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Nuovo evento di "Oltre la Ricerca", l'associazione riminese che sostiene la ricerca per il tumore del pancreas (in ricordo, in particolare, di Luca Signorotti e di Irene Bianchi). L'appuntamento è per sabato 5 agosto, a Rimini, via Santa Cristina, al campo di don Pippo. Alle 16 appuntamento consueto per il torneo di calciotto. Dalle 18.00 sarà attiva l'animazione per i bimbi e alle 20.00 cena di beneficenza per chi vuole. Suonerà il gruppo "Bad Bones Crew".  Come ogni anno (questa è la settima edizione), tutto il ricavato sarà utlizzato per supportare le iniziative dell'Associazione indirizzate principalmente alla diagnosi precoce del tumore al Pancreas e progetti attinenti.Tutti i dettagli sulla pagina facebook di "Oltre la Ricerca".

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All’ospedale Bufalini di Cesena è stato eseguito nei giorni scorsi un prelievo multiorgano a cuore fermo da paziente deceduto per arresto cardiaco irreversibile.
Per il nosocomio cesenate è la seconda donazione a cuore fermo a scopo di trapianto portata termine con successo negli ultimi 10 mesi. La prima era stata effettuata a settembre dello scorso anno ed in entrambe le circostanze su pazienti ricoverati nell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, diretta dal Dr Vanni Agnoletti.  

Si tratta di un intervento innovativo - in Italia viene effettuato in pochissimi centri d’eccellenza - che per l’Azienda USL della Romagna, da sempre impegnata attivamente a sostenere e promuovere la donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto, rappresenta un risultato importante, di assoluta rilevanza nazionale.“Normalmente – spiega il dottor Vanni Agnoletti – si procede al prelievo di organi quando  c’è la morte cerebrale ma il cuore batte ancora”. Il prelievo di organi da donatore a cuore fermo è una procedura diversa e più complessa che, come previsto dalla normativa, contempla l’attivazione della circolazione extracorporea e richiede l’intervento contemporaneo e coordinato di molte figure specialistiche.

Le complesse procedure sono state attuate sotto la guida del Coordinatore locale Comitato Organi e Tessuti Dr Andrea Nanni, dell’infermiera di coordinamento Manila Prugnoli, del rianimatore esperto in circolazione extracorporea Dr Alessandro Circelli  e coadiuvati costantemente dal Centro di Riferimento Trapianti Regionale di Bologna diretto dalla Dr.ssa Gabriela Sangiorgi. Complessivamente le operazioni hanno coinvolto per circa 10 ore consecutive circa trenta professionisti medici afferenti alle Unità operative di Anestesia e Rianimazione, Radiologia, Chirurgia Vascolare e diversi infermieri coordinati da Paola Ceccarelli dirigente della Direzione Infermieristica e Tecnica di Cesena, ed, in entrambi i casi, hanno consentito all’equipe di chirurghi diretta dal Prof. Antonio Pinna di effettuare il prelievo e i successivi trapianti di fegato e reni avvenuti alla Clinica Chirurgica Universitaria dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna.

Per l’anno in corso, grazie alla sensibilità dei cittadini che dimostrano di avere compreso l'importanza dell'atto donativo, l’Azienda Usl della Romagna registra numeri da record nell’attività di prelievo: il solo ospedale Bufalini in meno di sei mesi ha effettuato 12 donazioni multiorgano che hanno consentito il prelievo e il successivo trapianto di 37 organi, collocandosi  al momento al primo posto in Emilia Romagna per numero di prelievi

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La professoressa Bharati Murundi, docente all'JSS Medical College di Mysuru, India e il prof. Hiroto Moriwaki della Toho University, Ohashi Medical Center di Tokyo, Giappone, saranno ospiti per due settimane della Uo di Otorinolaringoiatria di Forlì, diretta dal prof. Claudio Vicini.

Obiettivo della  visita l'apprendimento della chirurgia robotica in otorinolaringoiatria, metodica già piuttosto sviluppata in India e ancora in via di sviluppo nei nosocomi giapponesi.

"Siamo arrivati a Forlì perchè, cercando informazioni sulla chirurgia robotica e frequentando diversi convegni del settore in ogni parte del mondo - spiegano - ci siamo accorti che la produzione scientifica del team forlivese su questo argomento era molto vasta e che, quindi, si trattava di un'esperienza da studiare ed esportare nelle nostre realtà."

