Successo di partecipazione per i primi incontri organizzati dall’associazione Cardiologica forlivese in collaborazione con l’Ausl Romagna e la Fondazione Myriam Zito Sacco.Un programma educazionale per i pazienti, un servizio di supporto psicologico e una convenzione per un corso di allenamento personalizzato.

Come vivere dopo l’infarto: potrò tornare come prima?
Quali stili di vita devo e posso adottare dopo questo evento? Posso tornare a fare sport? Cosa posso mangiare? Posso assumere qualunque farmaco? Dopo l’infarto mi sento sempre triste e fatico a reinserirmi nella vita sociale...cosa posso fare?

Sono solo alcune delle domande che i pazienti coronarici si pongono dopo aver subito un infarto e a cui  l’Associazione Cardiologica Forlivese, presieduta dal dottor Marcello Galvani, direttore della Unità Operativa di Cardiologia di Forlì, in collaborazione con la Fondazione Miriam Zito Sacco di Forlì e il patrocinio dell’Ausl Romagna, cercheranno di rispondere con un programma educazionale cui potranno aderire liberamente tutti coloro che hanno vissuto questa esperienza, un nuovo servizio di supporto psicologico e una convenzione con una palestra.

“ Ogni anno, all’ospedale di Forlì, arrivano in media 400 pazienti colpiti da infarto e il programma – spiega il dottor Marcello Galvani, direttore UOC Cardiologia di Forlì e Presidente dell’Associazione Cardiologica forlivese – ha come scopo quello di favorire la partecipazione attiva del paziente, e dei suoi famigliari, al piano di cura redatto al momento della dimissione dall’Ospedale. A tutti i dimessi dall’ospedale di Forlì viene inviato, ogni tre mesi un invito a partecipare a questa serie di incontri informativi".

"E’ scientificamente dimostrato – prosegue - che, nei mesi e negli anni successivi all’infarto, l’aderenza alle terapie prescritte e l’adozione di un corretto stile di vita riduce al minimo, ovvero a meno del 1% all’anno, la probabilità di nuove ricadute della malattia. Al fine di ottenere questo entusiasmante risultato è però necessario un forte impegno da parte di tutti i protagonisti del processo di cura, paziente, famigliari, operatori sanitari, basato sulla condivisione delle finalità, degli interventi sanitari e della verifica dei risultati di questo confronto."

Il ciclo di incontri “Come vivere dopo l’infarto: potrò tornare come prima?Programma educazionale rivolto ai cittadini forlivesi con malattia coronarica, (segue programma) organizzato dall'Associazione Cardiologica, diretta dal dottor Marcello Galvani, con la collaborazione della Fondazione Cardiologica Zito Sacco, è  alla sua quarta edizione ed ha come obiettivo quello di favorire la partecipazione attiva del paziente (e dei suoi famigliari) al piano di cura redatto al momento della dimissione dall’Ospedale.

Il programma è articolato in una serie di riunioni su temi specifici (della durata di 2 ore circa) in cui medici ed infermieri illustreranno ai partecipanti cos’è l’infarto miocardico, come viene curato e gli stili di vita da adottare dopo l’evento acuto. Verrà dato il più ampio spazio alle domande dei partecipanti che potranno approfondire con gli operatori sanitari i temi trattati.

Oltre al ciclo di incontri, quest’anno, l’Associazione Cardiologica ha attivato altri due importanti servizi per i pazienti.

“Durante gli incontri degli anni precedenti – spiega sempre il dottor Galvani – abbiamo somministrato ai partecipanti un questionario sulla qualità di vita, finalizzato ad esplorare la loro condizione fisica e mentale. Il risultato è stato molto interessante: la loro condizione fisica è risultata simile a quella della popolazione che non ha subito un infarto, ma la condizione psicologica, nel 30% dei casi, ha evidenziato una perdita di autostima e un difficile inserimento  nella società dopo l’evento. Per questo abbiamo pensato di attivare un supporto psicologico con l’ausilio del dottor Domenico Grandini, già direttore della Uo di Psicologia di Forlì.”

