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Grazie alla grande generosità di Associazioni del territorio e cittadini, ancora una volta  il Servizio Cure Palliative e Hospice di Savignano sul Rubicone ha potuto beneficiare in questi primi sei mesi dell’anno di una serie di donazioni in beni e attrezzature del valore complessivo di oltre 19mila euro.

Oltre a numerose donazioni di singoli cittadini, l’Associazione Volontari e Amici IOR Forlì ha donato 29 tende da finestra del valore di oltre 5400 euro e 10 stampe litografiche di Adriano Maraldi del valore di 7mila euro. Lo stesso artista Adriano Maraldi ha devoluto una sua opera pittorica intitolata “Volo del gabbiano sul Mare” del valore di 4.500 euro. E’ del Centro per i Diritti del Malato Natale Bolognesi Onlus la donazione comprendente  12 piumini invernali, un videoproiettore e un computer portatile del valore complessivo di oltre 1.500 euro e infine l’Avis sede di San Mauro Pascoli ha devoluto 12 copriletto estivi del valore di circa 500 euro.

Oggi si è svolta la cerimonia di ringraziamento, alla presenza, tra gli altri, del Sindaco di Savignano sul Rubicone Filippo Giovannini, del Vicesindaco Nicola Dellapasqua,del Direttore dello IOR Fabrizio Miserocchi, del Presidente del Centro per i Diritti del Malato Natale Bolognesi Luca Menegatti, del maestro d’arte Adriano Maraldi, della Responsabile del Servizio Cure Palliative e Hospice Cristina Pittureri insieme all’equipe e della Responsabile del Fundraising dell’AUSL Elisabetta Montesi.

L’Hospice dispone di 14 posti letto, di cui 2 con tecnologie adeguate per pazienti in ventilazione meccanica 24 ore su 24: 12 camere di degenza singole e 1 camera doppia, dotate di ogni comfort. L’equipe è composta dalla coordinatrice infermieristica Patrizia Soldati, da 8 infermieri, 7 operatrici socio-sanitarie, 4 medici del Servizio Cure Palliative e Hospice (Elena Amaducci, Luca Attilia, Tiziana Parma  e la responsabile Cristina Pittureri), dalla psicologa Laura Cavana dell’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR), da volontari dello IOR, dell’AVO, dai Volontari del “Gruppo Emily” di auto mutuo aiuto al lutto rivolti ai familiari e dagli Arte-terapisti. I pazienti accolti in struttura, ad oggi, sono stati oltre 3600.

L’Azienda Usl della Romagna e tutti i professionisti ringraziano sentitamente i donatori per il loro sostegno a favore del Servizio Cure Palliative e Hospice di Savignano con queste preziose donazioni che consentono di migliorare la qualità dell’assistenza e rendere più accogliente e confortevole il servizio.

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Alla Casa della Salute del Rubicone di Savignano ha preso il via il 9 maggio il nuovo Corso gratuito per diventare “Educatori alla Salute nelle Comunità”. Vi partecipano una decina di cittadini, già volontari presso associazioni, quartieri o altre realtà locali che operano sul territorio, interessati ad acquisire conoscenze e competenze per facilitare la diffusione delle informazioni e promuovere stili di vita salutari nella popolazione. Il corso, che si concluderà a fine anno, è condotto da medici ed operatori sanitari dell’Ausl.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del più ampio progetto aziendale “Guadagnare Salute nella Casa della Salute”, frutto di una programmazione condivisa tra Distretto Rubicone, Ufficio di Piano, Dipartimento di Sanità Pubblica e Dipartimento di Cure Primarie per dare continuità agli interventi e valorizzare il ruolo delle Case della Salute come luogo propulsore della promozione della salute nelle comunità e degli interventi previsti dal Piano Locale Attuativo del Piano Regionale della Prevenzione 2015/18.

Il progetto, che vede il coinvolgimento di Medici di medicina generale, operatori sanitari della Casa della Salute, Amministratori dei Comuni e rappresentanti del terzo settore, è finalizzato a migliorare la salute e gli stili di vita della popolazione attraverso iniziative di promozione della salute rivolte ai cittadini, specialmente a quelli affetti da malattie croniche già assistiti presso la Casa della Salute, dove nell’ottobre scorso è stato avviato l’Ambulatorio della Cronicità per la presa in carico attiva dei pazienti affetti da diabete di tipo 2, una delle malattie croniche più diffusa.

