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Alla Conferenza Nazionale per la Salute Mentale che si è svolta a Roma il 14-15 giugno scorso l’esperienza aziendale del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Ravenna è stata segnalata quale esempio di buona pratica da poter esportare e diffondere ai fini di eliminare il ricorso alle contenzioni fisiche. Sin dal 2000 il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Ravenna, diretto dal dottor Roberto Zanfini, ha avviato un percorso sul tema della contenzione con una serie di interventi strutturali, clinico organizzativo e formativi, arrivando a ridurre il numero delle contenzioni nel corso degli anni: dalle 150 del 2000 (il reparto aveva 15 posto letto) alle 3 del 2016 (il reparto nel frattempo aveva aumentato a 20 il numero dei posti letto). L’ultima contenzione meccanica risale all’agosto 2016. Tutti i dettagli nell’allegato rapporto.

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Servizi dell’AUSL e Associazioni, grazie alla disponibilità  e collaborazione del Comune di Ravenna e del Comune di Cesenatico, saranno in piazza per la prevenzione ed effettueranno aperture straordinarie, in occasione della ‘Notte rosa”, per ricordare al grande pubblico l’importanza di divertirsi in modo responsabile e sicuro.

Il progetto prevede nella serata una postazione informativa e di dialogo per promuovere comportamenti di tutela rispetto ai rischi più frequenti (abuso di alcolici e sostanze, rapporti sessuali non protetti) e l’apertura straordinaria dei servizi la mattina successiva per chi riconoscesse un proprio rischio e per la conoscenza dei servizi stessi.

Con gli slogan ‘Notte rosa senza spine: guida sicuro-ama sicuro-bevi responsabilmente”, venerdì 5 luglio, i servizi saranno dalle 19.30 a Marina di Ravenna (Marinara, piazza Dora Markus) e dalle ore 20.30 a Cesenatico (sul Lungomare, vicino al grattacielo)  per la promozione di comportamenti responsabili e sicuri,  mentre altri operatori saranno presenti in prossimità dei bagni TiKoa Beach, Toto Beach e Sottomarino 54 di Marina di Ravenna con una particolare attenzione  rivolta verso le persone che possono avere problematiche dovute ad un eccesso di consumo di alcool e problemi dovuti all’abuso di sostanze stupefacenti.

“Abbiamo programmato – dichiarano gli assessori ai Servizi sociali Valentina Morigi e al Turismo Giacomo Costantini – questa collaborazione insieme all'azienda sanitaria e insieme alle associazioni del territorio perché queste iniziative sono assolutamente coerenti con lo spirito di un evento come la Notte Rosa, pensato per far trascorrere a cittadini e turisti un fine settimana all’insegna del divertimento, che è tale solo se accompagnato da comportamenti responsabili, a tutela della sicurezza e della salute proprie e degli altri”.

“La collaborazione con Ausl e le Associazioni sul territorio è fondamentale per il nostro Comune – afferma l’Assessore al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Cesenatico Gaia Morara – è grazie a questa rete, riattivata dopo anni di stallo, che abbiamo attivato la presenza di Notti Sicure in occasione di Notte Rosa, ma anche la realizzazione di importanti progetti con le scuole sulla prevenzione delle nuove dipendenze. Ritengo, infatti, che una costante collaborazione sia lo strumento migliore per mettere in campo interventi di prevenzione e sensibilizzazione sui comportamenti a rischio”.

La mattina successiva, sabato 6 luglio, effettueranno aperture straordinarie per tutti coloro che intendono richiedere una consulenza specialistica i seguenti servizi:

Ravenna

 U.O. Consultorio Familiare

Via Berlinguer 11

Dalle ore 10 alle ore 13

 

U.O. Malattie Infettive – Ospedale Santa Maria delle Croci

Via Missiroli  10

Dalle ore 9 alle ore 13

 

U.O SerT

Via Missiroli 16

Dalle ore 9 alle ore 13

Cesena

U.O SerT

Via Brunelli 552 (area Presidio Ospedaliero Bufalini)

Dalle ore 9 alle ore 12

Cesenatico

U.O Consultorio Familiare

Via Largo San Giacomo 15

Dalle ore 9 alle ore 13

Forlì

U.O Consultorio Familiare

Via Colombo 11

Dalle ore 9 alle ore 13

Sarà possibile avere consulenza alcologica, tossicologica, ginecologica e su malattie trasmesse sessualmente; presso Malattie infettive e SerT si potrà eseguire anche il test per l’HIV.

