La solidarietà a favore dell’ospedale Bufalini travalica i confini regionali. Grazie al torneo sportivo di tiro al piattello che si è svolto nei giorni scorsi a Uboldo (Varese) sono stati devoluti 2.000 euro al reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Cesena.

E’ un evento benefico che si rinnova dal 2011, su iniziativa di papà Gianni, atleta di tiro al piattello e la mamma Ingrid, come ringraziamento per l’assistenza prestata nei primi mesi vita dall’equipe della Terapia Intensiva Neonatale al loro figlio nato prematuro.

Il torneo di tiro al piattello è stato organizzato dall’A.S.D. Tiro a Volo Belvedere di Varese e reso possibile grazie alla collaborazione di: Ottica-Oreficeria Tempi d'Oro di Tarlazzi Ingrid & Diego di Cotignola (RA) e  RC Eximport S.r.l. di Forlì.

L’Azienda USL della Romagna, insieme all’équipe della Terapia Intensiva Neonatale, desidera ringraziare la famiglia e tutte le Aziende che hanno collaborato alla generosa donazione.

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Altro importante gesto di vicinanza e stima, nei confronti dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo, da parte dell’Associazione Santarcangiolese “Paolo Onofri”.

Si è svolta infatti nella mattinata di venerdì 20 aprile, una cerimonia di inaugurazione di uno spirometro donato dall'Associazione all’unità operativa di “Medicina” dell’Ospedale clementino, diretta dal dottor Giorgio Ioli. Erano presenti, oltre al dottor Ioli, il direttore medico del presidio dottor Romeo Gianni, rappresentanti dell’associazione, il sindaco di Santarcangelo Alice Parma.

Lo strumento donato va a sostituirne uno ormai obsoleto in uso al reparto; verrà utilizzato, con potenzialità innovative rispetto al precedente, per effettuare prove di funzionalità respiratoria sui pazienti del reparto.

Il valore della donazione ammonta a circa 7.700 euro.

Negli anni scorsi l’Associazione Santarcangiolese “Paolo Onofri” ha già effettuato varie donazioni a favore del reparto e dell’Ospedale in generale, in particolare apparecchiatura diagnostiche tra le quali merita una particolare menzione la partecipazione alla donazione della Tomografia Computerizzata.

All’associazione gli autentici ringraziamenti della Direzione Aziendale e del dottor Ioli.
                                 

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Una nuova importante opportunità nella presa in carico dei pazienti pediatrici seguiti dal servizio di neurologia pediatrica presso l'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, grazie ad una donazione della "Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlvese e Imolese", in collaborazione con l'associazione "Il Mosaico - Amici dei bambini malati".

Si è svolta questa mattina, presso il reparto di "Pediatria e Neonatologia" diretto dal dottor Federico Marchetti, una cerimonia di ringraziamento all'Istituto di Credito, che da diversi anni, con grande generosità, eroga contributi a sostegno dei diversi progetti che l'unità operativa ha predisposto e realizzato in collaborazione con l’Associazione. Ultimo esempio è l'acquisto di un moderno programma software per videoelettroencefalografia.

Erano presenti, in rappresentanza della "Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese", il dottor Giuseppe Benini presidente del Comitato Locale, il dottor Piero Roncuzzi membro del comitato locale ed il dottor Giorgio Bonavia capo area commerciale per la zona di Ravenna della banca; la presidente dell’Associazione "Il Mosaico-Amici dei bambini malati" dottoressa Iole Augusta Venturi con alcuni consiglieri, e, per l'Azienda USL della Romagna, il dottor Marchetti, il dottor Paolo Ricciardelli (responsabile dell’Ambulatorio di Neurologia Pediatrica), il dottor Pietro Querzani (direttore dell’unità operativa di Neurologia di Ravenna), ed il dottor Paolo Fusaroli della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, la Presidente

La videoelettroencefalografia è una tecnica che permette di registrare con una telecamera connessa all’elettroencefalografo il filmato digitale del bambino con un "filmato", anche prolungato, della sua attività elettrica cerebrale al fine di  distinguere in modo preciso il rapporto fra ciò che in ogni momento accade visibilmente al soggetto in esame e ciò che avviene all’interno del cervello.  Questo permette una miglior qualità delle diagnosi di manifestazioni di tipo epilettico che, in alcuni casi, possono risultare realmente difficili.

