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Anche quest’anno, l’Unità Operativa Chirurgia Generale Gastroenterologica e Mininvasiva dell’ospedale di Forlì, diretta dal prof.Giorgio Ercolani, ha partecipato al Convegno Mondiale della Clinical Robotic Surgery Association di Chicago, USA

 

Come da diverse edizioni, infatti, la dottoressa Francesca Bazzocchi, medico presso la suddetta Unità Operativa e docente alla Scuola Speciale di Chirurgia Robotica ACOI, ha presentato al Convegno mondiale un paper dal titolo “Robotic gastrectomies for gastric cancer: what is the advantage?”

Dal 2007 al 2016 l’équipe forlivese ha effettuato 387 interventi robotici di chirurgia Generale, Gastroenterologica e Mininvasiva e 57 di chirurgia toracica per un totale di 444 operazioni.

Un lavoro di squadra che ottiene, da anni, successi nazionali ed internazionali e che nel, 2016, ha portato anche alla realizzazione di un corso di chirurgia robotica rivolto ai chirurghi dell’Ausl Romagna esperti in laparoscopia.

 

“Al congresso- spiega la dottoressa Bazzocchi -ho presentato una relazione sulle gastrectomie robotiche per il trattamento delle neoplasie dello stomaco (Robotic gastrectomies for gastric cancer). Le linee guida delle società scientifiche internazionali ormai considerano la gastrectomia mininvasiva con il robot un gold standard, cioè la procedura più adeguata, per quanto riguarda il trattamento dell'Early Gastric Cancer, il cancro gastrico precoce. 

“Mentre nei paesi asiatici, grazie agli screening, le neoplasie dello stomaco sono diagnosticate più frequentemente ad uno stadio iniziale – prosegue la chirurga - nei paesi occidentali si assiste ad un incremento delle neoplasie in stadio avanzato. Per un'accurata stadiazione della malattia quindi, le linee guida raccomandano una linfoadenectomia standard D2. Il sistema robotico, grazie agli strumenti detti “endowrist”,  migliora la performance del chirurgo sia nel tempo della linfoadenectomia che nelle suture, perché permette di confezionare con maggiore precisione le anastomosi esofago digiunali nelle gastrectomie totali. “

 

 

 

 

 

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Ausl della Romagna – Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche sede di Forlì,

Centro Diego Fabbri e Settimana del Buon Vivere

 

nell’ambito della Settimana del Buon Vivere 2017- Personae

 

presentano

 

PERCUOTAMENTE

Tamburi che parlano

Martedì 26 Settembre 2017

 

Ore 21.00

presso

Agorà Cittadella del Buon Vivere

Area antistante i Musei San Domenico

Piazza Guido da Montefeltro, 12, 47121 Forlì

 

PERCUOTAMENTE è un viaggio sonoro e di suggestione, basato su ritmi, attraverso le culture etniche e si articolerà in cinque brani: WALKING - Passeggiata africana, BAMBOO - viaggio all'interno di un canneto, ARE ARE ARE A -Tributo ai Blues Brothers, WOOD VIBRATION - Il bosco che canta e LA BATTAGLIA - Guerrieri di luce.

 

Lo scopo della performance è quello di sviluppare i sensi, stimolare la mente, liberare l'emozione, in modo da accrescere le doti naturali e il senso ritmico di ognuno, per una riscoperta della propria autonomia e individualità. PERCUOTAMENTE non è solo ritmo, ma conoscenza della pulsazione musicale, creatività e improvvisazione; è valorizzazione del silenzio, come del rumore.

 

Nel corso dello spettacolo, alcune sonorità saranno ottenute tramite l'utilizzo di materiali naturali, per favorire la cultura ambientale del riciclo e ristabilire l'equilibrio con “la natura che canta”(canne di bamboo nel brano BAMBOO, legni raccolti nel bosco per WOOD VIBRATION).

 

Il gruppo, seguito e coordinato dai Maestri Vince Vallicelli, Pier Luigi Colonna e Paola Reani, è composto da pazienti ed operatori del Centro di Salute Mentale e del Centro Diurno Psichiatrico di Forlì di Via Romagnoli.