"Le collaborazioni con professionisti stranieri - ha commentato la dottoressa Elena Vetri,  Direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Forlì - sono di grande utilità per il confronto con le strutture di vari Paesi e, al contempo, per il  prestigio che recano agli ospedali romagnoli, che diventano punto di riferimento ed apprendimento a livello internazionale "

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A seguito di un mancamento con intensa palpitazione ha scoperto di avere una patologia cardiologica che poteva mettere a serio rischio la sua gravidanza. I medici della Cardiologia dell’Ospedale “Bufalini” di Cesena hanno però effettuato un intervento, con una tecnica e le innovative apparecchiature dell’Elettrofisiologia presenti in ospedale, che ha permesso di risolvere il problema e che consentiranno alla paziente di proseguire in serenità la propria gravidanza.

I fatti. La paziente, una professionista di 41 anni alla sua seconda gravidanza, e giunta alla 28esima settimana di gestazione, nei giorni scorsi si è sentita male a Cesenatico. Intervenuto sul posto, il personale del 118 ha riscontrato una tachicardia severa (180 di frequenza), ha dunque allertato la Cardiologia del “Bufalini” dove la paziente è stata subito trasportata.

I medici hanno rapidamente individuato la patologia: tachicardia parossistica sopraventricolare. Un’anomalia che provoca svenimenti e accelerazione del ritmo cardiaco, e che quindi metteva a rischio sia la paziente sia, soprattutto, il nascituro. I medici hanno dapprima provato a stabilizzarla attraverso una terapia farmacologica, ma l’effetto positivo iniziale svaniva dopo poco tempo. Considerato che altri farmaci antiaritmici avrebbero determinato tossicità sul nascituro, si è dunque optato per un intervento: un’ablazione con radiofrequenza dell'aritmia cardiaca effettuata con un catetere introdotto dalla vena femorale.

“Si tratta di una procedura certamente invasiva ma con rischi limitati – spiega il dottor Giancarlo Piovaccari, direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia di Cesena, insieme al dottor Paolo Sabbatani e al dottor Carlo Iannettone, che hanno seguito direttamente il caso -, ma ci trovavamo di fronte una signora in stato interessante e dunque avevamo l’esigenza di proteggere il feto dalle radiazioni dell'apparecchiatura radiologica necessaria per introdurre i cateteri nel cuore. La Cardiologia di Cesena è stata però recentemente dotata di una nuova apparecchiatura per l’elettrofisiologia, il Sistema Navex, grazie al quale si può fare l’elettromappatura del cuore ed intervenire, come abbiamo fatto con la signora, esattamente nella cavità cardiaca interessata per operare sul focolaio aritmologico senza la necessità di utilizzare i raggi X. Avevamo comunque provveduto a proteggere l'addome della paziente con coperte di piombo qualora si fosse reso ugualmente necessario l’uso dei raggi, ma non è stato così”.

 L’intervento è riuscito perfettamente e la paziente è considerata guarita senza necessità di ulteriori terapie mediche. La signora in dolce attesa è stata dimessa 24 ore dopo la procedura, felicissima.

“Questo intervento, da ritenere abbastanza straordinario e rarissimo considerando il contesto della paziente, denota in maniera chiara il valore dell’elettrofisiologia di Cesena – conclude il dottor Piovaccari – pratica per la quale il ‘Bufalini’ diventerà punto di riferimento tra le cardiologie romagnole”.

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Continua la collaborazione dell’Associazione “Il Porto dei piccoli” Onlus con il reparto di Pediatria dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. L’Associazione “Il Porto dei piccoli - Onlus” di Genova segue da tempo diversi progetti che prevedono per i bambini in cura un percorso di gioco e conoscenza attraverso molteplici attività ludico didattiche aventi come denominatore comune il mare con le sue tradizioni ed emozioni.

Uno degli obiettivi dell’Associazione è fornire occasioni di svago e di evasioni attraverso laboratori manuali, artistici, di musica e di teatro.

Nei giorni scorsi, presso i locali del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Ravenna, l’Associazione ha allestito uno spettacolo teatrale; i piccoli ricoverati hanno trascorso un pomeriggio in allegria animata dagli operatori e dai volontari appositamente venuti da Genova, che hanno anche predisposto alcuni laboratori artistici

Momenti in allegria dunque, per i quali si rivolge un sentito ringraziamento alla onlus.

