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E' nato da un gruppo di pazienti in ospedale e finira' sui palchi...il primo progetto italiano di percorso e spettacolo teatrale sul tema dell’obesità...

L' idea e' diventata realta' grazie all'Associazione Sartoria teatrale, i pazienti, alcuni medici e professionisti dell' Unita' Operativa di Chirurgia endocrina dell'ospedale di Forli, diretta dal dottor Alberto Zaccaroni, e di Geriatria, diretta dal dottor Giuseppe Benati, in collaborazione con il Comune di Forlì , il patrocinio del Comune di Forlimpopoli, dell'Ausl Romagna e del Gruppo Ausl Romagna Cultura, Casa Artusi e il contributo del gruppo Consorti Rotary Club di Forlì.

"Si tratta di un lavoro teatrale che affronta il tema dell’obesità assieme ai pazienti - spiegano i promotori- con in scena obesi attualmente in cura ed ex obesi che hanno superato la condizione di malattia attraverso interventi all’interno dei reparti dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì.Riteniamo che il linguaggio teatrale possa aiutare i pazienti ad affrontare positivamente il percorso di guarigione e nel contempo offrire l’occasione ad un pubblico più ampio per superare i pregiudizi, gli stereotipi nei confronti di ammalati che non vengono considerati vittime di una malattia. Per infrangere lo stigma sociale di cui chi è affetto da obesità dolorosamente soffre. Un’occasione per far riflettere sul rapporto con il cibo, sulla corretta alimentazione, sulla necessaria prevenzione.Anche, perché no, sul bisogno di equilibrio e di bellezza di cui le nostre vite hanno bisogno. Per volersi bene e quindi , stare bene in salute, con sé stessi e con gli altri. "

Oltre allo spettacolo teatrale (che esordirà al Teatro Diego Fabbri di Forlì la sera del 20 maggio 2017, alle ore 21, con repliche mattutine per le scuole e che verrà in seguito presentato in altri teatri) e il laboratorio di costruzione dello stesso con i pazienti, il progetto prevede una serie di interventi nelle scuole di presentazione della tematica per la prevenzione, con un “format” agile ed efficace. Ogni intervento è strutturato con una breve introduzione musicale e teatrale,con brani di letteratura sull’argomento, la testimonianza di un ex obeso, la spiegazione della problematica e dei percorsi di guarigione nonché di prevenzione da parte dei chirurghi , psicologhe e nutrizionisti del gruppo di progetto . Sono previste inoltre prove aperte e mini-spot teatrali per accompagnare presentazioni e video nelle scuole superiori.

Nel prosieguo del progetto , si prevede la costruzione di laboratori teatrali sul tema dell’obesità e dell’equilibrio nelle scuole primarie e secondarie.

Gruppo di Progetto e coordinamento :

Chirurghi (Alberto Zaccaroni, Dario Bettini, Caterina Marfisi)

- Nutrizionisti (Giuseppe Benati, Domenico Coppola, Valentina Soverini)
- Dietiste (Melissa Righi, Roberta Gasparoni)
- Psichiatra (Lucia Bacchiani)
- Psicologhe (Caterina Rondelli, Antonella Liverani)

Paolo Frapoli- Imprenditore e cantante lirico

Stefania Polidori – Insegnante e giornalista

Fabrizio Sirotti –Musicista e regista teatrale

Denio Derni – Insegnante e regista teatrale

Sceneggiatura e Regia:

Denio Derni

Fabrizio Sirotti

Assistente alla regia :

Stefania Polidori

Scenografia:

Enrico Zambianchi

Perché un percorso teatrale sul tema dell’obesità?

"L'obesità - spiega Denio Derni, presidente di Sartoria teatrale - e' come l’anoressia, è prigionia. È spesso accompagnata o nasce addirittura da una depressione o al contrario da una sopravvalutazione di se stessi . Sentimento di onnipotenza o impotenza. Sia l’una che l’altra conducono a non riconoscere più la realtà. Di se stessi e del mondo. Il cibo, elemento di piacere e di gioia che si trasforma in diabolico strumento di asservimento del corpo e della mente. Una droga come tante da cui è difficile liberarsi da soli. Stigma sociale. L’obeso è rifiutato e colpevolizzato. Isolato, lasciato solo. Nell’adolescenza, spesso è vittima predestinata del bullismo, condotto alla disperazione, all’auto colpevolizzazione.

