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Si conclude nella serata di dopodomani, martedì 5 febbraio, la rassegna di quattro conferenze sulla sanità, promossa dalla Banca di Credico Cooperativo (BCC) di Gradara, in collaborazione con Ausl Romagna e Comune di Cattolica.

La serata finale, che come sempre si svolgerà presso la sede del Palazzo de Turismo con inizio alle ore 20:30 (l'ingresso è libero e gratuito e la cittadinanza è invitata), vedrà la partecipazione del primario di Chirurgia Generale e d'Urgenza dell'Ospedale di Rimini (già primario di Riccione e Cattolica), dottor Gianluca Garulli, che svolgerà una relazione dal seguente titolo: “Dalla chirurgia tradizionale alla chirurgia mini-invasiva: lo stato dell'arte”.

La BCC di Gradara considera la cura e la prevenzione della salute uno dei suoi pilastri, sui quali ogni anno ripone grande attenzione ed investe risorse, a favore del territorio – spiega il presidente della Banca di Gradara Fausto Caldari – Una persona che è in salute opera, lavora, si impegna ogni giorno, per la promozione e la crescita di questa società>>.

Ma la Salute si sostiene non solo promuovendo azioni di prevenzione e informazione. Per questo la BCC di Gradara ha acquistato, oltre a numerose altre donazioni effettuate in questi anni, un Sistema di risonanza magnetica nucleare per immagini, di ultima generazione, da donare all'ospedale Infermi di Rimini. Contribuiamo allo sviluppo del territorio partendo proprio dal sostegno alla Salute – continua il presidente della Banca di Gradara Fausto Caldari – Abbiamo acquistato una risonanza magnetica, del valore di 750.000 euro, che nel nuovo anno verrà inaugurata presso l'ospedale di Rimini. Un aiuto concreto per migliorare la qualità della sanità, a beneficio di tutta la comunità>>.

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Ancora nuova attività per le sale operatorie dell’Ospedale di Cattolica. Dopo la notizia, due giorni fa, della donazione all’Ausl Romagna (da parte della BCC di Gradara) di un innovativo fistuloscopio, e del relativo utilizzo presso il blocco operatorio del “Cervesi”, ha preso avvio questa mattina una ulteriore nuova attività di chirurgia generale effettuata dall’equipe del professor Giorgio Ercolani, dell’Ospedale “Morgagni Pierantoni” di Forlì.

Il professor Ercolani e la sua equipe effettueranno sedute operatorie settimanali, con la presenza di due professionisti per ogni seduta. Saranno eseguiti interventi chirurgici in elezione e di medio bassa complessità, nell’ottica di dare una risposta sempre più puntuale ai pazienti romagnoli anche in attesa di interventi non urgenti.

Un’operazione che, oltre ad andare incontro alle esigenze dell’utenza, evidenzia anche una sempre maggiore trasversalità nell’approccio organizzativo dell’Ausl Romagna, all’insegna della “caduta” dei confini territoriali e dell’utilizzo di ogni spazio e risorsa possibile, al fine di massimizzare le sinergie e le opportunità di cura e di terapia per la popolazione, riducendo i tempi di attesa per tutte le tipologie di intervento chirurgico.

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Dopo la firma, venerdì scorso, della donazione di una risonanza magnetica di ultima generazione all'Ospedale di "Rimini", la BCC di Gradara torna a donare alla sanità romagnola. Si è svolta infatti questa mattina, all’Ospedale di Cattolica, una cerimonia di inaugurazione di una nuova apparecchiatura: si tratta di un set di strumenti Karl Storz per il trattamento delle fistole anali e delle cisti sacro coccigee, che potranno essere operate con tecniche mininvasive innovative.

Erano presenti il presidente della BCC Fausto Caldari, il sindaco di Cattolica Mariano Gennari, il direttore generale Marcello Tonini, il direttore del presidio ospedaliero Romeo Giannei e il dottor Andrea Lucchi, direttore dell’unità operativa di di “Chirurgia Generale di Riccione - Cattolica”.

