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Giovedì 14 marzo ricorre la Giornata Mondiale del Rene. L’Azienda USL della Romagna aderisce anche quest’anno con una serie di iniziative promosse sul territorio romagnolo dalle Unità Operative di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con le Associazioni di volontariato locali.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sulle malattie renali, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Le malattie che colpiscono i reni interessano circa il 6-8% della popolazione. Sono spesso asintomatiche, quando compaiono i sintomi è troppo tardi e la funzione renale risulta ormai compromessa. Una azione di prevenzione capillare ed una corretta gestione del problema, consentono di gestire meglio le malattie renali, di curarle efficacemente e, laddove questo non sia possibile, di rallentare la progressione della malattia ed allontanare il più possibile i trattamenti sostitutivi come la dialisi e il trapianto.

Ecco le iniziative organizzate dai Servizi di Nefrologia e Dialisi dell’Ausl Romagna

 

Qui Forlì e Cesena

Nella giornata di giovedì 14 marzo dalle ore 9 alle ore 13 l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena, diretta dal dottor Giovanni Mosconi, organizzerà nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena e nell'atrio dell’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì una postazione informativa. Saranno presenti medici ed infermieri del reparto per rispondere ai quesiti e per fornire informazioni anche attraverso la distribuzione di materiale informativo, sulle funzione dei reni e sulle manifestazioni cliniche delle patologie renali. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l'Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED), che da sempre collabora attivamente con il servizio per il miglioramento dell’assistenza e della qualità di vita dei pazienti dializzati e con l'Associazione Italiana Donatori di Organo (AIDO) che svolge un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione della cultura della donazione degli organi, aspetto essenziale per  i pazienti che giungono alle fasi più avanzate della insufficienza renale.

 

Qui Ravenna

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Andrea Buscaroli,  organizzerà giovedì 14 marzo l’iniziativa “open doors”: dalle ore 9 alle 13, presso l’area ambulatoriale del reparto (III° piano, scala verde) personale medico e infermieristico sarà a disposizione dei cittadini interessati a ricevere informazioni e consigli sulle patologie renali; sarà inoltre possibile l'esecuzione di un esame urine in estemporanea e la misurazione della pressione arteriosa.

 

Qui Rimini

L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Rimini, diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED) e l’Associazione Italiana Donatori D’Organo (AIDO), organizzerà:

- a Rimini giovedì 14 marzo, dalle ore dalle 10 alle 13, postazione informativa/operativa nell’atrio dell’Ospedale Infermi (Scala A quarto piano) dove personale infermieristico e medico del reparto e volontari dell’ANED e dell’AIDO saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici).

- a Riccione, nelle giornate del 13, 14 e 15 marzo, dalle 17 alle 19, postazione informativa presso il Centro Commerciale la Perla COOP di Riccione, dove saranno presenti un medico nefrologo e dei volontari ANED e AIDO.

- a Novafeltria, il 23 marzo dalle 9 alle 13 postazione informativa/operativa presso l'ospedale di Novafeltria, dove personale infermieristico dell’Ospdale di Novafeltria e medico dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi di Rimini, assieme ai volontari ANED, AIDO e della Croce Verde di Novafeltria saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici). L’evento vedrà la partecipazione organizzativa della Croce Verde di Novafeltria.

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Il 23 e 24 febbraio Cesena ospiterà “In campo per la Vita”, una due giorni di sport e sensibilizzazione con la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di ANED onlus, che si sta preparando per i World Transplant Games di agosto a Newcastle, massimo evento sportivo mondiale dedicato alle persone portatrici di un trapianto. Momento clou della due giorni cesenate sarà il torneo triangolare di domenica 24 febbraio che vedrà scendere nel campo del  palazzetto Carisport, alle ore 10,  il Volley Club Cesena, una rappresentativa del C.U.S.B. di Cesena e la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati che per l’occasione sarà guidata dal campione del mondo Marco Meoni.Tutti i dettagli nel programma allegato.

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Generosa donazione a favore dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Bufalini di Cesena da parte della Famiglia Martini che, in occasione del centenario dalla fondazione del Gruppo Martini, ha deciso di devolvere in memoria di Enrico Martini, un impedenziometro e ventiquattro televisori ad alta tecnologia per ogni postazione dialitica, del valore complessivo di oltre 30mila euro.

