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Si sono vaccinati tutti contro l’influenza per proteggere il loro compagno e consentirgli di tornare a scuola. E’ l’iniziativa di una classe di seconda elementare di una scuola cesenate. Un anno fa il loro compagno Tommaso è stato colpito da una leucemia linfoblastica acuta che lo ha costretto a un lungo periodo di cure, lontano dalla scuola e dagli amici, e lo espone tutt’oggi al rischio di infezioni. Il suo sistema immunitario infatti è ancora debole e anche una semplice influenza potrebbe avere su di lui effetti gravi. Per questo, le famiglie hanno scelto di vaccinare i propri figli, per fargli da scudo protettivo e ridurre i rischi: una trentina di bambini, tra cui sette di una classe a fianco, insieme alle insegnanti e anche a diversi genitori e fratelli dei compagni, si sono così sottoposti nei giorni scorsi alla vaccinazione antinfluenzale presso la Pediatria di Comunità. Grazie a loro e alla solerzia del dirigente scolastico, il piccolo Tommaso è potuto tornare sui banchi di scuola. “Questi bambini e questi genitori – commenta la dottoressa Antonella Brunelli responsabile della Pediatria di Comunità di Cesena - hanno compiuto un gesto di responsabilità, di generosità e di amicizia che ci ha riempito di gioia e ci ha fatto pure commuovere. Come riconoscimento simbolico abbiamo regalato ad ogni bambino un libro donatoci dalla Libreria “Giunti al Punto” di Cesena nell’ambito del progetto Nati per Leggere, a conferma che la ‘literacy’ contribuisce a migliorare lo stato di salute dell’intera comunità”.

 

 

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L'Associazione cesenate per la lotta contro le Malattie del Cuore - ASSOCUORE Onlus promuove la Giornata del Cuore, il 9 novembre, dalle ore 9 alle ore 19, davanti al Duomo di Cesena.

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Grazie al prezioso contributo di tanti, tra Club Service, privati cittadini, associazioni del territorio, le Terapie Intensive Neonatali (Tin) degli ospedali di Cesena e Rimini si sono dotate di una nuova importante e innovativa attrezzatura sanitaria, un retinografo pediatrico, per la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo della grave retinopatia alla quale in alcuni casi possono andare incontro i neonati prematuri, che è stato presentato questa mattina all’Ospedale di Cesena.

L’apparecchiatura, del valore di oltre 100mila euro, è stata presentata questa mattina all’ospedale Bufalini alla presenza, dell’assessore al Welfare del Comune di Cesena Carbema Labruzzo, del dottor Riccardo Acciarri medico dell’Unità Operativa Oculistica di Cesena, del dottor Marcello Stella direttore dell’Unità Operativa Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica di Cesena, della dottoressa Gina Ancora direttore della Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia di Rimini, della dottoressa Elisabetta Montesi responsabile del Fundraising aziendale insieme ai presidenti dei Club service Lions di Folrì Cesena, presidenti delle associazioni coinvolte e numerosi donatori.

 Buona parte della somma necessaria all’acquisto del macchinario è infatti dovuta ai piccoli e grandi gesti di generosità di diversi gruppi di donatori, singoli e associati. Nello specifico, tutti i Lions Club di Forlì e Cesena che hanno devoluto “alla causa” 32mila euro raccolti attraverso la produzione e la vendita di un calendario per l’anno 2018, grazie al progetto “Una foto per la vi(s)ta” promosso dal signor Massimo Petrini, titolare dell’Agenzia Private Mediolanum Banca di Forlì, che con entusiasmo e grinta inarrestabili è riuscito a coinvolgere diversi amici e gruppi di persone attivando un vero e proprio circolo virtuoso per la realizzazione del calendario.

“Ma la generosità è ‘contagiosa’ – afferma ElisabettaMontesi – e la corale partecipazione di privati cittadini e altre realtà del territorio ne è stata prova concreta, al punto da far convergere al raggiungimento dell’obiettivo ulteriori 12.434 euro frutto di donazioni e svariati eventi benefici promossi dalle associazioni, quali l’associazione ‘Valori e Libertà’ (4.500 euro), l’associazione Liberamente (1.634 euro), l’’Accademia del ricamo’ (1.600 euro), il ‘Consorzio produttori latte’ di Cesena (3.600 euro), fino a giungere alla simpatica raccolta fondi di un gruppo di privati cittadini amici, che hanno deciso di sposare ‘la buona causa’ durante un viaggio di piacere”. La restante somma necessaria all’acquisto, circa 62mila circa, deriva dal fondo aziendale di donazioni in denaro, appositamente accantonata.

