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Prenderà il via martedì 24 settembre, al Parco Ippodromo di Cesena, il progetto di promozione dell’attività fisica e di corretti stili di vita in gravidanza “Mangia per 1 Muoviti per 2”. E’ promosso dal Consultorio Familiare di Cesena - AUSL della Romagna, in collaborazione con la UISP Forlì-Cesena e il sostegno della Regione Emilia Romagna nell’ambito del più ampio progetto aziendale "Chi ben comincia" finalizzato alla promozione della salute e dell’equità nei primi 1000 giorni di vita.

L’iniziativa, gratuita e rivolta alle mamme in dolce attesa, propone tutti i martedì, dalle ore 17.30 alle 18.30 al Parco Ippodromo (con ritrovo davanti alla prima stazione di partenza del km in salute, vicino al chiosco della piadina) camminate di gruppo alternate a esercizi di ginnastica dolce. L’attività motoria proposta è una guida alla percezione del cambiamento del corpo in gravidanza e ai corretti stili di vita da adottare per il benessere e la salute di mamma e bambino.

Anche durante la gravidanza, infatti, se non ci sono controindicazioni specifiche, muoversi e praticare attività fisica apporta benefici: secondo le evidenze riportate dalla letteratura scientifica è importante per evitare l’eccesso di peso ponderale e anche per prevenire l’obesità infantile; si associa inoltre a un minor rischio di diabete gestazionale, ipertensione gravidica, ipertiroidismo, incontinenza urinaria, trombosi venosa profonda, ansia e depressione post-parto. L’esercizio fisico si è dimostrato efficace anche nel contribuire a prevenire varici, edemi e crampi agli arti inferiori, astenia, lombalgie e insonnia.

 

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Sono partiti in questi giorni all’ospedale di Comunità Cappelli - Casa della Salute Valle Savio di Mercato Saraceno i lavori propedeutici per l’allestimento del cantiere edile per il risanamento della copertura del tetto di una ala della struttura.

Per consentire l’operatività dei lavori, saranno occupate alcune aree esterne indispensabili per lo stoccaggio dei materiali, nonché per gli spazi di manovra del cestello elevatore che servirà per apprestare i parapetti sulla copertura, e ci sarà la temporanea riduzione di alcuni stalli di sosta per le auto che sarà comunque limitata allo stretto indispensabile.

I lavori, inseriti nell’ambito degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzati alla riqualificazione della struttura, dovrebbero protrarsi per circa trenta giorni lavorativi. L’Azienda USL si scusa per gli eventuali disagi.

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Dal 5 agosto fino al prossimo novembre l’attività di controllo dei funghi presso l’ispettorato Micologico di San Piero in Bagno (via Marconi 36) verrà effettuata il mercoledì (anziché il sabato), nei seguenti orari:
- la certificazione per il commercio sarà rilasciata dalle ore 8 alle 8.30 previo appuntamento telefonico allo 0547 352079 con almeno 72 ore anticipo.
- l’attività per il consumo diretto sarà effettuata dalla ore 10 alle 11.30.

 

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Partirà lunedì 1° luglio, nelle località di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno, Balze, Acquapartita, Alfero e Verghereto (sedi, giornate d’apertura e orari nella allegata locandina), il servizio medico per turisti attivato per fornire assistenza sanitaria ai tanti villeggianti che nel periodo estivo soggiornano nelle località montane del territorio dell’azienda. Il servizio, operativo fino al 31 agosto, è rivolto anche ai lavoratori stagionali e a tutti i visitatori italiani e stranieri, mentre per i cittadini residenti il punto di riferimento continuerà a essere il proprio medico di base.

Per le visite a domicilio urgenti è possibile rivolgersi dalle 8 alle 20 al numero: 337.1000476. Per le urgenze negli orari notturni (dalle 20 alle 8 del giorno successivo), invece, telefonare al numero verde 800.050.909.

