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"La depressione.. parliamone"
 
 Lunedì 10 aprile 2017
ore 20,30
Casa della Salute di Predappio
 
 
La depressione è una malattia che può colpire chiunque, ma che può essere prevenuta e trattata. Nel mondo ne soffrono circa 350 milioni di persone.
 A questo tema l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di dedicare la Giornata mondiale della salute (World Health Day), che si celebra ogni anno il 7 aprile. Slogan della campagna sarà: 'Depressione: parliamone'.
Collegandosi a tale celebrazione, il  Comune di Predappio ha deciso di organizzare per lunedì 10 aprile un incontro aperto al pubblico, dal titolo "La depressione... parliamone . Una malattia come tante altre  .L'incontro, che vedrà la partecipazione di professionisti esperti nel settore, avrà luogo alle ore 20,30 presso la Casa della Salute di Predappio, in via Trieste 4 .
 
 " L'obiettivo  - spiegano gli organizzato della giornata mondiale -   è far sì che sempre più persone chiedano e ricevano aiuto. Una migliore comprensione  della depressione , su come possa essere prevenuta e trattata, possono infatti aiutare a ridurre lo stigma che circonda i malati. La depressione colpisce persone di tutte le età e, nei casi peggiori, può condurre al suicidio, che è la seconda causa di morte tra i 15 e 29 anni. Fattore fondamentale per il recupero è parlarne: lo stigma che circonda la malattia mentale, depressione inclusa, rimane una barriera che impedisce alle persone che ne soffrono, di tutto il mondo, di cercare aiuto.
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Le Mummie di Roccapelago 3.0: la rinascita degli antichi abitanti attraverso cinque anni di studi. Una scoperta scientifica straordinaria

Venerdì 24 marzo

Sala delle Conferenze, via Ariani 1, Ravenna

Il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, presenta il Convegno “Le Mummie di Roccapelago 3.0: la rinascita degli antichi abitanti attraverso cinque anni di studi” a cura di Stefano Benazzi, Giorgio Gruppioni, Mirko Traversari, con il patrocinio dell’Ausl Romagna e la collaborazione del gruppo Ausl Romagna Cultura, che si terrà a Ravenna venerdì 24 marzo, presso la Sala delle Conferenze in via Ariani 1.

Si tratta di una scoperta che ha fatto il giro del mondo e che il 24 marzo vedrà la presentazione di cinque anni di studi, che porteranno sicuramente a risultati scientifici davvero importanti per archeologi, antropologi e studiosi di svariate discipline che, insieme, potranno ricostruire vita, attività e condizioni di salute di un’intera comunità tra XVII e XVIII secolo.

La cripta sotto la Chiesa della Conversione di S. Paolo di Roccapelago ha restituito circa 300 inumati fra infanti, subadulti e adulti. Un numero rilevante di corpi, conservati in connessione anatomica parzialmente scheletrizzati, che erano stati deposti vestiti con camicie e calze pesanti, entro un sacco o un sudario, diverse decine di corpi conservano parti cospicue di tessuti molli mummificati.

Il rinvenimento si è dimostrato subito eccezionale , sia per il numero di individui riferibili ad una piccola comunità montana, sia per il loro stato di conservazione, e soprattutto per lo stato di parziale mummificazione, dovuto non ad interventi artificiali (spesso riservati a personaggi importanti del ceto religioso o a membri di famiglie illustri) ma alle particolari condizioni microclimatiche dell’ambiente di inumazione.