Tale strumentario, del valore di circa diecimila euro e attualmente inedito in Romagna, sarà utilizzato presso i blocchi operatori dell’Ospedale “Cervesi” di Cattolica, e porterà vantaggi molteplici in termini di degenza, dolore postoperatorio, risultato estetico, risparmio di giorni lavorativi/scolastici per i pazienti, oltre che in termini di costi legati ai lunghi cicli di medicazioni ambulatoriali ai quali spesso i pazienti stessi si devono sottoporre. Saranno circa 80 l’anno gli interventi che si svolgeranno a Cattolica con il nuovo strumento e con tecniche innovative.

Più nello specifico.

La fistola anale

A livello del canale anale, a pochi centimetri dall’orifizio esterno, si trovano normalmente alcune piccole ghiandole che producono muco: in certe circostanze, i batteri che normalmente si trovano a questo livello possono infettarle e dare origine ad ascessi più o meno gravi e ad una fistola, con interessamento dei muscoli circostanti che regolano gli sfinteri. Il trattamento di questa patologia è esclusivamente chirurgico che può essere più o meno importante a seconda della condizione della lesione. Se lo sfintere è interessato in maniera ampia possono rendersi necessari anche due interventi a distanza di due mesi l’uno dall’altro.

Con l’apparecchiatura donata è possibile intervenire con l’innovativa tecnica Vaaft la cui principale peculiarità consiste nell’esecuzione sotto visione diretta, grazie all’impiego di una speciale ottica (fistuloscopio operativo) che viene introdotta nella fistola stessa ed di un sistema video. Diversi i vantaggi: la Vaaft viene eseguita in regime di day surgery, per cui il paziente viene dimesso il giorno stesso dell’intervento e si possono evitare le indagini preoperatorie come ecografia, risonanza magnetica e altro. Non vengono, inoltre, usati specilli metallici “alla cieca” che possono rompere la fistola e provocare false strade. E’ invece più certa e sicura l’efficacia dell’intervento sulla lesione, limitando le recidivie. Dal punto di vista più strettamente clinico, al termine dell’intervento non restano cicatrici e quindi viene evitata la necessità di medicazioni. Viene azzerato il rischio di incontinenza postoperatoria che varia dal 10 al 30 per cento negli interventi tradizionali ed è più sopportabile il dolore post operatorio con conseguente possibilità di limitare il successivo utilizzo di analgesici.

La cisti sacro coccigea o sinus pilonidalis

E’ una patologia benigna molto frequente per lo più nei giovani e si forma in regione sacrale tra lo strato adiposo cutaneo e la fascia muscolare. Sottoposte a microtraumi continui (come nella posizione seduta), queste cisti finiscono con l'andare incontro ad una infiammazione cui può seguire la formazione di un ascesso. L’intervento chirurgico necessario ad asportare tale cisti classicamente comporta una escissione con una anestesia generale o spinale, spesso con tempi di guarigione dilatati (due mesi) e la necessità di medicazioni quotidiane per 15 giorni.

L’innovativa tecnica denominata Epsit è video assistita ed estremamente efficace anche nei casi di recidiva dopo tecniche tradizionali. Il significato di questa nuova tecnica mini-invasiva deriva dal concetto che, operando endoscopicamente e rimuovendo l'intera area infetta, si ottiene una completa guarigione mediante una o due piccole incisioni di circa mezzo centimetro di diametro evitando ampie ferite chirurgiche e soprattutto lunghe e dolorose convalescenze. Lo strumentario chirurgico è lo stesso utilizzato per la Vaaft: fistuloscopio operativo collegato a un sistema video, elettrodo monopolare, spazzola e pinze endoscopiche.