Le Terapia Intensiva Neonatali di Cesena e Rimini assistono i neonati più gravi provenienti da tutti i punti nascita dell’Azienda Sanitaria Romagna, oltre ad una quota significativa proveniente dai territori limitrofi della stessa regione e dalle Marche, Umbria e Toscana. La retinopatia della prematurità colpisce i bambini nati prima del termine di gravidanza con una percentuale variabile dal 1 al 5 per cento nei bambini con peso alla nascita inferiore al 1.500 grammi.

 

Il retinografo di ultima generazione e innovazione tecnologica, è uno strumento che consente lo studio della retina dei neonati prematuri, facilitando la valutazione evolutiva della malattia e consentendo una più facile diagnosi in caso di evoluzione sfavorevole della retinopatia e quindi permette un trattamento più tempestivo nei casi indicati. I protocolli clinici prevedono che i bambini che pesano meno di un chilo e mezzo alla nascita, ricevono una visita oculistica a quattro settimane di vita, allo scopo di valutare lo sviluppo della retina. Questo perchè i vasi sanguigni presenti nella retina dei bambini prematuri possono svilupparsi in modo non corretto e a volte possono prodursi delle cicatrici: ciò viene definito retinopatia della prematurità (Rop). Quando la Rop è grave può causare problemi di vista. La maggior parte dei bambini nati a 23 e 24 settimane, e che sopravvivono, sviluppano la Rop. Dei bambini nati a 25 settimane e che sopravvivono, circa 7 su 10 sviluppano la Rop mentre nei nati a 26 settimane la Rop si sviluppa in 4 piccini su 10. La maggior parte delle Rop migliora senza bisogno di alcun trattamento. Circa 3 bambini su 10 con peso alla nascita inferiore a 500 grammi e 2 bambini su 10 con peso alla nascita tra 500-750 grammi, ha invece bisogno di chirurgia laser per prevenire ulteriori danni alla retina. E' poi importante per tutti i bambini con pregressa Rop eseguire un controllo oculistico ad un anno di età.

Nella routine clinica l'esame del fondo oculare dei bambini prematuri viene eseguito con un caschetto che si chiama oftalmoscopio indiretto, possibilmente esaminando i bambini in più di un oculista per l’opportunità di avere una seconda opinione. E l'utilizzo di un retinografo dedicato permette l'ottenimento di immagini (foto e video) di valore oggettivo per poter studiare correttamente la patologia ai fini di una decisione terapeutica adatta , e soprattutto la condivisione delle immagini in remoto, anche nell’ottica di un possibile parere a parte di un "counsulting board" sul web con esperti internazionali, chiamato Focus Rop. Il retinografo donato all’Ospedale di Cesena, essendo di ultima generazione, possiede un manipolo trasduttore molto meno ingombrante e più leggero rispetto alle precedenti strumentazioni, pur garantendo immagini di altissima qualità e la possibilità di eseguire, laddove appropriato, una fluorangiografia.

“Siamo davvero enormemente grati ai nostri donatori e a tutti coloro che si sono prodigati per il raggiungimento di un obiettivo davvero importante per le Terapie Intensive Neonatali dell’ Azienda sanitaria della Romagna” - ha affermato il dottor Stella -  e siamo loro grati non solo perché ci hanno consentito di acquisire l’attrezzatura, ma anche perchè questa donazione rappresenta un’importante attestazione di fiducia nei confronti del Servizio Sanitario pubblico e dei professionisti che ogni giorno si impegnano  per assicurare una qualità elevata dell’assistenza”.

L’assessore Labruzzo ha evidenziato: “L’evento di oggi è molto bello, sia per il risultato ottenuto, sia perché mostra la presenza di reti, tra cittadini, e tra cittadini ed istituzioni, mirate a prendersi cura della popolazione della nostra comunità e, in questo caso, di una parte di popolazione, i bimbi gravemente prematuri, particolarmente delicata e cara. Questa bellezza, che la nostra opinione pubblica sempre più mette in campo, va narrata e valorizzata, perché contagiosa, e foriera di risultati importanti per noi tutti”.

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Il contrasto della sofferenza e del dolore è una cultura che sta crescendo, e deve continuare a crescere, anche in ambito sanitario. Da essa, infatti, dipende molto del benessere del paziente all’interno del percorso di cura complessivo. Va in quest’ottica un importante ed innovativo progetto formativo attivato in Ausl Romagna, per realizzare il quale è stato fondamentale il contributo di Rotary e Fondazione Taccia di Rimini.

Grazie alle loro donazioni per un totale di oltre 110mila euro, sono state infatti attivate postazioni per la formazione del personale sanitario che opera nella rete di Cure palliative , in cinque sedi aziendali in tutti gli ambiti territoriali (cesenate, forlivese, ravennate e riminese) ed è stato attivato un pacchetto formativo ad hoc per i professionisti che a vario titolo lavorano nell'ambito delle Cure Palliative dell'età adulta e pediatrica, incluso i medici di famiglia. Sono state inoltre donate altre attrezzature (pc portatili, carrelli, microfoni…) per allestire le postazioni.