La performance è il risultato concreto del laboratorio musicale – anno 2017, dal titolo “Teatrando in note”, percorso di valorizzazione dell'esperienza musicale, come strumento terapeutico e di crescita individuale e collettiva.

 

INGRESSO GRATUITO

Per info- Centro Diego Fabbri C.so Diaz 34 - 47121 Forlì -Tel. 0543/30244

www.centrodiegofabbri.it

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CONVERSAZIONI AL MAF - Autunno 2017

 

Medicina e Antropologia si raccontano

A cura di Silvia Bartoli e Mirko Traversari

 

Forte del successo riscosso con i cicli di conferenze tenutesi nella primavera del 2016 e del 2017, il Museo Archeologico di Forlimpopoli, in collaborazione con RavennAntica-Fondazione Parco Archeologico di Classe, Ausl Romagna Cultura e il Laboratorio di Antropologia e DNA antico-DBC Ravenna, Università di Bologna, promuove e ospita una nuova serie di conversazioni nei mesi di settembre e di ottobre 2017 – la prima nel periodo autunnale – e con essa intende ribadire il suo ruolo di ‘luogo identitario e depositario della memoria locale’, centro propulsore di educazione e di conoscenza per la valorizzazione non solo delle proprie collezioni archeologiche ma anche, grazie all’apporto di studiosi e ricercatori qualificati, del patrimonio storico della città di Forlimpopoli e delle più recenti e significative esperienze nel campo della ricerca scientifica e della museologia.

 

Forlimpopoli può vantare di aver dato i natali a Napoleone Salaghi (1810-1884), medico e fra i primi fautori della diffusione della dottrina omeopatica in Italia. Si è voluto dedicare alla sua memoria questo ciclo di conferenze intitolate alla medicina e all’antropologia, discipline che oggi, grazie alle più aggiornate metodologie di ricerca, sono in grado di offrire un importante contributo alla conoscenza del nostro passato.

 

 

Il ciclo di conferenze si articolerà nel seguente calendario di appuntamenti:

 

Venerdì 29 settembre, ore 20.30

Napoleone Salaghi (1810-1884) omeopata di Forlimpopoli

Piero Camporesi (storico e saggista) - Giancarlo Cerasoli (medico)


Venerdì 6 ottobre, ore 20.30

Una notte con le mummie: casi antichi e moderni

Mirko Traversari (antropologo, Laboratorio di Antropologia e DNA antico-DBC Ravenna, UniBo)

 

Venerdì 13 ottobre, ore 20.30

Far luce sul passato: lo studio delle biomolecole antiche nei reperti archeologici

Elisabetta Cilli (genetista, Laboratorio di Antropologia e DNA antico-DBC Ravenna, UniBo)

 

L’ingresso alle conferenze è gratuito.

 

 

INFO

www.maforlimpopoli.it

tel. 0543.748071 (venerdì 9-13, sabato e domenica 10-13 e 15.30-18.30)

email info@maforlimpopoli.it

 

 

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Il gruppo Ausl Romagna Cultura, costituito nel febbraio 2016 con delibera del Direttore Generale, ha come obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’AUSL Romagna, la diffusione della conoscenza delle figure dei grandi medici della Romagna, la realizzazione di iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’AUSL Romagna in collaborazione con enti e associazioni, nonché la promozione di progetti culturali in collaborazione con Università ed altri Enti. È suddiviso in tre aree: Storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica (coordinata dal dottor Stefano De Carolis),Patrimonio storico-artistico-archivistico AUSL della Romagna (coordinato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli) e Comunicazione (coordinato dalla dott.ssa Tiziana Rambelli).Nel suo "primo anno di vita" il gruppo Cultura ha già realizzato numerose iniziative in tutti comuni della Romagna (tra le quali il progetto di comunicazione sul noto anatomopatologo forlivese“G.B Morgagni”) ha organizzato visite guidate, attivato collaborazioni e progetti.