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(Ro)MagnaArte in Pediatria

Arte pubblica e architettura contemporanea tra città e luoghi di cura. Primo appuntamento nel reparto di Pediatria di Forlì, poi Ravenna e Rimini

Arte pubblica e architettura contemporanea nell’educazione dello sguardo; la fotografia da che parte sta? Dal 10 giugno e per tutto luglio  si potrà visitare la prima di tre mostre fotografiche che raccontano la Romagna contemporanea. Una serie di scatti in mostra che narrano il paesaggio artistico negli spazi comuni delle città romagnole. Uno scenario che interagisce e accompagna la crescita dei giovani cittadini di oggi, architetti del domani. Parte così l’anteprima del terzo progetto biennale proposto dall’Associazione Fantariciclando con Pediatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni “Riscossa fantastica – Quadreria in Pediatria”.Con il patrocinio dell'Ausl Romagna

Un progetto di Medical humanities che esplora quale contributo portano le arti al bene stare, al ben essere e all’agio delle persone nei luoghi, anche quelli di cura. Le opere esposte dialogano con bambini, famiglie e visitatori grazie a tre autori il primo dei quali è Zino Tamburrino con L’arte e l’urbe oggi, nel comprensorio forlivese. Seguirà, per agosto e settembre, Domenico Bressan con Il contemporaneo a Ravenna tra luoghi e cura e, per finire, in ottobre e novembre, Giorgio Busignani con Arte pubblica al confine (tra Rimini e San Marino). La sfida per questi autori è alta, chinare l’allineamento braccio, occhio, mente a livello del mondo incantato del fanciullo.

I diritti dei bambini attraverso il  fare e disfare favole. Il 20 novembre 2017, per la giornata mondiale dell'infanzia, la chiusura dell’anteprima lascerà il posto alla presentazione delle linee progettuali e all’inaugurazione della seconda serie di mostre con la rassegna Matite (s)popolano (in) Pediatria. Riscossa fantastica – Quadreria in Pediatria, con il patrocinio di Ausl Romagna e Comune di Forlì – Assessorato alla Cultura, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, è proposto dall’Associazione Fantariciclando con Pediatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni, Action Line, Metamuseo girovago, PuntoDonna, La Guida dei bambini, Tank - Sviluppo immagine. La strabiliante Quadreria presso Azienda USL della Romagna, Reparto di Pediatria Ospedale Morgagni-Pierantoni, via Forlanini, 34 – Forlì, è ad ingresso libero in orario di apertura al pubblico del Reparto.

Aspettando il 20 novembre giornata della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo

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Grande successo di pubblico per il primo appuntamento musicale dei piccoli violinisti della Scuola Media Marone di Predappio nella Pediatria dell'ospedale di Forli
All' iniziativa, organizzata dalla scuola PV. Marone di Predappio, in collaborazione con Ausl Romagna Cultura, hanno partecipato gli allievi di violino della prof.ssa Marta Donati.
Erano presenti  anche la  Dirigente Scolastica Dott.ssa Roberta Ravaioli, il direttore dell' ospedale, dottor Paolo Masperi e il Vicesindaco di Predappio Chiara Venturi 
 
L'appuntamento fa parte di un progetto più ampio "con obiettivi di inclusione e cittadinanza volti alla promozione dell'altruismo e della solidarietà con ricadute sul territorio".

Nell'arco di questo anno scolastico è previsto un unico incontro di apertura del progetto che ha preso avvio con il primo appuntamento di oggi.

"La musica e la musicoterapia vengono ormai ampiamente utilizzate come modalità non farmacologiche di intervento in differenti ambiti clinici e in setting terapeutici di varia natura - ricorda la prof.ssa Marta Donati -La distinzione fondamentale negli approcci con la musica è data da interventi basati sull’ascolto musicale piuttosto che su tecniche attive in cui è prevista l’interazione attraverso l’utilizzo di strumenti musicali tra il terapeuta e il paziente. La sinergia suono-relazione costituisce il punto centrale dell’intervento che è volto a sviluppare le potenzialità comunicative e a facilitare l’espressione-regolazione della componente emotiva.L’utilizzo della musica in ambito oncologico ha evidenziato effetti soprattutto su alcuni aspetti psicologici correlati alla condizione clinica, in particolare su ansia, stress, umore e qualità di vita. Altri effetti sono stati riscontrati sulla componente comunicativo-relazionale (riduzione dell’isolamento, supporto sociale, etc.) e su sintomi fisici quali fatica, dolore e nausea. Gli studi riguardano adulti ma anche pazienti pediatrici."
" Le caratteristiche dell'ascolto musicale e della musicoterapia attiva e i risultati conseguiti - prosegue la prof.ssa - rendono l’intervento particolarmente indicato in ambito pediatrico.Un recente studio (Bradt et al., 2014) mostra inoltre che i pazienti esprimono una significativo apprezzamento sia nei confronti di un approccio attivo che rispetto a quello basato sull’ascolto musicale."