Per questa importante donazione, che denota grande sensibilità nei confronti di un tema importante e che talvolta resta in “secondo piano”, si è svolta questa mattina, all’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, una cerimonia di inaugurazione cui hanno preso parte i presidenti di Rotary e Fondazione Taccia, Gian Piero Zinzani e Andrea Rossi, il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, i presidenti degli ordini professionali di medici e infermieri di Ravenna, il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, le direzioni medica e infermieristica dell’Ospedale di Ravenna, il direttore del Dipartimento Oncoematologico dell’Ausl Romagna Federico Cappuzzo, il responsabile aziendale per la Formazione Pierdomenico Lonzi. L’intera cerimonia è stata trasmessa, appunto in teleconferenza, con le altre sedi collegate, ed è stata seguita, dunque, da oltre duecento persone, che nel corso del pomeriggio hanno effettuato la prima formazione professionale con la nuova apparecchiatura donata.

Da parte dei vertici aziendali, il ringraziamento ai donatori; il dottor Tonini ha tra l’altro evidenziato la vicinanza e collaborazione, in questa donazione tra due soggetti del volontariato, uno di Rimini e uno di Ravenna, che congiuntamente si impegnano per l’Ausl Romagna: “In un giorno come questo essere romagnolo è ancora più bello”.

Il primo cittadino ha a sua volta evidenziato come “il territorio della Romagna è uno di quelli in cui più che in ogni altro si sente la vicinanza del mondo associativo, delle fondazioni e della società civile in generale, attraverso donazioni, specialmente concentrante nell’ambito oncoematologico. Questo strumento, tra l’altro, contribuisce al processo di ‘avvicinamento’ dei territori dei professionisti dell’Ausl Romagna.

APPROFONDIMENTO TECNICO E RINGRAZIAMENTI

Si svolge oggi, presso il Presidio Ospedaliero Santa Maria delle Croci Ravenna, l’inaugurazione dei sistemi di videoconferenza dedicati alla realizzazione del “Progetto Cure Palliative della Romagna” e l’avvio del “Percorso di Formazione per gli operatori sanitari della Rete Locale di Cure Palliative della Romagna”, che vede coinvolti il personale che opera sia nella Rete di Cure Palliative dell’adulto sia nella Rete dell’età pediatrica, in Ospedale e sul Territorio.

La donazione si inserisce nelle attività del Rotary Club Ravenna per festeggiare il suo 70° anniversario

All’evento partecipano le Autorità Cittadine, la Direzione e il Personale dell’AUSL Romagna, il Presidente del Rotary Club Ravenna, Dott. Gian Piero Zinzani, i Soci del Rotary Club Ravenna e degli altri Club coinvolti nell’iniziativa, il Presidente della Fondazione Taccia, Dott. Andrea Paolo Rossi.

Alla realizzazione del progetto di installazione degli strumenti per videoconferenza, del valore di 80.320 Euro, oltre al Rotary Club Ravenna e alla Fondazione Taccia di Rimini, hanno partecipato i Rotary Club di Cervia Cesenatico, Cesena, Lugo, Ravenna Galla Placidia e Valle del Rubicone e  alcuni Club esteri, Beograd Centar e Beograd Skadarlija (Serbia), Bijeljina (Bosnia & Herzegovina), Moscow International (Russia). Ha contribuito inoltre la Rotary Foundation di Evanston (Chicago – USA), partecipazione che evidenzia l’internazionalità del Rotary che può realizzare importanti progetti umanitari grazie alla rete di rapporti esistente tra i club dei numerosi paesi in cui opera.

Il progetto Sistemi di Videoconferenza ha permesso di installare, presso le sedi pubbliche dell’AUSL della Romagna, 5 sistemi per  video conferenze:  all’ Ospedale S. Maria delle Croci Ravenna (Aula DEA, settimo piano), nelle sale riunioni dell’Hospice di Lugo, di Forlimpopoli, di Savignano sul Rubicone e all’Hospice di Rimini (Aula G).

La fornitura del pacchetto formativo per gli operatori delle Cure Palliative è finanziato dalla Fondazione Taccia per un valore di 30.000 €

Il valore complessivo del progetto Cure Palliative è pertanto di 110.700 €: l’unione delle risorse ha fatto la differenza per realizzare un grande progetto innovativo e potenzialmente replicabile in altre sedi e in altri contesti.

La donazione, in accordo con l’AUSL della Romagna, ha, tra i vari obiettivi, la promozione della formazione continua per elevare il rendimento dei servizi nel campo dell’assistenza, della ricerca e della sperimentazione, per ridurre le differenze nelle pratiche cliniche per migliorare l’appropriatezza e l’efficienza clinica ed organizzativa. I sistemi di videoconferenza consentiranno quindi agli operatori di cure palliative di fruire contemporaneamente della medesima lezione, faciliteranno il confronto e la condivisione di casi clinici, riducendo il numero di spostamenti da una sede all’altra, con notevole risparmio di tempo e ottimizzazione delle risorse umane. Un appropriato sistema di cure palliative favorisce la qualità delle cure stesse e permette quindi di valorizzare la dignità dei malati. 