Ad oggi, grazie al lavoro di squadra tra Medico di Medicina Generale e Infermiere, sono circa 270 i pazienti diabetici che sono stati invitati a presentarsi all’Ambulatorio della Cronicità per sottoporsi a controlli sanitari e a interventi di prevenzione e promozione della salute che prevedono azioni educative finalizzate all’adozione di sani stili di vita e alla riduzione dei principali fattori di rischio.

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Mercoledì 18 aprile, dalle ore 17 alle 19, a Savignano sul Rubicone, presso la Sala Galeffi del Comune, si terrà l’incontro pubblico di presentazione delle iniziative per promuovere la salute e la prevenzione delle malattie cronico-degenerative nel territorio della Casa della Salute del Rubicone.

L’iniziativa è promossa dall’Azienda USL della Romagna e dall'Unione Rubicone e Mare per far conoscere alla comunità le esperienze già avviate positivamente e quelle in programma per i prossimi mesi nell’ambito del progetto “Guadagnare Salute nella Casa della Salute del Rubicone”. L’obiettivo è migliorare la salute e gli stili di vita della popolazione attraverso iniziative di promozione della salute rivolte ai cittadini, specialmente a quelli affetti da malattie croniche assistiti nella Casa della Salute del Rubicone.

All’incontro, dopo i saluti del Sindaco di Savignano sul Rubicone Filippo Giovannini, interverranno il presidente del Comitato di Distretto del Rubicone Luciana Garbuglia, il Direttore del Distretto Rubicone Francesca Righi e il direttore dell’Unità Operativa di Epidemiologia e promozione della Salute dell’Ausl Mauro Palazzi, che illustreranno la metodologia e le azioni previste dal progetto. La parola passerà poi ai protagonisti del progetto, con gli interventi del coordinatore del Nucleo di Cure Primarie di Savignano nonché Medico di medicina generale Veronica Pasini, l’infermiere della Casa della Salute del Rubicone Thomas Belli, il presidente del Comitato Consultivo Misto di Cesena e Rubicone Antonio Marongiu e il Vicesindaco del Comune di Savignano Nicola della Pasqua. Seguirà poi il dibattito che sarà condotto dal direttore dell’Unità Operativa Cure Primarie di Forlì-Cesena Riccardo Varliero.

L’incontro è rivolto a tutti cittadini, enti ed associazioni.

 

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Sabato 21 aprile, alle ore 9.15, a Cesenatico (Palazzo del Turismo, viale Roma 112) si terrà il primo incontro dedicato alla realizzazione del nuovo Piano di Zona 2018-2020 del Distretto Rubicone.

Info e programma sono consultabili nella locandina allegata.

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Mercoledì 18 aprile, dalle ore 17 alle 19, si terrà a Savignano sul Rubicone, presso la Sala Galeffi del Comune, un incontro pubblico di presentazione delle iniziative per promuovere la salute e la prevenzione delle malattie cronico/degenerative nel territorio della Casa della Salute del Rubicone. La cittadinanza è invitata.

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Un nuovo ambulatorio per la “presa in carico attiva” dei pazienti affetti da malattie croniche, grazie al lavoro di squadra tra Medico di Medicina Generale e Infermiere.

E’ stato inaugurato questa mattina al piano terra della Casa della Salute del Rubicone l’Ambulatorio della Cronicità, fulcro del nuovo percorso di presa in carico dei pazienti affetti da diabete di tipo 2, una delle malattie croniche più diffusa. 

Presenti, tra gli altri, Imma Cacciapuoti del Servizio Assistenza Territoriale della Regione Emilia-Romagna, Filippo Giovannini, Sindaco di Savignano sul Rubicone Luciana Garbuglia, Presidente del Comitato di Distretto del Rubicone e Sindaco di San Mauro Pascoli, Quintino Sabattini Sindaco di Sogliano al Rubicone, Francesca Righi Direttore del Distretto Rubicone dell’Ausl della Romagna, Riccardo Varliero Direttore dell’unità operativa Cure Primarie Forlì-Cesena dell’Ausl della Romagna, Veronica Pasini Medico di Medicina Generale e coordinatore del Nucleo Cure Primarie di Savignano e Giuliano Guiducci Responsabile Infermieristico, Direzione Infermieristica e Tecnica dell’Ausl della Romagna.

