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Consegnato in Pediatria e Terapia intensiva Neonatale e Pediatrica dell’Ospedale Bufalini il ricavato dell’undicesima edizione dell’“Emiday”, concerto esibizione di band musicali, in memoria di Emiliano Bagnoli, giovane musicista scomparso prematuramente diversi anni fa

“L’iniziativa – dichiara Nicola Rossi, amico che insieme al padre di Emiliano, organizza l’evento - ha l’obiettivo di ricordare l’amico musicista abbinando ad un momento festoso una buona causa, che è quella di alleviare le sofferenze ai bambini ricoverati, proprio come avrebbe voluto Emiliano. L'edizione di quest'anno è stata organizzata al Parco Campana di San Mauro Mare in collaborazione con l'associazione Amare San Mauro, principalmente nella persona di Devis Vittori. Vogliamo ringraziare tutte le band che sono salite sul palco, Gli Alternativa, il Vaso di Pandora di Bologna, i Leskee Gooda (La band dove cantava Emi) e i Poisonivies & the steady di Correggio; i clown di corsia che hanno allietato tutti i bambini presenti, gli animatori del San Mauro Village e tutti i volontari che si sono adoperati attivamente durante la serata. Infine vogliamo ringraziare Amadori Group, che con il proprio contributo ha reso possibile organizzare la serata, Camac arti grafiche per la realizzazione delle magliette, e tutti gli altri sponsor che hanno contribuito. Speriamo di vedervi numerosi alla prossima edizione”.

L’Azienda USL e tutti i professionisti ringraziano gli organizzatori dell’EMIDAY , tutte le persone e le numerose famiglie con bambini, che anche quest’anno hanno contribuito a devolvere, in memoria di Emiliano Bagnoli, la somma di 900 euro a favore del progetto ‘Pediatria a Misura di Bambino’.

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Per il quarto anno consecutivo l'Associazione podistica Corri Forrest di Forlì organizzerà, domenica 27 ottobre, a Terra del Sole, la "Fuga Forrest" a favore dell'Unità Operativa di Pediatria di Forlì, diretta dal dottor Enrico Valletta e l'Istituto Comprensivo Valle del Montone.

La Società Corri Forrest è un associazione sportiva dilettantistica che promuove la corsa a piedi, sia su strada che in montagna. Ha sede in Terra del Sole (FC) ed e’ composta da 120 associati provenienti dalle province di Forlì, Ravenna ,Bologna, Forlimpopoli, Castrocaro Terme, Terra del sole e Medicina, che frequentano le podistiche domenicali di tutta Italia. I suo soci hanno sviluppato nel tempo una forte attenzione alle tematiche sociali, animando eventi come la Diabetes Marathon di Forlì e arrivando ad organizzare, nel 2014, la traversata coast to coast dell’Italia dal Tirreno all’Adriatico, denominata TAR ’14, per finanziare la manutenzione di una navetta per il trasporto dei pazienti dell’ Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola.

Dopo il successo degli oltre mille partecipanti all'edizione 2018, l'Associazione propone agli iscritti tre percorsi: la 13 Km collinare (ex percorso Fugarena); la 7 Km collinare e, novità del 2019, il percorso interno alle mura, per i bambini e i ragazzi, con medaglia ricordo a tutti i partecipanti.

 

L'iniziativa è patrocinata dai Comuni di Castrocaro Terme - Terra del Sole, Forlì, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, dall'Ausl Romagna e dalla UISP sport per tutti.

 

Parte di quanto sarà raccolto grazie a questa manifestazione sarà impiegato per sostenere il progetto di musicoterapia in Pediatria