“Infine – conclude il cardiologo – sempre per venire incontro al recupero psico - fisico dei pazienti  abbiamo attivato una convenzione "Prenditi a cuore - City Riability Wellness” con il Centro Medoc di Forlì per attivare programmi di allenamento personalizzati per i cardiopatici.”

“Come vivere dopo l’infarto: potrò tornare come prima?Programma educazionale rivolto ai cittadini forlivesi con malattia coronarica,  

Sede: Sala Riunioni Fondazione Cardiologica Sacco, P.zza F.lli Ruffini, 6 47121 Forlì

Programma

Sabato 11 novembre 2017 ore 9:30

Cos’è l’infarto miocardico e come viene curato

Sabato 18 novembre ore 9:30

I farmaci necessari una volta a casa

Sabato 2 dicembre 2017 ore 9:30

I corretti stili di vita

Per informazioni rivolgersi alla Sig. Patrizia Dall’Agata, Associazione Cardiologica Forlivese, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, tel. 0543 31787.

Docenti:

Marcello Galvani, Presidente Associazione Cardiologica Forlivese e Direttore UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

Donatella Ferrini, Associazione Cardiologica Forlivese

Ottorino Catapano, Responsabile Ambulatorio Coronarico, UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

Aldo Troiano, Coordinatore Infermieristico UTIC/Cardiologia/Emodinamica, Ospedale Morgagni

Barbara Forti, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

Caterina Radogna, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

Tania Ballestra, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

Meris La Corte, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

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 Il gruppo Ausl Romagna Cultura vi segnala questa iniziativa del Dipartimento dei Beni Culturali di Ravenna
 
 
"Gli scheletri raccontano. Lo studio antropologico dei resti umani antichi"
 
a cura delll'antropologo Mirko Traversari
 
Domenica 19 novembre
 
Museo civico “Mons. Domenico Mambrini” di Pianetto di Galeata (FC),
 

Domenica 19 novembre, alle ore 16:00, presso la suggestiva cornice del Museo civico “Mons. Domenico Mambrini” di Pianetto di Galeata (FC), l’Antropologo Mirko Traversari (Laboratori di Antropologia Fisica e DNA antico, Dipartimento di Beni Culturali-UniBo, Campus di Ravenna), accompagnerà i presenti lungo un suggestivo percorso dal titolo “Gli scheletri raccontano. Lo studio antropologico dei resti umani antichi”. Traversari presenterà alcuni casi studio, particolarmente suggestivi e densi di curiosità, che mostreranno quanto sia articolato e complesso il processo di analisi autoptica dei resti umani antichi. “Forte della salda collaborazione con il Gruppo Ausl Romagna Cultura” afferma Traversari, “è stato avviato da tempo una collaborazione interdisciplinare e virtuosa tra Antropologi, Medici, Storici e Archeologi, che hanno come obiettivo finale la ricostruzione della vita passata dai resti umani antichi, con particolare attenzione agli aspetti paleopatologici, biodemografici e bioculturali, anche in un’ottica di pubblica utilità”.

L’evento è organizzato dal Museo civico “Mons. Domenico Mambrini” e dal Comune di Galeata, per informazioni: Ufficio Cultura 0543.975428-29 – mail: cultura@comune.galeata.fc.it

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La Prof.ssa Mariana Berho, massima esperta di tumori del colon retto ospite all’ospedale di Forlì il 2 dicembre

Il 2 Dicembre la Prof.ssa M.Berho, anatomo-patologa della Cleveland Clinic University di Weston, Florida, membro del College of American Pathologists e massima esperta mondiale di tumori del colon-retto, terrà a Forlì una conferenza sui temi di maggiore attualità nel campo del tumore del retto.