Il dottor Marchetti ha espresso il proprio sentito ringraziamento alla "Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlvese e Imolese" rilevando che questo moderno software (già in uso, grazie anche alla collaborazione con la Neurologia) contribuisce al miglioramento dell’assistenza dei bambini quotidianamente assistiti presso l’ambulatorio epilessie del servizio di neurologia pediatrica del reparto di Pediatria.

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Venerdì, 13 Aprile 2018 09:50

Donazione per la Lungodegenza del Bufalini

Generosa donazione a favore dell’Unità Operativa Geriatria - Lungodegenza dell’ospedale Bufalini di Cesena da parte di Confesercenti Cesenate, che insieme con l’Associazione  per la Valorizzazione della Piadina Romagnola e alla Condotta Slow Food Cesena, hanno attivato diverse iniziative di raccolta fondi a favore del servizio di Lungodegenza dell’Ospedale M. Bufalini con la finalità di  donare due carrelli medicali e un carrello funzionale per la riabilitazione dei pazienti ricoverati.

I beni, del valore di 3.534 euro, sono stati ufficialmente consegnati al direttore dell’Unità Operativa Antonio Ballotta, da una delegazione composta dal presidente e dal direttore di Confesercenti Cesenate, Cesare Soldati e Graziano Gozi, da Gianpiero Giordani, responsabile della iniziativa per Confesercenti Cesenate e da Antonio Canali, membro della Condotta Slow Food Cesena, in presenza del direttore del presidio ospedaliero Virna Valmori, della coordinatrice infermieristica Donatella Cecchini, e di Elisabetta Montesi, responsabile del Fundraising dell’Azienda della Romagna.

“Siamo contenti – commenta Cesare Soldati, presidente della Confesercenti Cesenate – di essere riusciti a fare questo piccolo gesto di vicinanza al reparto di Geriatria - Lungodegenza dell’Ospedale Bufalini di Cesena, dove medici, infermieri e operatori sanitari svolgono con passione e attenzione encomiabile il loro lavoro. La raccolta fondi è stata realizzata attraverso diverse iniziative culturali e gastronomiche realizzate assieme a diversi imprenditori associati, con Slow Food Cesena, l’Associazione per la Valorizzazione della Piadina Romagnola e con il contributo anche dei dipendenti Confesercenti Cesenate. Crediamo sia importante dare un aiuto perché le strutture sanitarie della nostra città svolgano al meglio i loro servizi”.

“A nome dell’Azienda USL e degli operatori sanitari – afferma Virna Valmori direttore dell’ospedale Bufalini - ringrazio per la generosità e l’impegno profuso, che hanno portato allo straordinario risultato della donazione, finalizzata a mantenere elevati standard dell’assistenza e delle cure”.

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L’Azienda USL della Romagna ringrazia l’Associazione APS “Non ho paura del buio” per aver donato, in occasione delle festività pasquali, 100 libri e 100 giocattoli a tutte le Pediatrie dell’Ausl. Complessivamente l’Associazione ha devoluto e consegnato 400 libri e 400 giocattoli, raccolti grazie al generoso contributo di tanti cittadini.

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Nel pomeriggio di sabato 7 aprile, presso l’Unità Operativa di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, il presidente del “Leo Club Ravenna” Massimiliano Scaioli, accompagnato da alcuni soci del Club, Martina Carretta e Filippo Campeti, hanno consegnato diversi dolcetti confezionati appositamente  per i bimbi ricoverati presso il reparto.

I piccoli pazienti hanno accolto con grande entusiasmo gli omaggi a loro riservati e hanno trasmesso la loro gioia sia ai donatori sia al personale medico e infermieristico presente. Il dottor Federico Marchetti, direttore dell’Unità Operativa di Pediatria ha calorosamente ringraziato il presidente e i soci del “Leo Club Ravenna” per la generosità dimostrata, sia a nome del personale della Pediatria, sia a nome della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna.

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Successo di pubblico strepitoso, venerdì 6 Aprile, all’X Ray di Forlì, per il concerto benefico dei Doors to Balloon.

Musica, medicina e solidarietà hanno attirato centinaia di persone ad ascoltare questo gruppo di cardiologi musicisti ,capitanati dal dottor Fabio Tarantino, responsabile della Unità di Emodinamica di Forlì- Cesena.