La consegna ufficiale è avvenuta questa mattina in reparto, alla presenza del direttore del presidio Bufalini Virna Valmori, del direttore dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi Giovanni Mosconi,  della Famiglia Martini Filippo, Ornella Lanzi, Carla e Maria Pia Martini, del referente locale dell’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene ANED Marika Pieri, della responsabile del Fundraising aziendale Elisabetta Montesi e alcuni operatori dell’equipè.

“L’impedenziometro – spiega il dottor Mosconi - permette il monitoraggio dello stato nutrizionale ed in particolare del quadro di idratazione, aspetto particolarmente importante nei pazienti con insufficienza renale cronica. Grazie alle dimensioni ridotte può essere facilmente trasportato e quindi utilizzato anche nei Centri Dialisi di Mercato Saraceno, Cesenatico, Savignano. Il sistema di televisori, collegati a ciascuna delle 24 postazioni dialitiche e dotati di cuffie e braccio regolabile, permette di migliorare la qualità dell’assistenza ed il comfort dei pazienti durante la seduta di dialisi che dura mediatamente 4 ore, per 3 volte la settimana”.

“E’ per noi sempre un grandissimo piacere – dichiara la famiglia Martini- poter essere di aiuto e di supporto a chi ne ha bisogno, e in questo caso abbiamo voluto contribuire, nel nostro piccolo, al percorso di cura cui sono sottoposti i pazienti affetti da insufficienza renale cronica, con la volontà di migliorare sempre di più la qualità dell’accoglienza dei pazienti in un contesto già di per sé confortevole ed efficiente. Il diritto alla salute è fondamentale, abbiamo quindi voluto donare questo impedenziometro perché siamo convinti che le nuove tecnologie in campo medico, unite alla competenza e alla preparazione del personale, garantiscano la qualità delle prestazioni e l’efficienza del sistema sanitario.”

“A nome di tutta l’equipe – afferma il dottor Mosconi – desidero ringraziare la Famiglia Martini per la sensibilità dimostrata. Donazioni provenienti dai pazienti o dai loro familiari costituiscono un importante riconoscimento di un difficile lavoro svolto con abnegazione; per tutti gli operatori sono un ulteriore stimolo a cercare di ottimizzare capacità e risorse”.

“Ringrazio la Famiglia Martini – dichiara la dottoressa Valmori - per la generosa donazione che risulta particolarmente apprezzata e utile, in quanto consente di migliore la cura e l’assistenza ai pazienti, rendendo loro più confortevole la permanenza in ospedale.

L’insufficienza renale cronica

L’insufficienza renale è una patologia in incremento. L’incidenza annuale in Italia di insufficienza renale cronica che richiede il trattamento dialitico (nuovi casi/anno) è intorno a 160 pazienti per milione di abitanti; la prevalenza (numero di casi seguiti ad una determinata data) è di circa 750 pazienti per milione di abitanti. Nell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Cesena vengono effettuate annualmente intorno alle 20.000 sedute di emodialisi (oltre 250 pazienti trattati cronicamente per anno); a queste vanno aggiunte le sedute di dialisi per pazienti con problematiche acute renali che possono sopravvivere, in attesa di una ripresa funzionale, grazie al trattamento sostitutivo artificiale. Circa il 50% delle sedute dialitiche sono eseguite nelle sedi decentrate di Cesenatico, Mercato Saraceno, Savignano. Il Centro di Cesenatico offre anche la possibilità di effettuare programmi di “dialisi vacanza” per cittadini provenienti da altre regioni italiane o da altri paesi europei che trascorrono il periodo di ferie nella riviera romagnola. La dialisi permette una buona qualità di vita con reinserimento sociale e lavorativo e la possibilità, soprattutto per i pazienti più giovani, di programmi di trapianto. Negli ultimi 23 mesi 19 pazienti abitanti nel cesenate, hanno usufruito di un trapianto di rene presso Centri Trapianto italiani dopo essere stati studiati e preparati presso il centro Dialisi di Cesena, tra questi 3 da donatore vivente.

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Pazienti e familiari hanno donato un nuovo ecografo portatile del valore di oltre 15mila euro all’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Bufalini.

La consegna ufficiale dell’apparecchiatura è avvenuta questa mattina in reparto, alla presenza di alcuni pazienti e familiari, del direttore del presidio Bufalini Virna Valmori, del direttore dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi Giovanni Mosconi, dei rappresentanti dei familiari e dei pazienti emodializzati e trapiantati di rene Marika Pieri e Natale Battistini, della signora Ornella Martini e della responsabile del Fundraising aziendale Elisabetta Montesi.