La Prof.ssa Berho, invitata dalla delegazione della Regione Emilia-Romagna della Società Italiana di Anatomia Patologica, di cui il Dr.Luca Saragoni della U.O. di Anatomia Patologica di Forlì è il responsabile in qualità di delegato eletto per il triennio 2017-2019, terrà anche un seminario casistico contestualmente alla lettura magistrale.

L’evento è rivolto a tutti gli anatomo-patologi italiani, che si occupano delle patologie dell’apparato digerente e si svolgerà in collaborazione con il Gruppo Italiano di Patologia dell’Apparato Digerente (GIPAD), di cui il Dr.Saragoni è cooordinatore.

L’evento, che si terrà nella sala Pieratelli dell’ospedale, rappresenta una importante occasione di aggiornamento e confronto con uno dei massimi esperti mondiali della patologia tumorale del grosso intestino.

 

GRUPPO iTALIANO

PATOLOGIA DELL'APPARATO DIGERENTE

SIAPEC-IAP

Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citopatologia diagnostica Divisione Italiana della I.A.P.

Regione Emilia Romagna

Responsabili Scientifici : Luca Saragoni, Gian Domenico Raulli

PROGRAMMA

 
 

Sabato 2 Dicembre 2017

10.00-12.00

Sala Pieratelli Ospedale G.B.Morgagni-L.Pierantoni di Forlì

Meet the Professor

M.Berho, Chairperson of Pathology, Cleveland Clinic Florida, USA

Lecture

The Challenges Facing the Pathologist with Emerging Techniques in Rectal Cancer”

Discussion

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SABATO 25 Novembre 2017, dalle h. 15.30 alle h.17.30, presso il Teatro Pullini nella Residenza ZANGHERI in via Andrelini 5 - Forlì, si terrà la "Giornata Nazionale Parkinson e Scuola di chi assiste e cura 2017" sul tema "Con la Rete Magica Onlus, come migliorare il tono dell'umore e la qualità di vita delle persone con Alzheimer e Parkinson e dei loro Familiari".

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Il 16 dicembre, a partire dalle ore 8, al Centro Servizi Pievesestina di Cesena (Edificio B) si svolgerà il corso scientifico "Genetica clinica delle MALATTIE LISOSOMIALI" che si propone di aumentare la conoscenza su queste patologie,  focalizzando l'attenzione sulla diagnosi precoce, in particolare sugli elementi che devono far nascere il sospetto clinico, presupposto per avviare gli accertamenti diagnostici.

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Dopo il successo del Primo Congresso Nazionale - Chirurgia robotica: modelli organizzativi e sostenibilità", organizzato  in occasione dalla ricorrenza del decennale della chirurgia robotica forlivese, l 'ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì presenta due interessantissime mostre sulla robotica, allestite nell'atrio del Padiglione Morgagni e aperte al pubblico. 

La prima esposizione, che resterà visitabile fino al periodo natalizio, racconta, con immagini e testi, la storia dei primi dieci anni della robotica chirurgica a Forlì, illustrata con i volti di chi, in questo periodo, ha contribuito a fare dell'esperienza robotica forlivese un modello studiato anche da moltissime delegazioni straniere. Ricordiamo che il  robot Da Vinci forlivese viene utilizzato in tutte le discipline chirurgiche del nosocomio forlivese. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione nel 2006  all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo  il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi  i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : 1606 interventi  suddivisi in  ben sette  discipline chirurgiche .

La seconda esposizione, tredici bellissimi pannelli di foto e testi, documenta invece la storia di tutta la robotica, dagli automi meccanici del terzo secolo avanti Cristo al robot Da Vinci di ultima generazione. La mostra resterà visibile al pubblico nell'atrio dell'ospedale fino al primo dicembre 2017.

(in allegato il pdf con i pannelli della storia e i pannelli della mostra sulla robotica e una foto sulla mostra del decennale della robotica forlivese con il dottor paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero forlivese e il dottor Alberto Zaccaroni, Direttore Chirurgia Endocrina, Responsabile scientifico chirurgia robotica aziendale)
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Si è svolta venerdì 10 Novembre 2017 la prima giornata del "Primo Congresso Nazionale - Chirurgia robotica: modelli organizzativi e sostenibilità",  organizzato presso l'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, in occasione dalla ricorrenza del decennale della chirurgia robotica a Forlì.   