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Lo spettacolo di musica live con i D2B,  che si esibiscono in spettacoli i cui proventi sono sempre finalizzati a progetti benefici, questa volta aveva come obiettivo la raccolta fondi per l’ acquisto di un defibrillatore semiautomatico da donare all'attivissimo gruppo Viva di Forlì per la rianimazione cardiopolmonare . Il defibrillatore è  stato consegnato, durante la serata direttamente nelle mani del prof. San Vicente Felix, presidente del Campus Universitario di Forlì, che ha ringraziato la band e i volontari per la generosa iniziativa.

A sostenere l'evento anche il Centro studi aziendale “Giovanni Donati” per il volontariato e la solidarietà, composto da medici e infermieri che, da qualche anno, hanno costituito anche l'associazione Salute e Solidarietà,rivolta e dedicata a tutti coloro, italiani e stranieri, che si trovino , temporaneamente o permanentemente, non in grado di essere assistiti dal Servizio Sanitario.

Ad applaudire la bravissima band di cardiologi, sostenuta per l'evento anche da un settore "fiati", cspitanato dal chirurgo forlivese Dario Bettini, anche il consigliere regionale Paolo Zoffoli, la direttrice del Servizio Infermieristico e Tecnico dell'Ausl Romagna, dottoressa Silvia Mambelli  e, per la Direzione Sanitaria, la dottoressa Elena Vetri.

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Che cos’è Viva.

Il progetto Viva si impegna, da anni, anche nel territorio forlivese, a diffondere e insegnare il massaggio cardiopolmonare su vasta scala a persone di tutte le età, in scuole, palestre e polisportive, organizzando incontri e partecipando ad eventi. La task force forlivese di Viva, coordinata da Sandra Nocciolini e Debora Bombardi, è composta da volontari medici e infermieri di IRC, Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118, Cardiologia di Forlì.

I D2B (Doors to Balloon) sono un gruppo di medici emiliano-romagnoli, con la passione della musica, composto dal dottor Fabio Tarantino, responsabile della Uo di Emodinamica di Forlì-Cesena (Guitars), Andrea Santarelli (Voice & Guitar), Carlo Tumscitz (Bass), Paolo Galli (Drums), Alberto Benassi (Keyboards), Raffaele Sabatini (piano). L’associazione Heart and Music for Life nasce nel 2010, e può essere considerata una naturale evoluzione del progetto D2B. La finalità è quella di impiegare le risorse e i proventi dell’attività musicale del gruppo in progetti sociali e di beneficenza. Al suo settimo anno di attività, H&M4L ha già realizzato numerosi progetti, tra cui la donazione di apparecchiature elettromedicali e di un’incubatrice all’Ospedale di Ifakara in Tanzania, la donazione di due lavagne LIM al Polo Scolastico di Medolla, cittadina gravemente colpita dal terremoto del 2012, e di un laboratorio di scienze per la scuola di Arquata del Tronto, gravemente danneggiata dal terremoto nelle Marche del 2016.

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L’Azienda USL ringrazia Claudia Farnedi, in arte Claudia Meraviglia, per la donazione di 500 euro a favore del progetto “Pediatria a Misura di Bambino”. La somma è il ricavato dell’iniziativa solidale “Aperitivo creativo” organizzata il 19 marzo scorso dalla creativa-designer cesenate con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere l’attività di clown terapia nelle aree pediatriche dell’ospedale Bufalini di Cesena. Questa donazione rappresenta il primo passo di una collaborazione con l’Azienda a favore delle aree pediatriche.

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Si è svolta nella mattina di venerdì scorso, 30 marzo, presso la direzione sanitaria dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, la presentazione di una importante donazione a favore dell’Ausl Romagna e in particolare all’unità operativa di “Ematologia”. Erano presenti il primario, dottor Francesco Lanza e rappresentanti della famiglia che ha donato: Giuseppe Guernieri e l’avvocato Biagio Madonna.