 

Ecco i nomi dei piccoli "violinisti " che si sono esibiti :

CLASSE I

ALESYA QUYLAFI

DAMIANO MOLINARO

PIETRO SARAGONI

TOMMASO FLAMIGNI

CLASSE II

MATTEO BRAVACCINI

FEDERICO CONTI

LIVIU RISNIC

OMAR AYADA

TOMMASO SERRI

EMI CAMPORESI

ALESSANDRO CAMPANA

ALEXANDRU PETER

CLASSE III

SEBASTIANO PAMPIGLIONE

LEONARDO GHETTI

CHIARA TRONCHI

MATILDE AGRIMI

ANITA NANNINI

RAMON MENGHI

DOCENTE PREPARATORE E RESPONSABILE DEL PROGETTO MUSICA E RAPPORTI VIRTUOSI COL TERRITORIO :PROF.SSA MARTA DONATI

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Bella serata quella organizzata dall'Associazione "La Prima Coccola", il 20 maggio scorso, all'hotel Carducci di Cattolica. Una serata grazie alla quale è stato raccolto un ulteriore contributo per l'unità operativa di "Terapia Intensiva Neonatale" dell'Ospedale "Infermi" di Rimini, per progetti legati al benessere dei piccoli pazienti ma anche delle loro famiglie. L'associazione infatti è composta di genitori di bimbi nati gravemente prematuri. Durante la serata è stata allestita, ed ha avuto molto successo, la mostra fotografica "Piccoli cosi" a cura di Magdalena Paszkowska.

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Altro importante riconoscimento per un professionista dell’Ausl Romagna. Nel corso del congresso nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (Amd) tenutosi a Napoli dal 17 al 20 maggio 2017, il dottor Paolo Di Bartolo è stato indicato come “presidente eletto” della Società Scientifica.

Nato e residente a Ravenna, il dottor di Bartolo è specialista in diabetologia e malattie del ricambio; dal 2007 è Direttore dell’unità operativa di Diabetologia di Ravenna e dalla fine del 2015 ha inoltre la responsabilità della Rete Clinica di Diabetologia dell’intera Ausl della Romagna.

L’Associazione Medici Diabetologi è stata costituita nel 1974; con oltre duemila iscritti è la più grande associazione scientifica della diabetologia italiana. Promuove la diffusione sul territorio di strutture idonee alla prevenzione, diagnosi e cura del diabete mellito, si occupa della qualificazione professionale e dell’aggiornamento culturale del personale sanitario e, collaborando con le Istituzioni che hanno finalità comuni, promuove la ricerca in campo clinico e il miglioramento della qualità dell’assistenza diabetologica.

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Sabato 3 Giugno 2017, a partire dalle  ore 10, a Forlì presso la Sala Pieratelli dell’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì si terrà un incontro tra medici e pazienti dell'Associazione AMICI. Coordinerà la dottoressa Daniela Valpiani responsabile IBD unit per l'Ausl Romagna

L'associazione Amici è costituita da persone affette da Colite Ulcerosa o Malattia di Crohn e dai loro familiari. L'associazione non ha fini di lucro ed è articolata su base regionale. Dal 25 maggio 2010, A.M.I.C.I. Onlus e' associazione nazionale con sedi in 15 regioni. Comitati di medici specialisti affiancano l'associazione sulle tematiche medico sociali e coordinano le iniziative di studio e di ricerca a carattere più strettamente medico-scientifico. L'associazione intende garantire un più sereno inserimento nell'ambito familiare e sociale ad ammalati cronici la cui condizione è sconosciuta all'opinione pubblica ed alla legislazione sociale. Si ritiene che ci siano oggi in Italia circa 150.000 ammalati. Sino a quando non saranno state individuate le cause di queste malattie, e conseguenti terapie risolutive, il loro numero è destinato ad aumentare. Tutte queste persone vanno incontro a problemi non piccoli nella vita di tutti i giorni, ma i problemi più gravi derivano di fatto, da una legislazione che non conosce abbastanza le malattie croniche gravi e acute e non è sufficientemente sensibilizzata alle problematiche che esse comportano. L'associazione intende rimuovere gli ostacoli che impediscono, di fatto, la piena realizzazione sociale di queste persone.

 

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