Con l’obiettivo di “guarire giocando” alla base del Progetto Pediatria a misura di bambino, approda nei reparti di Pediatria la Musicoterapia come strumento di evasione e sollievo, per rispondere ai disagi e alle sofferenze collegati alla condizione di malattia. La musicoterapia è un intervento sempre più utilizzato in Pediatria per il sostegno psicologico del bambino in ospedale, per favorire il rilassamento, ridurre l’ansia e la paura, migliorare la gestione del dolore e la collaborazione alle cure, favorendo allo stesso tempo, nel bambino e nei familiari, la condivisione delle emozioni più complesse connesse alla malattia e alla permanenza in ospedale. L’attività sonoro-musicale può addirittura diventare terapeutica attraverso la stimolazione sensoriale e il coinvolgimento relazionale, favorendo i processi di attivazione, regolazione, creatività e immaginazione e stimolando i sentimenti più profondi. Grazie all’attività di un terapeuta professionista specializzato, i bambini saranno coinvolti in attività musicali sia attive che ricettive, nell’ascolto della musica e delle canzoni preferite, cantando e suonando con semplici strumenti messi a disposizione dei bambini per introdurli attivamente in piacevoli esperienze espressive. Per realizzare questo progetto, abbiamo bisogno del sostegno e della generosità di quanti ci vorranno aiutare per l’acquisto degli strumenti musicali che andranno collocati in modo stabile presso le Pediatrie della nostra AUSL e per sostenere i costi di gestione dell’attività.

“Crediamo molto nell’efficacia di questa modalità terapeutica come supporto alle cure tradizionali – afferma il Dott. Valletta - e siamo grati alla Corri Forrest, che ormai da anni sostiene la pediatria del’ospedale Morgagni, per avere anche quest’anno deciso di aderire al nostro progetto, dedicando parte del ricavato della Fuga Forrest al miglioramento della qualità dell’assistenza dei nostri bambini"

 

Si allega programma.

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E’ stato consegnato oggi dall’associazione Diabete Romagna al reparto di Endocrinologia e Diabetologia dell’ospedale Bufalini di Cesena un retinografo per prevenire le pericolose complicanze alla vista legate al diabete. Si conclude così con successo la campagna di raccolta fondi dell’associazione Diabete Romagna “Guardiamo il diabete negli occhi” promosso su “insiemedoniamo.it” il portale di crowdfunding dedicato ai progetti per il sociale del Credito Valtellinese.
Lo strumento, del valore di oltre 14mila euro, sarà collocato nel reparto di diabetologia dell’ospedale Bufalini di Cesena. Il progetto, promosso dall’Associazione Diabete Romagna, è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione Romagna Solidale e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena che grazie all’Associazione tra Fondazioni di Origine bancaria dell’Emilia Romagna ha messo a disposizione € 10.000,00. Il progetto è stato possibile anche grazie al contributo di privati cittadini consapevoli delle pericolose complicanze legate ad una malattia subdola come il diabete.

Il diabete è la principale causa di cecità in età adulta tra i 20 e i 75 anni; può portare a gravi problemi agli occhi, tra cui l’appannamento della vista, la retinopatia, la cataratta e il glaucoma. È
stato calcolato che dopo 20 anni di malattia diabetica, circa il 70% dei soggetti diabetici ha sviluppato una retinopatia di vario grado. L’individuazione precoce di problemi agli occhi consente trattamenti più efficaci e può fermare la progressione di ulteriori danni alla vista. La donazione del retinografo consentirà una diagnosi precoce della retinopatia diabetica e una miglior assistenza da parte degli specialisti ospedalieri, in termini di prevenzione, diagnosi e cura.

Testimonial della campagna è stato l’atleta non vedente paralimpico Loris Cappanna e il suo atleta guida Andrea Soldati, padre di un bambino con diabete. L’emozionante video, realizzato dal regista dell’associazione Diabete Romagna, Stefano Marconi ritrae i due atleti uniti dal cordino che consente loro di correre in sincronia e con lo sguardo proiettato verso un orizzonte in cui il diabete non debba mai decidere della vita di nessuno. La loro testimonianza di vita è il più bell’esempio di quello che possono fare due persone quando corrono insieme verso un obiettivo condiviso.
Questo il link al video: https://www.youtube.com/watch?v=HCEaDLlb6NE.

“Vogliamo restituire a migliaia di persone con diabete la speranza e la certezza che il diabete non dovrà decidere per loro e che potranno continuare a vedere il mondo con i loro occhi. Grazie al contributo di Fondazione Romagna Solidale, Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Creval e delle persone che ci sono state a fianco in questo progetto da oggi potremo farlo.” Pierre Cignani, presidente associazione Diabete Romagna.