Grazie alla disponibilità della Direzione del Meeting di Rimini, il gruppo Ausl Romagna Cultura ha ottenuto ora la possibilità di allestire, a titolo del tutto gratuito, uno stand informativo durante la nota manifestazione che si terrà dal 20 al 26 agosto presso la Fiera di Rimini .

I membri del gruppo Ausl Cultura distribuiranno a tutti i partecipanti, soprattutto giovani e studenti, materiale informativo sul patrimonio artistico, storico e archivistico dell’Azienda Sanitaria della Romagna, forniranno informazioni sulle iniziative passate e future e organizzeranno tre incontri aperti a tutti gli interessati.

Tutti gli incontri si terranno presso lo stand del Padiglione C4 della Fiera, dalle ore 17 alle 18.30, secondo il seguente programma:

  • Lunedì 21 agosto: “Dalla docufiction al libro: Giambattista Morgagni superstar!” (dott. Giancarlo Cerasoli, pediatra e storico della medicina) Durante l’ incontro verrà proiettato, in anteprima nazionale, un breve trailer della docufiction.

  • Mercoledì 23 agosto: “Il patrimonio storico, artistico e documentale dell’AUSL Romagna: passato, presente e futuro” (dott.ssa Sonia Muzzarelli, responsabile del Patrimonio Storico-Artistico-Archivistico AUSL della Romagna e dott. Stefano De Carolis, geriatra e storico della medicina).

  • Venerdì 25 agosto: “Le neoplasie gastriche da Giambattista Morgagni a oggi” ( dottor Luca Saragoni, anatomopatologo dell’ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì)

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E' stata presentata nei giorni scorsi al Convegno dei patologi,  svoltosi  all'ospedale di Forlì  ed è scaricabile, di seguito, la guida al patrimonio artistico di proprietà dell'Ausl Romagna - Forlì,  realizzata  dalla   dottoressa Sonia Muzzarelli (gruppo Ausl Cultura), con la collaborazione dei volontari del Servizio Civile Nazionale, Giada Lolli, Jader Mazzotti e Francesco Rivelli.Le altre guide sul patrimonio di Ravenna, Faenza e Lugo sono disponibili all'indirizzo : http://www.ausl.ra.it/index.php?option=com_content&view=article&id=15801 .

 Anche le guide relative al patrimonio di Cesena e Rimini sono in fase di pubblicazione.

"Il 1 gennaio del 2014 con legge RER n. 22 del 21 novembre 2013 si è costituita Ausl della Romagna, nella quale sono confluite le precedenti Ausl di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini - premette la dottoressa Sonia Muzzarelli - Le ex aziende sanitarie erano proprietarie di un ingente patrimonio storico-artistico diffuso nel territorio oggi confluito nell’Ausl della Romagna. Come si può immaginare la gestione di una realtà così composita, soprattutto per chi ha una vocazione diversa da quella della conservazione e valorizzazione, non è stata immediata, ma in Emilia-Romagna, ciò è stato possibile grazie alle sinergie createsi tra le diverse istituzioni, associazioni e fondazioni, accomunate dalla responsabilità nei confronti di ciò che le Aziende sanitarie oggi custodiscono. L’impegno dell’Ausl della Romagna è finalizzato alla conservazione e valorizzare del proprio patrimonio rendendolo fruibile favorendo, dove possibile, la formazione di raccolte permanenti nelle città di derivazione. "

"Nel territorio forlivese come in quello cesenate - prosegue la dottoressa Muzzarelli - esisteva in epoca medioevale una fitta rete di strutture ospitaliere rette da religiosi. Per quanto riguarda il nostro itinerario si consiglia la visita al grande complesso Sanatoriale IX maggio, oggi  Morgagni-Pierantoni, iniziato da un’idea dell’architetto milanese Luigi Bisi, coadiuvato e rapidamente sostituito dal giovane architetto Cesare Valle, presente a Forlì nel 1932. Il complesso sanatoriale IX maggio rientra nel progetto europeo Atrium che ha lo scopo di  i ndagare e gestire il patrimonio architettonico, archivistico ed immateriale dei regimi del Novecento.   I tre grandi padiglioni, lanciati verso il cielo per attingere luce e speranza, rimandano rispettivamente ai ponti di un grande transatlantico, alla struttura volumetrica di un biplano e alla forma di un carro armato."