Come nelle passate edizioni, anche quest’anno è previsto un rinforzo dei servizi del 118 Romagna Soccorso.

L’iniziativa è resa possibile per l’impegno congiunto dei Servizi ( Consultori familiari, SerT, Malattie infettive ), coordinati dal Dipartimento di Sanità Pubblica e dai Distretti di Ravenna e Cesena-Rubicone, e per la collaborazione gratuita di diverse associazioni che si ringraziamo sentitamente: NPS  Emilia Romagna Onlus; ARCIgay Ravenna, Nucleo CNAI Ravenna , Notti sicure Cesena e Unità di strada di Faenza e Forlì. 

Si ringraziano anche i Comuni di Ravenna e Cesenatico e il Comitato organizzatore di  Notte Rosa per il concreto supporto organizzativo e logistico.

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Le difficoltà di comunicazione di bambini e adulti con autismo, l’incapacità di gestire sensazioni dolorose o insolite e la tendenza a esprimere in queste circostanze comportamenti disfunzionali, rendono difficile sia ai caregiver, sia agli operatori (Sanità, Cooperazione sociale), interpretare i sintomi di malessere fisico in questa popolazione e portare l’aiuto necessario.

Per la qualità della cura la compliance è un elemento molto importante. Ma nel caso di pazienti affetti da sindrome da spettro autistico, anche la compliance è più difficile da perseguire. Grazie al progetto “Mi curo senza paura” promosso da Angsa (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) l’Ospedale e Servizi Territoriali di Ravenna faranno un importante passo avanti in questa direzione. Il tutto è stato presentato stamane in una conferenza stampa cui hanno partecipato: Noemi Cornacchia (Presidenet Angsa); Roberta Mazzoni (Direttore Distretto di Ravenna); Cinzia Ravaioli (Direzione Medica Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna); Federico Marchetti (Direttore Dipartimento Materno Infantile di Ravenna – Ausl Romagna); Maria Pazzaglia (Direttore Dipartimento Emergenza Urgenza Ausl Romagna); Antonella Mastrocola (Direttore Unità Operativa “Centro di Salute Mentale” di Ravenna); Valeria Savoia (Direttore Unità operativa “Neuropsichiatria Infantile” Ravenna).

La sezione ravennate di Angsa, in collaborazione con la Fondazione Bambini e Autismo Onlus di Pordenone ha svolto infatti una formazione specifica a medici, psicologi, infermieri, educatori e assistenti sociali per meglio comprendere le reazioni e gestire i comportamenti che una persona affetta da disturbo dello spettro autistico può presentare nella erogazione delle cure. La Fondazione ha ideato e messo a punto un’applicazione “Vi.Co Hospital” che contiene tutti i più comuni esami e visite mediche, tradotti visivamente step by step al fine di supportare, attraverso diversi e alternativi canali comunicativi la comprensione della procedura da parte dell’utente. L’associazione inoltre donerà alcuni i-pad comprensivi dell’applicazione “Vi.Co Hospital” e una serie di manifesti informativi sulle strategie di comunicazione nei confronti di questa popolazione da utilizzarsi nelle strutture sanitarie (si allegano il manifesto e il progetto).

Le strutture sanitarie che partecipano al progetto, in questa prima fase sono: il Pronto Soccorso, la Pediatria, il Centro di Salute Mentale, i Poliambulatori e il Servizio Odontoiatrico collocati presso il CMP, la Neuropsichiatria Infantile.

Il numero di bambini presi in carico dall’Ausl Romagna per disturbi dello spettro autistico nel Ravennate sono circa 270 (di cui la metà circa nella fascia d’età 0 – 6 anni), su un totale di circa 870 in tutta la Romagna.

