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La neocostituita  "Associazione Salute e Solidarietà" annuncia che è indetta la prima  assemblea per il giorno 24 marzo , alle ore 14.30 presso la Sala Pieratelli dell'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì.

Oltre al Consiglio direttivo, che illustrerà gli scopi e gli obiettivi dell'associazione , è previsto l'intervento del dott. PierLuigi Rosetti ( Comune di Forlì) che riferirà circa le situazioni di "Vulnerabilità" presenti nel territorio forlivese, purtroppo  spesso inaspettate, non note e soprattutto in aumento.
L'ordine del giorno sarà dedicato in particolare alle proposte operative di intervento nel
nostro territorio.

L'attività, "volontaria", svolta dal 2009 sia  presso l'ambulatorio del Centro di Ascolto Buon Pastore (Caritas), che in ospedale dai medici (MMG e ospedalieri) e infermieri, continuerà e, ci auguriamo, si rinnoverà, con l'attività di questa associazione autonoma, che  usufruirà della collaborazione dell'Azienda della Romagna, in rete con gli organismi istituzionali e le molteplici realtà associative presenti sul territorio e che sarà rivolta e dedicata a tutti coloro, italiani e stranieri, che si trovino , temporaneamente o permanentemente, non in grado di essere assistiti  dal SSN .

Per informazioni: cunivanni@libero.it;daniela.valpiani@auslromagna.it" data-mce-href="mailto:sandra.spazzoli@auslromagna.it;cunivanni@libero.it;daniela.valpiani@auslromagna.it">sandra.spazzoli@auslromagna.it;cunivanni@libero.it;daniela.valpiani@auslromagna.it
 
Siete tutti invitati a partecipare e a diffondere l'iniziativa. Sono stati richiesti i crediti ECM

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Ancora grande successo di "pubblico" per il secondo appuntamento del progetto Letture a voce alta nell'ospedale di Forlì promosso dalla scuola elementare "Duilio Peroni" di Vecchiazzano e dal gruppo Ausl Romagna Cultura. Ospite d'eccezione Manuela Badocco,  forlivese autrice di libri per bambini e bibliotecaria in pensione, che ha letto alcuni brani  scelti proprio per i piccoli lettori.

"La lettura a voce alta è una pratica da diffondere - ribadisce Lara Verni, insegnante e promotrice dell'iniziativa, insieme anche al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo 7 di  Forlì, professor Luigi Abbate - Avvicina al mondo della lettura non solo i bambini, ma anche gli adulti che con i libri non hanno instaurato un rapporto proficuo. Inoltre si propone anche ai cosiddetti lettori forti, che in questo modo hanno la possibilità di entrare in contatto con il testo scritto con modalità diverse da quelle abituali; le letture a voce alta infatti permettono di con-dividere l’esperienza e il piacere della narrazione".

"Qualche settimana fa - ha detto la maestra Verni, introducendo le letture dei bambini - sulla stampa nazionale ha destato scalpore la lettera del “Gruppo di Firenze” che, indirizzata al nostro Parlamento e sottoscritta da più di 600 docenti universitari, segnalava come “molti ragazzi, alla fine del percorso scolastico, scrivano male in italiano, leggano poco e fatichino ad esprimersi oralmente”. Ribadivano poi che “abbiamo bisogno di una scuola davvero esigente nel controllo degli apprendimenti oltre che più efficace nella didattica, altrimenti né il generoso impegno di tanti validissimi insegnanti, né l’acquisizione di nuove tecnologie saranno sufficienti…Noi crediamo che anche queste nostre “Letture a voce alta” si possano intendere come un ponte tra l’individuo e la letteratura, e quindi siano una piccola, ma significativa risposta, alla lettera che tra i firmatari annovera tra gli altri il filosofo Massimo Cacciari, il pedagogista Benedetto Vertecchi e il celebre sociologo Ilvo Diamanti."

Nel secondo appuntamento, a cui studenti e docenti hanno dato il nome “C’era una volta il lupo”, i  giovani lettori si sono cimentati in una serie di brani che vedevano proprio il lupo come protagonista e hanno letto anche una filastrocca  scritta da loro sui grandi cambiamenti che la società sta attraversando.

"Il lupo e il bosco in cui vive - ha spiegato ancora la maestra Verni - hanno rappresentato per secoli il luogo di cui bisognava avere paura: lì la nostra vita era in messa in serio pericolo e lì dimorava il più cattivo fra i cattivi: il lupo ! Oggi le cose sono proprio cambiate: è il lupo che si trova in pericolo di vita; il posto di cui i bambini devono avere timore è la città nella quale si aggirano ceffi malintenzionati e il bosco, pensate un po’, è diventato il luogo in cui entrare in contatto con la natura e rilassarsi…!"