La donazione è stata possibile grazie alla devozione che negli anni Natale Battistini  rappresentante storico dei pazienti affiancato da quattro anni da Marika Pieri, ha avuto nel raccogliere le donazioni di tutti coloro che non hanno mai dimenticato il valore della solidarietà verso il proprio luogo di cura.

“L’apparecchiatura donata – ha spiegato il dottor Mosconi - permette il monitoraggio dell’accesso vascolare in tutti i pazienti che eseguono il trattamento emodialitico, aspetto di fondamentale importanza per una ottimale gestione della terapia con ripercussioni sugli indici di depurazione, sulla percezione dello stato di benessere, sui risultati clinici a lungo termine. Fornisce informazioni circa il flusso sangue all’interno del sistema venoso utilizzato per le sedute dialitiche e, in presenza di alterazioni del flusso, è in grado di dare utili indicazioni sulle problematiche di natura vascolare che affrontiamo unitamente ai colleghi radiologi interventisti e chirurghi vascolari”.
“La possibilità di trasportare il monitor nei diversi centri della rete dialitica – ha aggiunto il dottor Mosconi - offre il grande vantaggio di evitare il trasferimento del paziente che accederà al centro principale del Bufalini solo in caso di indagini di secondo livello. L’apparecchio è idoneo all’utilizzo da parte del personale medico ed infermieristico del reparto; corsi mirati di formazione stanno potenziando il bagaglio culturale del personale del Servizio di emodialisi con indubbi vantaggi nella cura e nell’assistenza quotidiana ai pazienti”.

 “Quello che arriva dai pazienti della Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Bufalini e dai loro familiari è un gesto di generosa collaborazione – ha affermato Marika Pieri rappresentante dei pazienti, che ha aggiunto: “In un momento in cui il nostro sistema sanitario attraversa innumerevoli  trasformazioni,  noi ribadiamo il nostro impegno e la nostra riconoscenza verso il reparto che quotidianamente ci assiste e ci accompagna  attraverso la professionalità di tutto il personale”.

“Vogliamo ringraziare – hanno sottolineato Marika Pieri e Natale Battistini - tutto il personale di cura nessuno escluso, così come chi all’interno della struttura sanitaria ci ha supportato in questa donazione, in particolare la dottoressa Montesi che con grande cuore e inestimabile professionalità, ci ha accompagnato nell’iter di donazione”.

“A nome di tutta l’equipe – ha dichiarato il dottor Mosconi – desidero ringraziare per la sensibilità dimostrata in uno spirito di grande collaborazione che dà un ulteriore stimolo a tutti gli operatori per cercare di ottimizzare capacità e risorse”.

“L’Azienda USL della Romagna – ha concluso la dottoressa Valmori - ringrazia per questa importante donazione che consente di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza, tutti i pazienti e i loro familiari che hanno deciso di sostenere concretamente e in modo importante l’attività dell’U.O. di Nefrologia e Dialisi di Cesena”.

L’insufficienza renale cronica

L’insufficienza renale è una patologia in incremento. L’incidenza annuale in Italia di insufficienza renale cronica che richiede il trattamento dialitico (nuovi casi/anno) è di 170 pazienti per milione di abitanti; la prevalenza (numero di casi seguiti ad una determinata data) è di 700 pazienti per milione di abitanti. Presso l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Cesena vengono effettuate annualmente oltre 19.000 sedute di emodialisi (oltre 250 pazienti con insufficienza renale cronica). La dialisi permette una adeguata qualità di vita con reinserimento sociale e lavorativo e la possibilità, soprattutto per i pazienti più giovani, di inserimento in programmi di trapianto. Circa il 50% delle sedute dialitiche sono eseguite nelle sedi decentrate di Cesenatico, Mercato Saraceno, Savignano. Il Centro di Cesenatico inoltre offre anche la possibilità di effettuare programmi di “dialisi vacanza” per cittadini provenienti da altre regioni italiane o da altri paesi europei che trascorrono il periodo di ferie nella riviera romagnola.