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Il 23 e 24 febbraio Cesena ospiterà “In campo per la Vita”, una due giorni di sport e sensibilizzazione con la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di ANED onlus, che si sta preparando per i World Transplant Games di agosto a Newcastle, massimo evento sportivo mondiale dedicato alle persone portatrici di un trapianto. Momento clou della due giorni cesenate sarà il torneo triangolare di domenica 24 febbraio che vedrà scendere nel campo del  palazzetto Carisport, alle ore 10,  il Volley Club Cesena, una rappresentativa del C.U.S.B. di Cesena e la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati che per l’occasione sarà guidata dal campione del mondo Marco Meoni.Tutti i dettagli nel programma allegato.

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Si è svolta oggi in Comune, a Cesena, la presentazione del nuovo direttore dell’Unità Operativa di Medicina Interna del presidio ospedaliero “Bufalini” di Cesena e “Marconi” di Cesenatico: è il dottor Beniamino Praticò che già ricopriva il ruolo in qualità di facente funzioni, racchiudendo le eredità professionali dei due primari andati in pensione, dottor Giampiero Pasini e dottor Giovanni Iosa.

Il dottor praticò 59 anni, cesenate, si è laureato con lode alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna. E’ specializzato in Malattie dell’Apparato Respiratorio e in Malattie Infettive. Dopo un’esperienza lavorativa in Clinica Medica I° al S. Orsola di Bologna, in Medicina Interna a Faenza e in Pneumologia al Morgagni di Forlì, nell’87 inizia l’attività all’interno dell’ospedale Bufalini, in qualità di dirigente medico nel reparto di Medicina d’Urgenza e successivamente in Medicina interna, maturando una importante esperienza nella gestione ospedaliera dei pazienti critici affetti da patologie internistiche in fase di riacutizzazione. Da sempre si è occupato dei pazienti affetti da malattie dell’apparato respiratorio, sia in fase di ricovero ospedaliero che nel follow-up ambulatoriale. La gestione dei malati respiratori complessi lo ha indotto ad acquisire competenze specifiche sulla gestione dei pazienti. cronici tracheostomizzati e sulle modalità di svezzamento dalla ventilazione meccanica, in stretta collaborazione con le Terapie Intensive. La formazione sul paziente critico respiratorio lo ha visto impegnato in qualità di “fellow resident” presso la  Terapia Intensiva del Policlinico universitario di Padova, l’Intensive Care Medicine Department di Barcellona  e successivamente nell’Unità di Terapia Intensiva Respiratoria dell’Ospedale  Careggi di Firenze.

Dal 2002 al 2010 è stato titolare dell’incarico di alta specializzazione in Medicina Respiratoria Semintensiva dell’ospedale Bufalini; in questo periodo ha sviluppato un’esperienza specifica in pneumologia clinica, fisiopatologia respiratoria e gestione dei pazienti affetti da disturbi respiratori sonno-correlati. Ha dato inoltre vita al Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per l’insufficienza respiratoria cronica rivolto ai pazienti più gravi, in particolare a quelli in ventilazione meccanica lungo termine e/o in ossigenoterapia. Nel 2010 è stato nominato responsabile del Servizio di Pneumologia ed Endoscopia Bronchiale del Bufalini, incarico che ha ricoperto fino al 2018 anno della nomina di direttore facente funzioni della Medicina Interna di Cesena.

Nel corso degli anni il dottor Praticò è stato coordinatore di diversi progetti clinico-assistenziali e gruppi di lavoro aziendali sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), ossigenoterapia domiciliare, gestione al domicilio della riacutizzazione dei pazienti tracheoventilati, ventilazione meccanica, allergologia respiratoria,sindrome delle apnee del sonno  ecc.. autore di numerose pubblicazioni scientifiche, ha partecipato anche a progetti nazionali di ricerca clinica farmacologica. Ha partecipato come relatore e moderatore a diversi convegni regionali e nazionali. E’ iscritto a diverse società scientifiche fra cui AIPO Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (membro del gruppo di studio “Terapia Intensiva Respiratoria” ), AIMS Associazione Italiana Medicina del Sonno e FADOI Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti.