“Rivolgo autentici ringraziamenti all'associazione per questa opportunità di migliorare a nostra offerta di salute complessiva – ha detto la dottoressa Mazzoni - con l'impegno di utilizzare al meglio questa risorsa e, in prospettiva, di ampliarla a tutte le realtà aziendali”.

“Questo progetto – ha aggiunto la presidente Cornacchia - rappresenta un primo passo per richiamare l’attenzione sulle persone con autismo o altre disabilità intellettiva, che sono al pari degli altri cittadini-utenti. Si tratta di persone che fanno fatica o sono nell'impossibilità di comunicare i loro bisogni e alcuni non sono in grado di manifestare il loro dolore. E’ dunque importante, per i pazienti, ma anche per gli operatori sanitari, avere uno strumento in più per prendersi meglio cura di loro evitando errori. E ci auguriamo che si tratti solo del primo passo per una sempre maggiore integrazione delle cure”.

Assicurazioni in tal senso, nonché ovviamente ringraziamenti per l’importante donazione e collaborazione, sono giunte da tutti gli intervenuti: alcune misure per facilitare l’accesso, la presa in carico e l’umanizzazione delle cure in particolare per soggetti svantaggiati, ivi comprese le persone con disturbi delle spettro autistico, sono già presenti in Azienda, ma la formazione e gli strumenti messi a disposizione dell’Angsa consentono di fare un ulteriore salto di qualità e di mettere le basi per compierne di ulteriori.

 

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In arrivo il kit di benvenuto per i nuovi nati I tuoi primi passi nel mondo. Firmato ieri mattina dal sindaco di Ravenna Michele de Pascale e dalla direttrice del distretto ravennate Roberta Mazzoni, l’accordo di collaborazione con Ausl Romagna per la consegna ai neo genitori.

 I tuoi primi passi nel mondo è il “kit di benvenuto” per i bimbi e le bimbe nuovi nati del Comune di Ravenna, voluto dal sindaco Michele de Pascale che conterrà una dotazione per la lettura nei primi mesi di vita – in adesione al programma Nati per leggere – (il libro in edizione speciale Dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini vincitore del premio nazionale “Miglior libro per bambini tra 0 e 36 mesi”, una bibliografia nazionale edita in esclusiva dai bibliotecari italiani dell’AIB, un depliant illustrativo e una serie di segnalibri suddivisi per fascia di età), agevolazioni economiche per la famiglie in servizi e prodotti per la prima infanzia  e un opuscolo informativo di tutti i servizi educativi per l’infanzia. Già dalle prossime settimane, di concerto con le associazioni di categoria, i commercianti che vorranno prendere parte al progetto, potranno manifestare la loro adesione.

“Il Comune di Ravenna – ha commentato il sindaco Michele de Pascale – desidera offrire alle famiglie un sostegno concreto per la cura e la crescita dei bimbi e le bimbe nel primo anno di vita, stando accanto ai neo genitori in questa esperienza bellissima, ma certamente impegnativa e di grande cambiamento. Per questo abbiamo pensato di offrire loro questo piccolo significativo omaggio per rendere più agevole questa entusiasmante partenza”. 

Per la distribuzione del kit di benvenuto e per tutte le attività di promozione alla lettura nei primi mesi di vita che fanno parte del progetto Nati per leggere, si è predisposto un accordo di collaborazione con Ausl Romagna – firmato questa mattina dal sindaco Michele de Pascale e dalla direttrice del distretto ravennate Roberta Mazzoni – che prevede la consegna del materiale alle famiglie nei centri vaccinali comunali al momento delle prime vaccinazioni.  Nelle prossime settimane l’Ausl invierà a tutti i neo genitori una lettera contenente le indicazioni per ritirare il kit.

Il progetto entrerà a pieno regime nel mese di luglio non appena tutte le modalità operative saranno terminate e verrà presentato con un evento sui temi dell’infanzia, della famiglia e del ruolo della lettura nello sviluppo dei bambini, che coinvolgerà le famiglie e tutti i soggetti partecipanti.  

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E’ stata inaugurata questa mattina, presso la sede del 118 Romagna a Ravenna, una nuova autoambulanza in dotazione al servizio. Il nuovo mezzo di soccorso è stato donato dalla Cooperativa Lavoratori Trasporto Ravenna CLT, presente, questa mattina coi propri vertici, al simbolico taglio del  nastro, insieme al sindaco di Ravenna Michele De Pascale e ai vertici sanitari dell’Ausl Romagna e del 118 Romagna, diretto dal dottor Claudio Begliardi.