Dopo il saluto del sindaco di Forli, Davide Drei, che ha ricordato l'importanza degli investimenti in tecnologia per la sanità pubblica, è intervenuto il direttore generale dell'Ausl Romagna, Marcello Tonini,  che ha  sottolineato il "grande stato di avanzamento della chirurgia robotica in Romagna  e  di  come ora la sfida sia andare oltre i confini territoriali e far comprendere che questa tecnologia è il futuro per ogni ospedale".
 

D'altro canto anche  l'Assessore alla Sanità dell'Emilia Romagna, Sergio Venturi, ha ribadito come l'ospedale di  Forlì  sia ormai  in grado di porsi come centro di riferimento di chirurgia robotica e oncologica nella pianificazione regionale, tenendo conto della  propria esperienza e vocazione. 

Il Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha ribadito poi l'impegno a potenziare  sempre di più  la sanita regionale, continuando ad investire in innovazione, perchè se "cresce l'Emilia-Romagna cresce il paese " e  ha riconosciuto la chirurgia robotica romagnola  come esempio di eccellenza.

Il robot Da Vinci forlivese fu utilizzato inizialmente per l’urologia ed in breve tempo esteso a tutte le  sette  discipline chirurgiche del nosocomio forlivese, una mostra ne ripercorre la storia, fin dal 2007, da quando la locale fondazione bancaria donò un milione e mezzo di euro per il suo acquisto.

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione, nel 2006, all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi  i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì e suddivisi in  ben sette  discipline chirurgiche:

Periodo attività        Specialità                                             N° interventi        
2008-2017               O.R.L.                                                        503    
2008-2017               CHIRURGIA TORACICA                             127        
2010-2017               CHIRURGIA BARIATRICA                            89        
2007-2017               GEM                                                          459        
2011-2016               TOA                                                             48        
2013-2017              GINECOLOGIA                                             73        
2008-2017              UROLOGIA                                                 307   

     
Totale                                                                                       1606
 
Qui il servizio del TG3: https://youtu.be/b4Bwl_qiKa0
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Un programma educazionale per i pazienti, un servizio di supporto psicologico e una convenzione per un corso di allenamento personalizzato

L’associazione Cardiologica forlivese presenta le nuove iniziative realizzate in collaborazione con l’Ausl Romagna e la Fondazione Myriam Zito Sacco

  

 

Come vivere dopo l’infarto: potrò tornare come prima?
Quali stili di vita devo e posso adottare dopo questo evento? Posso tornare a fare sport? Cosa posso mangiare? Posso assumere qualunque farmaco? Dopo l’infarto mi sento sempre triste e fatico a reinserirmi nella vita sociale...cosa posso fare?

Sono solo alcune delle domande che i pazienti coronarici si pongono dopo aver subito un infarto e a cui  l’Associazione Cardiologica Forlivese, presieduta dal dottor Marcello Galvani, direttore della Unità Operativa di Cardiologia di Forlì, in collaborazione con la Fondazione Miriam Zito Sacco di Forlì e il patrocinio dell’Ausl Romagna, cercheranno di rispondere con un programma educazionale cui potranno aderire liberamente tutti coloro che hanno vissuto questa esperienza, un nuovo servizio di supporto psicologico e una convenzione con una palestra.

“ Ogni anno, all’ospedale di Forlì, arrivano in media 400 pazienti colpiti da infarto e il programma – spiega il dottor Marcello Galvani, direttore UOC Cardiologia di Forlì e Presidente dell’Associazione Cardiologica forlivese – ha come scopo quello di favorire la partecipazione attiva del paziente, e dei suoi famigliari, al piano di cura redatto al momento della dimissione dall’Ospedale. A tutti i dimessi dall’ospedale di Forlì viene inviato, ogni tre mesi un invito a partecipare a questa serie di incontri informativi".