In particolare, ciò che attira maggiormente i ricercatori a indagare su questi territori è lo studio delle malattie multifattoriali (malattie ostearticolari e malattie metaboliche), quelle malattie cioè che hanno una dipendenza parziale da molti geni diversi, da fattori ambientali e dalle interazioni tra i due: è proprio negli isolati genetici, con le loro popolazioni così omogenee e con caratteristiche ambientali e sociali rimaste inalterate nel corso del tempo, che risulta più facile identificare i frammenti di Dna responsabili di alcune patologie. Roccapelago si distingue in quanto la comunità è un unicum storico e attuale. Il ritrovamento delle mummie ha reso possibile l’individuazione durante lo scavo di un numero considerevole di caratteri epigenetici che hanno confermato l’appartenenza degli individui a stessi gruppi famigliari. Inoltre l’identificazione (già effettuata) di patologie degenerative e/o con eziologia infettiva spinge il caso in oggetto ad essere considerato una fonte importantissima.

A convegno svolto, verrà inviato un comunicato stampa sui risultati scientifici effettuati sulle mummie e presentati dagli studiosi.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa :

http://www.beniculturali.unibo.it/it/eventi/le-mummie-di-roccapelago-3.0-la-rinascita-degli-antichi-abitanti-attraverso-cinque-anni-di-studi#--

Info Ufficio Stampa Ausl Cultura: tiziana.rambelli@auslromagna.it

Programma del Convegno

24 marzo 2017

10.30-10.40 Luigi Tomassini (Università di Bologna) Saluti

10.40-10.50 Giorgio Gruppioni (Università di Bologna) Apertura del convegno

10.50-11.10 Donato Labate (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara) Introduzione

PRIMA SESSIONE Moderatore: Stefano Benazzi

11.10-11.30 Carla Figus (Università di Bologna) Mortalità infantile a Roccapelago: tra analisi antropologiche ed archivi storici

11.30-11.50 Mirko Traversari (Università di Bologna) Nozze a Roccapelago, tra endogamia, esogamia ed isonimia

11.50-12.00 Pausa

12.00-12.20 Elisabetta Cilli (Università di Bologna) Paleogenetica e paleodemografia degli antichi abitanti di Roccapelago

12.20-12.40 Federico Lugli (Università di Modena e Reggio Emilia) Dieta e pratiche di foraggiamento a Roccapelago: primi risultati dalle analisi degli isotopi stabili ed elementi in traccia

12.40-13.00 Donata Luiselli (Università di Bologna) Variabilità del microbiota e dieta nelle mummie di Roccapelago

13.00-14.30 Pranzo

SECONDA SESSIONE Moderatore: Stefano Benazzi

14.30-14.50 Maria Grazia Bridelli (Università di Parma) Resistere al tempo: analisi fisiochimiche sui tessuti biologici delle mummie di Roccapelago

14.50-15.10 Stefano Vanin (University of Huddersfield) Indagine morfologica e molecolare sui reperti entomologici di Roccapelago

15.10-15.30 Thessy Schoenholzer Nichols (Storica del tessuto e del costume antico) “Uso e abuso di indumenti”, camicie e calze delle mummie

15.30-15.50 Sara Piciucchi, Enrico Petrella (Azienda USL della Romagna sede operativa di Forlì) L’impiego dell’imaging radiologico mediante Tomografia Computerizzata per indagare le condizioni di vita ed i segni di malattia su 13 mummie naturali di Roccapelago

16.10-16.30 Discussione e considerazioni finali Intervengono: Luigi Tommassini, Donato Labate, Giorgio Gruppioni, Stefano Benazzi, Carla Figus, Mirko Traversari, Elisabetta Cilli, Federico Lugli, Donata Luiselli, Maria Grazia Bridelli, Stefano Vanin, Thessy Schoenolzer Nichols, Sara Piciucchi, Enrico Petrella, Antonino Vazzana, Laura Buti, Rita Sorrentino, Gregorio Oxilia, Patrizia Serventi, Marta Ciucani.

16.30 Chiusura dei lavori

Segreteria del Convegno: Mirko Traversari, Antonino Vazzana

Il Convegno è patrocinato da Azienda USL della Romagna e Gruppo AUSL Romagna Cultura

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Dal pomeriggio di ieri, giovedì 16 febbraio, è ricoverato presso l’ospedale “Infermi” di Rimini un ragazzo di 15 anni d’età che presenta un quadro clinico caratterizzato da una grave sepsi dovuta a infezione da meningococco.