La EPSiT ha sicuramente molti vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali, primo fra tutti la visione diretta e la mini-invasività, cui conseguono un risultato estetico finale notevolmente migliore, l'immediata ripresa delle normali occupazioni da parte del paziente (uno-due giorni di convalescenza), la sostituzione delle medicazioni con lavaggi con soluzione fisiologica, minor dolore post operatorio tanto che solo un paziente su dieci abbisogna di terapia analgesica, l’intervento in regime di day surgery (il paziente viene ricoverato al mattino e dimesso nel pomeriggio) e in anestesia locale.

Nel corso dell'evento il Sindaco Mariano Gennari ha commentato: “L'ospedale di Cattolica rappresenta un valore aggiunto per la nostra comunità. Al suo interno operano figure altamente specializzate e di questo ne siamo fieri. Allo stesso tempo siamo orgogliosi di avere sul territorio una Banca come quella di Gradara che ha a cuore la salute dei cittadini e che con il suo operato va ben oltre al suo ruolo, contribuendo attivamente anche nei settori del sociale e della cultura. L'interlocuzione franca e continua con i Dirigenti dell'Ausl Romagna ha permesso di mettere a sistema le migliori energie che trovano sintesi nei feedback positivi che i cittadini mi riportano”.

Il direttore generale Marcello Tonini ha a sua volta evidenziato il rapporto di fiducia e rispetto dei ruoli tra l’Ausl ed il Comune di Cattolica: “E’ quando c’è questo clima che si lavora bene. E altrettanto deve essere al nostro interno, come Azienda, dove dobbiamo sempre far prevalere l’unità alle divisioni. E questo a Cattolica, devo dire, succede in modo particolare. Anche questa apparecchiatura è stata donata dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara, così come molte altre, all’Ausl Romagna. Per ricordare solo il caso più recente, la settimana scorsa il presidente Fausto Caldari ha firmato la documentazione per la donazione di una Risonanza Magnetica all’Ospedale Infermi di Rimini. Faremo di tutto per continuare a meritare tanta fiducia”.

Dichiarazione presidente Fausto Caldari. “La BCC di Gradara considera la cura e la prevenzione della salute uno dei suoi pilastri, sui quali ogni anno ripone grande attenzione ed investe risorse.

Dopo aver formalizzato, solo pochi giorni fa, la donazione di una Risonanza Magnetica, che ad aprile verrà inaugurata all’Ospedale “Infermi” di Rimini, prosegue la nostra attività di prevenzione e cura della salute, che ormai contraddistingue il nostro radicamento sul territorio. Questa specifica iniziativa, sollecitata dal dott. Andrea Luchi, primario della Chirurgia di Riccione e Cattolica, rientra anche in un progetto di valorizzazione dell’Ospedale “Cervesi” di Cattolica. Sono orgoglioso di queste iniziative della BCC di Gradara, e posso affermare che con la nuova Riviera Banca, che avrò l’onore di guidare, e che sarà operativa dal prossimo aprile, sicuramente proseguiranno, arrecando vantaggi alla nostra collettività”.

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Tre serate per parlare di adozione con l'aiuto del grande schermo. Si terranno il 3, 10 e 16 maggio, a Riccione e Cattolica, organizzate dal Centro per le Famiglie del Distretto Sanitario "Sud - Riccione" in collaborazione con l'equipe adozioni di Rimini dell'Ausl Romagna. Le proiezioni avranno luogo alle ore 20:30 e seguirà dibattito. Primo appuntamento a Cattolica, sede del Centro per le Famiglie, piazza della Repubblica, col film "Dopo il matrimonio" di Susanne Bier. Il 10 maggio ci si sposta al Centro per le Famiglie di Riccione, via Cairoli 6, con "La mia vita da zucchina", diretto da Claude Barras. Infine il 16 di nuovo a Cattolica, Salone Snaporaz, con "Frammenti di film e riflessioni" col dottor Marco Chistolini (psicologo, psicoterapeuta, esperto formatore sui temi dell'adozione e della tutela minori). Gli incontri sono gratuiti ma occorre iscriversi telefonando allo 0541961260, o via mail scrivendo a info@centrofamiglie.com .

Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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