"E’ scientificamente dimostrato – prosegue - che, nei mesi e negli anni successivi all’infarto, l’aderenza alle terapie prescritte e l’adozione di un corretto stile di vita riduce al minimo, ovvero a meno del 1% all’anno, la probabilità di nuove ricadute della malattia. Al fine di ottenere questo entusiasmante risultato è però necessario un forte impegno da parte di tutti i protagonisti del processo di cura, paziente, famigliari, operatori sanitari, basato sulla condivisione delle finalità, degli interventi sanitari e della verifica dei risultati di questo confronto."

Il ciclo di incontri “Come vivere dopo l’infarto: potrò tornare come prima?Programma educazionale rivolto ai cittadini forlivesi con malattia coronarica, (segue programma) organizzato dall'Associazione Cardiologica, diretta dal dottor Marcello Galvani, con la collaborazione della Fondazione Cardiologica Zito Sacco, è  alla sua quarta edizione ed ha come obiettivo quello di favorire la partecipazione attiva del paziente (e dei suoi famigliari) al piano di cura redatto al momento della dimissione dall’Ospedale.

Il programma è articolato in una serie di riunioni su temi specifici (della durata di 2 ore circa) in cui medici ed infermieri illustreranno ai partecipanti cos’è l’infarto miocardico, come viene curato e gli stili di vita da adottare dopo l’evento acuto. Verrà dato il più ampio spazio alle domande dei partecipanti che potranno approfondire con gli operatori sanitari i temi trattati.

Oltre al ciclo di incontri, quest’anno, l’Associazione Cardiologica ha attivato altri due importanti servizi per i pazienti.

“Durante gli incontri degli anni precedenti – spiega sempre il dottor Galvani – abbiamo somministrato ai partecipanti un questionario sulla qualità di vita, finalizzato ad esplorare la loro condizione fisica e mentale. Il risultato è stato molto interessante: la loro condizione fisica è risultata simile a quella della popolazione che non ha subito un infarto, ma la condizione psicologica, nel 30% dei casi, ha evidenziato una perdita di autostima e un difficile inserimento  nella società dopo l’evento. Per questo abbiamo pensato di attivare un supporto psicologico con l’ausilio del dottor Domenico Grandini, già direttore della Uo di Psicologia di Forlì.”

“Infine – conclude il cardiologo – sempre per venire incontro al recupero psico - fisico dei pazienti  abbiamo attivato una convenzione "Prenditi a cuore - City Riability Wellness” con il Centro Medoc di Forlì per attivare programmi di allenamento personalizzati per i cardiopatici.”

 

“Come vivere dopo l’infarto: potrò tornare come prima?Programma educazionale rivolto ai cittadini forlivesi con malattia coronarica,  

Sede: Sala Riunioni Fondazione Cardiologica Sacco, P.zza F.lli Ruffini, 6 47121 Forlì

Programma

Sabato 11 novembre 2017 ore 9:30

Cos’è l’infarto miocardico e come viene curato

Sabato 18 novembre ore 9:30

I farmaci necessari una volta a casa

Sabato 2 dicembre 2017 ore 9:30

I corretti stili di vita

Per informazioni rivolgersi alla Sig. Patrizia Dall’Agata, Associazione Cardiologica Forlivese, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, tel. 0543 31787.