Oltre alla presa in carico del paziente, le cui condizioni sono molto gravi, è stato immediatamente attivato il dipartimento di Sanità Pubblica che, già nella serata di ieri, ha proceduto ad effettuare, in via preventiva, l’indagine epidemiologica che ha portato alla profilassi sui contatti diretti del paziente, come da protocolli clinici. Il meningococco si trasmette infatti solo attraverso le goccioline di saliva a seguito di contatti interpersonali stretti e prolungati.

Oltre ai famigliari sono stati sottoposti a profilassi i compagni e gli insegnanti della classe frequentata e le persone che condividevano con il ragazzo l’attività sportiva, per complessive 160 persone circa. La profilassi non risulta invece utile per chi ha avuto solamente contatti occasionali di breve durata con il caso di malattia nei giorni precedenti la comparsa dei sintomi, tanto più se gli eventuali contatti sono avvenuti in spazi aperti.

Il meningococco è un batterio che generalmente si localizza a livello della gola, senza determinare alcun tipo di disturbo e molto raramente, in individui che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità, causa delle malattie importanti quali la meningite o la setticemia.

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Partirà il 22 febbraio la nuova iniziativa per le scuole organizzata dall’attivissimo team forlivese della campagna Viva per la rianimazione cardiaca, coordinato da Sandra Nocciolini e Debora Bombardi.

Questa volta la task force di volontari, composta da medici e infermieri di Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118, Cardiologia di Forlì, entrerà nelle scuole medie per il Progetto “Salvaunavita”, che coinvolgerà i ragazzi delle scuole mediai forlivesi da febbraio a maggio 2017.

“Recenti studi  - spiegano le coordinatrici - hanno dimostrato che i ragazzi tra i 12 e 14 anni hanno una notevole facoltà ricettiva in merito alle nozioni salvavita per affrontare situazioni di emergenza quali riconoscere le diverse situazioni di emergenza, capire in quali circostanze è necessario chiamare i soccorsi e sapere come comportarsi. Da questa considerazione è nato il Progetto Salvaunavita, che vedrà la realtà forlivese tra le prime ad applicarlo e ad introdurre sempre più nelle scuole la cultura del soccorso sanitario.”

“Il Gruppo VIVA di Forlì  - proseguono – da febbraio a maggio coinvolgerà le classi terze delle scuole medie con la somministrazione agli studenti, qualche giorno prima dell’incontro formativo, di  un questionarioAll’incontro i volontari, medici e infermieri, insegneranno le manovre di massaggio cardiaco e disostruzione delle vie aeree con l’ausilio di video e dimostrazioni pratiche su manichino. Il percorso terminerà alla fine dell’anno scolastico con la somministrazione del questionario di valutazione dell’apprendimento”

Di seguito il calendario degli incontri (cui potranno aggiungersi, in itinere altre scuole):

  • Mercoledì 22 febbraio: sei classi terze della Scuola Media Pietro Zangheri
  • Mercoledì 15 marzo : tre classi terze della Scuola media Piero Maroncelli 15 marzo
  • Mercoledì 12 aprile : cinque classi terze Scuola media Marco Palmezzano
  • In data ancora da definirsi : sei classi terze della Scuola Media Orceoli

“In caso di emergenza – concludono i volontari di VIVA -  ogni minuto è importante. Nell’attesa che arrivino i soccorsi, è fondamentale sapere cosa fare e, soprattutto, cosa non fare, evitando comportamenti scorretti che potrebbero provocare esiti negativi. La settimana di sensibilizzazione VIVA 2016, svoltasi a ottobre, ha riscosso un grandissimo successo nelle scuole  forlivesi, ci auguriamo che anche questo progetto raccolga lo stesso entusiasmo”

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Rispetto alle motivazioni manifestate da Federfarma a supporto della scelta di indire uno sciopero per la giornata di domani delle farmacie private, la Direzione Aziendale di Ausl Romagna non si può esimere dall’evidenziare quanto segue.