“Iniziative di questo tipo – ha sottolineato l'Assessora ai Servizi sociali e al Volontariato del Comune di Cesena Carmelina Labruzzo - non solo ci fanno capire quanto sia realmente essenziale creare rete ma evidenziano l’assoluto valore che sul territorio ricoprono associazioni come ‘Diabete Romagna’, vero collettore sociale. L'associazionismo sociale è forte nella nostra città e, cosa più importante, queste realtà spesso operano in silenzio e a riflettori spenti facendo in modo che nessuno si senta solo. La donazione del retinografo è un esempio: si tratta di un macchinario all’avanguardia e di grande valore economico che adesso potrà essere adoperato dal personale medico-sanitario dell'Ospedale ‘Bufalini’ per la prevenzione e la cura dei pazienti”.

“L’Azienda USL e tutti i professionisti sono grati all’associazione Diabete Romagna e a tutti i numerosi sostenitori del progetto perché, grazie a questo strumento che potrà essere utilizzato nel reparto di diabetologia anche da personale non specializzato in oculistica, si potrà agire in maniera tempestiva e prevenire alcune tra le più temute complicanze per una persona con diabete.” Queste le parole di ringraziamento del dottor Carlo Lusenti direttore del presidio ospedaliero condivise dal dottor Giovanni Mosconi direttore del Dipartimento Trasversale Internistico Forlì-Cesena e dal dottor Giuseppe Gaiba, direttore Oculistica Ospedale Bufalini di Cesena.

Diabete e cecità
Chiara ha il diabete dall’età di 6 anni, ora di anni ne ha 47. La sua paura più grande è che ad ogni visita di controllo possa emergere una delle pericolose complicanze legate alla malattia, prima tra
tutte quella alla vista. Il diabete è una malattia che si nasconde e vive nel silenzio della solitudine,
molto diffusa, ma conosciuta spesso in maniera superficiale. Il diabete è una malattia cronica, per la quale non esiste guarigione, caratterizzata dall’aumento della glicemia e dal rischio di sviluppare
complicanze croniche invalidanti e a carattere sistemico. Può colpire chiunque e in qualsiasi momento, in Italia ne soffrono circa 5 milioni di persone come Chiara. È una malattia subdola, che non sempre si può prevenire e va tenuta costantemente sotto controllo.

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Un ecografo portatile per l’inserimento dei cateteri venosi. E’ stato donato al Servizio di Assistenza Infermieristica Domiciliare del Distretto Cesena-Valle Savio e del Rubicone da Rotary, Lions, Ladies circle 3, Panathlon, Rotaract, Agorà, Round Table 3 e Valori e Libertà. Unendo le loro forze, i 7 Club della città insieme all’Associazione hanno realizzato un grande service per sostenere l’acquisto di questa nuova attrezzatura, del valore di 8.500 euro, che consente la tecnica ecoguidata di inserimento e gestione degli accessi vascolari, permettendo di localizzare le vene periferiche non visibili né palpabili.

La consegna ufficiale è avvenuta questa mattina, presso la sede del Servizio di Assistenza Domiciliare integrata di Corso Cavour, alla presenza tra gli altri del segretario del Rotary Club Cesena Francesco Zanotti, dei presidenti e rappresentanti di Club Servizi e Associazioni, del direttore del Distretto Cesena Valle Savio e del Rubicone Francesca Righi, della responsabile del Servizio infermieristico domiciliare Marzia Morri, della responsabile del Fundraising aziendale Elisabetta Montesi, del direttore dell’Unità Operativa Cure Primarie Forlì-Cesena Riccardo Varliero, insieme a numerosi professionisti.
Esprime soddisfazione, a nome di tutti i club service che hanno partecipato al progetto, Ester Castagnoli, past president del Rotary Club Cesena che oggi è presieduto da Alessio Avenanti. “Abbiamo perseguito solo il nostro obiettivo di servizio al di sopra di ogni interesse personale. Con questa donazione riusciamo a fare la differenza per il territorio e a renderci utili alla comunità in cui viviamo”.

Ogni anno sono circa 200/250 i dispositivi venosi che vengono impiantati al domicilio e nelle strutture territoriali cesenati dal gruppo infermieristico “Picc Team”, consentendo ai pazienti che vivono in situazione di salute critica di continuare le cure e le terapie di supporto, trasfusioni di sangue, terapie per l’alimentazione parenterale. Il Picc Team aziendale, attivo dal 2012, è composto da medici e undici infermieri di cui tre operativi sul territorio dei Distretti Cesena Valle Savio e Rubicone. Le competenze necessarie per la gestione di questa tecnica assistenziale sono state acquisite dal gruppo infermieristico attraverso una formazione avanzata presso l’Ospedale Gemelli di Roma.
L’Azienda USL della Romagna e tutti i professionisti ringraziano sentitamente i club service di Cesena, le associazioni e quanti hanno contribuito con la propria personale partecipazione al raggiungimento di questo importante obiettivo per le cure domiciliari. Questa generosa donazione oltre a confermare una grande attenzione per la sanità cesenate e la comunità, consente di migliorare l’assistenza e la qualità di vita dei pazienti.