Il mezzo donato

L’ambulanza donata è completa di attrezzatura sanitaria ed ha un valore di oltre 115mila euro. Dimensioni di cinque metri e mezzo per due, e altezza di oltre due metri e mezzo, il mezzo è dotato di tutte le più moderne apparecchiature per facilitazione della guida nell’ottica di perseguire la massima sicurezza stradale (ad esempio con dispositivi per segnalazioni luminose e sonore d’avanguardia). Estremamente curate le misure per il confort dei pazienti e degli operatori grazie ad approcci e innovativi ad esempio per le pedane di accesso, le modalità costruttive (con limitazione massima delle giunture), la coibentazione, il riscaldamento e la ventilazione di tutti gli spazi interni e in particolare della “cella sanitaria”.

L’ambulanza dispone di tre barelle: una a cucchiaio, una spinale e, la principale, autocaricante, predisposta anche per pazienti bariatrici (fino a 280 chili), cui si aggiunge una “sedia a portantina”. Quindi monitor per rilevazione parametri e trasmissione dati all’ospedale, defibrillatore, apparecchiature e bombole per gas medicali, aspiratori, presa per termoculla, un set di attrezzi per primo intervento in caso di incidenti stradali (ascia, piede di porco e altro).

Tutte le attrezzature di bordo sono comandate da un sistema integrato per la gestione, composto da un pannello di comandi sulla plancia della cabina, un pannello comando nel vano sanitario, ed una unità accessibile dallo sportello esterno.

Il mezzo, infine, è dotato di portellone laterale realizzato in modo da consentire il taglio dei tempi di fermo macchina per riparazioni o tagliandi e i relativi costi.

L’attività del 118 Romagna

Nel territorio romagnolo sono operative, nel periodo invernale, 45 ambulanze per l’emergenza, 10 automediche ed un elicottero, cui vanno aggiunte 10 ambulanze nel periodo estivo e circa 35 mezzi per il trasporto secondario, che variano nel numero a seconda dei trasporti richiesti. Nel 2017 sono state filtrate 123.990 richieste di soccorso, esitate in 113.828 interventi per 114.452 utenti trasportati nei vari Ospedali. I mezzi in emergenza svolgono una percorrenza media di 55.000/70.000 chilometri l’anno a seconda dell’ambito territoriale di utilizzo.

In particolare per l’ambito territoriale di Ravenna, i mezzi sono 14 in servizio tutti i giorni in inverno e 17 in estate, cui si aggiunge ora quello donato, e gli interventi effettuati 47.577.

I donatori

La Cooperativa Lavoratori Trasporto Ravenna CLT è un’azienda leader nel settore dei trasporti nazionali e internazionali di carbon black, carboni attivi e merci varie, con un parco mezzi di oltre 500 unità. Costituita nel 1983 da 26 soci,  ad oggi è presente in vari Paesi in territorio europeo con succursali e società partecipate. Il Gruppo di Imprese occupa circa 270 persone.

“Per festeggiare i 35 anni di attività i soci hanno scelto di compiere un gesto di responsabilità sociale a  sostegno della comunità locale donando un’autoambulanza attrezzata al centro Operativo 118 di Ravenna” ha detto il presidente Enrico Giacomoni, che ha partecipato alla sobria cerimonia insieme al vice Guido Ravaldini, ai membri del cda Cristina Perlini, Francesco Bambi e Demetrio Naso, al socio Romeo Giacomoni, già presidente di CLT dal 1988 al 2012; al presidente del Collegio Sindacale Enrico Montanari e al vicepresidente di Federcoop Romagna Rudy Gatta.