Questa giornata vede la partecipazione, in particolare per la parte formativa, di illustri docenti nella sell’Aula del DEA a Ravenna (in collegamento con le sedi di Lugo, Forlimpopoli, Savignano sul Rubicone, Rimini) quali:

Danila Valenti -  Direttore UO Rete delle Cure Palliative (SC), Azienda USL di Bologna

Stefano Zamagni - Professore a contratto a titolo gratuito. Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia. Dipartimento di Scienze Economiche, Università degli Studi Bologna

Maria Rolfini -  Regione Emilia-Romagna - Assessorato politiche per la salute. Direzione Generale cura della persona, salute e welfare. Servizio assistenza territoriale

Marco Maltoni – Coordinatore Rete Locale Cure Palliative della Romagna

Luigi Saponi - Infermiere Case Manager di Rete, U.O. Terapia Antalgica e Cure Palliative, Rimini

La Rete Locale di Cure Palliative della Romagna (Rlcp), comprende le seguenti strutture di cure palliative:

per l’AUSL della Romagna

gli Hospice di Lugo e Fanza, di Forlimpopoli, di Savignano sul Rubicone, di Rimini, gli ambulatori di cure palliative, le attività al domicilio dei pazienti di cure palliative e di consulenza in Ospedale, Case di Cura Convenzionate e nelle Case Residenza per anziani erogate da equipe specificatamente formate e dedicate;

per il Privato Convenzionato:

  • Hospice di Ravenna
  • Hospice di Dovadola (FC)

 

Per l’ IRST-IRCCS di Meldola:

  • Struttura di Cure Palliative e Terapia del Dolore che eroga cure palliative nel nodo Ambulatorio e Ospedale – Consulenza.

La Rlcp è costituita da nodi e da interconnessioni, dove i nodi sono rappresentati dai punti in cui operano equipe multiprofessionali e le interconnessioni sono rappresentate dalle modalità organizzative adottate, condivise tra tutti i professionisti della rete. La modalità operativa che offre la Rlcp della Romagna per rispondere in modo unitario al bisogno del malato e della sua famiglia è il lavoro di équipe, che richiede una costante integrazione professionale per la definizione e realizzazione del piano di cura personalizzato. La Rlcp si pone a garanzia dell’equità di accesso alle cure palliative, dell’integrazione tra i nodi e le loro equipe, della presa in carico integrata in relazione alle necessità del malato e della sua famiglia, e del percorso di continuità di cura.

Alla luce delle recenti evidenze scientifiche, si afferma che "le cure palliative sono rivolte a malati di qualunque età e non sono prerogativa della fase terminale della malattia. Possono infatti affiancarsi alle cure attive fin dalle fasi precoci della malattia cronico-degenerativa, controllare i sintomi durante le diverse traiettorie della malattia, prevenendo o attenuando gli effetti del declino funzionale. Per soddisfare i bisogni dei malati e delle famiglie è necessario garantire il passaggio graduale dalle cure attive alle cure palliative, attraverso la condivisione degli obiettivi di cura, evitando così i rischi di una dolorosa percezione di abbandono”. La normativa regionale evidenzia che "presso l’ambulatorio è possibile l’avvio precoce di cure palliative garantendo un graduale passaggio dalla fase di cura attiva alle cure palliative propriamente dette, contribuendo a contenere il ricorso a terapie inappropriate e ad approcci di ostinazione diagnostico terapeutica negli ultimi mesi di vita." Le cure palliative si propongono quindi come un processo di cura finalizzato non solo al con­trollo dei sintomi, ma, soprattutto, alla difesa e al recupero della migliore qualità di vita pos­sibile, attuando interventi terapeutici mirati al benessere bio-psicologico, sociale e spirituale.

Si coglie l’occasione di ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla buona riuscita del progetto e in particolare:

Dott.ssa Elisabetta Montesi, Responsabile Area Fundraising e Comunicazione Sociale, Ing. Lorenzo Rossi  Analista, UO Governo Sistemi Informativi ed i Tecnici, Claudio Benini, Massimo Boschetti,  David Deriu, Andrea Lotti  e Stefano Sangiorgi, il Dr. Pierdomenico Lonzi  Direttore Sviluppo Organizzativo, Formazione e Valutazione ed Emanuela Manzari - Collaboratore Professioni Sanitarie della medesima unita operativa, infine i Responsabili/Direttori delle Cure Palliative dell’AUSL della Romagna Dott.ssa Cristina Pittureri, Dott. Luigi Montanari, Dott. Marco Cesare Maltoni, Dott. Davide Tassinari.