Ma il cibo è un piacere, fisico e culturale. Che ci fa stare bene. L’Organizzazione Mondiale della sanità ha aggiornato la definizione di salute: non è solo l’assenza di malattie ma benessere generalizzato, è stare bene con se stessi, nei rapporti con gli altri , nel mondo. E per questo benessere generalizzato non si può escludere il gusto di una cena deliziosa. Ma tutti i piaceri hanno un lato oscuro, quando si attraversa il confine che conduce all’ossessione.

Un’alimentazione scorretta e incontrollata è una minaccia .

E oggi , dall’Europa agli Stati Uniti l’abbondanza e la diffusione di cibi definiti giustamente :spazzatura” si portano appresso una serie di patologie collegate, dal cancro al diabete.

Dall’altra parte si assiste ad un assedio ansiogeno che colpevolizza il cibo, con diete commerciali che puntano a tagliare i chili alla svelta,senza tenere conto della salute e dell’individuo nella sua interezza. Il pensiero e il piacere del cibo sono connaturati all’uomo. Le vivande sono cose buone da pensare, oltre che da consumare. Sono segni di aggregazione , di creatività, di amore."

"Negli stadi più avanzati farcela da soli diventa impossibile - concludono gli organizzatori - Ed ecco che indispensabile diventano la scienza e l’essere solidali. La chirurgia bariatrica , accompagnata dall’assistenza psicologica possono portare il paziente alla guarigione. Accanto alla solidarietà sociale, al rifiuto dell’emarginazione e della ghettizzazione.Il messaggio dello spettacolo teatrale vuole essere appunto modificare il pregiudizio sulla condizione dell’obeso, lo stigma sociale che non fa altro che alimentare il problema; giungere alla consapevolezza della necessità della prevenzione , della ricerca dell’equilibrio e del benessere. Non è rivolto solo a chi soffre del problema dell’obesità. E’ rivolto a tutti, perché tutti siamo in qualche modo prigionieri delle nostre ossessioni , delle nostre ansie, delle nostre consolazioni. Tutti abbiamo bisogno di uscire da una

qualche prigione.E lo possiamo fare solo attraverso la consapevolezza e il riconoscimento della bellezza.

Fino a diventarne golosi . Golosi della vita. Golosi del proprio bene"

Informazioni sartoriateatraleforl@libero.it ; cell 3395047965

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Dal 18 febbraio al 1°ottobre la mostra “Déco. Il gusto di un’epoca” del MIC di Faenza partecipa al progetto espositivo “Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia” dei Musei di San Domenico di Forlì. Nella sede faentina l’esposizione è dedicata a figure di spicco locali come Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Giovanni Guerrini, per citare alcuni dei nomi più noti, analizzati in un periodo di attività che va dal 1920 al 1935.

Anche il gruppo Ausl Romagna Cultura, rappresentato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli, referente per il Patrimonio artistico culturale, partecipa a questo prestigioso evento che rende possibile la visita alle raccolte museali conservate nell’Ospedale di Faenza dove sono esposte le ceramiche di Pietro Melandri, da annoverare tra i più grandi ceramisti del Novecento e la cancellata in ferro battuto di Giovanni Guerrini, architetto faentino tra i progettisti dell'EUR di Roma.

Le visite guidate, o l'apertura del museo, sono effettuabili tutti i mercoledì dalle 10.30 alle 12.30 , previa prenotazione all'indirizzo: sonia.muzzarelli@auslromagna.it..

http://www.micfaenza.org/it/

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Venerdì, 07 Aprile 2017 09:05

Corso GIPAD-GIRCG (Forlì, 26 maggio)

 

GIPAD-GIRCG

La Standardizzazione

del Referto Istopatologico:

i criteri minimi diagnostici

Forlì

26 Maggio 2017

Ospedale

G. B. Morgagni - L. Pierantoni

Sala Convegni M. Pieratelli

Con il patrocinio di

SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

EMILIA-ROMAGNA

Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna

Gruppo Ausl Romagna Cultura

La standardizzazione del referto istologico è uno degli obiettivi primari del patologo. Il ruolo del patologo è strategico nell’ambito dei Gruppi di Lavoro Multidisciplinari e delle Reti Cliniche e ai patologi viene richiesto l’utilizzo di un linguaggio comune.E’ obiettivo di questo corso, giunto alla sua seconda edizione,focalizzare l’attenzione su alcuni argomenti di Patologia dell’Apparato Digerente al fine della più ampia diffusione di unreferto istologico completo, accurato ed appropriato sulla base delle più recenti evidenze scientifiche.Il corso è organizzato in collaborazione con GIPAD (Gruppo Italiano dei Patologi dell’Apparato Digerente) e GIRCG ( Gruppo Italiano di Ricerca del Cancro Gastrico).