Docenti:

Marcello Galvani, Presidente Associazione Cardiologica Forlivese e Direttore UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

Donatella Ferrini, Associazione Cardiologica Forlivese

Ottorino Catapano, Responsabile Ambulatorio Coronarico, UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

Aldo Troiano, Coordinatore Infermieristico UTIC/Cardiologia/Emodinamica, Ospedale Morgagni

Barbara Forti, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

Caterina Radogna, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

Tania Ballestra, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

Meris La Corte, Infermiera UO Cardiologia, Ospedale Morgagni

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L’accesso ai dati e ai documenti della Pubblica Amministrazione sarà al centro della Giornata della Trasparenza organizzata da Comune di Cesena, Unione Valle Savio e Ausl della Romagna. L’appuntamento è per mercoledì 8 novembre dalle 9,00 alle 13.30 nella Sala Consiliare del Comune di Cesena (Piazza del Popolo, 10). Si tratta di un’occasione per approfondire il tema dell’accesso alla luce delle recenti modifiche normative, ma anche per conoscere meglio quali informazioni sono già disponibili nei siti istituzionali degli enti. Si inizierà alle 9.00 con i saluti del Vice Sindaco del Comune di Cesena Carlo Battistini e del Direttore Amministrativo dell’Ausl della Romagna Franco Falcini.

Alle 9.30 si parlerà di Trasparenza e diritti di accesso agli atti e alle informazioni della Pubblica Amministrazione con Fabio Trojani, Avvocato e Segretario comunale di Apiro, Belforte del Chienti e Poggio San Vicinio (MC).Infine, dalle 12.00, i referenti degli enti organizzatori illustreranno i documenti e le informazioni presenti nei rispettivi siti istituzionali e saranno a disposizione per rispondere a domande specifiche da parte degli intervenuti.La cittadinanza è invitata a partecipare.

Informazioni e iscrizioni:Per informazioni sulla Giornata, è possibile fare riferimento all'Ufficio comunicazione e trasparenza, tel. 0547/356452anticorruzione@comune.cesena.fc.it
Per motivi organizzativi, se si richiede l'attestazione di partecipazione, è necessario iscriversi tramite la piattaforma on line https://portale-ext-gru.progetto-sole.it/ (cod. corso 12572). I dipendenti dell’Ausl della Romagna possono effettuare l’iscrizione mediante il portale del dipendente.

Informazioni: Ufficio comunicazione e trasparenza del Comune di Cesena, tel. 0547-356452, anticorruzione@comune.cesena.fc.it

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Incontro formativo con:

dott. Filippo Casadei (Antropologo)

dott.ssa Maria Chiara Monti (Psicologa)

 

 

24 novembre 2017 (ore 15-18)

Sala Randi

Comune di Forlì

Forlì

 

Trauma e migrazioni forzate

Il lavoro etnopsicologico di cura

Moderatrice: dott.ssa Anita Marini

 

 

Il Seminario si articolerà intorno al tema del trauma lungo due versanti: quello dei migranti le cui esistenze sono segnate da conflitti etnico-politico-religiosi, separazioni dai luoghi e comunità d’origine, esperienze di abusi e torture, detenzioni, ecc; e quello degli operatori, che si confrontano con la sofferenza degli utenti/pazienti sviluppando essi stessi fenomeni di trauma secondario e burn out.

Qui di seguito il programma del seminario per punti:

I Migranti

-         Il concetto di trauma in psicologia clinica ed etnopsichiatria

-         Migrazioni e transiti traumatici

-         Psicologia della tortura

-         Il lavoro clinico con i MSNA: vulnerabilità e resilienza

Gli operatori

 

-         La relazione d’aiuto transculturale

-         Rischi del lavoro di cura nei contesti di accoglienza: trauma secondario e burn out

-         Il gruppo come strumento di prevenzione

Filippo Casadei è antropologo clinico, esperto in metodologia della meditazione Etnopsichiatrica; ha esperienza in salute mentale con i migranti e con i minori stranieri non accompagnati; svolge attività di supervisione clinica in centri di accoglienza per minori e stranieri e SPRAR.

Maria Chiara Monti è psicologae psicoterapeuta gruppo analista, esperta in Etnopsicologia; responsabile del Servizio di Etnopsicologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “P. Giaccone” di Palermo. Svolge attività di supervisione clinica in centri di accoglienza per minori stranieri e SPRAR.

Anita Marini è psicologa e psicoterapeuta , esperta età evolutiva, collabora con OMS, in progetti di Cooperazione Internazionale.

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