 

PROFILO DEL ROTARY RAVENNA

Il Rotary Club Ravenna è il Rotary di più vecchia fondazione della Romagna, e ha celebrato proprio il 70° anniversario nel novembre 2018.

In questa importante ricorrenza, il presidente Gian Piero Zinzani, unitamente a tutto il Club, ha ritenuto di focalizzare la molteplice attività di service su un progetto importante, che coinvolgesse e si riverberasse nel tempo proprio in terra di Romagna.

Nel corso della annata che si avvia a conclusione il Rotary Club Ravenna, con il contributo fondamentale di Soci, famiglie ed amici, ha realizzato molti progetti al servizio della comunità locale, dal restauro di un fondo di antichi manifesti recuperati nell’archivio dell’Accademia delle Belle Arti, al restauro della lapide dedicata ad Antonia Alighieri, ora ricollocata in Santo Stefano degli Ulivi, dove la figliola di Dante si fece monaca con il nome di Suor Beatrice;

abbiamo dato Borse di Studio ai migliori diplomati del “Verdi”, ai vincitori del contest Agricoltura 4.0 del “Perdisa”, agli artisti dell’Accademia le cui opere in mosaico sono state selezionale per il ciclo dei 21 Arcani Maggiori, ciclo completato proprio questa annata (e le prossime due saranno per Dante); rifinanziato lo sportello d’ascolto alla “Novello”, lavorato con le scuole medie sullo spreco alimentare e con l’Artistico sul patrimonio culturale cittadino, e molto altro…., tuttavia volevamo fare qualcosa che andasse oltre la città, e quindi abbiamo realizzato una importante raccolta fondi per LFCD (Life For a Child wit Diabetics), abbiamo partecipato alla Run End Polio Now, e soprattutto abbiamo realizzato questo sistema di videoconferenza avanzato che unisce i 4 Hospice pubblici della Romagna (Lugo, Forlimpopoli, Savignano e Rimini) con l’aula magna dell’Ospedale di Ravenna, al fine di agevolare tutta la formazione di tutto il personale della Rete delle Cure Palliative in Romagna, con un investimento proprio sulle nostre Strutture PUBBLICHE.

Questo è stato possibile grazie al contributo economico, oltre che dell’RC Ravenna, dei Rotary Club di Lugo (Pres.Tbanelli), Cesena (Pres. Castagnoli), Valle del Rubicone (Pres, Bianchi), Ravenna Galla Placidia (Pres. Bassi) e Cervia Cesenatico (Pres. Magni), alcuni partner internazionali, primo fra tutti il Rotary Club Moscow International, e poi l’RC Beograd Centar, il Beograd Skadarlija, il Bijeljina, e infine l’americana Rotary Foundation, che ha subito compreso la straordinarietà del progetto finalizzato soprattutto alla formazione, e la Fondazione Taccia che – oltre ad aver ispirato il progetto e ad un sostanzioso contributo economico su questa infrastruttura – si farà poi carico dei corsi di formazione.

Una bella squadra, un bel risultato, per il benessere e la dignità di moltissime nostre famiglie, attraverso la “vituperata” sanità pubblica, che nell’accettare la donazione ha iscritto questi impianti nel patrimonio di Beni Mobili Pluriennali dell’Azienda USL della Romagna.

Il Presidente Zinzani ricorda infine come questo progetto sia già in linea con il motto presidenziale della incipiente annata rotariana 2019 - 2020: ROTARY CONNECTS THE WORD.

 

PROFILO DELLA FONDAZIONE "OSCAR TACCIA"

La missione della Fondazione Taccia consiste nel finanziare progetti nel settore della Oncologia e delle Cure Palliative nei territori della Romagna e della Sardegna, utilizzando la rendita del proprio patrimonio  che deriva dal lascito testamentario dell’Architetto Oscar Taccia di Rimini.

Il Progetto Cure Palliative nasce dall’incontro fortunato con il Rotary:  unendo le risorse potevamo realizzare un grande progetto, utile a tutti i sofferenti della Romagna, un progetto innovativo e potenzialmente replicabile in altre sedi e in altri contesti.

Il Progetto Cure Palliative, unitario nella sua struttura e conseguente nella sua fase esecutiva, concordato con tutti gli operatori del settore, è stato diviso in due parti:

  1. 1.     Acquisto delle attrezzature per un sistema di videoconferenza collocate in 5 Hospice della Romagna con finanziamento congiunto di Rotary e Fondazione Taccia per un valore di 80.700€.
  2. 2.     Fornitura di un pacchetto formativo per gli operatori delle Cure Palliative della durata di 2 anni,  finanziato dalla Fondazione Taccia per un valore di 30.000€

Il valore complessivo del progetto Cure Palliative è pertanto di 110.700€, la unione delle risorse fa la differenza.