“Ringrazio a nome di tutta la città i soci della Cooperativa Lavoratori Trasporto Ravenna CLT, che per festeggiare un traguardo fondamentale come i 35 anni di attività, hanno voluto fare un dono di importantissimo valore a tutta la comunità ravennate – ha a sua volta detto il sindaco Michele De Pascale - . Lo trovo un gesto non solo di grande generosità e responsabilità sociale, prevista peraltro dalla Costituzione, ma anche un esempio virtuoso in un momento storico in cui spesso l’individualismo prende il posto del bene comune. Ravenna dimostra ancora una volta di avere un grande cuore. Come sindaco della città sono orgoglioso dei miei cittadini sempre pronti a gesti di solidarietà. Inoltre ringrazio il personale del 118 per la sua grande professionalità: con questa donazione avete messo benzina in una macchina da Formula 1”.

Il direttore Sanitario Stefano Busetti, che ha rappresentato l’Azienda insieme al dottor Giorgio Randi e a vari altri medici ed infermieri del servizio, ha concluso evidenziando la fortissima gratitudine dell’Azienda nei confronti della Clt, “così come di tutta la società civile che evidenzia il proprio apprezzamento rispetto al nostro lavoro, anche con donazioni. Gesti che ci aiutano a svolgere meglio il nostro lavoro, con un approccio sempre più proattivo nei confronti dei residenti e dei turisti che vengono nel Ravennate. Per di più le ambulanze sono strumenti sottoposti ad un fortissimo utilizzo e ad innovazioni tecnologiche rapidissime, per cui un mezzo nuovo in più ci consente di lavorare con maggior serenità”.

 

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La Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha annunciato la nomina, questa mattina, della nuova direttrice della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica di Forlì, Santarcangelo e Ravenna : la dottoressa Annalisa Curcio.
“La dottoressa Curcio rappresenta la continuità dell’eccellente lavoro svolto, in dodici anni, dall’Unità Operativa di Senologia di Forlì”, ha esordito il dottor Paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero di Forlì.

“Si è trattato, per l’Ausl Romagna, della prima nomina di un primario nel 2018– ha proseguito il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna – e riguarda una struttura, trasversale a tutta la Romagna, che riunisce le tre Breast Unit già esistenti di Ravenna, Santarcangelo e Forlì. La dottoressa Curcio dirigerà tutte le tre équipes, composte da ben quattordici chirurghi, che effettuano, complessivamente, circa 1200 interventi all’anno. Va sottolineato che in Romagna il tasso di sopravvivenza, a cinque anni, delle pazienti operate è del 90%: il migliore a livello nazionale ed europeo”.

Anche il direttore generale dell’Ausl Romagna, dottor Marcello Tonini, ha rivolto i suoi complimenti alla dottoressa Curcio per la nomina, ricordando che questo “apre un percorso di selezioni nell’ambito forlivese che porterà, nel 2018, alla copertura di cinque primariati : Ortopedia, Oculistica, Medicina, Gastroenterologia e Urologia.”

“Ringrazio la Direzione per la fiducia in me riposta – ha replicato la dottoressa Curcio – premiando un lavoro svolto da anni in questa Unità Operativa. Ora l’équipe di cui mi occuperò non sarà più solo quella forlivese, ma si estenderà a tutta la Romagna e il mio obiettivo sarà l’integrazione dei percorsi e delle professionalità, uniti ad un proficuo lavoro scientifico di ricerca, già attivato con Istituti ed enti prestigiosi come l’Irst di Meldola”

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti e la lode, la dottoressa Curcio ha ottenuto la  Specializzazione in Chirurgia Generale e il Dottorato di ricerca in Chirurgia Oncologica con il massimo dei voti e la lode all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si è sempre occupata di chirurgia senologica presso centri specializzati e vanta anche un’ importante esperienza al prestigioso Memorial Hospital (MSKCC) di New York. Ha partecipato a circa 3000 interventi di chirurgia mammaria, occupandosi anche di attività di ricerca e partecipando a studi clinici nazionali ed internazionali.
Ha contribuito alla stesura delle linee guida e del PDTA della mammella della Regione Emilia Romagna. E’ docente e membro del comitato di gestione del Master Universitario di Chirurgia Oncoplastica della mammella dell’Università di Genova. E’ membro attivo delle principali Società Scientifiche di ambito senologico.