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Prima edizione

TRAPIANTO, ATTIVITA' FISICA E SPORT
26 MARZO 2018
dalle ore 14.00 alle ore 18.00
Sala Pieratelli, Pad. Morgagni
Ospedale Morgagni-Pierantoni
FORLI'


Prosegue nell'anno 2018 l'attività di formazione del Centro Riferimento Trapianti dell'Emilia-Romagna relativa al programma regionale Trapianto, Attività Fisica e Sport.


La prima Edizione si terrà a Forlì il 26 Marzo, grazie alla disponibilità del Servizio di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, diretto dal dottor Giovanni Mosconi, che è anche referente nazionale del programma "Trapianto ... e adesso sport".

"La Regione Emilia Romagna - spiega il dottor Mosconi -  ha inserito i pazienti trapiantati o in lista per trapianto nei protocolli di Attività Motoria Adattta (in precedenza definita come EFA Esercizio FisicoAdattato) con specifica delibera del dicembre 2016. Come Ausl Romagna stiamo cercando di portare avanti il lavoro insieme alla Medicina dello sport di Ravenna e Forlimpopoli."


Nell'ambito del corso, verrà presentato il programma regionale, con la descrizione del percorso per i Centri Trapianti e le Unità Operative che vogliono indirizzare i pazienti nel pre- e nel post-trapianto, a svolgere attività fisica personalizzata, prescritta dal Centro di Medicina dello Sport dell'Azienda USL.L'evento sarà aperto alla partecipazione di: Medici dei Centri Trapianto e delle Unità Operative che si occupano dei pazienti nel pre- e post-trapianto, Medici dello Sport, Medici di Base, Infermieri, Dietisti, Psicologi, Tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e di perfusione cardiovascolare, Fisioterapisti, Laureati in Scienze Motorie o ISEF (con Laurea Specialistica in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata), Associazioni di volontariato del settore.



Per informazioni:

trapiantoesportcrter@gmail.com oppure via fax: 051-6364700

 PROGRAMMA

Corso regionale“TRAPIANTO, ATTIVITA’ FISICA E SPORT” Un percorso per i pazienti nel pre e nel post trapiantato

Ore 14.00 Saluti e apertura dei lavori

Gabriela Sangiorgi, CRT-ER

Ore 14.15 Il protocollo di ricerca nazionale “Trapianto…e adesso sport”: risultati scientifici.

Giovanni Mosconi, U.O. Nefrologia e Dialisi, Ospedale Morgagni-Pierantoni, Forlì

Ore 14.45 Ruolo del CRT-ER nella promozione del percorso: i risultati ottenuti, monitoraggio, formazione e informazione.

Tiziana Campione, CRT-ER

Ore 15.15 Il programma regionale “Trapianto, attività fisica e sport”: attualità e prospettive.

Valentina Totti, CRT-ER/Aned Sport

Ore 15.45 Il ruolo centrale del Centro Trapianti nella promozione dell’attività fisica nel trapiantato.

Mariarosa Tamè – Paola Todeschini; U.O. Gastroenterologia; U.O. Nefrologia, Dialisi e Trapianto, Policlinico S.Orsola-Malpighi, Bologna

Ore 16.15 Il ruolo del personale infermieristico nello sviluppo del percorso.

Roberta Amici - Medicina dello Sport di Ravenna

Daniela Fadda - U.O. Nefrologia e Dialisi, Ospedale Morgagni-Pierantoni, Forlì

Loredana Succi - U.O. Nefrologia e Dialisi - Cesena

Ore 16.30 Il Nuovo Piano di Prevenzione Regionale: il ruolo del Centro di Medicina dello Sport e delle Palestre che promuovono salute per l’attività motoria adattata nella prescrizione dell’esercizio fisico.

Giorgio Chiaranda; Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica Regione Emilia-Romagna

Ore 17.00 I protocolli di valutazione funzionale e le proposte di attività fisica supervisionata in palestra o in autonomia per il soggetto trapiantato d’organo e in attesa di trapianto.

Gianluigi Sella, Medicina dello Sport di Ravenna

Ore 17.30 Le palestre che promuovono salute per l’attività motoria adattata: il ruolo degli specialisti dell’esercizio.

Luca Pomidori, Palestra “Esercizio Vita” Ferrara

Ore 1745 Valutazione dell’apprendimento e consegna dei certificati.

Ore 18 Chiusura dei lavori

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Sensibilizzare la popolazione sulle malattie renali, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Anche quest’anno l’Azienda USL della Romagna aderisce giovedì 8 marzo alla Giornata Mondiale del Rene con una serie di iniziative promosse sul territorio romagnolo dai Servizi di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con le Associazioni di volontariato locali.