Andrea Rossi                                                                   

 

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Si presenta con alcune significative novità l’edizione 2019 di Muoviti che ti fa bene, il progetto promosso dal Comune di Cesena assieme all’Azienda Usl e Asd Benessere in Movimento con Conad come main sponsor, che prenderà il via lunedì 27 maggio.

La prima novità riguarda la Ginnastica Funzionale al Parco Vigne, un allenamento finalizzato a migliorare il movimento dell’intero corpo simulando gesti quotidiani che stimolano l’attività della cintura addominale e quella muscolare dell’anca. Le lezioni si svolgeranno ogni martedì e venerdì dal 28 maggio alle ore 18.30

La seconda novità è la Bioginnastica, un’attività fisica che permette di ritrovare in modo semplice ed efficace il riequilibrio posturale, educando e responsabilizzando alla conoscenza del proprio corpo e alla cura di sé. Le lezioni saranno ospitate ai Giardini pubblici di Corso Garibaldi dal 3 giugno, ogni lunedì e giovedì alle 19.00. Il corso è aperto a 15 partecipanti, le prenotazioni sono già aperte all’indirizzo muovitichetifabene@gmail.com.

Interamente dedicato alle neomamme è il corso Mamma Fitness: riservato alle mamme che hanno partorito da almeno otto settimane e ai loro bambini, il corso si presenta come un’occasione per tornare in forma e incontrare altre mamme. Le lezioni si terranno al Parco per Fabio dal 28 maggio ogni martedì alle ore 9.00 e le mamme sono invitate a presentarsi con l’apposito marsupio ergonomico per poter fare attività con il loro bambino. Il corso ha come obiettivo la tonificazione muscolare, con particolare attenzione nel recupero progressivo della muscolatura addominale e pelvica e al benessere psicofisico della mamma.

A completare il quadro delle nuove proposte 2019, anche il corso di Walking ed esercizi, che si terrà al Parco di Ponte Abbadesse dal 4 giugno al 19 luglio ogni martedì e venerdì dalle 9.00 alle 10.00 con puntate sul percorso dei gessi, alternando cammino ed esercizi per tonificare tutte le parti del corpo.

Per il resto, viene confermata la formula sperimentata felicemente gli anni passati e che, solo lo scorso anno ha registrato oltre settemila presenze: ogni settimana, in momenti prefissati, 13 aree verdi di Cesena ospiteranno appuntamenti dedicati all'attività fisica, con la presenza di istruttori professionali, e i cittadini potranno parteciparvi in modo libero e gratuito.

Quest’anno saranno 18 i corsi proposti nei parchi del centro città e della periferia.

Le discipline proposte sono quelle ormai classiche: ginnastica e stretching, ginnastica dolce, gioca bimbi per i bambini dai 5 ai 10 anni, yoga, yoga pilates, tai chi, nordic walking e camminata lenta.  Per il nordic walking, previsto al Parco Ippodromo dal 3 giugno all’11 luglio, si segnala che l’attività è aperta ad un massimo di 25 partecipanti (di cui 15 a cui verranno messi a disposizione i bastoncini, più ulteriori 10 partecipanti muniti di propri bastoncini) ed è già possibile prenotarsi inviando una mail all’indirizzo muovitichetifabene@gmail.com.

Ognuna di queste attività (tranne la Camminata Lenta e il corso Mamma Fitness) si svolgerà con appuntamenti bisettimanali. La maggior parte di esse partirà fra il 27 e il 28 maggio, mentre per alcune l’avvio è fissato nella prima settimana di giugno.

Di seguito il calendario dettagliato di tutti gli appuntamenti.

Ginnastica e Stretching

  • Villa Calabra (Giardino dietro l’ex scuola elementare Via Manzi): dal 27 maggio all’11 luglio, lunedì e giovedì dalle 19.00 alle 20.00

Gioca Bimbi – In contemporanea al corso di Ginnastica Funzionale che si terrà al Parco Vigne è prevista anche un’attività per i bambini dai 5 ai 10 anni, dando modo ai genitori di seguire il corso, affidando i figli a un istruttore.

  • Parco Vigne (ex Fornace Mazzocchi, ritrovo ingresso parco) dal 28 maggio al 12 luglio ogni martedì e venerdì: per le prime due settimane (il 28 e 31 maggio e il 4 e 7 giugno) dalle 18.30 alle 19.30; mentre dall’ 11 giugno le lezioni si terranno dalle 19.00 alle 20.00

Ginnastica dolce: per sempre giovani “oltre i 60 anni” 