I giovani lettori che oggi hanno animato l' iniziativa  sono stati : Sarah Fantinelli, Nicola Panzavolta, Melissa Tesei, Arianna Petrini, Nicola Gianni, Riccardo Sansovini

Prossimo appuntamento  martedi' 28 marzo, sempre nell'atrio del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì, alle 9,30.

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Nel loro tempo libero scrivono e portano in scena spettacoli teatrali, frutto di laboratori che allestiscono presso il centro giovani di San Giovanni in Marignano. Spettacoli per grandi e bambini, che fanno ridere, sorridere, ma anche pensare. Una bella e meritoria attività, vocata ai giovani, quella svolta dall’associazione “Alternoteca”, sempre di San Giovanni. E che per di più è anche benefica. Il ricavato dell’ultimo spettacolo teatrale, portato in scena nei mesi scorsi da “Alternoteca”, è infatti diventato una donazione di circa 500 euro a favore dell’Ospedale "Infermi".

La simbolica consegna è avvenuta nei giorni scorsi, alla presenza dei ragazzi dell’associazione e dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di San Giovanni in Marignano Michela Bertuccioli.

“Siamo felici che il ricavato di questa nostra attività sia finalizzato ad un reparto che eroga cure così importanti – commenta Nicola Pagliarani, dell’associazione “Alternoteca” e regista degli spettacoli teatrali – e anche in futuro, con lo stesso entusiasmo, continueremo a cimentarci in laboratori teatrali innovativi e a dare il nostro contributo per progetti positivi a favore della cittadinanza”.

“Il Comune di San Giovanni – aggiunge l’assessore Bertuccioli – è felice di dare sostegno ad esperienze positive come ‘Alternoteca’ e Centro Giovani, e siamo convinti che questo impegno congiunto continuerà a dare, in futuro, ancora ottimi risultati”.

E in effetti i ragazzi di “Alternoteca” stanno già mettendo in scena un nuovo spettacolo per la prossima primavera. Le prove, al Centro Giovani, fervono. Tema: ma dopo il “vivranno tutti felici e contenti” cosa succede ai protagonisti delle favole? Un’idea stimolante per uno spettacolo che si annuncia da non perdere. E che magari servirà per qualche altro progetto benefico. Ma di questo – come si dice proprio in qualche favola – ne parleremo la prossima volta…

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Il primo anno del gruppo Ausl Romagna alla trasmissione Salute Informa. La puntata andra' in onda su Videoregione,canale 12 o 172, il 26 febbraio e il 1 marzo alle 21, il 27 febbraio alle 645 e alle 1845 e il 2 marzo alle 645 e alle 1845

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Per un bimbo entrare in un piccolo mondo incantato, in cui alle pareti ci sono quadri e disegni del mare, è ben diverso che entrare in un freddo e bianco ambulatorio medico. E un ambiente più famigliare aiuta anche ad “accettare” meglio le cure, specialmente se qualche volta prevedono un “picco”, o sono per necessità un po’ dolorose.

In quest’ottica la Onlus cesenate “Qualcosa di Grande per i Piccoli” ha realizzato un importante lavoro di decorazione alle pareti della sala d’attesa dell’Ambulatorio di Urgenze Pediatriche dell’Ospedale “Infermi” di Rimini (nell’ambito dell’unità operativa di “Pediatria” diretta dal dottor Gianluca Vergine).

Nei mesi scorsi vari artisti, membri dell’Associazione, hanno dipinto le pareti della sala d’attesa con meravigliose immagini legate all'amore dei piccoli per il mare e il suo mondo, trasformando in una fantasiosa realtà il tempo che i pazienti e le loro famiglia trascorrono aspettando la visita medica.

Lavoro che sabato 7 gennaio scorso è stato inaugurato alla presenza del responsabile della struttura semplice “Urgenze Pediatriche”, dottor Renzo Pini, e con i membri della onlus che hanno anche dato vita a una piccola festa per i bimbi che erano presenti nella struttura, portando un gruppo di simpatici aderenti travestiti da clown e con fisarmonica e tamburello.

Il dottor Pini ha fatto gli onori di casa al vivace gruppo di volontari, portando i ringraziamenti della Ausl Romagna e della Direzione Ospedaliera, con particolare riferimento al fatto che questa realtà di volontariato cesenate ha optato per portare il proprio intervento a Rimini.

L’Associazione “Qualcosa di Grande per i Piccoli”, che ha sede legale a Cesena, (info@qualcosadigrandeperipiccoli.org) ha in programma di donare ulteriori splendide pitture anche per alcune altre sale della struttura.