Nella guida sul patrimonio artistico conservato nel forlivese, oltre alla storia dell'ospedale,troviamo l'illustrazione del percorso storico artistico nell'area ospedaliera del "Morgagni - Pierantoni", inaugurato nel 2004 e parte dell'opera di censimento e di studio confluita nel volume "I beni della Salute ", a cura di MariaCristina Gori e Ulisse Tramonti  (ed.Motta).

"Questo percorso - spiega la dottoressa Sonia Muzzarelli prevede ulteriori sviluppi ed apporti, specie nelle attrezzature medico- scientifiche e del repertorio librario, legato anche a personaggi della storia della medicina quali Gerolamo Mercuriali, Giovan Battista Morgagni e Sante Solieri. Questo per consolidare l'idea dell'ospedale visto come parte integrante della città, in un rapporto dialettico con le istituzioni culturali, scolastiche e l'associazionismo locale" .

La guida  parla  anche della storia dell'ospedale di Meldola, con la descrizione delle opere della Chiesa del Santissimo Crocefisso e dell'ospedale di Modigliana, istituito nel 1722, riconvertito  nel 1992 e poi trasformato in Country Hospital.   Di proprietà dell'Ausl ,  e descritto nella pubblicazione, anche il Rivellino di Porta Cotogni, che appartiene alla rocca quattrocentesca di Ravaldino, deputata per tutto il Medioevo alla difesa della città di Forlì. Dei tre rivellini, denominati rispettivamente "Cotogni", "Cesena" e "Paradiso"quello di Porta Cotogni è l'unico testimoniato dai ruderi presenti nel giardino della palazzina Ausl di via della Rocca.Nel 2016 l'Ausl Romagna ha fatto ripulire l'area a ridosso del Rivellino, circondandolo con balaustre di protezione e ponendovi dei pannelli informativi.

Infine anche la Pinacoteca Civica e il Palazzo Comunale di Forlì, come si legge sempre nella guida, conservano opere di proprietà dell'Ausl Romagna.

 

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(Ro)MagnaArte in Pediatria

Arte pubblica e architettura contemporanea tra città e luoghi di cura. Primo appuntamento nel reparto di Pediatria di Forlì, poi Ravenna e Rimini

Arte pubblica e architettura contemporanea nell’educazione dello sguardo; la fotografia da che parte sta? Dal 10 giugno e per tutto luglio  si potrà visitare la prima di tre mostre fotografiche che raccontano la Romagna contemporanea. Una serie di scatti in mostra che narrano il paesaggio artistico negli spazi comuni delle città romagnole. Uno scenario che interagisce e accompagna la crescita dei giovani cittadini di oggi, architetti del domani. Parte così l’anteprima del terzo progetto biennale proposto dall’Associazione Fantariciclando con Pediatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni “Riscossa fantastica – Quadreria in Pediatria”.Con il patrocinio dell'Ausl Romagna

Un progetto di Medical humanities che esplora quale contributo portano le arti al bene stare, al ben essere e all’agio delle persone nei luoghi, anche quelli di cura. Le opere esposte dialogano con bambini, famiglie e visitatori grazie a tre autori il primo dei quali è Zino Tamburrino con L’arte e l’urbe oggi, nel comprensorio forlivese. Seguirà, per agosto e settembre, Domenico Bressan con Il contemporaneo a Ravenna tra luoghi e cura e, per finire, in ottobre e novembre, Giorgio Busignani con Arte pubblica al confine (tra Rimini e San Marino). La sfida per questi autori è alta, chinare l’allineamento braccio, occhio, mente a livello del mondo incantato del fanciullo.