 

L’Unità operativa di Senologia di Forlì

L’ Unità Operativa di Senologia di Forlì, creata nel 2006, esegue circa 700 interventi all’anno (chirurgia radioguidata delle lesioni non palpabili e dell'ascella, chirurgia oncologica, oncoplastica e ricostruttiva) di cui circa 400 di chirurgia oncologica, garantendo alle pazienti la ricostruzione immediata in caso di mastectomia. Nel nosocomio forlivese vengono inoltre eseguite tecniche innovative di ricostruzione mammaria, grazie alla presenza, nell'équipe, di chirurghi plastici dedicati.
L’Unità Operativa di Senologia si occupa del trattamento chirurgico della patologia mammaria benigna e maligna, con applicazione della tecnica radioguidata per la localizzazione delle lesioni non palpabili e per la ricerca del linfonodo sentinella. L’attività chirurgica comprende interventi di chirurgia oncologica demolitivi (conservativa e radicale), interventi per patologia malformativa, per patologia benigna e/o infiammatoria e per patologia mammaria maschile (ginecomastia e neoplasia).
L’approccio diagnostico-terapeutico viene svolto nell’ambito di un percorso unico definito, dal punto di vista organizzativo, dal Gruppo Senologico multidisciplinare composto da oncologo, radiologo dedicato, chirurgo, medico nucleare, chirurgo plastico, fisiatra e fisioterapiste, anatomo-patologo, psico-oncologo, genetista, radioterapista, medico delle cure palliative e medico di base. Pertanto le scelte terapeutiche e le impostazioni dei piani di cura vengono discusse e condivise, nell’ambito di riunioni settimanali, garantendo così al paziente il miglior trattamento disponibile. La donna viene sempre "accompagnata" nel suo percorso chirurgico da professionalità, competenza e umanità.
Nel 2017 la UO di Senologia di Forlì ha vinto il premio Memorial Prize della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) per il primo utilizzo in Italia della Matrice Omologa Dermica Acellularizzata (M.O.D.A) derivata da donatore, fornita dalla Banca della Cute di Cesena.

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Il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna - Ravenna e il gruppo Ausl Romagna Cultura
vi invitano a
"Nascere. Il parto dalla tarda antichità all'età moderna"
Giovedì 1 febbraio, ore 17
Biblioteca Classense
sala Muratori
via Baccarini 3
Ravenna
 

Il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna - Ravenna e il gruppo Ausl Romagna Cultura invitano alla presentazione di "Nascere. Il parto dalla tarda antichità all'età moderna", che si svolgerà giovedì 1 febbraio, alle ore 17, presso la Biblioteca Classense, sala Muratori, in via Baccarini 3, a Ravenna.

A questa prima presentazione seguirà un evento, di futura programmazione, organizzato dal gruppo Ausl Romagna Cultura, il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università  di Bologna e il Dipartimento Trasversale Salute Donna Infanzia e Adolescenza Forlì - Cesena, diretto dal dottor Enrico Valletta, con la collaborazione di alcuni enti locali

Il parto non è soltanto un atto biologico immutabile, ma anche un fenomeno storicizzabile, declinato in molteplici significati simbolici, vissuto e rappresentato in modi diversi attraverso i secoli e i luoghi. Evento di grande drammaticità fino a un passato recente, poiché anche nelle realtà economicamente più avanzate non di rado la nascita coincideva con la morte, è un fenomeno il cui studio coinvolge esperti afferenti a diversi ambiti di interesse, quali l’antropologia, la sociologia, la medicina e la storia della medicina, la religione e la politica. Il tema è trattato in questo volume in una diacronia compresa fra il tardoantico e l’età moderna, secondo diversi approcci metodologici che propongono l’interpretazione di fonti documentarie, iconografiche, letterarie, ma anche scientifiche, nel tentativo di svelare aspetti ancora poco noti, o del tutto inediti, sulle rappresentazioni del momento della nascita".

- Intervengono le curatrici del volume per descrivere brevemente il progetto scientifico di cui il libro segna una tappa.

L'invito è rivolto a studenti, docenti ed a tutta la cittadinanza.