RESPONSABILE SCIENTIFICO : LUCA SARAGONI

Programma

13.00 Registrazione dei Partecipanti

13.30 Introduzione al Corso e saluto delle Autorità

Moderatori

R. Fiocca, M. Guido

14.00 Esofagiti e esofago di Barrett

L. Mastracci

14.45 Gastriti e lesioni pre-neoplastiche dello stomaco

M. Rugge

15.30 IBD e coliti da farmaci

V. Villanacci

16.15 Celiachia e duodeniti

A. Vanoli

17.00

Conclusioni e chiusura dei lavori

 

Moderatori e relatori

Fiocca Roberto Genova

Guido Maria Padova

Mastracci Luca Genova

Rugge Massimo Padova

Saragoni Luca Forlì

Vanoli Alessandro Pavia

Villanacci Vincenzo Brescia

 

Segreteria organizzativa

SIAPEC SERVIZI SRL

Socio Unico: SIAPEC-IAP

Via Filippo Cordova, 95 - 90143 Palermo

Tel. 091.306887 - Fax. 091.8420208

Mail: info@siapecservizi.it - Web: www.siapecservizi.it

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Sette libri, otto autori. Seconda edizione per “Un libro per the”, incontri con l’autore nei bar di Rimini che hanno scelto di dire no con forza alla piaga del gioco d’azzardo. E su questo aspetto l'iniziativa gode anche dal patrocinio dell'Ausl Romagna. Promossi da Zeinta di Borg, Associazione Culturale di Imprese Riminesi, in collaborazione con LaFeltrinelli di Rimini, gli eventi tornano dopo gli ottimi risultati raggiunti lo scorso anno. Sette attività, socie di Zeinta di Borg, che ospiteranno altrettante presentazioni dando spazio a cultura e sensibilizzazione.

Quest’anno l’appuntamento si svolgerà alle 18.30 in orario aperitivo (ma sarà sempre possibile chiedere un buon the!), in sette locali tra Torre Pedrera, San Giuliano, Centro Storico, Borgo Sant’Andrea e Via Covignano.

Un’iniziativa che viene quest’anno supportata anche con la collaborazione al portale www.nonazzardorimini.it. All’interno del sito, creato da Banca Carim e Volontarimini in collaborazione con Sert Rimini - Ausl Romagna, una sezione con le attività virtuose aderenti all’associazione che hanno deciso di dire no alle slot.

Alcuni numeri del fenomeno emersi nel corso della conferenza stampa di presentazione cui ha partecipato anche il direttore del Sert di Rimini di Ausl Romagna, dottoressa Daniela Casalboni:

  • Rimini al 2014 detiene in regione il primato per il numero di sale scommesse per numero di abitanti: una ogni 4.500, quasi il doppio della vicina Ravenna (una ogni 8.800) che ha all'incirca 60.000 abitanti in più.

  • La spesa a persona supera 1.250 euro all'anno in 462 esercizi commerciali.

  • L'Emilia Romagna costituisce la 4a regione in Italia per volume di gioco.

La cultura non è un azzardo – Campagna di Crowdfunding su Eticarim

Per creare una maggiore sensibilizzazione sul tema Zeinta di Borg ha deciso di partecipare ad una campagna di Crowdfunding su Eticarim.  Accedendo al sito www.eticarim.it è possibile donare un piccolo contributo che andrà a finanziare un’attività di sensibilizzazione verso le attività locali, la rassegna "Un libro per Thè", con il fine di supportare i locali che sceglieranno di dire no alle slot machine e che idealmente le sostituiranno con un contenuto culturale benefico.

L’ingresso all’iniziativa è gratuito.

 Gli autori e i libri protagonisti (in allegato anche la relativa locandina).