I diritti dei bambini attraverso il  fare e disfare favole. Il 20 novembre 2017, per la giornata mondiale dell'infanzia, la chiusura dell’anteprima lascerà il posto alla presentazione delle linee progettuali e all’inaugurazione della seconda serie di mostre con la rassegna Matite (s)popolano (in) Pediatria. Riscossa fantastica – Quadreria in Pediatria, con il patrocinio di Ausl Romagna e Comune di Forlì – Assessorato alla Cultura, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, è proposto dall’Associazione Fantariciclando con Pediatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni, Action Line, Metamuseo girovago, PuntoDonna, La Guida dei bambini, Tank - Sviluppo immagine. La strabiliante Quadreria presso Azienda USL della Romagna, Reparto di Pediatria Ospedale Morgagni-Pierantoni, via Forlanini, 34 – Forlì, è ad ingresso libero in orario di apertura al pubblico del Reparto.

Aspettando il 20 novembre giornata della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo

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CICCIONI... al di là di ciò che appare. Successo strepitoso per il primo spettacolo interpretato da obesi ed ex obesi al Teatro Fabbri di Forlì

Il progetto continuerà con repliche dello spettacolo e interventi nelle scuole

 

Standing ovation in un teatro Diego Fabbri totalmente gremito, sabato 20 maggio, alla fine  dello spettacolo CICCIONI, scritto e  diretto da Denio Derni e Stefania Polidori, e interpretato da obesi ed ex obesi in cura presso il reparto di chirurgia endocrina, diretto dal Dott. Alberto Zaccaroni, dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. I pazienti, trasformati in attori, hanno affrontato nuovamente i loro fantasmi, imparando a conviverci. Il laboratorio teatrale si è rivelato terapeutico e liberatorio, tanto che operatori sanitari e pazienti auspicano possa diventare parte integrante del percorso di cura istituzionale. Sono stati condivisi con il pubblico la sofferenza e il dramma dell'obesità e l'ironia con cui spesso si tenta di nascondere le proprie ossessioni. La scena, però, traboccava di bellezza e di amore. Amore per la vita, per l'integrità di persone rinate dopo frustrazioni e sofferenze. Storie di chi ce l'ha fatta, di chi è riuscito ad uscire dalla spirale di grasso che lo soffocava e che ora vuole mettere la propria esperienza vittoriosa al servizio degli altri. La partecipazione numerosa e l'apprezzamento del pubblico testimoniano quanto sia forte l'interesse intorno ai temi legati all'obesità e ai corretti stili di vita. Il progetto, promosso dall’associazione Sartoria Teatrale, in collaborazione con l’associazione Amando (Associazione per le malattie endocrine e l’obesità) ha ricevuto il sostegno di diverse realtà, quali, in primis, il Comune di Forlì e il Gruppo Consorti Rotary club di Forlì, nonché i patrocini di Ausl Romagna, Gruppo Cultura Ausl Romagna, Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, Casa Artusi e Comune di Forlimpopoli. Nasce dall'idea di Caterina Rondelli, che, per anni, è stata psicoterapeuta nel reparto di Chirurgia Endocrina. Assieme a lei, il primario Alberto Zaccaroni, il chirurgo (musicista-attore) Dario Bettini e la psicoterapeuta Antonella Liverani hanno suggerito le tematiche da affrontare e le finalità dello spettacolo, seguendo pazienti ed ex pazienti durante le prove dello spettacolo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Come dice Mirella nella sua testimonianza:  "Da bambina ero vittima di bullismo e venivo insultata con "Barile, Barile!"; ora il barile si è svuotato e sono dimagrita non solo nel corpo, ma mi sono liberata dei chili e del grasso che erano rimasti dentro la mia mente. Ora mi sento rinata". E Lucia aggiunge: "Abbiamo lottato come leoni per combattere i nostri fantasmi e in scena li abbiamo dissolti, buttandoli sul palco, fidandoci di chi ci diceva che era possibile. Questa armata Brancaleone di attori che ha "finto di fingere" ha conquistato il pubblico ed è stata sommersa di applausi".

Il progetto continuerà con repliche dello spettacolo e interventi nelle scuole.