  • Parco per Fabio (ritrovo ingresso lato Supermercato): dal 28 maggio al 12 luglio ogni martedì e giovedì: per le prime due settimane (28 e 30 maggio, 4 e 6 giugno) dalle 17.00 alle 18.00; dall’11 giugno ogni martedì e venerdì dalle 18.00 alle 19.00
  • Parco Vigne (ex Fornace Mazzocchi): dal 27 maggio al 12 settembre ogni lunedì e giovedì: per le prime due settimane (27 e 30 maggio, 3 e 6 giugno) dalle 17.00 alle 18.00; dal 10 giugno ogni lunedì e giovedì dalle 17.30 alle 18.30
  • Case Finali (giardino via Ungaretti): dal 28 maggio al 2 luglio ogni martedì e venerdì: per le prime due settimane (28 e 31 maggio, 4 e 7 giugno ) dalle 17.00 alle 18.00; dall’11 giugno ogni martedì e venerdì dalle 17.30 alle 18.30
  • Borello (Parco Arena degli Orti – via Noto): dal 27 maggio all’11 luglio, lunedì e giovedì dalle 19.00 alle 20.00

Yoga

  • Parco Ippodromo: dal 3 giugno al 12 settembre, lunedì e giovedì dalle 19.00 alle 20.30
  • Villa Silvia (Lizzano): dal 4 giugno al 19 luglio, martedì e venerdì dalle 19.00 alle 20.00
  • Ponte Pietra (Parco della Casa Rossa): dal 28 maggio all’11 luglio, martedì e giovedì dalle 19.00 alle 20.00

Yoga Pilates

  • Parco Pievesestina (piazzale F. Modigliani) adiacente Hotel Unaway: dal 27 maggio all’11 luglio, lunedì e giovedì, dalle 19.00 alle 20.00

Tai Chi

  • Parco di Ponte Abbadesse (ritrovo ingresso lato distributore di benzina): dal 4 giugno al 13 settembre, martedì e venerdì dalle 19.00 alle 20.00
  • Piazza del Libro di San Carlo: dal 3 giugno al 19 luglio, lunedì e venerdì dalle 19.00 alle 20.00

Nordic walking

  • Parco Ippodromo (ritrovo zona pista skateboard): dal 3 giugno all’11 luglio, ogni lunedì e giovedì dalle 19.00 alle 20.00 (max 25 partecipanti, prenotazioni dal 10 maggio all’indirizzo muovitichetifabene@gmail.com)

Camminata lenta (riservata a persone con deambulatore)

  • Parco per Fabio: dal 5 giugno al 17 luglio, mercoledì ore 9 (max 10 persone, previo colloquio con il trainer fissato per il 20 maggio, ore 15.30 al bar del Parco per Fabio)

 

Informazioni per “Muoviti che ti fa bene”:

pagina Facebook Muoviti che ti fa bene

 IAT tel. 0547.356327 - iat@comune.cesena.fc.it

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In occasione della Giornata mondiale dell’igiene delle mani celebrata il 5 maggio scorso, il Liceo Classico Monti di Cesena ha installato erogatori di gel alcolico nella propria struttura affisso specifiche locandine informative che hanno incuriosito gli studenti portandoli ad approfondire con i professionisti dell’Area rischio infettivo dell’Ausl il tema dell’igiene delle mani; un gesto semplice, veloce ma altrettanto efficace per limitare la diffusione di microrganismi e preservare la salute delle persone.

“Coinvolgere gli studenti delle scuole superiori nel prossimo futuro – affermano i professionisti dell’Area rischio infettivo di Cesena - può rappresentare un valore aggiunto per sensibilizzare la popolazione. Gli studenti infatti saranno i potenziali operatori sanitari, futuri genitori e soprattutto cittadini consapevoli e informati. Si ringrazia pertanto la dirigente scolastica e il suo staff per la cortese collaborazione e per la sensibilità dimostrata nei confronti di tematiche di salute pubblica così importanti”.

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“Vogliamo offrirvi i libri avventurosi e divertenti di quanto eravamo bambini. Ora speriamo che la lettura di questi testi vi renda felici come hanno reso felici noi”. Queste le parole scritte dagli alunni della Classe 1° O e 1 Q della Scuola Media Statale “Tito Macio Plauto” di Cesena che hanno deciso aderire a “Liberaunlibro”, progetto promosso dalla Pediatria di Comunità di Cesena per raccogliere libri nuovi o usati da destinare alla pediatria e alle sale d’attesa degli ambulatori pediatrici.

Una ottantina i volumi donati e che andranno ad arricchire gli angoli lettura delle aree pediatriche. L'iniziativa è stata organizzata dalla Professoressa Patrizia Graffiedi nell’ambito di un lavoro sulla solidarietà che sta portando avanti con la classe 1° "O" e che è culminato con la raccolta da parte degli alunni dei libri da donare.