L’Unità Operativa di Medicina Interna Bufalini-Marconi si caratterizza per la gestione di malati complessi, affetti contemporaneamente da più patologie, spesso in età adulto-anziana, che richiedono competenze polispecialistiche e una visione olistica del paziente. Solo un approccio “internistico”, che garantisca una visione d’insieme delle varie problematiche cliniche che il paziente presenta,  è di fatto in grado di assicurare la gestione più appropriata della fase acuta e il miglior esito possibile.

Oltre a garantire le cure e l’assistenza ai pazienti ricoverati (33 posti letto per pazienti acuti a Cesena; 14 posti letto per acuti e 20 posti letto per pazienti Lungodegenti a Cesenatico) la struttura assicura tutta una serie di prestazioni ambulatoriali (visite ed indagini strumentali) finalizzate  alla diagnosi, alla cura e al follow-up delle patologie croniche. Nello specifico, vengono fornite prestazioni di Medicina Vascolare (circa 7mila all’anno), di Pneumologia ed endoscopia bronchiale (circa 6mila all’anno), di Reumatologia (circa 5mila all’anno), ecografie addominali e consulenze specialistiche al pronto soccorso e agli altri reparti del Bufalini

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La Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha annunciato la nomina, questa mattina, della nuova direttrice della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica di Forlì, Santarcangelo e Ravenna : la dottoressa Annalisa Curcio.
“La dottoressa Curcio rappresenta la continuità dell’eccellente lavoro svolto, in dodici anni, dall’Unità Operativa di Senologia di Forlì”, ha esordito il dottor Paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero di Forlì.

“Si è trattato, per l’Ausl Romagna, della prima nomina di un primario nel 2018– ha proseguito il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna – e riguarda una struttura, trasversale a tutta la Romagna, che riunisce le tre Breast Unit già esistenti di Ravenna, Santarcangelo e Forlì. La dottoressa Curcio dirigerà tutte le tre équipes, composte da ben quattordici chirurghi, che effettuano, complessivamente, circa 1200 interventi all’anno. Va sottolineato che in Romagna il tasso di sopravvivenza, a cinque anni, delle pazienti operate è del 90%: il migliore a livello nazionale ed europeo”.

Anche il direttore generale dell’Ausl Romagna, dottor Marcello Tonini, ha rivolto i suoi complimenti alla dottoressa Curcio per la nomina, ricordando che questo “apre un percorso di selezioni nell’ambito forlivese che porterà, nel 2018, alla copertura di cinque primariati : Ortopedia, Oculistica, Medicina, Gastroenterologia e Urologia.”

“Ringrazio la Direzione per la fiducia in me riposta – ha replicato la dottoressa Curcio – premiando un lavoro svolto da anni in questa Unità Operativa. Ora l’équipe di cui mi occuperò non sarà più solo quella forlivese, ma si estenderà a tutta la Romagna e il mio obiettivo sarà l’integrazione dei percorsi e delle professionalità, uniti ad un proficuo lavoro scientifico di ricerca, già attivato con Istituti ed enti prestigiosi come l’Irst di Meldola”

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti e la lode, la dottoressa Curcio ha ottenuto la  Specializzazione in Chirurgia Generale e il Dottorato di ricerca in Chirurgia Oncologica con il massimo dei voti e la lode all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si è sempre occupata di chirurgia senologica presso centri specializzati e vanta anche un’ importante esperienza al prestigioso Memorial Hospital (MSKCC) di New York. Ha partecipato a circa 3000 interventi di chirurgia mammaria, occupandosi anche di attività di ricerca e partecipando a studi clinici nazionali ed internazionali.
Ha contribuito alla stesura delle linee guida e del PDTA della mammella della Regione Emilia Romagna. E’ docente e membro del comitato di gestione del Master Universitario di Chirurgia Oncoplastica della mammella dell’Università di Genova. E’ membro attivo delle principali Società Scientifiche di ambito senologico.