Ci sembra incomprensibile imputare alla Regione e anche ad Ausl Romagna la responsabilità di questa scelta, dimenticando che a livello regionale è tuttora aperto un tavolo di confronto sulle politiche del farmaco.

Come è altrettanto incomprensibile tentare di far passare il messaggio che la modalità della distribuzione diretta dei farmaci da parte dell’Azienda, crei disagi ai cittadini e sprechi, senza portare alcun vantaggio alla collettività.

Vale la pena ricordare, come peraltro già fatto più volte in passato, che la consegna diretta dei farmaci è la legittima possibilità che hanno le aziende sanitarie di erogare direttamente alcuni tipi di medicinali, solo per definite specifiche patologie e categorie di pazienti. Per talune situazione tale modalità è addirittura obbligatoria.

L’Azienda Usl della Romagna si è pertanto attivata, in conformità della legge e degli accordi conseguenti, per istituire sul proprio territorio punti di erogazione, presidiati dai farmacisti, che alle dimissioni da un ricovero o a seguito di prescrizioni dopo visita specialistica, possano erogare direttamente ai pazienti i farmaci necessari, garantendo la continuità del piano terapeutico previsto. Ricordiamo che l’Ausl Romagna non ha utili da accumulare, ma solo buoni servizi da erogare alla popolazione. Abbiamo pertanto l’obbligo di attivare tutte le possibilità per non spendere inutilmente risorse economiche, e di individuare tutte le strade, che a norma di legge, ci consentano di recuperare risorse, da investire in servizi verso i nostri cittadini.

Il nostro operato è pertanto andato in questa direzione e ha consentito anche alla nostra azienda di liberare risorse da reinvestire sul territorio in particolare attraverso l’assunzione di personale per l’assistenza

Altro mito da sfatare l’obbligo per il cittadino: l’utente può scegliere liberamente se accettare il piano Ausl o recarsi in altre farmacie.

Nessun intento vessatorio nei confronti delle farmacie. Tanto è vero che abbiamo dedicato particolare attenzione alle farmacie rurali, riducendo da subito la modalità della distribuzione diretta sia in quelle aree che in quelle montane.

E ancora: è falso che la pratica della distribuzione diretta provochi sprechi di farmaci e il fatto che per i pazienti vengano predisposti piani terapeutici annuali non ha a nulla a che vedere con le cadenze dell’erogazione dei medicinali, che è, solitamente, bimestrale. Al momento dell’erogazione, inoltre, viene verificato direttamente col paziente stesso se abbia a casa giacenze di farmaci e a quanto ammontino, e viene più in generale posta la massima attenzione al corretto utilizzo dei farmaci stessi al fine di garantire la necessaria sicurezza dell’assistito.

A conclusione, non comprendiamo davvero la vera ragione di questo sciopero, ma di una cosa siamo sicuri: arrecherà sicuramente molto più disagio ai cittadini di quanto possa fare la distribuzione diretta.

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Visual gruppo cultura

E’ passato solo un anno da quando la Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha costituito il gruppo Ausl Romagna Cultura, inserendosi nel progetto dell’Emilia-Romagna che, fin dal 2003, in modo sistematico ha realizzato un progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico–storico e archivistico... ma le iniziative organizzate sono state tantissime....nella convinzione che la “cultura cura” .