Le malattie che colpiscono i reni interessano circa il 6-8% della popolazione. Sono asintomatiche, quando compaiono i sintomi è spesso troppo tardi e la funzione renale risulta ormai compromessa. Una azione di prevenzione capillare ed una corretta gestione del problema, consentono di gestire meglio le malattie renali, di curarle efficacemente e, laddove questo non sia possibile, di rallentare la progressione della malattia ed allontanare il più possibile i trattamenti sostitutivi come la dialisi e il trapianto.

A livello nazionale, la campagna è promossa dalla Fondazione Italiana del Rene, dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Croce Rossa Italiana. Quest’anno, in particolare, il tema della giornata è dedicato a “I reni e la salute delle Donne”.

Ecco le iniziative organizzate dai Servizi di Nefrologia e Dialisi dell’Ausl Romagna:

Nella giornata dell’8 marzo l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena, diretta dal dottor Giovanni Mosconi, organizzerà nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena e nell'atrio del Padiglione Morgagni di Forlì una postazione informativa. Saranno presenti medici ed infermieri del reparto per rispondere ai quesiti e per fornire informazioni anche attraverso la distribuzione di materiale informativo, sulle funzione dei reni e sulle manifestazioni cliniche delle patologie renali. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l'Associazione Nazionale Dializzati e Trapiantati (ANED) e la partecipazione dell'Associazione Italiana Donatori di Organo (AIDO) che svolge un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione della cultura della donazione degli organi, un aspetto essenziale per  i pazienti che giungono alle fasi più avanzate della insufficienza renale.

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Andrea Buscaroli,  organizzerà giovedì 8 marzo  l’iniziativa “open doors”: dalle ore 9 alle 13, nello spazio ambulatoriale dedicato presso l’area ambulatoriale del reparto (III° piano, scala verde) personale medico e infermieristico sarà a disposizione dei cittadini interessati per informazioni, consigli o anche semplicemente curiosità; sarà possibile l'esecuzione di un esame urine in estemporanea e la misurazione della pressione arteriosa.

A Rimini, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED), organizzerà giovedì 8 marzo dalle ore 9.30 alle 16 una postazione informativa/operativa nell’atrio dell’Ospedale Infermi (presso la Scala A) dove personale infermieristico e medico del reparto e volontari dell’Aned saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici).

Analoga iniziativa verrà attivata sabato 17 marzo presso l’Ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria in collaborazione con la Croce Verde di Novafeltria.

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Spazi più ampi e più confortevoli per la sezione emodialisi dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Bufalini di Cesena. L’area, situata al secondo piano, scale E, del nosocomio cesenate è stata sottoposta ad un intervento di ristrutturazione e ampliamento che ha portato alla creazione di due nuove camere da tre posti letto, con un conseguente potenziamento dell’attività di emodialisi per ulteriori 24 pazienti affetti da insufficienza renale cronica severa in trattamento dialitico con ritmo trisettimanale.Sono stati realizzati anche una nuova sala dedicata alle procedure interventistiche più complesse e un secondo spogliatoio per assicurare il massimo comfort ai pazienti.

L’inaugurazione è avvenuta questa mattina alla presenza, tra gli altri, del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, del direttore del Presidio Ospedaliero Virna Valmori e del direttore dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi Giovanni Mosconi.

“Con questo intervento – sottolinea il Sindaco Lucchi – prosegue il percorso di riqualificazione del Bufalini, che non si ferma nonostante l’avvio del progetto per la costruzione del nuovo ospedale di Cesena. Infatti, non possiamo certo attendere quest’opera per dare una risposta adeguata alle attuali necessità di cura dei cittadini del nostro territorio. Una delle sfide più importanti dei prossimi anni sarà proprio quella di mantenere l’alto livello della nostra struttura ospedaliera, pur a fronte dell’impegno straordinario per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero. E presto si faranno nuovi passi avanti in questa direzione con l’avvio, ormai prossimo, dei lavori per l’ampliamento e la riorganizzazione del Pronto Soccorso”.