 

L’Unità operativa di Senologia di Forlì

L’ Unità Operativa di Senologia di Forlì, creata nel 2006, esegue circa 700 interventi all’anno (chirurgia radioguidata delle lesioni non palpabili e dell'ascella, chirurgia oncologica, oncoplastica e ricostruttiva) di cui circa 400 di chirurgia oncologica, garantendo alle pazienti la ricostruzione immediata in caso di mastectomia. Nel nosocomio forlivese vengono inoltre eseguite tecniche innovative di ricostruzione mammaria, grazie alla presenza, nell'équipe, di chirurghi plastici dedicati.
L’Unità Operativa di Senologia si occupa del trattamento chirurgico della patologia mammaria benigna e maligna, con applicazione della tecnica radioguidata per la localizzazione delle lesioni non palpabili e per la ricerca del linfonodo sentinella. L’attività chirurgica comprende interventi di chirurgia oncologica demolitivi (conservativa e radicale), interventi per patologia malformativa, per patologia benigna e/o infiammatoria e per patologia mammaria maschile (ginecomastia e neoplasia).
L’approccio diagnostico-terapeutico viene svolto nell’ambito di un percorso unico definito, dal punto di vista organizzativo, dal Gruppo Senologico multidisciplinare composto da oncologo, radiologo dedicato, chirurgo, medico nucleare, chirurgo plastico, fisiatra e fisioterapiste, anatomo-patologo, psico-oncologo, genetista, radioterapista, medico delle cure palliative e medico di base. Pertanto le scelte terapeutiche e le impostazioni dei piani di cura vengono discusse e condivise, nell’ambito di riunioni settimanali, garantendo così al paziente il miglior trattamento disponibile. La donna viene sempre "accompagnata" nel suo percorso chirurgico da professionalità, competenza e umanità.
Nel 2017 la UO di Senologia di Forlì ha vinto il premio Memorial Prize della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) per il primo utilizzo in Italia della Matrice Omologa Dermica Acellularizzata (M.O.D.A) derivata da donatore, fornita dalla Banca della Cute di Cesena.

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Taglio del nastro ieri mattina alla Casa della Salute Valle Savio di San Piero in Bagno per l’inaugurazione dell’Ambulatorio della Cronicità, fulcro del nuovo percorso di presa in carico dei pazienti affetti da diabete di tipo 2, una delle malattie croniche più diffuse.

Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, l’Assessore alla Sanità Enrica Lazzari, la dirigente del Servizio di Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna Imma Cacciapuoti, il direttore del Distretto Cesena Valle Savio Francesca Righi, il direttore dell’Unità Operativa Cure Primarie di Forlì-Cesena Riccardo Varliero, il coordinatore del Nucleo di Cure Primarie Valle Savio Duccio Fabbri della Faggiola e il responsabile Infermieristico e Tecnico di Cesena Giuliano Guiducci.

L’Ambulatorio, entrato in funzione il 6 marzo, è un servizio territoriale dell’Unità Operativa di Cure Primarie di Forlì-Cesena dell’Ausl, finalizzato alla “presa in carico attiva” dei pazienti con malattie croniche, che vengono invitati a sottoporsi a controlli e interventi di prevenzione e promozione della salute, con azioni educative per l’adozione di sani stili di vita e la riduzione dei principali fattori di rischio. Peculiarità del servizio è la presenza dell’Infermiere dedicato, dotato di competenze specifiche, che ha il compito di facilitare e coordinare l’assistenza al paziente diabetico lungo tutto il suo percorso, attraverso una stretta integrazione con il Medico di Medicina Generale e con gli specialisti afferenti a più discipline (diabetologo, cardiologo, oculista) che, a seconda delle necessità, concorrono nel percorso di cura del paziente. “In un momento storico di riorganizzazione dei servizi socio sanitario – hanno dichiarato Baccini Lazzari - è per la nostra comunità un grande successo inaugurare un modello innovativo di assistenza per i nostri cittadini e per i territori limitrofi all’interno dell’Ospedale Angioloni. Proprio grazie al lavoro di collaborazione tra medici di Medicina Generale e il personale infermieristico sarà possibile iniziare un percorso concreto per la prevenzione e la cura di alcune specifiche patologie”.“Per la Casa della Salute Valle Savio di Mercato Saraceno-San Piero in Bagno – ha sottolineato  la dott.ssa Francesca Righi  - si tratta di una novità importante, che introduce un modello innovativo di assistenza, quello basato sulla “Medicina di Iniziativa” che non aspetta il cittadino (sanità di attesa), ma gli “va incontro” prima che le patologie insorgano o si aggravino, riducendo la comparsa di complicanze della patologia cronica, garantendo interventi “su misura” e puntando anche sulla prevenzione e sull’educazione.