 

Ad inaugurare la rassegna sarà l’autore bolognese Alessandro Berselli con il suo romanzo fresco di stampa “Le Siamesi” (Edizioni Elliot): un tagliente noir minimalista scritto con il sottile sarcasmo che caratterizza l’autore e che racconta una generazione di adolescenti incapace di trovare punti di riferimento e ragioni di sopravvivenza.

Il secondo appuntamento ci riserva già un colpo di scena: non sarà infatti un classico incontro con l’autore ma assisteremo a uno spettacolo di narrazione che solo un “poeta parlante” come Roberto Mercadini può mettere in scena. Reciterà alcune poesie tratte dal suo ultimo libro “Sull’origine della luce è buio pesto” (Miraggi Edizioni) che lui stesso definisce comiche e impetuose.

Il terzo scrittore protagonista sarà Giovanni Pannacci con il suo romanzo “L’ultima menzogna” (Edizioni Fernandel): un giallo ambientato a Rimini, in cui la storia si sviluppa in un intreccio tra passato e presente dei personaggi, con continui richiami alla letteratura del secolo scorso, da Proust a Calvino.

Nel quarto incontro ci allontaneremo dal romanzo per dedicarci alla storia. Si parlerà infatti di resistenza con l’autore e regista riminese Teo De Luigi. Nel suo libro “Un’esperienza formidabile” (Edizioni Araba Fenice), De Luigi riporta un’intervista a Giorgio Bocca sul tema della guerra partigiana e dei rapporti interni ai gruppi che hanno dato vita alla Resistenza.

Nel quinto appuntamento ci troveremo di fronte a una nuova e incredibile teoria elaborata da Cristina Stacchini e Luisa Stracqualursi autrici del testo “La teoria dei baloni” (Società Editrice Il Ponte Vecchio). Con esempi concreti, storie di vita vissuta, statistiche e soprattutto tanta ironia, le due autrici ci spiegheranno come tenersi alla larga dal cosiddetto “balone”, ovvero “il soggetto over 30 che, incurante del passare del tempo, rimane ancorato alla sua immagine adolescenziale”.

Con la bolognese Marilù Oliva, scrittrice e professoressa di lettere, torniamo alla narrativa. “Questo libro non esiste” (Edizioni Elliot) è un giallo in cui si gioca con la percezione della realtà e dello spazio, e che ci racconta le vicende di un aspirante scrittore, appassionato di astrofisica, alla ricerca di un manoscritto perduto.

Per concludere la rassegna ci affideremo all’abilità di Alessandro Vanoli che ci presenterà il suo ultimo saggio “L’ignoto davanti a noi” (Edizioni Il Mulino). Vanoli, da storico professionista quale è, si distacca dal cliché di saggista e crea un testo che ha tutte le caratteristiche di un romanzo. Racconta imprese e scoperte di personaggi storici, coinvolgendo i lettori con la semplicità e la passione che lo contraddistinguono.

Elenco date “Un libro per the” – Edizione 2017

  • GIOVEDÌ 30 MARZO

Alessandro Berselli

“Siamesi”

Bar Lento

Via Bertola, 52 - 340.2986098

  • MARTEDì 4 APRILE

Roberto Mercadini

“Sull’origine della luce è buio pesto”

Mirage Beach Cafè

Viale S. Salvador, 57 Torre Pedrera - 0541.723093

  • VENERDÌ 7 APRILE

Giovanni Pannacci

“L’ultima menzogna”

Felici Nove

Largo Giulio Cesare, 6 - 0541.783415

 

  • MERCOLEDÌ 12 APRILE

Teo De Luigi

“Un’esperienza formidabile”

Angolo Divino

Via S. Giuliano, 43 - 0541.1834775

  • VENERDÌ 14 APRILE

C. Stacchini e L. Stracqualursi

“La teoria dei baloni”

Enoteca del Teatro

Via Ortaggi, 12 - 348.6424890

  • MARTEDÌ 18 APRILE

Marilù Oliva

“Questo libro non esiste”

Caffè ‘Dla Cotma

Via Covignano, 120 - 0541.771690

  • GIOVEDÌ 27 APRILE

Alessandro Vanoli

“L’ignoto davanti a noi”

PourParler

P. Giuseppe Mazzini, 33 - 0541.781685

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Ancora grande successo di "pubblico" per il secondo appuntamento del progetto Letture a voce alta nell'ospedale di Forlì promosso dalla scuola elementare "Duilio Peroni" di Vecchiazzano e dal gruppo Ausl Romagna Cultura. Ospite d'eccezione Manuela Badocco,  forlivese autrice di libri per bambini e bibliotecaria in pensione, che ha letto alcuni brani  scelti proprio per i piccoli lettori.