 

 

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Ultimo appuntamento delle letture a avoce alta dei bambini in ospedale, mercoledì 10 maggio 2017

Leggere per il piacere di leggere "A VOCE ALTA"

Ultimo incontro per quest'anno scolastico del percorso “Letture a voce alta”, cui la scuola elementare Duilio Peroni e il gruppo Ausl Cultura con grandissimo successo di pubblico e con grande entusiasmo dei piccoli lettori.

 

"Leggere è un piacere che non tutti si concedono - spiega la maestra Lara Verni, ispiratrice dell' iniziatova-  Per mancanza di tempo, perché hanno altro da fare, i libri costano troppo… Solo raramente queste sono verità, quasi sempre sono alibi. Quindi come promuovere la lettura?Escludendo subito il termine “dovere”, direi che leggere è un piacere strettamente collegato con l’abitudine. Per questo, e tale percorso di letture ne vuole essere un esempio, credo sia importantissimo avvicinare il prima possibile i bambini alla lettura, creando familiarità con il mondo dei libri e delle loro magiche storie. L’abitudine poi verrà da sé, e il piacere di “leggere per leggere” si realizzerà un libro dopo l’altro.

Chi ama leggere, lo fa per divertirsi, per distrarsi, per informarsi, ma chi apre le pagine di un libro è soprattutto in cerca di “emozioni”; perché l’adulto attraverso un romanzo, un saggio; il bambini per mezzo di una fiaba, di un racconto, acquistano strumenti per capire meglio se stessi, gli altri e per interpretare meglio la realtà che li circonda."

"Inoltre - prosegue la maestra - leggere è una forma di educazione sentimentale, civile ed intellettuale. Proprio di questo parla Romano Montroni nel suo saggio “I libri ti cambiano la vita” dove ribadisce, in un articolo apparso su “La Repubblica” dell’agosto del 2012, che “E’ il libro lo strumento per rilanciare la nostra cultura: è un mondo alternativo al mondo, è quell’oggetto silenzioso che senza muoversi e senza far rumore può aprirsi e consegnarci un mondo possibile”.Avvicinarsi ad un libro regala sempre uno spazio per sé, un tempo ricco di emozioni e, a volte, può addirittura contribuire a imprimere una svolta al proprio essere. Provare (anzi leggere!) per credere."

E l' entusiasmo di questa bravissima maestra e' stato trasmesso anche ai giovani lettori che oggi hanno animato, ancora una volta l' atrio dell' ospedale di Forli: Laura Farneti, Lucia Flamigni, Filippo Montanari, Alice Laghi, Michele Leoni, Klarisa Cani e Diego Sansoni.

Presente anche Luca Scotti, vice presidente della “Corri Forrest”, l’associazione che, grazie alle sue attività ha raccolto fondi e ha donato proprio l’impianto di amplificazione utilizzato per questo percorso di letture a voce alta.

Arrivederci con questi piccoli lettori al prossimo anno!!!

 

 

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Mercoledì 10 maggio, alle ore 9,30, nell’atrio del Padiglione Morgagni, ultimo appuntamento, per questo anno scolastico, dell’iniziativa delle letture a voce alta in ospedale dei bambini della scuola elementare Duilio Peroni di Vecchiazzano.

L’iniziativa, sostenuta dal gruppo Ausl Romagna Cultura, ha riscosso grande successo e martedì prossimo vedrà anche la partecipazione dell’Associazione Corri Forrest che ha contribuito, con il ricavato dell’ultima gara podistica, ad acquistare il materiale per realizzare il bellissimo progetto.

 «Le letture a voce alta sono intese come alleate preziose per affrontare e superare momenti delicati della vita spiega l'insegnante Lara Verni - e gli obiettivi sono in primis la promozione della lettura e dell'ascolto, l'insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico e il creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L'associazione sportiva "Corri Forrest" di Forlì ci ha donato un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi. Attrezzatura che resterà "in eredità" e in deposito all'Unità operativa di Pediatria forli vese, in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta se ne presenti la necessità». «Il racconto - prosegue la docente - è una forma di comunicazione naturale ed istintiva, è il primo modo di apprendere dei bambini ed è stato il primo modo di comunicare e di organizzare le conoscenze agli albori dell'umanità. Pensiamo solo alle fiabe, al patrimonio che rappresentano».