Il nuovo percorso di presa in carico della patologia diabetica

E’ dedicato ai pazienti affetti da diabete di tipo 2, che non presentano gravi complicanze. La presa in carico presso l’Ambulatorio della Cronicità avviene su invito del Medico di Medicina Generale, attraverso una lettera in cui si comunica anche la data dell’appuntamento. L’assistenza è assicurata dall’Infermiere che concorda con il Medico di Medicina Generale il percorso clinico assistenziale. Una settimana prima, l’infermiere contatta telefonicamente il paziente per ricordagli la data dell’appuntamento. Al primo accesso all’ambulatorio, l’infermiere rileva lo stato generale di salute del paziente, registrando le informazioni utili da inviare al Medico di Medicina Generale.

L’infermiere verifica l’aderenza alla terapia e agli stili di vita (alimentazione, assunzione di alcool, attività fisica e abitudine tabagica), si accerta della corretta assunzione della terapia farmacologica e dell’effettuazione degli accertamenti; prenota il successivo accesso all’ambulatorio infermieristico, informa il paziente sulle opportunità presenti nel territorio utili a modificare il proprio stile di vita. In condivisione con il Medico di Medicina Generale, qualora siano necessari accertamenti specialistici (ad esempio il fundus oculi, ECG, etc…) è attivo un percorso facilitato che consente all’Infermiere di prenotare direttamente la prestazione specialistica.

Entro l’anno saranno invitati circa 300 pazienti, ad oggi, 7 marzo, sono già state spedite 42 lettere di invito ai pazienti.

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Riprendono dopo la pausa estiva i corsi gratuiti per smettere di fumare “Liberati dal fumo” promossi dall’Azienda USL con il supporto dell’ASP dell’Unione dei Comune di Cesena Valle Savio. Sono aperte le iscrizioni per partecipare al corso che si terrà dal 5 al 30 ottobre, il lunedì e il giovedì, dalle ore 18 alle 19.30, presso la sede dell’Unità Operativa SerT di Cesena  (via Brunelli 540).

Il corso, gratuito, comprende il colloquio/visita medica presso il Ser.T. di Cesena, la partecipazione agli incontri e il materiale didattico. Ogni corso, tenuto da un professionista psicologo, prevede un massimo di 12 partecipanti e si articola in 8 incontri bisettimanali di un’ora e mezzo e ulteriori 3 incontri di verifica e rinforzo a distanza di 10, 15 e 30 giorni dal termine del corso. Durante il corso sono previsti un incontro con un esperto di stili di vita sani e un incontro con un pneumologo.

Per iscrizioni e informazioni rivolgersi al Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena, in via M. Moretti 99: tel. 0547 352079; sportello.prevenz.ce@auslromagna.it. (mercoledì e venerdì: dalle 8.30 alle 13). Unico requisito di ammissione richiesto, l’effettuazione di una visita e colloquio orientativo con un medico esperto in dipendenze patologiche, che valuterà il grado di dipendenza dalla nicotina e la motivazione a smettere di fumare.

Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative, in particolare a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare. Nel mondo il fumo è il primo fattore di rischio evitabile di morte prematura. Dai dati del Sistema di Sorveglianza PASSI, nel periodo 2013-16 nel territorio Cesenate i fumatori rappresentano poco meno di un terzo della popolazione 18-69enne (28%), pari a una stima di 39mila persone; il 46% non ha mai fumato e il 26% è un ex fumatore.  Il 31% dei fumatori riferisce di aver tentato di smettere di fumare nell’ultimo anno. L’abitudine al fumo è più diffusa negli uomini (31% rispetto al 24% delle donne), nelle fascia d’età 25-34 (43%).

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E’ attivo già da alcuni giorni, su tutto il territorio dell’Ausl Romagna, il piano per il contrasto delle ondate di calore che ormai da vari anni viene realizzato con gli Enti Locali, finalizzato a contrastare il disagio della popolazione, in particolare quella anziana: basti pensare che sul territorio romagnolo vivono oltre 143mila ultrasettantacinquenni.

In linea con quanto previsto dalla Regione Emilia Romagna, le principali azioni previste, e già attivate a partire dalla fine di maggio a cura dei Distretti dell’Ausl, contemplano in primis uno stretto raccordo, oltre che con gli Enti Locali e con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit (tra cui la Protezione Civile, la Caritas, e altre presenti nei vari territori), per rendere gli interventi sinergici e quindi più efficaci. E’ inoltre prevista la condivisione con i centri sociali, le strutture di accoglienza di anziani e soggetti fragili, pubbliche e private, di piani di monitoraggio per il benessere degli ospiti ed eventuali misure per accrescerlo. Questi stessi soggetti, così come altri enti del pubblico o del privato sociale, nelle varie realtà, attiveranno iniziative, appositamente promosse, per facilitare ed eventualmente accogliere gli anziani in momenti di disagio climatico particolarmente forte.

Anche quest’anno sono state predisposte azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione a rischio. Sono infatti disponibili, per ogni territorio, mappe, costruite ed aggiornate grazie alla collaborazione con le Istituzioni e in particolare coi Medici di Famiglia, degli utenti fragili,  in particolare le fasce di persone molto anziane, che vivono sole o con reti parentali e – o di vicinato assenti o molto deboli, e quindi maggiormente a rischio.  Qualora gli operatori riscontrino situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, attivano il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, Assistenza Domiciliare, Enti Locali, Volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano.

Sempre nei vari territori sono stati inoltre attivati recapiti telefonici e mail dedicate, per chiunque voglia chiedere informazioni o suggerimenti sul caldo, o anche richieste di intervento. Sono i seguenti:

Cesenate:

Area Anziani Unione dei Comuni Valle Savio telefono 0547/356349

Settore Socio Assistenziale ed Educativo per l’infanzia Unione Rubicone e Mare telefono 0541/809669

Forlivese:

Servizi Sociali Comune di Forlì telefono 0543/712888

Punto Unico di Accesso per cure domiciliari Ausl  telefono 0543/733615 – 0543/733668

Ravennate:

Ravenna: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0544/286629

Lugo: Servizio Assistenza Anziani telefono 0545/213449 o 0545/38283

Faenza: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0546/691852

Riminese:

Rimini: Nucleo Fragilità telefono 0541/1490572 - mail: emergenzacaldo@coopcad.it  

Riccione: Nucleo Fragilità telefono 0541 1490572  - mail: emergenzacaldo@coopcad.it

 

CONSIGLI PRATICI

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E’ bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro è raccomandata un’idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.

Per quanto riguarda gli anziani, anch’essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l’attenzione. Certo vanno  privilegiati i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all’aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse.

Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.

 

COME LIMITARE IL DISAGIO

- Bere molto e spesso (fino a due litri d’acqua al giorno) anche quando non si ha sete.

- Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.

- Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.

- Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.

- Fare bagni o docce con acqua tiepida.

- Stare il più possibile con altre persone.

- Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.

- Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

- Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27 gradi, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.

- Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

 

COSA NON FARE

- Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.

- Evitare di bere alcolici e caffè.

- Evitare di consumare cibi troppo caldi.

- Limitare l’uso del forno e dei fornelli.

- Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.

- Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria.

- Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

- Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.

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