Il gruppo Ausl Romagna è stato suddiviso in tre ambiti :

  • Storia della Medicina, Grandi Medici Romagnoli e Divulgazione Scientifica. Coordinatore: dottor Stefano De Carolis. Componenti: dottor Giancarlo Cerasoli e dottor Luca Saragoni
  • Patrimonio Storico-Artistico-Archivistico Ausl della Romagna. Coordinatrice: dottoressa Sonia Muzzarelli. Componenti: dottoressa Paola Barzanti , dottor Stefano De Carolis e dottor Nicola Lugaresi, arch.Enrico Sabatini, arch.Andrea Gozzoli, sig.Wilky Poggiali.
  • Comunicazione. Coordinatrice: dottoressa Tiziana Rambelli. Componenti: dottor Enrico Zamprogno, dottor Paolo Casadei.

Il gruppo Ausl Romagna Cultura, seguendo gli obiettivi prefissati, ha organizzato, in pochi mesi e in tutta la Romagna, moltissimi eventi per valorizzare e far conoscere il patrimonio culturale romagnolo, soprattutto alle giovani generazioni.
E’ stato sviluppato il progetto sul noto anamopatologo forlivese“G.B Morgagni”, che ha visto la realizzazione di un sito Internet dedicato www.morgagnipatologo.it, grazie alla collaborazione dei Licei Scientifico e Classico di Forlì e del Lions Terre di Romagna, un convegno scientifico, la partecipazione al Premio Fabbri del Liceo Classico di Forlì e una docufiction storica realizzata con il contributo dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Formula Servizi ed Estados Cafè e con la regia di Cristiano Barbarossa, che verrà mandata in onda nel 2017 sui canali nazionali.
Si è organizzato un supporto, di tipo culturale e informativo, a diversi convegni scientifici quali il Congresso sulla patologia dell’apparato digerente GIPAD-GIRCG (Forlì, maggio 2016) e il Congresso europeo Eurosas 2016 ( Rimini, settembre 2016).
Si è realizzata quindi un’ interessante iniziativa culturale con il corso di Laurea in Scienze Infermieristiche – Forlì dell’ Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna e la rivista “Sei gradi”.
Tantissime le visite guidate organizzate, con scolaresche e cittadini, presso il Museo Oratorio di s. Onofrio Lugo-Ravenna, al cui interno sono presenti opere di proprietà aziendale, alla Farmacia ex Ospedale di Lugo, alla Chiesa dell’Ospedale di Faenza dedicata a S. Giovanni di Dio e della sala museale, in occasione delle Giornate Fai di primavera.
Sono stati organizzati concerti in ospedale, per cittadini e operatori, alcuni anche in collaborazione con il Ravenna Festival e il Liceo Musicale forlivese. Si è collaborato con associazioni e scuole nell’organizzazione di mostre e spettacoli teatrali in tutta la Romagna.

Nell’ambito del territorio riminese, il gruppo ha curato il progetto dell’esposizione, presso l’Ospedale Infermi di Rimini, del busto marmoreo di Augusto Murri e delle lapidi dedicate a Lodovico Vincini e a Giuseppe Cardi Il progetto è stato ulteriormente sviluppato dall’arch. Andrea Gozzoli, che ha iniziato a contattare gli uffici competenti per reperire i finanziamenti e procedere con i lavori.
Si è inoltre effettuata una ricognizione parziale dei materiali dell’archivio storico dell’Ospedale di Santarcangelo di Romagna, effettuata dal dott. Stefano De Carolis, dalla dott.ssa Viviana Visani e dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli e finalizzata al completamento di una monografia sulla storia dell’ospedale di Santarcangelo di Romagna (RN), patrocinata e finanziata dal Comune e da vari Enti della stessa città di Santarcangelo.
Sempre per proseguire l’opera di valorizzazione culturale, il gruppo ha partecipato a diverse feste del patrono, in tutta la Romagna e alla fiera Biennale di Lugo.

Tantissimi i progetti ancora da realizzare e le collaborazioni che si sono sviluppate e si stanno per sviluppare....

Intanto .... un grazie di cuore a tutti i dipendenti Ausl, le associazioni, le scuole, gli enti, i Comuni e i cittadini che hanno percorso insieme a noi questo primo anno di vita del gruppo Ausl Romagna Cultura!

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