 

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Mercoledì, 18 Settembre 2019 18:07

MATCH IT NOW 2019 ADMO A FORLI

MATCH IT NOW ADMO A FORLI.

L'Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo), di concerto con Adoces (Associazione Donatori Cellule Staminali Emopoietiche) sarà presente dal 21 al 29 settembre in tutte le piazze italiane con la terza edizione di “Match It Now” per promuovere la donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche. L'Associazione scenderà in campo per fornire informazioni a tutti gli interessati, grazie alla presenza di personale sanitario qualificato ed accreditato, e per offrire ai giovani tra i 18 e 35 anni la possibilità d’iscriversi al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (Ibmrd) tramite un semplice prelievo di saliva. “Match it Now” è appunto il progetto dedicato all’informazione sul tema della donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche che vanta il patrocinio del Ministero della Salute e del Coni. Tra gli eventi previsti a Forlì ci sarà il Festival dell’incontro in Corso della Repubblica sabato 28 settembre dalle 14,20 alle 20,30, con varie attività delle associazioni di volontariato. Ci sarà inoltre uno stand informativo e d’iscrizione tramite prelievo salivare. La fontana del Savorana in piazza degli Ordelaffi sarà colorata di rosso, colore della Associazione, durante tutta la settimana, mentre Sabato 5 ottobre, dalle 16 alle 19,30, il gruppo Medoc e Prenditi a Cuore City Riability Welness offrirà la disponibilità della sua clinica mobile per fornire il kit salivare per l’iscrizione al Registro italiano donatori midollo osseo e il personale Medoc, del tutto gratuitamente, offrirà informazioni di salute pubblica. “Abbiamo ogni giorno contatti con moltissimi lavoratori e sportivi - spiega il dottor Bruno Ricci, direttore sanitario Medoc – Oltre ai servizi descritti, le nostre cliniche mobili esporranno, d'ora in avanti, il logo Admo, per sensibilizzare tutta la popolazione “ Preziosissima anche la collaborazione dell’Associazione di Clownterapia Viviamo in Positivo Vip, che da 4 anni collabora con Admo nella sensibilizzazione e nell’informazione alla popolazione, soprattutto a quella giovanile. "Il nostro compito - sottolinea la presidente, dottoressa Rita Malavolta - non è certo quello di aumentare a dismisura il numero degli iscritti al registro dei donatori, piuttosto quello di presentarci e chiedere donatori consapevoli che potranno essere meglio edotti, sul compito che si accingono ad intraprendere, da parte di medici e personale sanitario. Si può essere donatori da diciotto ai trentacinque anni, ma si esce dal registro solo dopo i cinquantacinque anni”. Donare il midollo osseo non è da tutti, bisogna trovare il midollo “fratello” del ricevente, quello degli stessi genitori può essere compatibile solo al cinquanta per cento, mentre ha probabilità maggiori quello fra fratelli. La compatibilità è molto rara: circa una su 100mila. In Emilia Romagna i donatori iscritti sono passati da 742 nel 2016 agli attuali 1596 e nella provincia forlivese-cesenate, sempre nello stesso periodo, da 343 a 628. A livello regionale le adesioni sono passate da 5039 a 8711. Fino alla fine di agosto di quest'anno i donatori romagnoli sono stati otto, numero particolarmente rilevante considerando che la “fratellanza” fra donatore - ricevente è di uno su centomila persone. “   

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La grande musica per alleviare la sofferenza della malattia. Si è svolto nei giorni scorsi, all'Hospice di Rimini, il primo concerto della seconda rassegna musicale “un PIANO per un ospedale FORTE” promossa da “Donatori di Musica” e  RiminiAIL.