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MERCOLEDI 31 MAGGIO 2017

ore 15

c/o la Pediatria dell'Ospedale di Forlì

(Padiglione Vallisneri)

I VIOLINISTI DELLA SCUOLA MEDIA P.V MARONE DI PREDAPPIO

in collaborazione con Ausl Romagna Cultura

PRESENTANO IL PRIMO APPUNTAMENTO MUSICALE

 

 

IL PROGETTO: MUSICA E RAPPORTI VIRTUOSI COL TERRITORIO

L'iniziativa della scuola PV. Marone di Predappio, in collaborazione con Ausl Romagna Cultura, prevede due appuntamenti musicali nell'arco dell'anno scolastico, realizzati dagli allievi di violino della prof.ssa Marta Donati, presso il Reparto di Pediatria dell'ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì e fa parte di un progetto più ampio "con obiettivi di inclusione e cittadinanza volti alla promozione dell'altruismo e della solidarietà con ricadute sul territorio".

Nell'arco di questo anno scolastico è previsto un unico incontro di apertura del progetto che prenderà avvio con il primo appuntamento previsto appunto per il 31 maggio.

"La musica e la musicoterapia vengono ormai ampiamente utilizzate come modalità non farmacologiche di intervento in differenti ambiti clinici e in setting terapeutici di varia natura - ricorda la prof.ssa Marta Donati -La distinzione fondamentale negli approcci con la musica è data da interventi basati sull’ascolto musicale piuttosto che su tecniche attive in cui è prevista l’interazione attraverso l’utilizzo di strumenti musicali tra il terapeuta e il paziente. La sinergia suono-relazione costituisce il punto centrale dell’intervento che è volto a sviluppare le potenzialità comunicative e a facilitare l’espressione-regolazione della componente emotiva.L’utilizzo della musica in ambito oncologico ha evidenziato effetti soprattutto su alcuni aspetti psicologici correlati alla condizione clinica, in particolare su ansia, stress, umore e qualità di vita. Altri effetti sono stati riscontrati sulla componente comunicativo-relazionale (riduzione dell’isolamento, supporto sociale, etc.) e su sintomi fisici quali fatica, dolore e nausea. Gli studi riguardano adulti ma anche pazienti pediatrici."
" Le caratteristiche dell'ascolto musicale e della musicoterapia attiva e i risultati conseguiti - prosegue la prof.ssa - rendono l’intervento particolarmente indicato in ambito pediatrico.Un recente studio (Bradt et al., 2014) mostra inoltre che i pazienti esprimono una significativo apprezzamento sia nei confronti di un approccio attivo che rispetto a quello basato sull’ascolto musicale."

Parteciperanno al primo appuntamento in ospedale anche la  Dirigente Scolastica Dott.ssa Roberta Ravaioli e il Vicesindaco di Predappio Chiara Venturi 

 

I piccoli "violinisti " che si esibiranno il 31 maggio :

CLASSE I

ALESYA QUYLAFI

DAMIANO MOLINARO

PIETRO SARAGONI

TOMMASO FLAMIGNI

CLASSE II

MATTEO BRAVACCINI

FEDERICO CONTI

LIVIU RISNIC

OMAR AYADA

TOMMASO SERRI

EMI CAMPORESI

ALESSANDRO CAMPANA

ALEXANDRU PETER

CLASSE III

SEBASTIANO PAMPIGLIONE

LEONARDO GHETTI

CHIARA TRONCHI

MATILDE AGRIMI

ANITA NANNINI

RAMON MENGHI

DOCENTE PREPARATORE E RESPONSABILE DEL PROGETTO MUSICA E RAPPORTI VIRTUOSI COL TERRITORIO :PROF.SSA MARTA DONATI

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