"La lettura a voce alta è una pratica da diffondere - ribadisce Lara Verni, insegnante e promotrice dell'iniziativa, insieme anche al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo 7 di  Forlì, professor Luigi Abbate - Avvicina al mondo della lettura non solo i bambini, ma anche gli adulti che con i libri non hanno instaurato un rapporto proficuo. Inoltre si propone anche ai cosiddetti lettori forti, che in questo modo hanno la possibilità di entrare in contatto con il testo scritto con modalità diverse da quelle abituali; le letture a voce alta infatti permettono di con-dividere l’esperienza e il piacere della narrazione".

"Qualche settimana fa - ha detto la maestra Verni, introducendo le letture dei bambini - sulla stampa nazionale ha destato scalpore la lettera del “Gruppo di Firenze” che, indirizzata al nostro Parlamento e sottoscritta da più di 600 docenti universitari, segnalava come “molti ragazzi, alla fine del percorso scolastico, scrivano male in italiano, leggano poco e fatichino ad esprimersi oralmente”. Ribadivano poi che “abbiamo bisogno di una scuola davvero esigente nel controllo degli apprendimenti oltre che più efficace nella didattica, altrimenti né il generoso impegno di tanti validissimi insegnanti, né l’acquisizione di nuove tecnologie saranno sufficienti…Noi crediamo che anche queste nostre “Letture a voce alta” si possano intendere come un ponte tra l’individuo e la letteratura, e quindi siano una piccola, ma significativa risposta, alla lettera che tra i firmatari annovera tra gli altri il filosofo Massimo Cacciari, il pedagogista Benedetto Vertecchi e il celebre sociologo Ilvo Diamanti."

Nel secondo appuntamento, a cui studenti e docenti hanno dato il nome “C’era una volta il lupo”, i  giovani lettori si sono cimentati in una serie di brani che vedevano proprio il lupo come protagonista e hanno letto anche una filastrocca  scritta da loro sui grandi cambiamenti che la società sta attraversando.

"Il lupo e il bosco in cui vive - ha spiegato ancora la maestra Verni - hanno rappresentato per secoli il luogo di cui bisognava avere paura: lì la nostra vita era in messa in serio pericolo e lì dimorava il più cattivo fra i cattivi: il lupo ! Oggi le cose sono proprio cambiate: è il lupo che si trova in pericolo di vita; il posto di cui i bambini devono avere timore è la città nella quale si aggirano ceffi malintenzionati e il bosco, pensate un po’, è diventato il luogo in cui entrare in contatto con la natura e rilassarsi…!"

I giovani lettori che oggi hanno animato l' iniziativa  sono stati : Sarah Fantinelli, Nicola Panzavolta, Melissa Tesei, Arianna Petrini, Nicola Gianni, Riccardo Sansovini

Prossimo appuntamento  martedi' 28 marzo, sempre nell'atrio del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì, alle 9,30.

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Il primo anno del gruppo Ausl Romagna alla trasmissione Salute Informa. La puntata andra' in onda su Videoregione,canale 12 o 172, il 26 febbraio e il 1 marzo alle 21, il 27 febbraio alle 645 e alle 1845 e il 2 marzo alle 645 e alle 1845

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Grande successo per il primo appuntamento delle “Letture a voce alta dei bambini” in ospedale a Forlì

 (1 febbraio)

Grande successo per il primo appuntamento delle letture a voce alta degli alunni della scuola elementare "Duilio Peroni" di Vecchiazzano nell’atrio del Padiglione Morgagni dell’ospedale di Forlì.

Successo per le letture recitate magistralmente da bambini e bambine di appena nove anni, per il valore “curativo” dato alla lettura e per gli “spettatori” che si sono fermati ad ascoltare con attenzione.

All’iniziativa, organizzata dal gruppo Ausl Romagna Cultura e  dalla scuola primaria  "Peroni" di Vecchiazzano era presente anche la Direzione Sanitaria del Presidio, rappresentata dalla dottoressa Elena Vetri, il dirigente scolastico della scuola, il prof. Luigi Abbate e il consigliere regionale Paolo Zoffoli, presidente della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali e già insegnante proprio di scuola primaria.