Giuseppe Guarnieri è il cugino di Anna Guernieri, una signora deceduta nel 2013 e che nel suo testamento olografo ha deciso di donare 120mila euro alla sanità ravennate, in memoria di Mauro Boscherini, figlio della signora Anna, e deceduto a causa di una leucemia nel 1992. “E’ stato un momento molto duro per Anna  – ha raccontato il signor Giuseppe, presente anche in rappresentanza degli altri cugini della donante, assenti per motivi di salute -. Quando è morto suo figlio aveva appena 27 anni. Aveva la leucemia e si sarebbe dovuto sottoporre ad una importante terapia, ma purtroppo la sera prima della data prefissata è intervenuta una febbre fortissima dalla quale Mauro non si è più ripreso. Dopo la sua morte Anna ha subito detto che nel suo testamento avrebbe lasciato questa somma, che era destinata al suo futuro, per il reparto di Ematologia, in modo da aiutare altri pazienti, anche giovani, con la stessa patologia di suo figlio”.

“Sono stato onorato di aiutare questa famiglia nel percorso che ha portato a perfezionare la donazione – ha raccontato l’avvocato Madonna che ha seguito l’iter –, per di più Mauro faceva anche i miei stessi studi, lui e la sua famiglia li sento molto vicino”.

“La donazione – ha spiegato il dottor Lanza - consentirà di effettuare uno studio della durata di due anni su 100 pazienti affetti da leucemia acuta mieloide, che ha l’obiettivo di ottimizzare l’iter diagnostico tramite un unico test, individuare nuovi e più sensibili marcatori di malattia, personalizzare la terapia attraverso l’analisi del profilo genetico mutato ed infine arrivare ad una conoscenza più approfondita delle cause di sviluppo della leucemia acuta mieloide".

In sintesi questo approccio consentirà di:

- ottimizzare l’iter diagnostico molecolare dei pazienti ottenendo con un unico test gli stessi risultati che al momento vengono forniti utilizzando diversi e più dispendiosi test;

- correlare la presenza di alterazioni molecolari aggiuntive a quelle utilizzate attualmente a scopo diagnostico con l’espressione clinica per definire nuovi marcatori prognostici attendibili;

- personalizzare la strategia terapeutica per i pazienti con leucemia acuta mieloide;

- ottenere una conoscenza più profonda degli eventi biologici che provocano lo sviluppo della leucemia e degli eventi responsabili della recidiva.

Il progetto sarà condotto attraverso diverse fasi:

fase 1. Stoccaggio dei blasti leucemici di pazienti alla diagnosi/recidiva: le cellule verranno separate a partire da campioni di sangue midollare alla diagnosi/recidiva di malattia utilizzando una separazione per gradiente di densità

fase 2. Preparazione della “libreria” e corsa di sequenziamento: ill dna verrà estratto da blasti leucemici e saranno realizzate le “librerie” per i pazienti selezionati

fase 3. Analisi dei dati

fase 4. Correlazione con l’andamento clinico: la raccolta di dati clinici da pazienti consentirà di effettuare una correlazione con i risultati molecolari e di comprendere il ruolo delle mutazioni sui nuovi geni testati

fase 5. Correlazione con lo studio della malattia minima residua in citofluorimetria: i pazienti verranno studiati alla diagnosi, dopo la chemioterapia, prima e dopo trapianto di cellule staminali al fine di identificare la presenza di cellule leucemiche nel sangue periferico e sangue midollare al fine di correlare guarigione della malattia con i parametri biologici. 

Il progetto avrà una durata di due anni e si prevede di analizzare circa 100 pazienti con leucemia acuta mieloide.

Al fine di realizzare il programma di studio in questione si rende necessario assumere un medico specialista in Ematologia a tempo determinato per due anni, così da poter seguire lo studio, permettere l’avvio dei trapianti di midollo e seguire le attività dell’unità operativa necessarie per queste finalità (espletamento day hospital/day service chemioterapici e visite ambulatoriali). Si richiede inoltre di bandire una borsa di studio biennale per personale non medico che espleterà la parte biologica della ricerca.

Al fine di realizzare tale studio in questione si rende necessario assumere un medico specialista in Ematologia che seguirà lo studio e le varie fasi operative (espletamento day hospital/day service chemioterapici e visite ambulatoriali) cui si aggiungerà una borsa di studio.

Approfondimento clinico.