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Partirà il 22 febbraio la nuova iniziativa per le scuole organizzata dall’attivissimo team forlivese della campagna Viva per la rianimazione cardiaca, coordinato da Sandra Nocciolini e Debora Bombardi.

Questa volta la task force di volontari, composta da medici e infermieri di Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118, Cardiologia di Forlì, entrerà nelle scuole medie per il Progetto “Salvaunavita”, che coinvolgerà i ragazzi delle scuole mediai forlivesi da febbraio a maggio 2017.

“Recenti studi  - spiegano le coordinatrici - hanno dimostrato che i ragazzi tra i 12 e 14 anni hanno una notevole facoltà ricettiva in merito alle nozioni salvavita per affrontare situazioni di emergenza quali riconoscere le diverse situazioni di emergenza, capire in quali circostanze è necessario chiamare i soccorsi e sapere come comportarsi. Da questa considerazione è nato il Progetto Salvaunavita, che vedrà la realtà forlivese tra le prime ad applicarlo e ad introdurre sempre più nelle scuole la cultura del soccorso sanitario.”

“Il Gruppo VIVA di Forlì  - proseguono – da febbraio a maggio coinvolgerà le classi terze delle scuole medie con la somministrazione agli studenti, qualche giorno prima dell’incontro formativo, di  un questionarioAll’incontro i volontari, medici e infermieri, insegneranno le manovre di massaggio cardiaco e disostruzione delle vie aeree con l’ausilio di video e dimostrazioni pratiche su manichino. Il percorso terminerà alla fine dell’anno scolastico con la somministrazione del questionario di valutazione dell’apprendimento”

Di seguito il calendario degli incontri (cui potranno aggiungersi, in itinere altre scuole):

  • Mercoledì 22 febbraio: sei classi terze della Scuola Media Pietro Zangheri
  • Mercoledì 15 marzo : tre classi terze della Scuola media Piero Maroncelli 15 marzo
  • Mercoledì 12 aprile : cinque classi terze Scuola media Marco Palmezzano
  • In data ancora da definirsi : sei classi terze della Scuola Media Orceoli

“In caso di emergenza – concludono i volontari di VIVA -  ogni minuto è importante. Nell’attesa che arrivino i soccorsi, è fondamentale sapere cosa fare e, soprattutto, cosa non fare, evitando comportamenti scorretti che potrebbero provocare esiti negativi. La settimana di sensibilizzazione VIVA 2016, svoltasi a ottobre, ha riscosso un grandissimo successo nelle scuole  forlivesi, ci auguriamo che anche questo progetto raccolga lo stesso entusiasmo”

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Ha avuto luogo pochi giorni fa la simbolica consegna dell'"assegnone" di 2.500 euro, vale a dire il ricavato di una cena che l'associazione di Coriano "Festa per far Festa" ha organizzato nel novembre scorso, in occasione della Giornata mondiale del Prematuro, e devoluti all'associazione "La Prima Coccola" che sotiene i progetti del reparto di Terapia Intensiva Neonatale - Neonatologia dell'Ospedale "Infermi" di Rimini.

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Grande successo per il primo appuntamento delle “Letture a voce alta dei bambini” in ospedale a Forlì

 (1 febbraio)

Grande successo per il primo appuntamento delle letture a voce alta degli alunni della scuola elementare "Duilio Peroni" di Vecchiazzano nell’atrio del Padiglione Morgagni dell’ospedale di Forlì.

Successo per le letture recitate magistralmente da bambini e bambine di appena nove anni, per il valore “curativo” dato alla lettura e per gli “spettatori” che si sono fermati ad ascoltare con attenzione.

All’iniziativa, organizzata dal gruppo Ausl Romagna Cultura e  dalla scuola primaria  "Peroni" di Vecchiazzano era presente anche la Direzione Sanitaria del Presidio, rappresentata dalla dottoressa Elena Vetri, il dirigente scolastico della scuola, il prof. Luigi Abbate e il consigliere regionale Paolo Zoffoli, presidente della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali e già insegnante proprio di scuola primaria.