 “Liberaunlibro – spiega la dott.ssa Anna Faetani, pediatra di Comunità di Cesena e responsabile del progetto -  si inserisce all’interno del più ampio progetto “Nati per leggere”, per incentivare l’abitudine alla lettura ai bambini in famiglia, con particolare attenzione alla lettura ad alta voce. Ai ragazzi ho potuto illustrare i luoghi in cui abbiamo incentivato i progetti di lettura, compresa la Terapia Intensiva Neonatale, la storia e le persone che ci sono dietro. E' stato molto piacevole vederli così attenti e interessati. In particolare mi ha colpito la frase che hanno scritto sul biglietto di accompagnamento e che esprime il concetto alla base del progetto: ‘se quel libro ti ha dato gioia donalo perchè sia occasione di gioia anche per qualcun altro, non è solo generosità, è condivisione di esperienze positive importanti”.

L’Azienda USL ringrazia gli alunni e i docenti delle Scuole Media Tito Macio Plauto di Cesena per la generosa donazione.

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Club e associazioni insieme per un importante service in favore del territorio. Giovedì 28 febbraio, con inizio alle 20, al teatro Verdi di Cesena è in programma una grande festa di carnevale, il cui ricavato della serata sarà devoluto in favore dell’Assistenza domiciliare infermieristica dell'Ausl Romagna - Cesena, per l’acquisto di un ecografo.

Cena, musica dal vivo con il gruppo "Herpes" e tanto divertimento proposto a tutti coloro che desiderano trascorre in compagnia il giovedì grasso, abbinandolo a un gesto di solidarietà.

Per informazioni e prenotazioni, cell. 335-396400, oppure 389-2426603.

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E' funzionato "al millimetro" il raccordo tra tutti i mezzi di soccorso, su gomma e "in volo", che ha portato al trasporto nottuno in elicottero di un paziente, feritosi in casa sua nella zona di Conselice (nel Ravennate), all'ospedale "Bufalini" di Cesena. I fatti, svoltisi la notte scorsa. Il paziente, di 61 anni d'età, a seguito di un incidente domestico si è procurato una grave ferita al viso ed un trauma cranico. Subito è stato attivato il servizio di 118 "Romagnasoccorso", che ha inviato un mezzo di soccorso sul posto. Contestualmente, anche a seguito del triage telefonico effettuato dall'operatore di centrale, valutando le condizioni del paziente si è ritenuto di attivare anche l'Elisoccorso di Bologna, in grado di volare in notturna. Giunti sul posto, gli operatori dell'ambulanza hanno stabilizzato il ferito e con il loro mezzo lo hanno porato presso una vicina piazzola attrezzata ed autorizzata per l'atterraggio dell'elicottero il cui numero è stato recentemente accresciuto. Di lì il signore è stato trasferito celermente al Trauma Center del Bufalini, centro vocato in Romagna per queste situazioni. Qui i medici si sono immediatamente presi cura di lui e, anche grazie al raccordo di tutti i mezzi e quindi alla celerità dell'intera operazione, le sue condizioni ora non destano preoccupazione.

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Coloro che non sono più giovanissimi ricorderanno un servizio del tg degli anni ’80 in cui uno dei primi trapiantati di cuore italiani raccontava di aver fatto, seppure in maniera non competitiva e affiancato dal suo medico, anche lui appassionato  di podistica, la Maratona di New York. Al di là di un caso diventato famoso, è sicuro che anche chi ha avuto un trapianto di organo può (e anzi dovrebbe) fare attività fisica, in maniera controllata.

E proprio di questo importante argomento si parlerà nell’ambito di un convegno organizzato dal Centro Nazionale Trapianti e previsto per sabato prossimo, 10 novembre, presso l’hotel Ambasciatori di Rimini. “Attività fisica come terapia per i pazienti trapiantati: il punto a 10 anni dall’inizio del progetto ‘Trapianto… e adesso sport’” il titolo dell’evento che verrà moderato dal dottor Alessandro Nanni Costa, direttore del Cento Nazionale Trapianti. Tutti di altissimo livello i relatori, tra cui il dottor Giovanni Mosconi (responsabile nazionale del progetto “Trapianto… e adesso sport” e direttore dell’Unità operativa di Nefrologia di Forlì e Cesena dell’Ausl Romagna) e, sempre per l’Ausl Romagna, il dottor Gianluigi Sella. Inoltre le infermiere Loredana Succi e Daniela Fadda parleranno dell’esperienza maturata nei pazienti seguiti presso gli ambulatori nefrologici rispettivamente di Cesena e Forlì, mentre Roberta Amici illustrerà il coordinamento delle indagini nei pazienti trapiantati presso la Medicina dello Sport di Ravenna.

“Si tratta di un incontro molto prestigioso e sono contento che si svolga in Romagna – commenta il dottor Mosconi –. Da 10 anni stiamo lavorando sul tema dell’attività fisica per le persone trapiantate ed è il momento di confrontarci su tutti gli aspetti più rilevanti di questo argomento, soprattutto ad un livello così alto come quello che i relatori che verranno a Rimini consentiranno. Sono convinto che da questo incontro emergeranno anche importanti prospettive di lavoro futuro”.

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