“Per l’Azienda USL della Romagna – afferma la dottoressa Virna Valmori - si tratta di un investimento importante, promosso nell’ambito del percorso di presa in carico dei pazienti con insufficienza renale cronica, allo scopo di migliorare l’assistenza ai pazienti che necessitano per sopravvivere di un trattamento sostituto artificiale (dialisi) e dare una risposta alle necessità del territorio cesenate, a fronte del progressivo incremento del numero di pazienti dializzati che si riscontra negli ultimi anni non solo a livello locale, ma in tutto il mondo, a causa dell’aumento dell’età anagrafica della popolazione e della migliorata sopravvivenza di persone con malattie croniche come il diabete o l’ipertensione arteriosa che possono associarsi a complicazioni renali”.

I pazienti in trattamento dialitico in Italia sono circa 50.000, 800 quelli nell’ambito dell’Azienda USL della Romagna. “Secondo i dati nazionali –  afferma il dottor Mosconi -  oltre 170 nuovi pazienti per milione di abitanti iniziano annualmente il trattamento dialitico. A Cesena si è passati da 109 pazienti seguiti regolarmente nel 2013 agli attuali 141 in trattamento dialitico cronico; ogni anno vengono eseguiti oltre 19.000 trattamenti emodialitici di cui circa la metà nelle sedi decentrate di Cesenatico, Savignano e Mercato Saraceno. In particolare, a Cesenatico è attivo da anni anche un servizio di emodialisi per turisti in vacanza concentrato soprattutto nel periodo estivo (circa 1000 trattamenti all’anno)”.

“La dialisi – aggiunge il dottor Mosconi - permette una adeguata sopravvivenza in termini di riabilitazione sociale e lavorativa. Offre inoltre la possibilità di accedere a programmi di trapianto renale in quelle persone che, per età anagrafica e condizione clinica, non presentino controindicazioni al programma (oltre il 22% della popolazione trattata con dialisi). Accanto al trattamento per pazienti cronici negli anni il reparto cesenate ha progressivamente ampliato il trattamento di cura per l’insufficienza renale acuta insorta in pazienti critici degenti in reparti ad alta intensità di cure; in questi pazienti il trattamento dialitico permette la sopravvivenza e la possibilità di proseguire il trattamento medico e chirurgico della patologia di cui sono affetti in attesa della ripresa funzionale del rene”.

“Ringrazio – afferma Marika Pieri referente locale dell’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene ANED -  tutte le persone che hanno contribuito a raggiungere questo risultato. L’obiettivo dell’associazione è quello di migliorare l’assistenza ai pazienti attraverso una collaborazione attiva che non può prescindere da un dialogo continuo con gli operatori sanitari”.

I lavori di riqualificazione e ampliamento. Nel dettaglio, i lavori di riqualificazione, diretti dall'UO Progettazione e Sviluppo Edilizio, hanno comportato la demolizione di una parte dell’ex blocco operatorio di Urologia (già da tempo trasferito al blocco operatorio centrale), per ricavarne, mediante la costruzione di nuovi tramezzi interni, tre nuove stanze dedicate all’emodialisi e un ambiente che ospita un secondo spogliatoio per i pazienti. Complessivamente, la superficie dell’area oggi conta 120 metri quadrati in più. Le pareti delle nuove stanze sono state rivestite con tinta lavabile e ogni nuovo ambulatorio è stato dotato di lavabo clinico.  Anche il pavimento del corridoio centrale è stato rinnovato, così come il controsoffitto. La rete impiantistica dei nuovi ambienti è stata realizzata a soffitto e schermata da un controsoffitto ispezionabile; per ogni nuovo ambulatorio e sala dialisi, gli impianti elettrici sono stati resi di “gruppo 1”, con nodo equipotenziale. E’ stato esteso e potenziato anche l’impianto di riscaldamento e raffrescamento estivo. Dal punto di vista della sicurezza, l’area è adeguata alle norme tecniche di prevenzione incendio ed è dotata di impianto di rilevazione incendi e allarme, impianto di spegnimento idrico e idranti, estintori, uscite di sicurezza e strutture di compartimentazione.Il costo complessivo, tra opere edili e impiantistiche, ammonta a 280mila euro (Iva compresa).

L’ampliamento del servizio di emodialisi ha previsto inoltre la dotazione di nuove tecnologie dialitiche e il potenziamento del personale addetto all’assistenza, che oggi consta complessivamente di sei medici dedicati oltre al personale infermieristico e al primario.

