giorgio Ercolani, attuale direttore della Chirurgia Generale e di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate, il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa- Collo dell'Ausl Romagna , il dottor Alberto Zaccaroni, direttore Chirurgia Endocrina di Forlì, dottor Filippo Montevecchi, otorinolaringoiatra di Forlì, dottoressa Roberta Gunelli, direttrice facente funzioni dell' Urologia di Forlì.

Seguiranno il dottor Salvatore Voce, direttore dell' Urologia di Ravenna, Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica della sala operatoria di Forlì, l'ing.Francesca Tomasi dell'Ingegneria Clinica di Forlì, la data manager , dott.ssa Simona Nuzzo e la dott.ssa Tiziana Rambelli, coordinatrice della comunicazione di Ausl Romagna Cultura.

Tutti questi invitati, intervistati dal giornalista Valbonetti, parleranno dei primi dieci anni della storia della robotica forlivese, riferimento regionale, con uno sguardo al futuro.

Ricordiamo che il primo robot Da Vinci forlivese venne donato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nel 2006 all’allora Ausl di Forlì, che ripetè la sua elargizione successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca.

Fortemente significativi i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : ad oggi oltre 1600 interventi, suddivisi in ben sette discipline chirurgiche .

La puntata verrà trasmessa, in replica:

- Sabato 27 gennaio (canale 74) alle ore 14,30 e alle 23,15 (canale 14)

- Domenica 28 gennaio, h15,15 (canale 11)

 

QUI IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE: https://youtu.be/gDBQkpYQwtg

 

 

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Mercoledì, 10 Gennaio 2018 07:54

Befana del Rotary alla Pediatria di Forli

Si è concluso sabato pomeriggio 6 Gennaio , giorno dell'Epifania, il Service "la Befana vien dal....Rotary" presso il reparto di Pediatria dell'Ospedale Morgagni, dove insieme ad una partecipata delegazione dei ragazzi del Rotaract Club, il Vice Presidente, Rinaldo Biserni ed altri soci presenti, hanno portato il saluto del Club ai bambini ricoverati con la distribuzione di  Befanine e di dolcetti offerti dalla Ditta Flamigni di Forlì a cui va un sentito ringraziamento.
 
Sono intervenuti anche componenti dell'Associazione "Clown di corsia" che sono soliti allietare questi momenti.
Il Rotary Club, durante la tradizionale serata degli Auguri, svoltasi a Castrocaro il 19 Dicembre 2017, ha raccolto, attraverso la vendita ai propri soci e agli ospiti intervenuti dei guantini natalizi contenenti dei dolcetti, la somma di € 1.000,00.
 
Con tale cifra, verranno acquistati da parte del Club,  tablet ludico- educativi da mettere a disposizione dei bambini ricoverati come espressamente consigliato dall'equipe del primario Dott.Valletta. Sugli stessi verrà apposta una targhetta del Rotary Forlì .
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E’ stato un pomeriggio emozionante quello vissuto da Riccardo Castelli, Davide Bonacini e Dane DiLiegro. I tre giocatori dell’Unieuro Forlì hanno infatti accompagnato la Befana di Civitella all’Ospedale Morgagni Pierantoni, dove insieme hanno distribuito le oltre 100 calze offerte da Cia-Conad. Due i reparti visitati: quello di Ginecologia e quello di Pediatria, per la felicità delle tante famiglie presenti. Tra facce meravigliate dei bambini, alcuni piccolissimi, e selfie dei papà insieme ai giocatori: l’iniziativa ha avuto un grande successo, per questo Pallacanestro Forlì 2.015 ringrazia sentitamente Cia-Conad per la generosa partecipazione.

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Giovedì, 04 Gennaio 2018 11:08

"Befane" in arrivo all'ospedale di Forlì

Saranno davvero tante, sabato 6 gennaio, le generose "Befane" che verranno a far visita ai bimbi dell'ospedale di Forlì.
Inizierà la giornata la  Befana  del quartiere Romiti, che arriverà  alle 9,30 nel reparto di pediatria per distribuire doni ai  piccoli pazienti  e  verrà seguita alle ore 11 da quella  della Croce Rossa Italiana-Comitato di Forlì. 
Alle ore 15, nello stesso reparto, una delegazione del Rotary Club Forlì  porterà in dono alcune calze piene di giochi e dolciumi per i bambini ricoverati, con la collaboraizone dei Clown di corsia, che già operano presso i reparti.
A seguire, alle ore 16, saranno i giocatori della Pallacanestro 2.015 Forlì Unieuro a portare doni e a intrattenere i piccoli pazienti prima nel reparto di Ostetricia e Ginecologia e poi, alle ore 16,30, nel reparto di Pediatria.
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Nel 2017 la "cicogna", proveniente da diverse regioni d' Italia,  ha scelto di fermarsi all' Unità  Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell' ospedale "Morgagni- Pierantoni" di Forlì, diretta dal dottor Claudio  Bertellini, ben  1107 volte, di cui  593 maschi e 522 femmine.

Visto che sono stati otto i parti gemellari, il dato totale dei "nuovi forlivesi" e'  quindi di 1115 neonati. 
Ultimo nato del 2017, alle ore 23,04 del 31 dicembre,  una femmina, Alice, dal peso di 3 kg 850.
Il primo nato a Forlì, nel 2018, invece, é  stato un maschietto e ha visto la luce questa mattina alle ore 11 e 23. 
Moussa, questo è  il nome del piccolo, i cui genitori sono originari della Costa d' Avorio, pesava alla nascita 3 kg e 574 .
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A volte basta davvero poco per far passare "la paura" ad un piccolo paziente che si deve sottoporre ad una visita, o ad un esame diagnostico.
Lo sanno bene gli operatori medici e infermieristici che lavorano in pediatria, dove da anni, in tutti gli ospedali, si lavora per rendere più accoglienti percorsi e ambienti.
Diverso, ovviamente, è il discorso per gli altri servizi sanitari, dove i percorsi, gli ambienti e le strutture sono state pensati e organizzati per i pazienti "adulti" .
Eppure un piccolo spazio dedicato solo ai bimbi, con un tavolino, dei giocattoli, delle matite e dei colori può fare davvero tanto, soprattutto quando il piccolo si trova ad affrontare qualcosa di doloroso e sconosciuto.
All'ospedale di Forlì, in modo del tutto spontaneo, dettato dalla sensibilità e dalla esperienza di chi fa dell'assistenza non solo un mestiere, ma una passione, il personale infermieristico ha allestito in vari reparti, alcune volte anche a proprie spese e con oggetti raccolti tra i colleghi, degli spazi per i piccoli pazienti.
E così, con le dovute autorizzazioni, si sono moltiplicati degli "spazi bimbo", solo per fare alcuni esempi,  negli ambulatori di Urologia, Cardiologia  (reparto dove è presente anche un medico dedicato), Preoperatorio, Otorinolaringoatria, pre-operatorio, Pronto Soccorso, nel Punto Prelievi dell'Ospedale e del Consultorio di via Colombo, Accettazione Radiologia...
In questi spazi dedicati i bimbi vengono accolti dagli infermieri e possono divertirsi e distrarsi con piccoli giochi, o fare disegni. In tutti i casi, possono ricevere un Diploma di "coraggio", dopo aver effettuato la visita o il prelievo, oppure un volume, con disegni animati, che illustra il percorso operatorio (Otorinolaringoiatria).
In questo modo, tutto l'ospedale e non solo gli spazi specificatamente dedicati alla pediatria, sono diventati, grazie alla grande sensibilità del personale sanitario, dei luoghi un pò più "accoglienti" anche per i bambini.
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