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A partire da lunedì 09 ottobre l’attività dei quattro medici di medicina generale che attualmente operano nella frazione di Savarna (dottori Luca Bagioni, Eliana Baldini, Giovanni Tedde e Antonio Tremamunno), si trasferirà nella nuova sede della Casa della Salute di Mezzano-Santalberto (Sede di Savarna).

Pertanto gli ambulatori attualmente siti in Via del Quadrilatero, 1 (Bagioni) e in Via Savarna 243/A (Baldini, Tedde e Tremamunno), verranno trasferiti presso il Centro Sociale “La Pioppa” in via dei Martiri, 18, dove è imminente anche l’apertura del centro prelievi non appena saranno ultimate le dovute procedure autorizzative.

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E’ attivo già da alcuni giorni, su tutto il territorio dell’Ausl Romagna, il piano per il contrasto delle ondate di calore che ormai da vari anni viene realizzato con gli Enti Locali, finalizzato a contrastare il disagio della popolazione, in particolare quella anziana: basti pensare che sul territorio romagnolo vivono oltre 143mila ultrasettantacinquenni.

In linea con quanto previsto dalla Regione Emilia Romagna, le principali azioni previste, e già attivate a partire dalla fine di maggio a cura dei Distretti dell’Ausl, contemplano in primis uno stretto raccordo, oltre che con gli Enti Locali e con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit (tra cui la Protezione Civile, la Caritas, e altre presenti nei vari territori), per rendere gli interventi sinergici e quindi più efficaci. E’ inoltre prevista la condivisione con i centri sociali, le strutture di accoglienza di anziani e soggetti fragili, pubbliche e private, di piani di monitoraggio per il benessere degli ospiti ed eventuali misure per accrescerlo. Questi stessi soggetti, così come altri enti del pubblico o del privato sociale, nelle varie realtà, attiveranno iniziative, appositamente promosse, per facilitare ed eventualmente accogliere gli anziani in momenti di disagio climatico particolarmente forte.

Anche quest’anno sono state predisposte azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione a rischio. Sono infatti disponibili, per ogni territorio, mappe, costruite ed aggiornate grazie alla collaborazione con le Istituzioni e in particolare coi Medici di Famiglia, degli utenti fragili,  in particolare le fasce di persone molto anziane, che vivono sole o con reti parentali e – o di vicinato assenti o molto deboli, e quindi maggiormente a rischio.  Qualora gli operatori riscontrino situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, attivano il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, Assistenza Domiciliare, Enti Locali, Volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano.

Sempre nei vari territori sono stati inoltre attivati recapiti telefonici e mail dedicate, per chiunque voglia chiedere informazioni o suggerimenti sul caldo, o anche richieste di intervento. Sono i seguenti:

Cesenate:

Area Anziani Unione dei Comuni Valle Savio telefono 0547/356349

Settore Socio Assistenziale ed Educativo per l’infanzia Unione Rubicone e Mare telefono 0541/809669

Forlivese:

Servizi Sociali Comune di Forlì telefono 0543/712888

Punto Unico di Accesso per cure domiciliari Ausl  telefono 0543/733615 – 0543/733668

Ravennate:

Ravenna: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0544/286629

Lugo: Servizio Assistenza Anziani telefono 0545/213449 o 0545/38283

Faenza: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0546/691852

Riminese:

Rimini: Nucleo Fragilità telefono 0541/1490572 - mail: emergenzacaldo@coopcad.it  

Riccione: Nucleo Fragilità telefono 0541 1490572  - mail: emergenzacaldo@coopcad.it

 

CONSIGLI PRATICI

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E’ bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro è raccomandata un’idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.

Per quanto riguarda gli anziani, anch’essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l’attenzione. Certo vanno  privilegiati i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all’aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse.

Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.

 

COME LIMITARE IL DISAGIO

- Bere molto e spesso (fino a due litri d’acqua al giorno) anche quando non si ha sete.

- Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.

- Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.

- Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.

- Fare bagni o docce con acqua tiepida.

- Stare il più possibile con altre persone.

- Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.

- Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

- Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27 gradi, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.

- Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

 

COSA NON FARE

- Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.

- Evitare di bere alcolici e caffè.

- Evitare di consumare cibi troppo caldi.

- Limitare l’uso del forno e dei fornelli.

- Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.

- Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria.

- Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

- Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.

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