«Le letture a voce alta sono intese come alleate preziose per affrontare e superare momenti delicati della vita spiega l'insegnante Lara Verni , promotrice dell’evento- e gli obiettivi sono in primis la promozione della lettura e dell'ascolto, l'insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico e il creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L'associazione sportiva "Corri Forrest" di Forlì ci ha donato proprio qualche giorno fa un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi. Attrezzatura che resterà "in eredità" e in deposito all'Unità operativa di Pediatria forlivese, in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta se ne presenti la necessità». «Ringrazio - prosegue la docente il Dott Paolo Masperi dirigente del presidio ospedaliero e il Prof Luigi Abbate dirigente del nostro istituto Comprensivo, che hanno autorizzato e favorito la realizzazione del percorso; la Dott.ssa Tiziana Rambelli, Dirigente presso la UO Sviluppo Sistemi Relazionali dell’Ausl Romagna  che ha messo a disposizione la propria professionalità e ha consentito la relazione tra le due istituzioni: Ausl e Scuola; i tirocinanti del gruppo Ausl Romagna Cultura, Giada Lolli, Jader Mazzotti e Francesco Rivelli, coordinati dalla Dott.ssa Sonia Muzzarelli, che saranno un prezioso e valido supporto ai nostri giovani lettori; l’Associazione sportiva Corri Forrest, per la fornitura di questo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi, la Dott.ssa Manuela Badocco, ex bibliotecaria, autrice di libri per bambini, esperta lettrice di storie a voce alta e, per questo, punto di riferimento per la selezione dei testi da proporre durante le letture; il Centro Didattico Romagnolo, che si è reso disponibile a contattare autori per bambini e lettori volontari, che prossimamente interverranno in prima persona; l’ Associazione Genitori della Scuola Primaria “D. Peroni” e in particolare il Sig. Giorgio Fantinelli che ci hanno aiutato nella realizzazione del manifesto.”

L’insegnante ha letto al pubblico anche la lettera scritta dalla signora Manuela Badocco, ex bibliotecaria e riferimento per la selezione dei testi letti dai bambini:

Cari alunni della classe IV della Scuola Peroni, io sono Manuela e vi scrivo questa letterina perché ho saputo che state per intraprendere una bellissima avventura che riguarda la lettura a voce alta di storie. Siccome anch’io, per moltissimo tempo, ho letto storie ad alta voce alla Biblioteca Saffi di Forlì, dove lavoravo, ho pensato di esprimervi la mia approvazione e vorrei dire a voi e alle vostre insegnanti: “Bravi, anzi bravissimi!”Chi ama leggere sa bene che le storie contenute nei libri possono avere effetti molto positivi: rimedi contro la noia, consolazione per i piccoli crucci dell’esistenza, passaporti per viaggiare nel mondo, coccole e conforto nei momenti tristi, occasioni per scambiare libri e commenti e per consolidare le amicizie o allacciarne di nuove….

Pertanto voi, cari bambini, vi accingete a compiere un’impresa straordinaria: rendere partecipi altre persone delle storie che leggerete a voce alta. Oltretutto in un luogo come l’Ospedale Morgagni.

Il progetto che state per realizzare è quindi davvero speciale: leggere a voce alta le storie che vi piacciono, condividendole con pazienti, visitatori, medici, infermieri e con ogni persona che vorrà ascoltarvi avrà di certo effetti benefici. Arricchirà probabilmente quel luogo e quel tempo di luminosi significati. Penso che mettere a disposizione il vostro tempo e la vostra voce sia un dono molto prezioso”.

Infine ecco i nomi dei piccoli “lettori” che si sono alternati sul palco: Annalisa Bisceglia, Filippo Medri, Luca Forlani, Laura Farneti, Filippo Montanari, Bianca Nunziatini.

Le letture sono in programma per tutto l'anno scolastico, con cadenza mensile, o bimensile, a seconda della disponibilità degli insegnanti, e vi potranno assistere tutti gli utenti  e gli operatori dell'ospedale. Prossimo appuntamento già fissato per MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO dalle 9.30 alle 10.30,  sempre presso l' atrio del Padiglione Morgagni

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Si svolgerà venerdì 10 febbraio alle ore 18,30 presso il Circolo della Scranna (c.so Garibaldi, 82 – Forlì) un incontro sul tema “Jerome Lejeune, la scoperta della trisomia 21 e la ricerca di una cura per la sindrome di Down”, promosso dal Centro Culturale La Bottega dell’Orefice, in collaborazione con diverse organizzazioni del territorio,l' associazione Amici dell'Hospice e il patrocinio dell'Ausl Romagna, a cui interverrà il prof. Pierluigi Strippoli, docente di Biologia applicata presso l’Università di Bologna.