Si tratta di una novità importante per la Casa della Salute del Rubicone di Savignano che introduce un modello innovativo di assistenza, quello basato sulla “Medicina di Iniziativa” che non aspetta il cittadino (sanità di attesa), ma gli “va incontro” prima che le patologie insorgano o si aggravino, riducendo la comparsa di complicanze della malattia cronica, garantendo interventi “su misura” e puntando anche sulla prevenzione e sull’educazione.

L’Ambulatorio, entrato in funzione oggi, è un servizio territoriale dell’Unità Operativa di Cure Primarie di Forlì-Cesena dell’Ausl, finalizzato alla “presa in carico attiva” dei pazienti con malattie croniche, che vengono invitati a sottoporsi a controlli e interventi di prevenzione e promozione della salute, con azioni educative per l’adozione di sani stili di vita e la riduzione dei principali fattori di rischio.

Peculiarità del servizio è l’introduzione dell’Infermiere dedicato, dotato di competenze specifiche, che ha il compito di facilitare e coordinare l’assistenza al paziente lungo tutto il suo percorso, attraverso una stretta integrazione con il Medico di Medicina Generale e con gli specialisti afferenti a più discipline (diabetologo, cardiologo, oculista) che, a seconda delle necessità, concorrono nel percorso di cura del paziente.

Il nuovo percorso di presa in carico della patologia diabetica

E’ dedicato ai pazienti affetti da diabete di tipo 2, che non presentano gravi complicanze. La presa in carico presso l’Ambulatorio della Cronicità avviene su invito del Medico di Medicina Generale, attraverso una lettera in cui si comunica anche la data dell’appuntamento. L’assistenza è assicurata dall’Infermiere che concorda con il Medico di Medicina Generale il percorso clinico assistenziale. Una settimana prima dell’appuntamento l’infermiere contatta telefonicamente il paziente per ricordagli la data. Al primo accesso all’ambulatorio, l’infermiere rileva lo stato generale di salute del paziente, registrando le informazioni utili da inviare al Medico di Medicina Generale.

L’infermiere verifica l’aderenza alla terapia e agli stili di vita (alimentazione, assunzione di alcool, attività fisica e abitudine tabagica), si accerta della corretta assunzione della terapia farmacologica e dell’effettuazione degli accertamenti; prenota il successivo accesso all’ambulatorio infermieristico, informa il paziente sulle opportunità presenti nel territorio utili a modificare il proprio stile di vita. In condivisione con il Medico di Medicina Generale, qualora siano necessari accertamenti specialistici (come ad esempio l’esame del fondo oculare, etc…) è attivo un percorso facilitato che consente all’Infermiere di prenotare direttamente la prestazione specialistica. Ad oggi sono già state spedite ai pazienti 30 lettere di invito; entro la fine dell’anno saranno invitate altre 82 persone.

 

La Casa della Salute del Rubicone

L’apertura dell’Ambulatorio della Cronicità va ad ampliare l'offerta di servizi già erogati nella Casa della Salute del Rubicone: l’Ospedale di comunità, l’Hospice, i Medici di Medicina Generale associati in Medicina di Gruppo, l’Ambulatorio di Osservazione e Terapia (AOT), con Medici di Famiglia che assicurano una presenza H12; i Pediatri di libera scelta; l’Ambulatorio Infermieristico per attività programmate; il Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica); il Servizio Infermieristico Domiciliare; le Assistenti Sociali, il Punto Prelievi, lo Sportello farmaceutico; lo Sportello CUP, l’ufficio assistenza protesica, la Radiologia, la dialisi (CAL).

Nella struttura sono anche presenti poliambulatori specialistici dove operano medici specialisti di cardiologia, fisiatria, neurologia, oculistica, diabetologia, dermatologia, oncologia, otorino, endocrinologia, urologia, ortopedia, pneumologia, l’ambulatorio per i disturbi cognitivi e si possono effettuare alcune indagini strumentali quali, l’ecografia, l’ecodoppler, l’ecocardio, l’ECG e l’audiometria. La struttura accoglie inoltre alcune Associazioni di Volontariato.

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E’ attivo già da alcuni giorni, su tutto il territorio dell’Ausl Romagna, il piano per il contrasto delle ondate di calore che ormai da vari anni viene realizzato con gli Enti Locali, finalizzato a contrastare il disagio della popolazione, in particolare quella anziana: basti pensare che sul territorio romagnolo vivono oltre 143mila ultrasettantacinquenni.