La Leucemia Acuta Mieloide è una patologia che si origina frequentemente dalla trasformazione neoplastica di una cellula che altera i meccanismi che regolano la proliferazione e la differenziazione della cellula stessa, impedendole di moltiplicarsi. Ne consegue un accumulo, primariamente nel midollo osseo e poi nel sangue e in altri organi e tessuti, di cellule tumorali che proliferano autonomamente. Per di più il 40 per cento circa dei pazienti con leucemia acuta mieloide non presenta alterazioni citogenetiche facilmente identificabili. Recentemente, la disponibilità di innovativi strumenti di ricerca (piattaforme di sequenziamento) ha però consentito di identificare in modo accurato, ampio e sensibile una varietà di alterazioni molecolari presenti in un campione di sangue. Questo è proprio l’obiettivo del progetto che consentirebbe di ottimizzare l’iter diagnostico.

La valutazione molecolare dei pazienti verrà effettuata in due diversi e importanti momenti della storia della malattia: diagnosi ed eventuale recidiva. I risultati ottenuti contribuiranno da un lato a fornire gli stessi dati diagnostico-molecolari già ottenuti al momento con metodiche tradizionali e dall’altro saranno forniti nuovi dati molecolari che, correlati all’andamento clinico dei pazienti, potranno individuare nuovi marcatori di interesse prognostico/terapeutico da utilizzare per l’ottimale trattamento terapeutico individualizzato secondo le caratteristiche genetiche del paziente e quindi indicazioni terapeutiche ben precise secondo le innovative terapie farmacologiche mirate a target molecolari definiti.

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"Ci avete regalato il cielo". Con queste parole il personale della Tin di Rimini, con il direttore dell'unità operativa Gina Ancora, ha salutato “Le Sangiovesi” un gruppo di artiste di San Giovanni in Marignano che in collaborazione con l'associazione "La Prima Coccola" ha dato vita al Teatro della Regina di Cattolica allo spettacolo “Note di donna” il cui incasso è stato interamente devoluto alla Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Infermi di Rimini. Un assegnone da quattromila euro che sarà utilizzato per dipingere un suggestivo cielo illuminato nel nuovo reparto in via di ultimazione.

"Siamo state molto contente del successo conseguito con il concerto - raccontano le artiste  -, il teatro era al completo e il pubblico ha dimostrato, con tanti applausi, di essersi divertito, emozionato ed avere compreso il valore solidale dell’iniziativa".

"E' grande la nostra gratitudine nei confronti de ‘le Sangiovesi’ e dell’associazione ‘La Prima Coccola' - replica la dottoressa Ancora -. Nell'ambito dei lavori per la nuova sede del reparto, all'interno della palazzina del Dea dell’Ospedale di Rimini, é previsto anche un progetto di umanizzazione ed accoglienza finalizzato a mettere a proprio agio le famiglie dei nostri piccoli pazienti. Per i piccini è fondamentale la vicinanza dei genitori ed un ambiente accogliente ha ripercussioni positive per persone che vivono in reparto anche per lunghi mesi”.

Questo progetto di umanizzazione contempla la tinteggiatura del soffitto dell'ingresso del reparto con un cielo azzurro illuminato  e la donazione servirà proprio per questo.

All’associazione e a “Le Sangiovesi” i sentiti ringraziamenti della direzione aziendale e del direttore generale Marcello Tonini che ha partecipato al momento della donazione.

Così come alle  numerose associazioni e soggetti che, in occasione delle Festività Pasquali, hanno effettuato iniziative per allietare i piccoli pazienti della Pediatria, dell’Oncoematologia pediatrica e della Chirurgia pediatrica, ricoverati o in day hospital presso l’ospedale Infermi di Rimini.

Nello specifico si è trattato della Rimini Calcio, dello Ior, dell’Associazione Tutela Presepiale e anche di un gruppo di infermieri di sala operatoria.

Tutti hanno portato uova di Pasqua e piccoli doni e grazie alla loro presenza i piccini hanno potuto trascorrere momenti più sereni e spensierati.

Alcune settimane fa, invece, l’Aps “Riccione Scuola 5.0”, composta di genitori di vari circoli didattici e plessi di Riccione, hanno portato una fornitura di giocattoli per i bimbi dell’Oncoematologia Pediatrica, sempre dell’Infermi.

Senza dimenticare i Dottor Clown, che a loro volta sono stati presenti “in corsia” nelle festività pasquali, così come in tanti giorni festivi.

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