Strippoli, insieme alla dott.ssa Lorenza Vitale e ad altri specialisti, hanno avviato un’attività di ricerca che studia i meccanismi genetici alla base della sindrome di Down, al fine di individuare nuovi approcci terapeutici. A questo proposito lo scorso 22 aprile, la prestigiosa rivista Human Molecular Genetics ha pubblicato un articolo curato dal gruppo di ricerca di Strippoli, dal quale si evince che la regione critica responsabile dei sintomi principali della sindrome di Down corrisponde a meno di un millesimo dell’intero cromosoma 21 umano: questo risultato apre la strada alla ricerca in tale regione di geni associati alla sindrome di Down, la cui funzione potrebbe diventare il bersaglio di una terapia mirata. Questo risultato apre la strada alla ricerca in tale regione di geni associati alla sindrome di Down, la cui funzione potrebbe diventare il bersaglio di una terapia mirata.

Il Professor Pierluigi Strippoli è Professore Associato presso il Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale di Bologna. Ha al suo attivo oltre 125 pubblicazioni scientifiche.
Il focus della attività scientifica del Prof. Strippoli è rappresentato, a partire dagli studi pionieristici del Prof. Jerome Lejeune, da uno studio sistematico del genoma umano e, in particolare, del cromosoma 21, responsabile della Sindrome di Down, mettendo a punto e impiegando metodi di analisi bioinformatica, genomica e post-genomica per caratterizzare due nuove famiglie geniche identificate nel suo Laboratorio (Down Syndrome Candidate Region 1-like/DSCR1-like e CYYR1) nella ricerca della identificazione di nuove possibilità di cura specifica della sindrome.

Nelle ricerche “di una vita”, vi sono momenti in cui può accadere di “raccogliere i frutti” di quanto a lungo ricercato e seminato. Il recente “salto” qualitativo, che ha consentito al Professor Strippoli e al suo gruppo la pubblicazione su una delle maggiori riviste scientifiche di Biologia Molecolare (Systematic reanalysis of partial trisomy 21 cases with or without Down syndrome suggests a small region on 21q22.13 as critical to the phenotype. Pelleri MC,... Strippoli P, . .Hum Mol Genet. 2016 Apr 22) è consistito nella identificazione della "regione critica" per la sindrome di Down.

Tale identificazione non è sufficiente per la cura della Sindrome di Down, ma è assolutamente un gradino necessario per porre le basi per un affronto delle maggiori manifestazioni della stessa, fino a potersi ipotizzare, in un futuro, un approccio genetico o epigenetico con una possibilità di “definitività”.
Il Prof. Strippoli è invitato a Forlì a presentare le sue ricerche. L’incontro scientifico sarà completato dalla testimonianza della mamma di un bimbo e l’evento in sala sarà seguito da un momento conviviale in cui siano facilitati ulteriormente incontri e scambi di esperienze.

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Saranno i bambini della scuola elementare "Duilio Peroni" di Vecchiazzano a "confortare" pazienti, famigliari ma anche medici e operatori dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni", con le loro "Letture a voce alta" che prenderanno il via nel grande atrio del presidio sanitario a partire dal 1 febbraio

Il gruppo Ausl Romagna Cultura e la scuola primaria  "Peroni" di Vecchiazzano presentano il progetto "Letture a voce alta nell'ospedale di Forlì".

 «Le letture a voce alta sono intese come alleate preziose per affrontare e superare momenti delicati della vita spiega l'insegnante Lara Verni - e gli obiettivi sono in primis la promozione della lettura e dell'ascolto, l'insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico e il creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L'associazione sportiva "Corri Forrest" di Forlì ci ha donato proprio qualche giorno fa un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi. Attrezzatura che resterà "in eredità" e in deposito all'Unità operativa di Pediatria forli vese, in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta se ne presenti la necessità». «Il racconto - prosegue la docente - è una forma di comunicazione naturale ed istintiva, è il primo modo di apprendere dei bambini ed è stato il primo modo di comunicare e di organizzare le conoscenze agli albori dell'umanità. Pensiamo solo alle fiabe, al patrimonio che rappresentano».

«Il Centro Didattico Romagnolo - conclude Verni - fornirà i libri da proporre come lettura e ha anche espresso la propria disponibilità a contattare autori per bambini che potrebbero intervenire in prima persona durante queste letture animate. Gli alunni saranno accompagnati da noi insegnanti e saremo sostenuti nell'attività anche da alcuni tirocinanti del gruppo Ausl Romagna Cultura, coordinati da Sonia Muzzarelli». Prevista anche la collaborazione saltuaria dell'associazione dei Vip Clown. 

Primo appuntamento fissato per MERCOLEDÌ 1 FEBBRAIO dalle 9.30 alle 10.30, presso l' atrio del Padiglione Morgagni

Le letture sono in programma per tutto l'anno, con cadenza mensile o bimensile a seconda della disponibilità degli insegnanti, e vi potranno assistere tutti gli utenti  e gli operatori dell'ospedale

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