In linea con quanto previsto dalla Regione Emilia Romagna, le principali azioni previste, e già attivate a partire dalla fine di maggio a cura dei Distretti dell’Ausl, contemplano in primis uno stretto raccordo, oltre che con gli Enti Locali e con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit (tra cui la Protezione Civile, la Caritas, e altre presenti nei vari territori), per rendere gli interventi sinergici e quindi più efficaci. E’ inoltre prevista la condivisione con i centri sociali, le strutture di accoglienza di anziani e soggetti fragili, pubbliche e private, di piani di monitoraggio per il benessere degli ospiti ed eventuali misure per accrescerlo. Questi stessi soggetti, così come altri enti del pubblico o del privato sociale, nelle varie realtà, attiveranno iniziative, appositamente promosse, per facilitare ed eventualmente accogliere gli anziani in momenti di disagio climatico particolarmente forte.

Anche quest’anno sono state predisposte azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione a rischio. Sono infatti disponibili, per ogni territorio, mappe, costruite ed aggiornate grazie alla collaborazione con le Istituzioni e in particolare coi Medici di Famiglia, degli utenti fragili,  in particolare le fasce di persone molto anziane, che vivono sole o con reti parentali e – o di vicinato assenti o molto deboli, e quindi maggiormente a rischio.  Qualora gli operatori riscontrino situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, attivano il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, Assistenza Domiciliare, Enti Locali, Volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano.

Sempre nei vari territori sono stati inoltre attivati recapiti telefonici e mail dedicate, per chiunque voglia chiedere informazioni o suggerimenti sul caldo, o anche richieste di intervento. Sono i seguenti:

Cesenate:

Area Anziani Unione dei Comuni Valle Savio telefono 0547/356349

Settore Socio Assistenziale ed Educativo per l’infanzia Unione Rubicone e Mare telefono 0541/809669

Forlivese:

Servizi Sociali Comune di Forlì telefono 0543/712888

Punto Unico di Accesso per cure domiciliari Ausl  telefono 0543/733615 – 0543/733668

Ravennate:

Ravenna: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0544/286629

Lugo: Servizio Assistenza Anziani telefono 0545/213449 o 0545/38283

Faenza: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0546/691852

Riminese:

Rimini: Nucleo Fragilità telefono 0541/1490572 - mail: emergenzacaldo@coopcad.it  

Riccione: Nucleo Fragilità telefono 0541 1490572  - mail: emergenzacaldo@coopcad.it

 

CONSIGLI PRATICI

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E’ bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro è raccomandata un’idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.

Per quanto riguarda gli anziani, anch’essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l’attenzione. Certo vanno  privilegiati i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all’aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse.

Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.

 

COME LIMITARE IL DISAGIO

- Bere molto e spesso (fino a due litri d’acqua al giorno) anche quando non si ha sete.

- Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.

- Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.

- Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.

- Fare bagni o docce con acqua tiepida.

- Stare il più possibile con altre persone.

- Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.

- Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

- Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27 gradi, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.

- Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

 

COSA NON FARE

- Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.

- Evitare di bere alcolici e caffè.

- Evitare di consumare cibi troppo caldi.

- Limitare l’uso del forno e dei fornelli.

- Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.

- Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria.

- Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

- Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.

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Giovedì 4 maggio, alle ore 17, a Cesenatico si svolgerà la presentazione pubblica del "Decalogo del Bere Resonsabile", iniziativa realizzata nell'ambito di "Notti Sicure", progetto di prevenzione dell’abuso di sostanze e dei comportamenti a rischio correlati e teso a rinforzare i fattori protettivi individuali, di gruppo e di comunità.

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Da giovedì 27 aprile il Punto Prelievi di Sogliano al Rubicone svolgerà la propria attività nella nuova sede situata all’interno del Palazzo Ripa, in Piazza Garibaldi 17.  I locali, messi  a disposizione gratuitamente dall’Amministrazione Comunale, si trovano adiacenti agli ambulatori dei Medici di Medicina Generale e allo Sportello di Comunità.

I cittadini con problemi di deambulazione o impossibilitati a raggiungere il Punto Prelievi potranno usufruire di "pass" messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale e rilasciati dallo Sportello di Comunità.

L’Ausl ringrazia l'Amministrazione Comunale per aver concesso l’utilizzo dei locali per lo svolgimento di questa attività importante per tutta la comunità.

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