«Le letture a voce alta sono intese come alleate preziose per affrontare e superare momenti delicati della vita spiega l'insegnante Lara Verni , promotrice dell’evento- e gli obiettivi sono in primis la promozione della lettura e dell'ascolto, l'insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico e il creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L'associazione sportiva "Corri Forrest" di Forlì ci ha donato proprio qualche giorno fa un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi. Attrezzatura che resterà "in eredità" e in deposito all'Unità operativa di Pediatria forlivese, in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta se ne presenti la necessità». «Ringrazio - prosegue la docente il Dott Paolo Masperi dirigente del presidio ospedaliero e il Prof Luigi Abbate dirigente del nostro istituto Comprensivo, che hanno autorizzato e favorito la realizzazione del percorso; la Dott.ssa Tiziana Rambelli, Dirigente presso la UO Sviluppo Sistemi Relazionali dell’Ausl Romagna  che ha messo a disposizione la propria professionalità e ha consentito la relazione tra le due istituzioni: Ausl e Scuola; i tirocinanti del gruppo Ausl Romagna Cultura, Giada Lolli, Jader Mazzotti e Francesco Rivelli, coordinati dalla Dott.ssa Sonia Muzzarelli, che saranno un prezioso e valido supporto ai nostri giovani lettori; l’Associazione sportiva Corri Forrest, per la fornitura di questo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi, la Dott.ssa Manuela Badocco, ex bibliotecaria, autrice di libri per bambini, esperta lettrice di storie a voce alta e, per questo, punto di riferimento per la selezione dei testi da proporre durante le letture; il Centro Didattico Romagnolo, che si è reso disponibile a contattare autori per bambini e lettori volontari, che prossimamente interverranno in prima persona; l’ Associazione Genitori della Scuola Primaria “D. Peroni” e in particolare il Sig. Giorgio Fantinelli che ci hanno aiutato nella realizzazione del manifesto.”

L’insegnante ha letto al pubblico anche la lettera scritta dalla signora Manuela Badocco, ex bibliotecaria e riferimento per la selezione dei testi letti dai bambini:

Cari alunni della classe IV della Scuola Peroni, io sono Manuela e vi scrivo questa letterina perché ho saputo che state per intraprendere una bellissima avventura che riguarda la lettura a voce alta di storie. Siccome anch’io, per moltissimo tempo, ho letto storie ad alta voce alla Biblioteca Saffi di Forlì, dove lavoravo, ho pensato di esprimervi la mia approvazione e vorrei dire a voi e alle vostre insegnanti: “Bravi, anzi bravissimi!”Chi ama leggere sa bene che le storie contenute nei libri possono avere effetti molto positivi: rimedi contro la noia, consolazione per i piccoli crucci dell’esistenza, passaporti per viaggiare nel mondo, coccole e conforto nei momenti tristi, occasioni per scambiare libri e commenti e per consolidare le amicizie o allacciarne di nuove….

Pertanto voi, cari bambini, vi accingete a compiere un’impresa straordinaria: rendere partecipi altre persone delle storie che leggerete a voce alta. Oltretutto in un luogo come l’Ospedale Morgagni.

Il progetto che state per realizzare è quindi davvero speciale: leggere a voce alta le storie che vi piacciono, condividendole con pazienti, visitatori, medici, infermieri e con ogni persona che vorrà ascoltarvi avrà di certo effetti benefici. Arricchirà probabilmente quel luogo e quel tempo di luminosi significati. Penso che mettere a disposizione il vostro tempo e la vostra voce sia un dono molto prezioso”.

Infine ecco i nomi dei piccoli “lettori” che si sono alternati sul palco: Annalisa Bisceglia, Filippo Medri, Luca Forlani, Laura Farneti, Filippo Montanari, Bianca Nunziatini.

Le letture sono in programma per tutto l'anno scolastico, con cadenza mensile, o bimensile, a seconda della disponibilità degli insegnanti, e vi potranno assistere tutti gli utenti  e gli operatori dell'ospedale. Prossimo appuntamento già fissato per MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO dalle 9.30 alle 10.30,  sempre presso l' atrio del Padiglione Morgagni

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