Il Duo Cesaretti Tura ha portato in scena ‘La Pastorale’, celebre sinfonia numero 6 di Beethoven nella trascrizione di Ulrich per pianoforte a quattro mani, inaugurando il nuovo pianoforte a coda, del valore di 13mila euro, donato da RiminiAIL all’ospedale di Rimini. Il tutto all’interno dei percorsi di umanizzazione delle cure che l’Ausl sta portando avanti all’interno delle apposite linee guida.

Presenti all’evento il direttore dell’Hospice di Rimini Davide Tassinari, i medici e gli operatori dell’Hospice, oltre ai pazienti ricoverati nella struttura ed i loro familiari.

 “Un PIANO per un ospedale FORTE tornerà lunedì 28 ottobre con il concerto di Arpa di Alessandra Ziveri dedicato a Charpentier Rinie e Debussy. Chiuderà la seconda rassegna giovedì 19 dicembre il concerto di Violoncello e Pianoforte di Silvia Chiesa e Maurizio Baglini che porteranno in scena  musiche di Liszt, Chopin e Rachmanioff.

Tutti i concerti si terranno alle ore 16 all'interno della sezione Hospice - Padiglione Ovidio dell'Ospedale Infermi di Rimini.

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Un carico di giocattoli è arrivato oggi al Bufalini per i piccoli degenti dei reparti di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Maxillo Facciale. Grazie ai ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena e "Gli amici di Teo", che, nei mesi scorsi, hanno organizzato una serata in memoria del caro amico Matteo Cucchi, "Memorial Teo", il cui ricavato è stato devoluto, insieme all'Associazione "Qualcosa di grandi per i piccoli", all'acquisto di preziosi giocattoli che saranno donati ai bambini ricoverati. Ogni volta che un piccolo paziente sarà sottoposto a manovre dolorose riceverà uno dei piccoli doni.
La consegna è avvenuta questa mattina in ospedale, alla presenza del presidente dell’Associazione ‘Qualcosa di Grande per i piccoli’ Daniele Vitali insieme a Paola Vitali, Grazia Gori, del padre del ragazzo prematuramente scomparso Terzo Cucchi, dei ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena e "Gli amici di Teo", del direttore dell’Unità Operativa Otorinolaringoiatria Massimo Magnani, del direttore del reparto di Chirurgia Maxillo Facciale Angelo Campobassi , della coordinatrice Infermieristica Rossella Bravaccini, della responsabile aziendale Fundraising Elisabetta Montesi e di diversi professionisti delle equipe (insieme nella foto).
“A nome di tutti i professionisti e dell’Azienda USL – hanno sottolineato i primari - ringraziamo di cuore i ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena, "Gli amici di Teo", l’Associazione ‘Qualcosa di Grande per i piccoli’, che da sempre è impegnata per sostenere attivamente il progetto di umanizzazione delle aree pediatriche all’interno delle strutture sanitarie dell’Ausl Romagna, per questa generosa donazione che oltre a contribuire significativamente a ridurre l’ansia del ricovero, ci aiuta a curare tutta la persona, non solo la malattia”.

 

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Mercoledì scorso, 4 settembre, l’associazione bagnacavallese “Amiciabbondanza” ha donato la somma di mille euro all’Hospice “Benedetta Corelli Grappadelli” di Lugo. L’ evento è avvenuto nella Tisaneria dell’Hospice ed è stato allietato dall’intermezzo musicale a cura della pianista Maria Quaranta e da un rinfresco curato dai Volontari dell’Istituto Oncologico Romagnolo.

Erano presenti il dottor Luigi Montanari, Direttore della Struttura semplice dipartimentale “Cure Palliative” di Ravenna, che ha fatto gli onori di casa, il Presidente dell’Associazione “Amiciabbondanza” di Bagnacavallo Piero Briccolani e una rappresentanza tutta al femminile di volontarie Ior che si sono prodigate per la raccolta fondi, la dottoressa Costantina D’Angelo della Direzione Sanitaria di Lugo,  il direttore del Distretto di Lugo dottor Maurizio Piolanti, la dottoressa Ilaria Strada psicologa dello IOR presso la struttura e la professoressa Sangiorgi in rappresentanza del Comune di Bagnacavallo.