Dati e attività dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi. L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi svolge anche una intensa attività di prevenzione e diagnosi del danno renale. La patologia renale costituisce oggi una delle principali cause di morbilità e mortalità nella popolazione mondiale ed è presente, nei diversi stadi evolutivi, nel 6-8% della popolazione italiana. A Cesena ogni anno vengono effettuati circa 300 ricoveri nefrologici, a cui si aggiungono oltre 5000 valutazioni ambulatoriali e più di 1000 consulenze per pazienti ricoverati nella struttura ospedaliera.Una particolare attenzione viene rivolta allo sviluppo di programmi di trapianto, anche da donatore vivente, con lo studio dei pazienti che vengono inviati ai diversi centri trapianto del territorio nazionale. Nel corso dell’anno appena concluso 9 pazienti residenti nel territorio cesenate sono stati sottoposti a trapianto ed oltre 90 pazienti con trapianto afferiscono regolarmente agli ambulatori del reparto cesenate.

Il contributo dell’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene ANED. L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi opera in sinergia con l’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene ANED, i cui referenti locali sono Marika Pieri e Natale Battistini. L’Associazione collabora da sempre attivamente con il reparto cesenate per il miglioramento dell’assistenza e della qualità di vita delle persone affette da patologie renali.

 

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Una nuova apparecchiatura utile per rilevare i parametri vitali dei pazienti dializzati. L’Associazione Valori e Libertà ha donato questa mattina all’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Bufalini di Cesena un monitor multiparametrico completo di stampante che consente di monitorare e registrare i principali parametri vitali (ritmo cardiaco, saturazione ossigeno, pressione arteriosa, elettrocardiogramma) nei pazienti con problemi di insufficienza renale acuta o cronica in corso di trattamento sostitutivo artificiale (emodialisi).

L’Associazione cesenate aveva lanciato a inizio anno una raccolta fondi finalizzata all’acquisto di questa apparecchiatura, del valore di oltre 4000 euro, per l’ospedale Bufalini e alla quale hanno aderito tanti cittadini che partecipando ai diversi eventi benefici promossi nell’ambito dell’iniziativa, hanno contribuito a raggiungere questo importante obiettivo.

“Si tratta – spiega il dottor Giovanni Mosconi Direttore del Reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale cesenate – di un’apparecchiatura preziosa per la nostra attività quotidiana. E’ semplice e di facile utilizzo. Il monitor ed il relativo monitoraggio, utile a registrare eventuali aritmie asintomatiche o situazioni di ridotta capacità respiratoria, forniscono in continuo utili informazioni per la gestione clinica del paziente “critico” ed “instabile dal punto vista emodinamico” e per l'impostazione e la modifica dei parametri di trattamento dialitico”. “Nello specifico – precisa il dottor Mosconi – lo strumento fornisce informazioni circa il quadro cardiocircolatorio e respiratorio durante le sedute di emodialisi. La dialisi è un trattamento terapeutico che corregge le severe alterazioni idriche, metaboliche ed elettrolitiche legate all’incapacità funzionale del rene. Viene effettuata sia per problemi acuti che per patologia renale cronica. Nei pazienti “acuti” permette la prosecuzione della terapia in attesa della ripresa dell’organo; nei pazienti “cronici” è in grado di garantire una buona sopravvivenza nonostante la compromissione irreversibile di un organo essenziale per l’organismo. Lo strumento donato è utile anche nel monitoraggio dei pazienti che devono sottoporsi a manovre interventistiche, come ad esempio il posizionamento di cateteri venosi centrali”.

La cerimonia di consegna si è svolta questa mattina all’ospedale Bufalini alla presenza tra gli altri di Virna Valmori (Direttore della Direzione Medica dell’ospedale Bufalini), Giovanni Mosconi (direttore dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi), Maria Lucia Macagnino (Presidente Associazione Valori e Libertà), insieme ad alcuni componenti dell’Associazione, Marika Pieri e Natale Battistini referenti dell’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene ANED, Elisabetta Montesi responsabile fundraising per l’Azienda USL della Romagna.

“Ringrazio, a nome della Direzione Aziendale – afferma la dottoressa Virna Valmori – l’Associazione Valori e Libertà, gli sponsor Nordic Walking Virtus Cesena, Panathlon Cesena e Orogel e tutti coloro che hanno contribuito a questa generosa donazione che consente di migliorare ulteriormente la qualità delle cure e dell’assistenza ai pazienti”.

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Nuova iniziativa dell’Associazione Valori e Libertà per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di una apparecchiatura per il reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Bufalini di Cesena

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