Il dottor Montanari ha raccontato ai presenti il ruolo attuale dell’ Hospice e della Rete di Cure palliative per i pazienti con patologie croniche inguaribili e per le loro famiglie e il signor Briccolani ha illustrato origine e motivazioni del Centro Sociale Amiciabbondanza e sottolineando il desiderio di contribuire al miglioramento di progetti locali, come quello dell’Hospice, che nei 10 anni di attività ha ospitato molti cittadini bagnacavallesi e ha creato un luogo di “cultura dello stare accanto” e dell’attenzione alla sofferenza, temi che molto stanno a cuore all’associazione stessa.

L’incontro ha portato con se’ il proposito di proseguire la collaborazione nel creare occasioni di informazione sulla cultura di cure palliative all’ interno degli eventi “festosi” che l’Associazione organizza.

 

 

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Ancora un gesto di vicinanza all’Azienda USL della Romagna, e in particolare all’Ospedale “Infermi” di Rimini, reparto di Ematologia. E ancora da parte del “Lions Club Rimini-Riccione Host” che già nelle scorse settimane aveva effettuato una importante donazione all’Ospedale “Ceccarini” di Riccione.

Anche in questa circostanza la donazione è rappresentata da una apparecchiatura diagnostica. Si tratta, nello specifico, di tre pulsossimetri con relativi gusci protettivi, che saranno utilizzati per il monitoraggio delle condizioni generali dei pazienti dell’Ematologia, reparto diretto dalla dottoressa Patrizia Tosi. Del valore commerciale di circa mille euro, i tre apparecchi consentiranno un approccio sempre più efficace, flessibile e veloce al letto del paziente. Stamane, alla presenza del presidente del Club Cesare Frisoni, del socio Edoardo Pinto (che è anche presidente di Rimini Ail), della dottoressa Tosi e della dottoressa Catia Drudi della Direzione medica ospedaliera, il momento della consegna col simbolico taglio del nastro.

“Siamo molto grati al ‘Lions Club Rimini-Riccione Host’ per questa importante donazione – ha detto la dottoressa Tosi – che ci consente di dare risposte sempre più complete puntuali ed immediate ai nostri pazienti. Ringrazio anche l’Ail che ha collaborato operativamente all’iniziativa e che da sempre è vicina e sostiene il nostro reparto”.

“Questa donazione -  ha detto il presidente del “Lions Club Rimini-Riccione Host” – rientra nella politica di questo anno lionistico molto centrato sul tema salute. Siamo soddisfatti di contribuire, in questo modo, al benessere della nostra comunità”.

L’unità operativa di Ematologia di Rimini effettua mediamente da 80 a 120 ricoveri l’anno; segue 15-20 pazienti con leucemia acuta  e dai 25 a 35 trapianti autologhi l’anno.

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Un’importante donazione alla Riabilitazione cervese, in nome del figlio morto alcuni anni fa. L’ha effettuata il “Comitato per la sicurezza stradale” (Cosistra), da sempre impegnato in iniziative benefiche e attento alle esigenze  territoriali, che  ieri sera,  sul palco allestito nella piazza di Cervia, ha consegnato al servizio un verticalizzatore ed una carrozzina pieghevole, per il servizio di Riabilitazione e fruibili da tutti i pazienti con grave disabilità ricoverati  in Lungodegenza a Cervia.

Il Cosistra  nasce in seguito alla morte in un incidente d'auto di Massimo Milanesi, figlio di Anna Barattin, presidente del Comitato, che ha deciso di raccogliere fondi “per far si che le persone più fortunate di mio figlio possano avere la possibilità di curarsi con attrezzature di alto livello per la riabilitazione”.

Il verticalizzatore, in particolare, è uno strumento indispensabile per il trasferimento di pazienti con gravi disabilità e diversa corporatura, e permette di sollevare il paziente da seduto in posizione eretta ed effettuare la deambulazione assistita; riduce inoltre  significativamente le tensioni e le sollecitazioni alla schiena degli operatori, garantendo un ambiente di lavoro più sicuro ed efficiente.

La dottoressa Cinzia Lotta, direttore dell’unità operativa di Medicina Riabilitativa del Ravennate, ha espresso il proprio sentito ringraziamento alla presidente di Cosistra, rilevando che “tali attrezzature contribuiranno  al miglioramento della  gestione dei pazienti quotidianamente assistiti presso la Medicina Riabilitativa e la Lungodegenza di Cervia, facilitando i trasferimenti e  migliorando le autonomie dei pazienti con gravi disabilità, che è il principio base della Riabilitazione”.

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